Troppo allarmismo sul clima, parola di James Lovelock

23

Lo scienziato inglese James Lovelock balzò alla ribalta nel 1979 per aver formulato l’ipotesi “Gaia” con la quale sosteneva che la Terra fosse un unico organismo.

 

Ambientalista della prima ora e sostenitore del Riscaldamento climatico causato dalla CO2, adesso afferma di essere stato troppo allarmista.

 

Non solo il “Guru” dell’ambientalismo ha affermato di essere stato troppo allarmista, ma ha affermato che anche altri notissimi personaggi impegnati in prima linea contro l’AGW (Anthropic Global Warming) lo sono stati, a partire dall’ex vice Presidente USA Al Gore, il cui stesso premio Nobel sarebbe dunque da mettere in discussione, almeno questo è quanto riportato sul sito World News:

James Lovelock, lo scienziato anticonformista che è diventato un guru del movimento ambientalista con la sua teoria “Gaia” della Terra come un unico organismo, ha ammesso di essere stato “allarmista” sul cambiamento climatico e afferma che  anche altri commentatori ambientali, come Al Gore, lo sono stati altrettanto.

Il fatto risale a più di un mese fa, ma ad esso non è stato dato molto risalto, i più maliziosi potranno pensare che la notizia poteva non piacere a diversi organi di informazione e a tutti coloro che intorno alla teoria dell’AGW hanno, in un modo o nell’altro, costruito un business.

Il motivo di questa presa di posizione è spiegato dal novantaduenne scienziato con la constatazione che non è stata rispettata la prevista correlazione tra due grandezze, nel caso in questione l’incremento di CO2 che dovrebbe precedere il conseguente incremento della temperatura:

“Il mondo non si è riscaldato molto dall’inizio del nuovo millennio. Dodici anni sono un tempo ragionevole … (la temperatura) è rimasta pressoché costante, mentre avrebbe dovuto essere in aumento – l’anidride carbonica è in aumento, non c’è dubbio su questo “, ha aggiunto.

La situazione di cui parla Lovelock è quella mostrata su questo grafico pubblicato il 12 aprile su Climate Monitor:

Quello che alcuni fautori nostrani dell’AGW sembrano non voler vedere è infatti che la crescita della curva della CO2, linea azzurra, subisce un’impennata senza che la temperatura faccia altrettanto, e che quindi non è la stasi delle temperature degli ultimi anni a invalidare la teoria della causa antropica, ma la sua mancata correlazione con l’aumento della CO2, proprio come mostrato nella figura.

Se infatti le cose fossero andate come previsto dai fautori dell’AGW adesso staremmo fronteggiando eventi naturali ben più vistosi, come quelli che lo stesso Lovelock prevedeva:

…prima che questo secolo finisca miliardi di noi moriranno e le poche coppie riproduttive di persone che sopravvivono saranno nell’Artico dove il clima rimarrà tollerabile

Come è facile constatare, all’anziano scienziato è bastato fare una elementare considerazione per giungere alla conclusione che si è fatto dell’allarmismo: le previsioni non sono state rispettate, e quindi non è la CO2 a causare il riscaldamento della Terra.

Ma questa sua presa di posizione certamente non piacerà a molti, e così il novantaduenne “Guru”, rischia di essere trasformato rapidamente da “Vecchio saggio” a “Vecchio rimbambito”… così va il mondo.

 

 

Share.

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

23 commenti

  1. Sentito qualche starnazzo di oche?
    Probabilmente staranno di guardia al Campidoglio-AGW, mentre Brenno-Pennetta tenta di prendere l’oro-verità.
    Speriamo che poi, sulla bilancia, riesca a mettere anche le pietose bugie che questi hanno propalato a tutta forza all’umanita’.

    • Enzo Pennetta on

      Caro Piero,
      forse si è capito che tra le righe c’era un riferimento ad un noto gruppo editoriale con interessi miliardari nella “Green economy” e ai suoi guardiani?

      P.S. Il paragone Brenno/oche del Campidoglio mi ha molto divertito!
      Anche se da studente tifavo per i miei antichi concittadini e le loro oche…

      • Anche se da studente tifavo per i miei antichi concittadini e le loro oche…

        Anche io, ma delle volte e’ divertente vestire i panni dei Galli/indiani di turno
        A proposito, avete notato che l’Italia non ha un cartone animato-eroe nazionale?
        Per esempio:
        la Francia ha Asterix
        la Norvegia ha Vichi il vichingo
        e noi Romoletto er centurione non ce l’abbiamo!
        Sarebbe il caso che qualche disegnatore o fumettista si faccia venire qualche idea!

          • Si, ma non e’ propriamente un “eroe nazionale”.
            Non e’ certo amato da tutti, per primi da quei cattoprogressisti, i cosiddetti “cattolici adulti”.
            Figuriamoci dagli altri…

          • Che c’entra il prete di Brescello?
            Fra l’altro carino da visitare c’è la chiesetta,le statue di Peppone e Don Camillo,un museo dedicato..mi pare ci fosse anche il carroarmato del film,non ricordo quale della saga.
            Stava parlando di cartoni animati e di ‘eroi’ legati ai grandi Regni e popolazioni del mito della leggenda più antichi.Galli,vichinghi,egizi,spartani,romani etc..
            C’era anche papyrus il cartone sull’eroe egiziano.
            (ora fra l’altro mi verrebbe da snocciolare come tutti quelli riportati da Pietro questo ed altri possan anche essere legati alla new-age..)
            Comunque come dire avere il cartone di Enea,di Romoletto etc..
            Il più vicino forse:
            http://www.youtube.com/watch?v=XH-GfB7V7R4

            Tuttavia meglio così,meglio non avercelo fa nazionalisti nostalgici…

          • ora fra l’altro mi verrebbe da snocciolare come tutti quelli riportati da Pietro questo ed altri possan anche essere legati alla new-age..

            Ma non sarai un po’ troppo ossessionato da questa New-Age?? 😉

            P.S.: Pietro????

          • haha ..ti ho apostolizzato ^_^
            Errore di battitura comunque.
            No tranquillo non sono un fissato ne ossessionato stile Jim Carrey in “number 23”.
            Fra l’altro Asterix e Goscinny&Uderzo l’ho sempre letto e i cartoni li avrò visti ennemila volte.
            Nel senso, per esempio, Vichi il Vichingo lancia certamente messaggi new age.
            Con ciò non voglio demonizzare nulla ne svelare arcani complotti od altro,mi limito a constatarla quando la vedo in varie occasioni,purtroppo è qualcosa che volontariamente o involontariamente è permeata e sta permeando specialmente negli ultimi tempi in diversi ambiti,in diverse sedi etc..
            Certamente un bombardamento o comunque un omeopatica assunzione di new age sin da piccoli potrebbe certamente facilitare il formarsi di certi pensieri nonchè la placida accettazione dei medesimi una volta proposti.
            Tutto questo solo ripeto come semplice constatazione.
            Non inneggio a roghi di libri censure di film,cartoni animati o altro,non ti preoccupare Piero.
            ^_^

    • Beh veramente ironia della sorte …comunque il texas è già un posticino che ha certe sue caratteristiche climatico-geografiche da considerare,specie quando si fanno interventi del genere..
      A tal pro:
      http://www.ambienteingegnere.it/eolico-aquaticoun-mare-di-energia/

      Il fatto è che coloro che offrono i terreni per l’eolico (o aopeggio il fotovoltaico) prenderanno si qualcosa, vero, ma i grandi ricavi dell’energia prodotta non integreranno nessun reddito né dei Comuni né dei cittadini, ma solo i bilanci della società installatrice e se viene fatto come è d’uso fare potrebbe causare un grave impatto ambientale e una perdita agricola.

      Sul rinnovabile ,come ho avuto modo di dire già, è necessario fare gli interessi del Paese,della zona coinvolta,considerare spese guadagni manutenzione unitamente all’impatto ambientale.Nonchè è necessario investire nella ricerca,nella ottimizzazione dell’efficenza e riduzione deoi costi,ovviamnete saempre nell’ottica dell’ambiente e del Paese.
      Per quanto è più possibile.Senza fare passi più lunghi della gamba o fare speculazioni economiche.Il progresso è bene lo sviluppo tendenzialmente no(Pasolinisticamente parlando)
      La propaganda ‘ambientalista’ che si vede in larga parte non è pro-ambiente o per il progresso del Paese,ma è un surrogato di un programma politico -economico largamente discutibile..
      Ci sono centri ingegneristici dove le cose vengono valutate e si ricercano soluzioni plausibili e positive,ci sono delle potenzialità,e forti,procedendo nel modo attuale si fa un brutto gioco imho…

Exit mobile version