Corte europea e legge 40: chi tutela i diritti umani?

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La Corte europea per i diritti umani ha bocciato la legge 40 sulla fecondazione assistita.

 

Ancora un trionfo del “falso storico” di Haeckel sugli embrioni.

 

La notizia è su tutti i giornali, sul Corriere della Sera è apparso col titolo “Fecondazione assistita, legge 40 bocciatadalla Corte europea dei diritti umani“, su Avvenire invece leggiamo “Procreazione: la Corte europea piccona (male) la legge 40“.

In sintesi è successo che una coppia italiana portatrice sana di fibrosi cistica ha chiesto di poter effettuare una fecondazione assistita seguita da esame degli embrioni per poter scartare quelli eventualmente affetti da malattia. La legge 40 che regola in Italia la materia prevede però che la fecondazione assistita sia riservata alla coppie sterili e non a quelle fertili per poter preventivamente selezionare gli embrioni.

Ma la Corte europea ha stabilito che la legge italiana è incoerente, riprendiamo al riguardo quanto riportato dal Corriere della Sera:

«il sistema legislativo italiano in materia di diagnosi preimpianto degli embrioni è incoerente» in quanto un’altra legge permette di accedere all’aborto terapeutico se il feto è malato di fibrosi cistica. La Corte ha quindi stabilito che la legge 40 viola il diritto al rispetto della vita privata e familiare…

Quello che in realtà la Corte ha appurato è che due leggi dello Stato italiano sono incoerenti tra loro, infatti la legge 40 vieta di eliminare un embrione che invece secondo la legge 194 può essere oggetto di aborto. Vero.

Ma qui accade qualcosa di significativo, una volta appurato che due leggi sono incoerenti, si decide senza alcuna spiegazione quale delle due rispecchia un principio corretto e quale no. In pratica quello che fa la Corte europea è stabilire che è la legge 194 a prevalere sulla 40.

In poche parole la Corte stabilisce che l’embrione non è una persona e che quindi a lui non vanno riconosciuti i diritti umani.

Ma qual è il fondamento scientifico di questa decisione? Semplicemente non c’è. Si tratta di un’affermazione arbitraria che non ha alcun supporto teorico o sperimentale.

Come già detto in passato, l’idea che l’embrione umano non sia da considerare un essere umano ma una forma di vita animale come i protozoi o i celenterati (ad es. i polipi del corallo) o i pesci, nasce dalle affermazioni del biologo tedesco dell’800 Ernst Haeckel che per sostenere la teoria di Darwin propose una serie di disegni di embrioni (serie che compare ancora  spesso sui libri di testo) che mostravano come tutti gli animali attraversino le stesse identiche fasi embrionali, e che tali fasi altro non fossero che la ricapitolazione della storia evolutiva della specie in questione:

Gli embrioni disegnati da Haeckel

 

La “scoperta” di Haeckel si riassumeva con lo slogan “l’ontogenesi ricapitola la filogenesi“. Una volta accettata questa affermazione si giunge inevitabilmente alla conclusione che un embrione umano non è un essere umano. O almeno “non ancora” in quanto rappresenta uno stadio primitivo dell’evoluzione.

Ma la scoperta di Haeckel era in realtà un falso, la prima serie di embrioni dalla quale si dovrebbe dedurre la loro uguaglianza, era in realtà il disegno sempre dello stesso soggetto.

Ma c’è di più, recentemente si è appurato che gli embrioni sono diversissimi nelle loro fasi iniziali, poi hanno una leggera convergenza allo stadio descritto da Haeckel, per poi tornare  a divergere nuovamente, come riportato nella figura qui sotto:

 

Quindi se si volesse dare un giudizio scientifico sulla natura di qualunque embrione, ovviamente compreso l’embrione umano, si dovrebbe giungere alla conclusione che si tratta sin dall’inizio di un essere vivente differente dagli altri: un embrione umano è un essere umano sin dal concepimento.

E allora la sentenza della Corte europea, stabilendo che le due leggi italiane sono incoerenti tra loro, dovrebbe giungere alla conclusione che è la legge 194 a dover essere cambiata.

Ma in questi tempi caratterizzati dall’idolatria della scienza dimostrano che essa viene ascoltata e seguita solo quando fa comodo, se infatti l’embrione è un essere umano, la sentenza non lo tutela e così è la stessa Corte per la tutela dei diritti umani a diventare incoerente.

Ma anche volendo partire da posizioni più possibiliste, si arriva alla conclusione che quello che invece la sentenza fa è aprire le porte all’eugenetica, come spiega Eleonora Porcu, Responsabile del Centro di Infertilità e Procreazione Medicalmente Assistita dell’Università di Bologna, sulle colonne del Corriere della Sera:

La legge 40 e quella sull’aborto sono due leggi diverse: una cosa è pianificare a tavolino una gravidanza, decidendo deliberatamente quale embrione far nascere e quale no, un’altra è l’accettazione o meno di una gravidanza già in atto. Dal mio punto di vista non c’è contraddizione.

Anche decidere quando una diagnosi preimpianto è finalizzata alla salute dell’embrione e quando è invece eugenetica è molto difficile. Prendiamo la sindrome di Down: sappiamo che il bambino avrà molti problemi durante la vita, ma chi decide se è un motivo sufficiente per scartare l’embrione?».

Ricordiamo infine che la legge 40 fu confermata da un referendum popolare, e che quindi questa sentenza dimostra che, oltre alla scienza, anche la volontà popolare va bene solo quando fa comodo all’ideologia dominante.

 

 

 

 

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

26 commenti

  1. Dopo aver letto il suo libro “Inchiesta sul Darwinismo”, ancorché documentatissimo e straricco di citazioni bibliografiche, mi era rimasto il piccolissimo dubbio che anche lei, da buon Italiano, soffrisse un po’ del complesso del “complottismo”.
    Da allora seguo con attenzione molti giornali, in forma cartacea od on-line, e devo dire che mi sono dovuto ricredere: lei ha perfettamente ragione e quallo ad avere le fette di salame sugli occhi ero io.
    Questa sentenza ne è la prova provata.
    Se la Corte Europea per i Diritti Umani è arrivata ad emettere un verdetto come questo, evidentemente è perché ritiene che l’eugenetica sia un sacrosanto diritto umano.
    Si sa che dietro la procreazione assistita ci sono dei grandissimi interessi economici, prima di tutto, e poi anche politici, interessi ai quali i giudici europei pare che siano ben attenti.
    Temo che per i valori, civili ed umani prima ancora che religiosi, in cui crediamo, stiano arrivando tempi assai duri.
    Grazie per la tempestiva pubblicazione del suo commento su questa “triste” sentenza.

    • Buonasera Massimo e benvenuto,
      per prima cosa la ringrazio per le considerazioni sul libro, riguardo al rischio di passare per complottisti, mi rendo conto è sempre possibile che un tale argomento possa essere utilizzato, ma proprio ultimamente ho avuto un’interessante spunto dalla lettura di un libro di Ida Magli.

      Rischiando anche lei di essere contestata son questo argomento, ha intelligentemente fatto notare che i complotti li fa chi è opposto al potere, ma poiché l’ideologia di cui parliamo viene da chi ha tutte le leve del potere, non si può parlare di complotto ma di programma.

      Semmai si tratta di un programma che viene fatto passare senza farcene accorgere, ma questo non è un complotto, è un metodo per aggirare le resistenze, se vogliamo chiamiamola tattica, e son d’accordo che per i sostenitori di certi principi sono e saranno tempi duri.

      PS riguardo la tempestività dell’intervento di oggi, buona parte del merito è che sono ancora in vacanza!

  2. Scientificamente è ormai risaputo che un embrione è un uomo in atto,ovvero è uno stadio dell’uomo come lo sono l’età neonatale,adolescenziale,adulta senile etc..
    E ormai ,checchè se ne dica,”nessuno” nega più questa cosa.Nessuno.
    (certo sororendentemente qualcuno ogni tanto ritorna fuori con questa cosa..ma fortunatamente sono pochi..sono alcuni dei “veri negazionisti”)
    Quello che emerge qui è invece di tutt’altra natura,giuridica,per così dire,non scientifica,nè prettamente ‘etica’.
    Si tratta per così dire della “persona fisica” che per la nostra società non coincide col concepimento.
    L’omicidio di una persona è illegale,pertanto l’oggetto di un aborto legalmente non può essere una persona,altrimenti sarebbe illegale.
    Al di la dei discorsi su ‘potenza’ ed ‘atto’, la verità scientifica è insindacabile,come pare il pensiero della società a riguardo.
    E’ altrettanto cosa nota che diverse persone non considerino persona l’embrione anche sapendo ed accettando ciò che la scienza ci dice a riguardo.Il concetto di ‘persona’ è stato posto fuori dall’ambito della scienza.Si dce pertanto ,in buona sostanza,che l’embrione umano,chè un essere umano allo stadio embrionale, diventerà una “persona”…diventerà..ma non è.Questo viene detto e,a quanto pare,accettato dai più.
    In alcune epoche passate,quando la schiavitù mutò dalla sua forma originaria,per esempio,e quindi lo schiavo era uno stato di costrizione,di possedimento,egli non era una persona.
    Il discorso è un po’ diverso,ma il concetto legale alla fine è il medesimo..
    (in ottica malthusianista e spencerista si dovrebbe arrivare a non considerare persone i disabili,i terminali etc etc..)
    Il concetto di persona non è scientifico pertanto ciò che dice la scienza a riguardo può essere importante per decidere ma non è il metro di decisione.
    Questo ‘brutalmente’ è lo stato delle cose.
    Quindi la condizione di persona è qualcosa successivo a una “considerazione” della società.
    Ci si potrebbe interrogare su cosa porti a tale considerazione e sia corretto,ma ecco ciò che voglio sottolineare con questi discorsi è semplicemente come stiano le cose…altrimenti anche l’aborto stesso sarebbe incoerente con la legge..si legalizzerebbe un omicidio,ma come ho detto su l’omicidio di una non persona non è omicidio e una persona non è un qualcosa definibile scientificamente,poichè la legge è applicata non a un qualcosa identificato dalla scienza ma dalla società..alcuni propenderebbero per diritti solo alla venuta al mondo alla nascita,quando il nascituro diviene fisicamente indipendente dalla madre,alla fine di quella che definiscono una sorta di “vita parassitaria”,momento della nascita in cui cercan di far leva sul fatto che tuttii pareri sono concordi(ovviamente).Si può fra l’altro constatare che il privilegiamento negativo dell’embrione come vita implica, se generalizzato, gerarchie di valori e discriminazioni fra vite adulte che contrastano pesantemente e in modo inaccettabile con il credo ugualitario e democratico dell’umanesimo moderno.
    In buona sostanza all’interno della società innumerevoli casistiche rendono veramente ampio e diversificato il pensiero sull’aborto e di riflesso il concetto di “persona”,per poterlo generalizzare,a seconda della propria sensibilità, religiosità e formazione.
    Insomma una cosa importante “scientificamente” sarebbe evitare discorsi sul fatto che l’aborto è permesso fintanto che l’embrione non abbia “imboccato la strada evolutiva dei mammiferi” o altre sciempiaggini simili,che come ho scitto in apertura sono convinto siano orami così sporadici(presenti certo tuttavia) da poter dire che oggi nessuno neghi l’umanità dell’embrione(umano ovviamente).

    Quanto al caso del Corriere non si tratta propriamente di nessuna incoerenza ne di alcuna contraddizione è semplicemente un “rigiro di frittata”..una sorta di caso particolare non analizzato del generale.

    • Leonetto, a costo di ripetermi devo dire che anche stavolta hai proseguito andando oltre il punto in cui mi ero fermato e hai reso più completo il discorso.

      Correttamente sposti il problema sulla definizione di “persona”, e altrettanto giustamente ricordi che sono le “non persone” ad essere sopprimibili, esattamente come anticamente si aveva potere di vita e di morte sugli schiavi.

      Partendo da questo presupposto il processo sarà quello di spostare sempre più in là il limite della “non persona”, come insegna la teoria dell’infanticidio giustificato:
      http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&ID_articolo=1547&ID_sezione=396

      E intanto oggi i quotidiani commentano su una sentenza un nome del progresso.

      • Grazie..vorrei allora aggiungere qualcos’altro che ho dimenticato..
        Dicevo il concetto di persona ,cosa e quando si debba intendere questo è qualcosa di più discusso,complicato e problematico di quanto non si possa pensare,o quantomeno lo è stato,tanto per la scienza quanto per la filosofia che per la religione.
        La scoperta del DNA ha fatto si che la riflessione si riproponesse con nuovo materiale,avvicinando alcuni a ritenere persona ciò che si presenta
        Si sa che esiste il vivente e il non vivente..il sasso non è vivente(tranne che per qualche new-ager)una mucca si,un cedro si.Un cedro,le piante sono inanimate eppure viventi,gli animali e l’uomo sono animati e viventi,cristianamente sono quelli col “ruach dell’Elohim..”
        Alchè filosoficamente,nel campo della fede,delle religioni etc ci si è interrogati,ed avviene tutt’ora(E.Severino è un esempio) su quando una creatura diventi animata.
        Ad ogni modo,invece,da un punto di vista scientifico la dott.ssa Montalcini,per fare un nome,ma moltoi altri,nobel e non,hanno convenuto che sicuramente,a loro avviso,non si può parlare di persona fino al 14° giorno.Infatti dice la Montalcini:
        “lo zigote (l’ovocita fecondato) allo stadio di morula o di blastula (i primi stadi di moltiplicazione delle cellule dopo la fecondazione) non sono una persona. Ogni cellula di questi elementari aggregati può infatti generare a sua volta una persona completa. In altre parole, prima dell’inizio della differenziazione, cellule totipotenti non possano essere considerate un individuo”
        Questo per inserirsi nel discorso sulla sperimentazione embrionale..

        E poi sempre riguardo a quanto dicevo in conclusione del mio precedente commento su Haeckel,vorrei proporre le parole del proff. Floriano Papi,zoologo etologo e docente italiano,con centinaia di pubblicazioni all’attivo,presidente onorario UAAR,che ne riporta volentieri articoli.
        Ecco:
        “E cosa ci dice il biologo delle varie tappe dello sviluppo dell’uovo, del preembrione e poi dell’embrione? Ci dice quello che ci hanno insegnato Ernst Haeckel, lo zoologo tedesco grande diffusore delle idee di Darwin, e altri zoologi, soprattutto embriologi comparati, che fecero notare che lo sviluppo embrionale all’incirca ripercorre, riassumendole, le tappe dell’evoluzione, con l’uovo fecondato che rappresenta lo stadio di protozoo, la morula confrontabile a una colonia di unicellulari, cui seguono (nel caso dei mammiferi) gli stadi di metazoi sempre più complessi, di vertebrati acquatici e poi terrestri. ”

        Anche se poi continua,fra l’altro tornando nel campo del neodarwinismo “nostrano”:

        “Forse nemmeno lo zoologo (ammesso che sia suo compito) saprebbe dire il momento in cui, nello sviluppo dell’uomo, si può parlare di persona, ma non indicherebbe certo uno dei primi stadi di sviluppo. Come del resto, se fosse stata trovata – e siamo ben lontani – la serie completa dei fossili dalle Australopitecine all’Homo sapiens, non saprebbe dire quando si è affacciato alla ribalta l’attuale padrone della terra.”

        Questo porta anche solo in prima battuta,quantomeno a raffrotare come l’ipotesi della scienza,condivisa dai più comunque nn si appoggi su miti evoluzionisti o sul paradigma neodarwinista ma cercando di analizzare “oggettivamente i fatti osservabili”.
        Quanto all’embrione stadio dell’essere umano,come ho detto, la comunità scientifica in toto non può che essere concorde.

        • Dalle affermazioni di Floriano Papi sembra quindi che Haeckel sia ancora utilizzato per affermare che l’embrione non è umano.
          Che poi gli scienziati la pensino diversamente è un altro discorso, quello che arriva alla gente purtroppo è che l’embrione non è un essere umano.

          Poi dalle considerazioni della Montalcini si potrebbe allora ricavare che sopprimere una morula è più grave che sopprimere un embrione al primo mese perché la prima può dare potenzialmente “n” individui, il secondo uno solo…
          Se si vuole giocare a fare i sofisti giochiamo pure.

          • Pikaia..UAAR..e affiliati Haeckel è acclamato ed “attuale”..il che è assurdo,e non si pò spiegare in alcun modo se non di strumentalizzazione.
            Abbiamo visto di recente anche col dino-chicken che è stato riesumato Haeckel..
            Si fosse rivelata vera l’ipotesi di Haeckel avrebbe avuto una certa forza..questo è ovvio,e si capisce come potesse essere apprezzata alla formulazione e come “faccia gola” a certe ‘schiere’,però i fatti sono chiari,ora si può disporre di immagini chiarissime ,fra l’altro,..sostenerne la veridicità ,specie da persone con una certa formazione e preparazione è indice di disonestà,di malafede…in altri di ignoranza..
            Quanto all’esser ‘sofisti’ allo stato attuale è un po’ il modus operandi,di fatto non vi è una spiegazione ”chiarissima” del perchè fino a un certo stadio l’embrione non possa considerarsi persona,chi si lancia nel tentativo di farlo fa autogol.
            Ad ogni modo,al di la dei ‘profani’,chi professionista, o informato o divulgatore che neghi l’umanità dell’embrione fa n errore grossolano e si rivela o immerso in qualche paradigma o in malafede.
            Infatti,io quando nel commento precedente facevo rifrimento a “nessuno” parlavo pressocchè della comunità scientifica in senso lato,non della ‘gente’.
            Infatti,quello che sottolinei Enzo “Che poi gli scienziati la pensino diversamente è un altro discorso, quello che arriva alla gente purtroppo è che l’embrione non è un essere umano.”
            E’ la realtà dei fatti.La maggior parte delle persone è estranea alle considerazioni sulla ‘persona’ e non ha ben chiaro lo stato delle cose ma è ancora a Haeckel e ne è fermamente convinta.
            Questo è sbagliato,uno può avere opinioni,può fare le sue considerazioni ma se gli viene celata la realtà delle cose,e subisce un vero e proprio indottrinamento non c’è possibilità di dire se la sua posizione sarebbe sempre la stessa.
            La scoperta del Dna in rimis e tutte le ultime conquista degli ultimi decenni hanno permesso di stailire che l’embrione rappresenti uno stadio dell”evoluzione’ umana come il neonato ,l’adulto etc..
            Questo i medici e la comunità scientifica(non in malafede) dovrebbe(e mi pare sia così)accettarlo tranquillamente,disquisendo invece sull concetto di persona che,però,come si è visto si pone oltre la scienza.
            Però proprio per questo motivo dovrebbero impegnarsi maggiormente affinvche le posizioni come quella del proff.Papi non passino e non vengano accolte per vere,perchè è un dannoa lla scienza tutta,sono costretto a ripetermi,non vedo al di fuori della strumentalizzazione il perchè si dovrebbe insistere su certe cose.non credo sia possibile trovare nessun altra motivazione..l’ignoranza per certi è da escludere,anche perchè fosse sarebbe gravissimo..
            Se qualsiasi falsità,paradigma viene infuso nelle menti delle genti la libertà del loro giudizio viene compromesso,ciò è pericoloso..Sparta:
            http://content6.flixster.com/question/40/85/04/4085044_std.jpg
            controllo delle nascite,eugenetica etc..diventan cose possibili..chi non denuncia queste falsità fa danno alla scienza ed alla società oltre che all’uomo stesso,a livello di chi le diffonde..

          • Tra le altre cose..ormai diversi anni fa uscì questa notizia,sempre sul corriere:
            http://www.corriere.it/Rubriche/Salute/Medicina/2007/07_Luglio/03/newton_embironi_chimere.shtml

            Ad ogni modo Enzo per riprendere il discrso su Papi e su chi con lui fa riferimento a Haeckel verrebbe da chiedergli allora se non è umano cosa sia…vegetale ,animale,una sostanza …cosa?
            Alcune specie,si allagra troppo il discorso e se ne perde la centralità probabilmente,ma giacchè talora parlano di girini e rane(diversi eponenti UAAR per esempio lo tirano fuori sovente) etc..Il girino è lo stadio larvale di alcuni anfibi,fra cui anche la rana,così come l’embrione è lo stadio embrionale dell’uomo.
            Una volta morti siamo terra,concime,anche questo dicono..vero ma non siamo più vivi,non siamo più animati,di certo non siamo più uomini ne persone…
            l’axolotl è una “specie neotenica” della salamndra,è una salamandra che però non ragiunge lo stadio successivo.
            Queste specie hanno i vari stadi già viventi al mondo,alcuni l’hanno in un uovo fuori fdalla madre altri all’interno della madre,quindi scientificamente DNA o non DNA cosa sia definibile all’interno della specie è indubbio.
            E quello deve essere insegnato e non vanno lasciati diffondersi cose che lo neghino.
            Come detto,per quanto concerne la persona,il discorso,il dibattito,il problema va toccando ben altri lidi e si fa importante anche per diversi risvolti della natura più disparata che coinvolgono il nascituro,la famiglia,i singoli e la società stessa..
            Sintetizzando il nodo centrale,se il problema fosse dire quando si ha a che fare con un essere umano,allora la scienza risponderebbe tranquillamente.Ma se si richiede di sapere quando si ha una persona,la scienza non può più rispondere come riusciva nella precedente..

            P.S:
            Ad ogni modo Enzo il fatto sulla morula si inserisce nel discorso ,per lo più a livello di definizione,per cui una caratteristica principale di una persona è la sua individualità,come si evince anche dalla sua etimologia greca prosopon,che nella nostra cultura ritroviamo usata da paolo nella lettera ai Corinzi,e significa,non maschera come spesso viene detto,ma volto faccia o,meglio,quello che mi sta di fronte,che vedo faccia a faccia,così come la prosopopea fa avere un volto umano a chi ,per natura non l’ha..un amimale o altro..

          • E come la metterebbe la Montalcini con la possibilità di clonazione umana?

            Adesso che da una cellula somatica si può ottenere un individuo siamo tutti delle morule? 😯

          • Mah ,se devo essere sincero,io credo che tali posizioni,per quanto potrebbero avere fonfdamenti di riflessione,logica e ragionamento siano solo posizioni per difendere una certa ricerca,è molto plausibile la dott.ssa Montalcini abbia e sia fedele alla posizione di un’altro nobel, Edmond Fischer,che dichiarò che «quel che è veramente immorale, e persino idiota, è non usare le nostre conoscenze di scienza e biologia per curare le malattie e aiutare l’umanità».
            Facendo e facendosi andare bene,magari senza riflessioni che userebbero in altre situazioni,alcune cose.

            bah,anche sui cloni,qualora un clone non si identificasse come individuo comincerebbero a nascere problemi con i gemelli monozigoti..
            Ad ogni modo credo che con la flemma tipicamente Pievanesca andrebbero a parare facendo notare che la clonazione è una pratica assolutamente artificiale,la morula che si forma nell’evoluzione embrionale è un processo naturale..

          • “Ad ogni modo credo che con la flemma tipicamente Pievanesca andrebbero a parare facendo notare che la clonazione è una pratica assolutamente artificiale,la morula che si forma nell’evoluzione embrionale è un processo naturale..” 😀

            E con una replica tipicamente “pennettesca” gli risponderei che anche la frantumazione della morula normalmente non avviene…

          • Risfogliando “La questione dell’embrione” del dott. C.Flamigni,ho ritrovato un passo in cui ci si focalizza su un confronto Serra-Ford, dapprima riportando un pensiero di Ford:
            “Lo zigote umano è determinato nel senso che da esso può derivare solo un individuo umano,quello che non è ancora determinato al suo ‘stadoio’è il numero di individui umani che ne deriveranno,ed è così problematico affermare che lo zigote è un individuo quando ha ancora la possibilità di diventare più individui,potenzialità attiva che dipende da un potere intrinseco”
            -pg.122-
            Per poi riportare un pensiero di Serra:
            “[…]la morula è un’unità funzionale e strutturale,costruita nell’unità funzionale dei suoi geni,e non un semplice grappolo di cellule individuali distinte,ognuna delle quali costituirebbe un individuo ontologico separato dagli altri ed in semplice contatto con loro all’interno della zona pellucida ”

            In buona sostanza per Ford(credo che in un certo qual modo il pensiero di questi sia legato a quello della Montalcini)il passaggio all’individuo si verificherebbe in seguito all’annidamento,alla comparsa della stria embrionaria primitiva quando accade che alcune specifiche cellule vengono destinate a formare l’embrione “propriamente detto”,e l’individuo umano definitivo,e solo in questo stadio i geni interessati vengono selettivamente attivati.
            Pertanto dice che la stria primitiva segnerebbe la formazione di un nuovo individuo umano pluricellulare dotato di asse corporeo cranio-caudale e di simmetria bilaterale,uni-totipotente.
            Inoltre la comparsa di una prima traccia di tessuto nervoso è una condizione che ritiene(e non solo lui) un qualcosa di imprescindibile,di necessario per poter parlare di vita umana personale.
            Ford si esprime con queste parole:
            “Le vicende delle prime due settimane che seguono la fecondazione si “deve” vedere non già lo sviluppo dell’essere umano, ma un processo di sintesi dell’individuo umano ”

            Quanto alla frantumazione della morula se ciò viene fatto rientrare in un passo per il bene dell’umanità e se la morula non è considerata persona,non è considerato programma in esecuzione,ma codice da elaborare,dovrebbe porla,in quell’ottica,in tutt’altro piano da quello della clonazione e di conseguenza il fatto dell’artificiale-naturale,credo che qualcuno viste ‘uscite’ simili direbbe che anche il pacemaker è artificiale

  3. Grazie per l’articolo prof.! E’ l’ennesima conferma che l’UE ha poco a che fare con la democrazia. Se, in più, si ricorda quanto fossero considerati gli studi eugenetici dai nazisti ci si rende meglio conto delle aberranti pratiche che Bruxelles cerca di imporre agli stati dell’Unione. Dobbiamo solo sperare in un evento imprevedibile che faccia saltare in aria tutta la costruzione europea altrimenti saranno dolori.

    • “Dobbiamo solo sperare in un evento imprevedibile che faccia saltare in aria tutta la costruzione europea”

      Già, ma non riesco proprio a farmi un’idea di quale potrebbe essere un evento imprevedibile in grado di portare a questa conseguenza.

      • stò cò frati e zappo l'orto on

        In realtà questa enorme burocrazia,comuni,provincie,regioni,stato,europa stà distruggendo tutto,senza costruire niente.Abbiamo scelto di assomigliare agli Stati Uniti ma probabilmente avremmo dovuto pensarci bene,prima di accettare questi costi.Meglio i comuni,le regioni,lo stato ed un europa in pace permanente.Europa si,ma più potere agli Stati.Più potere agli Stati.

  4. .. e dove lo mettiamo il diritto alla privacy ?
    ognuno ancor prima di nascere può essere “intercettato” ?

    mi scuso per la tristissima ironia ma oramai è la fiera dell’incoerenza e del bispensiero.

  5. Ma relativamente all’incoerenza, poi… io sapevo che, in legislazione, esisteva il “criterio temporale” per cui, nelle parti contrastanti, le leggi più recenti soppiantavano tacitamente nelle parti discordanti quelle più datate.

    Evidentemente, se davvero la sentenza facesse prevalere la 194 sulla 40, o lo si prova a interpretare come un effetto del “criterio gerarchico”, oppure si prospetta il sorgere di un nuovo criterio giuridico…

    • oppure si prospetta il sorgere di un nuovo criterio giuridico

      Sì, l’ “abbiamo sempre ragione noi!“.

      • Boh… sia per il criterio temporale che per quello di specialità dovrebbe prevalere la 40. Però, ricordiamo che quello è un tribunale che tratta di diritti umani… evidentemente per loro la 194 tutela dei diritti e la 40 no, come dice il prof.

        • Di la’, su UCCR Antonio72 sta dando il meglio (peggio) di se’.
          Mi chiedo se non sia un “agente guastatore” dell’UAAR, in realta’.
          O se, forse, sia vittima della Sindrome di Stoccolma, per aver passato tanto tempo sul blog dell’UAAR.

          • In ogni caso i suoi interventi sono un modo per esercitarsi a rispondere alle più comuni obiezioni che si sentono.

            Alla fine anche lui ha una sua utilità…

          • Alla fine ogni troll o ha successo o finoisce per divenire un “useful idiot”.
            Ma,al di la di ciò.non bisogna scordare che diverse volte molti non ci fanno..ci sono..

          • Antonio72 una certa cultura ce l’ha, per cui penso che sia il primo a realizzare che i commenti sul sito dell’UAAR sono per lo più delle bestialità.

            E’ “a-ateo” che mi manca, su UCCR… è un bel po’ che non si vede, lui secondo me potrebbe essere vittima della suddetta sindrome =( .

          • Cultura?
            Arzigogolare, cavillare, azzeccagarbugliare su ogni termine ed ogni parola, tu lo chiami cultura?
            Uno che disprezza la tecnologia e l’epoca moderna, ma che continua ipocritamente ad usare?
            Dice sempre che vorrebbe tornare all’eta’ della pietra, ma non lo fa mai!
            Mah… per me e’ solo un troll…