“Il creazionismo non è adatto per i bambini”

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Bill Nye

Bill Nye

Un video anticreazionista messo in rete il 23 agosto ha totalizzato ad oggi ben 3,5 milioni di visualizzazioni.

Il messaggio di fondo è “quella creazionista è una visione folle del mondo”.

 

Ancora una volta però si fa (volutamente?) confusione sull’argomento.

 

Bill Nye negli USA è molto noto come divulgatore scientifico, dal suo curriculum televisivo potremmo definirlo un specie di Piero Angela a stelle e strisce. Ma c’è qualcosa che in tanti anni deve averlo particolarmente colpito, la percentuale incredibilmente alta di americani che non credono all’evoluzione, infatti i dati riportati in un servizio della CNN Bill Nye slams creationism” parlano di un 46% di persone che credono nel creazionismo, di un 32% che crede in un’evoluzione guidata da Dio e di un 15% che crede in una evoluzione “atea”. Questa situazione perdurante da 30 anni lo ha spinto a mettere in rete un video dal titolo “Il creazionismo non è adatto ai bambini” con un accorato appello a smettere di credere al creazionismo:

 

Gli argomenti dell’appello sono i seguenti:

La negazione dell’evoluzione è una caratteristica unica degli USA. Intendo dire che noi siamo i più avanzati tecnologicamente al mondo…. per via del capitale intellettuale che abbiamo, la comprensione generale delle scienze. Quando avete una parte della popolazione che non crede in questo, questo trascina tutti indietro, veramente.

Innanzitutto che il creazionismo sia una caratteristica unica degli USA non è esattamente vero, è vero però che sotto certe forme, e in quelle percentuali, è un fenomeno più presente in USA che altrove, e questo certamente dovrebbe spingere persone come Nye a domandarsene il motivo. Quello che dovrebbe domandarsi è infatti perché in quello che egli stesso indica come “il paese più tecnologicamente avanzato del mondo” la gente ha difficoltà ad accettare la teoria evoluzionistica. Perché negli USA non ci sono difficoltà ad accettare la teoria della Relatività o la Meccanica quantistica?

Possibile che Nye non sia al corrente del fatto che un altro dei paesi più tecnologicamente avanzati del mondo ha preso le distanze dalla teoria neodarwiniana? Stiamo parlando della Corea del sud che proprio recentemente ha assunto una posizione critica, come riportato in un articolo intitolato Darwin crocefisso (anche) in Corea su Pikaia:

Proprio come negli Stati Uniti, in Corea il creazionismo ha una diffusione di massa: uno su tre degli abitanti del paese asiatico non crede nell’evoluzione biologica e, tantomeno, nell’evoluzione biologica dell’uomo.

E proprio come negli Stati Uniti questo sentimento trova espressione in movimenti organizzati che conseguono successi concreti: la gran parte degli editori di testi scolastici coreani, come riporta la rivista Nature in un recente reportage da Seul, ha aderito alla richiesta della “Società per la revisione dei testi scolastici” e ha espunto ogni riferimento all’evoluzione nei libri destinati agli studenti delle scuole medie.

Il problema è che in Corea la gran parte degli insegnanti – anche degli insegnanti di biologia – non crede nell’evoluzionismo. E che persino l’Istituto Coreano di Studi Avanzati di Scienza e Tecnologia, il più importante del paese, ha display creazionisti nel suo campus e un’Associazione di professori e studenti creazionisti piuttosto numerosa e agguerrita.

Un articolo interessante che ribalta la prospettiva proposta da Nye: e se fosse proprio la diffidenza verso la teoria darwiniana ad essere un elemento caratteristico e positivo delle società scientificamente e tecnologicamente avanzate?

Ma non solo, è proprio lo stesso titolo scelto per l’articolo che denuncia che il darwinismo è un’ideologia: “Darwin crocefisso (anche) in Corea”.

Darwin crocefisso è un Darwin divinizzato, il portatore di un verbo che è la “verità”, e che quindi non si può contestare, perché contestare la teoria di Darwin significa “crocifiggere” il suo Messia.

E così anche l’Europa che ha negato le sue radici cristiane si è gettata tra le braccia del nuovo Messia imponendone d’autorità la dottrina, vedi CS-Avvertimenti “mafiosi” 1: il darwinismo è la nostra ideologia.

Quindi l’analogia con la situazione coreana ci dice che la realtà è molto semplice, proprio dove le persone sono abituate a ragionare scientificamente e ad essere molto concrete una teoria debole come quella neodarwiniana ha difficoltà ad affermarsi. E su questo punto va fatta una precisazione: Nye non si sofferma mai sulla distinzione tra evoluzione intesa come succedersi delle specie nella storia della Terra (fatto accertato) e la spiegazione scientifica di quel fatto.

Infine, che il creazionismo “trascini tutti indietro” è un’affermazione che non ha senso: se gli USA sono il paese tecnologicamente più avanzato, e da 30 anni i creazionisti sono la maggioranza, non dovrebbe forse giungere ancora una volta alla conclusione che il creazionismo non è di alcun ostacolo al progresso tecnologico? Dov’è la logica nel discorso di Nye?

Il suo discorso poi continua, riferendosi a chi non crede nell’evoluzione:

“Beh, perché no? Davvero, perché no?” Il vostro mondo diventa solo fantasticamente complicato quando non si crede nell’evoluzione.

Di tutti gli argomenti che si potevano scegliere questo è davvero strano, la visione creazionista è semmai più semplice della complicata teoria neo-darwiniana!

E poi prosegue:

L’idea di un tempo profondo, di questi miliardi di anni, spiega così tanto del mondo intorno a noi. se cercate di ignorare ciò, la vostra visione del mondo diventa solo folle, solo insostenibile, solo inconsistente.

Personalmente sono d’accordo con il fatto che il mondo esista da molto più  tempo di quello che sostengono i creazionisti che interpretano letteralmente l Bibbia, ma che questo comporti una visione del mondo “folle” è esagerato, al massimo coloro che adottano tale interpretazione possono essere in errore sulla storia naturale, ma la visione del mondo è un’altra cosa.

E infine Nye conclude:

E dico agli adulti, se si desidera negare l’evoluzione e vivere nel vostro mondo, nel vostro mondo che è completamente in contrasto con tutto ciò che osserviamo nell’universo, va bene, ma non fanno i vostri bambini lo facciamo perché abbiamo bisogno di loro.

Abbiamo bisogno di elettori scientificamente alfabetizzati e dei contribuenti per il futuro. Abbiamo bisogno di persone che possono -ne abbiamo bisogno- di ingegneri in grado di costruire cose, risolvere i problemi.
E ‘solo una cosa davvero difficile, è davvero una cosa difficile.

Sapete, in un altro paio di secoli questa visione del mondo, ne sono sicuro, non esisterà più. Non ci sono prove per essa.

Con una connessione logica del tutto inesistente, Nye collega l’evoluzionismo alla formazione di buoni cittadini, di buoni ingegneri (sic!), come se l’evoluzione avesse qualcosa a che vedere con il fare i calcoli e progettare: ha mai visto le piramidi o li ha mai visti gli acquedotti romani? Quella era gente che progettava per i millenni futuri, e alla teoria dell’evoluzione non ci pensava proprio!

Questa frase semmai ci convince ancor di più che il darwinismo (la derivazione socio culturale della teoria darwiniana) abbia la funzione primaria di formare ideologicamente i cittadini e che con la scienza c’entri ben poco.

 

Sull’ultima frase ci sarebbe poi da fare qualche considerazione, Nye infatti ha detto: “Sapete, in un altro paio di secoli questa visione del mondo, ne sono sicuro, non esisterà più. Non ci sono prove per essa.“.

Siamo perfettamente d’accordo: tra un paio di secoli la visione del mondo darwinista non esisterà più. Non ci sono prove per essa.

 

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

30 commenti

  1. stò cò frati e zappo l'orto on

    Non si può dubitare dell’attendibilità dei dati di questo blog,per cui è da ritenere relativamente bassissima la percentuale dei seguaci della EVOLUZIONEATEA.Nonostante l’enorme potere culturale ed economico della lobby neodarwinista.
    Meravigliarsi di 3,5 m.di visualizzazione in un paese con più di trecento milioni di persone e dove tutti posseggono un computer oppure un televisore non rende giustizia ai 3,5 m. di spettatori di un famoso programma della tv di casa nostra che assieme ad altri programmi tv svolgono una perspicace propaganda a favore del neodarwinismo.

  2. C’è creazionismo e creazionismo. Quello ultraletteralista biblico non può esserne considerato l’unico rappresentante. Non so quanti siano coloro che lo sostengono, ma perché vengono sempre additati come spauracchio? Sembra un aut aut: o evoluzione neodarwiniana o creature nate già bell’e pronte dal nulla; ma il fatto che questo aut aut venga proclamato solo dai neodarwiniani fa capire molto, a mio avviso.

  3. Buongiorno prof Pennetta grazie per questo ennesimo ed interessante articolo 🙂

    Le rivolgo una domanda riguardante una frase dell’articolo che riporto di seguito. Lei scrive: “Nye non si sofferma mai sulla distinzione tra evoluzione intesa come succedersi delle specie nella storia della Terra (fatto accertato) e la spiegazione scientifica di quel fatto”.

    Cosa intende quando dice che il succedersi delle specie è un fatto accertato? Che è dimostrato che tutte le specie discendono da un unico organismo (macroevoluzione) oppure che e prove fossili (e non solo) non provavo la macroevoluzione ma casomai la microevoluzione (ovvero che è indubbio il fatto che le specie si evolvono ma senza crearne di nuove).

    Lo chiedo perchè vorrei capire meglio le varie posizioni alternative alla teoria darwiniana “nuda e cruda” secondo la quale l’evoluzione è accertata anche riguardo al comparire di nuove specie.

    Io personalmente, allo stato attuale delle cose, non vedo abbastanza prove per credere che un granchio, un cavallo, un gorilla e un uomo possano derivare tutti da un unico organismo comparso “a caso” in un brodo primordiale (uno dei motivi è che a rigor di logica dovrebber esistere MILIARDI e MILIARDI di fossili di forme intermedie se non addirittura esistere delle forme intermedie IN VITA). Credo ovviamente invece in variazioni all’interno della spessa specie che per vari motivi ambiantali o meno che siano, si sono evoluto nel corso degli anni.

    Grazie in anticipo e buona giornata!

        • Direi proprio,per l’affermazione di Enzo,visto che non è certola prima volta volta che essa viene presentata su queste pagine,che con evoluzione si va ad intendere quello che intende il buon Alessandro Giuliani quando dice”non mi sembra di vedere dinosauri in giro..”
          Ovvero si intende successone di specie nel tempo.
          Ciò include tutte le specie legate tra loro da processi microevolutivi( ibridazioni,speciazioni,incroci,chimere,mutazioni intra-specie(robertsonian fusion,tandem fusion etc..),trasposizioni,adattamenti all’ambiente propri di certe specie(metaprogrammazione,borrowed information),simbiosi etc…)sia quelle non legate fra loro se non da analogie e omologie e/o da caratteristiche fenotipiche.

          • Il che è sostenuto da chiunque,
            vi sono però,ovviamente,diversi modi con cui la cosa viene spiegataE’ cosa manifesta cosa pensi la gente quando sente parlare di evoluzione e a cosa abbia ricondotto,opportunisticamente(melo si conceda)il neodarwinismo questo termine.
            Il fatto delle forme intermedie,proposto in qualche modo anche da Darwin stesso può trovarlo approfondito qua:

            http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/07/evoluzione-esiste-un-principio-di-indeterminazione/

          • P.S.
            scusate il multi-post tutto intero non lo pubblicava per qualche ragione,alchè non serve ripubblicarlo in furuto 😀

          • Grazie anche a te Leonetto e ne approfitto per complimentarmi per i tuoi interventi sempre molto interessanti (posso chiederti una curiosità che ho sempre avuto da quando leggo questo sito: di quale campo di studi ti occupi?).

            Io non sono un universitario quindi quel che conosco è per cultura personale e scolastica quindi non sempre quando si entra nello specifico, riesco a seguire con chiarezza 🙂

            In definitiva chiedo quindi se può esser accettata la visione dell’evoluzione che aveva il noto Jerome Lejeune (che credo voi tutti conosciate) e che è quella che rappresenta meglio il mio attuale pensiero in materia:

            (riporto da wikipedia)

            Lejeune riflette anche sulle teorie evoluzionistiche: egli sostiene che nonostante le leggi della genetica spieghino il rapido differenziarsi delle razze, esse non possano dare una risposta plausibile alla nascita delle nuove specie. Secondo lo scienziato non bisogna confondere l’adattamento locale con la modificazione evolutiva.[ Come riassumibile dalle sue parole bisogna tener conto che la variazione della razza inciampa sull’invarcabile confine della specie:
            « Ogni specie vera, che presenta una barriera genetica, possiede un cariotipo originale. Una specie, un cariotipo; e poiché i cromosomi contengono migliaia di geni, si evidenzia chiaramente che ciò che separa la specie è qualcosa di ordine di grandezza assai diverso da una mutazione genetica. »

          • Grazie Mattia,sono Ingegnere elettronico,tutto quanto nojn concerne questo campo deriva da mio studio e letture personali..

    • Benvenuto Mattia,
      e grazie a te per le tue parole.

      Quando parlo di evoluzione come “fatto” mi riferisco alla testimonianza dei reperti fossili che ci descrive un passato in cui erano presenti altre specie che hanno lasciato poi il passo alle nuove. Questa è l’ “evoluzione” che va spiegata.
      Che tutte le specie discendano da un unico organismo non è un fatto facilmente accertabile, per poter dire qualcosa di più bisognerebbe però riuscire a capire come si è formato quel primo organismo e bisognerebbe riuscire a vedere in laboratorio almeno l’evoluzione di un batterio.
      Ma niente di tutto questo è stato mai fatto.

      E allora in mancanza di verifiche scientifiche dico che bisogna sospendere il giudizio, avere l’umiltà di dire che ne sappiamo ancora troppo poco e che possiamo solo formulare delle ipotesi.

      Le teorie alternative a quella darwiniana, come riportato alla fine dell’intervento di Leonetto, sono di fatto bloccate dal paradigma darwiniano che non permette neanche di cercarle, come letto in questo articolo se si mette in dubbio Darwin si parla di “crocifissione”.

      Siamo perfettamente d’accordo sulla mancanza di fossili intermedi e sulla non sostenibilità del gradualismo darwiniano, e sul fatto che invece la microevoluzione sia abbastanza certa.

      PS non ho visto tutti questi errori di cui parli… ma a parte questo,che tastiera usi? 😕

      • Grazie professore per la risposta (sono Mattia che le aveva scritto una email alcune settimane fa non so se lo aveva capito).

        Uso la tastiera di un portatile oramai “sfondata” e ogni tanto mi mangio qualche lettera 😀

        Tornando in tema comunque, possiamo quindi dire che “a conti fatti” stando alle attuali conoscenze, i reperti fossili disponibili non provano affatto la comparsa di una nuova specie tramite evoluzione mentre, casomai, provano l’evoluzione delle razze o comunque i cambiamenti all’interno della stessa specie. Mi viene in mente quanto letto su un libro che ho a casa riguardante le tartarughe domestiche nella cui prefazione si accenna alla loro evoluzione ma affermando che è alquanto strano dato che i fossili dei progenitori dimostrano che erano “comparsi” già col guscio. Il fatto che oggi quindi, esistano tartarughe “nuove” ma non esistano piu’ i loro progenitori indica che la specie si è evoluta ma non è che si è creato un animale di specie differente.

        Sarò forse banale ma seguo un ragionamento semplicistico: se gli esseri viventi si sono formati tramite comparsa di mutazioni che formano nuove specie non dovremmo esser in presenza di una quantità “infinita” di fossili con forme (mi permetta la battuta) “mitologiche” nell’aspetto?

        • Mattia, ricordo le tue mail ma non ero sicuro che fossi la stessa persona 🙂

          Direi che i fossili consentono solo di dire che c’è stata un’evoluzione ma non “come” essa sia avvenuta e che il meccanismo neodarwiniano non è soddisfacente.

          Personalmente non posso pensare ad una comparsa dal nulla, ma allo stesso tempo non posso neanche accettare come esplicativa una spiegazione per caso e necessità.

          Come dicevo prima bisogna avere il coraggio di dire che è un mistero ancora da scoprire.

          Il tuo ragionamento sulla mancanza delle specie intermedie era già ben chiaro a Darwin che lo aggirò dicendo che i fossili non si formano sempre e che quindi le specie intermedie sono andate perdute.
          Ovviamente è una giustificazione che sposta solo il problema senza risolverlo, anche perché a 150 anni di distanza le specie intermedie mancano ancora (nonostante alcuni sostenitori della teoria affermino il contrario).

          • beh nell’affermazione di Darwin per lo meno si nota una coerenza con la sua stessa teoria: “casualmente” (il caso) non si sono conservati proprio quei fossili delle specie intermedie ma tutti gli altri! 😀
            Quindi per portare acqua al proprio mulino (la necessità) basta chiudere il discorso dicendo appunto che non tutti i fossili si conservano…

            Per quanto riguarda il fatto che personalmente non ritiene plausibile una “comparsa dal nulla”, dovremmo capire cosa intendiamo con “nulla”.

            Se crediamo che la vita sia stata voluta da Dio significa che crediamo che in un modo o nell’altro tutto ciò che esiste è per Sua volontà. Se vi sono caratteristiche genetiche precise negli esseri viventi che consentono loro di adattarsi e modificarsi nel corso della storia significa che Qualcuno ha voluto così, che c’è una MENTE dietro a tutto. A tal riguardo leggevo in uno dei link di Leonetto proprio il fatto che non c’è nessuna prova della comparsa di nuove informazioni ma, nella comparsa delle diverse VARIETA’ (non specie) si assiste sempre ad un emergere ed un combinarsi di caratteristiche in qualche modo già “scritte” nel Dna. Allora tali informazioni sono comparse dal nulla (come direbbero i materialisti) oppure fanno parte di un atto creativo? (anche se ad oggi come giustamente dice anche lei prof Pennetta, non conosciamo i meccanismi specifici con i quali la vita è stata creata e si è evoluta nelle tante varietà).

            Ricordando il primo capitolo di Genesi, penso sia ragionevole ricordare che è scritto “Producano le acque organismi secondo le loro specie”…cosa significa quel “producano”? Non credo intenda dire che Dio ha fatto apparire tutto come per “magia” come un prestigiatore che estrae un coniglio dal cilindro 🙂

          • Beh Mattia,ti do del tu,la questione è un po’ più articolata,e sulle forme transitorie si sono espressi alcuni come Gould,Lewontin ed Eldredge che non eran proprio i primi sprovveduti che passavano ne “filosofi sofisti”…
            Ciò non vuol dire che non siano rimasti,che non vi siano problemi e che non vi siano molte cose da obiettare etc..però la questione è assai più articolata e si risolve assai,ggiustamente,meno semplicisticamente che con una opportuna chiusura di discorso..

            Per quanto riguarda Genesi,non è qui sede atta a parlare di queste cose,tuttavia ,come in questo caso,vi è occasione per dire alcune cose…
            Quindi parlando da un punto di vista puramente biblistico bisogna considerare anzitutto che il Signore aveva parlato di cose che a ciascuno dei suoi uditori erano famigliari per la propria esperienza;parla di cose,di ragioni ovviamente a Lui ben note, ma delle quali la Scrittura (pur rivelandone l’esistenza), nasconde agli uomini i particolari,o non necessari o non comprensibili;alchè è necessaria una certa prudenza e un certo peso e tempo nell’interpretar le sue parole. Una cosa certa è che la Scrittura viene redatta cosicchè l’istruzione che voleva essere data relativamente al nostro stato presente,passato e futuro sia offerta e sia disponibile in un linguaggio famigliare, adattato alla misura delle nostre deboli capacità mentali,cosicchè talvolta potrebbe non essere semplice distinguere fra quello che vi sia di figurativo e quello che invece è strettamente letterale.
            Va tenuto comunque a mente il senso sull’ovvietà di cui parlavo sopra..

            Detto questo,la traduzione,se vogliamo filo-new age,che proponi di genesi 1-20 è brutta,bisogbnerebbe tradurre con qualcosa che indichi un’abbondanza..brulicare,pullulare,abbondare…non ‘producano’,dove sembra che si comandi la creatura acqua di produrre qualcosa…attenzione!
            Queste sono alcune delle cose che sono da condannare che le facciano i battisti o altri,e come si vede fanno cadere in errore…

          • E’ chiaro che vi sono altre ipotesi per spiegare la mancanza di fossili di transizione ma spero che siamo entrambi d’accordo nel chiamarle appunto “ipotesi”, altrimenti non saremmo qui a parlarne 🙂

            D’accordissimo sul discorso riguardante Genesi (e la Scrittura) in generale che comunque è stata data per esser accessibile alle nostre piccole menti (le nostre oggi come quelle dei nostri predecessori che non avevano certo le tecnologie scientifiche di cui dispniamo oggi). Ti assicuro che sono l’ultima persona che professerebbe teorie new age, il mio discorso riguardante il “producano” o “brulichino” le acque non verteva sulla traduzione/terminologia ma sul concetto di creazione che però non sappiamo come sia avvenuta. In sostanza è quello che ho letto in un commento sopra: se crediamo in Dio alla fine possiamo definirci tutti “creazionisti” da chi pensa ad una creazione in 6 giorni a chi ritiene che l’evoluzione sia il modo con cui tutto è stato creato, la base comune in sostanza, è la fede in un Creatore. Sui processi poi può indagare la scienza. E’ un po’ come la storia del Bosone di Higgs: si è scoperto un tassello in più ma ciò cosa comporta? non aggiunge nè toglie nulla alla fede, un ateo ci vedrà un passo in piu’ verso il proprio ateismo ed un credente ci vedrà un “ingranaggio” in più nella meravigliosa struttura dell’universo. Io personalmente, trovo più logico credere in una mente creatrice che dover pensare che il caso e il nulla possano generare da sè la complessità non solo della vita ma dell’intero universo almeno sino a quando la scienza non proverà il contrario ma è proprio questo il punto: sarà mai in grado di provarlo? Da persona ignorante, dico che una teoria può esser definita un fatto quando si scopre il modo di concretizzarla come ad esempio lo studio dell’areonautica che porta poi di fatto a creare dei mezzi in grado di volare e dimostrare così fondati gli studi.

            Ma come ho più volte letto in questo sito, al momento gli unici casi di evoluzione provata sono quelli di un salmone rosa che diventa….salmone rosa! E considerando che sono passati più di 150 anni dalla formulazione della teoria, mi permetto un po’ di scetticismo sul fatto che la scienza come credono credono alcuni, potrà arrivare a spiegare tutto 🙂

            (perdonate la lunghezza dei miei post)

          • Mah il tuo discorso sulla Genesi era ben chiaro,non vi potevan essere varie letture,ad ogni modo non ho detto che tu abbia visioni o sposi o altro visioni new-age,notavo,visto che il commento ne dava l’oipportunità che era una traduzione filo-new age.Tutto li.
            Anche per il resto,io non ho detto che vi siano corroborazioni di antenuti comuni o forme transitorie o altro,dicevo semplicemente ciò che ho detto,che ridurre in certo modo fin troppo beffardo e semplicistico poteva non essere corretto e sbagliato.
            A tal proposito,riguardo “anello mancante”,”forme transitorie” etc..ripropongo il commento che ne riassume il concetto qua:
            http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/07/darwins-black-beast/

            Infine,per quanto concerne il rimanente,credo che tu abbia espresso il concetto che è stato espresso sopra,che creazionista non vuol dire nel suo significato niente di spregevole,abominevole,da mettere al bando ridicolizzare o altro,e che nel campo della storia naturale le cose stanno diversamente a riguardo della scienza galileiana.
            Le cui teorie devono avere corroborazioni e criterio di falsificabilità,qualità che il neodarwinismo non possiede.
            Il bosone di Higgs centra poco o nulla.Al limite per analogie con la strumentalizzazione di notizie,teorie scientifiche.

            Direi che comunque il pensiero che hai espresso risulta chiaro.

          • “…dico che una teoria può esser definita un fatto quando si scopre il modo di concretizzarla…”

            In pratica stai sostenendo che è necessaria la corroborazione, cosa sulla quale siamo certamente d’accordo.

            ” trovo più logico credere in una mente creatrice che dover pensare che il caso e il nulla possano generare da sè la complessità non solo della vita ma dell’intero universo almeno sino a quando la scienza non proverà il contrario ma è proprio questo il punto: sarà mai in grado di provarlo?”

            Come ricordato altre volte l’esistenza di una mente creatrice non è né dimostrabile né smentibile, semplicemente appartiene alla sfera dei “perché” e non dei “come”.
            Se quindi vogliamo fare un discorso scientifico questo aspetto non ne fa parte.

            Sul fatto che:
            “mi permetto un po’ di scetticismo sul fatto che la scienza come credono credono alcuni, potrà arrivare a spiegare tutto :)”

            Non credo neanche io che si giungerà mai ad una “fine della scienza”, come recitava un noto libro di qualche anno fa, la scienza sinora ha sempre migliorato la sua capacità esplicativa ma ogni scoperta apre nuovi orizzonti e quindi l’idea di spiegare tutto si allontana.

            Il fatto che sinora non sia stato osservato alcun caso di evoluzione è un punto negativo per tutti, infatti non aiuta comunque a capire la storia dei fossili che abbiamo.

            Ma sono fiducioso, verrà trovato il meccanismo dell’origine delle specie, ma probabilmente si verificherà quanto tu stesso ha detto:
            “un tassello in più ma ciò cosa comporta? non aggiunge nè toglie nulla alla fede, un ateo ci vedrà un passo in piu’ verso il proprio ateismo ed un credente ci vedrà un “ingranaggio” in più nella meravigliosa struttura dell’universo”

  4. Mah…mi rifaccio per l’ennesima volta a quanto già ho detto circa il creazionismo,riassunto con link in un commento qua:
    http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/05/oche-e-dintorni/
    ,ogni volta sembra si debba resettare e ripartire…

    Che si parli di creazionismo progressivo,di ID-teista,di creazionismo biblico,vedi Riccardo,bisogna osservare alcune cose..
    Così come Nash disse che Smith andava rivisto io dico che Pievani va rivisto,infatti,laddove egli afferma :
    ““in tutte le accezioni note del termine, il ‘creazionismo’ non può avere nulla a che vedere con la scienza e con la storia naturale””
    Lo condivido fatta eccezione per la parte “..e con la storia naturale”,giacchè non vi sopno i presupposti per poterlo dire.
    Se un creazionismo vuol divenire scienza vi è uno sconfinamento,questo non lo si può accettare,però attenzione..infatti, vi è un largo consenso sulla importante necessità che la scienza ,per definizione, fornisca solo e soltanto spiegazioni in termini di processi naturali,ma non solo,infatti,dal punto di vista ‘pratico’ uno scienziato(un uomo di scienza in generale),sia esso credente o ateo,deve accettare che “la scienza è materialistica in tutte le accezioni note del termine”,come ricorda il buon Pievani..Alchè,il cercare di creare una neo-scienza,una scienza della creazione da contrapporre alla scienza materialistica(o evoluzionista o ateista) non ha senso,e in un certo modo è quasi una bestemmia…Però,c’è un però, la storia naturale è qualcosa di diverso dalla scienza (nel senso galileiano del termine);la differenza tra le due c’è in tutte le accezioni note del termine ed è qualitativa invece che che di grado.Che la scienza non dia una risposta soddisfacente a alcuna delle domande che fanno riferimento a ciò, non sono solo i creazionisti a dirlo..
    Ed il fatto che alcune teorie trovino più o meno un largo consenso sia fra alcuni atei che fra credenti, ampio che sia,non equivale certo ad una prova dimostrativa, ma è semplicemente il risultato del conteggio delle opinioni degli scienziati.Non si dice nemmeno che non sia vero,ma non è scientificamente possibile affermarlo ne giammai lo si può nomare come “fatto certo”…
    E pertanto laddove la storia del mondo non può “essere dimostrata”,ma al massimo costruita,ri costruita, su degli “indizi” dal passato, che lasciano aperta la strada a diverse interpretazioni ognuno si affida all’interpretazione che più lo convince in merito a sue conoscenze formazione,fede etc..
    Come ho già avuto modo di riportare,non che personalmente mi importi molto chi sia stato a dirlo,ma lo condivido,Papa Leone XIII,nell’Enciclica Providentissimus Deus Leone XIII raccomanda “di non allontanarsi per nulla dal senso letterale e ovvio” delle Scritture, tranne nel caso che “vi sia una qualche ragione che non permetta di tenerlo, o una necessità che imponga di lasciarlo”.
    E così sulla base di ciò,laddove uno non veda nelle teorie scientifiche della storia del mondo una ragione,una necessità, che imponga di abbandonare il senso ovvio,”storico” delle Scritture allora lo mantiene.
    E qui si giunge infine ad un altro punto.
    Intanto bisogna vedere bene cosa si legge nelle Scritture e rifarsi a testi originali e a parallelismi,molti di quelli che dicono di avere una visione letterale delle Scritture in realtà non la hanno affatto,ma si affidano a cose che non sono scritte ma che loro interpretano,giustificandole poi come letterali..Ma a quel punto non ti stai più affidando alle Scritture,ma a altro…come molti che non ne hanno una visione letterale..
    D’altra parte perfino la chiesa cattolica,in questo campo,si limita al consiglio,lasciando libero il fedele di decidere con la propria ragione e competenza fino a che punto sia difendibile il testo biblico e come interpretarlo alla luce delle conoscenze scientifiche.
    Infine,bisogna sottolineare un paradosso che accompagna il creazionismo,che ormai si dovrebbe comprendere,non dovrebbe interessare più di tanto gli evoluzionisti atei essendo una questione interna alla fede,eppure paradossalmente li interessa e molto,e spesso,anche in compagnia di molti evoluzionisti teisti,creazionisti progressisti, bollano molti creazionisti biblici escludendoli da una sorta di arco costituzionale..questo è discriminatorio.
    Chiunque fa questo dovrebbe farsi un esame di coscienza.

    Affrontare il discorso Usa e creazionismo è qualcosa di molto articolato,dove si mescolano fede,religiosità,interessi etc etc..
    fatto sta che come c’era già stato modo di osservare discutendo sulla conferenza del Cicap sul creazionismo,non ci dovrebbe essere bisogno di credere alla teoria neodarwiniana..già quel credere dovrebbe far pensare un po’…ed il fatto poi che in Paesi,si voglia anche con certa religiosità o fede,ma con un certo sviluppo tecnologico e mentalità scientifica,e grandi successi in campo scientifico vi sia una gran maggioranza di persone che rifiuta il neodarwinismo anche questo dovrebbe far pensare.
    Il fatto che il credervi o il non credervi determini la qualità della scienza,del suo sviluppo e/o della capacità e bravura degli scienziati,degli ingegneri,dei medici ,biologi etc.. è tranquillamente smentito inequivocabilmente dai fatti.Dire il contrario ,quello si è negazionismo..

    Vorrei riproporre,poi termino,nuovamente le parole del proff.R.Fondi:

    R.Fondi:

    “La mia conclusione è che la biologia e anche altre dciscipline progredirebbero meglio e più in fretta se si lasciassero alle spalle la mitologia,il vicolo cieco della mitologia evoluzionistica per riprendere il solco fruttuoso e sicuro della morfologia aristotelico-couveriano-linneiano.. ”

    • Leonetto, grazie anche a nome di tutti coloro che leggendo il tuo intervento potranno chiarire alcuni aspetti riguardanti il creazionismo e il darwinismo.

      Ovviamente sottoscrivo in pieno le affermazioni di Roberto Fondi.

  5. @@Jerome Lejeune

    Più che razze,che lascerei più che altro per l’allevamento,parlerei invece di varietà…
    Riguardo a quanto concerne specie e microevoluzione ti rimando a articoli e commenti qua:

    http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/07/requiem-darwiniano/
    http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/07/finalmente-un-caso-di-evoluzione-il-salmone-rosa-si-trasforma-in-salmone-rosa/
    http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/07/quel-che-lenski-non-ha-detto-storia-di-una-mancata-evoluzione/

    Ad ogni modo,come scrivo sopra tutto quanto concerne una specie, e quindi uno o più processi che vedano ibridazioni,speciazioni,incroci,chimere,mutazioni intra-specie(robertsonian fusion,tandem fusion etc..),trasposizioni,adattamenti all’ambiente propri di certe specie(metaprogrammazione,borrowed information),simbiosi etc… porteranno a nuove varietà(vedi anche equazione di HW anche nei link sopra)..confusione viene fatta per l’elasticità con cui si chiamano specie e varietà varie cose e poi si parla di evoluzione della specie,idem per come viene definita ewvoluzione,vedi :

    http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/07/radio-globe-one-recensione-puntata-del-1907/

    Quindi ,senz’altro Jerome Lejeune non fa che esporre una situazione reale,non esiste nessuna corroborazione di questa cosa:

    http://www.pikaia.eu/EasyNe2/Notizie/Esiste_realmente_una_distinzione_tra_microevoluzione_e_macroevoluzione.aspx

    della quale si parla nelle cose linkate…

    Quanto alla documentazione fossile come ho scritto sopra:

    Il fatto delle forme intermedie,proposto in qualche modo anche da Darwin stesso può trovarlo approfondito qua:

    http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/07/evoluzione-esiste-un-principio-di-indeterminazione/

  6. stò cò frati e zappo l'orto on

    Per quanto riguarda la tv italiana ed europea,per esempio,secondo la tv di Focus le prove scientifiche della discendenza dell’uomo dalla scimmia(ricucendo il concetto in pochissime parole)sono:
    1° una notevole somiglianza
    2° buona parte del DNA in comune.
    Quale editore pubblica in Italia questa importante rivista scientifica?

    • Gruner+Jahr/Mondadori Spa + Switchover Media

      Di Focus e evoluzione e neodarwinismo si è già avuto di dire alcune cose,così come il buon Piero ha proposto i divertenti interventi di Battista:

      http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/04/neuroni-a-specchio-specchio-dei-tempi/

      Eh già da fine Luglio il digitale,al canale 56,si è arricchito anche di Focus..

      Riviste(ce ne sono diverse,come ricordato nel link),sito,forum,tv…offre una certa divulgazione ed è abbastanza seguito,talvolta anche io ne acquisto dei numeri per farmi quattro risate,anche se,talvolta si possono trovare anche notizie interessanti..talvolta..

      Per quanto riguarda le prove,come detto più volte in diverse occasioni,si è sempre di fronte a ‘cose’ che banalmente non contraddicono il neodarwinismo,e che sono coinvolte in “semplici” implicazioni logiche,non potendo pertanto provare nulla,semplicemente non contraddicono,il che è molto diverso.

      A tal pro citerei un passo di Darwin,che Enzo ebbe modo doi citare diverso tempo fa:

      “Lo stesso Darwin nel capitolo XIV dell’Origine delle specie afferma che:
      “Any one whose disposition leads him to attach more weight to unexplained difficulties than to the explanation of a certain number of facts will certainly reject my theory.”

      Oggi, a 150 anni dalla pubblicazione della teoria siamo allo stesso punto.Ma faccio notare che nessun altro scienziato e nessun’altra teoria ha mai avuto bisogno di considerazioni come quella riportata.”

      E.P.

      • stò cò frati e zappo l'orto on

        Comunque propio ieri(in tv-Focus Tv)le perle di saggezza di questa emittente sono state propinate a tutti gli incolpevoli profani come verità assolute.
        Grazie Leonetto conoscevo l’editore in Italia e comunque interessante che anche dichiarati “cattolici”di estrema destra siano così liberali quando si tratta di vendere qualche copia di questa rivista popolare.Ma i propietari della Mondadori sono parenti di un famoso politico “cattolico”italiano?

        • stò cò frati e zappo l'orto on

          scusate ma ho dimenticato di accentare è dopo le parole …l’editore in Italia è… .
          Inoltre anche dopo le parole …qualche copia
          …in più… .
          Scusatemi ma sono leggermente pignolo.

          • Il significato era chiaro comunque, nei commenti è molto comune fare di questi errori, non c’è neanche bisogno di dirlo….

            P.S. però, effettivamente, sei molto pignolo! 🙂

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