Strip sul darwinismo

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Non sanno più cosa inventarsi per sostenere il darwinismo, adesso ricorrono anche ai fumetti

Ma possiamo giocare anche noi

 

Prima la segnalazione era stata fatta il 16 settembre sul sito “Antievouzionisti in Italia?!” del prof. Daniele Formenti (noi i nomi li facciamo, questione di stile…), poi, trovando evidentemente la cosa degna del “Portale dell’evoluzione” è stata ripresa il 28 settembre sul sito Pikaia con il titolo Doonesbury strip sul creazionismo.

Si tratta di una “striscia” che irride il creazionismo made in USA rappresentando una lezione sull’evoluzione nello stato della Lousiana, come riportato di seguito:

 

 Come si vede si tratta di una ipotetica lezione in cui alla teoria darwiniana che viene ovviamente fatta passare per teoria dell’evoluzione, e non spiegazione dell’evoluzione, come tante volte già ricordato su CS, secondo le leggi vigenti viene affiancata la spiegazione creazionista.

In più c’è un’evidente irrisione dei credenti nelle frasi riportate sul fumetto:

“5.700 anni fa una divinità maschio creò il cielo la terra e tutte le forme di vita su essa in sei giorni… sfortunatamente egli non amò il suo manufatto e così Dio creò un genocidio e annegò tutti sulla terra eccetto la famiglia di Noè, un uomo di 600 anni che fu incaricato di salvare gli animali…”

A parte la ridicolizzazione dell’Antico Testamento, inutile dire per l’ennesima volta che proporre una situazione del genere in Italia è scorretto in quanto nessuno sostiene posizioni del genere, si tratta ancora una volta di gettare confusione sulla distinzione tra teoria scientifica e interpretazione religiosa che riguardano magisteri non sovrapponibili, riguardando la prima i “come” e la seconda i “perché“. Eppure si tratta di un concetto semplice, possibile che cotanti professori non arrivino a capirlo?

Eppure sembrerebbe proprio di no, infatti lo stesso prof. Formenti nel suo sito arriva a contestare l’articolo pubblicato su Avvenire da Fiorenzo Facchini e segnalato il 25 settembre anche su CS- Avvenire: Dio non è contro Darwin, nel quale si ribadiva il concetto (evidentemente indigesto) dei magisteri non sovrapposti, che venivano così criticati dal prof.:

Si cita inizialmente il NOMA (non overlapping magisteria) di S.J.Gould, ma se ne propone un superamento a vantaggio della religione, riconoscendo chiaramente che “dovrebbero esserci contrapposizioni” (“Dalla visione scientifica o dalla visione teologica possono sorgere difficoltà o incongruenze tra l’una e l’altra”).

 Tale “superamento a vantaggio della religione” però non emerge dall’articolo di Facchini che si distingue invece per la brillantezza dell’analisi e per il totale rispetto dei magisteri non sovrapposti, se infatti il prof. avesse letto bene se ne sarebbe accorto:

 La morte degli individui fa parte del ciclo della vita e dà spazio ad altri. È inevitabile. Il vero problema non è questo.

Piuttosto ci si può chiedere se questa contingenza abbia un senso, se tutto si esaurisce in questa prospettiva.

Per rispondere non ci si può limitare agli orizzonti della scienza

 

Quanto afferma Facchini è  inequivocabile, il male nel mondo esiste, come lamentava Darwin, ma forse esso non è senza senso afferma la visione religiosa. Viene da pensare che dia fastidio proprio il fatto che venga affermata la differente natura della visione religiosa rispetto a quella scientifica, e che probabilmente ai darwinisti di casa nostra piacerebbe molto avere come interlocutori i creazionisti della Louisiana.

Spiacenti per loro, se vogliono cimentarsi con così facili avversari dovranno trasferirsi in Louisiana.

 Per il momento però possiamo intrattenerli proponendo un fumetto che ben si adatta alla realtà, non della Lousiana, ma delle nostre scuole:

Come già detto in precedenza (CS-Amici del CICAP: che ne direste di proporre il darwinismo nell’ora di religione?), forse i veri “credenti” sono i neo-darwinisti con la loro incrollabile fede nei miracoli dell’onnipotente caso.

 E forse una “buona scuola”, come richiesto nel fumetto di Doonesbury, dovrebbe insegnare una “buona scienza”, e non a credere ciecamente nell’esistenza di fenomeni non dimostrati.

 

 

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

24 commenti

  1. Come se poi avessimo dovuto attendere Darwin con le sue osservazioni sulle vespe icneumonide per scoprire che nel mondo c’è il dolore… Prima l’uomo era ingenuamente religioso perché pensava che tutto nella natura fosse perfetto, poi però venne Darwin e si scoprì che in natura c’è lotta e sofferenza. E divenne così chiaro che Dio non esiste. Sono sicuro che il prof. Formenti la pensi proprio così!

    • Se ci pensi questo modo di vedere le cose è del tutto coerente con la propaganda positivista, affermatasi guarda caso proprio nell’ottocento, secondo la quale il passato era “oscuro” e ignorante, e solo con l’età dei lumi l’umanità ha iniziato a ragionare.

      Ma invece sembra proprio che ad un certo punto l’uomo abbia disimparato a ragionare, e allora si leggono castronerie come quelle di cui stiamo parlando.

  2. stò cò frati e zappo l'orto on

    Ci daremo anche ai fumetti!!!!!
    Dipende dalle disponibilità economiche,oppure alla conoscenza di validi amici.

    Questa si che è una mega impresa!

    • Se tiriamo in ballo le disponibilità economiche stiamo freschi, già c’è Carlo che lavora “gratis et amore dei”, adesso cercare anche i disegnatori gratis… 😕

      • stò cò frati e zappo l'orto on

        Allora permettimi di ringraziare il Signor Carlo.

        Ho un amico fraterno(ma che fattura ogni lavoro)bravissimo fumettista,con cui devo realizzare un libro con delle illustrazioni da lui realizzate.
        Ma hai detto bene no gratis anche se amore dei.

  3. “è come dire che a furia di tentativi casuali potreste trasformare il vostro Windows Vista in Windows 7”

    e questa sarebbe solo microevoluzione! secondo i neodarwinisti Windows Vista dovrebbe evolversi casualmente in Linux per arrivare poi alla conclusione che Bill Gates non esiste. 😀

  4. wooowww ancora l’ennesimo catto-****** che si sente offeso dalla scienza…… ma che notizia interessante !!!
    Non diamo filo a queste idiozie , mi pare che nei secoli di cavolate allucinanti sti’ tizzi ne hanno dette anche troppe…
    o vogliamo ridiscutere sul fatto che la terra è piatta ?

    • Ho autorizzato questo commento di tal “garret”, seppur depurato di un insulto, solo per potergli far notare che le cavolate sono quelle che vengono dalla sua parte, quelle di chi afferma che in passato si ritenesse che la terra fosse piatta: garret si svegli!
      Nessuno in passato ha mai pensato che la Terra fosse piatta!

      Se avesse studiato Dante saprebbe che all’inizio del 1300 rappresentò la Terra sferica perché era così che tutti la ritenevano.

      Noi siamo stufi dell’ignoranza, è la scienza, mi creda,ad essere offesa da qualcun altro.

      PS: ovviamente, detto questo, per via delle sue espressioni, lei viene escluso dalla discussione.

      • Suvvia prof., non si faccia propaganda da solo… Questo di “garret” è un commento TROPPO stupido! Dica la verità, lo ha scritto lei sotto falso nome per mettere in cattiva luce i suoi detrattori 🙂 !

        • Vabbè che il marketing è il marketing… la verità è che non ce la facevo più a leggermi in solitudine interventi come questo e ho voluto condividerlo!

          Il fatto è che non si tratta di casi isolati, ma di un vero e proprio genere, guardate ad esempio quel “blackbird” che è intervenuto su Query.

          • sara’ lo stesso, che per mutazioni casuali delle lettere digitate sulla tastiera sara’ diventato da blackbird a garret

          • Chiaro che il mio commento era per sdrammatizzare, tanto più che credo di aver visto questo nick intervenire da qualche parte.

            Solo che il riferimento all'”offesa” da parte della scienza, con il suo eco dawkinsiano (nel “God delusion” si parla di creazionisti che reagiscono per “sdegno morale”), unito alla grammatica mediocre (“sti’ tizzi”, con l’apostrofo dopo la parola e la doppia zeta) e all’inopportuno riferimento al terrapiattismo, mi erano sembrati fin troppo caricaturali.

      • Caro professor Pennetta, personalmente penso che gli insulti gratuiti che si ricevono siano la miglior testimonianza del fatto che il lavoro che sta compiendo sia un’opera meritoria.
        Per quanto mi riguarda leggere gli articoli di questo sito assieme ad altri (come uccr) sono delle vere boccate d’aria fresca.
        Purtroppo, come disse Chesterton già più di un secolo fa, il mondo intero è in guerra contro la ragione… e la torre già vacilla. La citazione che ha messo in alto a sinistra su questo sito è sicuramente esplicativa della situazione. Comunque sia si ricordi che fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Sono sicuro che non siamo in pochi ad apprezzare il lavoro compiuto su questo sito.
        In un mondo come il nostro che sembra tornato al positivismo Ottocentesco, che usa un falso concetto di scienza come una clava per screditare tutto il resto, dà sicuramente fastidio a qualcuno il fatto che si dicano come stanno realmente le cose; e l’opera meritoria di questo sito è quello di andare dritti dritti al cuore del problema.

        • Benvenuto Luca e grazie per quanto hai scritto nel tuo intervento.

          Sono anch’io un “fan” di Chesterton e trovo che i suoi scritti siano un importante riferimento per tutti noi.

          Alle persone che, come te, sono impegnate in quest’opera d’informazione, chiedo di continuare a dare il loro sostegno e contributo, in particolare scrivendo un commento ogni volta che si riterrà opportuno esprimere un pensiero o aggiungere qualcosa.

          Grazie

          • Senz’ombra di dubbio, ogniqualvolta lo riterrò necessario, commenterò molto volentieri gli articoli a patto chiaramente che io abbia le competenze necessarie per trattare i vari argomenti. Appoggio in pieno, per esempio, la nuova iniziativa della “Tavola Alta”, ma devo ammettere che certi argomenti non sono di facile comprensione se non si è del mestiere.

  5. Salve, complimenti per il bellissimo sito. Avrò modo di esporre la mia opinione sul tema che trattare, per quanto modesta spero comunque utile, nel prossimo futuro.
    Ho una curiosità da soddisfare: quando parlate di CL, CS, CI a cosa vi riferite?

    • Benvenuto Giuseppe, e grazie anche a lei per l’attenzione e per il contributo che vorrà dare alle discussioni.

      Riguardo alle sigle che sono state sin qui usate sono: CL (Comunione e Liberazione); CS (siamo noi di Critica Scientifica) e l’ultima credo che si riferisse a CM (Climate Monitor).

      Saluti
      ep

  6. Forse è una mia impressione, ma, a giudicare dagli interventi di sempre nuovi visitatori che ogni giorno le fanno i complimenti, ho la sensazione che CS stia crescendo a vista d’occhio. Mi sbaglio?

    • Giancarlo,
      vedo che lei è un attento osservatore, infatti le posso confermare che le cifre di CS, dopo essere state stabili per qualche mese, passato il periodo estivo sono in una indiscutibile fase di crescita.