La scienza per la vita contro la scienza per la morte

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Mentre da una parte si moltiplicano gli sforzi per introdurre misure eugenetiche di selezione degli embrioni, c’è chi propone delle cure.

 

I finanziamenti per la ricerca vanno principalmente alla scienza per la morte, ma con un piccolo impegno personale è possibile sostenere la scienza per la vita.

 

 Per una interessante coincidenza si sono succedute in questi giorni notizie di segno opposto che sapendole cogliere hanno proposto un forte confronto tra due impostazioni diametralmente opposte riguardo lo stato di salute e malattia.

Mentre veniva pubblicata su Nature una ricerca che apre ad una possibile terapia della sindrome di Down, in un intervista il prof. Veronesi lanciava un appello a favore della fecondazione assistita che è la premessa per la selezione degli embrioni e l’eliminazione di quelli portatori di malattie quali proprio la trisomia del cromosoma 21 che è all’origine della sindrome di Down.

I fondi che vengono però destinati alla ricerca di una cura sono di gran lunga inferiori a quelli destinati alla diagnosi precoce in funzione di un possibile “aborto terapeutico”, un termine diffuso e comunemente accettato che per essere imposto ha dovuto passare per una distruzione della logica nella mente di chi ascolta, nessuna mente razionale potrebbe infatti accettare l’ossimoro di un’uccisione “terapeutica”, le possibilità sono due e incompatibili: o si cura o si sopprime.

La realtà dell’asimmetrica distribuzione dei fondi per la ricerca è stata mostrata in un’intervista da Pierluigi Strippoli, professore associato di Biologia Applicata e Responsabile del Laboratorio di Genomica del Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale dell’Università di Bologna,rilasciata ad Anna Fusina sul blog Vita nascente:

Qual è lo stato delle ricerche sulla diagnosi prenatale della sindrome di Down?

Le ricerche sulla diagnosi prenatale hanno sinora avuto come esito concreto solo la possibilità dell’aborto selettivo di feti con sindrome di Down in caso di test positivo. L’uso di metodi invasivi, come la villocentesi e l’amniocentesi, porta ad una conoscenza anticipata della diagnosi che non dà vantaggi ai fini della salute del feto, al contrario è associato allo 0.6-0.7% di rischio aggiuntivo di aborto (conseguente alla manovra): in pratica un caso ogni 150 analisi circa, una possibilità concreta. E rimane il rischio, seppure molto basso, di errori diagnostici.

 La scelta di puntare sull’aborto selettivo ha di fatto danneggiato la ricerca di una vera terapia per la cura della malattia, il risultato è che sono pochi i laboratori dove questa cura viene cercata, come confermato sempre nell’intervista al prof. Strippoli:

Ho iniziato a fare ricerca sul cromosoma 21 umano nel 1998, poco dopo il mio ingresso in Università nel ruolo di Ricercatore.
Iniziò allora la mia collaborazione con la Professoressa Maria Zannotti, che era stata allieva del Prof. Jérôme Lejeune a Parigi nel 1967 e nel 1969, e aveva portato a Bologna questo tema di ricerca.
In un primo tempo esitavo ad occuparmi di questo ambito, ero convinto che fosse già “sovraffollato”.
Invece, con mio stupore, mi accorsi che i gruppi di ricerca che studiavano i meccanismi con cui il cromosoma 21 causa la sindrome di Down, dove è anormalmente presente in tre esemplari invece di due, erano molto pochi relativamente alla frequenza e alla importanza di questa condizione genetica.

 In questo panorama in cui la ricerca di una cura per la sindrome di Down viene seguita da un piccolo numero di laboratori, l’Università di Bologna si distingue proprio per le ricerche portate avanti dal prof. Pierluigi Strippoli e dalla dott. Lorenza Vitale: Analisi genomica e post-genomica del cromosoma 21 umano in relazione alla patogenesi della trisomia 21.

 Nella pagina dell’Università di Bologna si legge:

Il finanziamento di queste ricerche risente, da una parte, della scarsa disponibilità di fondi per la ricerca sperimentale, dall’altra, dell’indirizzamento di molti studi verso la diagnosi prenatale della sindrome, invece che verso la sua cura. Per questo ogni contributo è fondamentale per sostenere la nostra attività di ricerca di Laboratorio. Per effettuare donazioni che sostengano il progetto attualmente in corso le indicazioni sono reperibili nei file allegati scaricabili cliccando a destra in questa pagina.
“La troveremo. E’ impossibile che non riusciamo a trovarla. E’ una impresa intellettuale meno difficile che spedire un uomo sulla luna. Se trovo come guarire la trisomia 21, allora si aprirà la strada verso la guarigione di tutte le altre malattie di origine genetica.”
Jérôme Lejeune, 1926-1994 (sulla terapia per la trisomia 21)

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E allora per sostenere quella ricerca per la cura della malattia che viene penalizzata da un’attribuzione di fondi che privilegia invece la diagnosi finalizzata all’aborto “terapeutico” , possiamo accogliere l’invito alla donazione e diffonderlo il più possibile.

Il materiale relativo all’attività del laboratorio del prof. Strippoli è scaricabile a questi link:

Progetto geni 21

 I moduli per la donazione sono invece disponibili ai seguenti link:

Lettera di intenti

Donazioni trisomia 21

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

55 commenti

  1. Io credo che la prima artefice degli aborti cosiddetti terapeutici sia la Natura stessa, per gli ovvi motivi che tutti conosciamo.

    Lo “spreco” che c’è in natura non ci sorprende più, siamo abituati a considerarlo fisiologico e… benevolo.
    Al contrario, definiamo scienza della morte la selezione degli embrioni umani prodotti con la fecondazione assistita, come se a voler cercare di risolvere i problemi sanitari di coppie in difficoltà (su molti fronti) sia… diabolico.

    Non mi ci raccapezzo.

    • Pragmatico,
      la questione è semplice, delle morti naturali non ci occupiamo mentre invece si deve parlare di quelle indotte con un atto volontario.
      Non abbiamo il delirio di onnipotenza di voler eliminare la morte dal mondo, ma abbiamo la ragione per capire che sopprimere i malati non ha niente a che vedere con il trovare un rimedio alla loro malattia.

      Le coppie in difficoltà non risolvono i loro problemi sopprimendo una parte dei figli concepiti.

      • Prendo atto che la pensiamo in modo molto diverso.

        Per assurdo (ma neanche tanto), un concepito in provetta da grande potrebbe ricordare i suoi fratellini sacrificati come eroi generosi che con il loro sacrificio gli hanno permesso di nascere.

        Ci sta comunque che qualcuno preferisca che non ci siano sacrifici di sorta, basta che non pretenda che ciò, in nome magari di una religione, diventi regola per tutti.

        • Qualcuno ha parlato di religione?

          Mi sa indicare quando un embrione “diventa” un essere umano?

          Mi sembra che buttarla sulla religione sia una comoda diversione di chi non vuole affrontare razionalmente la questione sulla vita umana.

          PS: immagino che nel caso del fratellino che ricorda i soppressi come eroi chi lo propone si identifichi sempre col sopravvissuto e mai con gli eliminati.

        • L’argomentazione e’ assolutamente fallace, per non dire BACATA.
          Prima di tutto perche’ NESSUNO ha chiesto ai fratellini in provetta se volessero o no vivere e/o sacrificarsi.
          Secondariamente, allora non si capisce perche’ non si potrebbe tranquillamente accettare che 6 milioni di ebrei si siano “sacrificati” per la gloria e il trionfo del Terzo Reich e del Furher.
          Ma si sa, molte argomentazioni sono affini a quelle che si pensavano distrutte con la fine di Hitler.

        • “Le potrà sembrare strano ma per me un embrione è un essere umano fin dal concepimento”

          Quindi dovremmo essere d’accordo sulla differenza che passa tra eliminazione del malato e guarigione del malato.

          • Se fosse per me, vorrei curare tutti…

            Ma qui si vuole ignorare che ci sono malattie genetiche ereditarie così gravi e incurabili e dolorose, spesso legate al sesso del nascituro, che non lasciano nessuno scampo…
            Il cosiddetto concepimento in provetta permette di superare le difficoltà che pone la Natura a molte coppie che desiderano un figlio che non muoia, anche soffrendo molto, dopo pochi giorni o pochi mesi o pochi anni dalla nascita per la tal tale malattia.

            A parole siamo tutti bravi, ma immedesimatevi nella questione, per favore.

          • A parole siamo tutti bravi, ma immedesimatevi nella questione, per favore.

            Il problema e’ proprio questo: nessuno si immedesima nelle “vittime sacrificabili”.

            Prendiamo per esempio i barboni: vivono in condizioni precarissime, sono malati, cauano molti problemi, sono dei “parassiti” (secondo la tua logica): cosa ci dovrebbe impedire di utilizzarli come serbatoi di organi per i piu’ danarosi contribuenti americani?

  2. ho sentito che l'”ultima frontiera” dell’obiezione di coscienza consiste nel ritardato intervento in caso di gravidanza extrauterina….questi sarebbero i “medici per la Vita”
    vi state riducendo a una setta di poveracci da compatire e da espellere dalla societa’ civile.
    a proposito,non e’ chiaro come sia possibile “curare” un down…ce lo vuole spiegare,dr Pennetta,prima di chiedere “donazioni” ?

    • @franco:

      1- la prima considerazione è palesemente un OT pretestuoso.

      2- la seconda le fa guadagnare la bannatura.

      3- la ricerca della cura è quello per cui servono i soldi.
      Certo che se si fosse degnato di leggere l’articolo e comprenderlo prima di sproloquiare…

  3. E bravo il Sig. Franco che, come è abitudine di certi ambienti dove non vale la verità, ma il preconcetto, sulla base di un “sentito dire”, accusa i medici obiettori di coscienza di essere “una setta di poveracci da compatire e da espellere dalla società civile” !
    Il Sig. Franco farebbe bene, dopo attenta meditazione sulle affermazioni particolarmente prive di senso che fa, a scegliere l’Aventino ed a isolarsi lui stesso dalla società civile, giusto per non fare troppi danni !

    • Nota l’uso stereotipato del lessico: “vi state riducendo a…”, come se gli obiettori non fossero l’80% dei medici e in crescita nel mondo, ma una minoranza da perseguitare per motivi di giustizia sociale. Intimidire, far sentire l’interlocutore in minoranza, cercare di provocare un senso di isolamento che lo porti a nascondersi perché disapprovato dalle persone che lo circondano… Senza contare il riferimento virgolettato alla sindrome di Down, in cui si cerca di individuare i nemici della “società civile” in coloro che i Down vogliono farli nascere e crescere, anziché sterminare nell’utero. Classificare quest’intervento come ‘penoso’ significa voler bene al suo autore e alla fabbrica di teste vuote di cui mostra orgogliosamente il marchio.

  4. Un tempo avevo comunque rispetto per chi sosteneva principi inaccettabili dal mio punto di vista. In essi c’era il tentativo di una sorta di rigore logico – razionale. Ultimamente, leggendo commenti eufemisticamente definibili come “volgarmente idioti”, non riesco ad andare oltre a un pietoso “non ti curar…”
    e, come disse qualcuno, “è grasso che cola!”

  5. ” come se a voler cercare di risolvere i problemi sanitari di coppie in difficoltà (su molti fronti) sia… diabolico.”

    La natura demoniaca di talune pratiche esula dagli interessi delle trattazioni di questo sito. Non “buttiamola in politica”, non vi conviene.

    Nel caso degli atti volti ad assicurare la riproduzione ci divide un particolare sostanziale: per noi il soggetto protagonista e portatore di diritti è il nuovo individuo chiamato alla vita e quindi è al suo bene che si deve prima di tutto pensare
    In questo senso la stessa premura andrebbe però assicurata agli individui che si dovrebbero sacrificare per la vita di uno di essi. Ancora di più se questo avviene secondo una logica selettiva e quindi “razzista” (così salviamo anche il politicamente corretto).

    Ho l’impressione che la logica laicistico – scientista, quella sì, “si stia riducendo…”

  6. @Piero,

    perdonami, ma che —- dici!

    Tu continui ad assimilarmi a un cero modo di pensare che non mi appartiene. Ti prego di non parlare a vanvera e di non riferire a me intenzioni che non ho.

  7. Primo: il turpiloquio te lo tieni per te!

    Secondo: spiegami la differenza tra il “sacrificare” 6 milioni di ebrei per la gloria del Terzo Reich, con il “sacrificare” milioni di embrioni per la salvezza di qualcuno.

    Oppure il prelevare gli organi da persone di volta in volta, beninteso secondo la santissima “Legge”, dichiarate “inutili”, “indegni di vivere”, “compassionevolmente accompagnate alla morte” con la soppressione di embrioni, down, persone con handicap fisici e mentali piu’ o meno gravi.

  8. Curare dev’essere il vero obiettivo della scienza, ma spesso le “cure” passano per inevitabili strettoie, in particolare nelcampo della bioetica che, fondandosi su concezioni della vita umana diverse, non sempre è facile condividere.

  9. @Pragmatico
    ho rimosso le parolacce e lasciato il resto.

    @Pragmatico e Passante
    se vi viene in mente di registrarvi con un secondo nick per avere due voci nella discussione tenete presente che l’amministratore vede anche gli IP e i vostri coincidono, quindi dietro i due nick si nasconde lo stesso utente.

    Ma c’è bisogno di usare questi mezzi?

    • deve essere quel povero troll che si firma come Gianni, come Pittori e come chissa’ quanti altri con cui abbiamo avuto a che fare con Francesco Santoni su liberta’ e persona

    • E’ più semplice di quanto si crede: nick diversi per persone diverse.

      Per la cronaca a questo IP siamo in una decina.

          • In un momento di menzogna universale, dire la verita’ e’ un atto rivoluzionario
            – George Orwell

      • E’ più semplice di quanto si crede: nick diversi per persone diverse.

        Per la cronaca a questo IP siamo in una decina.

        Eh… proprio come Legione

        Scusate, ma questa era proprio servita su un piatto d’argento… 😀

  10. La ringrazio di cuore, Dott. Pennetta, per questo suo articolo e per la sua opera di sensibilizzazione nei confronti di questa ricerca del Prof. Strippoli per la cura della sindrome di Down.

  11. 😯

    eh, Pennetta? è il caso di dirlo,se qualcuno dei “vostri” spara cazzate passa in fanteria (e quante ne spara il bigottone),mentre se i presunti contestatori alzano i toni vengono bannati.

    Per carità, è casa sua, ma dovrebbe tenerla pulita anche dalle cose storte.

    • Quello che non le è chiaro Gipo è che non è il contenuto degli interventi in quanto opinione ad essere causa di bannatura, ma il voler trasformare questo posto in un luogo di scontri da bar.

      Lei avrebbe potuto dissentire con chiunque, ovviamente compreso il sottoscritto, ma se parliamo di “casa pulita” non può poi usare il termine “cazzate” come argomento di risposta alle affermazioni di un altro utente.

    • Al di la’ del trolling di basso cabotaggio, sarebbe interessante sentire da voi, oltre agli insulti, uno straccio di argomentazione per le vostre affermazioni.
      Ma non arriva.
      I “dogmi laici” non devono neppure essere messi in discussione. Ne consegue che i bigottoni siete proprio voi.

      voto per il trollaggio: 6– (puoi fare di meglio)

  12. L embrione è una persona fin dal concepimento? Ah si? E allora che facciamo in caso di gravidanza extrauterina ? Aspettiamo una bella emorragia interna ?
    Ma vergognatevi

    • ettore,
      avevo bannato questo commento per il semplice fatto che non ammetto interventi che terminino con un “Ma vergognatevi”.

      Comunque visto che insiste e potrebbe pensare di avere ragione lo faccio passare e le dimostro che ha torto.

      Facciamo un caso, che succede se ci sono due feriti gravissimi in un incidente stradale ma l’ambulanza ne può trasportare solo uno?

      Vuol dire che quello che viene lasciato non è un essere umano come l’altro?
      Lo stesso vale per l’esempio da lei portato, qualunque decisione prenda il medico questo non vuol dire che l’embrione non sia un essere umano.
      Ma che logica fuorviante viene usata con questi esempi…

      Se permette, si vergogni lei e quelli che partoriscono queste assurdità.

      • ma di che farnetica ? io le ho fatto una domanda precisa. DI FRONTE A UNA GRAVIDANZA EXTRAUTERINA CHE FAREBBE?
        PROCUREREBBE UN ABORTO TERAPEUTICO O PRIMA DI INTERVENIRE ATTENDEREBBE LO SVILUPPO DI UNA EMORRAGIA INTERNA NON DI RADO LETALE?
        RISPONDA SE NE E’ IN GRADO. VEDO CHE CON SEMPLICI DOMANDE STA GETTANDO LA MASCHERA,PENNETTA.

        ps sull’inquisizione ? io conosco le opere di Bruckhardt,Michelet,Bloch,Ginzburg,Villari,Prosperi,Miccoli,Barbero..
        quale sarebbe la sua ? quella del “giornalista” cammilleri? ma mi faccia il piacere…..

        • e non eluda la mia domanda LASCIARE IN STRADA UN FERITO NON SIGNIFICA SOPPRIMERLO.

        • ettore,
          mi sembrava che l’esempio fosse chiaro,ma visto che è necessario lo spiegherò più dettagliatamente.

          Se siamo di fronte ad una situazione in cui con due casi gravissimi o si sceglie di salvare una vita curando un ferito o si sceglie di perderne due nell’indecisione, è ovvio che si debba scegliere di salvare chi può essere salvato.

          In poche parole tra il perdere due vite e salvare chi può essere salvato non mi sembra che ci sia scelta.

          Visto che non c’era nessuna difficoltà a rispondere?

          Resta il ragionamento errato di chi come lei ritiene che questo significhi che l’embrione non è una vita umana, che poi era il motivo per cui ha proposto questo assurdo esempio.

          Riguardo le letture sull’inquisizione, non è questa la sede per parlarne, è molto più adatto UCCR quando riaprirà.

          Detto questo trovo inaccettabili i suoi toni (adesso si è aggiunto anche il caps lock che viene generalmente ritenuto un segno di maleducazione) e questo è il motivo per cui i suoi interventi passano tutti per la moderazione, poi li passo solo perché se no lei penserebbe di avermi messo in difficoltà e che per tale motivo blocco i suoi interventi.

          E con questo ho risposto anche a Gipo.

  13. pensa quanto e’ sensibile il dr pennetta
    eppure mi piacerebbe sapere che opinione hanno su cio’ che avevo scritto certi soloni piu’ o meno presenti anche qui,che negano ogni cosa,dalla deriva dei continenti,a darwin,al riscaldamento globale,alle atrocita’ dell’inquisizione…alle camere a gas di auschwitz
    negano tutto ma a quanto pare hanno la verita’ in tasca,esibita come un pugnale contro tutti quelli che non la pensano come loro
    E QUESTO E’ IL VERO RAZZISMO

    • ettore,
      si rende conto che il suo intervento è un’accozzaglia di accuse non dettagliate e luoghi comuni?

      Non un’affermazione di qualcuno o un argomento tecnico è stato portato.

      Usando il suo stesso ragionamento il “razzismo” lo sta facendo lei che esibisce accuse alla rinfusa come un pugnale contro tutti quelli che non la pensano come lei!

  14. certo. del resto la mia era una domanda,morale e non solo tecnica, che lei ha opportunamente censurato dal suo sito di propaganda.Perche’ verosimilmente una risposta,una risposta comprensibile e accettabile per persone di buon senso,lei non ce l’ha.
    E per poter continuare a pontificare ogni giorno di medicina e di altre cose che evidentemente non conosce.
    voglio proprio vedere se ha il coraggio di riproporla su questa pagina.
    almeno capiro’ di chi sia la farina di questo sacco (il suo sito)

  15. infatti la domanda (morale e non solo tecnica) che avevo posto e’ stata fatta opportunamente sparire.
    faccia pure,pennetta.
    e che la leggano in tanti,dato che lei e’ piu’ efficace dell’uaar nello screditare le ragioni che asserisce di voler difendere.

  16. Anche se vado OT, vorrei porre Solo una domanda riguardo
    “…alle atrocita’ dell’inquisizione…”:

    C’è una ricca raccolta di analisi che delineano un’immagine dell’inquisizione molto mitigata rispetto all’immaginario lasciatoci in eredità da una certa ideologia. Un organo giudiziario severo ma anche rigoroso, equo, e complessivamente mite se paragonato a simili istituzioni secolari.

    Come mai lei non conosce questa storiografia?

  17. Ah, il pregiudizio !!!
    Sono stupefatto.
    Ma mi pare che l’articolo parli di uno studio che si sta portando avanti in un’Università pubblica, ma che ha pochi, o punto, finanziamenti pubblici. Non si tratta di uno studio di secondaria importanza (ammesso che esistano tali tipi di studi), ma di quello che potrebbe (il condizionale è d’obbligo) portare ad una cura della cura della trisomia del cromosoma 21 (Sindrome di Down). Ora, poiché giustamente viene evidenziato che non mancano i finanziamenti pubblici alle pratiche abortive (che non sono propriamente una “cura”) si è scatenato un putiferio con interventi con nessun contenuto scientifico e con parecchi insulti e di provocatoria ironia a buon mercato.
    Chi non è d’accordo non è un cretino e nessuno è tenuto ad essere d’accordo, ma almeno che i commenti siano sostenuti da qualche straccio di ragionamento serio.
    Vero Signori Troll ?
    Per favore !

  18. ancora una volta non ha scritto chiaramente quello che farebbe. non e’ ovvio un bel niente,caro pennetta. non lo fu per le donne i cui ventri furono aperti mentre erano ancora in vita per impartire l’estrema unzione all’embrione (accadde ancora nel 700 in meridione,con la benedizione della sua chiesa) .E non lo fu fino all’avvento dell’ecografia,quando l’aborto era un reato in ogni caso,anche in presenza di segni non radiologici di tale evenienza.
    E non e’ ovvio in quanto non e’ affatto lecito sopprimere una vita umana per salvarne un’altra. NE’ TANTOMENO CURARE SOLO “CHI PUO’ ESSERE SALVATO” (CHE DICE PENNETTA?? STA PARLANDO A FAVORE DELL’EUTANASIA PER CASO? )

    dalla sua risposta devo intendere che lei e’ a favore dell’intervento di interruzione di gravidanza in caso di pericolo di vita per la madre ? Sa che questo e’ precisamente quanto la 194 prevede?
    e che ci sarebbe allora da obiettare a questo principio?

    Perche’ non riesce a rispondere chiaramente tra le due alternative ? PROCUREREBBE UN ABORTO O ATTENDEREBBE L’EMERGENZA DI UNA ROTTURA TUBARICA?

    • ettore,
      lei è veramente duro a capire, innanzitutto che i suoi interventi passano per la moderazione, come le ho detto, e invece che fa? Mi inonda di interventi tutti uguali con diversi nick… ma cosa pensa di ottenere?

      Poi se mi viene a raccontare storie di matrice massonico-risorgimentale vada a farlo da qualche altra parte. Crede davvero che per benedire un feto si debba aprire il ventre della madre?!?

      Le faccio una domanda: nella gravidanza extrauterina, su cui lei sembra molto preparato, in caso di non asportazione dell’embrione, questo si salverebbe?

      PS: la smetta col caps lock.

      • salve prof,
        oggi al pizzicagnolo raccontavo del mio vicino che mi ha imposto, con prepotenza, di fare la lavatrice tra le 16 e le 18. il mio amico pizzicagnolo, conoscendo il mio carattere irascibile, mi ha chiesto se lo avessi mandato a quel paese, ma io semplicemente ho detto:”con uno che si presenta cosi’ e’ inutile discutere!” faro’ la lavatrice tra le 16 e le 18…leggendo le tue risposte sto imparando!
        il pizzicagnolo(che ha uh carattere irascibile ma buono anche lui, mi ha detto che avevo fatto bene ! )
        e’ proprio vero che a volte e’ inutile argomentare!

        un caro saluto come sempre!

  19. “quale sarebbe la sua ? quella del “giornalista” cammilleri? ma mi faccia il piacere….”

    Un po’ pochino. Suvvia, faccia un piccolo sforzo, per quanto doloroso per il suo fanatismo.

  20. Certo che quella dei preti che sventrano le madri per dare l’Estrema Unzione ai feti(senza Battesimo!?) è davvero una trovata “strepitosa”.