Cirinnà: per conto di chi? Il ‘potere tutelare’.

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EU Building

Il popolo italiano non vuole la legge Cirinnà, perché allora il Parlamento dovrebbe approvare una legge contro il volere degli elettori?

“Ce lo chiede l’Europa”, dietro questa frase si nasconde un potere ‘tutelare’ non eletto.

 

 

“Unioni civili: ce lo chiede l’Europa… E ha ragione” sentenzia dalle colonne dell’Huffington Post Gianni Pittella, Presidente del gruppo dei Socialisti al Parlamento Europeo.

Ce lo chiede in modo perentorio e la risposta “no” semplicemente non è contemplata:

“…il premier punta con tutte le sue forze ad approvare una volta per tutte questa normativa. Su questo punto Matteo Renzi è netto: «Io devo portare a casa questa legge», dice senza troppi giri di parole, com’è nel suo stile.”

Corriere della Sera 07/febbraio/2016

Che non sia il popolo italiano a volere la legge Cirinnà e in particolare la sua “step child adoption” è certificato da rilevamenti ISTAT almeno fino al censimento del 2011:

istat

Altri rilevamenti statistici più recenti (anche se non istituzionali) non solo confermano ancora oggi quel dato ma indicano uno consolidamento del fronte del no alle adozioni omosessuali:

ipr

Significativo il dato sul numero esiguo di situazioni interessate alla step child adoption (nei dibattiti di questi giorni si sia sentito citare la cifra di centomila figli in coppie gay), una cifra che deriva da uno studio condotto da una parte interessata, l’Arcigay, con il patrocinio (cosa si intende?) dell’ISS, del 2005 che però parlava di figli “con almeno un genitore gay”:

In Italia si calcola che siano centomila i minori con almeno un genitore gay. Ci sono quelli nati da unioni eterosessuali, poi sfociate in un divorzio, ma molti, sempre di più, sono invece vissuti sin dall’inizio in una casa con due mamme e due papà. Secondo la ricerca Modi.di, condotta nel 2005 da Arcigay con il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità, il 17,7% dei gay e il 20,5% delle lesbiche con più di 40 anni ha prole. Se si considerano tutte le fasce d’età sono genitori un gay o una lesbica ogni 20. E, dato ancor più significativo, il 49% delle coppie omosessuali vorrebbe avere bambini.

Corriere della Sera maggio 2008

 

Da un confronto con le cifre diffuse dall’ISTAT risultava però che il numero dei bambini attualmente interessati dalla potenziale condizione di adottabilità fossero in realtà non 100.000 ma circa 500. Una bella differenza.

Ma lo stesso Istituto nazionale di statistica ha mostrato un comportamento sconcertante, in una lettera inviata al quotidiano Avvenire ha ritrattato i propri dati sui figli delle coppie omosessuali che risultavano in contrasto con quelli diffusi da parte LGBT. Nella lettera l’ISTAT dichiara autolesionisticamente che i propri dati non sono attendibili:

Gentile direttore,
in merito all’articolo “Bimbi adottabili. Non 100 mila ma appena 500” (LEGGI L’ARTICOLO), pubblicato il 27 gennaio 2016 da “Avvenire”, l’Istat precisa quanto segue. Secondo i dati raccolti nel 2011 in occasione del Censimento generale della popolazione, le coppie dello stesso sesso sono 7.513; i risultati si riferiscono solamente a quelle che così si sono dichiarate. Il questionario censuario prevedeva, infatti, che persone dello stesso sesso conviventi in coppia potessero dichiararsi come tali. Dai risultati emersi riteniamo che molte persone abbiamo preferito non dichiararsi nonostante le raccomandazioni dell’Istat sulla piena tutela della privacy. Oltre alle informazioni di fonte censuaria nell’articolo sono citati, anche se non esplicitamente, dati relativi all’indagine Istat “La popolazione omosessuale nella società italiana” del 2012. Anche in questo caso i dati raccolti non possono essere considerati come indicativi della effettiva consistenza della popolazione omosessuale nel nostro Paese. Pertanto, non è corretto dedurre il numero reale dei figli di coppie omosessuali in Italia utilizzando le fonti Istat sopra citate.

Patrizia Cacioli – direttore della comunicazione Istat

Prendiamo atto che l’Istat, confermando la correttezza dei numeri citati anche da noi (oltre che dall’agenzia “Redattore Sociale” e da altre testate), dichiara la non piena attendibilità dei dati censuari e statistici che gestisce e divulga e giudica opportuno formalizzare “sensazioni” («…riteniamo che molte persone abbiamo preferito…»). È la prima volta che ci capita di leggere una precisazione di questo tenore da parte dell’Istituto nazionale di statistica: restiamo increduli, nonché francamente sorpresi e preoccupati.

Avvenire 3 febbraio 2016

Chi dunque “chiede” ad un popolo sovrano di accettare leggi non volute ma imposte con pressioni sugli stessi organi istituzionali? Chi è in grado di generare un clima di intimidazione tale da manifestarsi come una pressione su istituzioni dello Stato?

Si può parlare dell’emergere di un ‘potere tutelare’, una degenerazione della democrazia dalla quale metteva in guardia Alexis de Tocqueville:

Al di sopra di questa razza di uomini sta un potere immenso e tutelare, che si incarica di assicurare loro le gratificazioni che desiderano e di vegliare sulla loro sorte. Questo potere è assoluto, pignolo metodico, previdente e mite. Esso potrebbe somigliare all’autorità di un genitore se, come questa autorità, avesse come scopo quello di tirar su degli individui maturi, ma, al contrario, esso cerca di tenerli in una perpetua infanzia, ed è ben lieto che la gente faccia di tutto per essere allegra, purché non pensi altro che a questo”

Cit. F. Fukuyama in La fine della storia e l’ultimo uomo, BUR 2003, pag. 319

Su come venga esercitato questo potere tutelare lasciamo la risposta ad un grande interprete del nostro momento storico e della nostra società, Zigmunt Bauman:

La libertà politica goduta dallo Stato è sempre più minata da nuovi poteri globali dotati di armi strabilianti: extraterritorialità, velocità di movimento, capacità di fuga/evasione; la punizione per chi viola il nuovo dettato globale è immediata e spietata. Il rifiuto di giocare secondo le nuove regole globali è anzi il crimine più severamente proibito, un crimine che i poteri statali, mani e piedi incatenati da una nozione di sovranità ancora definita in termini territoriali, devono a tutti i costi guardarsi dal commettere.”

In Modernità liquida, Ed. Laterza 2015, pag. 140

L’opposizione contro leggi non volute dal popolo ma da poteri ‘tutelari’ deve quindi essere vista come un episodio all’interno di un confronto più generale nel quale è in gioco una profonda mutazione antropologica e politica. L’opposizione ad esse è dunque concepibile come parte di un’autentica azione di resistenza nella quale l’informazione libera assume un ruolo primario.

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

125 commenti

  1. Certe correnti del liberismo estremo stanno facendo quello che si sono date come ordine interno alla loro ideologia:rendere lo Stato del tutto superfluo e apparente.In realtà lo stanno minando con la complicità della politica,sempre più beni pubblici vengono privatizzati a nome della finanza,ma questo si traduce in un solo fattore al livello sociale:perdita progressiva e costante della sovranità popolare.Si chiama anarco liberismo,profondamente diverso dal liberismo classico questa forma del liberismo abroga lo Stato verso una nuova forma di governo:l’oligarchia finanziaria.In questo schema di pensiero,i diritti non sono , una forma di ricerca di giustizia sociale,ma un’arma da mettere contro gli stati reputati violenti e non tutelatori della libertà (già ,come se le multinazionali fossero il paradiso della libertà)che dunque vengono resi superflui,lo stato e la democrazia viene minata dalla sue fondamenta,con la convinzione precisa di voler fare una colossale manipolazione delle masse,a suon di becera pubblicità,le “libertà dell’individuo” sono il bene supremo,e con esse il capriccio del dirittismo senza assunzioni di doveri verso lo stato e il collettivo sono la pietra angolare di questa ideologia, nella più totale e sistematica distruzione del collettivo stesso,in cui solo l’individuo come una bestia feroce emerge con ogni mezzo.

    E questa è la forma di governo:il governo dei più ricchi nell’accezione aristotelica,in cui lo Stato è al fine sottomesso dalla finanza con esso ogni sovranità popolare in nome della “libertà dell’individuo”,che privatizzando tutto nè acquisita i poteri.

    “Più correttamente, nella teoria della società policentrica strutturata sul libero mercato, l’esistenza stessa del Welfare, come forma di assistenzialismo garantito costituzionalmente e legalmente, si renderebbe del tutto inutile, essendo gli individui in grado di interagire in un mercato del lavoro estremamente diversificato e competitivo e potendo così ricavare dalle proprie aumentate capacità produttive le risorse finanziarie necessarie a provvedere al mantenimento della propria salute, nonché alla propria previdenza finanziaria.”

    Traduci nel termine:l’oligarchia finanziaria,secondo loro, garantisce i diritti dell’individuo,lo stato li nega ,dunque lo stato va abrogato o possibilmente limitato al niente assoluto,e l’intero governo passa al privato.Gia peccato non specificano mai che:non passerà mai alle fasce deboli che in questo modo non possono dire più nulla della società,ma accettare supinamente gli unici individui che in questa ideologia salirebbero al potere, i più ricchi,in cui la propietà privata che passa per eredità,finirebbe null’altro che riportare a una solo tipo di società:quella piramidale tanto nota nei libri di scuola e tanto amata dai popoli.
    In questo senso il cittadino perde ogni rappresentatività dai suoi stessi partiti,i partiti divengono null’altro,che un mezzo per imporre gia leggi stabilite a priori,che vengono a loro volta imesse a priori.

    C’è lo chiede l’Europa?Già…. e chi è questa Europa?

    No non mi servono intelligenti affinché conoscano Galileo o Newton o Einstein,mi servono “sufficientemente liberi “perchè possano comprare uno smartphone.Nella società dove tutto è in vendita pure l’umano è in vendita.Nella società dell’avere c’è solo un fine:avere di più,ma quell’avere non è nient’altro che l’unica e vera forma di potere non i soldi e i beni,ma la servitù delle persone questo e il compiacimento edonistico del proprio potere,per il piacere di un oggettino,mi vendono la loro libertà,anzi sono anche meglio,mi hanno venduto anche i loro figli e le loro intere generazioni,cosi canta Milton:meglio regnare all’inferno che servire in paradiso.

    • Dan, interventi come il tuo mi fanno sperare che sempre più persone siano consapevoli di quello che veramente è in gioco.
      Hai fatto una grande e acuta analisi che completa il contenuto dell’articolo andando molto oltre. Grazie

  2. Sono tante le cose da mettere in chiaro in un articolo così approssimativo e fuorviante che è meglio elencarle puntualmente:
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    1) gli italiani sono oggi favorevoli alle unioni omosessuali, quindi non contrari alla Crinnà
    2) gli italiani che sono stati interpellati sulla domanda: “E’ giusto che una coppia di gay/lesbiche possa adottare un bambino?”, hanno risposto facendo riferimento all’adozione presso un’istituto o un orfanotrofio e non all’adozione del figlio del coniuge/convivente, che infatti è regolata da una legge che esiste in Italia da ben 35 anni e mai nessuno ha questionato, anche perchè è pensata per tutelare il minore e non i genitori.
    3) la cifra dei 100.000 figli di omosessuali è sicuramente fuori misura, però meno dell’assurda cifra dei soli 500 bambini “adottabili” riscontrata nel censimento Istat.
    4) le leggi le fa il Parlamento e non il “sentire” popolare. Chi è per la democrazia diretta e non per la rappresentativa scelga degli schieramenti che promuovano queste idee.
    5) le unioni omosessuali (che possiamo chiamare pure matrimoni, perchè non vi è differenza nei fatti) erano nel programma di diversi partiti e molti parlamentari di tutti gli schieramenti, nessun partito escluso, ritengono necessaria una regolamentazione, a differenza dei vescovi e di altri pochi parlamentari, che asseriscono che non c’è alcuna fretta nel dotare l’Italia di una legislazione che diversi paesi europei hanno invece approvato la bellezza di trent’anni fa. Ora rimaniamo solo noi, ma di questo i vescovi non sembrano essersene accorti…
    6) “Ce lo chiede l’Europa” significa che lo chiediamo noi tutti cittadini europei, perchè l’Europa non è un ente astratto ma un’unione di paesi in cui l’Italia partecipa a pieno titolo, scrivendo leggi, Costituzione, trattati e quant’altro.
    7) pensare che il riconoscimento dei diritti degli omosessuali provenga da una sorta di dittatura di non meglio precisato “dettato globale” è argomentazione molto debole, anche alla luce del fatto che ancora oggi sono in larga maggioranza i paesi che, come noi in epoche non molto lontane, non solo non riconoscono fondamentali diritti civili alle persone omosessuali, ma addirittura considerano certe pratiche punibili per legge.
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    Aggiungo una riflessione personale: anche se fosse stralciato dalla Crinnà l’articolo che prevede l’adozione da parte del coniuge, questo non significa che le coppie omogenitoriali vengano escluse, infatti ci sono già diverse sentenze che hanno permesso loro l’adozione, quindi tutta questa levata di scudi non servirà a niente, se non a rendere la vita più difficile alle coppie omogenitoriali che dovranno passare per il tribunale non una ma due volte. Sarà quindi l’ennesimo pasticcio all’italiana che graverà sulle casse dello Stato e che dividerà ancora una volta i cittadini in due gruppi: chi potrà pagarsi i costi di un ricorso e quelli che invece non potranno permetterselo.

    • 1) ci mostri un sondaggio che supporti tale affermazione…che quando il tema dibattuto era la legge Scalfarotto molto intellettuali gay-friendly dicevano l’opposto, cioè che l’Italia sia un paese omofobo.
      2) se si approva l’adozione del figlio del coniuge si approva inevitabilmente l’adozione vera e propria perché gli omosessuali, non potendo procreare, se per altre vie hanno un figlio sarebbe poi discriminante non assegnare ad entrambi i membri della coppia la genitorialità solo perché hanno avuto il figlio in un modo “diverso”
      3) lo dimostri
      4) Pennetta infatti non vuole spiegare che si sta formando un tipo di potere superiore al sentimento popolare ma proprio al parlamento
      5) ciò non contraddice l’articolo di Pennetta, poi, che una cosa la facciano gli altri paesi, non è detto che sia giusta
      6) in teoria dovrebbe essere così, la tesi dell’articolo è che all’atto pratico abbiamo un modo di procedere non democratico
      7) qua sarebbe meglio se rispondesse Pennetta, che se non mi ricordo male in altri articoli fece notare che l’influenza europea non è nemmeno equa ma pressa di più i paesi che contano economicamente.

      Il pasticcio all’italiana l’hanno fatto i giudici che hanno preso una posizione politica precisa anticipando il parlamento.

      • 1)i primi due che mi sono capitati sotto mano: http://www.lastampa.it/2015/05/27/italia/politica/italiani-favorevoli-alle-unioni-civili-tra-gay-ma-divisi-sulle-nozze-MJ5YFnIodHZprRfy3QBABJ/pagina.html
        http://www.huffingtonpost.it/2013/01/07/nozze-gay-il-54-degli-italiani-favorevole_n_2424464.html
        2) discorso semplicemente ridicolo, anche alla luce del fatto delle sentenze sopracitate.
        3) all’interno di un censimento dove ognuno indica il proprio nome e cognome, quanti italiani risponderebbero affermativamente alla domanda: “Lei ha evaso o cercato di evadere le tasse nel trascorso dell’ultimo anno?” La puntualizzazione dell’Istat è stata quindi corretta.
        4) Pennetta ha detto chiaramente che il popolo sovrano starebbe accettando leggi non volute ed ha chiaramente parlato di “degenerazione della democrazia”.
        5) se una proposta è nel programma elettorale e questa viene poi ratificata dal Parlamento non mi sembra si stia sovvertendo alcuna volontà popolare. Non ha invece niente invece da dire sul “non c’è fretta” dei vescovi?
        6) democraticissimo: l’Europa siamo noi. O forse non se ne è ancora accorto?
        7) sicuro che non stiamo parlando di una ridistribuzione dei voti solo quando questi ci sono sfavorevoli?
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        Se vuole commentare le sentenze non rimanga nel generico, ci dica quindi perchè i giudici non avrebbero rispettato o avrebbero male interpretato la legge in vigore. Attendo chiarimenti…

    • 1)Figurati più che altro sono spesso indifferenti.
      2)A che giochiamo a dare i numeri?Come dire:in pratica non ne sò niente,però pure non sapendone niente questo assunto e meno assurdo di questo.Bhè sorge un dubbio,e come lo sai?A cui si contrapporrà un” e ,come lo sai tu?”Non lo so in effetti pago tasse per un branco di ciarlatani che avendo una qualche laurea in statistica,dovrebbero avere dati certi e metodologicamente corretti,come dire l’istat ha precisato che in pratica, si sai, ho chiesto all’evasore se era evasore quindi forse qualche errore metodologico c’è;cioè, che precisazione è?La precisazione che quindi ti pagano per niente ed esisti per niente?.Certo se poi ci aggiungiamo che:in una nazione se c’è una legge che non permette di adottare,mediante la cavillatoria giuridica,si arriva a dedurre sull’ambiguità del termine, il contrario ,allora sono sicuro che un giudice è maggiormente rappresentativo e non un azzecagarbugli, e che Tacito ha ragione:Corruptissima re publica plurimae leges,e che la legge in maniera circolarmente fallace deduce le ideologie sociali dalla costituzione,che farsene dunque dei parlamenti,che farsene dunque del voto?.Certo non sfuggono gli immani studi statistici con campione rappresentativo pure certi enti panpsichici in cui:ma se in uno stato non ci sono ancora leggi in merito,da che ai dedotto campioni rappresentativi in merito?L’immane studio basato su richieste del tipo:a ma tu ti senti in grado di adottare?Non lo so,fammi pensare cosa potrebbe risponderti-certamente no-e c’era bisogno della precisazione in a nota finale che forse non significa non niente,ma meno del niente?No perchè la precisazione per decenni è stata:e scientifico garantisco io.Sembra di rileggere Popper che vezzeggia su Hadler,e come lo sai?A bhè decenni di esperienze statistiche mi dicono che.
      3)E il parlamento lo dovrebbe fare anche il sentire popolare,visto che non si bene chi rappresenti da decenni.Non è che qua con la scusa del “se no,siamo populisti”,allora facciamo leggi perchè se no non dobbiamo essere populisti,che non ha senso alcuno.Che poi,” sentire”,chi ti ha detto che il tuo sentire sarebbe per contrapposto appropriato?
      Rappresentazione di chi o di che cosa?
      4)Volere dei Vescovi,come dire fai apprire il discorso come se Gandhi su certe tematiche fosse la chiesa cattolica.O come se Diderot,che vescovo non era,ti dicesse a ma si sai in effetti,gli esseri umani son propietà privata,dunque val bene regalarli,venderli perchè se no si viola l’imperscrutabile diritto ad avere i bambolotti.Con gli stessi orfanotrofi che dicono che il 20% dei bambini viene restituito,perchè semplicemente,non si sa fare i genitori,e si scambia qual bambino per tentare di soddisfare,i propri bisogni non di certo gli altrui bisogni.
      5)E questo non è un argomento,lo fai tu dunque è necessario che lo faccia io.Rende l’intero discorso affidabilissimo oltre che ragionevolissmo.Se però lo sposti al livello Globale,a) non è vero che “cosi fan tutti” b)Non esiste modo di dimostrare che sono più civili o più incivili quelli che non lo fanno piuttosto che farlo.Civili secondo quali categorie,più “giusti”?più “razionali”?più “logici”?di maggiore “qualità”?Che significa se non questo:niente giustamente,logicamente,razionalmente e qualitativamente.Se poi confondiamo il dare rispetto a un essere umano e nessuno,su questo,sembra in disaccordo, con sei più idoneo a un’adozione c”è un salto logico non indifferente,siamo a cavallo dei problemi sociali certamente rappresentativi del “sentire.” di pochi,pochi ma buoni, come dubitarne.
      6)Bhè a parte che tutti i cittadini impossibile,l’europa di chi?Dei cittadini?a si sai effettivamente.Ma quali?quelli greci e o quelli inglesi?
      7)No è semplicemente partorito dall’idea che a capo l’anarco liberismo.E tentare di confondere tali nazioni con una posizione moderata,da quando in qua,se non sei idoneo a un’adozione allora hai insultato un omosessuale?Come dire tutti quelli che non si è d’accordo allora implica che necessariamente, verrebbero puniti per legge,non mi pare che sia avanzata da nessuno simile tesi,per cui che paventazione terroristica è mai questa?,non so poi se siano tutti vescovi,io per esempio non lo sono.Ma poi quale legge ad hoc sarebbe necessaria,bastava rispettare le leggi vigenti,e non cavillare su quelli vigenti,per aprire a scenari del tutto ideologici e privi di fondamento.

      Nota a pie di pagina: il lobbista, questo sconosciuto,Che ci fa in parlamento va a raccogliere fiori e le primizie primaverili del love is love?E un rappresentante del non populismo?Rimpie i cannoni di fiori da vendere alle nazioni incivili?Sono sicuro che è un rappresentante dell’antipopulismo e anche lui infondo è sicuro di questo: lavoriamo per l’antipopulismo.

    • Flavio, lei è un perfetto suddito dell’anarco iberismo, il mondo nuovo ha bisogno di gente come lei.
      1- gli italiani non hanno discusso su cosa sia un matrimonio, solo sul fatto che se non approvi l’ossimorico matrimonio omosessuale si un omofobo. Che vuoi farci, Orwell la sapeva lunga: l’ignoranza è forza.
      2- l’adozione del figlio del partner apre automaticamente all’adozione di un figlio ottenuto con l’utero in affitto, non faccia il finto tonto.
      3- la sua arroganza sconfinata si spinge a dire che un rilevamento ISTAT ottenuto con lo strumento del censimento è ridicolo. Potenza delle ideologie per cui se un fatto va contro è falso.
      4- le leggi le fa il parlamento, ma il parlamento rappresenta il popolo, quello che lei ha in mente è una degenerazione della democrazia.
      5- il fatto che altri abbiano approvato le unioni omosessuali cosa vuol dire? A proposito, da decenni negli USA vige la pena di morte, è ora che la approviamo anche noi…
      6- se lei davvero pensa che l’Europa siamo noi è un “useful idiot”, i non eletti della Commissione sono davvero fieri di cittadini come lei.
      7- vedi sopra, se lei non vede che si tratta di un’ingegneria sociale volta a creare una società anarco liberista (come acutamente ricordato da Dan) vada per la sua strada, le auguro di cogliere e gustare i frutti di quello che auspica.
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      Ultimo, le leggi fatte a colpi di sentenze sono piccoli colpi di stato ai quali ogni cittadino amante della vera democrazia dovrebbe ribellarsi, ma dimenticavo, lei è un perfetto suddito… si tenga i magistrati che legiferano ma non venga a portarli ad esempio.

      • 1) gli italiani sono molto ignoranti in materia, su questo siamo d’accordo.
        2) adozione da parte del convivente : legge esistente in Italia da 35 anni e da nessuno mai contestata. Diverse sentenze hanno dato corso alla legge vigente anche in casi di bambini con genitori omosessuali.
        Utero in affitto: legge completamente distinta che si riferisce a una pratica punibile per legge, anche se realizzata al di fuori dei confini nazionali. Se un giorno tale pratica sarà permessa non sarà certo per l’attuale legge sulle adozioni da parte del convivente, oggi di fatto già riconosciute anche nel caso degli omosessuali.
        3) alcuni rilevamenti ISTAT ottenuti con lo strumento del censimento non sono per nulla attendibili ed infatti ci sono state diverse polemiche al di fuori del caso che citiamo. Comunque, sebbene l’Istat abbia smentito i propri dati, lei è liberissimo di credere che su una popolazione di un minimo di un milione di omosessuali (molti sono donne le ricordo) sia assolutamente attinente la cifra dei 500 o 1000 figli. Allora io mi tengo la spropositata cifra dei 100.000 bambini, così siamo tutti contenti.
        4) punto 9 del programma elettorale del partito di Renzi: “Daremo sostanza normativa al principio riconosciuto dalla Corte Costituzionale, per il quale una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione ottenendone il riconoscimento giuridico.” Degenerazione della democrazia o compimento delle promesse elettorali? Delle due sicuramente la seconda.
        5) mai fatto questo parallelismo, siete semmai voi che dite che il diritto di “500” bambini non merita una legge, questo si che è frutto un ragionamento molto povero, assieme al “non c’è fretta” dei vescovi che ovviamente nessuno di voi ha il coraggio di commentare.
        6) si chiama democrazia rappresentativa e se non le piace può sempre votare… Grillo!
        7) eh già… Cameron, Merkel, Rajoy, Hollande, Rasmussen, Renzi, Tsipras, Rutte, Michel… tutti degli “anarco-liberali”, analisi degna di nota. Immagino che le principali riviste internazionali ne parleranno a breve…
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        Anche lei come Htagliato è incapace di entrare nel merito di queste sentenze (riguardanti leggi che non conoscete) e così non fate altro che dimostrare che vi muovono solo motivi ideologici.

        • ” “non c’è fretta” dei vescovi che ovviamente nessuno di voi ha il coraggio di commentare.”
          Ecco allora il mio commento esplicito: sono d’accordo, non sono una priorità. Per quanto riguarda i bambini che in questo momento vivono con uno dei loro genitori naturali + il convivente dello stesso sesso, una figura genitoriale naturale e riconosciuta per fortuna ce l’hanno, il fatto che il convivente non abbia la “genitorialità” non lo vedo un torto, semmai il torto lo fecero i genitori naturali quando hanno deciso di separarsi per una qualche ragione, rompendo la famiglia che avevano costruito per il bambino…o forse il bambino fin dal principio è stato ottenuto con altri metodi insoliti?

          “Anche lei come Htagliato è incapace di entrare nel merito di queste sentenze (riguardanti leggi che non conoscete) e così non fate altro che dimostrare che vi muovono solo motivi ideologici.”
          Invece mi ricordo della notizia data qualche mese fa dal telegiornale del giudice che decise arbitrariamente di estendere l’adozione del figlio del convivente al caso di due donne (pur sapendo che per gli omosessuali la legge non c’è) perché disse che la letteratura scientifica non segnalava differenze nella crescita dei bambini con genitori dello stesso sesso. Quindi per me i giudici hanno sbagliato due volte: una volta perché hanno completato a modo loro una legge che valeva per i conviventi di sesso opposto, una seconda volta perché esistono sia paper pro che contro le adozioni gay, quindi hanno fatto la scelta più politicamente corretta per i nostri tempi.
          Provi ad immaginare se avessero fatto una scelta che non le piaceva in un contesto formalmente analogo: non avrebbe sollevato il conflitto di poteri, visto che le leggi le fa il parlamento?

          • Cominciano a fioccare sentenze che estendono la step child adoption alle coppie omosessuali e voi dite che non c’è fretta nel legislare. Chi vi capisce è bravo.
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            Sul merito della sentenza vedo che non conosce la legge, ma soprattutto lo spirito della legge, infatti se lei volesse fare ricorso in base alle sue argomentazioni, la faccenda si chiuderebbe già alla prima sentenza.

          • Mi scusi, sono stato io a non capire il vero collegamento che faceva con le sentenze dei giudici, ora quindi riscrivo il mio commento.
            A quanto ho capito, lei vuole farci notare che siccome i giudici, poverini, hanno dovuto fare sentenze basate sulla loro libera interpretazione visto che non esiste una legge precisa, allora il ddl Cirinnà andava fatto.
            I casi sono due: la legge attuale si limita a non esprimersi sulle coppie dello stesso sesso, allora i giudici potevano decidere per l’adozione oppure no, era la stessa cosa, poi la legge deve essere più precisa, quindi si può dire che un modo di provvedere subito è VIETARE l’adozione del figlio del convivente dello stesso sesso, così che in futuro i giudici sapranno cosa fare; oppure lei voleva solo dirci che visto che i giudici hanno già preso la loro decisione , i politici devono fare una legge che vada a coincidere con le sentenze dei giudici, ma in tal caso sarebbe di fatto una violazione della separazione dei poteri.

            Ci riveli lo “spirito della legge”, visto che conoscerlo potrebbe forse aiutarci ad apprezzarla.

          • No, semmai il contrario… ho infatti fatto notare che una legge già esiste e nessuno l’ha mai questionata ed ho aggiunto che diverse sentenze (che non diventano legge ma ne danno compimento) le hanno estese anche alle famiglie omogenitoriali. Se a qualcuno questa sembra una grave stortura o un’ingiustizia nei confronti dei minori, dovrebbe aver fretta di legiferare e non inventarsi l’italica e banalissima scusa del: “le priorità sono altre”. E’ chiaro quindi che tali persone sono mosse da motivi ideologici e non da reale interesse per il benessere dei minori.
            Riguardo il contenuto della legge trovo molto strano che lei (purtroppo non è l’unico) non la conosca ma si permetta di criticarla, più sotto comunque ho scritto su quale principio si basa.

  3. Salve. Sono nuovo a questo sito di cui mi ha reso edotto un collega-amico che vi scrive.
    Proprio parlando con lui ho (finalmente) capito la causa ultima della “levata di scudi” nei confronti di questo ddl Cirinnà: il timore che il passaggio di rendere legale la possibilità di adottare un bambino/a (figlio del compagno/a: lo “stepchild”) da parte di un omossessuale, possa creare una crepa nel sistema socio-culturale europeo; una specie di cavallo di Troia che, partendo dalla soluzione di una piccola disfunzione sociale (come i più di 500 bambini figli di un genitore riconosciutosi omosessuale), potrebbe portare, in futuro, ad un riconoscimento legale futuro della unione omosessuale per una adozione tradizionale.
    Riconosco che dei rischi, come sempre, potrebbero esserci ma ritengo anche che i diritti di quei 500 (fossero pure di meno) dovrebbe essere garantito (ad esempio garantendo gli aspetti ereditari e di assistenza).
    Avere un figlio adottivo non mi pare, oggi come oggi, una prassi semplice. Non basterebbe questa stessa prassi o/e verifiche per garantire le adozioni di “stepchilds” ? O forse è meglio trascurare quei “500” e girare la testa da un’altra parte ?
    Non è che, in fondo, non ci fidiamo di chi ci governa e preferiamo lo status quo ?
    “Purtroppo” il mondo cambia, cambiano i popoli che vivono le stesse terre e cambia l’etica (si pensi solo al ruolo sociale della donna in Occidente negli ultimi secoli….), e non è certo guardando da un’altra parte (o indietro) che si risolvono i problemi. Grazie dell’ospitalità.

    • Buonasera Stefano, penso anch’io che quei 500 bambini possano essere benissimo tutelati senza essere adottati da un secondo genitore dello stesso sesso. Anzi, ritengo che la vera tutela sia NON essere adottati da un secondo genitore dello stesso sesso.
      La step child adoption è proprio un passaggio graduale verso l’adozione di bambini ottenuti con l’utero in affitto, quindi è giusto fermare un processo in quel senso.
      .
      Mi permetta infine di dubitare che il mondo sia andato migliorando su tutti i fronti, questa è una storiella messa in giro da Comte e alla quale tutti hanno creduto.
      Non credo che un mondo che accetta l’aborto sia meglio di uno che non lo accettava, non credo che un mondo che vede come risposta alla sofferenza l’eutanasia sia meglio di uno che rispondeva con l’assistenza e la carità.
      Non credo che lo sfruttamento dell’utero delle donne povere sia un passo verso la dignità della donna.
      Non credo che un mondo in cui gli psicofarmaci e le droghe sono largamente diffusi sia un mondo in cui a gente vive bene.
      Non credo che una società che sta smantellando il welfare sia un miglioramento.
      Non credo che un mondo dove con la scusa della democrazia si compiono interi genocidi sia meglio del mondo in cui le guerre coloniali si chiamavano per nome, almeno non c’era ipocrisia.
      E potrei andare avanti a lungo…

    • Non sono uno “statalista”, ma questo “diritto” garantito a 500 persone (più che altro a un solo senatore PD…) prevale su tanti reali diritti di gruppi anche molto più consistenti che vengono ignorati e continueranno a esserlo (un esempio scontato ? Gli esodati e tutte le categorie di pensionati e pensionandi a cui non sono riconosciuti i diritti acquisiti, che alla “casta” sono invece sempre garantiti, si pensi proprio ai magistrati…).
      Non sopporto le parole d’ordine demagogiche, ma credo che uno Stato che si rispetti dovrebbe davvero garantire per prima cosa il diritto al lavoro e quello alla casa, fatto questo, se dovessero avanzare tempo e risorse, può anche occuparsi di diritti molto meno importanti e sopratutto molto meno “civili”.

      • Muggeridge, quello che hai indicato è il vero concetto di Stato, quello che ha come scopo quello di garantire la piena occupazione e la redistribuzione del reddito proteggendo i più deboli dallo strapotere di chi detiene i mezzi economici.
        Secondo questa nuova concezione lo stato non garantisce più nulla di tutto questo ma si fa garante dei “diritti” della finanza internazionale barattati con i “diritti” dei singoli a fare qualunque cosa in campo etico.
        Si tratta in ultima analisi di vendere l’uomo al potere economico in cambio della libertà di seguire i propri capricci.

  4. Premessa: sono brutto, razzista, medioevale, ignorante e omofobo (anche se non so bene cosa voglia dire) così sgombero il campo da eventuali vostre repliche scontate.
    Vorrei fare una considerazione a riguardo delle unioni civili, laddove a parer mio si fa volutamente confusione. Non c’entra destra o sinistra, conservatori progessisti, cattolici (come se fossero solo loro a battersi per la famiglia naturale e non anche ebrei mussulmani, etcc…). D’altra parte il primo che separò la cosa pubblica dal credo religioso fu Gesù, detto il Cristo, circa 2000 anni fa (rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio). Il dibattito deve quindi restare entro i confini “laici”.
    Cosa fa uno stato per definizione? Da sempre prende atto del comportamento dei suoi cittadini e, a mezzo delle leggi, a seconda dei casi ha 3 vie:
    1- Promuovere e favorire una certa pratica
    2- Disincentivare una certa pratica
    3-Vietare la pratica
    Faccio un esempio per i 3 casi:
    1- Promuovere: ad esempio l’attività fisica, culturale per il benessere che crea nei suoi individui (meno spese sanitarie per i futuri anziani, meno dipendenze, meno spaccio etcc)
    2-Disincentivare: ad esempio il fumo o l’alcool o la droga, per i danni che crea ai suoi cittadini ed alla comunità
    3-Vietare: ad esempio l’omicidio, la truffa la rapina etcc… per evidenti motivi pratici ed etici
    L’obiettivo dello stato è da sempre il benessere dei suoi cittadini. Ma il vero obiettivo primario dello stato è quello di sopravvivere a sè stesso. A riguardo mi vengono in mente le parole di un giudice e costituzionalista, di cui purtroppo non ricordo il nome il quale si professava fieramente ateo e vicino all’ala più progressita della magistratura, che sentii alla radio qualche anno fa, . Si chiedeva perchè l’Italia nella sua costituzione avesse riconosciuto e tutelato il matrimonio e la famiglia? La risposta che dava era semplicissima. Ovvero che lo stato aveva il dovere di tutelare con leggi e privilegi la fecondità che derivava dal matrimonio, in quanto erà proprio lì che lo stato si assicurava la propria soprravvivenza. Nel caso specifico si configurano i requisiti di cui al punto 1. Lo stato aveva dei doveri di fronte a cittadini che in piena libertà decidevano loro di farsi carico di generare educare etcc,, nuovi cittadini, e quindi tollerava ed anzi incentivava questa specie di stato nello stato, tanto da istituire il termine di “società naturale”. La domanda che porgo ai lettori di CS è quindi questa? Lo stato deve allargare questi diritti anche a coppie sterili a priori ( a meno di non voler ricorrere alla Gestazione per altri, altrimenti detto utero in affitto, ma in tal caso, per la maggior parte dei casi si configurerebbe il punto 3 ovvero il reato di induzione in schiavitù), quali ad esempio le coppie omosessuali? Il giudice in questione (e mi trova daccordo) rispondeva di no, in quanto lo stato non doveva avallare e privilegiare (punto 1) questa condizione di sterilità a priori. Detto questo andrebbe anche fatto un dibattito serio sui diritti dei singoli cittadini e cercare di capire se nell’Italia del 2016, esistono condizioni realmente discriminati nei confronti del singolo cittadino omosessuale. Che dite a riguardo?

    • Giuseppe Cipriani on

      Io dico che a ragionar così, si dovrebbero discriminare anche i matrimoni tra anziani non più fertili e invece legittimi… Che dici al riguardo?

      • Mi scuso per la mia lentezza nel rispondere ma volevo solo precisare alcune cose alle osservazioni che mi sono state fatte.
        Per Giuseppe Cipriani, Guai se lo stato legiferasse in funzione dell’eccezione e non della norma e stando ai numeri le coppie che si sposano (in Comune in Chiesa) in genere sono in età fertile. per le eccezioni alla regola si usano altri strumenti normativi, in caso. E’ chiaro che situazioni in cui lui e lei si sposano in età avanzata vanno a traino dei beneifici dati dal matrimonio. L’altra domanda che sorge spontanea è: è giusto allargare questi benefici anche alle coppie omosessuali. La mia riflessione è che se il collante è il legame di amore/affetto/stima che unisce due persone allora sarebbe discriminante non allargare tali benefici anche alla perepetua che per una vita si è occupata del parroco, al nipote che per vent’anni ha vissuto e si è occupato della vecchia zia, alle sorelle che han sempre vissuto insieme e si sono reciprocamente occupate l’una dell’altra, e a moltissimi altri casi. Insomma come diceva qualcuno, quando per lo stato tutto è famiglia, allora niente è più famiglia. Qundi per me famiglia è un contratto fatto in assoluta libertà di fronte allo stato (e talvolta anche alla Chiesa) con cui un uomo e una donna decidono non solo di amarsirispettarsivolersibeneoccuparsireciprocamente nella salute e nella malattia (cosa che due omosessuali fanno anche meglio di altri) ma hanno le potezialità di dare continuità allo stesso stato (cosa che due omosessuali non possono fare se non adottando o uterando in affitto). E oltre a metterle al mondo s’impegnano davanti allo stato (Art 147 del codice civile) ad educarli, Il matrimonio a mantenere, istruire, educare e assistere i figli nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni. D’altra parte è risaputo che quando fu scritta la Costituzione l’obiettivo era quello di scriverla in modo da non generare un altro regime come quello appena finito, per cui si davano giustamente ampi poteri alla famiglia per controbilanciare il potere dello stato. Una società nella società. E in genere un sitama economico- sociale in cui c’è un solo monopolio (stato) risulta più efficiente e rischia meno derive se affiancato e confrontato da un secondo polo indipendente da esso, quale la famiglia.

        per Flavio in risposta al prof. Pennetta
        …Allora mettiamola così, a scanso da interpretazioni erronee: è la prole e non i matrimoni che permettono allo Stato “la propria stessa esistenza”….. ma non necessariamente all’interno di un matrimonio o un’unione stabile. La società è cambiata e sta cambiando, prendiamone atto”
        E’ vero che i figli nascono anche da legami occasionali non stabili. Premesso che è sempre bello quando nasce un figlio, (sia esso da uno stupro o da un utero in affitto) ma la convenenienza dello stato dove sta? Favorire le nascite a prescindere da se poi chi si prenderà cura della nascita viva un unione precaria (senza un genitore o con genitori non legati da un legame solido) o favorire una nascita in un contesto potenzialemnte più solido come la famiglia quindi con necessità di meno interventi di sostentamento/educazione/sostegno ? Spero conveniate con me nel secondo caso.

        • Caro Jaco, per cominciare non è il matrimonio che rende più stabile o più autentica una relazione ed in secondo luogo le unioni civili sono, a parte nel nome, dei matrimoni. Ed anche la semplice convivenza, quindi libera da qualsiasi vincolo contrattuale, pare sarà soggetta ad alcuni diritti e doveri presenti nel matrimonio.
          Per il resto io penso che si potrebbe cominciare a ragionare dalla seguente domanda: se la seconda guerra mondiale fossa finita ieri, cioè il 9 febbraio 2016 e l’Italia ora dovesse dotarsi di una Costituzione nuova, nuove leggi, ecc, si riscriverebbero quelle sul matrimonio, sulla reversibilità delle pensioni, sul divorzio o sul diritto di famiglia in generale esattamente come si fece nel 1948? Dato che la risposta la possiamo immaginare, cominciamo a ragionare da lì.

    • Le tutele del matrimonio sono state pensate in un’epoca in cui l’uomo lavorava e la donna si occupava della casa senza ricevere retribuzione per il proprio lavoro. Anche le contribuzioni al sistema previdenziale erano a carico degli uomini. Ora i tempi sono cambiati e non ci sono più (o almeno non ci dovrebbero essere) queste differenze di ruolo: uomini e donne lavorano in egual modo ed in egual modo si occupano (o almeno dovrebbero) della famiglia. Oggi come oggi non hanno più senso d’esistere le pensioni di reversibilità e qualora una persona (donna o uomo che sia) si voglia occupare solo della prole o della casa dovrebbe avere una posizione propria nel sistema pensionistico, nell’assistenza sanitaria, eccetera. Se si vogliono riconoscere altre tutele alla paternità o maternità lo Stato può intervenire, come succede da tempo nei paesi nordici, garantendo, secondo le reali e non fittizie necessità, un reddito a chi si occupa della prole. Il vecchio sistema ha prodotto storture non di poco conto, com’è il caso, non isolato, di persone soprattutto benestanti che pur non occupandosi in prima persona della casa o di eventuali figli (quindi anche rinunciando alla maternità) hanno goduto e godono tuttora delle stesse tutele di chi invece svolge questo importante ruolo sociale.
      L’unica soluzione è dirigere gli sforzi e garantire le tutele direttamente alla prole e a questo punto non importa la situazione dei genitori, siano questi sposati, conviventi, single, etero, omo, bi, tri o altro. Gli aiuti e le tutele devono andare direttamente dove necessario, quindi laddove vi sono dei figli.

    • @Cipriani e Flavio, Jaco ha perfettamente ragione.
      Il termine “matrimonio” deriva dalla parola “mater” e quindi non ha senso impiegarlo dove non c’è una madre. E una madre è tale perché esiste un “padre” che l’ha fecondata, il resto è assurdità.
      Questo spiega perché non ha senso parlare di matrimoni omosessuali, si tratta di un errore contro la logica e la semantica.
      .
      Una coppia sterile è un caso atipico e quindi non si può ragionare su tali casi, resta però il fatto che una coppia sterile può, se vuole, costituire una famiglia alternativa per quei bambini sfortunati che per disgrazia (non per soddisfare un desiderio programmato a tavolino) sono privati dei genitori naturali.
      I matrimoni tra anziani sono poi un caso limite tra i casi limite, e comunque sarà d’accordo con me che non gli affiderei un bambino in adozione.
      .
      Flavio dice:
      “L’unica soluzione è dirigere gli sforzi e garantire le tutele direttamente alla prole e a questo punto non importa la situazione dei genitori, siano questi sposati, conviventi, single, etero, omo, bi, tri o altro. Gli aiuti e le tutele devono andare direttamente dove necessario, quindi laddove vi sono dei figli.”
      Rispondo che la prima tutela della prole è crescere con il padre e la madre e non essere comprati da qualcuno che “desidera” un bambino e che lo strapperà alla madre subito dopo il parto.
      Non baratterei l’essere cresciuto con mio padre e mia madre con tutto l’oro che una società distopica avrebbe potuto riversare su di me.
      Come direbbe Adinolfi, “una società così mi fa cagare…”

      • Giuseppe Cipriani on

        Io, Enzo, mi limitavo a rispondere alla domanda ultima di Jaco, ponendo in evidenza un caso limite sì, ma esistente. Bocciando quindi le conclusioni del giudice che avrebbe risposto quel “no” che mi stonava nella fattispecie da me portata in luce. Sul resto, se è la parola matrimonio a creare confusione e disagio (e sono d’accordo che non si tratta di matrimonio come va inteso), si può proporre di cambiarla…

        • Giuseppe, come ricorda Jaco lo Stato tutela il matrimonio in quanto ne riceve un vantaggio fondamentale: la propria stessa esistenza.
          Ma in un rapporto tra due che si “vogliono bene” lo stato non c’entra nulla e allora si tratta solo di stabilire un contratto a due tra gli interessati.
          Il matrimonio è invece un contratto a tre (i coniugi + lo Stato), benissimo, allora si legiferi su cosa è possibile inserire in un qualsiasi contratto tra due singoli, che si amino o non non conta nulla, ma la natura del contratto sarà essenzialmente diversa da quella del matrimonio.

          • Le persone si riproducono anche al di fuori del matrimonio, quindi se vi vuole tutelare la prole non si può discriminare tra sposati e non sposati.

          • Flavio, non mischiare le carte in tavola.
            La tutela dei figli nati fuori del matrimonio avviene già, che c’entra con la pretesa di due persone sterili non per malattia di avere un figlio e quindi la sua mercificazione?

          • Enzo, è lei che tira fuori l’utero in affitto anche quando si parla d’altro…

          • Flavio, la biologia parla chiaro: due gay non potranno mai avere un figlio.
            Quindi parlare di diritto al figlio significa negare il diritto ad una madre. Semplice no?

          • Allora mettiamola così, a scanso da interpretazioni erronee: è la prole e non i matrimoni che permettono allo Stato “la propria stessa esistenza”.

          • …ma non necessariamente all’interno di un matrimonio o un’unione stabile. La società è cambiata e sta cambiando, prendiamone atto.

          • Vincent Vega on

            Tommaso D’Aquino entrava in classe tenendo in mano una mela dicendo “questa è una mela, chi non è d’accordo può andar via”.
            .
            La realtà rimane realtà comunque, sempre, aldilà di qualunque pensiero unico, Flavio.
            Fattene una ragione.
            E il fatto che la prole non nasca sempre all’interno di un matrimonio stabile è male, non un bene che va incoraggiato. PUNTO.

      • Enzo, io parlo di reali, pragmatiche ed effettive tutele della prole, mentre lei, non avendo argomenti, deve nuovamente fare il salto della quaglia per arrivare direttamente all’utero in affitto che, anche in questo caso, nulla ha a che vedere con l’osservazione da me fatta. Eravate più originali alcuni mesi fa quando dicevate che le unioni omosessuali avrebbero portato alla legalizzazione dell’incesto o della pedofilia. A proposito… come mai non usate più quelle argomentazioni?

        • I gay non hanno prole, quelle poche centinaia di bambini sono frutto di unioni eterosessuali, quindi hanno sia madre che padre, ed entrambi i genitori hanno doveri verso i figli, quindi loro sono tutelati oppure sono stati comprati all’estero con una pratica abominevole e criminale (in Italia) quindi andrebbero tolti, senza se e senza ma. Comunque senza arrivare all’adozione il padre o la madre può già designare il compagno come tutore in caso di necessità.

          • Quando si hanno le fette di prosciutto sugli occhi non c’è niente da fare. Mi piacerebbe sapere quante lesbiche hanno ricorso all’utero in affitto…

          • Flavio, e che ne dici di figli di lesbiche che non sapranno mai chi è il padre?
            Ti piace un mondo così?!
            La mia risposta la puoi trovare più sopra…

          • Allora siate coerenti e fatevi promotori di una proposta di legge affinchè vengano dati in adozione a famiglie ove sia presente una madre e un padre quei bambini nati da single o da genitori omosessuali. Oltretutto è quanto prevede la legge per chi ha fatto ricorso all’utero in affitto in qualche paese estero, quindi avreste anche delle basi su cui affrancare il vostro discorso. Buona fortuna quindi.

        • @Flavio l’utero in affitto c’entra eccome e le allego due link che lo dimostrano inequivocabilmente. Cerchi di essere meno presuntuoso nella esposizione delle sue idee (le ricordo che sono solo idee, e come tali opinabili; non le scambi per granitiche certezze), specie quando non sono suffragate dai fatti. E i fatti sono questi ed inequivocabili: la legge Cirinnà farà da sanatoria per la legalizzazione di fatto delle maternità surrogate ottenute all’estero (e qui aprirei una bella e grossa parentesi sulla moralità di taluni individui di bypassare le leggi nazionali e poi venire qui e pretendere che lo Stato debba porre rimedio ad un comportamento egoista e furbesco). Per ora, poichè in Italia è vietato, ma per quanto lo sarà ancora? Quanto tempo crede che passerà prima che non esca la Cirinnà di turno a voler cambiare la legge 40 e lei o chi per lei torni qui o altrove a dire “Beh visto che si può accedere alla maternità surrogata all’estero tanto vale abolire il divieto anche qui in Italia!L’Europa lo vuole!Lo fanno tutti!”?

          http://www.ilfoglio.it/cronache/2016/02/02/sanatoria-sulla-stepchild-adoption-maltrattata-a-porta-a-porta___1-v-137735-rubriche_c152.htm

          http://www.huffingtonpost.it/2016/02/03/family-day-istituto-gramsci_n_9147416.html

        • La questione è che risponderanno:
          la legge Cirinnà prevede l’adozione per i figli già nati prima, non parla di utero in affitto in Italia, dove è infatti vietato.
          .
          Il che è tecnicamente esatto, ma è da ingenui, idealisti o altro non voler vedere che di fatto è solo un passo verso tutto il resto che avete già evidenziato.

          • Vincent Vega on

            No, nè da ingenui nè da idealisti Alèudin. Credere che loro rispondano come hai (giustissimamente) detto tu perché sono ingenui o idealisti è da ingenui ed idealisti, loro sanno benissimo a cosa porterà tutto questo, ed è proprio per questo che lo vogliono.
            .
            Ti linko ciò che ha scritto un utente in un forum di pseudo storici (quelli con le teorie alternative su Gesù che hanno zero impatto in ambito accademico) sulla legge Cirinnà, scritto da un anticristiano feroce, io conosco quel forum perché lo frequento sotto mentite spoglie (senza cioè far capire che sono un cristiano).
            http://originidellereligioni.forumfree.it/?t=72039456#entry587527965
            .
            Citazione
            “Eppure sarebbe un evento altamente simbolico, l’approvazione della legge Cirinnà. Se venisse approvata, sancirebbe di fatto la scristianizzazione in atto nel Belpaese. Se non venisse approvata, la conferma definitiva che la Chiesa dominerà per altri 2000 anni e rotti. Fa un certo effetto sapere che decisioni così importanti vengano affidate ad una torma di senatori così ottusi, corrotti, ignoranti e dementi. Per la prima volta, temo davvero di essere deluso dalla classe politica italiana tutta.”
            .
            La questione è tutta qui, Alèudin.
            Il resto sono specchietti per le allodole.
            O per i tonti.

          • Vincent Vega on

            Per farvi capire che razza di persona sia l’admin del forum (che come ho detto frequento e ho lasciato scritti molti messaggi con un altro nickname) vi basta osservare il suo avatar, dove vedrete una vignetta di Charlie Hebdo, il settimanale ateo ferocemente anticristiano e antislamico. Il significato del suo avatar è “la Bibbia è come il teatro…. È finzione!”

  5. @Flavio:solo per fartelo notare: le lesbiche che hanno figli o li hanno avuti sempre con un rapporto eterosessuale oppure attraverso l’eterologa, altra pratica vietata in Italia.

  6. Per adottare un bambino é necessario un papà e una mamma. Un omosessuale che ha un figlio nato prima di aver scoperto la propria sessualità non ortodossa non può adottarlo insieme al compagno omosessuale in quanto verrebbe a staccarsi dalla figura materna che fra le altre cose c’é già ed é impossibile affermare che non se ne debba tener conto. Casomai si potrebbe parlare di affido alla madre naturale (preferibilmente) con la possibilità del padre di incontrarlo come normalmente avviene in tutte le coppie separate. La vera questione é se due omo o due lesbiche debbano avere o meno il diritto di far nascere (nella migliore delle ipotesi biologicamente al 50%) e far crescere un figlio. La risposta a questa domanda non può esaurirsi con l”introduzione fittizia e a priori di un nuovo presunto “diritto civile”; quale é il bene per chi deve “ancora” essere generato?
    .
    Basta guardarsi attorno e vedere quanti ragazzi soffrono la mancata conoscenza completa della loro origine biologica e nel 2016 stiamo ancora discutendo se introdurre ulteriori figli di N.N. (come si scriveva una volta sulle carte di identità) debba essere considerato lecito o meno.
    .
    La politica dovrebbe legiferare su un supporto economico mensile alla mamma (o anche al papà… può succedere) che rimane a casa e segue con affetto e abnegazione i primi anni di crescita dei propri figli. E più figli ci sono più lo “stipendio” dovrebbe essere alto. Queste sono le priorità nel 2016 nella Nazione caratterizzata dal tasso di ricambio demografico ormai a livello degli Stati del nord europa più (in)voluti e senza prospettiva dal punto di vista generazionale e antropologico.

  7. Concetto, tutto è concetto. Con buona pace della ragione!
    Il nuovo imperativo è: ridurre tutto a concetto, a idee che è possibile relativizzare a proprio piacimento. Il mainstream attuale, infatti, prevede l’accettazione acritica di “modelli-precostituiti-di-pensiero”, dei veri e propri “usa e getta” per interpretare e comprendere, e quindi giudicare, quello che accade.
    Il modello oggi dominante assume slogan ad alto impatto e qualche scampolo di nozioni scientifiche, più o meno ben assemblate, piegando il tutto agli interessi economici e politici del momento, sulla scorta di una sequela di frasi, tra loro concatenate da una debole trama logica….
    (CONTINUA A LEGGERE SU)
    http://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/concetto-tutto-e-concetto-con-buona-pace-della-ragione/

    • Infatti Nikkolo, come abbiamo saputo tutti in una recente trasmissione la madre è stata definita un “concetto antropologico”.
      Adesso chi sostiene questa amenità vada dalla propria madre a dirglielo.

  8. ciao a tutti,
    credo che tutto questo discutere sia dovuto in gran parte ad una “nuova fede”, quella che trova il suo riferimento nella scienza e nelle sue “stupende” potenzialità. Come quella di poter usare l’ utero di una donna per mettere al mondo il bambino di qualcun’ altro.
    Quindi ogni limite è superato. Se si può fare allora si deve fare. E addio Etica e Morale.
    E allora vediamo situazioni come queste, uteri in affitto, i forti che calpestano i deboli, e competizione in ogni ambito, sia lavorativo che sociale. Purtroppo la storia stà dimostrando che questa fiducia nella “nuova fede” scientifica ci stà rendendo tutti più infelici. Ma in fondo, non era questo che cercavamo tutti? La felicità?
    Forse la stiamo cercando nel posto sbagliato.

    • Vincent Vega on

      Esatto caro Marco, il tuo commento c’entra pienamente la questione, uno dei migliori.
      Come scrivevo qualche altro topic fa “cupio dissolvi”.
      Il materialismo è il vero nemico dell’umanità, e cerca indefessamente di distruggere ogni valore e rompere ogni limite per distruggere la felicità di chi ancora non si è lasciato inglobare nel suo abisso.
      .
      Grazie Marco.

  9. Alberto Oliva on

    Dallo stesso rapporto ISTAT che citate:
    1) il 74,8% non è d’accordo con “l’omosessualità è una minaccia per la famiglia”. Il 65,8% è d’accordo con l’affermazione “si può amare una persona dell’altro sesso oppure una dello stesso sesso: l’importante è amare”.
    2) La maggioranza dei rispondenti (62,8%) è d’accordo con l’affermazione “è giusto che una coppia
    di omosessuali che convive possa avere per legge gli stessi diritti di una coppia sposata”.
    3) Circa un milione di persone si è dichiarato omosessuale o bisessuale (~ 2% della popolazione italiana).
    Quindi le unioni civili sono volute dal popolo italiano, senza se e senza ma.
    .
    Quella che viene dichiarata impropriamente “adozione degli omosessuali” (che è soggetto del sondaggio qui riportato) è una cosa che è in realtà molto diversa, cioè l’adozione del figlio del partner. Questa adozione corrisponde a un elementare diritto di figli già esistenti ad usufruire dell’obbligo al supporto morale e materiale dal compagno/a del genitore, e il diritto all’eredità da quel genitore. Un diritto talmente elementare dei figli che viene garantito anche ai figli delle coppie di fatto, anche in mancanza di una legislazione specifica.

    • Vedi sopra, nel commento di Flavio, la mia risposta sulle adozioni. Per il resto credo che tutti qui non abbiano messo in dubbio il diritto di una persona di amare in modo carnale e sentimentale chi vuole.

    • La legge prevede la step child adoption, quindi quello è il punto sul quale ci siamo soffermati.
      Allargare il discorso volendo si può ma allora vanno fatte altre considerazioni.
      Le dimostro con un semplice sillogismo l’assurdità del matrimonio omosessuale con i pari diritti come la reversibilità della pensione (gli altri già esistono):
      – Lei Alberto, se la sente di pagare la pensione di reversibiltà a un tale solo perché un altro tale gli voleva bene? La reversibilità ripaga il lavoro non retribuito di chi ha allevato dei figli, non il “volersi bene”.
      – E poiché un figlio è una persona non può essere oggetto di diritti perchè è a sua volta un soggetto a cui i diritti spettano. Se diventa oggetto di diritto si ‘reifica’, e questo avveniva con lo schiavismo. Benevenuti nuovi schiavisti…
      – Non essendo quindi accettabile che un bambino sia reificato non è accettabile il matrimonio gay, che non può contemplare figli se non escludendo un vero genitore a cui il bambino ha diritto, con tutto quello che ne consegue.
      .
      Diciamo queste cose agli italiani, vedrà che distingueranno tra una comune convivenza e un matrimonio.
      E lei, la differenza la vede?

      • Caro Enzo,
        La reversibilità ripaga il lavoro non retribuito di chi ha allevato dei figli…
        Non è così…

      • Gentile Enzo,
        mi dovrebbe spiegare, per cortesia, dove trova scritto che “la reversibilità ripaga il lavoro non retribuito di chi ha allevato dei figli, non il “volersi bene” “. Con questo ragionamento non è forse lei che reifica il figlio come “dono allo Stato”, ovvero come oggetto di interesse da tutelare in quanto fonte di reddito o, nella peggiore delle ipotesi, come “nuovo elemento” atto a rimpinguare il numero di cittadini? Mi sembrano ragionamenti che si rifanno a idee molto materialistiche che non tengono conto di concetti, afferenti anche a ricerche di psicologia di comunità, dove l’empowerment è quell’azione auspicabile, messa in atto dallo Stato, volta a garantire al cittadino le migliori condizioni affinché si possa non solo realizzare il sé, ma anche garantire all’altro (partner in questo caso) quel mutuo aiuto, affinché si possano vedere concretizzati rispetto ed equità. Credo fermamente che una coppia felice, che si sostiene vicendevolmente, sia meritevole di tutela indipendentemente dal fatto della prole, e determini ANCHE in termini economici un vantaggio per la collettività, visto che gli enti chiamati ad integrare incapacità economiche per l’inserimento in strutture per anziani sono le regioni (e quindi si tratta di denaro pubblico). I contributi gli spettavano di diritto se lavoratore – e nessuno avrebbe obiettato se avesse sposato e passato la reversibilità ad una persona dell’altro sesso – incluso il caso in cui avesse sposato in seconde nozze una cittadina extracomunitaria con figli già grandi, e quindi abbondantemente già fuori dalle casistiche che contemplano il “rinnovo” e la rivitalizzazione del tanto agognato focolare domestico. Da giovane lavoratore (ho alle spalle 15 anni di lavoro, e me se ne prospettano ancora molti altri) le anticipo che non ho paura di veder realizzati anche quei progetti di vita a cui non siamo stati abituati fino ad ora, ma che esistono, che li si voglia accettare oppure no.

        • Caro Carlo, è lei che dovrebbe indicarmi dove si dice che ha un’altra funzione. Ma non può farlo perché non ne un’altra, infatti riguarda solo il coniuge e non altri gradi di parentela, quindi è vincolata alla situazione di essere insieme genitori.
          I casi di coppie sterili non sono la norma ma l’anomalia, quindo non fanno testo.
          E non cerchi di far passare un aiuto dato a chi ha svolto una funzione fondamentale come reificazione del ruolo di genitore, siamo proprio fuori bersaglio.
          Da giovane lavoratore dubito che vorrebbe vedere un terzo del suo stipendio prendere la strada di una pensione data a qualcuno che il “merito” verso la società di ave voluto bene ad un tizio. Siamo seri…

      • Alberto Oliva on

        Certo che vedo la differenza tra una coppia eterosessuale e una omosessuale, ma la differenza che vedo io non è quella che vede lei. In particolare gli aspetti che lei individua non mi sembrano chiave, e inoltre a me sembrano vagamente incostituzionali. Specifico il mio pensiero:
        .
        1) La reversibilità si da al coniuge, o in mancanza, ai figli. Non vedo perché non sia un diritto estendibile agli omosessuali. “Perché gli voleva bene”, non è il perché della legge, come non lo è “perché ha allevato i figli”. Non siamo noi che paghiamo, e lui che ha maturato la pensione. La reversibilità è una forma di eredità, in quanti i contributi maturati del deceduto vengono restituiti, sebbene parzialmente, ai sopravvissuti.
        .
        2) Dove sta la reificazione? Dove diventerebbe il figlio oggetto di un diritto? Il partner del genitore, che diventa anch’esso genitore, acquista doveri. Come quello al sostegno economico del figlio, che quindi è tutelato in caso del decesso del genitore. Questo è un diritto conclamato dalla giurisprudenza italiana anche per le coppie non sposate eterosessuali. Cirinnà o no vedrete che sarà stabilito giuresprudenzialmente anche per le coppie omosessuali. Perché un diritto ovviamente vero.

        • Caro Oliva, se come dice lei la reversibilità fosse una forma di eredità spetterebbe anche ai figli, e invece no. Spetta solo al coniuge.
          Indovina un po’ perché?
          Il figlio diventa oggetto di diritto proprio nel momento in cui si reclama il diritto ad avere un figlio!
          Se tocca mettersi a spiegare pure questo…

          • La reversibilità aveva senso d’esistere quando la donna si occupava dei figli (matrimonio) e l’uomo della loro sussistenza (patrimonio), ora i tempi sono cambiati e le pensioni di reversibilità non hanno più ragione d’esistere, non escludo infatti che tra un certo tempo dovremo riformare anche quel sistema.

          • La reversibilità è anche da dona a uomo! Il fatto è che i genitori hanno svolto un lavoro vitale per lo Stato e non retribuito.
            Comunque se passassero gli ossimorici matrimoni omosex questa regola (sacrosanta) verrebbe a saltare per insostenibilità.
            E così la finanza speculatrice brinda alla faccia dei gonzi…

        • Alberto Oliva on

          Come ho detto la reversibilità si da al coniuge, o in mancanza, ai figli. O anche ad altro parentado. E non è limitata dall’uomo alla donna.
          Leggetevi queste poche righe:
          http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=5739
          .
          Io rimango della mia opinione in quanto l’argomentazione “se tocca spiegare pure questo …” soddisfa quasi tutte le fallacie logiche conosciute.

    • C’è stato un continuo “lavaggio del cervello” degli italiani per arrivare a questi dati (ammesso che siano veritieri al 100%). Seguo questi sondaggi da diversi anni e ricordo perfettamente che sino a non molti anni fa gli italiani non erano in maggioranza favorevoli alle unioni omosessuali. Non so se al momento si possa paralare di democrazia. Per me no, più che altro perché chi si opponeva a queste cose è stato silenziato con metodi antidemocratici (i fatti di cronaca sono noti, ripetuti assalti a conferenze e alle manifestazioni contro le unioni gay). La parte che avversa le unioni gay è stata messa all’angolo con abili manipolazioni mediatiche (abili, ma secondo me, foraggiate da ingenti finanziamenti di dubbia provenienza). Il sistema dei media non ospita la voce di chi è contrario a queste unioni, mentre batte la grancassa per sdoganare questi “diritti”. E’ un’operazione magistrale, credo a opera di alcuni “spin doctors”. Si è puntato più che altro sui Paesi considerati strategici che sono quelli cattolici (Italia e Irlanda in particolare) dove le resistenze a questa ideologia erano considerate prevedibilmente le più alte nel mondo occidentale (il resto del mondo, con la maggior parte degli abitanti della Terra, è ovviamente tutto contrario a queste cose). Nei Paesi non strategici di minore importanza non si sono fatti sforzi per queste manipolazioni dell’opinione pubblica e i cittadini hanno potuto ragionare con la propria testa, questo è stato appunto il recente caso della Croazia (che pure era una repubblica ex-comunista, diciamo quindi, progressista).
      L’unica consolazione è pertanto quella di aver resistito a tali campagne mediatiche che stanno davanti agli occhi di tutti da anni. C’è poi l’esempio della laicissima Francia dove è fortissimo il movimento contro i matrimoni omosessuali e non pare perdere forza. Il portavoce di questo movimento è un gay dichiarato, ho letto una sua intervista su Avvenire e l’ho apprezzato molto per il modo di ragionare (non si è portavoce di grandi movimenti a caso). Esistono quindi ancora degli uomini liberi di ragionare con la propria testa facendo peraltro un buon uso della ragione e con essi può restare intatta la speranza in un futuro non lontano in cui si potrà vedere andare a gambe all’aria anche quest’ultima ideologia.

      • La questione delle tecniche di orientamento dell’opinione pubblica sollevata da Muggeridge è lo sfondo su cui si gioca l’intera questione.
        La democrazia viene falsata quando una parte dispone dei mezzi di comunicazione mainstream, consiglio a tutti di approfondire la tecnica della “finestra di Overton”.

  10. David, Enzo, Dan, Stefano, Alèudin, Htagliato…
    .
    – nei vostri link non si spiega come sia possibile “tecnicamente” passare dalle adozioni all’utero in affitto, anche perchè se si volesse chiarire la questione del “figlio preesistente” non ci sarebbe bisogno di stralciare l’intero articolo. Continuo quindi a pensare che il vostro ragionamento sia come quello di chi vuole proibire i fucili da caccia perchè crede che automaticamente bisognerebbe autorizzare la libera vendita di missili balistici.
    .
    – le step child adoption sono già previste in Italia e diverse sentenze l’hanno estesa anche alle famiglie omogenitoriali. Può non piacervi ma questa è la realtà. E’ infatti singolare che nessun parlamentare contrario alla Cirinnà abbia proposto la necessaria riscrittura della legge su queste adozioni. Ignoranza? Svogliatezza? Disinteresse? Forse tutto questo o forse si sa già che questa è una battaglia persa ed allora si passa alla strategia del fumo negli occhi per cercar di salvare la faccia o quantomeno le apparenze.
    .
    – la legge sull’adozione del figli del partner prevede che la decisione del giudice si basi solo ed esclusivamente a tutela e nell’interesse del minore. Niente “capricci gay” quindi. L’ho scritto in maniera chiara l’altro giorno ma ad Enzo, visto il tenore dell’articolo, dev’essere sfuggito.
    .
    – andatevi a vedere cosa sono i rapporti more uxorio e come sono stati applicati in migliaia di sentenze definitive. Lì c’è la chiave della questione. O si riscrive interamente il Codice Civile o l’equiparazione della maggior parte dei diritti e dei doveri nei diversi tipi di unioni o convivenze sarà inevitabile.
    .
    – gli omosessuali non sono solo uomini, questo lo sapete vero? Lo dico perchè, sia nell’individuare l’ambito di applicazione di una legge che nella semplice definizione etimologica della parola “matrimonio”, voi fate sempre l’unico esempio della genitorialità maschile.

    • Quindi se un uomo va a comprare un bambinio in California, ritorna in Italia, si presenta davanti al giudice e vuole che il bambino venga adottato dal compagno, perché il giudice dovrebbe dire di no?
      Comunque per le lesbiche, ti ho risposto sopra.

        • Vuoi dire il caso, forse, il caso in cui il figlio non è figlio biologico di nessuno dei due, per forza lo tolgono, nessuno dei due ha la potestà genitoriale!!!
          Poi non mi vorrai dire che ti sei dimenticato il caso recente del senatore PD, non mi sembra che ci sia un’inchiesta o che gli abbiano tolto i figli anche se ha dichiarato pubblicamente che ha fatto uso della surrogata.

          • Questo è quanto è successo in più di un caso ed ovviamente non significa che altre persone non abbiano compiuto illeciti facendola franca.
            Il discorso è che se le coppie eterosessuali non possono ricorrere all’utero in affitto (pur esistendo da 35 anni le stepchild che impropriamente tirate in mezzo) non si capisce come tale norma dovrebbe invece portare al riconoscimento di quella pratica nel caso delle coppie omosessuali.
            Qui i casi sono due: o abbiamo un nutrito gruppo di parlamentari che valgono proprio poco o qualcuno vi sta prendendo bellamente per il naso. Fate vobis.

          • Alberto Oliva on

            Sono completamente d’accordo con Flavio. VI pongo un quesito. Se non si accetta l’adozione del figlio del partner, perché può alimentare il mercato dell’utero in affitto (estero), allora va proibita anche per le coppie eterosessuali, che fanno lo stesso?

          • @FLAVIO @ALBERTO OLIVA
            Vediamo se più terra-terra si riesce a capire:
            Gli UNICI modi con cui un gay possa concepire senza un rapporto eterosessuale sono: la MATERNITÀ’ SURROGATA per l’uomo e L’ETEROLOGA per la donna, entrambe pratiche ILLEGALI ed eticamente ABOMINEVOLI, lui come padre biologico, lei come madre biologica, il che vuol dire che in Italia sono riconosciuti come genitori a tutti gli effetti.
            E fin qui siamo chiari, credo.
            “Cosa c’entra con la legge?”
            TUTTO! Ipotizziamo la buona fede della Cirinnà, ipotizziamo che serva solo per questi 500 minori, che anche se sono totalmente tutelati e volendo il genitore può istituire il compagno come tutore in sua assenza, li vogliamo anche rendere adottabili dal compagno, ipotizziamo che sia stata ideata solo per questo scopo… purtroppo la legge deve valere per TUTTI i figli biologici sia presenti che futuri, indipendentemente dalla provenienza se provata la discendenza biologica, non si può fare una legge e farla valere SOLO per quei 500 bambini, perché sarebbe discriminatoria.
            “Ma allora perché per le coppie eterosessuali non si pone il problema?”
            MA CERTO CHE CI SI PONE IL PROBLEMA! Uomini che utilizzano la surrogata o donne che utilizzano l’eterologa perché il compagno/coniuge è sterile, SONO CRIMINALI quanto i gay che li utilizzano, ma c’è una discriminante che molti si dimenticano tra le coppie etero e quelle omo, le coppie etero sono FECONDE, almeno per una stragrande maggioranza, la probabilità che un uomo/donna da un precedente matrimonio/relazione abbia un figlio sono alte, mentre per un uomo/donna che è diventato gay ad un certo punto della vita e che abbia figli le probabilità sono basse, non parliamo di gay che sono sempre stati gay e qui la probabilità è Zero, in più dalla nuova coppia etero potrebbero nascere ulteriori figli, quindi per queste coppie questa legge serve in generale e non per un piccolo sottoinsieme.

          • Vincent Vega on

            Per Alberto Oliva

            “Sono completamente d’accordo con Flavio. VI pongo un quesito. Se non si accetta l’adozione del figlio del partner, perché può alimentare il mercato dell’utero in affitto (estero), allora va proibita anche per le coppie eterosessuali, che fanno lo stesso?”
            .
            Naturalmente si. Io sono a favore di pene particolarmente severe per quei nazisti criminali che vanno all’estero a comprare i bambini, quindi con me sfondi una porta aperta, Alberto.
            L’utero in affitto è un abominio indipendentemente da chi ne usufruisca, che sia Elton John o un comune cummenda milanese, passando per il trans brasiliano.
            .
            Questo se ci limitiamo all’utero in affitto.
            Se ci limitiamo unicamente a parlare dell’adozione del figlio del partner nelle coppie eterosessuali allora è un altro discorso, ma devono essere posti limiti ben precisi.

          • Akikako, se non vale per gli eterosessuali come può valere per gli omosessuali? Ha difficoltà a leggere cose le si scrive?

          • Alberto Oliva on

            Quindi dalle risposte ricevute desumo che l’adozione del figlio del partner va proibita anche per le coppie eterosessuali. Bene. E allora come si fa con i tantissimi figli di coppie divorziate e poi risposate? In quel caso va bene? E i figli di coppie divorziate che poi cambiano orientamento sessuale? In quel caso NON va bene? Insomma soluzioni differenti nel caso si parli di omosessuali? Qui infatti il punto non è l’utero in affitto. Ve lo dico io quale è, il diritto di cui si discute qui. È il bene superiore dei figli. Che hanno tutto l’interesse legale, morale, ed economico all’essere parte di una famiglia.

          • Ah, ok. Siete di quelli che sono affetti da analfabetismo funzionale evidentemente, perché ve l’ho spiegato proprio nelle ultime righe, ma facciamo un passo in più: le coppie etero sono FECONDE nella maggioranza dei casi, le coppie omo sono STERILI sempre. Nel caso delle coppie etero è giustificato ed è nell’interesse del minore che il nuovo compagno/coniuge del genitore lo adotti per evitare possibili discriminazioni (almeno legalmente) da parte di lui in presenza di possibili futuri figli della coppia o figli presenti del coniuge entrambe probabilità alte da verificarsi quindi giustifica una legge. Nelle coppie omo non è così, basterebbe nominare il compagno come tutore del minore, a meno che non si pensi ad un utilizzo sempre più numeroso dell’eterologa o della surrogata, che essendo pratiche ABOMINEVOLI od almeno ILLEGALI non dovrebbero esser tenuti conto.
            Facciamo un sunto: le coppie etero sono FECONDE quindi giustifica l’adozione del figlio del coniuge, le coppie omo sono STERILI e quindi non le giustifica. Questa differenza è una differenza OGGETTIVA e non esiste ideologia che la possa cambiare.

          • Vincent Vega on

            Assolutamente Akikako. Non si può cambiare perché è la REALTÀ.
            E la realtà se ne frega dei capricci degli uomini.

            “Questa è una mela, chi non è d’accordo può andar via” diceva Tommaso, ripartire da qui bisogna, tutto il resto è fuffa.

    • Una tirannide giudiziaria non è ovviamente una forma di governo tollerabile,chi controlla il controllare?Un giudice,e chi l’altro giudice?Un giudice?Io dico il popolo sovrano!E chi il popolo sovrano?Perchè ti domandi su come fare dittature?

      Mi permette di dire che non sono tutti boia stupidi ma lo si pensa:ma il responsabile delle applicazioni delle leggi sei stato tu azzecagarbugli:ebbene un popolo è formato da tutti i suoi individui dire che sono tutti boia è una pretesa arrogante e senza senso alcuno,dire che un giudice non faccia parte di un popolo è senza senso alcuno.E vero che nei ragionamenti scientifici è altra cosa,ma non è altrettanto vero non tanto per una società perfetta,ma la meno imperfetta possibile.E di certo una tirannide giudiziaria non è meglio di una oligarchia economica.

      3)Noto che si effettua una dicotomia,tra coppie gay di uomini e coppie lesbiche.E dico come si effettua questa corretta differenza?Non si effettua alla luce della ragione perchè un uomo è diverso da una donna,anche per il sesso biologico?Se no, non sarebbe possibile effettuare questa destinzione, in efetti,nemmeno tra lesbiche e gay.Mentre nella DDL Cirinna si afferma:

      ” inserimento dopo la parola «matrimonio», ovunque ricorra nelle leggi, nei decreti e nei regolamenti e fatta salva l’esclusione di cui all’articolo 3, comma 1 della presente legge, delle seguenti parole: «o unione civile»”

      il vel di fatto ne introduce tacitamente l’equiparazione.Ma non dicono forse che non lo è?

      Si afferma inoltre:

      Le parole «coniuge», «marito» e «moglie», ovunque ricorrano nelle leggi, decreti e regolamenti, si intendono riferite anche alla «parte della unione civile tra persone dello stesso sesso».

      Su quali basi?Bhè la risposta è ovviamente sul gender,e dunque stai di facto legiferando comunque un’ideologia.Se adesso tu affermi bisogna distinguere tra coppie gay e lesbichi lo si fa sulla ragione della differenza tra uomo e donna anche biologica,ma di fatto questa affermazione si regge sull’inesistenza di qualunque differenza tra uomo e donna,dunque anche tra marito e moglie di cui ne si introduce un’eguaglianza fallace senza che questo implichi irrazionalmente discriminazione,questo è infatti legiferare un sofisma.Qualcuno sa forse dimosrmelo?L’affermazione lo dice un giudice è vero perchè lo dice un giudice è privo di significato.Ma capsico che gli amanti di Peter Senger dicono che stessa cosa è un cane e stessa cosa è un uomo e una donna.

      Ebbene ma se esiste un sesso biologico allora come distinguere chi tra i due è marito e moglie?Con lo stesso ovvio criterio con cui hai correttamente distinto una coppia lesbica e una coppia di gay,e stato forse un pregiudizio?No è stato un ocrretto giudizio:gli uomini non sono donne dunque nemmeno i mariti sono mogli.
      la diversità non implica necessariamente discriminazione,ma eguagliare la diversità implica inevitabilmente l’assenza di Ragione.

      Le ragioni delle leggi non si reggono sulle leggi,ne più nemmeno come non si puo giustificare la coerenza di un sistema nel suo sistema,in fondo.

      3)Noto che si effettua una dicotomia,tra coppie gay di uomini e coppie lesbiche.E dico come si effettua questa corretta differenza?Non si effettua alla luce della ragione perchè un uomo è diverso da una donna,anche per il sesso biologico?Se no, non sarebbe possibile effettuare questa destinzione, in efetti,nemmeno tra lesbiche e gay.Mentre nella DDL Cirinna si afferma:

      ” inserimento dopo la parola «matrimonio», ovunque ricorra nelle leggi, nei decreti e nei regolamenti e fatta salva l’esclusione di cui all’articolo 3, comma 1 della presente legge, delle seguenti parole: «o unione civile»”

      il vel di fatto ne introduce tacitamente l’equiparazione.Ma non dicono forse che non lo è?

      Si afferma inoltre:

      Le parole «coniuge», «marito» e «moglie», ovunque ricorrano nelle leggi, decreti e regolamenti, si intendono riferite anche alla «parte della unione civile tra persone dello stesso sesso».

      Su quali basi?Bhè la risposta è ovviamente sul gender,e dunque stai di facto legiferando comunque un’ideologia.Se adesso tu affermi bisogna distinguere tra coppie gay e lesbichi lo si fa sulla ragione della differenza tra uomo e donna anche biologica,ma di fatto questa affermazione si regge sull’inesistenza di qualunque differenza tra uomo e donna,dunque anche tra marito e moglie di cui ne si introduce un’eguaglianza fallace senza che questo implichi irrazionalmente discriminazione,questo è infatti legiferare un sofisma.Qualcuno sa forse dimosrmelo?L’affermazione lo dice un giudice è vero perchè lo dice un giudice è privo di significato.Ma capsico che gli amanti di Peter Senger dicono che stessa cosa è un cane e stessa cosa è un uomo e una donna.

      Ebbene ma se esiste un sesso biologico allora come distinguere chi tra i due è marito e moglie?Con lo stesso ovvio criterio con cui hai correttamente distinto una coppia lesbica e una coppia di gay,e stato forse un pregiudizio?No è stato un corretto giudizio:gli uomini non sono donne dunque nemmeno i mariti sono mogli,e per dirlo è necessario stravolgere l’intera giurisprudenza.
      la diversità non implica necessariamente discriminazione,ma eguagliare la diversità implica inevitabilmente l’assenza di Ragione,visto che si legifera sul gender senza Ragione.

      Le ragioni delle leggi non si reggono sulle leggi,ne più nemmeno come non si puo giustificare la coerenza di un sistema nel suo sistema,in fondo.

      • Mi permetto di risentitizzare quello mancava:

        Dici che infondo è come legiferare analogicamente tra permettere i fucili da caccia e dedurre i missili balistici.D’altra parte è sempre vero che non è necessario cosa uscirà al prossimo lancio di un dado (se fa al momento non nè so la legge),se tuttavia entro cento lanci esce 6,bhè caso o causa di un dado truccato?Bhè probabilità pari a 1.
        E dimmi in che senso si è provveduto,in tale illuminazione a dire che i single vanno fatti adottare?Perchè sai non è che se uno è gay ma a colpi di sentenze dici che i gay vanno fatti adottare,allora non val bene da single adottare e poi fare un unione civile,e rivendicare il sudetto DDL.E dunque diciamo che da un lato non implica il metodo balistico,ma la tranquilla reperibilità al mercato nero in maniera nè illegale nè legale.E le cose quindi non stanno su un piano inclinato.
        Vostro onore,ma è vero che il popolo è boia?Certo non possiamo essere populisti,sono d’accordo vostro onere non bisogna essere solo populisti,ma forse questo implica che, vostro onore, la scure e gli eccidi su persone e popoli innocenti,non furono calati sulla loro testa dai giudici mendiante leggi?E dunque proprio sicuri di non essere mai stati boia?

        • Come volevasi dimostrare non ha risposto alla questione: se un single va all’estero ad adottare (ma questo potrebbe succedere anche senza utero in affitto) e quando torna in Italia e gli fosse riconosciuta l’adozione, la può richiedere anche da parte del convivente, con o senza Cirinnà e con o senza articolo sulle stepchild. Se il figlio invece è già stato adottato nel trascorso di un precedente matrimonio, la questione non si pone nemmeno. Vede quindi che tecnicamente l’estensione dell’articolo alla Cirinnà non cambia le cose? Ma soprattutto: su quale base legale si può affermare che la stepchild porta necessariamente all’autorizzare la pratica dell’utero in affitto? Tante parole ma nessuna risposta.

          • Non ho capito che vai dicendo,affermi come volevasi dimostrare stai equiparando fallacemente a priori,un matrimonio etero con un matrimonio omo,quindi affermi di fatto,che il legiferativo non serve a niente se non decisioni prestabilite dai giudici.E che addiritura le cose sarebbero immutabili,bhè è fallace flavio,in effetti hai violentato la democrazia ma non è che le cose debbono necessariamente rimanere immutabili.Giachè sarebbe una petizione di principio è cosi perchè è cosi,e sai flavio,nessuna dimostrazione è una petizione di principio.
            Ne più nemmeno come giustificare leggi sulla legge è circolare quindi fallace per Ragione,visto che si è legiferato secondo ideologia,permetti, che la questione si pone,visto che è adottato e non stai rispondendo a niente,se non che il giudiziario è il legislativo.

            Nessuno ha mai detto o eletto a nessuno di fare adozioni omosessuali,mi pare,ma vedo che quindi il giudiziario perde qualunque credibilità davanti ai cittadini.

          • Decisioni prestabilite dai giudici? Ma cosa sta vaneggiando? Se ha qualcosa da dire su quelle sentenze la dica nel merito, ma non senza prima aver risposto alla mia chiara e concisa domanda. Se non è in grado di farlo (cosa che ormai pare evidente) ne prenderò atto.

          • Non mi sembra che gli ad personam siano argomenti:affermi

            “con o senza articolo sulle stepchild”

            E dunque ,sai, se indifferente perchè non stralciarlo?

            Ma quello più mostruoso è affermarlo,infatti affermarlo,implica che non è necessaria un legislativo che scriva le ddl perchè il legislativo deve scrivere leggi sulla base di interpretazioni di persone non elette da nessuno.

            Quindi continua a affermare non stai dicendo niente,l’affermarlo n volte non è che implichi il meno di niente.Le sentenze in merito sono irrilevanti,perchè questa è una democrazia rappresentativa,non una tirannide giudiziaria,e se non lo è dovrebbe esserlo,nè prenda atto.

          • Dan, l’ho spiegato più di una volta: stralciare l’articolo obbliga gli omosessuali a fare ricorso (diverse sentenze favorevoli già all’attivo) con costi aggiuntivi per lo Stato e per gli stessi i richiedenti, discriminando oltretutto tra chi “se lo può permettere” e chi no.
            Ora anche questa potrebbe essere la vostra strategia, chiamiamola del “dispetto”, ma allora dovreste quanto meno esser onesti e dirlo chiaramente e non tirare in ballo assurdi pretesti sull’utero in affitto. Anche lei ha potuto vedere come siano chiaramente assurdi non potendo dimostrare come tecnicamente una cosa porti all’altra.
            .
            Per il resto, se lei non conosce i testi di legge e quali siano le regole su cui si basa la nostra democrazia, continui a parlare di dittatura ogni qual volta una sentenza non le piace, come un Salvini o un Razzi qualsiasi…

          • Flavio non vuol dire nulla quello che dici.

            Se ogni persona nasce libera,nessuno e sottolineo nessuno,ha il diritto sopra di lui,ne etro nè omo ne bianco nè nero ne di destra nè di sinistra.E dunque nessuno puo vendere comprare aquisire esseri umani come se fossero beni.Ma forse la corruzione e l’avidità di denaro a qualcuno lo ha fatto scordare.E un giudice che lo legittima,in qualche modo, si deve vergognare con tutto se stesso,perchè per capriccio vacuamente sentimentale,ha di fatto aperto una voragine sul diritto della propietà privata a altri esseri umani.Nessun niente manco un governo possono paventare una simile arroganza.

            Il resto e tenatare di buttarla in cacciara politica.

          • Ma chi sta parlando di giustificare o meno la pratica dell’utero in affitto???
            Se sa rispondere nel merito bene, altrimenti non cominci un nuovo discorso quando non sa cosa controbattere sul precedente.

          • Costi aggiuntivi..non so di che cosa parli con costi,del viaggio all’estero o del comprare qualcuno all’estero?

            Cio frasi senza senso,cosa comporta COSTI aggiuntivi.

            Ma siccome le sentenze non implicano leggi,non si vede cosa stia affermarndo.De facto nessuno infatti a votato qualcuno per fare adozioni omosessuali.Veramnte e da e da quando iniziamo a discutere che cambi argomento, che cambi argomento,al solito,io ho fatto anche domande precise sul DDl,e hai affermato ma ci sono sentenze a prescindere dal DDL,ti si fa notare allora che anche se ci fossero non implica che il giudice fa leggi che implicano leggi perchè questa è un assunzione a priori e ma anche una petizione di principio.E dici criticate le sentenze,no Flavio,perchè le sentenze non implicano le leggi,sono le leggi che implicano le sentenze.E mi mostri la legge sulle adozioni omosessuali in italia?

            “Tecnicamente” non vuol dire niente,giacche le sentenze non implicano leggi ma giudizi.Se affermi su leggi,non mi pare che ci siano leggi sull’adozione omosessuale.Che siano andati all’estero è come dire che uno va adottare all’estero e quindi siccome ci va implica che le devi normare necessariamente,ma questo è un non sequitur.

            E va all’estero a fare cosa?

          • Lei è decisamente partito per la tangente, facciamo così: se ha domande da fare e se queste hanno a che vedere con il passaggio stepchild-utero in affitto, le formuli in italiano corretto e per quello che posso le darò risposta.
            Nel frattempo si rilegga la domanda che è già cinque volte che posto, se la stampi, prenda un bel respiro, la legga e se la capisce risponda, oppure dica semplicemente: non so.
            Eccola quindi di nuovo: su quale base si può affermare che la stepchild porta necessariamente all’autorizzare la pratica dell’utero in affitto?
            Questa è un concetto che è stato espresso in maniera chiara dal popolo del Family Day ed io vorrei sapere su quali presupposti legali o pr quali interpretazioni di legge si possa arrivare a ciò. Se nessuno è in grado di dirmelo prenderò atto che era la classica “bordata in aria” e quindi, grazie e arrivederci.
            Sono stato sufficientemente chiaro?

          • su quale base si può affermare che la stepchild porta necessariamente all’autorizzare la pratica dell’utero in affitto?

            su quale base LEGALE si può affermare che la stepchild porta necessariamente all’autorizzare la pratica dell’utero in affitto?

            Almeno i termini scompaiono.

            Questo non è un argomento:infatti mi pare di avere affermato che in effetti si introduce l’adozione,non solo del figlio naturale esistente,infatti il sudetto DDL afferma che è o il figlio naturale o il figlio “naturale” adottato precedentemente alla coppia,ma de facto questo significa,che chiunque può adottare da single e poi fare una coppia di fatto,ergo che si può adottare.E quindi non vedo come tu la chiami “adozione del figliastro”

            E non vedo come un adottando sia figlio biologico di un single,e quindi pure di uno dei due partner con cui costituiranno una “famiglia”,giusto per salvare quelli che all’estero ci sono stati e hanno comprato il figlio con l’utero in affitto a 100.000 Euro c’è gia,non è che è una probabilità,la legge li regolamenta,senza che pero prima ci fosse proprio:nessuna legge.

    • su quale base si può affermare che la stepchild porta necessariamente all’autorizzare la pratica dell’utero in affitto?

      su quale base LEGALE si può affermare che la stepchild porta necessariamente all’autorizzare la pratica dell’utero in affitto?

      Almeno i termini scompaiono.

      Questo non è un argomento:infatti mi pare di avere affermato che in effetti si introduce l’adozione,non solo del figlio naturale esistente,infatti il sudetto DDL afferma che è o il figlio naturale o il figlio “naturale” adottato precedentemente alla coppia,ma de facto questo significa,che chiunque può adottare da single e poi fare una coppia di fatto,ergo che si può adottare.E quindi non vedo come tu la chiami “adozione del figliastro”

      E non vedo come un adottando sia figlio biologico di un single,e quindi pure di uno dei due partner con cui costituiranno una “famiglia”,giusto per salvare quelli che all’estero ci sono stati e hanno comprato il figlio con l’utero in affitto a 100.000 Euro c’è gia,non è che è una probabilità,la legge li regolamenta,senza che pero prima ci fosse proprio:nessuna legge.

      • Questo non è un argomento. Allora siamo d’accordo. E’ una bordata in aria, è fumo negli occhi gettato da chi non ha argomenti per opporsi all’estensione dell’articolo di legge per le coppie omosessuali.
        .
        Avrà notato ora che nessuno, al di fuori di lei ha azzardato risposta in merito, si chieda il perchè…

  11. enrico lutman on

    @ Pennetta ( e chiunque voglia rispondermi )

    buongiorno professore.
    Per caso lei a visto ieri sera il dibattito fra Flores, Augias e l’antropologa Amalia Signorelli sulle adozioni omosessuali e non solo?
    Qualcuno l’ha visto?
    Imbarazzante.

    • Io l’ho visto certo secondo l’eminente antropologa,e l’eminente oratore.
      Il giudice per Augias sembra avere:tutte le lauree contemporaneamente è autosufficiente a se stesso,l’antropologa invece dice che siccome alcuni esseri umani tradiscono allora implica una legge per dire che è un diritto tradire,alcuni esseri umani si accoppiano in gruppo implica la famiglia in gruppo.Poichè se un essere umano fa la scimmia bisogna fare le scimmie,e se invece è uno di un altro popolo bhè si in effetti c’è un diritto a fare le scimmie.Basta un eccezione osservabile a fare la scimmie,li avrei detto:lo vede questo popolo c’è almeno un elemento che fa la scimmia,poi li avrei dato una bella banana in mano e li avrei detto:certamente ha “il diritto “di fare la scimmia,però sempre il quel popolo c’è almeno un uomo di ragione che non fa la scimmia,E questa non è un discriminazione di altri popoli,al contrario,infatti perchè non comportarsi come la ragione naturale che si trova anche in quell’altro popolo non facendo affatto le scimmie?

      • Lei ha scritto un commento molto lungo (e disordinato) ma non ha ribattuto ad uno solo dei punti presenti nel commento a cui voleva replicare, a cominciare dal fatto che non ha spiegato come sarebbe possibile passare “tecnicamente” dalle adozioni all’utero in affitto o del perchè nessuno dei politici presenti al Family Day ha proposto la riscrittura della legge sulle adozioni se il problema della questione risiede lì, da ben 35 anni!

        • Veramente ho ribattuto e

          Questo non è un argomento:infatti mi pare di avere affermato che in effetti si introduce l’adozione,non solo del figlio naturale esistente,infatti il sudetto DDL afferma che è o il figlio naturale o il figlio “naturale” adottato precedentemente alla coppia,ma de facto questo significa,che chiunque può adottare da single e poi fare una coppia di fatto,ergo che si può adottare.E quindi non vedo come tu la chiami “adozione del figliastro” contemporanemente considerando naturale un’adozione.E che a tutti gli efetti,quello adottato significa che posso adottarlo anche all’estero,l’utero in affitto e contro la ragione naturale;”tutti gli uomini nascono liberi “dunque non possono essere venduti,acquistati regalati.In effetti a nulla serve creare un falso dilemma prevedendo due casi etero omo,ne il falso dilemma giustifica l’assunto:non è vero che stiamo introducendo le adozioni.

      • enrico lutman on

        @ Flavio

        Grazie per il link.
        Appena ho un attimo di tempo lo riguardo. A memoria:

        1 Augias sulla “Sacra Famiglia”

        Argomento incomprensibile rispetto alla questione, la Sacra Famiglia è composta da un uomo ed una donna sposati

        2 Signorelli “nessuna influenza sul bambino se etero o omo “genitori””

        Il termine nessuno è sì perentorio che lascia intuire che a questo punto l’influenza sarebbe comunque la stessa anche in famiglie composte da più partner a piacere.

        3 Signorelli e madri single=prostitute per centinaia di secoli

        lasciamo perdere il “centinaia di secoli”, poichè la weltanschung contestata è chiaramente quella cattolica nel dibattito (direi comizio perchè il contraddittorio è assente) ricordo brevemente che le categorie “corrotti” vedi publicani e “prostitute” sono entrambe accolte e non escluse nei Vangeli.

        4 Reliquie Augias e Signorelli.

        Le reliquie non affondano storicamente e teologicamente nel paganesimo, come afferma Augias, bensi hanno un rimando veterotestamentario nell’episodio di Eliseo, e soprattutto nell’affermazione cristiana che il corpo è buono e non la prigione dell’anima, tipico invece di una visione dualistica anima/corpo

        5 Impossibilità logica dei miracoli e citazione di Spinoza da parte di Augias

        Se Dio, come afferma Aiugias citando Spinoza, avesse voluto tutto ciò che è accaduto nella Storia, questo banalmente sottintenderebbe che il libero arbitrio non esiste.
        ( Questo meriterebbe un intervento a parte )
        Argomento totalmente illogico.

        6 Mi perdoni Flavio…il contradittorio nella trasmissione era affidato a chi?

        • Augias non ha detto niente che non abbia già detto in altre occasioni, mi sembra comunque che sia stato corretto, non ho osservato quindi sue interpretazioni tendenziose o di parte.
          La Signorelli invece ha esordito con una contundente affermazione su come la famiglia monogamica non sia strettamente “naturale”. Insomma, un concetto che molti di voi non condivideranno. E poi ha sfatato diversi luoghi comuni. Io sono d’accordo con tutto quello che ha detto, fino all’ultima virgola. E lei?

  12. Akikako, moderi il linguaggio. E prima di dare dell’analfabeta al suo interlocutore rilegga per bene il suo precedente commento e vedrà che è infarcito di errori, a cominciare da quando parla di gay e poi li suddivide in uomini e donne (i gay sono omosessuali di sesso maschile, lo sa?), poi prosegue dicendo gli gli omosessuali possono procreare solo con l’inseminazione eterologa… insomma, qui mi fermo perchè altrimenti per correggerla devo scrivere dei commenti ancora più lunghi dei suoi. E poi vuole sapere come vanno scritte le leggi. Vabbè…
    .
    Veniamo quindi al punto: se la discriminante fosse la fecondità o la sterilità (discorso assurdo ma che seguo per farle comprendere) non si permetterebbero le adozioni da parte di quegli eterosessuali che, per limiti di età o per impedimenti fisici fossero sterili, quindi è un argomento non solo risibile ma che sarebbe impossibile da tradurre in legge.
    Ma il punto non è questo, perchè non parlavamo di semplici adozioni da parte del coniuge/convivente ma dei motivi per cui queste andrebbero proibite in quanto aprirebbero la porta al riconoscimento legale dell’utero in affitto.
    La questione quindi è questa: se si stralciasse (o meglio si proibirebbe) l’articolo sulle stepchild si potrebbe dare il caso di eterosessuali che ricorrano all’utero in affitto all’estero (con il seme del padre) ed in Italia gli verrebbe riconosciuta l’adozione da parte della sua convivente, in quanto il bambino figlio naturale del primo, mentre se ricorressero nelle stesse modalità un coppia di uomini l’adozione gli sarebbe negata. Come vede: due uteri in affitto dove però in un caso si permette l’adozione e nell’altro la si nega. Vuole quindi ora rispondere alla mia domanda: se non vale per gli eterosessuali come può valere per gli omosessuali?

  13. Luminare come sempre, professor Pennetta. Complimenti.
    Ho letto alcuni commenti in cui si sosteneva l’appoggio di questo ddl Cirinnà, o altre a favore dei “matrimoni” gay (contraddizione in termini, tra l’altro), anche da parte cattolica e con relativi sondaggi. Ne approfitto per proporne uno anch’io, stilato da un sito sfacciatamente cattolico: http://www.edizioniradiospada.com/i-sondaggi-di-radio-spada/4-secondo-renzi-e-boldrini-in-italia-tutti-vorrebbero-le-nozze-gay-e-tu-che-ne-pensi.html
    Come si evince, su 1506 votanti:
    – 1386 (92%) sono contrari sia ai “matrimoni” gay sia alle adozioni a coppie gay;
    – 64 (4,2%) sono favorevoli sia ai “matrimoni” gay sia alle adozioni;
    – 53 (3,5%) sono favorevoli ai “matrimoni” gay ma contrari alle adozioni;
    – 3 (0,2%) si dichiarano neutrali.
    Dunque, starei molto attento a sostenere che «anche i cattolici stanno cambiando idea». E, se ciò fosse anche vero, la causa in parte sarebbe da imputare alla Chiesa. Non è un segreto, infatti, che ultimamente anche Bergoglio abbia contribuito a creare un po’ di cofusione tra i fedeli.

      • Flavio, cosa vorrebbe dire «i crociati del 2016» ? Si impressiona per una croce a forma di spada ? O, forse, perché non le sta bene l’opinione della maggioranza ? Ma immagino che sarebbe stato di tutt’altro parere se, anziché del 92 %, ci fosse stato un 26.
        E’ da mettere in rilievo, comunque, che il campione complessivo dei votanti è di soli 1506, figuriamoci se fossero stati di più i “cattolici” (termine ormai usato come lodevole solo quando fa comodo alla vulgata).

        Resto dell’idea che se il Family Day si fosse svolto in ogni città italiana o comunque nelle più importanti della propria regione, come è stato per la manifestazione antagonista pro gay, il numero dei partecipanti sarebbe stato di gran lunga maggiore. Dev’essere stata dura, per i partecipanti provenienti da tutta Italia, recarsi in un unico luogo per far sentire il proprio dissenso. E questo la dice lunga su quale sia il pensiero della maggioranza a riguardo. Anche se a parteciparvi fossero stati solo in 50.000.

        • No, lo dico per i libri che pubblicano. Comunque non si fanno statistiche andando a cercare in ambienti molto omogenei, perchè allora poteva andare al Family Day e chiedere ai 70.000 presenti se qualcuno era a favore dei matrimoni omosessuali (non le unioni) e avrebbe raggiunto la stessa percentuale di consenso che tra gli ascoltatori di quella radio ultracattolica. I numeri giusti sono quelli che le ho linkato io, si fidi.

          • Mi dovrei fidare ? Tra il dirsi cattolico ed esserlo c’è una grossa differenza. La Chiesa, giustamente, ripugna e condanna l’omosessualità, ma non per questo ripugna o condanna la persona con orientamento omosessuale (sottolineo questo: non esistono persone omosessuali, nasciamo tutti etero). Questo ogni sedicente cattolico deve tenerlo bene in mente, se non lo fa è perché vuol piacere alla vulgata. Si fidi lei…

            Ed è inutile, anzi ridicolo che usa termini come “ultracattolico” o “integralista” come se volesse zittire l’interlocutore e farlo passare per il cattivone di turno. Al limite si può parlare di cattolico “osservante” e “non osservante” o, meglio, “praticante” e “non praticante”. In questo secondo caso, però, non si è cattolico ma, ripeto, un sedicente tale.

            Riguardo alle statistiche, ha ben risposto Dan più sotto 😉

          • Quando serve si dice che i cattolici sono tanti (anzi tantissimi) e quando serve si dice che sono pochissimi. Dare una cifra esatta ed inequivocabile è troppo difficile?
            Comunque affermare che solo i “falsi” cattolici hanno cambiato idea è un argomento totalmente risibile. Erano quindi “falsi” cattolici quelli che erano a favore di concedere il voto alle donne, di abolire la pena di morte o di legalizzare il divorzio? Argomento risibile dunque. Mi dispiace ma i numeri sono quelli che ho indicato più sopra e se non le piacciono non so cosa farci…
            Nel frattempo vado fuori dallo stadio San Paolo a chiedere se è meglio la Roma o il Napoli. Quando torno le faccio avere i risultati.

          • Studi un po’ di Cattolicesimo. Solo allora riuscirà a trarne le giuste conclusioni.
            Saluti

  14. Commento a pie di pagina sulle statistiche e la politica:

    Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media.
    (Charles Bukowski)

    La statistica: l’unica scienza che permette a esperti diversi, usando gli stessi numeri, di trarne diverse conclusioni.
    (Evan Esar)

    La statistica è la prima delle scienze inesatte.
    (Edmond e Jules de Goncourt)

    Secondo gli ultimi dati ufficiali, il 43% di tutte le statistiche sono completamente inutili.
    (Ashleigh Brilliant)

    63 statistiche su 100 sono inventate. Compresa questa.
    (Scott Adams)

    Secondo le statistiche l’8,33 % degli Apostoli di Cristo erano traditori.
    (Franco Lissandrin)

    Le statistiche sulla sanità dicono che un americano su quattro soffre di qualche forma di malattia mentale. Pensa ai tuoi tre migliori amici. Se stanno bene, vuol dire che sei tu.”
    (Rita Mae Brown)

    Le statistiche mi fanno venire in mente quel tizio annegato in un fiume, la cui profondità media era mezzo metro.
    (WIE Gates)

    Le statistiche hanno provato che la mortalità aumenta sensibilmente tra i militari nei periodi di guerra.
    (Alphonse Allais)

    Una singola morte è una tragedia, un milione di morti sono una statistica.
    (Josif Stalin)

    I politici usano le statistiche come un ubriaco usa i lampioni: non per la luce ma per il sostegno.
    (Benjamin Disraeli)

    Le sole statistiche di cui ci possiamo fidare sono quelle che noi abbiamo falsificato.
    (Sir Winston Churchill)

    Il governo è molto arguto nell’ammassare grandi quantità di statistiche. Le colleziona, le somma, le eleva all’ennesima potenza, ne estrae la radice quadrata e prepara impressionanti diagrammi. Ciò che non si deve mai dimenticare, comunque, è che in ogni caso le cifre vengono in prima istanza redatte dal guardiano del villaggio, che tira fuori ciò che diavolo gli pare e piace.
    (Josiah Stamp)

    Definizione di statistica: La scienza di produrre fatti inaffidabili da cifre affidabili.
    (Evan Esar)

    Non fidatevi di ciò che le statistiche dicono prima di avere attentamente considerato ciò che non dicono.
    (William Watt)

    Le statistiche sono come i bikini. Ciò che rivelano è suggestivo, ma ciò che nascondono è più importante.
    (Irving R. Levine)

    Una statistica ben confezionata funziona meglio di una “grande bugia” alla maniera della propaganda hitleriana: inganna, ma non rivela l’origine dell’imbroglio.
    (Darrell Huff)

    Molte statistiche sono palesemente false. Riescono a passare solo perché la magia dei numeri provoca una sospensione del buon senso.
    (Darrell Huff)

    Oggi i giornali hanno pubblicato una nuova statistica. A quanto pare tre persone su quattro sono il 75% della popolazione.
    (David Letterman)

    L’uomo medio ha una mammella e un testicolo.
    (Des McHale)

    Nella vita reale non c’è alcun “uomo medio”.
    (Aldous Huxley)

    Credo che il calcolo delle probabilità sia l’unica branca della matematica in cui buoni autori ottengono spesso risultati completamente sbagliati.
    (Charles Pierce)

    In ogni statistica, l’inesattezza dei numeri è compensata dalla precisione dei decimali.
    (Alfred Sauvy)

    Nei tempi antichi non esistevano le statistiche; si rendeva quindi necessario ripiegare sulle menzogne.
    (Stephen Leacock)

    Il peggior uso della statistica è quando la si dedica a fini retorici o propagandistici, non per sapere, bensì per far credere ai semplicioni.
    (Sergio Ricossa)

    Se torturi i numeri abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa.
    (Gregg Easterbrook)

    Statistica: la scienza per la quale se io ho mangiato un pollo e tu non hai mangiato nessun pollo, abbiamo mangiato in media un pollo ciascuno.
    (Pitigrilli)

    Da li conti che se fanno
    seconno le statistiche d’adesso
    risurta che te tocca un pollo all’anno:
    e, se nun entra ne le spese tue,
    t’entra ne la statistica lo stesso
    perché c’è un antro che ne magna due.
    (Trilussa)

    Ci sono tre professori di Statistica che vanno a caccia di lepri. Ad un tratto ne vedono una. Il primo spara … un metro a destra. Il secondo spara … un metro a sinistra. Il terzo esclama: ‘L’abbiamo presa! .
    (Anonimo)

    Secondo un recente sondaggio, il 50% dei coniugi italiani ha avuto una storia con qualcun altro. Il 50 % !!!! Sapete cosa significa? Se non sei tu, e’ tua moglie!
    (Daniele Luttazzi)

    Secondo una statistica dell’Istituto Italiano per le Ricerche sulla Formica (IIRF) il novantanove virgola nove per cento della popolazione non prova nessun rimorso dopo aver pestato una formica.
    (Gene Gnocchi)

    La maggioranza delle persone si ritiene parte di una ristretta minoranza. Incluso il sottoscritto.
    (Anonimo)

    Le statistiche sono una forma di realizzazione del desiderio, proprio come i sogni.
    (Jean Baudrillard)

    Se sei a corto di argomenti, usa la statistica. Nessuno starà a fare i calcoli necessari a contraddirti.
    (Arthur Bloch, VIII legge del senatore Sorghum, La legge di Murphy)

    Il meteorologo non sbaglia mai. Se c’è l’80% di probabilità di pioggia, e non piove, vuol dire che siamo nel campo dell’altro 20%.
    (Saul Barron)

    Lotteria: Una tassa sulle persone che vanno male in statistica.
    (Anonimo)

    Le statistiche sono il trionfo del metodo quantitativo, ed il metodo quantitativo è la vittoria della sterilità e della morte.
    (Hilaire Belloc)

    Non si possono nutrire gli affamati con delle statistiche.
    (David Lloyd George)

    Le statistiche sono come le donne; specchi di purissima virtù e verità, o prostitute da utilizzare come meglio aggrada.
    (Theodor Billroth)

    Statistico: un uomo sicuro che i numeri non mentono, ma che a differenza del matematico non ci giurerebbe.
    (Bilbo Baggins)

    Le statistiche dicono che una donna dà alla luce un bambino ogni quattro secondi. Il nostro problema è trovare quella donna e fermarla.
    (Henry Youngman)

    Le statistiche indicano la percentuale di nati morti. Trascurano la percentuale di morti vivi.
    (Francesco Burdin)

    Siccome un bambino su sette è cinese, noi ci siamo fermati a sei.
    (Marie-Lyse Aston)

    È appurato oltre ogni dubbio che il fumo è una delle principali cause delle statistiche.
    (Fletcher Knebel)

    La democrazia è un abuso della statistica
    (Jorge Luis Borges)

    Il sondaggio e le statistiche hanno sostituito gli oroscopi, ma hanno valore e probabilità uguali.
    (Guido Ceronetti)

    Se vuoi ispirare fiducia, fornisci molti dati statistici. Non importa che siano esatti, neppure che siano comprensibili. Basta che siano in quantità sufficiente.
    (Lewis Carroll)

    La teoria della probabilità non è in fondo che il buon senso ridotto a calcolo: essa fa apprezzare con precisione ciò che gli spiriti giusti sentono per una sorta di istinto, senza che essi possano, sovente, rendersene conto.
    (Pierre Simon Laplace)

    Lo statistico è uno che fa un calcolo giusto partendo da premesse dubbie per arrivare a un risultato sbagliato.
    (Jean Delacour)

    Ci sono tre generi di bugie: le bugie, le dannate bugie e le statistiche.
    (Benjamin Disraeli)

    Le statistiche sono come le donne lascive: se riesci a metterci le mani sopra, puoi farci quello che ti pare.
    (Walt Michaels)

    Le statistiche dicono che un uomo su due preferisce due donne su una.
    (Flavio Oreglio)

    – di cosa ti occupi?
    – statistica applicata alle nuove tecnologie.
    – cioè?
    – guardo quante volte entra su whatApp senza scrivermi.
    (barbye_S_L, Twitter)

    Statisticamente la statistica mente
    (arcobalengo, Twitter)

    “Chi ha tradito una volta lo farà sempre” ha la stessa probabilità statistica del dire che chi è stato fedele una volta lo sarà sempre
    (NinaEin, Twitter)

    Statisticamente muore più gente nel sonno che attaccata da uno squalo. Come fate ad andare a letto tranquilli?
    (Anonimo)

    La statistica ci segnala che possiamo contare in tutto su un venticinquemila giorni; qualche migliaio in più per qualcuno. Ma dopo non ce ne saranno altri. Per nessuno. Sì: anche per me che scrivo, anche per te che leggi sarà subito sera.
    (Vittorio Messori)

    Statisticamente tutto si spiega, personalmente tutto si complica.
    (Daniel Pennac)

    Una persona è una persona, due è una statistica.
    (Marty Rubin)

    Mentre una singola persona è un intrico incomprensibile, nell’aggregato diventa una certezza matematica. O così dicono le statistiche.
    (Arthur Conan Doyle)

    Non si possono nutrire gli affamati con delle statistiche.
    (David Lloyd George)

    I fatti sono testardi, ma le statistiche sono molto più flessibili
    (Mark Twain)

    I nostri giorni sono contati: dagli statistici.
    (Stanislaw Jerzy Lec)

    Tutte le statistiche del mondo non possono misurare il calore di un sorriso.
    (Ian Ashpitel)

    L’inutilità delle statistiche è statisticamente dimostrata.
    (Anonimo)

    Un’analisi statistica, condotta nel modo appropriato, è una delicata dissezione di una serie di incertezze, un intervento chirurgico sulle supposizioni.
    (MJ Moroney)