“Le Scienze” e la ‘fine del sesso’: il mondo nuovo è già in mezzo a noi

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Dopo aver confermato che si può parlare di rapporti sessuali solo quando potenzialmente fecondi, il libro pubblicato da Le Scienze passa a mostrare come inevitabile lo sviluppo della riproduzione umana verso l’eugenetica, la fecondazione extracorporea e la gestazione artificiale.

Il Mondo nuovo è già in mezzo a noi, ma non ancora compiuto.

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Dopo aver dato un dispiacere alle rivendicazioni LGBTQ ecc… affermando che si può parlare di sesso solamente se c’è possibilità di fecondazione, come visto nell’articolo precedente, il libro proposto da Le Scienze passa a mostrare il perché di tale presa di posizione.

Il motivo è sorprendente, infetti si definisce il sesso solo per poterlo subito dopo negare, per l’autore del libro, H.T. Greely, il futuro porterà a superare il modo tradizionale di riprodursi, a cominciare dal fatto che le tecniche di fecondazione assistita da pratiche per risolvere i problemi d’infertilità dovrebbero diventare la norma. Il motivo per cui la fecondazione assistita dovrebbe diventare la via normale per riprodursi viene individuata nella possibilità di effettuare diagnosi preimpianto economiche (PGD) e quindi nella possibilità di eliminare embrioni portatori di malattie.

Si tratta di eugenetica pura, un termine che secondo Greely è stato troppo caricato di valenze negative per colpa del nazismo che praticandola l’ha messa in cattiva luce. Una volta detto chiaramente che la diagnosi preimpianto dovrà al più presto essere praticata come normale procedura si passa ad analizzare quali possono essere gli ostacoli verso tale pratica e, a parte quelli culturali e religiosi, il principale viene individuato nella dolorosa e poco salutare pratica del prelievo dei gameti femminili dalle ovaie. Altra ammissione inaspettata: la ‘donazione’ degli ovuli non fa bene alla salute delle donatrici.

Ma l’ostacolo rappresentato dalla difficoltà di ottenere cellule uovo potrà presto essere superato dalla possibilità di ottenere gameti dalle cellule staminali o perfino da cellule della pelle, come mostrano studi fatti ovviamente per curare l’infertilità, non per scopi eugentici… e adesso, molto opportunamente, salta fuori uno studio che dichiara che gli spermatozoi prodotti da ogni singolo uomo sono dimezzati negli ultimi 40 anni, quale migliore motivo per dare una spinta alla produzione alternativa di spermatozoi e cellule uovo?

La produzione di gameti da cellule della pelle renderà quindi obsoleta a vecchia distinzione tra maschi e femmine in quanto dalla pelle si potranno ottenere sia cellule uovo che spermatozoi, quindi tutti saremo potenziali ermafroditi, il dispiacere dato in precedenza alla causa LGBTQ+ viene adesso ripagato con questo  regalo.

Una volta risolti problemi legati alla produzione di cellule uovo e resa economicamente conveniente anche questa fase, rimane da sistemare la questione della gravidanza, su questo Greely deve essere però dirsi pessimista e ritenere che non sarà facile costruire un ventre materno artificiale, per questo bisognerà puntare molto verso la maternità surrogata che però, secondo l’autore, ha come inconvenienti di dover dipendere da persone potenzialmente inaffidabili, insomma il problema non è lo sfruttamento del corpo di donne bisognose ma il fatto che queste siano spesso poco serie.

Fatti questi passi sarà finalmente separato l’erotismo dalla riproduzione e il costo del welfare scenderebbe per la diminuzione di persone malate circolanti. Ma inevitabilmente avvisa il libro, si finirà con lo scegliere le caratteristiche più desiderabili per il figlio, non solo salute ma intelligenza, aspetto e attitudini potrebbero essere selezionate aprendo la strada alla ricerca di una razza superiore.

Questo ricorda troppo il nazismo? No, siete voi che vi sbagliate, quella era una biasimevole pratica disumana, quelle stesse cose sono ora la realizzazione del desiderabile “Mondo nuovo”.

 

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali. Nel 2016 ha pubblicato "L'Ultimo uomo"

  • Voce nel deserto

    Raccapricciante.

  • Emanuela

    Ma tanto stanno lavorando all’utero artificiale, no? Tempo fa lessi un articolo secondo il quale tra 20 anni anche gli uomini potranno vivere le gioie del parto. 😉

    • Enzo Pennetta

      Sì, anche se come detto nell’articolo sembra che sia molto più difficile di quello che si pensava.
      L’esito finale sarà un’immagine grottesca dell’essere umano che verrà imposto di chiamare “progresso”.

      • Emanuela

        Ah certo, è ovvio. Non penso che per far nascere un bambino basti un utero messo qua o là. E poi tu m’insegni che tra lo scheletro maschile e quello femminile c’è qualche sottile differenza. 😉

        • AndreAX

          L’idea di un utero artificiale però non è da scartare del tutto a parte le applicazioni aberranti può avere applicazioni mediche utili non da poco non so ad esempio permettere la gravidanza a donne portatrici di utero bicorne etc…

          • Emanuela

            Ma stai scherzando o dici sul serio? Davvero pensi che far sviluppare un feto fuori del grembo materno poi non avrà nessuna conseguenza sul bambino? In quei 9 mesi ne succedono di cose! E davvero pensi che un’invenzione del genere poi non verrà usata in modi “aberranti”? Se una donna, per qualsiasi motivo, non può avere figli, li adotti. Quello sì che è un atto d’amore, no il bambino cresciuto nel fornetto.

          • Enzo Pennetta

            Il costo per lo sviluppo di un utero artificiale è così elevato che solo altri fini lo potrebbero giustificare, inoltre anche nel caso indicato non tiene conto di una serie di fattori che riguardano il bambino e che ha ricordato Emanuela.

          • AndreAX

            Senza rancore prof. ma questa è una giustificazione doppiamente errata. In primo luogo poichè da per scontata la malafede nel fantomatico inventore del suddetto utero (ossia ledere la dignità umana) in secondo luogo perchè si ritiene un gioco da ricchi. Mentre il primo è un assioma e ognuno si sceglie quello che piace ils econdo è contraddetto in altri ambiti dalle serie storiche dei prezzi di beni e servizi pensi alle automobili che sono nate come giocattoli per ricchi ma oggi sono per tutti o ai ristoranti che una volta erano anche quelli da ricchi o ai viaggi in aereo… e potrei continuare a lungo…

          • AndreAX

            No perchè sono serio. Io sono anche d’accordo sulla conclusione ma stai commettendo il madornale errore di scegliere per altri. ATTENZIONE Questo non è l’utero in affitto non viene leso il diritto di nessuno per favorire quello di altri questo “sarebbe” un gioco a somma positiva. Un fantomatico utero artificiale non sfrutta nessuna donna del terzo mondo o lede i diritti del bambino in alcun modo anzi ad aspettarlo ci saranno una mamma e un papà e sottolineo UNA MAMMA E UN PAPA’!
            Davvero non vedo alcuna remora morale o giuridica…. sarò provocatorio sino in fondo in questa mia risposta anche la fecondazione assistita non è necessariamente un problema (ma per come è fatta lo è in realtà). Tu pensa se io prelevo UN OVULO e lo fecondo (escludo usi aberranti a priori quindi niente eterologhe o peggio) e lo reimpianto dov’è il problema? Sono semplicemente intervenuto là dove la natura era manchevole o no? Se questo è sbagliato allora rinunciamo anche agli antibiotici ai vaccini alle cure di qualsiasi genere e torniamo a morire a 50 anni in media….

            N.B.: il problema per come è tecnicamente fatta oggi la fecondazione assistita esiste perchè in realtà produco embrioni sovrannumerari che poi non utilizzerò, e quegli embrioni sono però esseri umani al 100% e quindi portatori di diritti inalienabili.

          • Voce nel deserto

            Tutto quello che hai scritto è ragionevole e corretto, ma credo che Emanuela si riferisse forse anche al quel legame speciale ed unico che si realizza tra madre e prole durante la gestazione. Non è solo una questione chimico/metabolica di flusso di sostanze nutritive, c’è molto di più in atto, anche fattori che trascendono la materia.

          • AndreAX

            Ma io capisco perfettamente purtroppo però quelli sollevati sono argomenti che esulano dal riduzionismo scientifico sono interrogativi che aggettano nella psicologia che almeno per me si avvale ancora di un metodo descrittivo nella migliore delle situazioni. Ora se manca il fenomeno da osservare di che stiamo parlando? L’unica cosa di cui si può discutere a priori è se sia immorale o meno se sia etico o meno se sia giusto o sbagliato.

          • Voce nel deserto

            Io penso che la soluzione migliore nei casi che hai riportato sia quello di adottare.
            Poi potrebbe non andare in porto nemmeno questa possibilitá per fattori esterni alla volontá dei potenziali genitori, questo è anche vero.

          • AndreAX

            Sicuramente è una possibilità ma ripeto il punto della mia argomentazione è che non fosse necessariamente cattivo proprio perchè non è immorale, almeno per come e fin dove mi sono spinto a immaginarlo, che alla fine anche il mio è un discorso teorico sia chiaro.

          • Voce nel deserto

            Ad esclusione dell’ultimo caso che hai riportato, se ho ben compreso, sorry.

          • AndreAX

            A che ti riferisci?

          • Voce nel deserto

            L’adozione potrebbe venire negata.

          • AndreAX

            Ma se non c’è violazione giuridica alcuna (che per me è sempre una violazione anche morale perchè sono un giusnaturalista) l’adozione o la tecnica di fecondazione o gestazione artificiale si equivalgono.

          • Voce nel deserto

            Non sono ferrato in materia: cosa intendi con “tecnica di fecondazione“?
            Non so se sto capendo correttamente a cosa ti riferisci.

          • AndreAX

            Allora il tema d’origine era l’utero artificiale (che non esiste) volendo però confrontarci su qualcosa che invece esiste ho addotto l’esempio della fecondazione medicalmente assistita. Oggi come oggi è effettivamente immorale perchè genero embrioni sovrannumerari che non vengono reimpiantati e che le Bonino butterebbero tranquillamente nello scarico del lavandino quando invece sono esseri umani. Se però si prelevasse un solo ovulo e si generasse un solo embrione che poi vado ad utilizzare sai tu dirmi dove sta l’immoralità?
            La scienza insomma di per sè non è cattiva è l’uso che si sceglie di farne e cioè la tecnica che può essere cattiva o buona. Una pistola non è cattiva di suo è quello che è è una pistola se però tu la usi per rapinare qualcuno o per difenderti ecco che la cosa cambia.

          • Voce nel deserto

            Che vado a utilizzare dove e come? Nella stessa madre da cui è stato prelevato o altro? È questo il punto sul quale ho il dubbio.

          • AndreAX

            Certo che sì! Ho escluso a priori usi aberranti della tecnica niente eterologhe o peggio!

          • Voce nel deserto

            Ok allora avevo capito bene: quindi confermo, in quest’ultimo caso sono daccordo.

          • AndreAX

            Poi per carità ha mille altre controindicazioni ad esempio la stimolazione ormonale che subisce la donna la espone al rischio di tumori nel tempo o a trombosi peroooooò…. QUESTE SONO CONTROINDICAZIONI MEDICHE! Cioè se la madre vuole e si assume il rischio affari suoi è diverso da una controindicazione morale che invece è valida sempre e comunque a prescindere dal personale convincimento o volontà del singolo.

          • Voce nel deserto

            Che non vi siano dati scientifici e studi che permettano di stabilire la corroborazione di un nesso di causa-effetto tra la gestazione uterina e lo sviluppo psicologico del nascituro mi pare poci credibile…
            Il fenomeno da osservare, in cado positivo, ci sarebbe eccome.

            Ma non sono documentato in merito.

          • AndreAX

            No no tu la madre la puoi osservare esistono chiare correlazione tra ad esempio lo stress in gravidanza e la possibilità di sviluppo nella prole di diabete tipo 2, ma a te non interessa questo è l’osservazione in utero artificiale che ti interessa e ti manca! (perchè ti manca l’utero).

          • Voce nel deserto

            Ah ok non avevo capito che ti riferivi all’utero artificiale.

          • Artiglio

            L’idea di creare un utero artificiale a partire dalle conoscenze della biologia e’ un’idiozia, dato che questa scienza, profondamente empirica e’ mancante di ogni solida teoria alla base che permetta di descrivere tutti i processi coinvolti. Non e’ questione di “aggettarsi nella psicologia” ma di considerare la relazione madre figlio a tutti i livelli anche biologici (torno al punto di tutti i processi). A mio avviso e’ proprio questa fondamentale relazione dell’essere relazionale (uomo) che definisce anche e soprattutto eticamente questo obrobrio della tecnica (che poi e’ da vedere, se mai si riuscira’) sbagliato ed immorale.

          • AndreAX

            Non buttiamola in complessità, sicuramente lo è e probabilmente hai ragione che non si può ricostruire tale complessità (ad oggi almeno non credo). Però mi costringi a fare l’avvocato del diavolo quale sarebbe la relazione BIOLOGICA madre-figlio a tuo dire?

          • Artiglio

            No, non buttiamola in faciloneria, si tratta di persone nello stato piu’ delicato della propria vita. La biologia e’ sistemi complessi non semplificabili. Tolta la complessita’, hai cambiato il sistema.
            Per quanto riguarda il mio dire, non e’ il mio dire. Ci sono vari lavori a riguardo. C’e’ internet e molti lavori sono consultabili. https://en.wikipedia.org/wiki/Maternal_bond.

    • Voce nel deserto

      Secondo me sparano solo grosso.
      Non credo che il miracolo della vita sará controllabile da una macchina…

  • Nino Butta

    Ripeto e ribadisco, prof. Pennetta, si tratta di un’armata Brancaleone, piena di soldi, ma lontanissima dalla coscienza della gente (personalmente, non mi preoccupo più di tanto), che si è armata per far guerra alla natura, in una specie di delirio da ipertrofia dell’io. Ma in ogni caso, sul
    piano logico, per quanto si manipoli e arrovelli, l’armata non può fare a meno di soggiacere, sconfitta, alle regole di fondo della natura. Al posto di un processo che la natura propone semplice, immediato e “piacevole”, si vuol mettere un cerebrale processo artificiale? Ma ciò non cambia che, secondo quanto comanda la natura, per aversi riproduzione occorra unire due elementi tra di loro differenti: li voglio chiamare a + b, al posto di maschio e femmina? Problema di termini, ma la sostanza, sul piano della regola di fondo, non cambia: solo l’unione di diversi è feconda, come comanda Regina Natura; le omounioni (a + a o b + b, sempre per non turbare chi si disturba a sentire ancora termini come maschio e femmina) restano e permangono sterili, del tutto inutili e fine a se stesse, anche per via artificiale, a parte l’ipertrofia dell’io. Per il resto non si preoccupi, sarà la stessa natura a spazzar via questo pulviscolo.

    • Enzo Pennetta

      Che alla fine resteranno sconfitti lo penso anch’io, temo però che non siano solo un’armata Brancaleone e che nel frattempo di male ne faranno molto.

      • valentino

        Lo temo anch’io come temo che sì la gente sia distante da queste cose ma può essere facilmente abituata a considerarle normali e addirittura positive.

        • Enzo Pennetta

          E’ quello che penso anch’io, troppe volte abbiamo visto la gente cambiare le proprie idee e abbracciare in un istante cose fino al giorno prima ritenute assurde.

      • Voce nel deserto

        Si, o con la WW3 o con la parusia…

      • Voce nel deserto

        Il male lo stanno giá facendo e sono organizzatissimi altro che!
        Altro che armata Brancaleone…
        E non c’è dubbio che la maggior parte della popolazione si allineerá di buon grado alla loro empietá…
        È sempre stato così e negli ultimi 80/100 anni il fenomeno è definitivamente esploso…