Via le teste di legno dalla scuola, mettiamoci veri studiosi

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Intervista al Giornale OFF su scuola e cultura contro corrente

E’ un professore che si è voluto complicare la vita impegnandosi in diversi contesti culturali assieme ad altri professori, scienziati e studiosi. Gestisce un sito in cui presenta interpretazioni e spiegazioni differenti da quanto i media divulgano sulla critica scientifica: si chiama Enzo Pennetta e doveva collaborare con Carlo Freccero a una nuova trasmissione su Rai 2.

Perché si è lanciato in uno scontro con i media ufficiali su argomenti scientifici come il neodarwinismo, economici come la moneta unica, geopolitici come le politiche della UE in Africa?

Tutto è iniziato quando dopo, aver insegnato per anni la teoria di Darwin, ho constatato che aveva degli evidenti punti deboli, di cui inizialmente non mi ero accorto o a cui non avevo dato molto peso; nonostante queste evidenti debolezze, la teoria veniva sostenuta con grande forza e spesso con aggressività. 

Per capire quale dinamica fosse dietro a tutto ciò mi sono messo a cercare le origini della teoria e a ricostruirne il percorso, scoprendo che essa stata promossa e impiegata come strumento politico di potere. 

A quel punto argomenti apparentemente estranei ad essa, come le politiche verso il Terzo Mondo, la geopolitica e l’economia, hanno mostrato di essere in realtà collegati da un’unica visione sociale, economica e politica, che a livello filosofico è rappresentata proprio dal darwinismo.

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Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

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