M5S: una maschera nuova per un vecchio progetto?

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 Nella foto la grande manifestazione di chiusura dello ‘Tsunami Tour’ a P.zza S. Giovanni. Una presenza massiccia, impressionante, una folla che nessun altro partito può oggi portare in piazza. Ho camminato tra queste persone scattando questa immagine.

Ho visto volti in cerca di un futuro, di una speranza, di qualcosa di nuovo… spero che non restino delusi.

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Dopo la grande affermazione elettorale dovrà emergere il volto del M5S.

 

Ma potrebbe essere un volto tutt’altro che nuovo.

 

La diffidenza nei confronti della dirigenza del M5S era già stata espressa su queste pagine a partire dal 31 maggio 2012 in La “razza dei capi”, in cui si ipotizzava che il fenomeno mediatico e potenzialmente rivoluzionario di Beppe Grillo fosse stato cooptato all’interno di una struttura in grado di piegarlo ai propri progetti. Il tramite con il quale questa operazione sarebbe stata condotta è facilmente individuabile nella struttura della Casaleggio Associati sotto la guida del suo fondatore Gianroberto Casaleggio. Che di questo possa trattarsi è avvalorato dal fatto che la stessa società è stata alle spalle di un’altra figura che negli anni passati potenzialmente avrebbe potuto raccogliere il voto di protesta, il riferimento è ad Antonio di Pietro che con il cui partito è stato assistito dalla stessa Casaleggio Associati che ha garantito una forte presenza in rete al blog di Di Pietro che per lungo tempo ha primeggiato nella classifica dei più frequentati.

Ultimamente, a conferma di questa ipotesi di controllo del dissenso, il Giornale ha riportato nell’articolo Vi svelo le manovre della lobby di Casaleggio la testimonianza di un candidato al Parlamento Europeo per l’IDV, Carlo Vulpio, che racconta di come Di Pietro e Grillo agissero come un’unica entità politica. Ma la Casaleggio cercò anche di gestire la protesta riconducibile alla figura di Marco Travaglio e del Fatto quotidiano, manovra questa non andata poi in porto.

Che la Casaleggio rappresentasse tutt’altro che la protesta spontanea ma poteri niente affatto nuovi e popolari è subito balzato all’occhio di più di qualcuno, tanto che qualche mese fa Gianroberto Casaleggio si è sentito di dover smentire pubblicamente i suoi presunti legami con ambienti Glodman Sachs, Massoneria e Bilderberger Group, in un articolo pubblicato il 30 maggio sul Corriere della Sera e intitolato  Casaleggio: «Ho scritto io le regole del Movimento 5 Stelle», smentita accompagnata dalla frase dell’antico Ordine della Giarrettiera «Honi soit qui mal y pense»:

Ma il motto con cui Casaleggio sugella il proprio intervento sul Corriere della Sera è un motto legato alla monarchia britannica e che compare sul logo del Times: se Casaleggio voleva dichiarare l’indipendenza dai cosiddetti poteri forti, non poteva fare una scelta più infelice.

Per Massimo Introvigne Casaleggio si ispira al pensiero di  Alexandre Saint-Yves d’Alveydre,  esoterista e massone vissuto nell’800, che vagheggiava un’Europa unita in una “Sinarchia”, una società dove i politici (tutti disonesti), sono sostituiti dai “tecnici”, dove le religioni sono superate e l’unica autorità è la scienza. L’articolo dell’8 settembre 2012 e intitolato “Casaleggio techno-guru tra esoterismo e fantasy” merita di essere letto tutto.

Se quindi il M5S è la rete, inteso come movimento nato su internet, esso è anche la rete verso cui sono stati spinti e intrappolati i voti di protesta, un modo per impiegarli nella realizzazione di un programma oligarchico. E adesso che i suoi rappresentanti siederanno in Parlamento non dovremmo tardare a vederne l’attuazione.

Per il momento abbiamo le prime parole pronunciate da Grillo:

“Cominceremo a fare quello che abbiamo sempre detto, le nostre stelle: l’acqua pubblica, la scuola pubblica, la sanità pubblica. Se ci seguono ci seguono. Se no la battaglia sarà molto dura per loro, molto dura.”

 Come da programma del M5S .

Sembra quindi che secondo Grillo uno dei principali problemi che affliggono il nostro Paese siano le scuole paritarie (qualcuno dovrebbe informare Grillo che però sono a tutti gli effetti delle scuole pubbliche), tanto che il primo pensiero del leader va proprio a questa “emergenza”. Peccato che le scuole paritarie facciano risparmiare allo Stato italiano sei miliardi di Euro ogni anno, fatto che dimostra la vera natura ideologica e totalitaria dell’avversione a tali istituzioni.

Anche il progetto del “salario di cittadinanza” che dovrebbe garantire a tutti un minimo di retribuzione è un progetto che si inquadra in un’ottica tutt’altro che benevola ni confronti delle classi povere, infatti si tratta di un’idea che trae origine dal pensiero di Friedrich von Hayek:

… fornire agli indigenti e agli affamati qualche forma di aiuto, ma solo nell’interesse di coloro che devono essere protetti da eventuali atti di disperazione da parte dei bisognosi

 E così un salario minimo è il modo migliore per abbassare le tensioni sociali e disinnescare potenziali conflitti pericolosi, della cosa ci siamo già occupati su CS-L’operato di Mario Monti: Secondo le leggi di Darwin, come è giusto…,  riportando un articolo di Paolo Barnard.

Quantomeno contraddittoria appare poi la proposta di fare un referendum sull’euro lanciata da Grillo e contestata dal ‘braccio destro per le questioni economicheCallegati che sul Corriere della Sera definisce “folle uscire dall’Euro“.

Infine è di queste ultime ore la notizia che, a dispetto delle critiche verbali mosse da Grillo alle banche, la Goldman Sachs dichiara il suo “entusiasmo” per l’affermazione del M5S.

Come si è detto, tutto questo non potrà che trovare una legittimazione nel nuovo culto dei ‘tecnici’, e quindi della scienza piegata a fare affermazioni ‘politically correct’.

Cosa quest’ultima che ci impegneremo, nei nostri limiti, a contrastare.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

4 commenti

  1. Bah..fatto sta che in teoria,in teoria,ci sono “grillini” eletti che siederanno e Grillo che se ne sta anelle sue villone a riposarsi la voce perchè ora parlano quelli a cui è stata data la fiducia come rappresentanti del I° partito d’Italia.

    Quindi per forza di cose non si potrà fare tante chiacchere.Si vedranno nel concreto i volti nudi di PD,PDL,M5S e del centro Monti(quello già più visto).
    Vedremo che succederà.
    Non credo che la situazione garantirà l’avere maschere ben salde ancora per molto.

    Vediamo un po’ che succede.
    Le dichiarazioni di Grillo degli ultimi giorni non credo che, in generale ,avranno proprio fatto contenti tutti quelli che l’hanno votato..non so,ma mi pare di aver colto questo.

    Il reddito di cittadinanza proposto(certo cambian pensiero più della donna del Rigoletto di Verdi)dovrebbe essere solo e semplicemente un modo per aver modo di iniziare a sistemarsi e cecare lavoro,lavoro che dovrebbe venir offerot da agenzie,che sono presenti da anni,statali,e che fnzionano malissimo,lavori proposti che dopo un tot.di tempo faranno decadere il reddito di cittadinaanza se non ne viene accettato nessuno.

    Certo ci possono essere anche altre soluzioni,magari migliori però ecco fare riferimento alle prime e vecchie idee di reddito di cittadinanza utopiche e strumentali proposte non è del tutto corretto.

    Quanto l’euro non ci si capisce veramente nulla..alla mattina alcuni affermano una cosa,al pomeriggio un’altra che cambieranno la sera..

    La situazione è veramente ma veramente brutta,il che da un lato lascia sperare che chi governa abbia il minimo buon senso di far buon viso a cattivo gioco e sistemare qualcosa per fermare la picchiata libera in cui ci si trova.

    Vediamo intanto come sarà la partenza,già come nei GranPremi qualcosa permette di capire.

  2. Caro prof. Pennetta,
    condivido anche io le sue perplessità sul M5S. Ricordo che, qualche tempo fa, Grillo aveva definito “filantropo”, il noto speculatore George Soros.
    L’estremismo ecologista, che spunta in varie parti del suo programma, ha una chiara impronta neo-malthusiana. Gli elementi che fanno pensare ad un piano B di certi ben noti poteri oligarchici sono parecchi. Però a mio parere, meglio avere trovarsi di fronte ad una soluzione di ripiego che a quella primaria. Se non ci fosse stata la loro affermazione, oggi ci sarebbe bello pronto un governo delle banche, PD-Monti, come quasi tutti gli osservatori avevano previsto, con conseguente continuazione del massacro sociale a carico del popolo italiano. Le reazioni della “grande stampa” è stata molto significativa: il livore che trasecola da ogni parola dell’odierno editoriale di Eugenio Scalfari è evidente. Guarda caso, i filmati della Casaleggio con simboli massonici circolavano da parecchio tempo, ma la nostra brava stampa li ha ignorati fino a pochi mesi fa; ne hanno parlato solo quando il consenso verso il M5S stava crescendo a livelli di pericolo per i disegni dei loro azionisti. C’è poi d’aggiungere che il movimento è stato votato da tante persone stufe dell’attuale politica e disperate per la situazione economica. Per la stragrande maggioranza di loro non può esistere una “decrescita felice”; potranno abbozzare i primi tempi, poi la disillusione e la protesta avranno la meglio ed il Movimento rischierà l’implosione, con pesanti ripercussioni sulla tenuta del tessuto sociale italiano. Siamo in una situazione molto fluida ed il voto italiano è stato una condanna netta delle politiche economiche volute dall’UE, dalla BCE e dal FMI che può influenzare i futuri assetti europei rischiando di far saltare un disegno in avanzata fase di realizzazione. Si comprende perciò la rabbia furiosa che ha ispirato le copertine della Bild e dell’ “Economist”. E’ ovvio che una situazione d’incertezza politica può favorire eventuali speculazioni sui debiti pubblici dell’Eurozona da parte della grandi banche d’affari. Da qui, oltre ad eventuali affinità ideologiche, il fregarsi le mani da parte di Goldman Sachs. Sono certo che quest’ultima avrebbe preferito rapportarsi direttamente con un certo loro ex dipendente….

  3. Concordo che la situazione lasci parecchi punti da chiarire, infatti l’ho evidenziato con quel punto interrogativo che ho messo nel titolo, però personalmente il sospetto che sia in corso un ‘addomesticamento’ della protesta, o peggio, un suo furbo utilizzo per accelerare certi programmi lo vedo forte.

    Ancora oggi Introvigne è intervenuto sulla Bussola Quotidiana con un altro articolo ‘bomba’ che termina così:

    “Nell’utopia di Casaleggio non spariranno solo le religioni ma anche il capitalismo, il socialismo e perfino i libri, che il guru di Grillo vede completamente sostituiti dalla Rete. Se però Grillo e Casaleggio sono inscindibili l’uno dall’altro, la prospettiva generale del movimento non può che essere la distruzione totale di qualunque pensiero politico – o religioso – alternativo. E chi pensa di «mettersi con Grillo» per salvare qualche poltrona assomiglia ai borghesi di cui parlavano i primi bolscevichi. Quelli che portano allegramente ai nemici la corda con cui saranno impiccati.”

    Per chi volesse leggerne il testo integrale ecco il link:
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-i-segreti-di-grillotra-apocalissee-tanta-volgarit-5930.htm

    • Diciamo per certi versi ci sono affinità fortissime con :
      http://www.zeitgeistitalia.org/
      che non ha avuto molta fortuna.

      E ci sono temi centrali che moli di quelli che costituiscono l’elettorato di “Grillo” ignorano.
      Sarebbe meglio non ignorassero.
      Quello che dicevo comunque è che la maschera non si può tenere ad oltranza,per esempio ora chi si trova in una condizione di maggioranza farà proposte di governo.
      Se il M5S le rigetterà poi per forza di cose prima o dopèo dovrà dire cosa allora sia quello che vada bene,ma nel concreto e nel dettaglio non accennando vagamente senza entrare bene nel merito.
      Grillo punta molto sul fatto di un’intesa PD-PDl fallimentare da sbaragliere alle future elezioni,io credo abbia fatto un po’ i conti senza l’oste.
      Da quel che vedo e leggo la gente in generale non ci stà più capendo nulla.A chi e a cosa giova questa situazione?Quali saranno le immediate econseguenze?Quali quelle a lungo termine?
      Ci saranno anche “scadenze” a livello Europeo da onorare a breve.
      Interessante,quantomeno per alcuni aspetti,l’articolo su LaBussolaQuotidiana.
      Credo comunque che l’affermazione di Grillo sul fatto di aver trasmormato la rabbia del Paese in una rabbia ottimista debba portare a riflessione alcune delle quali si incrociano con questo articolo,sia quello qui su CS sia quello che ha linkato Enzo.
      Oggi ci sarà poi un incontro a porte chiuse fra Grillo,Casaleggio e i votati (un po’ alla cieca)del M5S…
      La riforma Fornero non ha giovato all’economia,non è un segreto.Chi lavora ne vedrà meglio alcuni effetti a seconda della professione che svolge.
      Per esempio è ovvio che se mi “legalizzi” le false partite iva condanni molti lavoratori a sobbarcarsi sgravi del libero professionista unitamente agli sgravi del dipendente.Se si mettono certi tetti di tassazione ai privati e d alle piccole imprese chhi ha un reddito relativamente basso lo vede scendere troppo in basso per la tassazione e così o fallisce o si riversa a tirare a campare in nero quindi con tutta una serie di conseguenze.
      E’ ovvio che certe categorie si vedano sotto assedio e rispondano con confusione e disperazione.E’ comprensibile.
      Dov’è lo Stato e dov’era prima?
      Molti vorrebbero semplicemente campare e non lottare per sopravvivere,in na Repubblica fondata sul lavoro chi non riesce a garantire questo è inadatto a governare.
      E si rifletta infine anche sul fatto che la maggioranza non è nè di Monti,nè di Berlusconi,nè di Bersani nè di Grillo..la maggiornaza non ha votato.perchè quello è un 25 % del 100% dell’elettorato non dei votanti.

      P.S.
      http://www.youtube.com/watch?v=Kmh6rdRhcOw
      Il “cattivo” ha il cappello nero.Si riconosce.E’ più semplice così..