Global warming: scienziati sull’orlo di una crisi di nervi

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psicodramma

Gli scienziati, poverini, sono sensibili alle critiche, è ora di smetterla di contraddirli!

Da oggi si invita chi fa informazione scientifica a non instillargli dei dubbi sennò rischiano anche di cambiare opinione.

 

La notizia è stata riportata dal sempre aggiornatissimo Climate Monitor che ne ha parlato nell’articolo giustamente intitolato “Psicoclima“:

A volte mi chiedo se chi scrive certe cose ci fa o ci è. Quasi sempre opto per la prima opzione, perché mi rifiuto di credere che chi ha una cultura accademica e la impiega in una carriera accademica, possa essere…beh, fate voi.

E’ uscito un nuovo paper della categoria la sociologia del clima che cambia: “Seepage: Climate change denial and its effect on the scientific community”, di Sthephen Lewandosky e Naomi Oreskes, già firmatari di almeno altre due incursioni sugli intrecci ai neuroni di chi manifesta anche solo un generico scetticismo rispetto al disastro climatico imminente. Leggiamo dallo stesso autore che Environmental Research Letters avrebbe dovuto pubblicarlo già il 7 maggio, ma ancora non è stato messo il DOI. Comunque, suppongo che tra comunicato stampa e approfondimento dell’autore stesso riuscirete comunque a farvi un’idea.

 

Lo studio in definitiva afferma che le manifestazioni di scetticismo verso gli annunci ripetuti di imminente catastrofe climatica, possono indurre le evidentemente deboli personalità dei climatologi, a credere che le critiche siano fondate e ad adeguarvisi nei loro discorsi e, addirittura, nei loro pensieri. Come esempio pratico viene riportata la “cosiddetta pausa” che da 15 anni interessa l’andamento delle temperature, il termine ”pausa” va sostituito con “rallentamento“, ma il punto è che la teoria non prevedeva nessun rallentamento e tanto meno nessuna  pausa, e quindi ha fallito in ogni caso le previsioni, e nella scienza chi fallisce le previsioni deve abbandonare o riformulare la teoria. Quindi il problema non è che si tatti di pausa o rallentamento, come il discorso tenderebbe a far credere, ma che l’andamento delle temperature non è andato secondo le previsioni fatte in base alla teoria del riscaldamento globale di origine umana (AGW):

 

Ma anche le previsioni sulla distribuzione del calore nella troposfera delle regioni intertropicali, il cosiddetto “hot spot”, non vengono confermate, come riportato sempre su CM in questi giorni:

Il soffermarsi sui termini (rallentamento invece di pausa) anziché sulle previsioni mostra come il dibattito sul clima si stia svolgendo sempre più sul terreno della persuasione e del marketing che su quello scientifico, ma per riuscire pienamente nella opera di spin bisogna completare il tutto affermando che sono i critici dell’AGW a sviare l’attenzione dalle vere argomentazioni scientifiche. Ma che pensare delle argomentazioni scientifiche quando il sito che riporta lo studio sul danno che provoca lo scetticismo sull’AGW ospita un gadget che mostra l’improponibile conteggio del calore accumulato dal pianeta in equivalenti di bombe di Hiroshima:

 

E per non far scoraggiare gli scienziati dagli scarsi risultati dei loro sforzi è scesa in campo anche Nature che lo scorso 6 maggio con l’articolo “Policy: Climate advisers must maintain integrity” ha esortato gli studiosi del clima a non “adattare i fatti al fallimento”.

Un’immagine sconcertante quella che emerge da questi articoli, quella di una scienza così poco convinta delle proprie affermazioni che basterebbe qualche voce di dissenso senza visibilità sui grandi media per mandarla in crisi psicologica.

Ma questa è evidentemente solo una caricatura della scienza, quella vera non solo non teme il dibattito e il dubbio ma se ne alimenta.

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Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

35 commenti

  1. Quando andai al mitico Museo di Trento (quello che le sparava grosse sull’Abiogenesi, per capirci), al secondo o al terzo piano si parlava di clima. Leccandomi i baffi raggiunsi un assistente al piano per fare qualche domandina. Avevano un bellissimo globo bianco che veniva investito dalla luce di due o tre proiettori che facevano comparire in 3D i cambiamenti climatici nei prossimi 50 anni. Era bellissimo, sembrava un film catastrofico di Cameron. Ma a verità? come eravamo messi? Quanto c’era di vero, o almeno di scientifico in quello che vedevo? Lo chiesi all’assistente. La risposta fu questa: ci sono diversi modelli di software che danno risposte gradualmente diverse. Il museo ha scelto il modello più pessimista.
    Mi chiedo io, ma possibile che la scienza venga sminuita a sfilata di moda dove ci occupiamo di che vestito sfoggiare ?
    “Hanno scelto il modello più pessimistico”. Ma chissà perchè. E a parte questo, è evidente che non è stato un criterio scientifico a guidarli, visto che non c’è un criterio scientifico in questo ambito. Non ancora.

    Altri invece ci raccontano che “sono estremismi di neoClimatici (mica ci sono solo gli estremismi dei neo-ultra-super-darwinisti…), gli scienziati seri, quelli veri, non si fanno influenzare da niente e da nessuno e sono la stragrande maggioranza. “. Speriamo…

    • Ciao Max, sempre interessanti i tuoi report dai musei!
      Anch’io penso che uno scienziato serio non si faccia influenzare dalle opinioni di chicchessia, qui però ci danno come certo il contrario, senza rendersi conto che questa dichiarata influenzabilità è rivelatrice di ben poca convinzione.
      Dopo aver letto dello studio riportato nell’articolo, ho capito che la faccenda dell’AGW, insisto nel sottolineare quella A che sta per antropico, sbandiera un consenso del 97% non tanto per convincere gli scettici ma per non far vacillare quelli che lo sostengono.
      E se anche in altri campi fosse così?
      Se anche riguardo al darwinismo i dubbi intaccassero più di quanto pensiamo le certezze sbandierate come granitiche?

  2. Questi scienziati sembra che giochino all’allegro chirurgo, o meglio l’allegro scienziato, in cui ci si diverte a sbagliare di proposito le “operazioni” per vedere l’effetto che si crea.
    Assurdo, tra l’altro, il paragone con le bombe atomiche. Nel momento in cui scrivo, la temperatura causata da 928.173.323 A-bombs credo che nemmeno in mille anni si possa verificare sulla superficie del Sole.

    • “ci si diverte a sbagliare di proposito le “operazioni” per vedere l’effetto che si crea.
      Allegro chirurgo ma anche un po’ Jannacci se vogliamo… 🙂
      Quella delle bombe atomiche poi è cosi evidentemente pensata per impressionare che si smonta da sola. Sembra un argomento da bambini.

  3. alessandrobarbolini on

    Bisogna capire che il clima al di là di mille teoremi è sempre cambiato ..di nuovo non c’è nulla .ci sono solo una marea di banalità infinite che hanno stancato perfino i tasti del computer

  4. alessandro barbolini on

    Signor Pennetta la ringrazio per il suo blog sempre attento nel cercare di capire del perche di tante incongruenze..in primis il mistero del clima ,che di mistero poi tanto non ha ,visto le innumerevoli fasi che il clima ha sempre sperimentato….se l,in acquisito principale fosse i gas serra non si capisce perche allora il riscaldamento è avvenuto dopo il 1850 con la fine della peg……non è che nel 1300 la gente del epoca inquinasse più di oggi…..la risposta è matematica……come si fa ad affermare che i ghiacciai stanno collassando,quando le immagini satellitari smentiscono i grafici di certi enti tipo NASA nooa e ipcc!!?….questa fiction sinceramente sempre affascinante mi inizia a disgustare,sarà per gli attori ,sarà per la trama……mi sa tanto che qua tutti ci guadagnino fuor che noi cittadini ,utenti incalliti di internet che ci massacriamo le dita a suon di parole scritte………pensi signor Enzo che ce addirittura chi pensa di essere ora in un attuale era glaciale( vedasi il blog di Robert felix iceage now) molto curato ….forse in questa implicata vicenda la parola stonata fuori luogo è global….forse local…figurerebbe meglio in tesi warming e cooling…..signor Pennetta ,sinceramente lei che idea si è fatto di questo mistero scientifico del GW o meglio cambiamento climatico?…i ghiacciai le vede sciolti?? Vedremo ancora la neve in futuro? A Bologna? –o mi dovrò coltivare dopo morto dei banani???…mi scusi……ma sto andando fuori di testa…ho paura che chi ci guadagnerà realmente in questa faccenda saranno gli psicologi..buona giornata..e grazie ancora

    • Grazie a lei Alessandro,
      lei ha ragione, i messaggi che arrivano sono così contrastanti che che non mettono in difficoltà solo i climatologi ma anche le persone che da normali cittadini vogliono capire cosa sta accadendo.
      Io comunque i problemi psicologici li prevedo per chi continua a sostenere l’AGW, con notizie come quella di ieri della nevicata (parliamo del 20 maggio!) al Brennero, non deve essere facile insistere con la posizione del riscaldamento globale:
      http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/05/20/neve-al-brennero-tir-bloccati_109a81bc-b7ca-4b1c-baa1-7b1fb2de3867.html

      • La risposta degli adoratori dell’AGW e’ la solita : da un episodio non e’ possibile dedurne l’andamento a lungo termine, e comunque chi confonde clima con meteo dovrebbe tacere
        … Salvo, dopo la prima bolla di caldo africano, magari concentrata su Roma, uscirsene con un Visto? Ve l’avevo detto, il clima sta cambiando…

          • A me, comunque, questi adoratori del dio AGW, con oracoli annessi, assomigliano tanto ai tifosi ultra’ di una squadra di calcio, quando gli fai notare le scorrettezze da cartellino rosso, da squalifica del campo, e da estromissione dal campionato, poi ti replicano “e allora, quella rimessa laterale del ’53? era nostra.Per non parlare della rimessa dal portiere in quella partita di promozione del ’32!

          • Il paragone con il tifo calcistico è pertinente ed è purtroppo un fatto ricorrente anche nelle questioni scientifiche.
            Inutile mostrare anche le azioni alla moviola: discussioni infinite.

      • Ma davvero lei scambia ancora meteo e clima? E allora dov’era la settimana scorsa, quando in Spagna e Portogallo una heat wave senza precedenti ha demolito tutti i record di temperatura da quando esistono le registrazioni?

        • Quello era solo un esempio per rispondere in modo sarcastico sulla confusione che regna nel campo, non confondo certo meteo e clima.
          Legga l’articolo prima di commentare, non ha visto il grafico riportato con le previsioni sbagliate dell’IPPC e con il mancato riscorntro degli hot spot?

  5. alessandro barbolini on

    In effetti ,poi le nevicate sul arco alpino in maggio sono sempre accadute..ricordo parecchi giri d,Italia funestati di bianco,,mi continuo a domandare come si possa continuare a parlare di Groenlandia senza ormai più ghiacci e non accennare invece minimamente l,antartide in continua crescita…..qua i casi sono due….o sono falsate le temperature tanto osannate dai sostenitori serristi in crescita ..o sono falsate le immagini satellitari che mostrano le due calotte .megaghiacciate………loro puntualizzano che certe masse tipo hp russo sia scomparso,ma che sappiamo benissimo è vivo e vegeto sulla sua sede nativa centro est russo…..minimizzano poi le compensazioni evidenziando ,l,Alaska che non ha avuto un inverno nevoso..tacendo quello che ha fatto nel nord est americano….è una lotta mediatica giornalistico,scientificopolita,dove ognuno tifa per la sua parte…….ma quello che più mi fa male sono le TV e i media che parlano solo di riscaldamento globale perfino i più autorevoli signori Angela ..i vari focus,insomma una vergogna assoluta…….sono trenta anni che ci dicono che la temperatura cresce continuamente..da quando ce lo raccontano…dovremmo avere già 10 gradi in più ed essere sommersi da
    ,il mare…e io da Modena per andare a Verona dovrei usare la barca ……che tristezza signor Pennetta..gli e lo dico da appassionato di meteorologia e climatologia da 30 anni…..

  6. alessandro barbolini on

    Piero sono d’accordo ..ma clima ce meteo sono intersecata l,una con l,altra sarebbe come parlare di bellezza e fascino sono due cose diverse in un certo senso ma parecchio in similitudine….una che ha fascino o bellezza o viceversa alla fine non sono in sostanza nessuna delle due brutte

  7. alessandrobarbolini on

    Beh! Io sinceramente a tutti questi record termici registrati da termometri non è che creda un gran ché. .sarà perché li posizionano in pieno centro del isola di calore di una qualsiasi city . sarà perché in aeroporti chissà dove vien posto..sarà perché addirittura certi li han trovati su pareti tutt’altro che verso nord…quindi il discorso si infittisce e il clima Gate. .in sabbiato poi.la dice grande

    • Quella delle isole di calore è una delle questioni che si evitano confondendo così le acque su cosa effettivamente si vada a dimostrare con determinati dati.

  8. Wow, quello a firma di Watts è un vero e proprio non-debunking (tant’è che chiude dicendo che Spencer avrà qualcosa da dire, lo aspettiamo sbadigliando). E Judith Christie chi è? Judith Curry o John Christy? A parte il refuso, glielo ripeto: i disegnini così valgono zero o anche qualcosa di meno.
    Ma tanto per provare a ragionare, se ha voglia e tempo di rispondere, le chiedo: secondo lei, esistono i grandi cicli biogeochimici? E se sì, a suo giudizio l’attività umana li sta modificando? E se sì, è certo che queste interferenze non possano modificare al rialzo le temperature globali del pianeta?

    • L’articolo afferma “Chiamatemi scettico, Spencer avrà qualcosa da dire”, nel senso che si attende una conferma a quanto sostenuto, non si capisce perché in base a questa frase dovremmo vedere un non-debunking, lo sbadiglio è una sua reazione personale, faccia lei.
      Il grafico (certamente è un refuso, il riferimento è a John Christy), non è un disegnino ma mostra la disposizione dei dati delle temperature previste e quelle reali, niente di difficile, lo capirebbe anche uno studente delle medie, e può valere zero solo per chi non vuole vedere la realtà.
      I cicli biogeochimici sono di sicuro modificati dalle attività umane ma qui si parla di CO2 e di effetto serra, e in questo senso l’influenza reale delle attività umane è sconfessata proprio da quelli che lei definisce “disegnini”.

      • Avendo completato le medie, e sapendo leggere, le ribadisco che il grafico che lei posta vale zero. Secondo lei la Banca Mondiale, l’IMF, l’IEA, la UE, qualche decina di accademie delle scienze nazionali, credono ai disegnini su un blog o ai dati NASA, Giss, Noaa, WMO, JMO? Se le fosse sfuggito, questi dati concordano nel dire che le temperature globali stanno salendo. Fatto questo in linea con quanto previsto, dalla chimica e dalla fisica, nel caso in cui il ciclo biogeochimico del carbonio e dell’azoto vengano modificati incrementando la concentrazione in atmosfera di questi due gas. Cosa che, guarda caso, sta succedendo. Quindi, per cortesia: o ammette che le temperature stanno salendo, e la smette di postare disegnini, o mi spiega perché chimica e fisica dei cicli biogeochimici sarebbero sbagliate. Se riuscisse a spiegarmelo, potrei anche iniziare a credere ai suoi disegnini.

        • Ci sono dei cicli naturali che “sottendono” l’andamento della temperatura media mondiale: quello collegato alle macchie solari ad esempio (con i relativi sottocicli di 9, 12, ecc.. anni), quello collegato a dinamiche legate alle configurazioni dei corpi celesti a noi vicini (con cicli secolari), ecc… Va considerato questo nello studio dell’andamento dei valori e soprattutto va considerato questo nella validazione dei dati ottenibili dai modelli che poi costituiscono le prime stime per gli andamenti futuri. Certamente negli ultimi lustri si sta “intensificando” un aumento della temperatura… ma bisogna capire quanto di questo andamento é collegato all’agire antropico e quanto é da considerare una “invariante” in quanto non controllabile dall’uomo.
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          Che l’attività antropica modifichi il clima, e in particolare le temperature e i regimi pluviometrici, non ci piove (basta ad esempio considerare negli ultimi decenni la perdita della superficie forestale a livello mondiale o l’aumento delle superfici impermeabilizzate, sempre a livello mondiale…). La vera questione é determinare l’entità della “forzante” antropica al netto degli andamenti ciclici naturali; “dopo” si può ragionare su scenari catastrofisti, o a medio impatto o a basso impatto…

        • Ecco che i fedeli adoratori dell’AGW ricorrono all’ ipse dixit e alla denigrazione delle argomentazioni altrui (il “disegnino”, perche’, l’ “hockey stick” che cos’e’?).
          E poi i “fedeli creduloni” sarebbero gli altri…
          Aveva perfettamente ragione Chesterton, che quando si smette di credere in Dio, si crede a tutto…

        • Diego, la questione è semplice: il grafico che lei chiama ”disegnino” non fa altro che riportare i dati disponibili, che le piacciano o meno è un’altra questione, che poi qualcuno non li metta a confronto perché sono scomodi la dice lunga.
          Poi lei afferma:
          ” o ammette che le temperature stanno salendo, e la smette di postare disegnini…”
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          Ma come fa a fare un’affermazione del genere, se davvero avesse letto il grafico di Christy avrebbe notato che le temperature sono in aumento!
          Nella scienza non si gioca, si devono fare previsioni precise, e l’IPCC ha detto che le temperature sarebbero aumentate da un minimo a un massimo secondo i loro modelli, invece sono aumentate sotto il mimimo: quindi la previsione è errata e la teoria è da rifare.
          Poi nessuno ha mai detto che la biogeochimica sia sbagliata, non divaghiamo, sono le previsioni dell’IPCC e la loro teoria ad essere sbagliate.

          • Intanto la ringrazio, per una volta una risposta senza sarcasmo. Mi allineo con piacere.
            A pagina 131 del FAR dell’IPCC c’è la figura 1.4 (http://goo.gl/xNXUGo). Le temperature crescono e sono nel range delle previsioni, che non sono quindi errate.
            Non è poi nemmeno sbagliata la “teoria” dell’IPCC. Si discute parecchio della data di inizio, per comodità diciamo che l’Antropocene è cominciato dagli anni Cinquanta del XX secolo, da quando cioè si è verificata quella che viene chiamata la “grande accelerazione”. Centrale nel concetto di Antropocene è l’idea che le attività umane stiano perturbando, tra le altre cose, i cicli biogeochimici del carbonio e dell’azoto, aumentandone le concentrazioni in atmosfera. Questo aumento porta a un incremento dell’effetto serra naturale, a cui consegue un innalzamento delle temperature medie globali. Questo, come lei ben sa, è un riassunto molto grezzo, le complessità sono in realtà innumerevoli ed affascinanti. Ad oggi, però, la “teoria” basata sull’alterazione dei cicli biogeochimici è quella che spiega più fatti, e lo fa in modo coerente con le acquisizioni che vengono da svariati settori di ricerca. Non mancano ovviamente incertezze, per esempio sulle nubi, gli aerosol, il comportamento delle masse ghiacciate, i possibili feedback positivi e le risposte della biosfera e, ovviamente, quello che lo stesso IPCC chiama “hiatus” (a pagina 61 del FAR c’è una bella discussione su questo tema). Tuttavia, le spiegazioni alternative proposte negli anni, che come lei sa sono assai numerose, non hanno finora retto lo scrutinio della comunità scientifica per un motivo tanto elementare quanto cogente. Cioè: dovrebbero essere davvero rivoluzionarie per ribaltare un corpus di conoscenze che va accumulandosi da quasi 200 anni, e che riceve conferme sperimentali dal 1859, anno degli esperimenti di Tyndall (e, l’ho scoperto di recente, la teoria dell’effetto serra è stata usata negli anni Cinquanta da Richard Goody, che anticipò che la superficie di Venere avrebbe dovuto essere molto calda, previsione confermata nel 1967 da Venera 4).
            Per concludere: può darsi che gli scenari peggiori non si verifichino, ho due figli e lo spero davvero. Può anche darsi che qualcuno riesca a proporre una teoria tanto rivoluzionaria, elegante e potente da scalzare quella che ho riassunto malamente sopra, e può darsi che si riesca a porre rimedio ai pasticci che abbiamo creato. Può darsi. Nell’attesa, rimango convinto che una discussione aperta, onesta e il più possibile basata su fatti condivisi sia la cosa migliore che possiamo fare, per il benessere nostro e degli altri abitanti dei questo meraviglioso pianeta.

          • Non posso che trovare sorprendente come nello stesso ambito scientifico si possano esprimere grafici differenti, anche se proprio nei grafici IPCC qello relativo al 1990 e al 2007 mostrano uno scostamento rispetto alle temperature osservate e tutti sono comunque al di sopra di quelle effettive.
            Comunque io le posso linkare uno studio di David H. Douglass e John R. Christy in cui si vede come dal 1988 le temperature abbiano smesso di crescere, e uno di Nature che cerca una spiegazione a questa pausa che evidentemente non era prevista dal modello dell’IPCC.
            Quello che possiamo dire, visto che ad entrambi sta a cuore il bene delle popolazioni, è che dando per buono l’AGW molta gente si trova e si troverà ad essere privata dell’energia necessaria a vivere o al benessere economico, propendendo per la mancanza di collegamento tra attività umane e riscaldamento rischiamo molto meno.
            In Africa questa storia dell’AGW la pagano sulla pelle, niente energia. Il futuro dei nostri figli, ne ho anch’io, non lo vedo affatto minacciato dalla CO2.
            La lascio con due vignette esplicative, tratte sempre da CM, da una parte le promesse di un mondo migliore, la cui realizzazione però ha ben poco a che fare con il clima. Dall’altra la realtà degli effetti collaterali che già ora le policy climatiche stanno generando. :

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  9. alessandrobarbolini on

    Signor pennetta..loro cercano alibi .dicono che fa freddo perché c’è caldo..ma se gli dici è la legge di compensazione subito si agitano e vanno a citare solamente le aree interessate da ondate do calore..non capiscono che il lenzuolo non può tenere coperti tutti.ma qualcuno scoperto ci rimane….

  10. alessandrobarbolini on

    Signor Diego. La NASA il nooa e company hanno manipolato una marea di dati per conto Dell ipcc..si informi….è poi dove sono tutte queste certezze di medie ..a sentire queste continue manie , i ghiacciai dovrebbero già essere estinti come minimo da un decennio…per fortuna le immagini satellitari sbugiardano i dati emessi dai filo serristi…chissà poi perché l.antartide si espande viaggia a temperature di meno 70 ecc …la vedo dura per i sostenitori del gw o meglio climatemonitor change ( più alla moda come termine oggi)scontatissimi. Vedere a breve un isola tropicale …buon caldo ( nella fantasia)

  11. Scusate l’OT. Vorrei sapere se si possono separare i materiali dei rifiuti mediante un altoforno e se conviene a livello economico. Grazie.

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