Lockdown infinito

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Su Rumble il video che ha portato al blocco su YouTube

Nel video bloccato da YouTube vengono citati gli studi che dimostrano l’inutilità dei lockdown nel contrasto all’epidemia Covid19.
Lo strumento dellockdown si rivela quindi per quello che è, un modo per privare i cittadini delle loro libertà fondamentali che non avrebbero mai ceduto se non sotto la spinta della paura diffusa dai media in un gioco di specchi dove la paura chiede più restrizioni e le restrizioni generano paura.
Solo la consapevolezza di questo meccanismo potrà indebolire la narrazione e far vedere chi diffonde paura come un avversario di cui temere solo la volontà liberticida che è molto più preoccupante dell’aspetto sanitario.
Perdere il rispetto di chi mente e combatterlo nei suoi scopi.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

13 commenti

  1. Ciao, Enzo,
    ho appena guardato la tua prima intervista su Byoblu Tv. Come sempre, mi complimento per la tua capacità di sintesi, perfettamente bilanciata all’approfondimento. Si vede che sei un prof..
    Esprimo i miei complimenti anche a Byoblu, e, al tempo, invito chiunque segue questo blog a contribuire, con una donazione in danee, all’indipendenza di questa nuova Tv. Canali come Byublu, cui aggiungo “Visione Tv”, ed altri, e ovviamente blog come questo, dati i tempi, sono una specie di miracolo.
    Stavolta non voglio parlare degli otto casi della grammatica sanscrita, ma di mettersi le mani in tasca e supportare la libera informazione.
    P.s.
    Aggiungo i complimenti anche per la mise di Enzo, che definirei un “casual ma sobria”…

  2. CHIAREZZA INTERPRETATIVA SUL PROVVEDIMENTO DEL CONSIGLIO DI STATO RELATIVO AI PROTOCOLLI DI CURA
    Ha suscitato giuste perplessità il recente provvedimento del Consiglio di Stato che ha sospeso un precedente provvedimento del Tar del Lazio che autorizzava cure domiciliari alternative rispetto a quelle, praticamente insussistenti, dettate dall’AIFA.
    Il procedimento tuttavia va a letto nella sua interezza e , soprattutto, correttamente interpretato. Il Consiglio di Stato ha semplicemente preso atto che i medici hanno totale libertà di scelta terapeutica per cui non si poneva il problema, dal punto di vista dell’urgenza, di sospendere i protocolli AIFA. In sostanza i medici che vorranno curare con farmaci di loro scelta potranno farlo senza alcuna limitazione. Il problema vero è quello che è emerso quando ho parlato con un amico medico: i medici disponibili a curare i pazienti presso il loro domicilio sono pochissimi. Verso i medici senza coraggio bisognerebbe rivolgere l’indignazione. L’importante, tuttavia, è che i potenziali pazienti ,come i medici, sappiano che possono contare su cure domiciliari legittime
    senza incorrere in alcuna violazione di legge.

  3. Negli anni ’70, Pasolini scrisse un famoso articolo intitolato “Io so!”. In quello scritto, denunciava per filo e per segno i retroscena (poi verificati puntualmente in sentenze della magistratura italiana) della stagione del terrore e delle stragi movimentata da gruppi di derivazione nazista in collaborazione su mandato di servizi segreti deviati italiani e di altre nazioni. Pasolini ammetteva di non avere nessuna prova precisa di quanto andava dicendo, ma di parlare sulla semplice base del buon senso e della sensibilità di un uomo colto e avvertito della storia e della geopolitica.
    Credo di potere dire allo stesso modo, riguardo all’attuale situazione, senza avere alcuna prova, “Io so!”. So che il virus che è il pretesto per tante cose non è naturale. Che è stato sviluppato a Wuhan sotto il patrocinio di forze internazionali che operano principalmente negli Stati Uniti è infiltrano o controllano ampiamente pezzi consistenti e deviati degli apparati di potere di diversi paesi. So che è stato sviluppato in due varianti principali (oltre che diverse secondarie). La prima poco contagiosa ma veramente letale, la seconda molto più contagiosa, ma inoffensiva se non per poche categorie di persona “a rischio”. So anche che la prima è stata diffusa ad arte in determinate zone di vari paesi per avere una consistente quantità di morti, mentre l’altra diffusa a partire da Wuhan ha avuto facile diffusione grazie alla sua contagiosità.
    So, infine, che tutto questo ha il preciso scopo di modificare profondamente la vita e la biologia stessa degli uomini rendere ancora meno salde le relazioni sociali, creare una rete fittissima di intermediazione tecnologica, in cui gli apparati tecnici (controllabili da remoto) si interpongono necessariamente in qualsiasi contatto umano, distruggere le economie autosufficienti, instaurare un controllo sanitario diretto sul corpo degli uomini, togliere definitivamente ogni elemento di senso critico, di resistenza valoriale o di identità forte, per creare una gigantesca massa da allevamento, in grado di generare un potere senza limiti e fruttare una smisurata potenza economica.
    Per tale motivo ogni cosa che va nel senso sopra descritto (come il lock down le misure insensate e i vaccini a tappeto) viene favorita o imposta, ogni cosa che va in senso contrario, come le cure e la medicina di territorio viene proibita od ostacolata.

    • Io so che si muore una volta sola, io so che muoiono tutti gli uomini dai più umili e dimenticati ai più potenti, osannati ed esaltati. Che bella giustizia! Io so che questo tempo di pandemia pompata finirà (in attesa della prossima, che probabilmente ci troverà meno sprovveduti). Io so che nulla è per sempre, se non nel nostro cervello limitato che ci fa pensare di essere l’ombelico del mondo. Io so che qualcosa di buono di tutto questo tempo traviato alla fine resterà. Io so che l’umanità attuale tra cento anni sarà estinta e che la nuova umanità sarà lontana dal nostro modo di essere odierno. Io so di non sapere molto e che anche se sapessi mille volte di più di quel che so sarebbe nulla di più di una scoreggia nell’universo, metafora coniata da Margherita astrofisica.

      • Non è una risposta a quanto ho scritto sopra, anche se il parallelismo dei “io so”, fa pensare che avrebbe voluto esserlo. Ma forse mi sbaglio …

  4. FRANCESCOM on

    Sono d’accordo con lei, Anonimo, e certamente non per irrilevanti questioni soggettive, o generica convergenza di punti di vista. Ci sono casi in cui l’oggettività si impone con una forza irresistibile, e opporsi alla prova provata deriva, forse, più da follia che che da stupidità. Sono totalmente d’accordo con lei, ma proprio perché la sua non è né una tesi né un’ipotesi; ma, semplicemente, l’esposizione di ciò che qualsiasi persona che non abbia perso il senno non può non VEDERE. Ed è per questo, tuttavia, che non comprendo perché lei dica non esserci prove dell’evidente; a meno che non si riferisse, esclusivamente, all’aspetto tattico delle due varianti. Solo questo è, effettivamente, congetturale, tanto che il caso di Bergamo (se è a questo che si riferisce) può essere spiegato anche senza ricorrerre alla sua congettura; che, comunque, resta fondata per molti altri casi.
    Di prove di questo crimine contro l’umanità, ancora in divenire e il più grave di sempre, ne esistono a montagne. Semmai, non abbiamo prove certe di alcuni dettagli; ma che il “Grande Reset” sia stato programmato già dai primi anni del dopoguerra è certissimo.
    E adesso verrà il bello! Vedrete, già col prossimo autunno inverno, che frutti darà la vaccinazione di massa.
    https://www.facebook.com/famiglia.fumagalli.1/videos/2937122459943789/?sfnsn=scwspwa
    Integratori:
    Vitamina C
    Vitamina D
    Omenga 3
    Zinco
    Estratto di semi di pompelmo
    Melatonina

    • Staremo a vedere i fatti post vaccinazioni fra qualche mese. E ci ricorderemo delle cassandre postate. Agli integratori aggiungo la propoli.

    • La cosa più inquietante di questa situazione è proprio questa: quello che per me e Lei (e per fortuna per alcuni altri) è evidente, passa del tutto inosservato per una gran massa di gente. In alcuni casi, è possibile che non abbiano le informazioni, ma in molti altri, mi sembra che se anche vi fosse una conferenza a reti unificate dei “padroni del discorso”, in cui con tanto di cartelli illustrativi, gli venisse spiegato il modo in cui verranno introdotti in un recinto da maiali per essere opportunamente alimentati e allevati e poi fare la fine che a tali animali è in genere riservata, accoglierebbero senza battere ciglio ed anzi con entusiasmo ed ottimismo una tale eventualità, interpretandola come il normale sviluppo delle cose.

      Non sarebbe giusto nei miei confronti pensare che le parole appena scritte siano il frutto di mia arroganza o eccessivo disprezzo, cose a cui non sono abituato. Quello che mi sconcerta è che non vi è nessun bisogno di prevedere un fosco futuro per arrivare a conclusioni come quelle che ho formulato nel precedente commento: basta guardare con occhi non annebbiati il presente ed il passato, quello che avviene proprio ora da noi ed ancor più in altre parti del mondo e quello che già è avvenuto. Ma per molte persone tutto questo sembra non esistere. Probabilmente non vogliono vederlo: significherebbe accettare l’idea che non vivono in un mondo rassicurante, governato da autorità giuste e benevole, ma in un Regno del Male che di umano ha ormai poco più che una maschera. Allora, sarebbero chiamati a fare delle scelte che non sono disposti a compiere. E così andranno al macello cantando e ballando al suono che già li conduce, per non dovere aprire gli occhi e guardare i loro assassini.

      • Gradirei rispetto. Di fenomeni che sanno tutto e hanno capito o credono di aver capito i massimi sistemi è pieno il mondo. E di solito, fateci caso, son quelli con la pancia piena. Io sono Gondrano, il fiducioso Gondrano, uno di quelli che spera di arrivare alla fine dei miei giorni ancora convinto di essere stato uno dei fortunati dell’esistenza. Certo, le cose potrebbero andare ancora meglio, ma se mi guardo intorno e vedo che più di mezzo mondo ha grossi problemi ad arrivare a sera, beh allora mi reputo fortunato cercando convintamente di non avvelenarmi la vita sentendomi al centro di cospirazioni contro l’umanità. Se poi a sera ciascuno di noi potesse dire di aver contribuito a un pizzico di pace del cuore, beh forse il mondo sarebbe ogni giorno migliore del giorno precedente.

      • FRANCESCOM on

        “…Non sarebbe giusto nei miei confronti pensare che le parole appena scritte siano il frutto di mia arroganza o eccessivo disprezzo, cose a cui non sono abituato…”.

        La comprendo, mi sono trovato ad affrontare la stessa questione anni addietro. Come lei, mi chiedevo se ci fosse in me arroganza, protervia, superbia, nel giudicare in modo eufemisticamente non positivo la gran parte del mio prossimo. “E chi sei tu per…?”, “e l’umiltà di cui predichi…?”, “e che ne è della carità che sai essere la suprema delle disposizioni…?”, ecc…
        Ebbene, alla fine mi accorsi che l’intera questione era posta male, e per questo irrisolvibile. Non serve la santità per rendersi conto di essere, irrimediabilmente, delle cause perse; che nessun uomo, se solo uomo (e dunque privato del Logos immanente, che come tale trascende la sua umanità), sia qualcosa di diverso da una canaglia. A capire fino a che punto ciò fosse sconsolatamente vero, mi aiutò l’ennesima meditazione sul folgorante passo di Paolo, Romani, 7, 18-24.

        E allora? Siamo questo, basta saperlo, e basta non inghirlandarsi di sapienza e santità; giacché l’una e l’altra appartengono al Divino non all’umano. Compreso questo, si scopre, qui sta il bello, che l’ultimo rifugio, il più pericoloso e tossico, della superbia giace nel cuore dell’”umiltà”. Analogamente, l’ultimo rifugio della cattiveria, il più pericoloso e tossico, giace nella “bontà”. E’ esattamente per questa ragione che Cristo, rimproverando Pietro, gli chiede “Perché mi chiami buono, nessuno è buono se non Dio solo?”.

        Sembrerebbe una situazione di stallo, ma non lo è. Il fatto è che noi non possiamo non giudicare, e semplicemente impossibile; ci si può illudere di aver “sospeso il giudizio”, giacché giudicare ci fa sembrare arroganti e superbi, e questa è una cosa che non va bene, giacché noi vogliamo “essere umili”. Ed è questo il circolo vizioso dell’autoinganno, pretendere di essere qualcosa di diverso da ciò che si è.
        Per cui, dato che, salvo lobotomizzarci, non possiamo sospendere il pensiero analitico-valutativo, e fatte salve tutte le precedenti premesse, non vedo perché quando ci si trova davanti a un idiota, ci si debba trattenere dal dire: “ma guarda che idiota”!

        Altra cosa è interrogarsi, soprattutto nella presente contingenza, come almeno l’80% dell’umanità abbia completamente perso il senno, al punto da leccare la mano del boia che la sta facendo fuori. Non ho una risposta definitiva su questo; ciò che ho appurato, nella mia analisi della personalità coviddara, è che non sempre il tratto specifico del coviddaro sia la stupidità, salvo ridefinire il concetto. Mi vengono in mente antiche conoscenze, persone di sicura e comprovata intelligenza (uno di questi mi faceva copiare il compito di matematica) totalmente coviddarizzate. La sola spiegazione è la devastante capacità di ottenebramento della paura. Credo stia qui la risposta: una persona terrorizzata regredisce a una condizione quasi preumana.
        Per tale ragione, mesi fa, insistetti sulla portata della codardia. Nelle mani del Potere, il codardo diventa un’irresistibile arma di devastazione.
        Chiudo con una domanda: quale sarebbe una valutazione giusta, etica, equa, di un codardo? Quale di queste risposte sarebbe quella appropriata: pietà, comprensione, disprezzo, magari “resilienza”?
        La mia, credo, la si conosce già.

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