Cassano Vs. Haeckel

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Ernst Heinrich Haeckel (Potsdam, 16 febbraio 1834 – Jena, 9 agosto 1919) è stato un biologo, zoologo e filosofo tedesco.


Haeckel non è il nome di un calciatore ma di un biologo che formulò la legge biogenetica fondamentale o teoria della ricapitolazione: “l’ontogenesi segue la filogenesi”.

Un caposaldo di tutti i libri scolastici.

Ma la vicenda di Cassano falsifica questa teoria.

 

Capisco che la cosa possa destare qualche perplessità, ma avendo un po’ di pazienza si vedrà cosa c’entri la vicenda del calciatore Cassano con la teoria del biologo vissuto tra il XIX e il XX secolo, Ernst Haeckel.

Chiunque può andare a controllare il testo scolastico di biologia dei propri figli, se lo aprirà alla voce evoluzione troverà quasi certamente un disegno come il seguente:

Si tratta proprio del disegno che Ernst Haeckel  utilizzò nel 1874 per mostrare il fatto che animali che vanno dai pesci all’uomo (passando attraverso la salamandra, la tartaruga, il pollo, il maiale, il vitello e il coniglio) hanno uno stadio embrionale in cui sono uguali. Da questa osservazione poi egli faceva discendere la sua famosa legge biogenetica fondamentale: l’ontogenesi ricapitola la filogenesi.

Ecco quindi che, secondo Haeckel, veniva così dimostrato che il percorso evolutivo di tutti quegli animali aveva avuto origine da un comune antenato. Peccato che però venne subito fatta notare una eccessiva  somiglianza tra quegli embrioni al primo stadio, tanto da far ritenere che in realtà si trattava dello stesso embrione ritratto più volte. (Vedi Wikipedia: Heckel controversy)

Ma, controversia a parte, la teoria di Haeckel si affermò e con essa la convinzione che la morfologia embrionale ripercorre gli stadi dello sviluppo della specie, che cioè nell’embrione vengano riproposte le varie fasi dell’evoluzione.

In questa ottica, le vertebre coccigee, che come è noto sono in numero variabile, sarebbero il residuo dell’antica coda (che fra l’altro non viene rappresentata in nessuna immagine didattica. Vedi CS: Quando avevamo la coda e altre storie darwiniane…).

Questa particolarità delle vertebre coccigee deriverebbe dal fatto che la “coda” sarebbe presente nell’embrione, come emerge dai disegni di Haeckel,  e che quindi essa sarebbe proprio un residuo evolutivo.

Ed ecco finalmente entrare nel discorso la vicenda di Cassano.

Come è stato ampiamente diffuso dagli organi di informazione, il noto calciatore è risultato affetto da una malattia derivante dalla mancata chiusura del forame ovale tra i due atrii, un passaggio che durante la vita fetale bypassa i polmoni (che in quel momento non ricevono l’aria) deviando il sangue direttamente verso la grande circolazione. Poi, alla nascita, il foro si chiude attivando il ventricolo destro e la circolazione completa:

Come si vede indicato dalla freccia infatti il sangue nel feto passa direttamente dall’atrio destro al sinistro.

Secondo l’altisonante “legge biogenetica fondamentale” quindi i nostri antenati dovevano avere un cuore a 3 cavità: due ventricoli e un atrio.

Ed effettivamente, discendendo da rettili e anfibi il cuore presente nei nostri antenati deve essere stato proprio a 3 cavità. 

Ma, contrariamente a quanto si dovrebbe dedurre dalla presenza del forame tra i due atrii,  dovevano essere due atrii e un ventricolo e non un atrio e due ventricoli!

…come indicato dalla seguente figura:

A questo punto bisogna dunque trarre le logiche conseguenze:

1) Se Haeckel ha ragione, il nostro cuore non deriva da quello dei rettili, e quindi non ci sono rettili o anfibi tra i nostri antenati. (Ma allora quali erano questi strani antenati dal cuore con due ventricoli e un atrio? E a cosa serviva un siffatto cuore dato che con esso il sangue viene ossigenato solo dalla placenta e non dai polmoni?)

2) Se Haeckel invece ha torto, e quindi non è vero che l’ontogenesi ricapitola la filogenesi, cosa ci stanno ancora a fare quelle figure ingannevoli sui libri di testo dei nostri studenti?

 

In attesa che finalmente i libri vengano liberati da errori di questo genere (ma pessimisticamente pensiamo che la cosa non sia imminente), organizzatevi in proprio e spiegate ai ragazzi la vera storia di Ernst Haeckel e dei suoi embrioni.

 

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Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

4 commenti

  1. Michele Forastiere on

    Questa è veramente bella! Haeckel andrebbe eliminato al più presto dai libri di testo… anzi, non si capisce proprio perché ci stia ancora (e ho avuto modo di verificare che effettivamente c’è, su diversi libri di scuola media). In effetti la citazione che riporti delle controversie su Haeckel rimanda a dei lavori di embriologi moderni che hanno definitivamente sbugiardato il nostro amico tedesco. Per curiosità, ti mando questo link a un lavoro dell’embriologo Richardson dove si può vedere MOLTO chiaramente quanto Haeckel fosse (colpevolmente, io credo) fuori strada:
    http://www.oeb.harvard.edu/faculty/hanken/public_html/documents/Richardson%20et%20al%201997%20Anat%20Embryol.pdf
    Un caro saluto!

  2. La cosa non sarà imminente, affatto. Ancora National Geographic, qualche anno fa (2004), sosteneva che l’embrione ripercorre tutta la vicenda evolutiva dei vertebrati, nonostante i disegni di Haeckel siano già stati riconosciuti falsi almeno un secolo fa.

  3. Nella ricerca di Harvard segnalata da Michele, che ringrazio, si può notare anche l’effetto “clessidra”, pag. 92, che invalida ulteriormente il discorso di Haeckel.

  4. Pingback: Critica Scientifica – di Enzo Pennetta » Blog Archive » Il papa, le staminali e il darwinismo

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