Il Leptospirillum si è evoluto? Sì, in Leptospirillum…

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La figura che mostra le mutazioni in Leptospirillum, ma che non mostra un’evoluzione dello stesso.

La Sintesi Moderna non ha ancora fornito una sola prova della sua ipotesi di evoluzione per “caso e necessità”.

Qualcuno ha ritenuto di individuarne una nel “Leptospirillum”, ma sembra proprio che si debbano rinviare i festeggiamenti, la teoria evolutiva neo-darwiniana era e resta un’ipotesi in attesa di conferme.

 

La simpatica Sylvie Coyaud (in arte Ocasapiens) ha pubblicato sul suo blog un entusiastico articolo nel quale ha affermato di avere trovato una caso di “mutazione genetica o di un processo evolutivo (osservati nel loro verificarsi) in cui si possa vedere un incremento d’informazione nel genoma”  come da me domandato al prof. Telmo Pievani e in seguito al prof. Claudio Della Volpe (CS-Darwinismo: il coraggio di opporsi).

Il caso proposto dalla Coyaud è quello pubblicato “fresco fresco” il 27 aprile su Science in un articolo intitolato In Situ Evolutionary Rate Measurements Show Ecological Success of Recently Emerged Bacterial Hybrids, l’aver letto che nel titolo si parlava di misurazione del “tasso di evoluzione” le ha fatto pensare di aver trovato una risposta alla domanda che avevo posto al prof. Della Volpe e ha voluto condividere pubblicamente la sua soddisfazione in un articolo intitolato Answers (not) in Genesis, nel quale, a partire dal titolo, dimostra di continuare a non (voler) capire alcune cose, e quindi ci accingiamo pazientemente ad un’ulteriore spiegazione.

Partiamo proprio dal titolo dell’articolo, da quel Answers (not) in Genesis nel quale l’autrice sposta la questione dall’inefficacia della Sintesi moderna ad un obiezione creazionista che qui nessuno ha mai fatto.

Ribadisco ancora una volta, per quel che mi riguarda non vedo nessuna incompatibilità tra Sintesi moderna e Fede, per due buoni motivi:

1) Chi ritiene che il meccanismo per “caso e necessità”  possa spiegare la complessità biologica compie un vero atto di fede (quindi nessuna incompatibilità con la fede stessa).

2) Se veramente il meccanismo della Sintesi moderna funzionasse (contro ogni probabilità statistica, vedi UCCR L’insostenibile leggerezza del neodarwinismo) sarebbe la prova che qualcuno interviene miracolosamente rendendo possibile l’impossibile (e quindi saremmo ancora in presenza di un atto di fede).

Chiarito dunque che quello proposto da questo sito è un approccio molto più razionale e realista di quello dei sostenitori del neo-darwinismo, passiamo ad affrontare il caso specifico proposto come risposta alla mia domanda.

Lo studio di Vincent Denef e  Jillian  Banfield (non Gillian) ha misurato il tasso di mutazione in Leptospirillum, come riferito su Genome Web:

I ricercatori hanno scoperto che, “in media, i batteri maturano 1.4 mutazioni per ogni miliardo di lettere di DNA, in ogni generazione… lo Studio di Denef e Banfield mostra quanto velocemente i batteri selvatici possono evolvere. Fondendo insieme i loro genomi, possono divergere notevolmente, è solo una questione di anni, e adattarsi rapidamente ai cambiamenti ambientali.”

Lo studio dimostra quindi solo la “potenzialità” di evolvere, cioè il numero di mutazioni che avvengono nel genoma di Leptospirillum, non che esse siano all’origine di nuovi caratteri, come confermato anche in un articolo apparso su PLoSoNEPopulation Genomic Analysis of Strain Variation in Leptospirillum Group II Bacteria Involved in Acid Mine Drainage Formation“:

L’analisi genetica delle popolazioni riguardo ai polimorfismi di un singolo nucleotide indicano che la variazione tra ceppi strettamente correlati non è mantenuta da una selezione positiva, suggerendo che queste regioni non rappresentano le differenze di adattamento tra i ceppi. Così, la spiegazione più probabile per i modelli osservati di polimorfismo è la divergenza di ceppi ancestrali a causa di isolamento geografico, seguiti dalla ricombinazione di miscelazione e la successiva.

Si tranquillizzi pure l’ossimorica ocasapiens, non c’era nessun motivo per cui il sottoscritto “illustre” prof. Pennetta dovesse svenire, se qualcuno ha sentito un tonfo cerchi qualche altra causa…

 

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Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

3 commenti

  1. se qualcuno ha sentito un tonfo cerchi qualche altra causa

    Forse l’oca ha fatto l’uovo? (e percio’ starnazza)

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