Abruzzo: coniata una moneta parallela

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L’idea originale fu del prof. Auriti, oggi un comune abruzzese la recupera per contrastare i meccanismi negativi dell’Europa.

 

Ma è anche un modo per diffondere la critica alla struttura dell’Euro.

 

Avezzano stampa il «marso», la nuova moneta per rilanciare l’economia“, così viene annunciata sul Corriere della Sera l’iniziativa del comune di Avezzano di introdurre una moneta parallela all’Euro al fine di immettere liquidità in un’economia eccessivamente drenata da tasse e tagli alla spesa, e al tempo stesso contrastare quei meccanismi che finiscono con il portare la liquidità stessa lontano dalle realtà locali.

L’idea di una moneta parallela (quindi in realtà diversa da quella che ha portato al Marso) nacque con il prof. Giacinto Auriti che nel 2000 lanciò un esperimento nel comune di Guardiagrele, esperimento che fu interrotto dalla Procura della Repubblica di Chieti:

Auriti nel 2000, con l’aiuto dell’allora sindaco Mario Palmerio, condusse un esperimento nella sua cittadina natale Guardiagrele emettendo il SIMEC, con lo scopo di provare le sue teorie sulla creazione di valore della moneta da parte della cittadinanza. L’esperimento si sviluppò in due fasi: l’avviamento servì per immettere il SIMEC negli usi della comunità quel valore indotto che lo oggettivizza come un bene reale, oggetto di proprietà del portatore diventando così una moneta parallela, la seconda consistette nella creazione di un Assessorato per il Reddito di Cittadinanza per promuovere l’ iniziativa che ebbe un discreto successo, perché i SIMEC erano ceduti alla pari in cambio di lire e ritirati al doppio del valore originario. … In seguito ad un intervento della Guardia di Finanza su disposizione della Procura di Chieti, i SIMEC in circolazione vennero però confiscati. … Nonostante la successiva revoca del sequestro, l’esperimento fu interrotto.

Fonte Wikipedia

Le monete alternative potrebbero dare un buon contributo al contrasto dei meccanismi negativi dell’Euro eliminando gli interessi sulla moneta, immettendo liquidità nel sistema e frenando il drenaggio del denaro verso banche e società estere che non reinvestirebbero il reddito prodotto sul luogo.

Il marso, che dovrebbe entrare in circolazione entro la fine dell’anno, sarà una moneta-non moneta: non potrà essere incassata né convertita (in quanto non sostituisce l’euro) e sarà valida esclusivamente nel circuito dei commercianti locali. Versati insieme agli euro, i marso daranno diritto a uno sconto e il negoziante che li riceverà potrà spenderli a sua volta in altri esercizi della città.

E infine il Marso ha anche un valore pedagogico, che forse potrebbe essere il più pericoloso, infatti dalle immagini che sono state diffuse le banconote presentano una scritta differente per ogni taglio che è a tutti gli effetti una piccola ma efficacissima lezione di economia e di etica, frasi come: “La moneta è un mezzo“; “La terra è un dono il denaro a debito un disonore“; “…il signoraggio s’ignora“.

Un provvedimento simile su scala più grande, come ad esempio il ritorno ad una doppia circolazione Euro/Lira avrebbe davvero effetti significativi, ma certamente non verrà mai proposto.

Anzi, possiamo star certi che se gli episodi tipo Marso, o ancor più del tipo SIMEC, dovessero diffondersi verrebbero posti fuori legge.

 

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Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

2 commenti

  1. Purtroppo la Verità è un’altra e più triste. Il SIMEC del prof. Auriti non ha nulla a che fare – grazziaddio! – con lo scec e le monete complementari. Il SIMEC era moneta ALTERNATIVA, lo scec è, nei migliori dei casi, un buono sconto, come quello che ti danno i supermercati. Di certo la SOVRANITA’ MONETARIA è altra cosa.

    «La moneta complementare sta alla sovranità monetaria come l’ora d’aria sta alla libertà»
    [sandropascucci, 2008]

    • Buongiorno Sig. Pascucci,
      so che lei si occupa da tempo del problema della sovranità monetaria e il suo intervento è il benvenuto.

      Concordo con la sua precisazione, cioè sul fatto che il SIMEC era molto diverso dallo SCEC e simili.
      La cosa l’avevo solo accennata nel passaggio in cui ho scritto “L’idea di una moneta parallela (quindi in realtà diversa da quella che ha portato al Marso)…” ma il suo sintetico intervento è servito a chiarire meglio il concetto.

      Saluti
      ep

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