Maiale da parte di padre o di madre?

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maiale

La teoria di un genetista dell’Università della Georgia sostiene che deriviamo dalla scimmia incrociata col maiale.

 

Non è uno scherzo, si tratta di una proposta basata sull’applicazione di alcune delle più canoniche tecniche evoluzioniste.

 

Nel famoso confronto pubblico tra Thomas Huxley e il vescovo Wilberforce l’agiografia evoluzionista riporta un celebre scambio di battute che sarebbe avvenuto al culmine del confronto:

– Wilberforce: Ma è da parte di padre o di madre che voi discendete dalla scimmia?
– Huxley: Preferisco discendere da una scimmia che da un uomo di cultura che ha prostituito il sapere al servizio del pregiudizio e della falsità.

 

Una battuta che avrebbe facilmente potuto essere respinta al mittente ma il racconto proviene solo dalla parte di Huxley e quindi non sappiamo cosa rispose Wilberforce al quale notoriamente non mancava la capacità dialettica. Ma chissà quale effetto avrebbe avuto la stessa battuta se al posto di scimmia Wilberforce avesse detto maiale, non lo sapremo mai. Ma l’ipotesi diventa plausibile alla luce della teoria proposta da Eugene McCarthy genetista presso l’Università della Georgia e direttore del sito Macroevolution.net, che già dal titolo ha il merito di dichiarare che esistono una microevoluzione e una macroevoluzione e che quindi presumibilmente sono due cose distinte.

Ma veniamo alla teoria di McCarthy che possiamo leggere dettagliatamente esposta sul sito del genetista americano, in sintesi la considerazione di partenza è che se molti particolari anatomici di Homo sapiens sono chiaramente riscontrabili anche negli altri primati è anche vero che molti altri tratti non corrispondono a tale requisito. Per prima cosa però viene chiarito il fatto che non sempre gli ibridi sono sterili e proprio l’esperienza diretta di McCarthy l’ha portato a verificare situazioni di questo tipo.

Vediamo dunque quali sarebbero secondo McCarthy gli aspetti a supporto della sua teoria:

– Gli umani sarebbero relativamente poco fertili, e questa è una caratteristica degli ibridi.

– Presenza di occhi blu a differenza della quasi totalità dei primati.

– Naso cartilagineo praticamente assente nei primati.

– Presenza del philtrum assente nei primati:

In questo caso si tratta di un carattere assente anche nei suini ma a livello embrionale è presente sia nei suini che negli umani un taglio in corrispondenza del philtrum, nei suini permane e negli umani si chiude, cosa non presente negli altri primati.

La particolare conformazione delle labbra, al riguardo viene richiamata l’ipotesi darwiniana più accreditata, che è quella di Desmond Morris, che in La scimmia nuda spiega le labbra umane con la selezione sessuale, infatti esse riproporrebbero l’immagine dell’organo sessuale femminile. Ma come giustamente fa notare McCarthy altre ipotesi sarebbero altrettanto possibili, come ad esempio proprio quella della derivazione dai suini.

I lobi delle orecchie e la sporgenza (studiata anche da Darwin) denominata tubercolo, sarebbero anch’esse spiegabili con una discendenza suina:

La presenza del pannicolo adiposo in umani e suini e invece assente negli altri primati:

Per le particolari caratteristiche epidermiche solo gli umani tra i primati possono essere parassitati dalle pulci, caratteristica che condividiamo con i suini:

La pelle glabra che secondo McCarthy non ha avuto una spiegazione convincente in termini di adattamento per selezione naturale, sarebbe più facilmente spiegabile come eredità suina.

La parte lombo sacrale che è troppo differente tra umani e altri primati e invece molto più simile tra umani e suini:

Infine il condilo femorale:

 

Questi i punti principali della teoria di McCarthy, in attesa di sapere se e come verrà commentata dai sostenitori della teoria neodarwiniana possiamo far notare che le spiegazioni di tipo anatomico che vengono date da McCarthy sono dello stesso tipo di quelle impiegate da altri per stabilire collegamenti e discendenze tra i vari ominidi e Homo sapiens.

Diciamo chiaramente che la teoria di McCarthy non ci convince neanche un po’, e non convince per gli stessi motivi per cui non convince il neodarwinismo, si basa su troppe ipotesi non verificabili e su troppe “storie proprio così”.

Ma se noi siamo coerenti nel rifiutare la discendenza suina, gli evoluzionisti neodarwiniani se dovessero rifiutare questa ipotesi sarebbero costretti a rigettare anche le loro congetture sull’origine dell’uomo o a dichiarare che in un caso certi criteri sono validi e in un altro quegli stessi criteri non lo sono. Ma questo significherebbe ammettere che si tratta di criteri che non hanno validità scientifica.

La teoria di McCarthy anche se non ha alcun valore scientifico ha il non indifferente merito di aver mostrato la fallacia di ricostruzioni basate su congetture non dimostrabili. Questo fa pensare che molto più probabilmente da parte neodarwinista si potrebbe scegliere di ignorare la questione e far finta di niente.

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Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

10 commenti

  1. Pingback: L’uomo è l’incrocio del maiale con la scimmia. Parola di scienziati. | Lo Sai

  2. Parte di commenti riguardo alla notizia si possono ritrovare quì:

    http://www.enzopennetta.it/2013/12/cabaret-neodarwinista-su-radio-globe-one/#comment-20631

    P.S:
    In risposta la titolo credo che ,in ogni caso, si dovrebbe ipotizzare padre “scimmia” e madre “maiale”.
    http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2515969/Humans-evolved-female-chimpanzee-mated-pig-Extraordinary-claim-American-geneticist.html

    P.P.S.

    Eugene non Gene Enzo..so che è una genialata ma…

    • Grazie della precisazione, corretto “Eugene”.

      Ma mi sembra che il maiale fosse il maschio, non so su quale base, ma mi sembra che in ogni caso i due fossero davvero degli artisti del Kamasutra! 🙂

      • Pardon,sì,ho scritto male(come si evince dal link-uno dei diversi, scelto a caso),quindi padre “maiale” e madre “scimmia”.
        E fu la prima volta che lei disse “sei un porco!”,anzi non lo disse perché ancora non c’era il linguaggio…

    • La ligre è un incrocio tra un leone maschio e una tigre femmina.Così questo incrocio è stato chiamato “pimp” (pig male+chimp female)in italiano in forma estesa, per renderlo più “dolce”, mascimpanzè.

  3. Ma allora quando si sentono delle donne affermare: “l’uomo è sempre un maiale!!” avevano visto giusto ed anticipato questa ricerca?

  4. non voletemene ma qua in Toscana si direbbe c’hanno”la mamma maiala”..

    penso che ormai alla menzogna una volta assurta al ruolo di verità gli si possa permettere di tutto ad oltranza.. contenti loro

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