Intervista con M. Piattelli Palmarini

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Un’intervista che avrebbe dovuto essere ospitata sulla TV pubblica, ma come è noto lì è consentito parlare solo di quel che non è messo all’indice.
Adesso per chi vuole capire sarà tutto evidente, su Byoblu l’intervista più efficace e chiara che sia mai stata fatta.

Accade che uno dei più brillanti intellettuali contemporanei non viene chiamato ad esprimersi sulle reti nazionali, pubbliche o private, per anni si è pensato ad altro, il fatto è che anche il dissenso è dettato dal politicamente corretto e tesi e antitesi devono essere tali da garantire di giungere alla sintesi prestabilita che è poi comunque un pensiero politicamente corretto.

Stiamo parlando di Massimo Piattelli Palmarini, Professore di scienze cognitive all’Università dell’Arizona e membro dell’American Philosophical Association che è stato conosciuto dal grande pubblico dopo aver pubblicato nel 2010 il libro “Gli errori di Darwin” insieme a Jerry Fodor, anch’egli filosofo e scienziato cognitivo scomparso nel 2017 e per questo duramente criticato dagli esponenti del darwinismo con tutti i mezzi a disposizione.

Quello che la TV pubblica né quelle private hanno voluto fare lo ha fatto adesso Byoblu che come vero servizio pubblico rende accessibile e sottopone al giudizio degli ascoltatori pensatori e intellettuali che altrimenti resterebbero senza opportunità di essere conosciuti

Nell’intervista, nel corso della quale ho avuto modo di confrontarmi con il Prof. Piattelli Palmarini sul tema dell’evoluzione, è emersa una grande convergenza su ogni punto trattato, sono stai evidenziati con grande chiarezza gli aspetti più centrali della questione “evoluzione”.

Sono del parere che questa intervista sarà un riferimento cardinale per il futuro del dibattito sul darwinismo, nei prossimi giorni verrà pubblicata su Byoblu e allora si aprirà una nuova pagina, chi vorrà capire potrà farlo. In un modo più chiaro che mai.

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Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

14 commenti

  1. Probabilmente ci sarà da riflettere molto.Metterò quasi sicuramente tra i miei preferiti,assieme a Pennetta e Greylines ,anche questo famosissimo Professore.

  2. Onestamente non credo proprio che un terrapiattista abbia diritto di lamentarsi se la sua strampalata teoria non trova spazio sulla TV pubblica o sulle più importanti riviste scientifiche.

    • Enzo Pennetta on

      Credo che lei abbia le idee un po’ confuse Davide, non dovrebbe esporsi così, lo faccia per i suoi parenti…
      PS sul terrapiattismo le consiglio questo video, prima di bannarla per evidenti motivi.
      https://youtu.be/PVOIIlcw5VE

    • paolo magris on

      La informo – visto che lei evidentemente è rimasto indietro, proprio come i terrapiattisti- che il darwinismo è una teoria vecchia come il cucco, che autorevolissimi scienziati ( si legga qualcosa di Lynn Margulis, please) hanno messo in discussione da tempo.

      • Enzo Pennetta on

        Bene, provi a fare le stese osservazioni presso la SIBE. Buona fortuna.
        PS arroganza, argomenti fuori bersaglio… noto che questa intervista sta facendo saltare i nervi a qualcuno ancora prima di essere pubblicata.

  3. Stefano P. on

    Buongiorno.

    Avevo già sentito accennare al Prof. Palmarini nella sua prima intervista su Byoblu. Proprio ieri sera ho voluto cercare qualcosa in sul Professore per saperne di più. Ho trovato questo incredibile articolo. Incredibile per la risposta al Professore, in stile “burioni”, da parte di Barbujani. Ovviamente io non sono in grado di capire se il Prof. Palmarini ha veramente equivocato oppure no, come afferma Barbujani.
    Mi piacerebbe molto avere un suo parere. Grazie.

    https://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tempo%20libero%20e%20Cultura/scienza-filosofia/rubrica-storia-delle-idee/botta-risposta-piattelli-palmarini-barbujani.shtml

    Non vedo l’ora di ascoltare l’intervista su Byoblu.

    Saluti

    • Enzo Pennetta on

      Buonasera Stefano, come potrà constatare dall’andamento di questi interventi i metodi offensivi ed elusivi sono propri dei bulldog del neo-darwinismo, l’articolo da lei linkato ne è un’ulteriore prova.
      Credo propri che l’intervista non la deluderà.
      Grazie.

  4. In ogni campo dello scibile umano si parte da un principio cardine:offendere il nemico(in ogni modo) è lecito,anzi necessario.Se poi il “nemico”,che in ogni caso ha la sua dignità, DOVESSE reagire,in quel caso si usi la formula magica:REAZIONARIO E FASCISTA;questo in politica….ma usato,con differenti (ma non troppo)improperi ovunque.Pensierino del giorno:La mamma degli idioti è sempre incinta.ps.Questo anche grazie alle depenalizzazione(delle leggi della Costituzione Sacra) di patetici “falsissimi progressisti”:tutti gli insulti sono ammessi.

  5. Resta il fatto, innegabile, che Piattelli Palmarini confonde geni e genoma. La risposta di Barbujani potrebbe anche non piacere per i toni (che comunque non sembrerebbero offensivi, e in ogni caso non è questo il punto), ma sui fatti ha ragione.

    • Enzo Pennetta on

      L’intervento di Barbujani non entra nel merito e si limita a puntualizzare un aspetto che non cambia la sostanza del discorso rivelandosi per quel che è: un pretesto per delegittimare senza entrare nel merito.

  6. Però resta un fatto. Il professor Piattelli Palmarini, nell’articolo indicato, confonde geni con genoma. Possono anche non piacere i toni tranchant della replica di Barbujani ma non dovrebbe essere il punto della discussione. Sui fatti ha ragione lui.

    • Enzo Pennetta on

      Sono osservazioni marginali rispetto alla questione e pretestuose, in poche parole una questione irrilevante usata come distrattore.

  7. FRANCESCOM on

    L’abitudine di sostituire o accompagnare gli argomenti con l’insulto, o l’utilizzo di epiteti degradanti l’avversario, sono degenerazioni dialettiche tipicamente moderne.
    Mentre nel “medioevale” Medio Evo primeggiava l’uso della cosiddetta “disputatio”. I disputatori non era tamarri plurilaureati (100 lauree non fanno un dotto), ma, si potrebbe dire, filosofi-cavalieri.
    La tenzone dialettica, per quanto a tratti asperrima, non degenerava mai nei modi da taverna, e, oltre alle questioni filosofiche, teologiche, o scientifiche (per ciò che la Scienza era a quel tempo), poteva vertere sui temi più disparati, le cosiddette questio “de quodlibet ad voluntatem cujuslibet”. Ciò accadeva perché, contrariamente a ciò che si pensa, la società di allora era molto più aperta di quella odierna (che non è affatto aperta, ma sbracata), e persino l’incolto disponeva di una saggezza di base, oggi e da tempo perduta. Difatti, nell’oscurissimo Medio Evo, il dotto, su richiesta, era tenuto a dar di conto al non dotto, con buona pace dei sommi sacerdoti alla Burioni o dei porporati alla Pievani (che parlano solo con gli unti dal sacro verbo, il loro, ovviamente).
    In sintesi: il nemico “assoluto”, l’ignorante troglodita fascista, da costoro postulato (per giunta antidarwinista), è una fantasmatica proiezione della loro stessa “ombra” (per dirla alla Jung), ossia e proprio, dell’ignorante troglodita fascista che prospera dentro di loro.
    Vedremo cosa si scatenerà con la pubblicazione del video; nel mio minimo, resto in attesa che i darwinisti rispondano ad alcune questioni da me poste in passato; ma risposte VERE, come si usava nelle disputatio, nel merito e senza schiodarsi da esso, non alla “rimandiamo alla prossima”, come spesso accade nei forum o nei blog.
    Attendo, senza trepidazione, dato che tutto è vanità.

  8. In moltissimi fanno bivacchi per l’arrivo del nuovo,ultimo modello di i phone.Si dorme davanti al negozio,ci si spintona per acquistarlo.Invece sento più passione nell’attesa di questa intervista.Chi sa chi è più retrogado.

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