Query e i “mysteri” dell’evoluzione

7

L’immagine della “marcia del progresso” pubblicata su Query.

 Il CICAP incorre in un errore sull’evoluzione che solo un paio di mesi fa era stato indicato come “totalmente rigettato dalla comuità scientifica”.

 

Perché questo “errore” persiste in ambito evoluzionistico nonostante ufficialmente “rigettato”?

 

Della questione se ne era già parlato il 9 agosto scorso quando su CS era stato pubblicato l’articolo “Il darwinismo: “una superstizione ottocentesca”“, il punto in discussione è la famosa immagine denominata la “marcia del progresso” che ha accompagnato gli studi della maggior parte di chi ha studiato l’evoluzione a scuola fino a qualche anno fa e che continua ad essere riproposta in ogni ambito anche oggi, solo che da parte darwinista si indica come ormai superata e assolutamente da non impiegare più.

La “marcia del progresso”

Solo che, come indicato nel sopra citato articolo su CS, invece è proprio da parte darwinista che si continua a fare largo uso della stessa immagine che merita invece forti critiche se menzionata in ambito antidarwinista.

Adesso la casistica si arricchisce di un nuovo episodio, il riferimento è all’articolo “Letture… in evoluzione” apparso su Query, la rivista del CICAP a sua volta collegato al portale dell’evoluzione Pikaia, nel quale una serie di libri divulgativi sull’evoluzione viene presentata proprio facendo ricorso alla classica immagine della marcia del progresso, e allora è opportuno ricordare come solo un paio di mesi fa su Pikaia nell’articolo Calderoli, l’ultima vittima della teoria dell’evoluzione…, Andrea Romano rinfacciava a Camillo Langone di aver tirato in ballo quell’immagine:

Nella sua Preghiera del 16 luglio 2013, Langone scrive:
Darwin si dimetta. E’ l’evoluzionismo, non il leghismo, la scintilla dell’affermazione di Calderoli. Il politico bergamasco è solo un credulone, una vittima della schifosissima, diffusissima vignetta della ominizzazione, quella in cui uno scimpanzè (o un orango?) diventa prima gorilla poi ominide e infine uomo. Ancora oggi a tanti bambini viene inoculata, attraverso i libri di scuola, questa degradante superstizione ottocentesca. A Padova esiste perfino un Ponte Darwin, un cavalcavia con l’infamante vignetta riprodotta a grandi dimensioni per deprimere gli automobilisti ricordando loro che discendono dalle scimmie e quasi scimmie sono. 

Senza entrare nei dettagli delle sue affermazioni, mi limiterò ad evidenziare la totale inadeguatezza della preparazione scientifica del Langone, quantomeno in ambito evoluzionistico. La suddetta vignetta è nota a tutti, ma contrariamente al Langone, noi biologi evoluzionisti siamo ben consapevoli che quella non è una rappresentazione fedele dell’evoluzione umana. Al contrario. E’ un’immagine totalmente rigettata dalla comunità scientifica, ma a cui la scottante penna de Il Foglio sembra particolarmente affezionato.

Per Pikaia dunque utilizzare la marcia del progresso basta per stabilire la “totale inadeguatezza della preparazione scientifica” di qualcuno, per coerenza dobbiamo dunque affermare che Le Scienze nel novembre del 2012 ha dimostrato una preoccupante “totale inadeguatezza della preparazione scientifica” pubblicando l’immagine qui riportata:

 

E adesso Query cade nello stesso errore che, secondo Pikaia, dimostra la “totale inadeguatezza della preparazione scientifica” della rivista del CICAP.

E’ veramente ora di fare chiarezza, o si riabilita la preparazione di Langone o si ammette che Le Scienze e Query sono totalmente inadeguate come preparazione scientifica.

Ma in ogni caso Langone ne esce vincente: che l’immagine sia screditata, e allora lo sono anche buona parte dei sostenitori darwinisti, o che l’immagine non sia screditata, e allora lui la può a buon diritto impiegare, il riferimento del suo articolo era a quell’immagine non come una sua proposta, ma come una constatazione:

Ancora oggi a tanti bambini viene inoculata, attraverso i libri di scuola, questa degradante superstizione ottocentesca. A Padova esiste perfino un Ponte Darwin, un cavalcavia con l’infamante vignetta riprodotta a grandi dimensioni

Come vediamo a proporre e contamporaneamente negare quell’immagine è sempre il versante darwinista, come se si trattasse di qualcosa alla quale, nonostante le frasi ironiche di Romano, l’evoluzionismo non intende rinunciare.

La conclusione che ne scaturisce è che tra gli evoluzionisti o la confusione regna sovrana o si applica una doppia verità in base alle convenienze del momento. In ogni caso un’immagine poco edificante.

.

.

.

.

 

.

Share.

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

7 commenti

  1. Uno dei dieci on

    Siamo alle solite, ed è davvero mortificante.

    Qui non si tratta di fare critica scientifica,qui si tratta di tagliare il pelo in quattro, e chi lo taglia meglio ha vinto il premio del famoso mongolino d’oro.

    Mi perdoni, Pennetta, ma siamo alla frutta davvero se imposta un suo articolo su questa fuorviante e insulsa questione. Dov’è la critica scintifica, se non legge i contenuti dell’articolo che critica, almeno così sembra, e continua a fare gossip da quattro soldi, giustificando, in fondo le risposte ad eco che le farà l’oca la prossima volta che, alla stessa stregua sua, userà il metodo del pelo diviso in quattro…

    Stendo un velo pietoso anche sui banner, legittimi, e ha tutto il diritto di insultare la mia critica, ma quanta tristezza mettono.

    • Non accetto la critica in quanto viene ignorato il fatto che è stato il Sig. Romano e non io a usare tale argomento contro Langone, per quel che mi riguarda non l’avrei mai tirato in ballo.

      Allora le faccio una proposta, perché 1/10 non scrive a Romano dicendo esattamente le stesse cose, che si tratta di un’insulsa questione, che non si può dare la patente di incompetente a Langone sulla base del riferimento all’immagine della marcia del progresso e facendo le stesse critiche che ha fatto qui?
      Criticando me e non Romano lei non è credibile in quanto usa due pesi e due misure.

      PS per il resto direi che sono ben altre le cose che dovrebbero metterle tristezza.

  2. Buongiorno Professore, una domanda che esula l’argomento in questione, ma è da un po’ che non leggo gli interventi di Leonetto, non segue più il sito?

    • Tutti abbiamo notato questa prolungata assenza di Leonetto e tutti ne sentiamo la mancanza.

      Purtroppo non so dire nulla al riguardo, posso solo augurarmi che non sia a causa di problemi personali.

      Ne approfitto comunque per fargli un carissimo saluto.

  3. stò cò frati e zappo l'orto on

    Se non ci sono problemi di salute o altro anch’io mi augurerei di poter leggere di nuovo i commenti di Leonetto.
    Epici i dibattiti con Giuseppe,suo perfetto sparring partner.

    Leonetto nella sua grandezza può anche spazziare nel vasto mondo del pensiero filosofico e anche per questo(assieme a Giuseppe)direi che mi manca.

Exit mobile version