Global Warming: in Antartide va in scena la farsa

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AGW XXI secolo

Una ricerca della University of New South Wales preannuncia un futuro infuocato.

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Ma intanto il presente propone un incremento dei ghiacci polari che bloccano la nave inviata a verificarne lo scioglimento.

 

“Una ricerca pubblicata sulla rivista Nature rivela che entro il 2100 la temperatura globale salirà di 4 gradi, determinando una vera e propria catastrofe climatica.”, così inizia un articolo intitolato “Riscaldamento climatico: meno nuvole e temperature folli, così finirà il XXI secolo. Su Nature la “catastrofe del clima”” pubblicato il 3 gennaio sull’Huffington Post. Nonostante la batosta subita dai fautori della profezia Maya sulla fine del Mondo gli apocalittici dell’epoca moderna non temono di subire la stessa ingloriosa fine. Se infatti volevano rilanciare l’allarmismo climatico non potevano capitare in un momento peggiore, quando tra i ghiacci dell’Antartico si sta consumando una vicenda degna di una commedia comica.

Il fine anno è stato caratterizzato infatti dalla notizia che la nave della spedizione The  Spirit of Mawson, che era partita per ripercorrere la rotta di una spedizione del 1911-194 per verificare i danni del riscaldamento climatico, è rimasta intrappolata tra i ghiacci di un’Antartide che non solo di scioglimento non ne vuole sentire parlare, ma che addirittura ha così dimostrato di aver aumentato la presenza di ghiacci rispetto ad un secolo fa.

 La nave della spedizione The Spirit of Mawson bloccata tra i ghiacci.

Il fatto è che, lungi dall’essere arretrati, i ghiacci antartici si sono considerevolmente espansi, come mostra la seguente foto, ghiacci che in modo impudente non si vogliono attenere alle indicazioni dell’IPCC:

Ma dopo il classico danno ecco che è arrivata anche la ‘beffa‘, non solo non è stato possibile liberare dai ghiacci la nave della spedizione, ma anche la nave rompighiaccio cinese, che solo con il suo elicottero era riuscita a raggiungere e salvare i componenti della spedizione, è rimasta a sua volta intrappolata in uno spesso strato di ghiaccio che supera quello affrontabile dalla stessa nave appositamente attrezzata, come dichiarato in un comunicato ufficiale delle autorità marittime australiane:

Ma, mentre questa vicenda tragicomica consigliava prudenza nelle previsioni sul clima, come abbiamo visto su Nature viene pubblicata una ricerca che ci dice che al massimo tra 86 anni, non uno in più, finiremo tutti ‘arrostiti’ dal riscaldamento globale.

Ma per i nuovi apocalittici le cose si mettono male anche sul fronte dei ghiacci artici, quello che era il loro argomento migliore sembra proprio che gli stia dando dei dispiaceri, infatti anche i ghiacci dell’Artico  hanno mostrato una fase di stabilizzazione e recupero e sembra che non ne vogliano più sapere di seguire le previsioni dell’IPCC, come mostrato nel seguente grafico:

Ma il recupero dei ghiacci artici non riguarda solo l’estensione ma lo spessore della banchisa ed è stato rivelato dai dati del satellite Cryosat resi chiaramente da questa animazione:

 

 La farsa della nave che indagando sullo scioglimento dei ghiacci resta intrappolata nel ghiaccio che non avrebbe dovuto esserci e del rompighiccio che non riesce a rompere il ghiaccio troppo spesso è stata il più comico spettacolo di fine anno, si potrebbe da questo punto di vista ringraziare l’IPCC che con le sue previsioni sballate ne ha consentita la realizzazione.

Quello che trattiene dal ridere è che però su queste stesse previsioni errate si costruiscono politiche economiche che condannano i paesi poveri a restare sottosviluppati, come affermato dal rappresentante dei paesi in via di sviluppo al vertice di Copenaghen del 2009:

…i paesi industrializzati hanno effettivamente voluto ignorare le emissioni storiche e, con il blocco di politiche che consentono ad ogni cittadino di quei paesi di andare avanti emettendo di gran lunga una gran quantità di carbonio per anno rispetto ad ogni cittadino dei paesi poveri, impedirebbero a molti paesi africani di sollevare la loro popolazione dalla povertà.

 

Ancora più farsesca appare alla luce di queste considerazioni la spedizione di quel gruppo di ben nutriti rappresentanti dei paesi ricchi che si permettono il lusso di una ‘crociera’ in Antartide alla scoperta del Global Warming sentendosi i portavoce della salvezza del pianeta. Chissà che i giorni passati intrappolati tra i ghiacci non li abbiano fatti almeno un po’ riflettere.

 

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Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

7 commenti

  1. E pensare che certi cosiddetti “liberi pensatori” dileggiavano i “millenaristi” che predicavano la fine del mondo intorno all’anno 1000 (tra l’altro, una bufala anche quella).
    Una bufala il fatto che si credesse nella fine del mondo nell’anno 1000, intendo…

    • E’ vero, il millenarismo dell’anno 1000 è un’invenzione a posteriori, i veri millenaristi siamo noi, abbiamo cominciato con la bufala del millennium bug, poi è venuto fuori il calendario Maya, in sottofondo l’esplosione demografica e il Global Warming, per non parlare delle pandemie sempre in agguato.

      Quello che probabilmente accadrà nel 2100 non è lo scioglimento dei ghiacci, è che pensando a noi rideranno a crepapelle.

  2. Ultime notizie: in soccorso dei due rompighiaccio verrà mandato un terzo rompighiaccio dell’US Coast Guard in grado di rompere lastre dello spessore di ben 6 m.

    Intanto ecco la desolante vista del rompighiaccio cinese intrappolato:

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