Che strano, una buona notizia!?

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La “scienza” sembra ormai destinata a dispensare solo cattive notizie: Global Warming; sovrappopolazione; esaurimento delle riserve energetiche; nuove e inevitabili pandemie in agguato; possibili impatti di asteroidi…

 

Ma cosa ci fa una buona notizia in tutto questo?

 

 

Guradando le immagini del lanciatore Vega salire nel cielo della Guyana francese qualcuno di noi deve avere sentito una strana sensazione, come di qualcosa d’insolito. Personalmente ci ho messo un po’ a capire di cosa si trattasse: era una buona notizia.

Una rappresentazione del lanciatore Vega.


Chi ha vissuto da ragazzo gli anni ’60 e ’70, quelli della corsa allo spazio, può ricordare le sensazioni che accompagnavano i lanci spaziali, quella lieve euforia che ci faceva sentire ottimisti, le prime immagini a colori della Terra dallo spazio, lo stesso entusiasmo che devono aver vissuto i pionieri quando mettevano piede nel Nuovo Mondo.

Doveva pensarla allo stesso modo Stanley Kubrick quando progettando un film sulla conquista dello spazio immaginò di fare una specie di “conquista del west”, ma come sappiamo poi cambiò idea e allo spirito pionieristico sostituì quella specie di incubo psichedelico che è 2001 Odissea nello spazio.

Adesso il 2001 è passato da un pezzo e i fatti sembrano aver dato ragione a quel genio di Kubrick, nessuno forse ricorda che nel suo film si parla di catastrofi ambientali, di sovrappopolazione, di guerre nucleari incombenti, più che un genio Kubrick appare adesso un profeta moderno, la conquista del west sembra essersi trasformata nella conquista degli inferi.

Queste riflessioni mi rimandano ad un altro genio, G.K. Chesterton che da anni ancor più lontani vedeva quello che ci sarebbe successo:

Per noi, d’ora in vanti, la luce sarà la cosa oscura, la cosa innominabile. Per noi, come per i demoni di Milton nel Pandemonio, è l’oscurità ad essere visibile. La razza umana, secondo la religione, cadde una volta, e cadendo acquisì la conoscenza del bene e del male. Oggi siamo caduti una seconda volta, e tutto ciò che ci resta è la conoscenza del male.

“Eretici”

 

Ecco cosa è diventata la scienza nel nostro tempo, una impotente dispensatrice di cattive notizie che non fanno altro che mostrare l’umanità come un problema, “ciò che ci resta è la conoscenza del male” diceva Chesterton, e così l’unica soluzione che ci prospettano tutti, ONU in testa, è la riduzione dell’umanità.

 

“Gnosi spuria” avrebbero detto una volta smascherando l’inganno. Ma oggi nessuno sa di cosa si tratta.

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

7 commenti

  1. Caro Alessandro, vedo che hai affrontato l’argomento ben prima di me!

    Ti ringrazio per la luce che hai fatto su quel periodo col tuo bellissimo articolo. Che si trattasse di un’euforia ingiustificata in fondo è dimostrato da quello che è successo dopo e che, come ho detto sopra, proprio Kubrick intravedeva. La scienza avrebbe colto dei successi magnifici nello spazio ma avrebbe comunque condotto l’umanità ad una gravissima crisi, con Blade Runner poi sono scomparsi anche i successi ed è rimasta solo l’oscurità, quella di cui parlava il nostro Chesterton.

    Ma almeno guardando decollare da Cape Canaveral, in collegamento via satellite (un prodigio nel prodigio!), un vettore Titan II con la capsula Gemini si poteva ancora sognare… adesso non mi sembra proprio.

    • Mai smettere di sognare!
      “We are such stuff as dreams are made of, and our little life
      Is rounded with a sleep”

  2. Alessandro Giuliani on

    Bè aspetta, non esageriamo, ti segnalo, rimanendo nello spazio alcuni segnali incoraggianti:

    1. I vettori rimasti competitivi sono ormai solo quelli russi che partono dal Kazachistan, tutti i satelliti, di tutte le nazioni fanno uso del vecchio e puzzolente vettore sovietico degli anni 60. I fighettissimi Ariane europei e i costosissimi Saturno americani hanno perso alla lunga il confronto con la russia..una vittoria della scienza semplice.

    2. Lo spazio sta cominciando a ‘pagare’ in termini di ‘scienza terrestre in ricaduta’ just to name a few: 1. scoperta dell’importanza della forma delle cellule per sviluppo e cancerogenesi con in vista superamento del paradigma genocentrico, 2. modelli di monitoraggio delle perturbazioni del campo EM terrestre con incredibili applicazioni già in atto (dai neutrini super veloci individuati con tecnologia satellitare, al monitoraggio real time di incendi ed altre catastrofi, previsione a tre ore di tsunami) e in futuro addirittura previsione di terremoti.
    3. sviluppo di nanotecnologie per impianti e protesi….
    Gran parte di questo è scienza italiana !!! Ormai noi siamo all’avanguardia nelle applicazioni spaziali e l’interesse di russi e cinesi per l’asi (anche se per motivi politici mal visto a Washington) ne è conferma , vedi:

    http://www.editorialetrasporti.it/spacemag/

    hai visto mai che dallo spazio non ‘cali giù qualche buona notizia ma buona buona davvero ?’

    • In questo caso la buona notizia è che il primo vettore che funziona bene e che è competitivo viene fabbricato a Colleferro,un piccolo centro di un paese bistrattato e mortificato come l’Italia!

  3. Alessandro Giuliani on

    Non mi dire che i russi si facevano venire i razzi dai monti Lepini ???? Dai..ma che forza sarebbe…le cose stanno così????