Critica Scientifica: le cifre della informazione libera

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Il Museo archeologico Ribezzo di Brindisi. 

 

Dopo la conferenza dell’11 aprile, Brindisi si candida a diventare una città ospite dei Mendel Day.

 

L’occasione per fare il punto sulla libera informazione scientifica promossa da CS.

 

In questo momento in cui qualcuno spinge in direzione di una restrizione della libertà d’informazione sul Web, è opportuno mostrare invece quali siano, nel caso specifico, le potenzialità di questo mezzo come strumento per la circolazione e il confronto tra le idee.

Il sito Critica Scientifica è nato nel giugno 2011 e quindi non ha ancora neanche due anni di attività alle spalle. Come in genere avviene quando si va a riempire un vuoto, l’espansione è stata rapida, quasi subito sono iniziate le collaborazioni con UCCR, gli articoli sono stati ripresi regolarmente da altri siti come Tocqueville e Lo Sai, (su Libertà e Persona la collaborazione era precedente), molti altri siti invece li hanno riportati in modo non regolare. Quello che emerge è che l’informazione scientifica era coperta solo da siti e mezzi d’informazione troppo ossequiosi per mostrarne i difetti.

 In questo secondo anno di attività è poi stata lanciata l’iniziativa dei Mendel Day che appena nata ha già avuto un primo riscontro sulla stampa nazionale, un’iniziativa destinata a crescere. L’ultima prova è giunta dall’interesse manifestato dopo la presentazione del libro su Spallanzani e Mendel al Museo archeologico di Brindisi che ha incontrato un grande successo di pubblico. Ma quel che più conta è che, come accaduto ad es. proprio a Brindisi, finalmente iniziano a circolare verità sinora ignorate, quando non deliberatamente distorte, ne è una testimonianza l’articolo della giornalista Barbara Moramarco, di cui riprendiamo un passaggio, pubblicato sulla stampa locale:

Il prof. Pennetta ha parlato poi di come è nata la scienza moderna nell’ Italia cattolica, di Galilei e il suo metodo scientifico e della nascita in ambiente anglosassone, nell’Ottocento, dell’invenzione che fede e scienza fossero contrapposte. L’autore ha inoltre parlato dell’iniziativa dei Mendel Day, iniziativa nata per ricordare la figura del padre della genetica Gregor Mendel. Il primo Mendel Day si è svolto a Verona il 20 febbraio. Il libro del prof. Enzo Pennetta restituisce la memoria di due grandi scienziati del passato che avevano in più il dono della fede. Due uomini di Dio che diventarono i precursori della genetica e della biologia.

Analogo discorso si può fare per l’iniziativa delle trasmissioni radiofoniche su Radio Globe One, che partite come un occasionale partecipazione hanno incontrato tanto interesse da divenire subito un appuntamento fisso dell’emittente.

E per finire rendiamo pubbliche le statistiche attuali del sito:

Facendo riferimento all’inizio di marzo si è avuta su un periodo mensile una media di circa 30.000 visitatori unici, di cui 20.000 nuovi e 9.000 ritornati, per oltre 50.000 visite complessive.

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Ma come sappiamo c’è chi pensa che tutte queste persone debbano essere “difese” dai contenuti del sito, che il diritto di fare informazione debba essere ad esclusivo appannaggio di pochi.

Noi cercheremo di difendere il pluralismo delle idee e soprattutto il diritto di critica.

Almeno finché non vincerà il partito del bavaglio.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

6 commenti

  1. stò cò frati e zappo l'orto on

    Professor Pennetta mi scusi ma in effetti esiste già il PARTITO DEL BAVAGLIO!
    Infatti i grandi Media che contano(escluso solo alcuni)continuano a “censurare”L’OPINIONE di questo sito,evitando qualsiasi commento.Très facile!

    • Ciao stò, ai grandi media non ci pensiamo nemmeno.
      Per il resto, come giustamente ricordi, il partito del bavaglio è già operante. Speriamo solo che non si arrivi al punto di rendere la vita impossibile ad una serie di piccoli e medi siti che comunque garantiscono una pluralità nel’informazione.

  2. stò cò frati e zappo l'orto on

    Ti riconosco in pieno una sana modestia,infatti non credo che siate alla ricerca di una facile notorietà.

    Vorrei anche sottoliniare che il tema di cui stiamo parlando è l’evoluzione e nello specifico il neodarwinismo.

    L’indifferenza nei confronti degli “oppositori”è un tema strategico classico,in questo modo si evita di mettere in luce dubbi sulla teoria che è preferibile restino a lungo sepolti.
    A tutto vantaggio del lettore pagante!

    • Grazie come sempre per le tue considerazioni, inoltre la conclusione di questo tuo ultimo intervento mi consente di sottolineare che i lettori di CS, come della maggior parte dell’informazione in rete, sono rigorosamente non-paganti e che non esistono finanziamenti di alcun tipo, quindi spero che non ci siano proprio dubbi sul fatto che si agisca per interessi.

  3. Mah..se c’è tanta gente che accetta di buon grado fantasie ufologiche,che viene abbindolata da follie new age come l’attivismo vegano,l’alimentazione pranica,l’omeopatia,alterazione del dna mediante meditazione e pratiche varie,costellazioni familiari,tarocchi,oroscopi etc etc..,che crede al fatto che esistano il moto perpetuo,la free energy e che viene occultata etc etc..
    Se c’è tanta gente così,non sarà forse anche un pochino colpa del livello di istruzione fornito?
    Non è che viene diffusa ed incoraggiata una visione acritica delle cose?
    Non è che trasmissioni,siti,riviste e quotidiani autorevoli la supportano?
    C’è gente non vaccinata che viene infettata da queste cose.Ma il vaccino c’è.Allora se qualcuno non viene a prenderselo da solo il vaccino non è meglio darglielo?
    E sono sicuri alcuni di questi lor signori della censura di non far parte loro con certe loro campagne informative della disinformazione che tanto condannano?
    Qui di sicuro non avviene,Enzo l’ha ricordato di recente,l’invito a seguire un pensiero.Non ci sono guru che si offrono come tali.Si presentano delle argomentazioni e si va a controargomentare altre argomentazioni fatte.Poi uno vada e cerchi e si informi e decida.
    Il dialogo non viene impedito nè censura di cose ‘scomode(che neanche ci sono) o contrarie al pensiero espresso viene fatta.
    Fossi in qualcuno tornerei da una vacanza ormai protratta ad oltranza su un’altra galassia per rimettere un po’ i piedi per terra..

    • Leonetto, colgo l’occasione di questo tuo giustissimo intervento per completare quanto detto nell’articolo.
      Quando si parla della capacità di affermarsi di CS e non di una singola persona, si intende proprio sottolineare il fatto che la ricchezza e l’interesse del sito sta nel livello particolarmente alto di chi scrive articoli, come i tuoi e quelli dalla Tavola Alta, e nel grande contributo che danno coloro che intervengono mostrando anch’essi un livello particolarmente elevato.

      Pensandoci bene… possiamo dire che anche i Troll su CS sono di un altro livello!!!