La guerra sulla biologia

2

Quando nel 1627 fu pubblicato il “New Atlantis” di Francis Bacon fu preparato il terreno per l’ultima e la più grande delle ideologie, quella scientista.

 

Oggi si combatte la battaglia più importante, quella sul terreno della biologia.

 

 “Allons-nous vers le Meilleur des Mondes de Aldous Huxley?” Questa frase è inserita all’interno di un articolo intitolato “La boîte de pandore de la théorie du genre : La mutation sociologique de l’humanité” recentemente pubblicato sul sito francese Mondialisation, che rilancia il tema dell’uso politico della biologia. Nell’articolo si fa riferimento al romanzo “Il mondo nuovo” di Aldous Huxley pubblicato nel 1932 che fu l’annuncio di una nuova utopia basata sul darwinismo scientifico di J.B.S. Haldane, uno dei padri della Sintesi Moderna, un autore che nel 1924 con il suo saggio Daedalus; or, Science and the Future aveva proposto la sua visione del futuro.

L’articolo prende spunto dalle dichiarazioni di Jacques Attali che parla in virtù delle sue prerogative di “economista, saggista e banchiere francese“, come viene definito su Wikipedia. Il fatto che un economista (proprio come quel Robert Malthus a cui si ispirarono Wallace e Darwin) e banchiere si occupi di biologia dovrebbe far comprendere anche ai più ingenui che la biologia è il terreno su cui si gioca una fondamentale battaglia politica e ideologica.

Attali con Mitterand di cui fu definito l’  “eminenza grigia”

Jacques Attali ritratto insieme all’ex Presidente Sarkozy

E infine in un incontro con l’attuale Presidente Hollande e l’ex Presidente della Commissione Europea Delors

.

L’articolo di Attali è stato pubblicato sulla rivista Slate il 19 gennaio scorso con il titolo “Jacques Attali: Vers l’humanité unisexe“, da cui comprendiamo una seconda verità: il confronto sull’identità sessuale, il “gender”, è partito da motivazioni che ben poco hanno a che vedere con le rivendicazioni LGBT.

Qual è dunque l’utopia che viene fatta passare in modo subdolo attraverso la strumentalizzazione della biologia? Come già detto è dal 1924 che tale utopia è stata pubblicata come saggio e dal 1932 che è stata proposta in una versione romanzata, chi però volesse leggerne una versione attuale e sintetica può benissimo approfondire il pensiero di Attali. Cosa che è stata fatta molto bene su Mondialistion, riportiamo quindi una parte della traduzione dell’articolo fatta da Barbara Simona Leva per il sito Comedonchisciotte:

Andiamo verso il Migliore dei Mondi di Aldous Huxley ?

In questa anomia prevedibile, dove non si sa più chi è chi, un altro dilemma dello stesso ordine è il fatto che l’uomo possa essere riparato, possa ricevere, come un’automobile, delle parti staccate da un’altra persona indifferenziata, vedi anche animali per alcune malattie.

Il transumanesimo annuncia la fine dell’Unità dei popoli nella diversità e il trionfo dei modelli formattati, standardizzati, etichettati. Diventeremo dei pezzi montati in maniera intercambiabile che si restituiscono quando non funziona più? Quando degli esseri metà robot, metà uomini si posizionano come modello perfetto de la mutazione naturale dell’uomo e del robot, non si tratta più d’evoluzione ma dell’estinzione della razza umana, della sua ricchezza dovuta alla sua diversità, della perdita di identità culturali e dell’insieme delle sue manifestazioni intellettuali e artistiche.

La nostra società assomiglierà sempre più al Migliore dei Mondi: gli uomini qui appartengono a una nuova razza, prodotta in provetta, e migliorata. Ma non bisogna dimenticare che, nel Migliore dei Mondi, solo gli alpha e i beta sono “migliorati”: gli altri sono dei sotto-uomini destinati a compiti fisici che, anche in una società ultra-tecnologica, rimangono indispensabili. Ma il corso della storia non si ferma qui. A ognuna delle tappe corrisponde un modello familiare, un’urbanizzazione, una forma di proprietà e una forma di potere.

Dopo il clan matriarcale, poi il clan patriarcale, la famiglia a nucleo coniugale, che ha lasciato infine posto alla famiglia monoparentale e alla scomparsa totale di ogni forma di famiglia.

Presto la procreazione industriale per mezzo dell’ingegneria genetica, e l’eutanasia degli inattivi troppo costosi alla collettività (disoccupati, handicappati, pensionati…)? 

Ne “L’avvenire della vita” (1981) Jaques Attali scriveva già: “Dopo aver passato i 60-65 anni l’uomo vive a lungo senza produrre, e costa caro alla società. La vecchiaia è attualmente un mercato, ma non è solvente.

L’eutanasia sarà uno degli strumenti essenziali delle nostre società future.” Non resteranno che gli ariani! Questo ci ricorda l’epoca delle SS-Kinder (bambini SS) del partito Nazionalsocialista tedesco? Le SS tedesche, sotto il nome di Lebensborn (fontane di vita), volevano dare vita ai bambini perfetti! Biondi, con gli occhi azzurri, avrebbero dovuto incarnare la futura élite del III Reich. Una razza superiore destinata a regnare sul mondo per mille anni… si selezionavano sulla base della razza le donne che sarebbero state ingravidate da un SS.” 

.

L’eugenetica figlia del darwinista, e cugino di Darwin, Francis Galton esecrata quando era di matrice nazista (sterilizzazioni forzate, nascite programmate), nascosta nelle sue terribili applicazioni negli USA e in Scandinavia, si riaffaccia adesso  dopo essersi fatta una verginità in decenni di silenzio, e insieme a lei si riaffacciano i programmi eutanasici anch’essi così ben applicati dal nazismo col programma Aktion T4 e condannati dal politically correct, salvo ripresentarli poi sotto altre forme accettabili dai salotto radical chic.

Uno dei padri della Sintesi Moderna, J.B.S. Haldane abbiamo visto che ipotizzò un futuro governato dalla biologia darwinista, molti altri nomi li troviamo nella società eugenica intitolata a Francis Galton, il Galton Institute, tra essi i nomi di Julian Huxley (tra i padri della Sintesi Moderna), Charles Galton Darwin (nipote di Charles) e Leonard Darwin (figlio di Charles), Sir Ronald Aylmer Fisher (altro padre della Sintesi Moderna). E se qualcuno pensasse che stiamo parlando di qualcosa che riguarda il passato può sempre visitare la pagina web del Galton Institute e leggere di come abbiano cambiato nome (per nascondere il vero scopo) abbandonando quello di “Eugenics Education Society“.

Chi volesse negare un legame tra la teoria di Darwiniana e neodarwiniana e una precisa visione della società dovrebbe scontrarsi contro l’evidenza.

Ecco perché quando si parla di evoluzione non si parla solo di teorie scientifiche, ecco perché chi vuole mostrare i punti deboli delle teoria neodarwiniana incontra forti resistenze ideologiche.

.

.

.

.

.

 

Share.

About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2016 ha pubblicato "L'Ultimo uomo" . .