Una malattia culturale

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bomp

“Errata corrige” di un libro di ingegneria di grande diffusione.

La critica alla scienza e alla tecnica non può che passare attraverso la critica ai testi delle discipline tecnico-scientifiche. Dopo aver trattato i libri di biologia ecco un interessante esempio che riguarda l’ingegneria.

 

 

Tullio De Mauro descrive “La cultura degli italiani”: scarsa, verbosa, antiscientifica. Le Scienze Naturali e la Matematica in Italia “godono” la considerazione che ne aveva Benedetto Croce. De Mauro sottolinea che questa incultura ci emargina ed infine ci porrà anche problemi di convivenza civile. Quando un piano fallisce, non si cerca di correggere gli errori, ma il colpevole da punire.

“Perchè gli edifici stanno in piedi”, Mario Salvadori, ed. Bompiani; collana Strumenti, diretta da Umberto Eco, con cento errori in trecento pagine, è un buon esempio di cattiva divulgazione.

L’originale è in inglese, ma gli errori più gravi non sono dovuti alla traduzione. Da anni il libro, consigliato a studenti di Architettura e di Ingegneria Civile, gode di un buon successo editoriale.

Dopo antiche lodi, trovo in rete nuovi giudizi lusinghieri:

  1. A) http://genova.mentelocale.it/20633-perche-gli-edifici-stanno-in-piedi/ Luca Mazzari 2008

Questi aspetti sono ben descritti in due libri, di facile lettura, da Mario Salvadori.

Il primo è Why Buildings Stand Up (Perché gli edifici stanno in piedi).

Entrambe le pubblicazioni, di grande interesse e spesso divertenti, chiariscono con un linguaggio semplice e mai erudito, gli aspetti più interessanti della strutture degli edifici.

 

  1. B) http://polinice.org/2012/04/02/perche-gli-edifici-stanno-in-piedi/ Federico Giubilei 2012

Per gli approfondimenti riguardo le tematiche trattate, rimando a due interessanti letture, consigliate sia ad un pubblico specializzato, sia ad un pubblico “interessato”:

”Perché gli edifici stanno in piedi ed. Strumenti Bompiani, di Mario Salvadori, .

Rimane il guaio: una frequenza di errori inaudita. Ecco un piccolo campione.

 

Fisica elementare stravolta

La conchiglia può sopportare la pressione delle acque profonde grazie alla sua superficie curva. Versione originale: The seashell sustain the pressure of deep water thanks to its curved surfaces.

No. La pressione esterna è equilibrata da identica pressione interna.

 

Metallurgia a rovescio

Il minerale ferroso viene fuso ad alte temperature negli altiforni e quindi legato al carbonio per ottenere l’acciaio. Versione originale: Iron ore is melted at high temperatures in furnaces and then alloyed with carbon to make steel. No. Negli altiforni gli ossidi di ferro reagiscono con il carbonio che li “riduce” a ferro, che a sua volta si lega con il carbonio. Ciò che esce dagli altiforni è la ghisa. L’acciaio si ottiene dalla ghisa bruciando il carbonio in eccesso. Questo avviene nei convertitori Bessemer, non negli altiforni.

 

Calcolo errato 

Un pilastro di marmo, di calcestruzzo o di pietra calcarea può elevarsi fino a circa 365 metri prima di crollare per compressione sotto il proprio peso. Il granito può arrivare fino a circa 548 metri. Ma le piramidi sono inferiori ai 154 metri e hanno quindi un coefficiente di sicurezza di almeno 24. Versione originale: A column of marble, concrete, or limestone could be as high as 12000 feet before collapsing in compression under its own weight. Stronger stone, like granite, could reach 18000 feet. But the tallest stone buildings ever erected, the limestone pyramids of Egypt, are less than 500 feet tall and, hence, have a factor of safety of at least 24.

Due conversioni sono sbagliate: 12000 ft = 3658 m; 18000 ft = 5486 m.

Il vero fattore di sicurezza è 365 / 154 = 2.4 oppure 12000 / 500 = 24 ? Nessuno dei due!

Il confronto è errato perché a pari altezza ed area di base la piramide ha volume, peso e sforzo di compressione alla base ridotti ad 1/3 rispetto ad una colonna di sezione costante.

Se fosse corretta la stima dell’Autore, le montagne non potrebbero superare i 6000 m.

 

Criterio di progetto assurdo

Al punto che Eiffel poteva permettersi di ignorare il peso dei suoi 10.000 vitatori giornalieri, il cui peso aggiunto rappresentava appena il miserevole 10% del peso della torre. Versione originale:

So much so that Eiffel could ignore in his design the weight of its 10000 daily visitors.

Il 10% del peso della torre corrisponde effettivamente al peso di 10 mila persone di 80 kg. Ma i visitatori “giornalieri” non stanno tutti insieme sulla torre.

 

Errore dimensionale

Egli stabilì una velocità di decompressione non superiore a 2,72 chili di pressione al minuto, un sostanziale miglioramento ma assai lontani dal massimo di ½ libbra di pressione per minuto oggi in uso. Versione originale: He established a decompression rate of not more than six pounds of pressure per minute, a substantial improvement but far cry from the maximum of one pound of pressure reduction per minute in use now.

Il valore 2,72 è errato. One pound diventa ½ libbra. Pazienza per la traduzione, ma l’errore grave è DOC. La pressione in USA si misura in PSI, pound per sqare inch. Anche i gommisti lo sanno.

 

Errore dimensionale

Alcune dighe alpine sono strutture monumentali, alte più di 300 metri, trasferiscono migliaia di tonnellate di pressione idrica ai lati della valle lungo la loro curvatura. Versione originale:

Some of the Apine dams are monumental structures reaching heights of over 1000 feet and transmitting the thousands of tons of water pressure to the vallay sides through their curvature.

Tonnellate di pressione è un obbrobrio. Gli errori dimensionali sono i meno perdonabili tra tutti.

 

Dighe sottili. Definizione di errata

Può sembrare strano che tali strutture siano dette “sottili” mentre il loro spessore, che aumenta dalla cima alla base, può raggiungere i 3 metri. Ma lo spessore non si misura mai in termini assoluti: ciò che conta sul piano strutturale è il rapporto tra lo spessore e il raggio della superficie curva, che in una diga può scendere fino a 1/500. La traduzione è fedele.

Con questo criterio una diga a gravità, tozza ma rettilinea, avrebbe “spessore” nullo.

Il rapporto citato è un numero puro come una snellezza, non può essere chiamato “spessore”.

Poveri noi!

Il prof. Salvadori un’occhiata alla traduzione avrebbe potuto e quindi dovuto darla. Nella prefazione italiana si dichiara grato all’amico Carlo Pace, della Scuola di architettura di Pescara, per la sua ottima revisione. Più che il traduttore è imputabile l’Editore che non gli ha affiancato almeno uno studente in grado di controllare le equivalenze. Colpevoli sopratutto, i professori che hanno continuato a consigliare questo testo invece di suggerire le correzioni all’Editore. Che infine assolvo: il libro si vende bene perché metterci mano?

Passiamo comunque ad alcuni esempi di errori di traduzione.

 

Un errore concettuale

i materiali sviluppano deformazioni più grandi dei carichiVersione originale:

materials develop deformations larger and non longer proportional to the loads.

Grandezze con dimensioni diverse, non possono mai essere dette maggiori, minori od uguali.

 

Acciaio fondente

1200 F. ‘melting’ point tradotto punto di fusione a 648,88° C.  

L’acciaio al carbonio fonde tra 1370 e 1530 °C. Il traduttore ha inteso melting (fusione) al posto di ’melting’ rammollimento. I decimali sono ridicoli.

 

Leva stravolta

(a) perché si possa raggiungere l’equilibrio ciò che deve essere uguale è il rapporto tra il peso e la distanza dal fulcro (b) l’equilibrio esige uguali momenti flettenti che rappresentano i prodotti delle forze per i bracci di leva  Versione originale:

What must be equal is the weight times its distance from the pivot. 

L’assurdità (a) fortunatamente è contraddetta da (b).

Il traduttore ha inteso “diviso per” ciò che era da intendere “moltiplicato per”: times its distance.

 

Tessuti precompressi

Un tessuto è una sottile membrana. Può resistere a un solo tipo di sollecitazione, la trazione.

La pressione dell’aria può essere usata per precomprimere tende.

Provate a comprimere una membrana, una tenda, un cavo! In originale era prestressing.

 

Pasticci di traduzione

Un pilastro di 250 millimetri quadrati porta un carico di 54480 kg, il suo sforzo di compressione sarà di: 54480 / (10×10) = 54480 / 100 = 544,80 kg/cm2    Versione originale:

If a column 10 inches square carries a load of 120000 pounds, its stress is

120000 / ( 10 * 10 ) = 120000 / 100 = 1200 pounds per square inch (abbreviated 1200 psi).

Il risultato in kg/cm2 è sbagliato. Sarebbe stato meglio non tradurre le unità di misura o, meglio ancora, rifare l’esempio con numeri tondi.

 

Falsi storici

Concludiamo con tre esempi di falsi storici, più ridicoli che maliziosi.

Battaglia di carri armati a Parigi

L’Autore cita una battaglia di carri armati alle porte di Parigi. Non trovandone traccia alcuna ho concluso che, per la sua nota timidezza, Charles De Gaulle abbia imposto il segreto militare.

 

Eiffel povero

Per Salvadori bisogna dirlo: Effel era un genio, ma non era ricco. Peccato che fosse padrone di una ferriera (quando le ferriere erano floride) e che abbia costruito la Tour con mezzi propri.

 

Torri di avvistamento aggressive

Per Salvadori le nostre torri di avvistamento servivano per invadere i paesi arabi.

Il Vicerè di Napoli aveva fatto costruire molte opere di avvistamento e difesa. Nel 1554 Vieste fu assediata dai Turchi. Dopo sette giorni di assedio fu pattegiata la resa. I turchi tradirono il patto, saccheggiarono e trucidarono migliaia di persone. I giovani validi furono venduti come schiavi. Draguth Rais, che si faceva chiamare “la spada snudata dell’Islam”, ordinò l’incendio della città. Mi viene il sospetto che le torri di avvistamento servissero per dare l’allarme. Quanto a guidare una invasione di paesi arabi, l’orizzonte da 50 metri di altezza è a soli 25 km.

Essere politicamente corretti è elegante e rende pure, ma chi esagera cade nel ridicolo.

 

SPIEGAZIONI A PIACERE

Visto il contenuto della “lettura consigliata” e considerato chi la consiglia, rimangono tre ipotesi:

  • I professori non hanno rilevato errori. Pare strano e preoccupante, ma è possibile.
  • Non hanno letto il testo che consigliano. Ipotesi realistica, ma sconfortante.
  • E’ un test somministrato agli studenti: chi trova gli errori passa. Fosse vero!

 

ANEDDOTO

Uno studente universitario, prossimo a laurearsi in Ingegneria Civile (Ancona), mi mise in mano quel “buon” libro. Trovai interessanti i sistemi di molle e masse messi in cima ai grattacieli, per smorzare le oscillazioni provocate dal vento. Ma Salvadori attribuisce lo smorzamento alle molle, elementi reattivi e non dissipativi! Un sistema risonante, in assenza di dissipazioni, sollecitato alla sua frequenza di risonanza, ha oscillazioni divergenti. In “Analisi per Adulti” mostro l’equazione del sitema, riducibile a [ y’’(x) + y(x) = 2 cos(x) (x ≥0) ] con soluzione [ y(x) = x sin(x) ( x ≥0) ].

Un professore universitario (Ingegneria Elettronica, Milano) anni prima aveva sentenziato:

L’equazione non si può neppure scrivere, ancor meno risolvere! E’ come dividere per zero!

Non c’è alcun problema per scrivere l’equazione (differenziale lineare di secondo ordine) di un risuonatore senza il termine dissipativo y’. La soluzione esiste da -∞ compreso a +∞ escluso: è una semplice sinusoide divergente. Non esiste invece la soluzione elettrotecnica, rappresentata da un rapporto di numeri complessi, perché il denominatore si azzera alla frequenza di risonanza. La formula elettrotecnica vale a transitorio esaurito ma, in assenza di dissipazione, il transitorio non si esaurisce mai, anzi diverge.

 

CONCLUSIONE

Come Thomas Kuhn insegna, una scuola si estingue solo quando mancano nuovi allievi ai vecchi maestri. La vastità e la durata del danno fatto da un cattivo libro è impredicibile .

Perché gli edifici stanno in piedi” somministra a futuri ingegneri lezioni informali concepite  per i bambini dei quartieri più poveri di New York (cfr introduzone italiana del Salvadori). I nostri studenti meritano letture infantili? In caso affermativo, meritano di diventare ingegneri? Quanto ai professori che non vedono gli errori, meritano di stare in cattedra o di andare dietro la lavagna?

Ai benpensanti suggerisco di credere nel principio di autorità: Il Professore ha sempre ragione.

Solo i bimbi possono dire: il Re è nudo! A riprova: mi fu consigliato di stare zitto e buono davanti ad un ex ragazzo di via Panisperna. Come se il prof. Salvadori fosse Enrico Fermi!

Ai democratici suggerisco di credere nella maggioranza: se tanti Professori consigliano un libro, significa che il libro è evidentemente da consigliare.

Ai temerari vogliosi di ragionare con la propria testa suggerisco invece la lettura di un buon libro:

100 Errori di Fisica pronti per l’uso” di Giovanni Tonzig a cui devo la seguente avvertenza:  Stiamo perdendo la Fisica elementare.

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About Author

Luigi Francesco Mojoli è nato nel 1941 a Milano e si è laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano. Ha pubblicato articoli e libri su problemi delle trasmissioni in Ponti Radio. Ha progettato la tratta radio in visibilità (LOS) più lunga al mondo: 360 km sopra il Mar Rosso, tra Sudan e Arabia Saudita. Ha contribuito alla normativa internazionale sui Ponti Radio (CCIR). Ha progettato i primi shelter a condizionamento passivo. Nel 2011 ha pubblicato "Analisi per adulti. Il senso della matematica oltre la regola della scimmia"

13 commenti

  1. Giorgio Masiero on

    Mamma mia, sono scioccato. Inizialmente avevo creduto in uno scherzo, ma poi mi sono convinto che quanto riportato si riferisce veramente ad un testo di divulgazione dell’ingegneria tra i piu’ letti! Quindi la cattiva divulgazione non tocca solo la psicologia, la biologia e la fisica – dove ormai si riempie quotidianamente (via radio, tv, riviste) la testa della gente di favolette -, ma anche altre aree scientifiche serie e compassate come l’ingegneria civile. Che poi la lettura di tal testo sia consigliata dai docenti ai propri studenti universitari mi lascia allibito.
    Ringrazio Mojoli per avermi aperto gli occhi.

    • Luigi Mojoli on

      Magari fosse uno scherzo!
      Anni fa scrissi ad una ventina di professori di vari Politecnici, Facoltà di Ingegneria Civile, citando il libro e qualche suo svarione clamoroso. Rispose solo una diecina. La metà eludendo bellamente la questione. Uno solo definì stupidate le stupidate. Che tristezza!

  2. “Tonnellate di pressione” è stato come ricevere sulla testa una mazzata di “tonnellate di pressione”! Volendo si può esprimere la forza peso in termini di “chilogrammi-peso”, nel senso che si sta nel caso banale di “corpo presso la superficie terrestre”, si approssima l’accelerazione di gravità (g) a 9,8m/(s^2) e allora si dice implicitamente che ogni chilogrammo va moltiplicato per “g” per avere una forza; MA fare un’ulteriore semplificazione e passare alla pressione (forza su superficie, ma quale superficie? Metri quadri?) in un testo per gli studenti universitari significa che non si ha stima dei propri studenti, ai quali in realtà il rigore, in questi casi, piace, non lo trovano noioso.

    • luigi mojoli on

      Il colpo in testa dovrebbe riceverlo chi scrive obbrobri e chi ne suggerisce la lettura.
      Chicco Testa, inventò gli “scatti” come unità di misura al posto dei kWh, che già unità MKS non è.
      Gli studenti universitari di ingegneria dovrebbero prepararsi a progettare. L’abito mentale dovrebbe essere il controllo dimensionale, poi dell’ordine di grandezza, infine del numero.

  3. Avrà confuso Parigi con Mosca. I falsi storici sono stupendi.
    E’ come dice il dott. Masiero, scioccante. Io che non so nulla di ingegneria civile e calcoli strutturali (personalmente noiosissimi quando li feci al I.T.I.) di chi dovrei fidarmi? Dovrei prendermi una laurea in ogni campo disciplinare se dovessi affidarmi solo al “ragionare con la propria testa”. Mi piacerebbe ma non basterebbe una vita.. come fare? Non ci resta che piangere… anche se leggendo mi veniva da ridere..

  4. Do il benvenuto e ringrazio l’Ing. Mojoli per aver consentito a CS di ampliare l’analisi critica dei testi scientifici al campo dell’ingegneria che finora non era stata toccata.
    Le cose che mi colpiscono sono due:
    -il fatto che degli errori possano circolare per tutto questo tempo senza che nessuno se ne accorga e provveda a correggerli.
    -il fatto che dei docenti nel consigliare un testo non vedano gli errori e quantomeno non dicanbo agli studenti di non tenerne conto e non contattino l’autore o l’editore per chiederne la correzione.
    .
    Comunque adesso è più chiaro il meccanismo col quale un scienza debole o palesemente contraddittoria od errata possa diffondersi senza difficoltà. Chi mi conosce sa a cosa mi riferisco.

    • Ed è appunto al meccanismo che bisogna guardare, se si vuol rimediare al problema posto.
      Bisogna andare oltre al rilevare gli errori. Sono rilevati ma non cambia nulla.
      Bisogna andare oltre il provvedere alla correzione perché non funziona la procedura, inutile ripeterlo.
      Bidogna invece arrivare a domandarsi: ma se ho fatto bene i miei compiti e non c’è risultato, come mai tutto ciò perdura?
      La risposta la trovo in quel che dice Luigi (cui do il mio benvenuto! Articolo spettacolare, libri consigliati interessantissimi)

      “Quando un piano fallisce, non si cerca di correggere gli errori, ma il colpevole da punire.”

      Non so voi ma se io fossi “il male” e mi volessi mantenere un intoccabile, sovvenzionerei proprio una cultura che guarda solo al colpevole sacrificale, così la prossima volta mi sarà altrettanto facile far fallire il prossimo piano. Così si va avanti per secoli. Fino a quando non mi converrà sovvenzionare un Paradigm Shift. E stai sicuro che al prossimo Paradigm Shift mi adopererò per tornare a focalizzare sui colpevoli invece che sugli errori. Posso andare avanti millenni, multiforme ma stessa sostanza concettualmente.

      • Leggendo il tuo intervento Fabio, mi viene da pensare che certi paradigm shift siano resi possibili proprio dall’incapacità di cogliere determinati errori che poi con la ripetizione diventano senso comune consolidato.
        Prendiamo ad esempio l’affermazione che la teoria darwiniana escluda un’interpretazione religiosa della natura.
        Sappiamo che questo è un gravissimo errore che contrasta con la definizione stessa di metodo scientifico sperimentale, eppure i libri di testo e riviste scientifiche divulgative come Focus (di cui vorrei prossimamente occuparmi) continuano ad affermare il contrario.

        • Secondo me è proprio così! Il comun denominatore è che non è più conveniente. Ma quale convenienza, non solo quella relativa all’ambito tecnico pratico, che determina una spinta dal.basso. Antagonista in direzione inversa, c’è la convenienza relativa alla propaganda, che ad un certo punto non trova più conveniente controspingere, e avvia lo Shift, peraltro guidato.
          È che quando ho conosciuto (limitatamente) Popper Kuhn Feyerabend, mi sono stupito che fossero del 900. Senza sminuire il loro genio, penso che sarebbero dovuti nascere già molti secoli fa.
          Imvece grasso che cola quando arriva, la ripresa economica, pardon lo Shift. E quando avviene, è come le ferie, le abbiamo già pagate abbondantemente e in anticipo, con il lavoro.
          Cioè a forza di infilare monete nel distributore scassato, poi evviva viene giù finalmente la merendina a questo punto strapagata? È dunque questo il massimo livello di gestione della conoscenza? Grasso che cola quando finalmente si shifta, e vai fino al nuovo Shift? Sono paranoico, non ci credo, non mi basta pensare alla…bo grettezza della poltrona, vedo una chiara azione organizzata. Come nel tuo esempio. O come in questo similare: come mai perdura, irrilevato, che la cosa più progressista da fare è aiutarli a casa loro ma, poiché il potere trova enorme convenienza, ha creato una controspinta che fa tacere tutti sull’aberrazione (voluta) di considerare um concetto progressista come fosse conservatore. E vedi che allora buoni e cattivi devono essere d’accordo per riuscire. Serve ben altro che pigro poltronismo per mantenere questa controspinta, serve una propaganda compatta.
          Insomma sto dicendo che gli Shift sono come le cicliche, progrsmmate, rassicuranti distruzioni di Zion su Matrix 2.

          • Mi viene in mente che forse non è chiaro perché vedo simili gli esempi di interpretazione religiosa e di Salvini (che non appoggio, sia chiaro). In entrambi si compiono 2 classiche storture:
            1. si inventa una ridicolizzazione aprioristica non giustificata (della religione, di una politica)
            2. Si decreta l’appestamento dei concetti che sono stati “delegati” a questi capri, cancellando così ogni discussione su tali concetti.
            Ah l’ha detto un religioso, deve essere una fesseria. Ah l’ha detto Salvini, deve essere una fesseria.
            Ad hominem….

  5. Salve.
    Premettendo di esser totalmente ignorante di ingegneria civile, questo fatto mi spaventa e rattrista al contempo. Sono spaventato per causa (come già sottolineato) della diffusione di tale ignoranza anche in tali branche di ricerca (non direttamente ideologizzate) ed oltretutto in testi accademicamente consigliati ed acclamati; il che significa quanto gli studenti siano mediocri e quanto i docenti siano pessimi e in malafede. Sono poi triste perché capisco come nel secolo XXI, dopo la morte dell’arte, della musica e della letteratura avvenute nel XX secolo, si assisterà a quella di scienza e filosofia. Questi (nemmeno troppo marginali) episodi accrescono in me un pessimismo catastrofista, e mi fanno a poco a poco percepire il moto di auto-estinzione umana.

  6. Se seguissi Protagora dovrei essere coerente e dire:
    No ,non c’è errore ha solo misurato diversamente.X)

    No si sbaglia, non è che si sono sbagliati,nel relativismo gnoseologico sbagliare è impossibile,e gli asserti non possono essere nè falsi nè veri,ma solo punti di vista a proprio metro di giudizio.

    Con Platone che fa eco:Ma se l’uomo è la misura di tutte le cose,e dunque ogni uomo uomo misura diversamente le cose,perchè è necessario andare in una scuola?E se ogni uomo è maestro di se stesso,che farsene di Protagora che si dichiara Maestro?

    Bisogna essere politicamente corretti andare come non andare a scuola è la stessa cosa,giacche ciascuno misura tutte le cose,bisogna essere liberi e indipendenti,e come fare allora a conoscere qualcosa ,senza nessun intervento di altri esseri umani nella trsamissione della conoscenza,seppur incompleta e sempre al voglio,oltre sterili ipse dixit?

    E capovolgendo la domanda:e tali professori meritano di essere professori?

  7. luigi mojoli on

    Perché certi libri si vendono

    Ho ricevuto commenti di tre tipi su “Perché gli edifici stanno in piedi”:
    A) L’Autore avrà messo la firma su cose scritte da altri.
    B) I professori manco avranno letto il libro.
    C) La colpa è del traduttore.

    Rispondo:
    A) Fosse anche così, chi firma ne risponde.
    B) Chi è pagato per insegnare tradisce il suo compito consigliando un testo che non ha letto.
    C) Metà degli errori sono dell’Autore. Agli studenti è stata consigliata la versione italiana.

    Tutto nasce da ben poco, come una slavina. Poi si innesca una catena di Sant’Antonio.

    Il testo fu riveduto dal prof. Carlo Pace, che il prof. Salvadori ringrazia. Il Prof. Giulio Ballio, ex Rettore del Politecnico di Milano, loda ampiamente l’amico Salvadori. Il libro finisce in elenchi di letture consigliate che si copiano. Può accadere che si dia fiducia immeritata. Forse questo è capitato all’arch. Luca Mazzari e all’ing. Federico Giubilei.

    CONCLUSIONE:
    La diffusione degli errori si può interrompere solo se i docenti I) hanno la capacità tecnica di riconoscerli e II) usano la dovuta diligenza nel loro lavoro. Non si chiede molto: solo che non siano un anello della catena di Sant’Antonio.