Trilateral a Roma, lettera aperta al CEO di Intesa San Paolo

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Sono passati alcuni giorni da quando la Trilateral si è riunita a Roma, si è discusso del nostro futuro ma a noi non è dato sapere nulla.

In nome di una vecchia amicizia chiedo che se ne parli.

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Caro Carlo,

le nostre strade si sono divise molti anni fa ormai, tanto che adesso tu sei l’Amministratore delegato di Intesa San Paolo e ti invitano anche agli incontri della Trilateral, io invece insegno scienze nelle stesse aule dove studiavamo. Ma è ancora chiaro il ricordo delle innumerevoli domeniche passate alla nostra ex scuola dove tornavamo da studenti universitari riuniti intorno al nostro professore di filosofia, un uomo di cultura come pochi, che oltre a Kant ci insegnava l’arte del confronto e quella del ragionamento. Nel frattempo siamo certamente molto cambiati ma per come ti ho conosciuto so che sei una persona corretta e con dei principi, ed è per questo che mi sento di rivolgermi a te.

Cominciamo dal fatto che la Trilateral è un gruppo di ‘privati cittadini’ che però non sono esattamente come un gruppo di privati cittadini che si incontra alla riunione condominiale. Questi per via delle loro posizioni nel mondo dell’economia e della politica possono influire molto sul futuro di tutti gli altri privati cittadini di questo mondo globalizzato e quindi quello che viene detto nelle loro riunioni dovrebbe essere pubblico e trasparente. E invece di pubblico c’è solo il fatto che si riuniscono e il loro ordine del giorno:

trilateral programma

 

Nel pomeriggio del primo giorno di riunione, il 15 aprile, leggiamo che un tema in calendario era ci riguardava molto da vicino: “Shaping the Future of Italy in Europe“, cioè si è discusso di un progetto per il futuro dell’Italia in Europa.

“Progetto” è una parola ben precisa (il prof. sarebbe stato d’accordo), e comprenderai che se un consesso così influente parla di un progetto per l’Italia gli italiani gradirebbero sapere di quale progetto si tratta e, soprattutto, a quale titolo queste persone discutono al riguardo. La risposta potrebbe essere che a parlare del futuro dell’Italia sono dei rappresentanti della politica italiana, da Mario Monti alla deputata Lia Quartapelle, da Paolo Gentiloni ad Enrico Letta, da Yoram Gutgeld, consulente economico del premier Matteo Renzi, all’immancabile Maria Elena Boschi, da John Elkann, Marco Tronchetti Provera, da Giuseppe Vita di Unicredit a te di Intesa San Paolo, per concludere, per ultima ma non ultima, la presidente della Rai Monica Maggioni. Ma proprio la presenza di persone elette dagli italiani non obbligherebbe a rendere pubblico quanto da loro detto? La cosa è resa inoltre paradossale dalla presenza della Presidente della Rai che rappresenta il giornalismo del servizio pubblico ma non dice niente al pubblico.

Insomma, ammetterai che la trasparenza è un po’ carente e non è un tipo di situazioni che tranquillizzano sull’effettiva democraticità del sistema. Se poi aggiungiamo quanto riportato da Wall Street Italia la cosa si fa ancor più sgradevole:

Il vertice dei potenti del mondo, svolto dal 15 al 17 aprile a Roma, ha visto la partecipazione di Yoram Gutgeld, consulente economico di primo piano del premier Matteo Renzi. Secondo quanto riferito dalla testata russa Sputnik, il deputato del Partito Democratico ha colto l’occasione dell’appuntamento romano per promuovere un nuovo piano di tagli al cancro della spesa pubblica da 25 miliardi di euro. Questo dopo che persino il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha ammesso che non ci sono più margini per ulteriori tagli in questo senso.

Se davvero si è parlato di un ulteriore taglio della già potatissima spesa pubblica si fa decisamente sgradevole che la cosa sia stata discussa con dei “privati cittadini”, la maggioranza dei quali neanche cittadini di questo paese, prima che con gli elettori. Ecco, su questioni come questa la mancanza di copertura giornalistica si fa davvero grave.

Ma non basta, sempre secondo quanto riportato da WSI si è parlato anche di privatizzazioni:

Boschi pare abbia voluto rassicurare sul piano di privatizzazioni in Italia, sottolineando come presto saranno cedute le ultime aziende pubbliche il cui patrimonio è ancora partecipato dallo Stato Italiano.

Non è davvero carino parlare di vendere le proprietà di qualcuno (il popolo italiano ndr) alle spalle dell’interessato (ENI, Finmeccanica, ENEL Cassa Depositi e Prestiti, acqua potabile ecc…), anche in questo caso una copertura giornalistica sarebbe stata quantomai opportuna.

E invece niente, i grandi media hanno ignorato l’evento (anche questo non aiuta a convincerci che tutto sia trasparente e di essere in democrazia), non ci sono neanche fotografie, tanto che ho dovuto mettere solo un riquadro nero in apertura, e dobbiamo accontentarci di indiscrezioni che non verranno né confermate né smentite dagli interessati.

Francamente non mi aspetto davvero che tu faccia eccezione, non ci saranno risposte, non sono così ingenuo da pensare che queste non siano le regole del gioco. E per questo motivo non chiedo di sapere le ricadute che questo incontro avrà, mi basta averti esposto questi dubbi. Però se volessi dire qualcosa sono qui.

Chiedo però che ne parli chi è deputato a farlo come dovere professionale, al riguardo è stata lanciata anche una petizione, magari potresti firmarla, tanto, detto tra noi, sai che non otterrà nulla. Per il resto fai come se stessimo facendo una discussione davanti al prof., anche se stavolta le risposte le terrai per te.

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Link per una petizione a Monica Maggioni, nelle sue vesti di giornalista così come in quelle di Presidente della Rai, di “informare” correttamente l’opinione pubblica sull’incontro che ha moderato a porte chiuse, relazionando sui contenuti e sui relatori, nel sincero (ed evidente) convincimento che non vi sia democrazia senza trasparenza, perché non vi è rappresentanza autentica senza una decisione consapevole che maturi da una corretta informazione, che non può e non deve essere delegata a una ristretta minoranza di non eletti, i quali influiscono indebitamente, non avendone titolo, sulle politiche che incidono sulla vita di milioni di persone.

https://www.change.org/p/monica-maggioni-monica-raccontaci-cosa-avete-detto-alla-trilaterale-di-roma?recruiter=110366770&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

35 commenti

  1. Che dirLe dott. Pennetta, se non che ci divide unicamente il fatto che lei è cristiano praticante ed io ateo ?
    Per tutto il resto (escludendo ovviamente la critica al darwinismo) siamo in perfetta sintonia…..
    Buona giornata

    • Davide, questa convergenza partendo da visioni così diverse della realtà mi sembra interessante, indica che non sono preconcette visioni ideologiche che portano a certe conclusioni.
      Buona giornata anche a te.

      • Che altro dirle se non che oramai mi trovo decisamente più in sintonia con voi credenti che con atei integralisti come quelli dell’UAAR ?
        Ancora Saluti.

    • Grazie, ho guardato il video, un ottimo pezzo di giornalismo, breve e chiaro.
      E infatti, come giustamente ricordi, quando si sono accorti dell’errore l’hanno tolto da Youtube…

  2. E un affare di “democrazia”,a volte “sembra” che la democrazia per come la intendono alcuni giornalisti da libertà di stampa è: il miglior offerente per parlare quando si conviene o il miglior offerente per tacere quando si conviene.Ci tengo comunque a essere ben informato dei giullari burattini in parlamento che lo sappiano.

    • Sì, in effetti questa equazione democrazia=libertà di informare solo se politically correct sembra molto diffusa.
      Mi sto convincendo che molti ormai si autocensurano in automatico, e così non hanno nemmeno la percezione di farlo.

      • Orwell descrisse magistralmente questo meccanismo nel suo capolavoro 1984… se non sbaglio lo definì ‘stopreato’.

    • Ciao Rosanna, effettivamente questa sincronicità con l’articolo sull’Intellettuale dissidente è significativa.
      Forse significa che in molti ci stiamo stufando in modo sincronizzato!
      Riporto la fine dell’articolo:
      “La politica non decide più nulla, ma non perché, come vogliono far credere i cantori della “modernizzazione”, sia ingolfata dalla lentezza burocratica e dall’opportunismo dei rappresentanti (quest’ultimo, semmai, è soltanto un effetto e nemmeno il più grave) bensì perché la politica è privata di qualunque potere che è integralmente trasferito ad altri siti; i mercati, che gli stati devono adulare e corteggiare, e una tecno-burocrazia sovranazionale.”

        • Leggo dall’articolo:
          “”Ora siamo nell’ emergenza – dice alla Camera – e dobbiamo affrontarla con gli strumenti che abbiamo. La deve affrontare il governo, il Parlamento, tutti i cittadini”. Sui pieni poteri per l’ economia non cede. Rettifica solo un po’ . E’ il capitolo più lungo del suo breve discorso. L’ obiettivo era “far uscire il Paese dalla crisi”, senza “diversivi” politici.”
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          “far uscire il paese dalla crisi”, ed era il 1992, sono 24 anni che dicono di voler fare uscire il paese dalla crisi, di presa per il culo.
          Gli darei 24 anni di carcere, al “dottor sottile” e a tutti quelli che l’hanno seguito.

  3. Che dire?
    Il mondo sta andando verso dei governi tecnocratici e oligarchici transnazionali.
    Io credo però che la trilaterale seia servita e serva solo a percorrere “l’ultimo miglio” il disegno è assai più antico.
    In tutte le “rivoluzioni” americana, francese, russa, cinese, cambogiana, cubana, non hè nella storia della nascita dello stato turco moderno c’è sempre un gruppuscolo di “migliori” che sanno cosa serve al popolo e cosa gli è nocivo, e si sentono investiti di divina autorità.

    C’è stato è vero in Europa un periodo in cui sembrava che la democrazia trionfasse ma si è badato bene a non farle prendere troppo piede con la solita tattica del colpo al cerchio e quello alla botte (una bomba “nera” ed una strage “rossa”) fino a che ha funzionato, poi si è deciso di cambiare una intera classe politica, che aveva certo le sue pecche anche gravi ma che tuttosommato aveva ancora una certa idea della democrazia e della dignità dell’uomo, quindi andava eliminata ed è stato fatto tramite dei sicari locali.

    Mi sono sempre domandato come mai i nostri colonizzatori habbiano scelto di non appoggiarsi alla destra, come fatto in Grecia ai tempi dei colonnelli, ma piuttosto ai camaleontici eredi del PCI.
    Per anni questo rovello mi ha tormentato senza trovare una risposta ma finalmente mi è chiaro:

    la destra ha il difetto di essere nazionalista e basa il proprio potere sulle 3 colonne costituite da Dio, Patria e Famiglia. Ovviamente concetti buoni per soggiogare i popoli a vantaggio delle classi dominanti, nella maggioranza dei casi, ma non sempre.
    Queste tre colonne costituiscono l’antitesi del liberismo libertario, libertino e globalizzato e quindi la destra non andava più bene e nemmeno va più bene il termine “fascista” per demonizzarla, infatti questo termine ormai lo utilizzano solo quelli dei centri sociali congelati nei loro cristalli di crack in un momento storico ormai morto e da qualche intellettuale veterocomunista con la sindrome dell’orfano ed il cupo e masturbatorio male di essere di sessantottina memoria; questi personaggi ormai frequentano più le osterie che i salotti, nessuno se li fila più. Adesso vanno di moda quelli che ti danno del populista, xenofobo, omofobo, oscurantista, persino il tanto, un tempo non troppo lontano, usato “sciovinista” non va più di moda (credo che le nuove generazioni non ne conoscano nemmeno il significato.
    Insomma parlo di quei tipi tcon quell’atteggiamento sconcertante che anche di fronte alla più lapallissiana e luminosa certezza si domandano “Chissa cosa c’è dietro?” e se dietro non ci trovano niente se lo inventano.
    Personalmente io nutro un filo di nostalgia di quando ero un “porco maschio sciovinista” posizione assai più chiara e definita dell’attuale “xenofobo, omofobo, oscurantista e populista”.

    Tornando a noi, Dio, Patria e Famiglia confliggevano con le nuove colonne portanti e quindi ci si doveva rivolgere verso partiti che il globalismo ce l’avevano nel DNA e cioè quelli che al tempo erano “i comunisti” che avevano anche un bonus: il settarismo, non avevano forse anche loro “il migliore?”.

    Se poi si vuole analizzare storicamente chi ha finanziato sia la rivoluzione russa che l’ascesa di Hitler in Germania, non ci vuole molto a fare due più due, o no?

    Ricordiamoci che il credo supremo del capitalismo è il “profit” e che va raggiunto tramite l’ “Efficiency” che deve essere perseguita con “effectiveness” (gli inglesismi sono intenzionali).
    Ecco che mi sono dato una risposta e nello stesso tempo trovo conferma che la trilaterale sia ia mosca cocchiera per l’ultimo miglio per gli stati che erano andati troppo avanti con la democrazia; per gli altri bastano le varie primavere multicolori, i bombardamenti e i mitragliamenti all’uranio impoverito ma per l’Europa serviva qualcosa di più raffinato.

    • ‘Se poi si vuole analizzare storicamente chi ha finanziato sia la rivoluzione russa che l’ascesa di Hitler in Germania, non ci vuole molto a fare due più due, o no?’.
      Chi ?
      Potresti anche portare qualche riferimento preciso, per favore ?
      Thanks….

      • Metto un link

        http://www.totustuustools.net/altrastoria/naziwallstreet.html

        poi basta cercare su google “chi ha finanziato l’ascesa di Hitler” e “chi ha finanziato Lenin”

        Ovvimente trovi molta disinformazione e molti copia e incolla ma cercando bene trovi anche riferimenti e documentazione.
        Sono troppo stanco e ho bisogno di dormire e non ho molta voglia di mettemi a navigare fra cose già lette in questo momento.

        Ovviamente i nomi altisonanti non sono gli unici, non mi piace affatto un certo atteggiamento di colpevolizzazione ad personam che furoreggia in internet.
        Vohlio dire, la famiglia Rotshild ha le sue colpe e responsabilità ma non posso accettare che tutte il male del mondo sia imputato a questa famiglia.
        Il male è nel sistema e molti altri hanno finaziato direttamente o indirettamente una, l’altra o entrambe le parti, il male è nel denaro deificato, apolide e morality-free, perno di tutto.

        • Thanks….
          La disinformazione la si trova dappertutto, anche e sopratutto nei nostri mass-media ‘embedded’ (Corriere, Repubblica) etc…..
          Ci sono mille aspetti, sfaccetature, giochi di spie e di potere da sempre nascosti dalla luce del sole; poi è facilissimo far sparire definitivamente documenti compromettenti o registrazioni elettroniche.
          Ovvio comunque che tutto ciò che si trovi su internet (compreso il link che hai postato) sia da prendere ‘cum granum salis’, stessa identica cosa che dovrebbe (ma spesso e volentieri viene trascurata) essere fatta anche per ciò che compare su (tutta) la nostra stampa.
          Saluti

  4. Buonasera prof. Pennetta, ho firmato e condiviso la petizione ad amici e conoscenti.
    Per il resto, contando il silenzio dei media e la posta in gioco di quanto discusso, non ho parole, professore.

    • OK, ma sinceramente crede proprio che servirà qualcosa ?
      In Olanda, appena due settimane fa, in un referendum (e quindi un’occasione istituzionale, non certo una petizione online) l’accordo di ingresso dell’Ucraina nella UE venne sonoramente bocciato….. ovviamente come è andata a finire ?

      • Certamente non ci facciamo troppe illusioni Davide.
        Però è un gesto che costa solo qualche secondo di tempo e comunque manda un segnale. Sempre meglio del silenzio.

        • http://www.ritornoalmondonuovo.com/2016/04/funny-games-natoirre-furore-di-dio.html

          scusa se lo appiccico a questo tuo ma in questo mio, anche citando il tuo, fornisco i motivi del mio dissenso a ogni tipo di petizione con le dovute eccezioni 🙂

          inoltre, anche questa tua lettera/pezzo, mi ha dato modo di fare la mia paginetta di oggi e, fra i vari pezzi del minestrone e del brodo cosmico, c’ anche qualche accenno all’importanza di quella materia innummerabile , e sacra, che le religioni, comprese quelle diciamo atee per abbracciarle tutte ( dalla scienza all’ideologia), hanno destrutturato e disconnesso, per rendere la vita( alias l’uomo) aspirituale, in modo da ottenerne il pieno controllo .

          • Ciao rò, come sai mi trovo a mio agio in una pagina che fa riferimento al Mondo Nuovo e di una padrona di casa come te, ti ringrazio inoltre per come ti sei espressa nei miei confronti.
            Riguardo le petizioni online hai ragione, come si diceva prima non ci facciamo molto affidamento, ma pensandoci bene comincio a ritenerle uno strumento per richiamare l’attenzione di più persone, una specie di catena di sant’antonio benefica.

    • Certamente, sig. Davide e prof. Pennetta, non ci si fanno troppe illusioni al riguardo. Concordo tuttavia che firmare una petizione non costi nulla.
      Interessante l’articolo dell’utente Rò; se riuscirò, tempo permettendo, andrò a leggerlo.

      • OK, firmo per solidarietà…….
        Tanto il mio IP è schedato e gia da anni…. Quando decideranno di ‘rieducarci’ sapranno comunque come e dove trovarmi.
        Ho usato la forma plurale perché credo proprio che potremmo ritrovarci nella stessa cella.

        • Carissimi, tra facebook, twitter, linkedin e aggiungiamoci il sito, se volessero ce ne sarebbe in abbondanza per mettere al gabbio me e tutti i miei conoscenti.
          A questo punto almeno dico quello che mi pare.
          PS magari in una cella insieme, almeno si starebbe in buona compagnia!
          temo che avrebbero più in mente una stanza 101 alla Orwell…

          • Il titanismo romantico dei rivoltosi che in fondo non si stanno battendo contro il super potere dell’economia,ma contro una parte dell’umana natura che dice che l’economia e il potere e tutto.

            Per cosa?Per la liberta’?Per il bene?Per il vero?Per la giustizia?Per l’amore?Per il potere?

            Sempre piu’ mi persuado che l’utile viene considerato un bene,solo perche’ questo consente di trovare i soldi.I soldi nulla sono per alcuni che il simbolo piu stretto del potere:il dominio di un uomo sui suoi consimili,per il puro gusto di “e cosi sarete come Dio” a cui tutti debbono essere servi,per questo e’ intollerabili incomprensibile pensare un Dio servo dell”uomo

          • Beh, se non vado errato fu proprio nella stanza 101 dove Winston incontrò il suo vicino Parson ed il poeta Ampleforth (guarda caso lì destinato proprio perché non fu in grado di cancellare la parola ‘Dio’ nella neolingua….. fa pensare questa cosa).
            Alla fine non credo che la NSA non sia in grado di ‘bucare’ un qualsiasi software di mascheramento degli IP, anzi non mi stupirei affatto se ci fossero loro dietro TOR et similia.
            Comunque personalmente parlando sto seriamente pensando di procurarmi in qualche modo una compressa di cianuro di potassio nel caso, sempre più probabile visto l’andamento odierno (e qui mi ricollego al Suo tweet di ieri) un giorno venissero a prendermi per ‘rieducarmi’…..
            perdonatemi se ho urtato in qualche modo la Vostra sensibilità di cristiani praticanti, ma mai e poi mai voglio morire ‘amando il grande fratello’ come Winston.

          • Ciao Davide, comprendo il tuo punto di vista, ma sebbene le tecniche di “rieducazione” siano molto progredite i precedenti storici in cui qualcuno ha cercato di far dire a dei cristiani “amo il grande fratello”, che in quel caso fosse Cesare o un rieducatore stalinista, nazista o altri, non c’è riuscito.
            Il cianuro semmai dovrebbero iniettarmelo loro, oppure va bene anche dell’acido fenico come avvenne a Padre Kolbe ad Auschwitz.

      • ciao Alio, tu sei un utente? io, per te, spero proprio di no 🙂 e comunque io non lo sono. il mio nome per esteso è rosanna ma, per mille motivi su cui non ti tedio, basta rò…ora non sto a metterti tutti i miei estremi, compreso cognome e luogo, mail o cellulare, solo per via dei pazzi che girando in rete poi ti tampinano e comunque , potresti avere ragione tu. Cioè voglio dire che “il profilo” da utenti di una stessa cella , , come dice poco sotto Davide, potrebbe starci tutto 🙂 e se ci va bene capitiamo in una roba stile Pellico, ma se ci va male… stile Cube!

        🙂
        p.s.
        non andare a leggermi però! Alio, te lo dico sul serio, il tempo è prezioso….un conto è avvertire Enzo dell'”eccezione” che ho fatto, un altro è sottoporsi a una tortura: per mancanza di tempo, ma soprattutto perché mi farei paura da sola (a rileggermi), scrivo sempre solo di getto e pure senza correttore. Lascia quindi il tormento a chi ha ancora la voglia dei miei strazi .-)

        • “scrivo sempre solo di getto e pure senza correttore”
          questo è lo stesso stile di Leonetto!
          Se ti capitasse di leggere qualche vecchio post potresti trovare degli interventi del leggendario Leonetto, un nostro amico che faceva degli interventi memorabili.
          Anzi, se ci legge ancora ne approfitto per mandargli un abbraccio.

        • Il mio incubo (che ogni giorno si fa sempre più forte) è Orwell…. 1984 si concluse con le parole ‘amava il grande fratello’; temo sopra ogni altra cosa che si arriverà, presto o tardi, a fare la stessa fine del protagonista Winston Smith; ed il tweet del Prof. Pennetta di ieri non costituisce che un’ulteriore passo verso ciò.
          Dite che ho bisogno di un buon psichiatra ?
          Se me ne poteste consigliare uno veramente bravo, ve ne sarò molto grato.

          • Davide, io sarei piena di gratitudine verso quel qualcuno, anzi, più d’uno (così evitiamo la malattia del secolo delle derive del leaderismo) che, con una molteplicità di profili professionisti nel campo delle sociopatie e della antropologie dell’uomo contemporaneo, potessero sbloccare anche qualche manciata all’anno, di milioni su milioni di miei simili-dissimili , nelle cui sedute sicuramente non ravvedo te. 🙂

            Il problema grande grandissimo per alcuni di noi, nati e/o andati fuori da ogni formattazione, non è risolvibile andando dallo psichiatria, se non correndo il rischio che andandoci riesci a diventare lo standard (anche solo farmacologico come ormai tutto chimico e poco alchemico) che già ai tempi di Orwell era in corso, altrimenti tutta la sua gigantesca produzione , come tanti altri, non avrebbe avuto modo di realizzarsi. Il mondo era già come l’albergo del grande King ripreso da Kubrick.

            Voglio dirti che il punto di non ritorno è già stato raggiunto da un bel pezzo (almeno almeno mezzo secolo se non di più). C’è sempre un prezzo da pagare se non vuoi farti rubare l’unica cosa che daje e daje sono riusciti a disinnescare ai più e a volte anche ai meno, addiritura persino a parte di coloro che si credono meno schiavi di altri, o piu di consapevoli di altri, o massa critica o addirittura “liberi” .

            E’ bello pagare questo prezzo, Davide 🙂 …tremendamente faticoso e rischioso , più di qualsiasi sport estremo, del corpo o della mente.

  5. Mi unisco al tuo abbraccio, Enzo, verso Leonetto. Lui , che ovviamente non sono io, lo diventa nel mio sé , che mio non può essere come, invece, rischia di diventare stupido ogni io io io . .di slancio, visto il tuo di ieri sera, vado meglio di getto , l” abbraccio ne è una delle espressioni più alte in quanto semplici semplici….Questo Leo rappresenta qualcosa di infinitamente più inafferabile rispetto a un pur complesso e infinitamente talentuoso che, con le tre iniziali del suo stesso nome, è il modello di paragone di ogni genio: Leonardo!

    Il “netto” che è in quel “sé”, quindi nel tuo e nel nostro, lo rende più simile all’anima.le , dunque anche all’umano, e lui ha piume che quando lo incontri sembra possa averle anche tu, e ti fa sentire più di una statua scolpita su una porta antica a cavallo delle sue ali.

    E’ un tipo proprio tanto buffo, quasi goffo, questo tuo Leo, ma netto di ogni ridicolo che alcuni ha pure chiamato libero arbitrio e, altri, all’opposto, caos, caso o destino; netto di ogni caduta ,generata all’umano, causa le note meschinità , della dura realtà, dal quotidiano sopravvivere ma anche dalla presunta pratica del mondo delle idee.

    Né marionetta, né mai buffone, trasuda tragicomico invisibile nell’asse del tempo e della storia, come se niente, di tutto il lordo dell’esistenza, potesse scalfire la sua dignità e l’ampiezza, tortuosa, del suo pro-cedere .

    E’ un perdente storico geniale, e non perché lo dico io, ma addirittura, meglio e non di getto, Agamben (nottetempo, genius, per leggere meglio senza i miei strazi).

    Dunque grazie e grazie ancora, Enzo , per averti/vi conosciuto in questo tuo continente di vita connessa all’uomo quando ancora amava pensare, e addirittura di averti ricordato e avermi associato a un ca-libro alato ma non drone, anzi antiladrone -padrone per antonomasia, quale il tuo/vostro/nostro netto sé léon.

    • Giuseppe Cipriani on

      Mi perdonerai, spero, rò, se ho l’ardire di chiederti che caspita hai voluto affermare qui sopra… Ho letto e riletto sperando di cogliere una luce, ma ne sono uscito stordito ogni volta. Follia (spirito visionario) e genialità (dei puri) forse ti sono compagne, se mi spieghi dove finisce l’una e comincia l’altra te ne sarò grato per sempre.

  6. Qua sopra si va dicendo che potrebbe esservi la possibilità che tale nostro contributo alla causa possa infastidire (e farci finire, non so quanto retoricamente, in gattabuia). Non per esser vile, ma…mi debbo preoccupare?