USA: il gigante in crisi e l’ombra di Hiroshima

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Sono passati 71 anni da quel 6 agosto in cui un secondo sole si accese nel cielo di Hiroshima. 

E il pericolo di un seguito di quell’evento è tutt’altro che scontato.

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Lo sterminio di innocenti perpetrato a Hiroshima e Nagasaki fu un’inutile strage contro un Giappone che non avrebbe potuto resistere a lungo ormai privato della sua flotta e pronto a trattare la resa.

L’8 agosto, due giorni dopo la bomba di Hiroshima e il giorno prima di quella di Nagasaki, l’URSS aveva attaccato a sua volta il Giappone in Manciuria senza incontrare particolare resistenza, con una velocità di avanzata che raggiunse punte di 40 chilometri all’ora e dovendosi fermare solo per mancanza di carburante.

Più che a piegare un Giappone stremato le due bombe erano rivolte agli “alleati” per dimostrare chi sarebbe stato alla guida del mondo uscito dalla II Guerra Mondiale. E nessuna voce si alzò per denunciare l’uccisione di centinaia di migliaia di civili, ad eccezione di casi isolati come quello di Gertrude Elizabeth Margaret Anscombe.

Oggi che si compie il 71 anniversario di quell’evento gli Stati Uniti sono molto più deboli di quanto non vogliano far credere e per questo molto più facilmente tentabili da opzioni di forza come quella messa in campo a Hiroshima e Nagasaki ma compiute in un contesto molto più pericoloso.

La debolezza militare USA è quella di un paese che ha creduto di non avere più avversari se non piccoli paesi e guerriglieri, un paese che ha fatto dell’industria bellica la sua Tangentopoli spendendo cifre astronomiche per arricchire le industrie militari avide di finanziamenti per progetti mangiasoldi. Per rendersi conto di come stiano le cose al di là della propaganda basta leggere un sito specializzato come Difesa online.

Ed ecco così il fallimento dell’F35, il più costoso e difettoso aereo della storia, un aereo che ha già perso in un combattimento tradizionale con un F16, un caccia concepito 30 anni fa, perché concepito per scenari del futuro (se impiegato perderà la guerra di oggi perché non è abbastanza moderna per l’F35!), poi è solo dello scorso giugno il ritiro del Canada dalla lista degli acquirenti perché “Quell’aereo non funziona“, anche se nonostante tutto il progetto va avanti.

Nel frattempo la flotta degli F18 sta andando in malora per via di incidenti dovuti allo sfruttamento di piattaforme ormai al limite della vita operativa. Riferisce Difesa online:

I tagli alla difesa stanno avendo degli effetti devastanti sull’aviazione americana. Nel 1991, la forza aerea statunitense era di 134 squadriglie di caccia. Oggi sono 55. L’età media di un velivolo militare USA è di 27 anni. Quello che sta avvenendo per la flotta aerea del Corpo dei Marine è un classico esempio della reale situazione dell’aviazione militare statunitense.

Ufficialmente, l’United States Marine Corps possiede una forza aerea combattente, acquistata tra gli anni ’80 e ’90, di 276 F/A-18 Hornet, più di due terzi con capacità operativa. Il 20 aprile scorso, il tenente generale Jon Davis, vice comandante dell’aviazione dei Marine, in un’audizione al Senato, ha affermato che soltanto 87 caccia su 276 sono realmente in grado di volare, pari al 32% della flotta.

Ma anche i progetti della Marina non vanno meglio, la nuova portaerei Ford non potrebbe combattere in modo continuativo per più di 4 giorni, ma forse per neanche 24 ore. Sempre da Difesa online:

Dopo due anni di ritardi e 13 miliardi di dollari, quasi il triplo di una Nimitz, non può andare in battaglia. Questa la situazione della portaerei USS Gerald R. Ford, la nave da guerra più costosa mai costruita.

La capofila della classe Ford, secondo un rapporto a firma di Michael Gilmore, direttore dei test operativi e responsabile della valutazione dei sistemi d’arma per il Dipartimento della Difesa, lamenta “problemi di scarsa o sconosciuta affidabilità”…

“Sulla base delle stime di attuali, è improbabile che la CVN-78 possa condurre operazioni di volo ad alta intensità per più di 24 ore, rispetto al pre-requisito di quattro giorni. Le mie preoccupazioni circa l’affidabilità di questi sistemi rimangono ed i problemi rimangono irrisolti”.

A fronte di questa debolezza che ipoteca le attuali e le future capacità operative dell’apparato militare USA si vedono invece sul campo iniziative volte al confronto di forza, come se la realtà degli Stati Uniti fosse il contrario di quella che è. Ecco dunque salire la tensione nel Pacifico con una Cina che avverte i cittadini di prepararsi ad una possibile guerra nel Mar Cinese Meridionale, abbiamo in Europa manovre militari apertamente ostili alla Russia dal nome Anaconda che non lascia molte illusioni sul loro fine.

Abbiamo lo schieramento in Romania di un sistema di difesa antimissile (indoviniamo ancora una volta contro chi) che non fa che alimentare la tensione e il riarmo, come la realizzazione da parte russa di un aereo “fine del mondo” in grado di coordinare una rappresaglia nucleare dopo un eventuale primo colpo a sorpresa come segnalato da Sputnik News:

Mercoledì 27 luglio la fabbrica di aerei di Voronezh ha consegnato ai rappresentanti del ministero della Difesa russo “la base specializzata aerea di controllo”, il cosiddetto “aereo del giorno del giudizio” (“Doomsday Plane”)…

…assicura l’inevitabilità di una rappresaglia nucleare nel caso in cui un Paese compia un attacco nucleare contro la Russia. E’ grazie alla base specializzata aerea di controllo che l’attacco contro il nostro Paese non rimarrà senza una risposta. Qualsiasi Paese che cerca di far venire meno la sicurezza o l’integrità territoriale della Russia, che inizierà una guerra contro di noi o che ci attaccherà improvvisamente, riceverà una risposta. La base aerea di controllo si riserverà la possibilità di rispondere vagliando tutte le possibilità che ha la Russia, compreso il nucleare,”- ha detto l’esperto militare.

Abbiamo la nuova Premier inglese che appena preso il potere si affretta a dire che non esiterebbe ad usare le armi atomiche (indoviniamo contro chi):

 

A 71 anni dall’ingresso dell’atomica nella storia sia il Segretario di Stato Kerry (aprile) che il Presidente Obama (maggio) si sono recati ad Hiroshima prevalentemente per dire che gli Stati uniti non si scusano per lo sterminio di centinaia di migliaia di innocenti civili. Il messaggio dato allora resta dunque valido e la debolezza militare unita alle sfide crescenti è un elemento di grande rischio.

Siamo ancora al 6 agosto del 1945, il calcolo è lo stesso, sappiamo che quello che è stato potrebbe ripetersi perché la scelta fatta allora viene riconfermata ai massimi livelli dal Presidente Nobel per la pace. Il sacrificio di tante vite innocenti resta un’inutile strage che non ha insegnato niente.

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

77 commenti

  1. Buongiorno Enzo!
    Secondo me, tutto il dibattito gira intorno a questo video: https://www.youtube.com/watch?v=sB6pPXt4e58
    Ha ragione Putin (anche) in questo caso.
    Le nostre democrazie occidentali stanno prendendo la via di quella americana…
    Alle elezioni in America partecipa una minoranza (http://www.umbrialeft.it/editoriali/usa-democrazia-piccola-piccola).
    Questa è la realtà.
    Purtroppo, noi occidentali ci sentiamo i migliori del mondo quando siamo i primi ad avere grossi difetti…
    Tornando al primo video, è credibile, secondo voi, un premier italiano (o di un altro Stato europeo) che un giorno si e l’altro no minaccia la Russia e poi ci fa le interviste?
    Che razza di mondo è questo?!
    Voglio dire, non sta in piedi.
    E ci dobbiamo pure sorbire le menate su Trump.
    Non che sia un santo.
    Però mai che si parli dello scandalo mail della Clinton, la silurata di Sanders…
    Una macchina del fango

    • Aggiungo, gli USA poi hanno aumentato ancora ulteriormente il debito. Fino a quando?

      • Giorgio Masiero on

        Fino a quando, Dom, una nuova crisi finanziaria, analogamente a tutte le precedenti, non diluirà su tutto il mondo – il cui metro di scambio è il dollaro – l’accumularsi dei deficit USA! Semplice. Poi si riparte…

          • Giorgio Masiero on

            Si riparte come? come dopo il 2008, e prima il 2002, e prima… dal 1929.
            Diluito come? tra tutti i paesi del mondo, nessuno escluso.

          • Non saprei affatto dirti come…. tutto ciò che potrei suggerirti è di procurarti il maggior numero possibile di pezzi di un gialo metallo di numero atomico 79 e preoccuparti della loro custodia…

          • Giorgio Masiero on

            Tralasciando, Dom, la Corea del Nord – che negli affari del mondo conta quanto una mosca nei miei affari personali -, la Russia pagherà la sua quota di diluizione in proporzione ai suoi 100 bilioni di dollari investiti in titoli USA e la Cina in proporzione ai suoi 3.000 bilioni.

      • Il debito può essere spalmato come ha giustamente detto Masiero perché esiste un certo trattato che si chiama Bretton Woods che pone il Dollaro come moneta di riferimento per tutte le altre.
        Ecco perché il “peccato imperdonabile” di qualsiasi Stato è quello di cercare di commerciare in altre monete, ci provò Saddam, poi Gheddafi, e adesso i BRICS.
        Se l’operazione riuscirà sarà la fine del giochetto, ecco perché la lotta in atto è già mortale.

    • La schizofrenia europea è al limite, da una parte si accontentano gli USA con le sanzioni e le manovre militari mentre dall’altra si cercano contatti diretti.
      Piccoli politici che sono piccoli uomini alla guida di piccole nazioni.

  2. Lei prof fa bene a scrivere questi articoli di avvertimento, ma temo proprio che come tutte le Cassandre rimarrà inascoltato. Dato che le condizioni di un popolo si valutano anche osservando il suo immaginario basta dare un’occhiata ciò che ha maggiore successo nella cultura di massa per capire lo stato d’animo collettivo. Mi spiace dirlo ma la figura che nell’ultimo periodo ha riscosso maggiore successo è quella dello zombie, cadavere ambulante in putrefazione (siamo noi!), con apocalisse al seguito. È come se nell’incoscio collettivo ci fosse una brama d’annichilimento totale, una voglia di estinguersi, di sparire per sempre. Anch’io devo ammettere che di tanto in tanto spero nella distruzione totale della civiltà. È forse ora di dare un’occasione a qualcun altro?

    • Giorgio Masiero on

      Questo profondo intervento di Luca M. mi fa dire, Enzo, che tanto l’analisi dei tempi è lucida nel “nostro” campo – non intendo quello minuto di CS, ma più estesamente di tutti coloro, laici e cristiani, che ancora credono nell’unicum dell’uomo e della sua ragione -, altrettanto è carente la terapia.
      “In crisi” gli USA? Magari fosse così: poiché la crisi è un momento di svolta, in quanto tale positivo perché prelude ad un cambiamento, avremmo ragione di sperare… Invece, a me pare, che gli USA siano (da un secolo, come ha spiegato la Scuola di Francoforte) il “modello” cui tendono tutti i paesi del mondo, politicamente ed economicamente, nei loro regimi istituzionali come nelle loro strutture economiche. Vogliano o non vogliano.
      Il vero problema è: come uscirne quando la maggioranza – e quindi la democrazia, che di quella è la forma – è teleguidata (senza riconoscerlo) dalle corporate? come superare questa democrazia?
      Ecco, in questa pars construens, noi adulti che ci fregiamo di essere anche degli educatori penso dovremmo sforzarci di produrre qualcosa. Avanzano diverse proposte: di quella che preferisco, anzi che considero l’unica agibile – l’opzione benedettina -, proverò a scrivere qualcosa.

    • Giusta l’osservazione di Luca e giusta la risposta di Masiero.
      La civiltà degli zombie prima o poi passerà, e allora quella salvata nei “monasteri” potrà riprendere vita.

      • Vede Prof., sono sempre più convinto che siamo al capolinea; la civiltà occidentale che è stata plasmata, decisamente molto più nel bene che nel male, dall’avvento del cristianesimo (che a sua volta soppiantò la civiltà greco romana) è oramai giunta al capolinea.
        Sono innumerevoli i segni che mi fanno pensare a ciò, e molti di questi sono stati spesso oggetto di dibattito anche proprio in questo sito come il sempre più virulento attacco all’istituto della famiglia, da sempre (e quindi anche prima dell’era cristiana) cardine di ogni società; ma potrei citarne anche molti altri.
        Consentitemi un’altra amarissima considerazione sul cristianesimo: non credo sopravviverà al crollo della nostra civiltà; molto probabilmente ci sarà ancora la Sede Apostolica con a capo la figura del Papa, ma non credo avrà più il ruolo da protagonista che ha avuto in questi 1600 anni (da quando cioè l’imperatore Teodosio proclamò il cattolicesimo religione dell’impero e il vescovo Damaso divenne il primo ‘Pontefice Massimo’)…. già oggi la maggioranza dei cattolici ritiene giuste le ‘nozze gay’ (personalmente ne conosco diversi) e sono pochi quelli contrari al ‘gender’.
        Da ‘ateo cristiano’ è con profonda amarezza che scrivo queste mie considerazioni, credetemi; è tristissimo assistere impotenti al mesto tracollo della civiltà in cui sono nato e vissuto assieme all’istituzione che, decisamente più nel bene che in male, l’ha forgiata e
        caratterizzato in oltre un millennio e mezzo.

        • Sono d’accordo con te Davide sul fatto che l’Occidente sia al capolinea, ma l’Occidente che sta per scomparire muore proprio perché ha tradito se stesso, ha bollato il suo passato come “secoli bui” rinnegandolo e buttandosi tra le braccia di un positivismo che prometteva la felicità e ha portato la decomposizione.
          ll vero Occidente, quelle dalle radici cristiane a aggiungo greche, esiste ancora ma paradossalmente è ad Est, nella cultura ortodossa di quella Russia che nell’Ottocento ha amato l’Europa e i suoi valori conservandoli fino ad oggi attraverso la prova del comunismo.
          Da parte mia credo che la rinascita potrà avvenire in questo modo, guardando a quello che oggi è la Russia Ortodossa.

    • Giorgio Masiero on

      La domanda, Dom, va rivolta – via interrogazione parlamentare di un qualche deputato/senatore – al Ministero dell’ambiente. La mia opinione è che siccome quel ministero, come la maggior parte degli altri “senza portafoglio”, non sa come spendere i soldi (così pochi, da poter essere spesi solo in piccoli rivoli di beneficenza), abbia ricevuto qualche raccomandazione autorevole per co-finanziare qualche progetto appariscente della fondazione Clinton. Poi come sarà impiegato quel denaro, al governo italiano non lo saprà mai nessuno.

      • Si ma è uno schifo! Non voglio fare il populista o il demagogo di turno, ma sono soldi di noi tutti contribuenti.
        Comunque, condivido l’immagine del prof. Pennetta (presa dal generale) sono “lotte fra bande”.
        A nessuno importa del proprio paese!
        Ci sono élite che vogliono spartirsi ampie fette di consumatori, ridotti alla fame, in barba delle legge, delle barriere, di confini precisi!
        Il recinto dorato dell’epoca 60-90 è cascato già da tempo, viviamo nell’epoca del qualunquismo, del menefreghismo, del vuoto (neutro) assoluto.
        Gli Stati verranno spazzati via fra qualche anno.
        Non ci devono essere ostacoli alla ” nuova corsa dell’oro”: la finanza e la tecnologia.
        “Sovranazionale” è una parola che sta tornando in voga. Infatti…

        • Giorgio Masiero on

          Non è “uno schifo”, Dom: è la democrazia, nel pieno, legale, pubblico e controllato esercizio dei suoi poteri! Prima lo capiremo tutti, prima finiremo di adorare un feticcio – magari sperando di migliorarlo, riformarlo, correggerlo, rivoluzionarlo, ecc., ecc. – e prima potremo dare il nostro apporto all’umanità.

          • Questa non è democrazia.
            La democrazia non è solo un sistema di potere, è molto di più. Significa dare un effettivo potere al popolo.
            Significa quindi aiutare la classe media, non spolparla.
            Questa classe politica ci ha distrutto e continua a farlo nel silenzio più generale

    • Concordo, sarà pure democrazia ma è uno schifo.
      Per nessun motivo dei soldi di tutti noi possono essere spesi per supportare un partito in uno Stato estero.
      Il motivo del contributo lo posso immaginare, la riconoscenza di Killary nel caso dovesse vincere.

  3. Amarissima è la conclusione di questo stupendo articolo:’.Il sacrificio di tante vite innocenti resta un’inutile strage che non ha insegnato niente”
    È la storia Prof. che non ci ha mai insegnato nulla perchè uno dei peggiori difetti di noi esseri umani è proprio quello di non essere minimamente in grado di apprendere le lezioni che continuamente ci impartisce.

  4. “uno dei peggiori difetti di noi esseri umani è proprio quello di non essere minimamente in grado di apprendere le lezioni che continuamente ci impartisce.”

    Stupendo. 🙂

    • Giorgio Masiero on

      Io invece penso che questa frase, per quanto accattivante e persino verosimile, sia profondamente immorale perché può indurre ad una pessimistica rassegnazione. Mentre è altrettanto vero, e soprattutto molto più morale, chiedersi da parte di un giovane: come posso io apprendere dagli errori per migliorarmi? e che cosa posso fare per migliorare il mondo intorno a me?
      Ovviamente ciò costa un po’ più fatica – intellettuale e morale – che cavarsela con la frasetta che gli uomini non impareranno mai niente…

      • stò cò frati e zappo l'orto on

        Senza quelle bombe sul Giappone(su migliaia di donne,bimbi,anziani,malati ecc.)la guerra non sarebbe finita? Quelle bombe,con un cinismo dove la presenza di un qualsiasi Dio è del tutto assente(tanto basta pentirsi e rifugiarsi in un convento)dovevono essere sperimentate!Solo parziali esperimenti!Dunque l’occasione per provare la genialità umana e i suoi “migliori”prodotti era giunta!
        Tanto i “musi gialli”(e pure anche atei scintoisti!)si riproducono con una velocità pari ai conigli o ai topi !
        Fatto!! Siamo i campioni,padroni del Mondo.E guai se Stalin e Mao non obbidiscono ai nostri ordini(o almeno fingono di obbidirci).E poi gente mica siamo stati noi americani ad incominciare!!! Ps.Sono nato il giorno(di qualche anno dopo) prima della strage atomica e sento ancora di più questo anniversario ma mi meraviglio anche che il pilota o i piloti siano stati “assolti” dal Cristianesimo!

        • stò cò frati e zappo l'orto on

          E “curiosa”la battuta di Lee Marvin(attore che adoro)rivolta al capitano Kuroda nel film HELL in the pacific:……come è possibile che voi non avete un Dio? Voi giapponesi.Cioè loro,giapponesi,sono senza Dio….mentre noi occidentali ..

          • stò cò frati e zappo l'orto on

            E anche oggi Hillary(mia nuova Padrona di Casa-Nazione)ha continuato con la la lezione imparata a memoria:La Nuova Roma(Usa) ha bisogno,per sopravvivere ad alti livelli economici,di Nemici ed allora 2 piccioni con un fava:Trump and Putin……..sono gli avversari della democrazia…….
            Fai due conti e controlli quante atomiche hanno i Nemici…..
            Intanto come Prima Donna mi faccio eleggere Presidentessa….

          • stò cò frati e zappo l'orto on

            Grazie Enzo le tue parole sono un regalo che apprezzo moltissimo.

      • Professore ha ragione! È rassegnazione!
        I nostri destini non li possiamo decidere…
        È questo quello che sentono le persone tra i 20 – 40!
        C’è una fitta nebbia di amoralità, egoismo, sciatteria che ci ha già consegnati alla Storia!

        • Giorgio Masiero on

          Lei è rassegnato, Dom? che peccato!
          In nessun’epoca storica, i rassegnati hanno deciso il loro destino; e in nessun’epoca storica, il destino dei non rassegnati è stato deciso da altri. E ciò vale anche per quest’epoca, per i non rassegnati di mia conoscenza.

          • Si perché non credo in questa società, nei valori che ogni giorno ci propina.
            Quindi non resta che lasciare che il tempo faccia il suo corso.
            D’altronde, un po’ tutti noi sappiamo che così non può durare…

      • @MASIERO: Accetto la critica, gentile Prof. Masiero; e in tutta sincerità non riesco a far di meglio, nel risponderle, che rubare la risposta che mi ha dato Enzo secondo la quale finora noi non abbiamo mai imparato nulla perchè la storia è sempre stata scritta dai vincitori.
        Saluti.

  5. Per Stò:

    Sicuro che i Giapponesi fossero senza Dio? Guarda caso la bomba su Nagasaki ancora più inutile di quella su Hiroshima ha fatto fuori in un lampo la più grande comunità cattolica del giappone, un caso? Sinceramente io ci credo poco al caso.

    http://www.campariedemaistre.com/2016/05/la-casuale-bomba-nagasaki-e-i-martiri.html

    D’accordo con te che siano state sperimentazioni, bisognava pur provare da qualche parte, se poi muore qualcuno meglio, così il segnale sarà inequivocabile.
    Insomma gli Americani non si sono mai fatti di questi problemi, non se li sono fatti con le tribù indiane (qualcuno parla di 70 milioni di vittime, non so dire ma comunque tanti), non si sono fatti problemi in Viet Nam, ne’ in Sud America, ne’ tantomeno se ne sono fatti

    • Scusate la brusca interruzione, riprendo.

      in Somalia o in Medio Oriente, comunque si è sempre trattato di sub-umani con la pelle colorata, rossi, mestizos, musi gialli, negri o quasi negri, gli WASP sanno distinguere i veri uomini dagli anelli di congiunzione.

      Intanto ci danno dentro anche con altri subumani che pur essendo bianchi hanno il difetto di essere ortodossi e probabilmente con il sangue inquinato dalle popolazioni asiatiche:

      https://dninews.com/article/afu-shelled-donetsk-water-purification-installation

      e bombardano direttamente civili in Siria e li fanno bombardare dai loro scagnozzi con i gas.

      Sarebbe ora che ci rendessimo conto che la filosofia di guerra degli USA e di conseguenza dei suoi servi-alleati NATO consiste nel colpire i civili, distruggere la loro relazione con il territorio, la storia e la cultura e renderli degli zombi malleabili. (Dresda, Cassino, Baghdad ecc. Ecc. Ecc.)

      Vista in quest’ottica si capisce meglio come mai delle atomiche sul Giappone, l’esercito era ormai finito, l’imperatore pronto alla resa ma andava punito, umiliato, piegato il popolo.

      Per il prof. Masiero: pur non essendo giovane, io non intendo arrendermi, forse dovrò ritirarmi in un convento come dice Enzo, o in una catacomba come dico io, ma non sarà una resta, piuttosto un lasciar fare a chi è in grado di mettere fine a questa follia e che abita colà dove si puote ciò che si vuole.
      Io intanto abbaio, o strarnazzo come le oche capitoline, sperando che il padrone mi senta, insomma faccio quello che posso.

      Vorrei portare una piccola testimonianza, nel mio abbastanza recente passato ho lavorato per qualche anno per i padroni, andandomene poi per incompatibilità culturale. Ovviamente mi sono fatto anche degli amici, pochi ma buoni, sia fra i civili che fra i militari e devo dire che ho notato un cambiamento di atteggiamento e una crescita di coscienza politica in quelle lande lontane che non avrei mai immaginato.

      Per quanto riguarda la democrazia, non sono proprio sicuro che sia il sistema migliore, io come ho già detto sono tendenzialmente monarchico e, no, non rivoglio i Savoia, ma un pensierino sui Borbone o sugli Asburgo, pur con tutti i loro difetti, ogni tanto ce lo faccio.

      Ovviamente poi nella pratica preferisco la democrazia, se tale fosse, purtroppo non è più, se mai è stata.

      Scusate la confusione ma oggi internet mi funziona a singhiozzo e si disconnette di continuo

      • stò cò frati e zappo l'orto on

        per la miseria!!!
        Non vuoi i Savoia ma gradiresti un pò di Borbone con qualche scorza di Asburgo?
        E a me chi mi ripaga del Granducato?ps.Se fai un sondaggio sul ritorno del Granducato il 99,90 voterebbe contro ma quando si tratta di lamentarsi di qualcosa per questo cialtronissimo Stato Centrale il 100% meno lo 0,01 nel propio intimo sogna un passato che non può ritornare…Grazie Antenati.

        • stò cò frati e zappo l'orto on

          Ho commesso un errore:Al posto di Stò….ecc. ho pubblicato solo una S
          vorrei riparare allo sbaglio ma e pubblicare la mia scherzosa replica a Valentino:per la miseria!!!!
          Non vuoi i Savoia ma gradiresti un pò di Borbone con qualche scorza di Asburgo?
          E a me chi mi ripaga del Granducato?.ps.Se fai un sondaggio sul ritorno del Granducato il 99,90 voterebbe contro ma quando si tratta di lamentarsi di qualcosa per questo cialtronissimo Stato Centrale il 100%meno lo 0,01 nel propio intimo sogna un passato che non può ritornare…..Grazie Antenati.

          • parafrasando:

            un popolo, un re, una ghigliottina.

            Sarebbe tutto più semplice no?
            Mi va bene anche il Granducato.

            Ovviamente si scherza, e si sogna e il passato non torna, per fortuna.

      • Caro Valentino, che si tratti di monasteri o catacombe la sensazione è che i principi cristiani presto potrebbero essere incompatibili con la “società”.
        Nel caso in cui non fossero funzionali ma non fuorilegge avremmo l’ipotesi Monastero, se poi dovessero diventare fuorilegge avremmo ‘ipotesi catacombe.
        In ogni caso si vediamo lì aspettando che i grandi distruttori abbiano compiuto l’opera finendo col distruggere infine se stessi.

  6. stò cò frati e zappo l'orto on

    Valentino ciao,potremmo entrare in una dicussione quasi infinita se cercassimo noi occidentali di capire come “gli orientali””vedono”DIo.
    Lungi da me la tentazione ,fuori dal mio ambiente di ricerca.
    Ma come dicevo anche a Daniele sono qui per imparare,studiare,leggere(Le Religioni studiate con criterio e serietà sono uno dei temi più affascinanti per la Mente dell’Uomo…..assieme alla Paleontologia…..).
    Per quanto riguarda le cifre delle vittime per la conquista delle americhe(Nord e Sud) è possibile che si raggiunga la cifra di 60-70 milioni,considerando pure il vaiolo e altre malattie importate dai bianchi invasori,al nord.
    Nel sud i Conquistadores e loro eredi dubito considerassero gli Indios esseri dotati di un Anima,per cui la loro vita poteva valere quanto un grammo d’oro(o niente se l’oro o l’argento risultavano assenti).Per l’attuale suddito fedele Giappone il superprogressista Obama una qualche parolina di perdono poteva anche spenderla…oppure è cosi matematicamente certo(anche dopo le dichiarazioni altrettanto bellicose di Trump)dell’elezione della sua erede e non voglia metterla in qualche modo in imbarazzo con parole poco adatte per una Nazione padrona del mondo…..e che mai sbaglia !

    • Nemmeno io mi azzardo a entrare in discussioni sulle religioni orientali, non le conosco, ne ho già di pien braghe a tentare di conoscere la mia e qualcosa del più prosimo Islam, per cui taccio.

      Volevo solo far notare il fatto poco noto della praticamente totale distruzione dei cattolici a Nagasaki.
      Se all’epoca poteva apparire casuale, alla luce dei fatti e degli sviluppi attuali il dubbio che alla scelta di Nagasaki abbia contribuito anche questo è più che legittimo a mia opinione.
      In pratica hanno preso i classici due piccioni con una fava, comunque sia, cristiani o non cristiani, resta un crimine assoluto e volontario.

      • Questa storia di Nagasaki bombardata perche’ “capitale” dei cattolici in Giappone continua a girare, credo tirata fuori per la prima volta da Magister, ma non sembra corrispondere a realta’.
        Prima di tutto perche’ il Bockscar parti’ per bombardare l’obbiettivo primario che era Kokura che si salvo’ per puro miracolo perche’ quella mattina era coperta da nubi.
        Per la verita’ anche Nagasaki quella mattina era “abbastanza coperta”, ma il B29 aveva nella pancia la bomba GIA’ ATTIVATA e peraltro aveva il carburante agli sgoccioli perche’ perse tempo (e carburante) girando intorno a Kokura aspettando che il tempo migliorasse, e un ammaraggio con una bomba atomica ATTIVATA non sarebbe stata molto salutare… Che dire poi se il bombardiere al rientro fosse stato preso di mira dalla contraerea e abbattuto, oppure anche solo catturato? I Giapponesi si sarebbero trovati una bomba atomica bell’e pronta…

    • Per quanto riguarda le cifre delle vittime per la conquista delle americhe(Nord e Sud) è possibile che si raggiunga la cifra di 60-70 milioni,considerando pure il vaiolo e altre malattie importate dai bianchi invasori,al nord.

      Sono bufale sto’, soltanto bufale.
      Gli “indiani” americani erano a mala pena 3-4 milioni in tutto…
      Quelli centroamericani, al netto di quelli sterminati e offerti in sacrificio ai loro dèi da Aztechi, Maya e quant’altro, forse anche meno.
      Se non sbaglio anche qui su CS venne smentita la bufala della faccenda del vaiolo, non mi ricordo bene, bisognerebbe cercare…

      Nel sud i Conquistadores e loro eredi dubito considerassero gli Indios esseri dotati di un Anima,per cui la loro vita poteva valere quanto un grammo d’oro(o niente se l’oro o l’argento risultavano assenti).
      Anche questo e’ falsissimo sto’, e mi meraviglio di te… Infatti il papa neppure 3 anni dopo il viaggio di Colombo emano’ una bolla (che non mi ricordo come si chiama, ma che scrissi tempo fa qui) in cui considerava creature di Dio anche gli indigeni di li’ e che era proibito per un cristiano ridurli in schiavitu’ pena la scomunica.

      • Sui numeri non mi pronuncio, infatto ho citato i 70 milioni con beneficio del dubbio.
        Resta il fato che 3 o 4 milioni che fossero oppure 60-70 è stato commesso un genocidio, poco importa quanti fossero.

        L storia della bomba di Nagasachi, come detto a pochi nota, e nemmeno a me nota fino alla lettura dell’articolo lincato, è quella che è, grazie per le precisazioni, se le cose stanno realmente come dici tu almeno mi togli il dubbio che fosse una cosa deliberata per i motivi su esposti. Ciò non toglie però che l’azione di sganciare le due bombe sia stato un crimine di guerra diretto contro civili inermi

        • Resta il fato che 3 o 4 milioni che fossero oppure 60-70 è stato commesso un genocidio, poco importa quanti fossero

          Lo stesso genocidio che gli islamici hanno fatto gia’ in casa loro e si apprestano a fare lo stesso anche qui da noi, no?

          Il fatto e’ che il “genocidio” non l’hanno fatto i “cristiani”, tanto meno quelli del ‘500 o ‘600, ma il governo americano di allora, secondo l’ ideologia allora in voga, che e’ la stessa di quelli di oggi, alla fin fine…

          Ciò non toglie però che l’azione di sganciare le due bombe sia stato un crimine di guerra diretto contro civili inermi
          Su questo puoi trovarmi daccordo, senza dimenticare pero’ quello che hanno fatto i giapponesi in Corea, in Manciuria, nelle Filippine, e tutti i luoghi invasi.
          Domanda: se le stesse bombe, invece che a Hiroshima e Nagasaki, fossero state sganciate nel ’42-’43 a Monaco di Baviera e Stoccarda, avreste detto le stesse cose?
          No, perche’ Dresda fu INCENERITA da 100.000 bombe incendiarie, e fu rasa al suolo peggio di Nagasaki, ma nessuno (o quasi) ha profferito parola…
          Stesse cose accadute per la Vandea, o per il Sud Italia con i “liberatori” giacobini…

          • Mi sembra di essere stato il primo a nominare Dresda, non c’è differenza nel crimine se non che un bombardamento nucleare ha conseguenze peggiori e continuate nel tempo. Alla tua domande, sì avrei detto lo stesso, un crimine è un crimine, che lo commettano gli americani, i giapponesi, i tedeschi, i russi, i rwandesi o gli italiani. i giacobini francesi o le armate islamiche sia della storia passata che attuale ed è sempre condannabile.

          • stò cò frati e zappo l'orto on

            Piero vuoi scherzare? Come non condannare l’inutile bombardamento di Dresda ? “Dresda 1945 Un inutile massacro”.Non ci sono altre parole.

          • stò cò frati e zappo l'orto on

            Miei carissimi amici Danesi pochi anni orsono hanno partecipato all’inagurazione dopo un lungo restauro di una bellissima chiesa nel centro di Dresda.E dalle foto ho potuto capire che un filo di cristianesimo,dopo i bombardamenti degli americani e dopo un comunismo poliziesco,sopravvive in quelle terre un tempo bellicose.

          • @Valentino:
            volevo semplicemente “stoppare” un antiamericanismo di maniera, come se ne vede un po’ di tempo a questa parte anche qui su CS, sulla falsariga di quello di Massimo Fini… che commette l’errore di guardare a TUTTO invece che a solo una parte (quella che conviene a lui polemista)
            Sono lieto che la pensiamo alla stessa maniera (ohibo’, sarei stato lieto anche se la pensassimo in maniera diversa, a patto che tu mi avessi dato una ragione plausibile) 🙂

      • stò cò frati e zappo l'orto on

        Piero a prescindere dal fatto che non mi ritengo ne antiamericano ne anticattolico,ma solo ed esclusivamente alla ricerca della Verità ,le cifre e le letture che ho effettuato in passato mi fornivono un quadro già di per se tristissimo(circa 50 milioni i morti ammazzati,per la conquista delle americhe)e non conservando i dati di queste mie ricerche ho cliccato su Wikipedia(da me comunque molte volte contestata,per altre “facili”teorie)”Genocidiio dei nativi americani “voce che mai avevo consultato prima di stamane.Suppongo che anche tu conoscerai questo articolo.ps.I Papi nella maggioranza dei casi si sono comportati come degni eredi del Cristo….a differenza di certi “cristiani”.

        • Ecco, se sei alla ricerca della verita’, allora stai lontano da Wikipedia… 😉
          A parte le battute, sono cifre inverosimili, ci saranno stati 10 milioni di persone in TUTTO il continente americano…
          Beh, i papi non sono certo “eredi” di Cristo, ne “amministrano” solamente la Chiesa (e ALCUNI invece pensano sia robbbbbba propria).
          Ah ridicola la parte:
          Nel Nordamerica morirono meno nativi che nel resto del continente, ma l’impatto fu più devastante a causa del numero più esiguo.
          in evidente contraddizione con la seguente:
          Nativi e soprattutto meticci costituiscono però ancora una gran parte della popolazione sudamericana, mentre sono una piccola minoranza nel nord.

          • stò cò frati e zappo l'orto on

            Piero sono stato il primo(medaglia d’oro?)su Cs a non credere a Wikipedia.Facciamo la debita tara ma comunque le stragi ci sono state(i conquistadores in particolare rintontiti dalla possibilità di trovare eldorados ovunque credo siano anche impazziti)dico questo pur amando sia la lingua spagnola sia amando la cultura spagnola!ps.La Chiesa che ti dicevo è stata,mattone dopo mattone,ORIGINALI,ricostruita(quella di Dresda,Piero)dopo il BOMBARDAMENTO DEL 1945(lasciata in macerie dal regime comunista)ed “inagurata”alcuni anni orsono.I miei carissimi,fraterni amici sono di confessione luterana……come probabilmente anche i piloti delle “fortezze volanti”…..

          • stò cò frati e zappo l'orto on

            Su le battute sui Papi mi trovi concorde:Dovrebbero essere gli eredi di Pietro a sua volta erede del Messaggio di Gesu Cristo.
            Che poi si comportino(non propio tutti)da Padroni di Casa(la Chiesa)da Re assoluti è purtroppo la realtà.E l’arma della scomunica è sempre in agguato.

          • muggeridge on

            Io sono filo-occidentale e anche un po’ filo-americano, come sapete. In tutta questa discussione mi viene in mente un conoscente che diversi anni fa pensava di risolvere il problema “arabi-islam” con una bella atomica scaricata direttamente sulla Mecca. Probabilmente poi ne sarebbero state necessarie molte altre per estinguere le reazioni musulmane…
            Questo anche per dire che comunque gli USA hanno “addomesticato” con queste azioni sterminatrici due indomabili e bellicose nazioni come il Giappone e la Germania (per l’Italia per fortuna bastava molto meno col nostro nazionalismo di cartapesta). Un crimine resta un crimine, ma se ragionassimo come ci invitano a fare in molti “come se Dio non esistesse”, c’è da dire che gli USA hanno messo a posto per bene e per diverse generazioni due pericoli pubblici mondiali come i due stati dell’Asse. A livello pratico quindi hanno raggiunto degli obiettivi più che auspicabili. Questo ovviamente se ragioniamo prescindendo da questioni morali, come si usa oggi.

          • mi viene in mente un conoscente che diversi anni fa pensava di risolvere il problema “arabi-islam” con una bella atomica scaricata direttamente sulla Mecca. Probabilmente poi ne sarebbero state necessarie molte altre per estinguere le reazioni musulmane…

            Non capisco perche’ per “addomesticare” due potenti e temibili potenze sia “lecito” usare l’atomica, e per l’Islam no…
            Forse per il solito “razzismo” salottiero e imbelle che sotto sotto dice: “Questi sono solo mungicammelle che non capiscono niente, meglio dargli ragione che sono capaci di sgozzarti per uno sguardo storto“…
            Perche’ generazioni successive di giapponesi e di tedeschi non dovrebbero “vendicarsi” di tutto quello che hanno combinato gli americani?

  7. Volevo fare due precisazioni:
    Parlando della ‘sola’ del F35, Enzo si è dimenticato di ricordare il suo predecssore, l’F22 del quale, degli oltre 600 esemplari previsti, meno di un terzo sono stati effetivamente costruiti ed entrati in servizio.
    Si sarebbe potuto anche fare più di un semplice accenno a queste elezioni presidenziali statunitensi, che a mio modesto avviso i toni al calor bianco e lo stesso imbarazzo che suscita Trump (prescindendo da qualsiasi giudizio su di lui) nel GOP, nonostante sia il loro sfidante, sono sintomariche della profonda crisi che stanno vivendo attualmente gli U$A.
    Penso che il prox. 8 Novembre si concluderà solo il primo round, chiunque sia il/la presidente.

    • Con questa integrazione siamo di fronte ad una situazione complessiva dell’aviazione USA tutt’altro che in grado di fronteggiare quella russa.
      E allora cosa possono sperare di ottenere alzando la tensione? Sempre più convinto che oltre il bluff c’è un grande rischio di escalation nucleare.
      .
      Sulle elezioni USA ci sarebbe davvero da parlare, ma potremmo farlo anche alla riapertura.

    • Tutti pensano che, per fronteggiare in guerra un nemico, occorra avere armi piu’ evolute tecnologicamente delle sue…
      No, occorrono armi PIU’ EFFICACI contro le sue.
      Un caccia F35, ammesso che sia stato sviluppato per bene e completamente, ha senso se il nemico usa armi SIMILI alle tue.

      • D’accordo, infatti sembra che l’F35 sia stato costruito più per sviluppare modelli di guerra contro un nemico immaginario che per scopi reali, suppongo per gli enormi investimenti richiesti e i guadagni conseguenti.
        Se un F16 lo batte nel dogfight, a che serve?
        Se dovesse scontrarsi con dei veccgi MiG 29 le prenderebbe di santa ragione, figuriamoci con i Sukhoi attuali.

  8. Considerando la situazione, quella economica, possiamo certamente dire che il sistema attuale corrisponde in termini culinari ad un sufflè, poca sostanza e molta aria; se si apre il forno il sufflè si siede (notoriamente un disastro) se lo si lascia nel forno per tenerlo gonfio, il sufflè si brucia.
    Cìe poco da dire, comunque vada il sistema non tiene più e gli americani lo sanno, stanno fallendo praticamente in tutto, compresa la tecnologia bellica pur rimanendo ancora la potenza principale, ma sanno che questa situazione può essere risolta esclusivamente se possono liberamente drenare risorse dal resto del mondo, quindi tutto il mondo deve essere loro sottomesso.
    Purtroppo il loro declino può accelerare in qualsiasi momento e può anche risolversi in un crack improvviso, anche questo loro lo sanno; sia la probabile ascesa della bamca per gli investimenti dei BRICS, sia gli spettacolari progressi nel campo degli armamenti della Russia (ma anche Cina e India non scherzano, e sono maledettamente tanti), sia la disaffezione all’American dream di tanti occidentali e anche qui, per adesso si tratta ancora di un gocciolamento ma sempre più consistente e potremmo assistere ad una piena improvvisa da un momento all’altro, pongono un problema di urgenza, in pratica, aspettando, la situazione potrebbe precipitare e gli Stati Uniti potrebbero perdere quel discutibile primato che hanno in economia, in potenza militare e in dominio culturale e quindi essere impediti a rimediare e destinati alla marginalizzazione.
    Ergo, bisogna fare in fretta, la finestra si sta chiudendo e bisogna agire manu militari fin che esiste, anche solo in teoria, una superiorità e quindi una possibilità di vincere.
    Il rischio della guerra combattuta militarmente è grandissimo perchè loro si sentono spinti verso un angolo e la loro reazione può essere improvvisa, tutto lo fa pensare e d’altra parte la cosa è in preparazione da lunga pezza, con il cambiamento della dottrina militare avvenuta anni fa e l’introduzione del principio della guerra preventiva.

    Si potrà obbiettare che non ci saranno vincitori e che sarà una strage, ma l’obiezione non tiente e si basa su un assunto errato e cioè che a quel famoso 1% di super ricchi super potenti interessi qualcosa del 99% di scarafaggi che siamo noi.
    Loro avranno certo sviluppato modelli e preso le loro precauzioni, con rifugi adatti in luoghi opportuni e credono davvero di poter sopravvivere, d’altra parte possiamo constatare tutti i giorni che non brillano in intelligenza, che dovrebbe essere la capacità di capire la realtà e agire in conseguenza, e non riuscendo a capire la realtà, hanno creato un mondo parallelo, virtuale e psichedelico, ipersessuato e spietato, tutte cose che capiscono e possono maneggiare.
    Fra le altre cose una guerra risolverebbe anche il famoso problema della sovrapopolazione realizzando finalmente quel mondo perfetto privo di tanti inutili e dannosi scarafaggi, sempre noi, che osano persino accampare diritti e criticare loro che notoriamente sono eletti.
    L’ottimismo certo non è una posizione ragionevole per noi, a meno che non sia un ottimismo indotto da una visione trascendente.

    Sulle catacombe, al netto della possibilità di guerra che chiude il discorso e ci spedirà tutti direttamente nelle tombe, sempre che resti qualcuno per seppellirci, credo sarà un processo evolutivo, prima i conventi, poi le catacombe,

    • sia gli spettacolari progressi nel campo degli armamenti della Russia (ma anche Cina e India non sch
      Solo un appunto, non per polemica con Valentino, ma solo per amor di verita’.
      Non facciamoci infinocchiare pero’ anche dalla propaganda degli altri…
      Se sappiamo che gli F35 sono dei “catorci”, non e’ detto che gli armamenti degli altri siano perfette macchine da guerra. Soltanto sul campo si puo’ vedere l’efficacia di un sistema d’arma, e manco questo basta, perche’ occorre la straregia per impiegarla.
      Per esempio le prime V1 erano micidiali, fin quando gli inglesi scoprirono come avvicinacisi con uno Spitfire e con un “colpa d’ala” farli ribaltare e precipitare.
      Nell’INVASIONE (casomai qualcuno se lo scordasse) degli stati arabi contro Israele, sulla carta erano 6 contro 1 le forze in campo, eppure Israele riusci’ a ribaltare le sorti della guerra, e anzi a infitrarsi in territorio nemico per centinaia di Km (attraverso il Sinai).
      Quindi come un M1A1 non ti garantisce la vittoria, cosi’ un caccia cinese o indiano non e’ detto che sia migliore del “catorcio” F35…

      • Con l’occasione ripropongo questa notizia che a mio parere è “enorme” come importanza, sebbene taciuta.
        Un drone, suppongo di tecnologia russa, è riuscito a schivare due Patriot e un missile aria aria.
        http://www.difesaonline.it/mondo-militare/israele-allarme-misterioso-drone-viola-spazio-aereo-lanciati-tre-missili-ma-luav-non
        Questo significa che Israele e la NATO sarebbero del tutto inermi di fronte ad un attacco aereo condotto con le stesse tecnologie.
        E allora con gli F35, anche se funzionassero, non ci fai davvero niente.

        • vorrei precisare che io non sono affato antiamericano e che anzi sono nato e cresciuto nel sogno americano, se pensate che mio papà ha lavorato per anni come medico nella base di Aviano, che suo zio quando è morto ha avuto il picchetto d’onore americano al suo funerale qui in Italia, che ho mezza famiglia negli USA, che negli anni 60 mio padre era l’unico non Americano che aveva il pass per entrare nella base di Dahran, e io sono cresciuto a lrica e country and western, che ho lavorato io stesso nella base di Aviano per quasi 10 anni, che ho moltissimi amici Americani, alcuni che si sono fermati in Italia dopo il servizio, altri ritornati in USA, come potrei essere antiamericano? Quindi non nutro pregiudizi ma permettetemi, visto che li frequento praticamente da quando sono nato che ritengo di aver abbastanza titolo per far loro la tara. Quindi non sono antiamericano come non sono anti russo o anti zulu o anti chichessia ma ritengo che un po’ per ignavia dei cittadini americani ed un po’ per come è stato costruito il loro sistema, si sia permesso ad una banda di delinquenti di impossessarsi del potere in America, tradendo il sogno americano a spese del popolo, ritengo il popolo americano, la gente comune, la prima vittima del sistema, d’altra parte le voci critiche non mancano nemmeno nel loro paese, da Noam Chomsky, a Ron Paul, a Paul Craig Roberts, solo per citarne 3.
          Quindi nessun antiamericanismo di bandiera.

          Per quanto riguarda il problema tecnologico, l’F35, ma anche l’Abrams e l’ultima portaaerei (Ford) non sono il frutto del decadimento tecnologico americano ma il frutto del sistema mafioso per pompare soldi pubblici ad alcuni amici.
          Un po’ come in Italia nei lavori pubblici: si rompe la strada per posare le fognature, si ricopre e riasfalta, quindi si rompe di nuovo il mese successivo per posare l’acquesotto, si riasfalta, poi il mese successivo si torna a rompere per posare le condutture del gas, si asfalta, il mese successivo ancora si rompe per installare i cavi telefonici e si riasfalta, quindi dopo un mese si rompe per posare la fibra, si tampona male e si asfalta, al primo peso eccessivo, magari in concomitanza con una bella pioggia, si aprono voragini, e bisogna riaprire tutto e constatare che si deve ricominciare tutto da zero.
          Il sistema del DOD è questo, e mentre gli azionisti e i manager delle industrie fanno miliardi sottraendoli alle risorse pubbliche, i generali che inventano nemici inesistenti e invasioni mai provate, quando vanno in pensione ricevono inutili ma ben pagatiincarichi di consulenza dalle aziende belliche e passano la vita da un campo di golf all’altro in giro per gli states fingendo di fare lobbying. Io credo anzi so che la tecnologia americana è superiore in molti settori a chiunque altro nel mondo, non è un problema tecnologico ma politico.
          Tanto per dire io ho ancora un amplificatore Scott degli anni 60 e funziona benissimo, una volta gli americani costruivano le cose perchè durassero.
          Guardate i nomi delle aziende che sono fallite negli USA negli ultimi anni, ne troverete una che sorprende: Caterpiller, un nome una garanzia. In Arabia c’erano scavatori di ogni marca, da Poclain, a FIAT, da Kamatsu a John Deer, ma tutti si riducevano a delle sbuffanti carrette in pochi mesi a causa della polvere; gli unici che resistevano intatti e funzionali anche anni erano i Caterpiller. Cambiato il sistema economico, il modello di business, questa roba che durava non serviva più e abbiamo assistito al fallimento di tante eccellenze mondiali.
          Posso essere critico verso tutto ciò senza dovermi sorbire l’accusa di anti americanismo? E’ certo che anche la Russia fa la sua bella propaganda ma avete mai visto, dal veo intendo, cosa sa fare un SU-27 e ancor più un SU-35? Io si, e all’esibizione del SU-27 ho assistito assieme ad un pilota di F-16 (mica di uno stork) che è rimasto basito.
          Sicuramente c’è propaganda ma mi sembra che proprio sul campo la Russia stia dimostrando un’autorevolezza sia tecnologica che organizzativa impressionante.
          I loro bombardamenti chirurgici sono assai più chirurgici di quelli USA (ma io ritengo che questo sia dovuto principalmente al fatto che gli USA combattono i civili a causa della loro dottrina militare); il lanci di missili da crociera dal Caspio su obbiettivi siriani hanno dimostrato efficacia e precisione impressionante; i lanci di missili da crociera dalle navi americane all’inizio del conflitto (prima dell’intervento ufficiale russo) sono stati rintuzzati facendo cadere i missili in mare e costringendo gli USA a ripararsi dietro an una improbabile esercitazione; il caso dell’incrociatore Donald Cook nel Mar Nero, e da ultimo il drone sulle alture del Golan.
          Mi sembra ce ne sia abbastanza per ritenere che il divario tecnologico con gli USA si sia ridotto di molto e probabilmente sia stato anche annullato in alcuni settori. Ripeto, non è una questione di capacità o meno, ma di sistema.
          Non parliamo poi del morale delle truppe ma anche della moralità delle stesse e cioè dei valori per cui combattono, c’è un abisso, e qui la Russia è superiore 100:1 senza alcun dubbio.
          Non è che io sia felice di ciò, ma ritengo che in questo mondaccio l’unica cosa che possa evitare una guerra sia la certezza per tutte le parti dei non poterla vincere, per cui, se pur io mi ritenga un pacifico (non un pacifista) mi attengo all’antica saggezza del “si vis pacem para bellum”, non sarà il massimo ma è quanto di meglio abbiamo ed in questo momento solo la Russia è in grado di creare la condizione dell’impossibilità di vittoria, per cui non posso che ringraziare il cielo per aver dato alla Russia un uomo come Putin, che di certo non è un santo ma solo l’uomo che ci vuole, l’unico che è in grado di fermare una guerra mondiale.
          Ci riuscirà? Non lo so ma lo spero.

          • @Valentino
            non ti ho accusato di nulla, figurati, stigmatizzavo solamente una certa presa di posizione “anti-americana” a prescindere direbbe Toto’, qui su CS, alla maniera di Fini (Massimo, che quell’altro se li e’ girati tutti)…

            Un po’ come in Italia nei lavori pubblici: si rompe la strada per posare le fognature, si ricopre e riasfalta, quindi si rompe di nuovo il mese successivo per posare l’acquesotto, si riasfalta, poi il mese successivo si torna a rompere per posare le condutture del gas, si asfalta, il mese successivo ancora si rompe per installare i cavi telefonici e si riasfalta, quindi dopo un mese si rompe per posare la fibra, si tampona male e si asfalta, al primo peso eccessivo, magari in concomitanza con una bella pioggia, si aprono voragini, e bisogna riaprire tutto e constatare che si deve ricominciare tutto da zero.

            Esatto, perfettamente d’accordo.
            Se metti poi che il Disastro del Challenger nel 1986 e’ stato causato in pratica dal fatto che lo Shuttle DOVEVA partire per forza perche’ davanti alle telecamere c’era la trovata di marketing che avrebbe dovuto aumentare il budget…

            Tanto per dire io ho ancora un amplificatore Scott degli anni 60 e funziona benissimo, una volta gli americani costruivano le cose perchè durassero.
            Non sai che piacere si prova (o meglio, lo saprai sicuramente) nel riaggiustare una cosa… certe volte basta una guarnizione da 1 centesimo o un po’ d’alcool… Recentemente ho restaturato un vecchio videogioco che mi regalo’ mio padre… Un capolavoro, sembra uscito adesso dalla fabbrica… Se vuoi ti mando le foto… 😉
            Ma che ne sanno i “millennials”…

  9. Anche il mio Scott ha subito negli anni diversi interventi ma è facile, sono oggetti semplici e robusti e il risultato è certo.
    negli anni ho cambiato: i condensatori ellettrolitici, tutti i semiconduttori, i potenziometri a carbone sostituendoli con quelli a filo, e ho ripassato più volte le saldature. Sì è un vero piacere dedicarsi a queste cose.
    Lo so che non mi hai accusato ma volevo precisare il mio punto tanto per evitare fraintendimenti e poi, sto inscatolando la roba per un trasloco verso l’ignoto (devo andarmene ma non ho ancora trovato una collocazione adatta alle mie più che misere finanze), intanto mi preparo, e passare un po’ di tempo a polemizzare distende i nervi 🙂

  10. con me se vuoi, almeno fino a che non finisco sotto un ponte, lì difficilmente avrò una connessione internet 🙂

    • stò cò frati e zappo l'orto on

      Mi riferisco a quest’aria di pace che regna all’interno del blog,almeno nei rapporti epistolari tra me e gli altri frequentatori.
      Per la connessione spero che tu stia scherzando!!!
      Come si fa a vivere senza internet(un mese si ma non oltre) !!!!
      Quando vado a rincalzare le coperte sulle panchine delle stazioni di Firenze(anche se rispetto agli anni passati la sensibilità per i barboni si è trasformata e forse è aumentata,anche perchè adesso porta voti) mi ricorderò di quello che hai scritto e ti riterrò arruolato(moralmente e senza impegni)nella Ronda della Carità(ed altre associazioni che non voglio citare).Comunque per me è un Grande Honore conversare con te!

  11. valentino Zoldan on

    Stò, purtroppo non scherzo, ma credo che internet sarà l’ultima delle cose che mi mancherà :-).
    Mi mancheranno molto di più alcune persone che frequento solo tramite internet.
    Grazie per l’arruolamento!
    In quanto al livello di buonismo o di litigiosità, dipende solo dall’argomento non trovi? Questo è un argomento verso il quale la sensibilità è abbastanza allineata per tutti quanti, ma appena appena si toccano argomenti di altro tipo, quali quelli morali che coinvolgono direttamente la persona, quelli sulla visione che si ha dell’uomo e della società, quelli sulls narrazione scientifica piegata al potrere contrapposta alla scienza vera, vedai che motivi di litigio non ti mancheranno di certo!

  12. stò cò frati e zappo l'orto on

    Sicuro quello che scrivi nelle ultime righe!
    Comunque sono(ospite)in questo blog anche per incontrare persone come te,da cui ho tutto da imparare.
    Felice inoltre che tu accetti l’arruolamento! Allora diciamo che coloro che hanno veramente bisogno non sono tutti i giorni in televisione e nei giornali del potere e della corruzione.Soffrono in silenzio con i propi difetti e con i propi errori….ed è veramente difficile poterli aiutare….anche perchè non portano voti ai partiti mafiosi!!!