Vaccini Covid: errori di progettazione

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Errori di base nella progettazione e somministrazione dei vaccini ne imporrebbero l’immediata sospensione e ritiro dal mercato.

Quelli contro il Covid sono vaccini di nuova concezione, tanto che qualcuno mette in dubbio il fatto stesso che tali si possano definire, di sicuro ci si trova davanti a qualcosa di nuovo su cui un giudizio definitivo si potrà dare solo nel tempo.
Ma c’è qualcosa che già da oggi è possibile dire sulla progettazione dei vaccini stessi per quanto riguarda la scelta dell’antigene e la tempistica di somministrazione, fasi in cui sono stati commessi gravi errori che è già possibile individuare lasciando da stabilire solamente quale sarà infine l’entità effettiva delle conseguenze.
Vediamo qui di seguito quali sono gli errori commessi.

1-Errore nella scelta dell’antigene

Quando si è trattato di individuare la parte del virus Sars Cov 2 da far produrre al nostro organismo come antigene per ottenere l’immunizzazione si è scelta la proteina “spike”, quella parte del virus responsabile dell’aggancio dello stesso alle cellule che poi vengono infettate. Nell’operare questa scelta si è partiti dal presupposto che le proteine spike fossero parti del virus prive attività patogena, un assunto non supportato dalle necessarie ricerche che lo confermassero.

Oggi quelle ricerche sono state fatte ed emerge proprio il fatto che inoculando l’mRNA per sintetizzare le proteine spike si induce l’organismo a produrre una sostanza fortemente patogena, cioè per proteggere dal potenziale contagio e relativa patologia Covid-19 si fa produrre alla persona una proteina tossica che è proprio il problema che si vorrebbe evitare, i vaccini contro il Covid sono letteralmente dei “pharmakon”, termine che non a caso indica sia una medicina che un veleno, una delle conseguenze dell’azione patogena delle proteine spike è la trombocitopenia, cioè una carenza di piastrine nel sangue che può causare emorragie.

In studi peer review sono stati accertati casi di trombocitopenia riconducibili alla somministrazione dei vaccini a vettore virale di Astra Zeneca (Nature Medicine) e in altri studi si evidenziano le stesse conseguenze con vaccini ad RNA come Pfizer e Moderna (AJH – American Journal of Hematology), sollevando la questione che non si tratti della specifica tecnologia a vettore virale a produrre tali conseguenze ma che sia proprio la scelta di iniettare l’mRNA per la proteina spike e farla produrre ai soggetti interessati la causa della trombocitopenia, si tratta della reazione avversa che ha causato l’emorragia al seno cavernoso e la conseguente morte della diciottenne Camilla Canepa.

Che la proteina spike sia patogena emerge anche da studi che ne riferiscono la capacità di danneggiare l’epitelio dei vasi sanguigni (AHA -American Heart Association), ma oltre ai danni immediati anche altri aspetti della proteina devono essere ancora approfonditi, tra questi particolarmente preoccupante è la scoperta di un tratto dalle caratteristiche prioniche che emergeva da uno studio preprint già nel 2020, i prioni sono delle proteine in grado di destabilizzare altre proteine, al di fuori degli specialisti abbiamo imparato a conoscerli con l’encefalopatia spongiforme, la malattia meglio conosciuta come “sindrome della mucca pazza” ma i prioni sono anche implicati in patologie quali l’Alzheimer e il Parkinson.
Il sito prionico nella regione S1, quella della proteina spike, tra l’altro risulta essere unico tra i coronavirus e questa unicità oltre a sollevare domande sull’origine evidentemente rende necessari studi specifici rispetto a quelli già disponibili su altri coronavirus.
La presenza del sito prionico pone interrogativi di estrema gravità su possibili conseguenze a lungo termine della somministrazione di proteine spike nei vaccini anti Covid, timori manifestati espressamente da Luc Montagnier:


 “..ci saranno effetti forse anche su più generazioni, ma avrà effetti sulle generazioni attuali nel giro di cinque anni, dieci anni. È estremamente possibile. Sono quelle che si chiamano “malattie neurodegenerative”. Ci sono sequenze che sembrano delle sequenze di prioni nell’RNA del coronavirus e questi prioni possono mettere in disordine le proteine ​​naturali nel cervello per modificarle e farne dei prioni. Su questo tema sono stato anche molto coinvolto perché l’Institut Pasteur ha usato in un certo momento degli estratti di cervello di persone morte non a causa di prioni ma di Alzheimer o di Parkinson, per ottenere l’ormone della crescita e iniettare questo ormone, di origine umana, a dei bambini al fine di incrementarne la crescita. Questa è stata l’occasione di uno scandalo perché centoventi bambini sono morti della malattia di Creutzfeld Jakob dopo essere stati trattati con questo prodotto. E’ stato conseguentemente un caso finito in tribunale. I colpevoli sono morti e tutto è andato a spegnersi ma io lo tengo bene a mente: centoventi bambini ai quali era stato iniettato un ormone della crescita di origine naturale perché dei prioni si sono formati non solo per il morbo di Creutzfeld Jakob ma anche per malattie più diffuse come la malattia di Alzheimer o di Parkinson.

Gli effetti patogeni accertati e quelli sospetti della proteina spike del Sars Cov 2 risultano particolarmente gravi e quindi tali da sconsigliare di immetterla in circolazione nel corpo umano, questo dovrebbe essere sufficiente a motivare una sospensione immediata della somministrazione dei vaccini Covid di ogni tipo, a prescindere dalla differente produzione, formulazione e veicolazione.

2- Errore nella scelta dei tempi di somministrazione

Anche la somministrazione del vaccino effettuata ad epidemia in corso è una novità, l’AIFA ad esempio raccomanda la vaccinazione antinfluenzale dal mese di ottobre a quello di dicembre, prima che si manifestino i primi casi di influenza, poi ad epidemia iniziata resta solo la cura sintomatica.
Nel caso del Sars Cov 2, che è un virus molto mutante come evidenziava il prof. Joseph Tritto già nell’estate2020, è stata invece scelta la vaccinazione ad epidemia in corso, cosa che non può che avere come conseguenza la produzione di varianti, si tratta di un caso pratico di selezione darwiniana. Il vaccino abbatte la presenza del ceppo di virus per il quale è stato prodotto mentre è meno efficace nel colpire le varianti che, da minoritarie che erano, dopo l’eliminazione del ceppo principale eliminato dal vaccino, diverranno quelle più rappresentate nella popolazione virale, qualsiasi evoluzionista può confermare questo meccanismo (ma anche qualsiasi allevatore di bestiame…).

La selezione di varianti oltre a generare potenzialmente nuove e forse interminabili ondate epidemiche, porta a sua volta ad un problema molto rilevante, quello che va sotto il nome di ADE (Antibodies Dependent Enhancement), la presenza di anticorpi non neutralizzanti può infatti innescare meccanismi che conducono all’incremento della replicazione virale o ad un processo infiammatorio acuto secondo lo schema qui riportato (Nature Microbiology):


Lo stesso articolo di Nature esclude che col Sars Cov 2 possa verificarsi il fenomeno dell’ADE ma la motivazione addotta è che il vaccino viene considerato un produttore di anticorpi fortemente neutralizzanti:

Ma poiché sappiamo che il virus Sars Cov 2 è molto mutante e che la somministrazione di vaccini nel corso dell’epidemia ha avuto come effetto proprio quello di selezionare ceppi mutanti, per i futuri contagiati non sarà possibile parlare di anticorpi altamente neutralizzanti a meno che non si vari continuamente la composizione dell’RNA del vaccino per adattarlo alle varianti.
Gli anticorpi indotti dal vaccino possono quindi risultare non altamente neutralizzanti nel caso delle varianti (prodotte dalla campagna di vaccinazione ad epidemia in corso) e quindi in futuro saremmo proprio nella situazione che può portare all’insorgere di casi di ADE tra i vaccinati che anziché essere protetti si troverebbero paradossalmente nella condizione di essere particolarmente vulnerabili verso le varianti stesse.
La produzione di varianti insieme al verificarsi di casi di ADE non riconosciuti porterebbe ad un perpetuarsi dell’epidemia e ad una possibile errata attribuzione di responsabilità a chi non è vaccinato.

Dagli studi oggi disponibili e per i motivi fin qui esposti, si renderebbe quindi urgente la sospensione della campagna di vaccinazione di massa attualmente in corso e la messa al bando dei vaccini per il Sars Cov 2 a base di proteine spike per focalizzare gli sforzi sulle cure precoci che hanno dimostrato un’efficacia del 90% nel ridurre i giorni di ospedalizzazione.

Video su Rumble:

https://rumble.com/vii9f5-vaccini-covid-errori-di-progettazione.html


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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

36 commenti

  1. Il coviddaro ha portato alla raffinazione finale lo spirito del fariseo senza tempo. Dopo aver letto l’articolo di Enzo, mi sono messo a cercare la fonte (Montagnier) in rete; insomma, fatto sta che mi sono imbattuto in un pezzo del solito “Open” di Mentana e Puente (ma, davvero, chi cassio è costui???). lo allego senza commenti, tranne uno di carattere generale. Il tipo di persona che irresistibilmente approda a contenitori e strutture come “Open” testimonia della realtà di ciò che si chiama “archetipo”. Costoro io li ho incontrati già in giovanissima età; li chiamavamo “infami”, si assomigliano tutti, e hanno sempre sacrificato all’altare del dio Potere.
    A scuola non facevano copiare, e anzi peggio. Succedeva che se magari ti passavano un pezzo di versione, era artatamente diverso dal loro, e pieno di errori. Senza mai renderlo palese, stavano sempre dalla parte dei professori, e, se c’era da guadagnare, facevano con esultanza la spia. (Ricordo la perquisizione della Polizia, nel corso di una gita di Liceo).
    Di quelli che ricordo del mio percorso scolastico e universitario, hanno fatto tutti carriera agli alti, e, in un caso, altissimo livello della pubblica Amministrazione.
    Questo mondo sembra essere fatto per tanti piccoli Hanna e Caifa. Leggete cosa scrivono, gli infami.
    https://www.open.online/2021/05/27/covid-19-disinformazione-nobel-luc-montagnier-vaccini-varianti/
    Se qualcuno vuole commentare… io mi sto pericolosamente avvicinando al punto in cui il vaffa parte da solo. Al momento, meglio mi fermi qui.

    • Rag. Giovanni Diabolik on

      Invece di regalare click immeritati a quei c@@@@@@@@ di Open, non sarebbe stato meglio salvare la pagina e mettere a disposizione il link alla pagina salvata ?

      • Ha ragione, deve avere pazienza, internettianamente sono un primitivo.
        Comunque, si fidi, sono i farisei di sempre. Adesso l’ordine è di demolire Montegnier, e loro eseguono, accesi di esacrando zelo.

  2. P.s.
    per “fonte” mi esclusivamente riferivo al trafiletto di Montagnier.

  3. Rita Gonella on

    ACCANIMENTO TERAPEUTICO, IMPOSIZIONE DEI VACCINI SPERIMENTALI COVID19.
    SCARICATE ANCHE VOI I DOCUMENTI E FATE I VOSTRI CONFRONTI CON LA REALTà CHE CI TROVIAMO DI FRONTE
    Dalla Gazzetta Ufficiale Unione Europea.
    Regolamento relativo all’autorizzazione all’immissione in commercio CONDIZIONATA dei medicinali per uso umano
    che rientrano nel campo d’applicazione del regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio.
    Articolo 4 – Condizioni
    1. Un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata può essere rilasciata quando il comitato ritiene che, malgrado non siano stati forniti dati clinici completi in merito alla
    sicurezza e all’efficacia del medicinale, siano rispettate tutte le
    seguenti condizioni:
    a) il rapporto rischio/beneficio del medicinale, quale definito
    all’articolo 1, paragrafo 28 bis, della direttiva 2001/83/CE,
    risulta positivo;
    b) è probabile che il richiedente possa in seguito fornire dati
    clinici completi;
    c) il medicinale risponde ad esigenze mediche insoddisfatte;
    d) i benefici per la salute pubblica derivanti dalla disponibilità
    immediata sul mercato del medicinale in questione superano
    il rischio inerente al fatto che occorrano ancora dati supplementari.
    Nelle situazioni di emergenza di cui all’articolo 2, paragrafo 2,
    può essere rilasciata un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata anche in assenza di dati farmaceutici o preclinici completi purché siano rispettate le condizioni di cui
    alle lettere da a) a d) del presente paragrafo.
    2. Ai fini del paragrafo 1, lettera c), per esigenze mediche
    insoddisfatte si intende una patologia per la quale non esiste un metodo soddisfacente di diagnosi, prevenzione o trattamento autorizzato nella Comunità o, anche qualora tale metodo esista, in relazione alla quale il medicinale in questione apporterà un sostanziale vantaggio terapeutico a quanti ne sono affetti.
    IL PUNTO 2 è SOSTANZIALMENTE INCOMPATIBILE CON IL PUNTO 1 DELL’ART. 4.
    IL PUNTO 1 c) COME CONDIZIONALITà NON è STATO RISPETTATO, E SI POTREBBE DIMOSTRARE IN QUALUNQUE TRIBUNALE, ESISTONO NUMEROSI FARMACI CHE CURANO IL COVID19 SE USATI TEMPESTIVAMENTE COME L’IDROSSICLOROCHINA (PLAQUENIL).
    VEDI SEDUTA 312 DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA DEL 7 APRILE 2021 CON MOZIONI SUL POTENZIAMENTO DELLE CURE DOMICILIARI PER I PAZIENTI AFFETTI DA COVID19.

    ma non finisce qua…

    L’ immissione condizionata in commercio dei vaccini dovrebbe essere sottoposta ad un vaglio successivo a seguito della raccolta di dati sugli effetti ed efficacia.

    La segnalazione dovrebbe essere pertanto obbligatoria basandosi su questa condizionalità contrattuale.

    Il rinnovo delle concessioni (di un anno) ai farmaci vaccini deve essere fatto con un anticipo di sei mesi rispetto alla scadenza dell’anno.

    Ma viene rispettata qualche norma per caso??

    https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/
    https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/1210570.pdf

  4. Buon pomeriggio.
    Non prendendo le parti di nessuno, vorrei solo domandare, a vostro giudizio, chi fa davvero disinformazione ?
    Secondo il mio personale punto di vista, coloro i quali, dopo aver contraddetto il soggetto che ha esposto la propria opinione supportato o meno da dati scientifici, indipendentemente dall’autorevolezza che lo contraddistingue per i meriti ad egli attribuiti, non si sono assunti la responsabilità di quanto asserito in contrapposizione con il soggetto bersaglio delle loro attenzioni, data la categorica smentita che solo i fatti in via consuntiva hanno successivamente confermato.
    In materia di fatti, purtroppo, leggendo l’articolo e riportando esattamente quanto asserito dal prof. Montagnier, <>
    capite bene che in mancanza di ripercussioni legali su quanto è stato detto, poi smentito ed infine confermato dai fatti riguardo al soggetto contestato ed ai suoi detrattori, non se ne caverà mai un ragno dal buco.
    Se davvero il vaccino produrrà gli effetti nefasti asseriti dal prof. Montagnier, la somministrazione forzata del vaccino quale unica soluzione alla pandemia in corso, dovrà considerarsi come reato volto a minare la salute del soggetto ricevente che ha contratto differente patologia successivamente alla somministrazione del vaccino.
    Inutile puntualizzare che “a conti fatti” le evidenze medico-scientifiche dovranno essere corroborate da prove attribuibili univocamente al vaccino stesso, soprattutto da un panorama normativo che configuri come reato il decorso clinico dei soggetti in esame, magari con l’aggravante della premeditazione attribuibile agli sponsorizzatori della campagna vaccinale in corso.
    A voi sembra che i legislatori attuali (indipendentemente dalle correnti politiche che da qui a cinque/dieci anni si sussegueranno) prendano in considerazione i così detti “effetti collaterali a lungo termine” ?
    Ringrazio il prof. Pennetta per gli articoli ed i video reperibili presso il suo sito, così come tutti i partecipanti alle discussioni che possono scaturire dagli argomenti trattati con approccio critico e trasparenza intellettuale.

  5. La somma tra le menti più eccelse del mondo scientifico e i finanziamenti per la ricerca nell’ordine di miliardi di dollari producono “errori” di questo tipo?
    Capisco il politicamente corretto e la necessità di una “autocensura” per non essere bollati come “terrapiattisti”, complottisti, ignoranti ecc.” ma veramente non posso accettare che una cosa del genere venga definita “errore” .
    Quindi tutte , o quasi, le aziende farmaceutiche che hanno studiato e messo a punto un “vaccino per sars cov 2” avrebbero commesso lo stesso errore?

  6. Paolo da Genova on

    L’articolo mi ha fatto deprimere, ma non tanto per me, che pure ho ricevuto le due dosi, bensì per mia moglie, che proprio oggi ha ricevuto la seconda dose. Che la vaccinazione di massa non fosse una soluzione definitiva già lo immaginavo, per semplice buon senso, ma che già si profilino problemi a lunga scadenza francamente no.

  7. Oggi ho parlato apertamente col mio medico di base di covid e vaccinazione. Mi ha detto papale papale che sostenere che il vaccino selezioni mutazioni è di una banalità mostruosa. Un virus muta in continuazione indipendentemente dal vaccino e se proprio vogliamo dirla tutta che vi siano meno ceppi in giro a causa del vaccino è un vantaggio. E poi, ha concluso, parliamo di un falso problema: come qualcuno dicesse che è meglio non usare antibiotici per evitare che arrivino i batteri resistenti: si devono usare quando serve e cercare nuovi antibiotici efficaci. Così per il vaccino in questione, se occorre si modifica per colpire il virus modificato…

    • Paolo da Genova on

      Il suo medico ha la memoria corta, perché fino a Dicembre scorso la narrazione per il popolo era che il virus era sempre lo stesso, di mutazioni si è cominciato a parlare con la variante inglese, poco dopo che era cominciata la campagna vaccinale in Inghilterra. Poi il virus mutava anche prima, senza dubbio, ma anzitutto la narrazione era diversa e in secondo luogo non c’era la selezione determinata dai vaccini. Dico questo senza alcuna polemica, solo per far notare una volta di più come la narrazione sia cambiata nel tempo, quindi di come prevedibilmente cambierà ancora, probabilmente già dal prossimo autunno.

  8. consideriamo la variabile tempo, signor Giuseppe. Risponda così al suo medico! Queste varianti sembrano proliferare assai rapidamente (e i ceppi resistenti sarebbero, sì limitati, ma anche più dannosi), tanto rapidamente che un raffronto con altre condizioni e situazioni appare sì, davvero banale e riduttivo. La risposta insomma sta già nel suo quesito visto che risulta che la stessa OMS abbia già posto a suo tempo il problema degli antibiotici con identica valenza. E’ stato infatti diffuso l’allarme, contrariamente a quanto si è fatto per il fenomeno covid, con conseguente invito ufficiale a ridurre l’uso indiscriminato della cura. Ma, attenzione, dato il chiaro solco interpretativo seguito in questo blog, proverò a formulare un dubbio controcorrente, non tanto per suscitare reazioni emotive, quanto per invitare alla riflessione rispetto a dati che, forse superficialmente, continuano a minare il mio senso scettico (peraltro ben solido ). Per amore di ragionamento, vorrei allora suggerire una meditazione ulteriore sul dato dei morti (decisamente inconsueto rispetto al passato e rispetto all’età o alle condizioni di salute – non necessariamente precaria – dei numerosi deceduti) del personale medico e paramedico. Come cifra mediatica, al tempo, questo dato ha contribuito a minare fortemente le sacche di residuo scetticismo popolare. Ben diverso, a mio avviso, andrebbe considerato ( o ri-considerato) il sistema di manipolazione informatica e tutto il criterio con cui si determinavano i numeri del contagio (e la conseguente delimitazione colorata dei territori a ‘rischio’). Difatti, da un pdv statistico, la modalità di rilevazione dei contagi/tamponi con quell’indice assai significativo, seguiva una procedura alquanto singolare , e del tutto estranea alle procedure statisticamente collaudate fino al covid e poi abbandonate (perché?): in pratica il monitoraggio sul territorio avrebbe dovuto seguire una delimitazione di campi (età, professione, etc) e di territorio standard, e non mirata di volta in volta sugli epicentri dei focolai in atto. Un’indagine statistica, infatti non può essere condotta arbitrariamente. ma dovrebbe seguire uno schema preciso (ad esempio se si vuol conoscere attraverso campionatura, la percentuale di una determinata patologia endemica, così come di un gusto televisivo, non potendo agire monitorando la totalità della popolazione) . Una perplessità per parte dunque, ma terrei in questa sede a limitare l’analisi sulla questione del personale medico e paramedico deceduto. stop e grazie

    La questione del Midazolam invece la trovo molto interessante specie in rapporto al controllo dell’informazione.

  9. In questo sito (subito appresso) si trovano quasi sempre articoli e punti di vista degni di interesse, qui sotto ne propongo uno, a cui allego una specie di quiz. Secondo chi avrà la curiosità di leggere l’articolo, che rapporto c’è tra il vayrus, l’IA (che sappiamo con l’intelligenza c’entra ben poco), e il capitalismo terminale?
    https://www.nogeoingegneria.com/uncategorized/brad-smith-presidente-microsoft-il-1984-di-orwell-sara-la-realta-nel-2024/

    A Fabio PB vorrei chiedere lumi sulla “questione” Midazolam, di cui ignoro tutto.

  10. La cosa curiosa è che da alcuni giorni mi spariscono dei post. Per carità, non penso ad alcun complotto; e tuttavia mi piacerebbe capire perchè accade. Magari chi in queste cose è meno primitivo di me, potrebbe avere un’idea.

    “…La questione del Midazolam invece la trovo molto interessante specie in rapporto al controllo dell’informazione…”

    Gentile Fabio, potrebbe approfondire, non ho idea di che parla. Grazie.

    • La ringrazio, Sig. Fabio. Ho letto l’articolo di cui al suo link, con una interruzione. Nausea! Mi sta occorrendo sempre più spesso, come se mi stessi avvicinando alla saturazione. E allo stesso tempo, credo di cominciare ad avere la risposta ad una domanda che mi faccio da quando è cominciato questo (letterale) pandemonio. Credo di capire, adesso, da dove e come nasce il rifiuto di vedere l’evidente da parte del coviddaro. Si tratta di quel processo psico patologico definito “denegazione”. In presenza di un orrore o di un trauma che supera la capacità di essere elaborato da una data mente, quella mente rielabora in negativo l’evidente, così da non spappolarsi.
      Ecco, ciò che si legge in questo articolo (il cui contenuto appare come minimo verosimile) dà la nausea. E’ la medesima nausea che si prova alla sola presenza di qualcosa di tossico. Lo dico chiaramente, tanto si è capito che ne sono persuaso (e francamente me ne infischio se qualcuno ci riderà sopra): per quanto mi concerne, la causa prima dell’Operazione Covid è diabolica. E tutto ciò che è diabolico è intrinsecamente nauseante.
      Ebbene, una volta finito di leggere, mi sono chiesto se vale la pena seguitare a star dietro all’Operazione. Il punto è questo: se si ha almeno una pallida idea di ciò che veramente è questa Operazione (l’articolista di Dayliexpose parla de “il più grande crimine contro l’umanità di sempre”), non credo si possano sopportare a lungo gli effluvi di questa fogna.
      Chissà se saranno mai resi noti i dettagli di questo piano criminale, se mai sapremo come si articola la catena di comando che l’ha resa possibile. Non lo so.

  11. paolo magris on

    Prof. Pennetta, una delle cose che mi ha lasciato più stupefatto in questa vicenda Covid, è che la nomenklatura vaccinista, con curioso voltafaccia, ha cancellato di colpo l’unico elemento del darwinismo che nessuno, nemmeno i creazionisti americani, mette in dubbio: ossia la selezione che provoca la microevoluzione. Molti scienziati, come Geert Vanden Bossche, ritengono che la pressione selettiva dovuta ai vaccini, in piena pandemia, porterà all’emergere inevitabile di varianti vaccino-resistenti.
    Ma ecco che arriva dai Burioni di turno il “Contrordine compagni”: i vaccini non favoriranno nessuna evoluzione del virus, che rimarrà sempre controllato dagli attuali vaccini! in nessun modo la campagna vaccinale potrà far evolvere il virus….chi dice il contrario è….un complottista….darwinista….!!!!! Che ne pensa lei di questa contraddizione?

  12. Inserisco questo link di “Luogocomune” per il video che contiene una serie di interventi pubblici dei portavoce del potere che ammettono platealmente la maggior parte delle cose più gravi che sono state sostenute su questo blog; attenzione soprattutto all’intervento di Floris è mostruosamente chiaro, a parte la finalità ultima, tecnicamente “satanica” di tutto questo, credo che non sia necessario aggiungere null’altro…

    https://www.luogocomune.net/35-commenti-liberi/5798-commenti-liberi-19-giu-2021

  13. Al t. 6,45, Fauci fa questa dichiarazione:
    “… Non si va in New Jersey o in Virginia, per studiare l’interfaccia tra pipistrelli e umani, che potrebbe scatenare un’epidemia, quindi, vai a farlo in Cina…

    Tralascio due cose, entrambe di gravità senza pari:

    1°, Fauci contraddice platealmente se stesso. In tutte le dichiarazioni di questo ultimo anno e mezzo, ha affermato l’esatto contrario.
    2°, nel merito, sono ammissioni agghiaccianti. In altri tempi, le piazze dimezzo mondo si sarebbero riempite, e Fauci avrebbe in brevissimo tempo fatto la fine del topo. Oggi, le coscienze degli ex umani sono talmente anestetizzate, che non si muove foglia.

    E dunque, la genesi e la finalità dell’Operazione Covid hanno ormai evidenza abbagliante; ma allora, come può essere che almeno l’85% della popolazione non se ne avvede? Non prova questo che la cosiddetta “democrazia” è la più subdola forma di controllo sociale mai concepito?

    • Credo che sia proprio così: nata come reazione alla prepotenza dei sovrani che avevano preteso di farsi “assoluti”, svincolandosi da qualsiasi potere spirituale superiore ed iniziando subito a manipolare le masse (uno dei primi grandi manipolatori, vero inventore della informazione di regime, delle manifestazioni di piazza pilotate, dei processi guidati dietro le quinte, dei sevizi segreti, e delle “rivoluzioni colorate”, è Filippo IV di Francia), i poteri attualmente dominanti stanno riuscendo gradualmente a trasformarla in maniera scientifica in quello che è già in molti luoghi della terra e rischia di divenire ovunque il più oppressivo Impero del Male. Si tratta di qualcosa di ampiamente studiato, progettato e … pubblicato, perché chi lo ha fatto sapeva già che nessuno avrebbe reagito: basta leggere The crisis of democracy di Samuel Huntington, Michel Crozier e Jogi Watanuki che hanno studiato la strategia rispettivamente per le Americhe, per l’area europea e per quella asiatica, per conto della Commissione Trilaterale. Ne esiste anche una traduzione italiana, edita dalla Franco Angeli, con prefazione di Giovanni Agnelli ed Imtoduzione di Zbigniev Brzezinski, il grande ideatore dell’utilizzo controllato del fondamentalismo islamico da parte dei servizi segreti americani.

  14. Oltre a Fauci, mi ha molto impressionato quanto detto da Floris, senza che la cosa abbia sollevato un putiferio:

    1) è vero che si stanno sperimentando i vaccini sulla popolazione;
    2) è vero che molte persone innocenti possono morirne;
    3) chi dubita dei vaccini può avere anche le sue buone ragioni;
    4) ma se la gente non accetta comunque di farseli spontaneamente, sarà obbligata con la forza a farlo.

    Dunque, dobbiamo pensare che la vita di giovani che mai avrebbero rischiato niente dalla malattia, ma rischiano dal vaccino, la morte o gravissime invalidità, possa essere sacrificata, in nome di un progetto di vaccinazione di massa che, al massimo (ed è naturalmente tutto da discutere) proteggerebbe solo alcune categorie: dunque, contro quello che dice la Costituzione, il diritto alla salute dell’individuo degrada a mero interesse legittimo, tutelabile soltanto fino a quando non debba essere totalmente sacrificato per il diritto assoluto della collettività a seguire le proprie logiche, giuste o sbagliate che siano.

  15. La mia ultima domanda, sulla democrazia, era puramente retorica.
    Il sempre puntale Anonimo apre una breccia dotta, citando, fra altre cose, il macabro Filippo il Bello, che J. Evola ebbe a definire, con una pennellata, “uno dei personaggi più sinistri della Storia”. Concordo, è così.

    Sono state scritte biblioteche sulle dottrine politiche e sulla loro Storia; in rapporto a questa massa sterminata, i testi dedicati alla natura ultima del Potere (dunque non alle sue indefinite declinazioni, ma alla sua essenza) sono una manciata.
    Quanti sanno cos’è la cratesiologia? Suvvia, pochi! Non è una vergogna, ma quest’ignoranza deve far riflettere, atteso che questa disciplina è senza dubbio la più importante tra tutte quelle che si occupano di determinare prima, e analizzare dopo, la natura delle relazioni umane tutte. La cratesiologia, dal greco Kratèsis, è la disciplina che tratta del nucleo di quel processo elementare e primario che gravita attorno a questa area semantica: dominio-potestà-controllo-imperio; in una parola P.O.T.E.R.E..
    In questo breve intervento, mi limito a porre, in modo davvero super sintetico la questione; cercando di porre in rilievo che ogni riflessione politica nasce zoppa e si sviluppa in modo autoreferenziale, se non introdotta prima da una chiara premessa cratesiologica.
    Qua e là molti autori hanno approcciato la questione, con importanti contributi; penso, a volo d’uccello, a Platone, Seneca, Machiavelli, Shakespeare, Marx, Adler, Foucault. Interessanti alcune loro considerazioni, ma nessuna trattazione specifica, monografica, sistematica.
    Trovo, piuttosto, che coloro che più di tutti si sono avvicinati al nocciolo della questione siano stati taluni pensatori di area anarchica, come Bakunin, Kropotkin, Proudhon, Malatesta. Al netto, ovviamente, dalle derive ideologiche cui l’anarchismo è esposto più di ogni altra prospettiva.
    Non sto sostenendo che costoro abbiano risolto la questione, affatto; ma che la loro analisi del fatto sociale in sé, limitatamente alla pars destruens, ha evidenziato molte contraddizioni oggettive ed insuperabili intrinseche a tutte le Civiltà storiche (trascurate da altri).
    Ma nessuno, per quanto ne so, ha mai compiuto un’indagine completa sul fenomeno che portò Cristo ad affermare che “Satana è il Principe di questo mondo”. Fenomeno che è l’a priori (e che come tale resta invisibile) di ogni atto-fatto-evento sociale, salvo uno (che infatti è stato, demolito pezzo per pezzo, ed infine distrutto).
    La famiglia, quella vera, la sola manifestazione umana dove il demone denunciato da Cristo non arriva. Un perimetro reso insuperabile da Agape.

    • Io sostengo invece che la famiglia, quella vera, sia anch’essa specchio della società. Innumerevoli esempi ne abbiamo tutti i giorni, tra tragedie annunciate dai media e sottaciute, vissute nel silenzio di drammi non narrati e pur percepiti anche nelka cerchia dei conoscenti… Non credo che una cellula come quella familiare sua esente dai mali del mondo e lordata persino dal credo religioso.

    • Signor FRANCESCOM ho studiato per due giorni il suo ultimo scritto. Ho cercato alcune parole che non conoscevo e alla fine tutto quello che dice è vero. Mi spiace per chi non lo capisce.

      • Sig. Endecat, sono lieto di esserle utile. Quanto alla sua osservazione, mi permetto di farle rilevare che ciascuno di noi, senza eccezione, capisce esattamente per come è. E’ una delle implicazioni della diversità.

    • L’articolo postato qui sopra conferma una volta di più quanto vado sostenendo ormai da tempo su questo blog: al di là delle opinioni che si possono avere sugli effetti a breve ed a lungo termine e sull’efficacia di questi (pseudo)vaccini, è evidente almeno che essi precondizionano pesantemente l’organismo umano in una misura non paragonabile a quella dei farmaci ordinari (almeno a parità di dosi e tempo di somministrazione). Questo precondizionamento è, dal mio punto di vista, di per sè un dato estremamente inquietante, perché comporta una alterazione profonda di equilibri insostituibili nell’unicità della natura umana ed è facile prevedere che imporrà una sempre maggiore dipendenza dai farmaci degli individui così modificati, oltre che una minore resistenza verso l’azione di agenti artificiali esterni. Anche se temo che pochi siano in grado di comprenderlo, questo pericolo, che si inserisce in un progetto di lento e graduale cambiamento della natura umana, è di gran lunga più grande di tutte le reazioni avverse, anche mortali che si stanno registrando e che sono del resto il segnale più chiaro che si possa avere del carattere contronaturale di questi prodotti.

  16. Crisanti, per me, è incomprensibile, oscilla furiosamente tra l’ortodossia coviddara e la nuda verità.
    Questo video è surreale! Lo “scienziato”, in 5 minuti, frantuma il Principio Di Non Contraddizione. In tempi non coviddari, lui e la giornalista sarebbero considerati completamente pazzi. Oggi, ci danno lezioni.
    https://www.youtube.com/watch?v=2jfuAiga0vc

  17. Quello che è più sconvolgente è che ormai è conclamato ed ammesso praticamente da tutti sul main stream che il virus è stato con estrema probabilità creato in laboratorio dai governi occidentali, che questi erano, dunque, ben a conoscenza del pericolo (che in realtà è stato creato ad arte, ma questo almeno non è ancora conclamato), che è stata condotta una sperimentazione di massa con vaccini di cui ancora oggi non si conoscono gli effetti, ingannando la popolazione e facendogli credere che non fosse così, che a seguito di questo, sono morte diverse persone innocenti … e nessuno sembra avere niente da ridire!
    Qui siamo ormai ben oltre l’informazione di regime ed il fatto che la gran massa della gente sia disposta a farsi ingannare, prendendo per buona e credendo qualsiasi sciocchezza o versione improbabile o incredibile: ormai non c’è più bisogno di usare l’inganno e fra poco sarà possibile che i rappresentanti esteriori di questo potere satanico annuncino pubblicamente che intendono compiere azioni che comporteranno con statistica certezza la morte o la grave invalidità permanente di numerose persone, ma che, a loro avviso, o meglio, ad avviso della “Scienza”, sono assolutamente necessari e, senza ulteriori spiegazioni, questo sarà accettato di buon grado dalla popolazione. Mi chiedo anche se, al di là della buona o mala fede di chi lascia passare certe verità, si chiami Floris, Crisanti o Fauci, anche questo rilascio controllato delle informazioni sul main stream non faccia parte della sperimentazione, per testare il raggiunto livello di passività e … come si dice oggi? … “resilienza” della gran massa della gente …

  18. “Vulgus vult decipi ergo decipiatur” (Card. Carafa)

    E’ una verità di fiele, che solleva interrogativi fondamentali sulla natura umana, e non solo. Saremmo “fatti ad immagine e somiglianza”?
    Altro punto: comincio a pensare che ci sia della vera giustizia in questa fine ingloriosa del genere umano. Ed è un pensiero che ha la consistenza del piombo fuso.

  19. Adesso cominciano a pompare con la variante Delta. Dicono: con una dose di vaccino non si è coperti, ne occorrono due. E Zaia comincia a pompare per la terza dose di vaccino… Alla prossima variante che si fa?

  20. Le varianti sono l’uovo di colombo: lo strumento per conciliare la pretesa efficacia del vaccino con l’esigenza di una pandemia senza fine. D’altra parte, se questo è quello che sanno e pensano i burattinai di alto livello, i burattini/burattinai, si trovano di fronte alla necessità di giustificare le sciocchezze che hanno promosso fino ad ora. Secondo quanto hanno spiegato in molti, la vaccinazione in piena diffusione del virus fa effettivamente selezione a favore delle varianti e questo vale anche con un’efficacia del 20 – 30% quale sembra essere in realtà quella dei vaccini attualmente in uso (non so per la J&J). Infine, per il fatto stesso di precondizionare in una precisa direzione il sistema immunitario umano (a differenza dei vaccini vecchia maniera che si limitavano a provocarlo) i nuovi vaccini pongono un problema sulle sue future capacità di risposta verso altre forme di attacco non previste. E’, dunque un po’ come con la droga: altera l’equilibrio fisiologico, per cui, più se ne prende e più se ne deve prendere.

  21. Nulla da aggiungere, né da togliere all’analisi di Anonimo. E’ vera.
    Se è vera, ed è certo che lo è, determina delle conseguenze. Giacché qui non stiamo parlando di una grossa partita di prosciutti andata a male; ma di una grossa percentuale della specie Homo Sapiens che è regredita ad un livello ancora inferiore a quello del bruto.
    Questa faccenda Covid ha due aspetti: uno è quello cratesiologico e medicale; l’altro pertiene il lato panpsichico, e più specificamente l’eclisse del logos immanente nell’umano. Io credo che siano entrambi meritevoli di attenzione; eppure solo rarissimamente sento parlare del secondo aspetto, che, anzi, per molte ragioni è più rilevante del primo.
    Non passa giorno che non incontro persone, conosciute da una vita, completamente (lo sottolineo, COMPLETAMENTE) svuotate dalla capacità di ragionate. Grumi di paura, disposti a tutto, e anche, paradossalmente, a sacrificare la propria vita, pur di continuare a leccare la suona dello stivale del boia.
    Conosco la Storia sufficientemente per poter affermare con sicurezza che nulla di neppure lontanamente paragonabile a ciò che è in corso si è mai visto prima. Come scrivevo, sotto un certo punto di vista, l’Operazione Covid ha svolto un prezioso compito di verità: ha fatto cascare la maschera alla nostra specie, o, almeno, a circa 80/85% di essa. In altri termini, ciò dà ragione al don Juan di Castenada (ma anche a Gurgjieff e altri), secondo cui, non basta avere forma umana per essere umani. Ma, se è così, che ne è del “fatto a immagine e somiglianza”? Ce lo vedete, non dico Dio, ma un Dio, fatto ad immagine e somiglianza di un coviddaro?

    • Non sono di quelli che credono che la Divinità ci abbia creati a sua immagine e somiglianza, ma l’esatto opposto. Ma il discorso su tale questione lo termino evidenziando come per ogni essere materiale l’imperfezione è una costante, cosa da cui la Divinità, per la sua essenza spirituale (puro pensiero), è immune. Considero molti animali che noi consideriamo “inferiore” mantenere caratteristiche comportamentali, estetiche e, mi si consenta dirlo, anche etiche, più omogenee e facilmente individuabili che tra gli uomini. Ho sperimentato, con grande dolore e sorpresa, quanto invece vi siano differenze abissali tra uomini o donne, tanto che due esseri umani sembrano, nel pensiero e nelle azioni, più antitetici l’uno con l’altro, che un gorilla e uno gnù. Non do alcun valore alle pretese gnostiche per cui si giunge a livelli spirituali più elevati e prossimi al divino con lo studio di testi sacri o pratiche psicofisiche particolari. Il grosso delle differenze tra uomo ed uomo si realizzano nel momento in cui uno o entrambi sono “posseduti” da credenze, preconcetti, disvalori, che al momento in cui sorgano dei conflitti li rendano nemici al di là di ogni razionale giudizio. L’istruzione, non solo a causa del nozionismo incoraggiato nelle scuole, ma essenzialmente per l’assenza di comunicazione in famiglia, tra amici, nei luoghi pubblici a causa di due o tre elettrodomestici di troppo che hanno convertito la dialettica (la maieutica socratica) in ascolto passivo, per l’impossibilità di contraddittorio tra uomo e macchina i quali semplicemente hanno assottigliato, sino a quasi rendere sterile l’abitudine a pensare, a risolvere problemi, ad adattarsi, in casi di necessità, a discutere o a contraddire, se necessario, il prof. di turno, il politico, lo “specialista” ecc. Ecco che con tali novità si è incrementata di molto quella caratteristica degli uomini ad accettare soluzioni, reazioni, conoscenze, relazioni non frutto di un sano confronto, anche tra sé e sé, rendendo il proprio essere uomini qui sulla Terra, non tanto legato al rapporto coi propri simili al ragionamento sui fatti che ci accaono, ma a meri cliché che acquisiamo e mettiamo in essere come semplici “distributori automatici” di concetti, pseudo competenze, superstizioni. Questa per me è alienazione. Se l’uomo contemporaneo pare accettare il presente, in primis il covid e i suoi paradigmi, senza neanche tentare soluzioni alternative a quelle imposte dai colossi della informazione, non lo fa perché non abbia scelta, ma perché il cercare soluzioni è alieno dal suo essere, non gli appartiene più. Egli è un po’ come quell’impiegato che fa circolare un documento o una cartella clinica formalmenti perfetti, validati da una autorità competente e così via, per poi accorgerci, alla fine del passaggio tra molte mani del documento tutte più o meno competenti, che esso è nullo, inutilizzabile, erroneo. Uno così è molto più vicino ad un oggetto che ad un soggetto, una macchina che un uomo. Il fatto più imbarazzante è che tali modalità comportamentali sembrano agire pure sulla parte più “colta o istruita” delle società contemporanee, col duplice ed esiziale risultato che i problemi appaiono molto più semplici (è come in una catena di montaggio in cui nessuno comprenda o si prenda la briga di apprendere il lavoro dell’altro), e che mezzi apparentemente straordinariamente potenti, versatili, invincibili (esempio a caso: il corredo di bio chip quantici ecc, implementati pare negli pseudo vaccini che ci vogliono ficcare in corpo ad ogni costo), che nel momento in cui si sono realizzati, nessuno, dico nessuno, con sufficiente capacità di persuasione, riuscirà mai a convincere menti siffatte che già ne hanno pregustato le inenarrabili potenzialità, a desistere dall’usarle, anche se tornassero sulla Terra tutti gli dei di tutte le religioni conosciute! Allora, e non ora, ma da molto tempo, il concetto di “uomo”, “umanità”, se ce ne sarà l’opportunità, sia chiaro, non scontata affatto, andranno rimodulati al punto tale da capire che il vero grande mistero, per un uomo che abbia accettato senza fatica la consistenza del Divino, l’ineluttabile morte materiale del proprio corpo, e la sublime l’estetica del creato, grande testo sacro per tutti gli uomini del mondo, da cui l’etica, che sarebbe pura teoria senza la classe della giustizia Divina entro sé stessa; è proprio egli stesso ed i suoi “simili apparenti”. Parafrasando una bella battuta di Eduardo: “I misteri non esistono, i misteri siamo noi!”.

  22. Se, come sostengono, quasi il 90% dei contagiati degli ultimi giorni sono persone non vaccinate, la cosa mi fa pensare che i vaccini contrastano il virus alla grande. Sempre che il dato sia vero.