Risposta alla lettera aperta di Telmo Pievani- prima parte

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Sabato scorso sul sito Pikaia è stata pubblicata una “lettera aperta” del prof. Telmo Pievani al prof. Enzo Pennetta.

 

Questa è la prima parte della risposta.

 

Gentile prof. Telmo Pievani,

come si conviene ad una persona bene educata, le scrivo per rispondere alla lettera aperta che lei ha voluto indirizzare al sottoscritto dalle pagine del sito Pikaia il 12 gennaio scorso.

Più volte avevo sollecitato un confronto con gli esponenti più accreditati della teoria neodarwiniana in Italia, e mai era stato accolto questo invito, le confesso quindi che è stata per me una vera sorpresa questa sua inaspettata e consistente lettera aperta. Questa premessa mi permette di precisare che non la ho mai citata al di fuori del riferimento al suo ruolo indiscusso di esponente del neodarwinismo e che quindi non c’è niente di personale nei miei interventi. Del resto, non è a questo titolo di massimo esponente del neodarwinismo che lei viene spesso invitato in importanti trasmissioni televisive e che interviene con articoli su organi di stampa nazionali? E non è sotto la sua direzione che lavora il sito Pikaia che si definisce “il portale dell’evoluzione”?

Se per contestare il neodarwinismo non mi rivolgo a lei e a Pikaia, a chi dovrei rivolgermi? Se lei dichiarerà pubblicamente di non essere uno dei riferimenti del neodarwinismo nel nostro paese, prometto solennemente che smetterò immediatamente di occuparmi di quello che viene pubblicato su Pikaia.

La verità è che una persona pubblica come lei e come me, fatte le dovute proporzioni, si espone alla critica, è qualcosa che fa parte del “gioco” e non si può pensare che le cose vadano diversamente. Lei lamenta il “travisamento” dei suoi scritti, se questo è accaduto me ne dispiaccio e mi scuso, ma lei aveva la possibilità di intervenire con delle precisazioni o di far intervenire qualcuno in sua rappresentanza, se non l’ha fatto è stato per una sua scelta. Riguardo alle affermazioni ingiuriose che lei ritiene a suo parere di aver ravvisato, se vorrà segnalarmele verranno prontamente rimosse e darò pubblicità alla cosa.

 Apprendo poi con piacere che il materiale pubblicato sul blog è in costante visione presso i suoi avvocati, essendo io una persona pacifica e rispettosa non ho nulla da temere, e quindi ritengo che i suoi avvocati (ma quanti sono?) abbiano espresso il desiderio di fare una sana lettura di informazione scientifica durante le pause di lavoro. Essendo quindi i suddetti avvocati dei lettori assidui dei miei scritti, estendo a loro gli auguri di buon anno che ho fatto a tutti i lettori di CS nell’articolo di Natale. Al tempo stesso voglio rassicurare chiunque che non disponendo il sottoscritto di avvocati (in realtà non ne ho neanche uno…) nel criticare il mio pensiero non si corre alcun rischio di essere coinvolti in azioni legali.

 Senza entrare ancora nello specifico degli argomenti da lei sollevati vorrei però spendere ancora qualche parola sulle considerazioni che lei ha posto all’inizio della sua lettera aperta, in particolare a quei riferimenti alla mia attività riguardo ai temi da me trattati. Per quel che concerne l’argomento “extraterrestri”, preciso subito che il mio fine è quello di fare “debunking“, cioè opera di smascheramento di una falsa credenza, esattamente come fanno i suoi amici del CICAP, il cui logo campeggia sulla home page di Pikaia. Si tratta di un’attività che lei dovrebbe dunque apprezzare, anzi al riguardo consiglio vivamente a lei e agli amici del CICAP la lettura del libro di cui sono coautore  “Extraterrestri, le radici occulte di un mito moderno” nel quale si fa un’opera di informazione sul fenomeno e di smascheramento molto più ampia di quella che si può trovare altrove. E  la stessa cosa si può dire per tutti gli altri argomenti di cui si occupa Critica Scientifica.

 Ma l’argomento principale di cui mi occupo è certamente il darwinismo in tutti i suoi sviluppi e in tutte le sue applicazioni, e contrariamente a quello che appare dalla sua lettera, l’opera di controinformazione su tale argomento non deriva da motivazioni religiose.

Lo ripeto: la mia critica al neo-darwinismo non è motivata da considerazioni di tipo religioso. Come ho infatti  già avuto modo di dire altre volte, io condivido pienamente l’idea di Stephen Jay Gould dei Magisteri Non Sovrapposti, quindi so che la scienza non potrà mai confermare o confutare la religione, e questo lei in quanto filosofo lo sa meglio di me. Punto, argomento chiuso. Non serve quindi portare come  elemento di confutazione delle mie argomentazioni quello che pensa o no il Nobel Werner ArberPresidente della Pontificia Accademia delle Scienze: dichiaro pubblicamente di pensarla diversamente da lui

E riguardo al fatto di avere amici e simpatizzanti che riprendono i miei scritti all’interno di una certa “galassia ideologica”, mi consenta un’osservazione, è proprio la filosofia della scienza, come lei mi insegna, a contestare il fatto che possa esistere una totale neutralità di vedute, la “tabula rasa” di Francis Bacon è una condizione irrealizzabile.  Lei afferma: “Non ho affiliazioni, tessere di partito, bandierine e uniformi. E così Pikaia. Forse le sfugge, ma è un principio semplice: si chiama libertà di pensiero“, con queste parole lei esprime un’aspirazione più che un fatto, se la mia “galassia” si può facilmente identificare nel mondo cattolico, la sua è piuttosto chiaramente collocata in un mondo laicista.

Tale collocazione laicista è espressa oltre ogni dubbio dal fatto di essere una delle firme della “grande famiglia” che ruota intorno alla schieratissima rivista Micromega. Inoltre sulla sua pagina personale su Wikipedia la fotografia scelta per rappresentarla riporta la seguente didascalia: “Pievani al Darwin Day UAAR 2012“. Si tratta evidentemente di un messaggio piuttosto significativo. Come dicevo la scelta di una foto per essere rappresentati non può essere casuale, ma se invece non si sente rappresentato da tale scelta sarebbe opportuno rivolgersi agli amministratori di Wikipedia e chiedere di operarne una differente. E che dire infine del fatto che tra i siti amici di Pikaia compare quello della “Chiesa degli spaghetti volanti” che definire di “dubbio gusto” e irridente verso i credenti è solo un pietoso eufemismo.

Questi fatti li ho ricordati per dire che forse non è del tutto vero che lei, prof. Pievani, e il sito Pikaia non avete “bandierine e uniformi”, come affermato nella sua lettera. Ma ciononostante su una cosa sono d’accordo, che questo non significa che lei e Pikaia non possiate avere “libertà di pensiero“.

Ma, se ci pensa bene, affermare la sua libertà di pensiero significa affermare contemporaneamente anche la mia, se infatti nonostante i legami sopra ricordati lei rivendica giustamente una libertà di pensiero, dovrà riconoscere anche ad Enzo Pennetta la stessa libertà di pensiero.

Chiarito il fatto che entrambi siamo sullo stesso piano riguardo alla libertà di pensiero, le comunico che il motivo per cui mi occupo di teoria dell’evoluzione è da individuare solo nel fatto che la scienza e l’educazione non solo sono il mio lavoro, ma anche qualcosa in cui credo fermamente, e quindi mi sento in dovere di mostrare pubblicamente qualcosa che a mio giudizio è errato.

Riguardo poi all’affermazione da lei fatta in cui dice:Capisco che avendo tempo libero e desideri di visibilità deve essere divertente inventarsi un blog, chiamarlo “scientifico” e crogiolarsi nell’approvazione acritica dei propri entusiasti compagni….” devo fare delle importanti rettifiche. Tanto per cominciare di tempo libero, nonostante i luoghi comuni sugli insegnanti, non ne ho molto, la cura del blog mi costa infatti molte ore di lavoro sottratte ad altri impegni, ore anche notturne se necessario, e quindi non si tratta proprio di un modo per passare il tempo che non ho.

Riguardo poi a presunti desideri di visibilità, anche in questo caso devo smentire la sua ipotesi: francamente della visibilità o se vuole della “notorietà” non so che farmene. Inoltre non mi piace farmi filmare (gli unici due video che troverà in circolazione sono stati girati da altri nel corso di conferenze alle quali sono stato invitato) e detesto essere fotografato. Se poi parla di “approvazione acritica” nel mio blog si vede che non ha presente di cosa stiamo parlando.

E qui giunti vorrei tranquillizzare lei e chiunque altro sia preoccupato per la correttezza dell’insegnamento nelle scuole paritarie, e nella mia in particolare. Come chi mi legge  sa bene, la mia idea (che credo anche lei condividerà) è che per poter criticare qualcosa bisogna conoscerla bene, quindi ci tengo in modo particolare che i miei studenti conoscano bene, ma davvero bene, la teoria neo-darwiniana. Trovo poi “bizzarro” leggere che mi definirei docente di scienze naturali, la qualifica di docente me la conferisce infatti un’abilitazione dello Stato conseguita con il massimo dei voti, dopo una laurea in Scienze biologiche (sempre conseguita in un’università dello Stato con il massimo dei voti). Per completezza d’informazione aggiungo che quella di insegnare presso una scuola paritaria è stata una libera scelta in quanto, pur avendo vinto una cattedra presso lo stato circa quindici anni fa, rifiutai per restare al mio posto.

 Ma per offrire la massima garanzia sulla qualità del mio insegnamento voglio fare di più: la invito pubblicamente a venirmi a trovare presso la mia scuola, dove sarà gradito ospite, e dove potrà assistere in classe, insieme ai miei studenti, ad una mia lezione. Se ravviserà alcunché di errato nell’esposizione della teoria neo-darwiniana potrà indicarlo a me affinché mi corregga, e poi se ritiene che sia il caso, potrà segnalarlo pubblicamente.

 E poiché questa mia risposta vuole cogliere l’occasione di un confronto che sia costruttivo per i nostri lettori, le propongo una serie di possibili iniziative che sarebbero certamente gradite e avrebbero un sicuro seguito di interesse.

1- Innanzitutto la invito a partecipare con uno o più articoli alla speciale sezione del sito denominata “La Tavola Alta”, si tratta di una sezione riservata agli interventi di persone competenti nelle scienze e in particolare nel campo dell’evoluzione, e come probabilmente saprà, sono già presenti degli interessantissimi interventi di docenti universitari e ricercatori.

2- La invito inoltre a partecipare ad un Mendel day, un’iniziativa che verrà lanciata prossimamente e nella quale si potranno affrontare diversi e importanti temi di biologia e filosofia della scienza.

 3- Le propongo anche di poter esporre le nostre posizioni in un eventuale confronto pubblico con uno o più moderatori di fiducia, iniziativa che credo susciterebbe molto interesse.

4- Per ultimo, sarebbe di sicuro interesse una eventuale pubblicazione di un libro congiunto nel quale esporre e confrontare in parallelo le nostre posizioni, e nel quale offrire quindi la possibilità ai lettori di farsi un’idea della validità o meno delle affermazioni del neodarwinismo e delle obiezioni proposte.

 

 

 Nella seconda parte della mia risposta entrerò nello specifico delle questioni scientifiche da lei proposte attinenti a neo-darwinismo e alle implicazioni sociologico-antropologiche.

Con la speranza che sul sito Pikaia questa risposta alla sua lettera aperta possa trovare un suo spazio, le porgo i miei più cordiali saluti.

Enzo Pennetta

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

57 commenti

  1. Giorgio Masiero on

    La risposta garbata di un signore alle insolenze di un villano.
    Intelligenti le proposte di confronto e perfino di collaborazione, che sarebbero nell’interesse della scienza. Ma non mi faccio illusioni: un filosofo vs un biologo? L’uno fonderà sempre il proprio ragionare sulla sua Weltanschauung, l’altro cercherà di parlare di osservazioni e congetture controllabili.

  2. Grande professore. 10 e lode!

    Aspetto con ansia la seconda parte della risposta.

    Saluti cordiali.

  3. Come lettore di CS mi permetto di sollecitare il Professor Pievani ad accettare almeno una delle proposte del Prof Pennetta: nella “nostra galassia” teniamo in grande considerazione la verità (uno dei nostri disse “Non possiamo far nulla contro la verità”) e quindi accettare un civile confronto può solo far bene a tutti, compresi (imho) i lettori di Pikaia…

  4. A titolo informativo,qualora qualcuno ne fosse interessato,è visibile sul sito antidarwin.wordpress.com al seguente indirizzo:
    http://antidarwin.wordpress.com/2013/01/16/lettera-aperta-a-telmo-pievani/
    una lettera aperta al prof.D.Pievani da parte del dott.Fabrizio Fratus, che si inserisce nel contorno di questo virtuale scambio epistolare fra i due professori.
    La notizia potrebbe venire ripresa anche da un quotidiano(si darà aggiornamento della cosa)

  5. Michele Forastiere on

    Davvero una bella lettera, Enzo. Credo che la divulgazione scientifica e la discussione filosofica in Italia avrebbero tutto da guadagnare dalle iniziative che proponi.

  6. Grazie a tutti voi per i commenti.
    Le vostre valutazioni sono quelle di cui mi fido e che tengo maggiormente in considerazione.

    Sembra dunque che si riesca a proporre il discorso in una prospettiva costruttiva e condivisa, adesso aspettiamo per vedere cosa succede.

  7. umberto fasol on

    Lettera veramente garbata e soprattutto intelligente.
    Rispondi da vero signore, senza alcun complesso di inferiorità nei confronti di un docente universitario noto a livello internazionale, argomentando con grande sicurezza e parando colpo su colpo…
    Notevole Enzo!
    Chissà che il gigante Golia non cominci a vacillare…
    Nessuno può dire quando, ma prima o poi accadrà, così come è accaduto al Muro di Berlino… chi sapeva quando?

    umberto fasol

  8. Ottima risposta caro professore! Non si è fatto trascinare sul terreno della provocazione ed ha risposto con il suo solito stile garbato. (Dove il prof. Pievani ha trovato materia da sottoporre ai suoi legali non riesco proprio a capirlo).
    Spero che abbia compreso di aver fatto una brutta caduta di stile e che rimedi accettando di partecipare al dibattito da lei proposto. Per finire, contestare certi “dogmi” è solo scomodo e penalizzante, sia professionalmente che socialmente; basta leggere quello che è successo al professor David Bellamy:
    http://www.ilgiornale.it/news/cultura/bellamy-guru-scienziato-maledetto-e-solo-perch-contesta-874530.html
    Basta quest’esempio a far cadere la grottesca accusa di scrivere questo blog per acquisire notorietà!
    Di nuovo buon lavoro, caro prof.!

  9. Se il Prof. Pievani non coglierà questa opportunità di dialogo, non di scontro, ma di dialogo, ripeto, credo che il primo a perdere un’occasione d’oro, sia proprio lui e, con lui, le sue idee e le sue teorie.
    Sono convinto che da un possibile dialogo potrebbe nascere, senza il bisogno che alcun leguleio abbia ad intervenire, un buon passo avanti per smetterla di combattersi ed iniziare a confrontarsi su basi scientifiche, nell’interesse della verità e di quella libertà di pensiero sostenuta dal Prof. Pievani.
    Le tesi, di una parte e dell’altra, in fondo, sono solo delle tesi, o meglio, delle teorie. Il dialogo ed il confronto, nel reciproco rispetto, possono solamente fare il bene della scienza.
    Mi sento, dunque, di ringraziare sia il Prof. Pievani per aver dato risposta, anche se in maniera dura e non propriamente amichevole, alle cosntestazioni alla sua teoria che vengono fatte su CS e, d’altra parte, ad Enzo che, nonostante le velate minacce di querele e la sottile ironia denigratoria della lettera a lui inviata, ha risposto con signorilità, stimolando un confronto leale e sincero.

  10. Grazie ancora a tutti coloro che sono intervenuti, in particolare grazie per l’importantissimo sostegno al mio lavoro e per la dimostrazione di stile che il tono degli interventi ha evidenziato.
    Questo è il modo di agire di questa comunità che si è costruita intorno a CS, e lasciatemelo dire, un tale livello non è comune sul web. Per usare un’espressione letta qui sopra, la vera boccata di ossigeno siete voi.

    Per una serie di motivi personali e impegni la seconda parte della risposta non mi sarà purtroppo possibile completarla prima di qualche giorno. Me ne scuso.

    Un caro saluto

  11. Mi spiace per il professore Telmo Pievani, complimenti per l’ottima risposta.
    Interessante notare come lei è stato garbato dopo un attacco come quello che ha ricevuto. Ho seguito un paio di dirette radio e devo complimentarmi per l’ottima accoppiata con il sempre arrabbiato Fratus. Lei mansueto e disponibile e lui attaccabrighe. Il buono e il cattivo. Complimenti.

  12. Matteo Dellanoce on

    Professore,
    manca un piccolo accenno al fatto che l’antidarwinista ( in generale, non nel caso specifico … sai mai gli avvocati!) si dichiara un sincero amante della democrazia e della libertà! Tanto per aprire il dibattito sulla questione socio-filosofica che tanto mi sta a cuore. Domanda ma chi fonda il suo pensiero filosofico e scientifico su un modello epistemologico antirealista è filosofo e scienziato? E’ un chiacchierone ( per dirla con il re dei chiacchieroni, Heidegger) o uno stregone per dirla con il Prof. Giuliani ( cui vanno i miei personali saluti)?
    Buon lavoro,
    Matteo Dellanoce

  13. Ho letto solo la lettera di Enzo Pennetta e non i commenti.

    Dalla lettera deduco che ci sarà una seconda parte e logicamente penso che in questa seconda parte verranno esposti tutti gli “argomenti scientifici” che dovrebbero invalidare l’evoluzione darwiniana, colla speranza naturalmente Telmo Pievani risponda o meglio rimanga senza parole.
    Non so quel che Enzo Pennetta avanzrà come argomenti ma se in tal caso sono quelli che abbondano già in questo sito (basta leggere i vari articoli del farum per farsene una idea) non mi meraviglierei se non perdesse tempo a rispondere perchè sono i soliti argomenti triti e ritriti che sono già stati confutati e demoliti da venti anni. Leggendovi mi pare di ritrovarmi in un sito che è una versione leggermente più “raffinata” di quello di Harun Yahya.
    Fra l’altro c’è anche molta ca

    • Che fa Arabafenice prepara una giustificazione al prof. Pievani per non rispondere?

      L’unica cosa che emerge è la mancanza di contestazioni sugli argomenti. Arabafenice afferma apoditticamente che i nostri argomenti sono “triti e ritriti che sono già stati confutati e demoliti”.
      Quali argomenti? E quali sarebbero le confutazioni?

  14. Riprendo il commento mi è scappata la mano sulla tastiera :

    Dicevo….in questo sito c’é anche molta cattiva fede, vedi quanto si afferma a proposito di Mendel, contrariamente a quanto da voi sostenuto posso affermare, per esperienza, che non ho mai letto un libro sull’evoluzione in cui non si parli dell’importanza di Mendel.
    Per tacere poi di articoli che vigliono fare della scienza una figlia del cristianesimo, siamo proprio a livello di barzelletta!questo è proprio assurdo poiche è noto che dalla distruzione della biblioteca di Alessandria fino a Galileo il cristianesimo è sempre stato nemico della scienza tranne che in quei frangenti in cui pensava che la scienza stessa potesse confortarla nei suoi dogmi. A volte non ha intralciato il diffondersi di certe teorie solo perchè non le capiva o perchè le recuperava (vedi teoria del big bang)per rigirarle a suo favore travisandole e fraintendendole.

    Un altro punto : non è il darwinismo che è all’origine del nazzismo come in questo sito si è insinuato, sostenere tale tesi sarebbe come dire che Einstein è il produttore della bomba atomica! All’origine del nazzismo c’è, fra le molte cause, anche e soprattutto l’antisemitismo di stampo cristiano, basta leggere il librone di Hitler per capirlo. Il nazzismo è figlio del cristianesimo.

    • Arabafenice, lei di questo sito non ha capito nulla.

      Non solo non ha capito, e probabilmente neanche letto le argomentazioni, ma non ha neanche capito che al minimo accenno di “troll” scatta l’esclusione.

      E quella sua frase “in questo sito c’é anche molta cattiva fede” basta e avanza per chiudere il discorso.

      Ma non voglio salutarla senza prima rispondere.

      I libri che lei ha letto, e non ne dubito, tacciono il fatto che fu la scoperta delle leggi di Mendel a decretare la fine della teoria darwiniana dando inizio a quel periodo che gli storici della scienza, non io, chiamano l’eclissi del darwinismo, come testimoniato dal programma universitario al seguente link:
      http://www.uniroma2.it/didattica/st_pe_sc/programma.html

      Per conciliare la genetica mendeliana con darwinismo si dovettero attendere gli anni ’30 in cui prese forma quell’autentica sfida alla ragione che è la Sintesi Moderna.
      Al riguardo si vada a leggere un ricerca pubblicata su Bio Med:
      http://www.biology-direct.com/content/pdf/1745-6150-7-35.pdf

      e della quale ho parlato qui:
      http://www.enzopennetta.it/2013/01/il-neodarwinismo-e-morto-ma-non-si-puo-dire-seconda-parte/

      Negare poi che la scienza sia figlia del cristianesimo o è la vera malafede o è mancanza di conoscenza: dove è nata la rivoluzione scientifica?
      Nell’antico egitto?
      Nell’antica Grecia?
      Nel mondo arabo?
      In Asia?
      Tra i Maya?

      E’ nata nell’Italia cristianissima, punto. Legga il bellissimo libro di Francesco Agnoli “Scienziati dunque credenti” potrà scoprire molte cose.

      Del razzismo parlerò nella seconda risposta al prof. Pievani.

      Se vuole dialogare la prossima volta non si presenti insultando l’interlocutore.

      Saluti

    • Spero che Arabefenice non creda sul serio a quello che ha scritto. E’ incredibile leggere come una persona che inizia il proprio intervento accusando qualcun altro di malafede, poi esponga tutta una serie di “argomentazioni” che denotano un livore ed una disonestà intellettuale (o, nel caso migliore, un livello di ignoranza) spropositati. Lasciamo stare la parte relativa all’evoluzione, quello che più mi sconforta è constatare come le diffamazioni del cristianesimo derivanti dalla cultura positivistica facciano ancora presa sulle fasce della popolazione intellettualmente più deboli e meno attrezzate (oppure attrezzate ma in mala fede), come Arabefenice dimostra. Le cause della distruzione della biblioteca di Alessandria sono a dir poco controverse ed è assai probabile che il ruolo decisivo sia stato dei romani prima e dei mussulmani poi (altro che cristiani!), sugli effettivi influssi della teoria darwiniana sul pensiero di Hitler consiglierei quantomeno di leggere qualche libro di filosofia e, soprattutto, i testi dei pensatori darwiniani più in vista di fine ‘800-inizio ‘900, quanto poi al ruolo decisivo del cristianesimo nella nascita della scienza (provato già di per sè dal fatto che la scienza è nata nella culla del cattolicesimo) suggerisco la lettura di queste slide http://www.inters.org/tanzella-nitti/Pres_web/3_RuoloTeologia.pdf. Una lettura intellettualmente onesta potrebbe farti pensare che non si tratti proprio di barzellette.

    • Tralasciando che queste diatribe su CS sono marginali… direi che se il prof. Pennetta permette finalmente posso dire qualcosa… 🙂
      di biologia ed evoluzione non so un’emerita cippa ma di storia contemporanea qualcosina “ina ina” la so.
      Ovviamente in storia si posso appurare in maniera certa e inequivocabile solo i fatti. Le motivazioni – chiamiamole così – si possono dedurre, e bisogna ammettere che diverse posizioni contrastanti fra loro, possono essere ipoteticamente giuste….
      Ora, affermare che il nazional socialismo sia figlio (in qualche misura) del cristianesimo è vero quanto è vero che tutto quello che è successo in Europa negli ultimi 20 secoli è figlio (in qualche misura) del cristianesimo. Rivoluzione scientifica compresa. Pure essendoci – nessuno lo nega – un “filone” antisemita in tutta la storia del cristianesimo (in soldoni la famosa accusa di “deicidio” a cui nella storia se ne sono sommate altre) mai s’era verificato il tentativo annientare il giudaismo, ci sono stati momenti storici dove si sono verificate persecuzioni (in zone circoscritte) come ci sono stati momenti storici di forte vicinanza spirituale e pacificissima a vicendevolmente proficua convivenza. Tralasciando la storia di Zolli, di padre Kolbe etc… etc… l’esoterismo di stampo neo pagano dei più alti rappresentanti del reich è assodato. Come è assodata (anche da alcuni scritti) la critica dello stesso Hitler al Cristianesimo, critica abbastanza simile a quella fatta prima da Nietzche… Che l’ esoterismo e il superomismo, non vadano d’accordo con la dottrina cristiana c’è da ribadirlo o è evidente a tutti?

      • Grazie per questo intervento Harry.
        Con l’occasione facci presente che per evitare il verificarsi di situazioni che possano degenerare su un livello non desiderabile, al minimo accenno di insulto i frequentatori saranno esclusi dal confronto.

        Arabafenice, come notato anche da Enrico, ha detto che in questo blog c’è malafede.
        Se è così ogni ulteriore confronto non potrà essere utile, ecco il perché della sua esclusione.

  15. Caro prof., in quella pagina trollata di facebook di cui le avevo già parlato, e che visito una volta ogni tanto perché trovo molti commenti allucinanti di cui sono “collezionista”, ho trovato un altro riferimento alla sua persona. Se non sbaglio, l’utente (finto) è lo stesso che trovai qualche mese fa quando le parlai per la prima volta di questa singolare attività di spionaggio. Il tipo sembra avere una discreta ossessione per lei:

    “Stefano Di Criscio Caro Enzo Pennetta…
    http://www.facebook.com/media/set/?set=a.467807256600128.102822.100001125725009&type=1

    Lettera a un insegnante antidarwiniano
    Lettera aperta di Telmo Pievani a un “insegnante di scienze naturali” del Liceo privato paritario della “Fondazione Cristo Re” di Roma, con l’invito a tutti i lettori di Pikaia a mandarci d’ora in poi segnalazioni e notizie su come si insegna l’evoluzione nelle scuole private paritarie di questo paese
    http://www.pikaia.eu/EasyNe2/Notizie/Lettera_a_un_insegnante_antidarwiniano.aspx

    Lettera a un insegnante antidarwiniano (PDF: 145kB)
    http://www.pikaia.eu/EasyNe2/Notizie/Download.aspx?code=Pikaia&filename=..%2FArchivi%2FPikaia%2FALL%2F0000%2F411A.pdf – Suvvia Pennetta almeno a questa può fornire una risposta (tralasciando ovviamente di fornire l’adeguata alternativa all’evoluzione, di cui credo che lei non abbia una minima idea di cosa possa essere, visto anche il modo in cui argomenta ad capocchiam il suo blog, miscelando pareri e opinioni personali poco attendibili presi in prestito ad argomentazioni carambolescamente buttate giù dalla sua infinita fantasia: le ricordo che se vale il suo motto di spirito “se l’evoluzione è scienza allora anche l’ID è scienza” vale anche il contrario, visto anche il suo ostinato odio e rancore verso l’evoluzione e gli evoluzionisti, “se l’evoluzione non è scienza allora anche tutto ciò che lei propone, compreso il nuovo amore, l’ID, non è scienza, il che rende il suo blog inutile e privo di senso. Questo ovviamente lo è indipendentemente da ciò che sia scienza e ciò che non lo sia. E’ inutile ad esempio nel modo in cui tratta le tematiche, non fornendo mai una sensata alternativa a ciò che lei tenta inutilmente di smentire. Non ha facoltà in materia. A cosa potrà mai servire il suo blog al pari del suo libro che ne rappresenta la versione cartacea? Una mezza idea me la sono fatta: “e’ un ottima cosa che il denaro qualche volta cambi di mano”, lei deve aver trovato il modo perchè ciò avvenga in tutta fretta).
    13 gennaio alle ore 3.34 · Mi piace”

    Urca che roba, quando si dice che l’ideologia genera mostri… 🙁 ora viene fuori che lei agisce per denaro. Roba da far cascare numerose parti del corpo.

    • Caro Daphnos, complimenti per la sua collezione di commenti allucinanti!

      Credo che ne avrà un bel po’ perché abbondano in giro.
      Come è possibile leggere nel commento sopra a questo, e in quello postato su Facebook, non c’è mai un argomento tecnico che viene proposto, niente di niente, si assiste solo a delle critiche generiche che rendono impossibile qualsiasi dialogo.

      L’argomento del denaro poi è ridicolo in tutti i sensi, se dobbiamo usare questo metro allora trova una spiegazione l’attività di Dawkins o di un Odifreddi molto più che la mia.
      E’ proprio un argomento “zappa sui piedi”.

      Anche in questo caso entrare nel merito niente…

      Ho provato a entrare nel link ma non è più disponibile.

      • Michele Forastiere on

        Davvero interessante il fatto che non si entri mai nel merito delle questioni scientifiche. Personalmente lo trovo un po’ frustrante, ma va bene così.
        Comunque, devo dire che l’accusa di agire per denaro mi ha fatto ridere davvero di gusto! Una volta un sagace commentatore del sito UCCR (tale Mimmo, se no erro) mi accusò di essere prezzolato del Vaticano… 🙂

        • stò cò frati e zappo l'orto on

          Mi spiace di inondare troppo della mia presenza,ma non
          posso “stare zitto” e mi chiedo come una qualunque persona,che pure afferma di avere letto molti libri,possa non riconoscere che il merito dell’intuizione
          del Big Bang è del “prete”Georges Henry Lemaitre.

          C’è troppo odio ideologico in questo poverissimo paese.

          Questa è una delle tantissime dimostrazioni.

          Viva,sempre,La Verità.

          • stò cò frati e zappo l'orto on

            Daphnos.
            Se vuoi capire qualcosa attorno agli incendi della biblioteca di Alessandria dovresti leggere il bellissimo articolo del mio concittadino Franco Cardini,su Avvenire del 23 09 2009,puoi trovarlo anche su ariannaeditrice.it.
            Cardini da buon toscano spiega,senza peli sulla lingua,la pura e cruda verità(quella storica).

            Non sapevo Daphnos che leggevi,prima di addormentarti,il mein kampf e che tu fossi nazzista-cristiano(oppure nazista-cristiano?).

            Comunque con quello che costa l’elettricità non mi meraviglio che rinunci al suo uso.

          • 🙂

            Franco Cardini è anche mio concittadino e ho avuto la sfortuna di non poterlo sostenere nelle elezioni per Palazzo Vecchio otto anni fa, sia perché non avevo ancora diciotto anni, sia perché sono nato a Firenze ma risiedo in un comune della provincia.

            Comunque no, non si scrive nazista ma naZZista, come dice Arabefenice 😉 … la reiterazione di quel refuso mi fa sospettare che ci sia dietro una presa in giro. Ma non sono ancora arrivato a pensare che si possano spendere così tante parole per il semplice gusto di farlo. Comunque io lo apprezzo… senza utenti del genere -così la penso- il mondo del web sarebbe assai più triste.

          • Effettivamente tanta acredine mi ha un po’ scosso… la mia ormai pluriennale frequentazione di internet non ha smussato il mio carattere piuttosto sensibile 🙂 .

            Conoscendo la grande abilità sofistica di queste persone, sono curioso di assistere ad eventuali sviluppi di queste argomentazioni, magari spiegando come si possa ritenere che ricerchi il successo economico chi punta su pubblicazioni che remano contro due correnti ben più impetuose, non una: ovvero le culture dominanti sia accademica che politica (nei casi in cui le due cose non coincidono). Chissà, prof., quanto ha incassato lei con questo blog.

            Poi vabbè, i tentativi di far ricorso a strane strutture logiche ed accuse ad personam si commentano da soli, e se non l’ha scossa l’accusa di plagio ed incompetenza avanzata da Pievani (“auguri ai suoi studenti, ne hanno bisogno”), figuriamoci se si scompone per queste fanfaluche mille volte udite.

            Comunque i commenti che cerco su quelle pagine sono di ben altro spessore (negativo, s’intende), ci sarà l’occasione di mostrarne qualcuno, mi sono imbattuto in quel riferimento per puro caso.

          • Senza contare che, almeno nella seconda parte, Arabefenice si è dato da fare per fornirmi materiale.

            Però ora è tardi, vado a letto, dopo essermi comportato da buon cristiano, ovvero nazzista: riporrò il “mein Kampf” nella teca dei libri sacri nazzisti al fianco della Bibbia, reciterò le mie quotidiane preghiere in cui imploro l’Onnipotente di sterminare le razze non ariane, e spegnerò la fiaccola che fa luce in camera mia (infatti sono tenuto a rifiutare l’elettrologia, nemica del cristianesimo), quella con cui incendiai la biblioteca di Alessandria.

            Buonanotte a tutti!

  16. @ Enzo Pennetta

    Sono chimico e non sono un biologo.
    quindi se mi sbaglio nell’esporre il mio pensiero e se ho travisato la problematica mi perdonerà.
    Ho letto la risposta che Pievani ha dato rispetto la domanda

    “è possibile conoscere un esempio di mutazione genetica “positiva” o di processo evolutivo in cui si possa vedere un incremento d’informazioni nel genoma o la nascita di una nuova specie”
    Pievani scrive:
    “La realtà delle mutazioni genetiche che alimentano il processo selettivo è un dato di fatto corroborato da decenni e decenni di ricerche genetiche in ogni laboratorio del
    mondo. Ne danno conto le riviste specializzate ogni settimana”
    Seguendola saltuariamente non mi pare che lei, Pennetta, neghi l’esistenza di queste mutazioni genetiche.
    Pievani continua
    “La mutazione non è positiva in sé, ma per gli effetti che avrà sui portatori in un dato contesto di pressioni selettive”
    e in seguito
    “Persino i lunghi e ripetuti esperimenti di Richard E. Lenski su E. coli non sono considerati,nel suo blog “scientifico”, come esempi di variazione e selezione in atto”

    Ora io credo di capire che Pievani affermi che le mutazioni non sono in se nè positive nè negative.
    Ma come nel caso dell’escherichia coli, il contesto di pressioni selettive, in questo caso la presenza del solo citrato, abbia portato al meccanismo noto che lei ha descritto in un altro thread.

    Ora vorrei capire meglio quale sia la differenza di interpretazione del dato data da Pievani e da lei rispetto questo esperimento.

    • Benvenuto enrico,

      la sua osservazione è corretta, infatti io non ho mai negato che per passare da una specie all’altra sia necessaria una mutazione genetica, basta constatare la differenza tra i DNA, nego invece che un tale passaggio possa avvenire nei tempi evolutivo con il meccanismo proposto dalla Sintesi Moderna.

      Le mutazioni di cui hanno dato conto le riviste specializzate di cui parla il prof., e i processi selettivi, non sono relativi a casi di macroevoluzione, che per inciso è quella intorno a cui si sviluppa la controversia, infatti nessuno nega i meccanismi di microevoluzione.

      Sull’esperimento di Lenski tornerò nella seconda parte della risposta, è possibile però dire che la questione a grandi linee è riconducibile sempre alla differenza tra micro e macro evoluzione.

      In poche parole l’esperimento di Lenski non introduce niente che possa portare realmente ad una nuova specie di batterio: nessuna nuova proteina prodotta, solo un riarrangiamento del genoma preesistente.

      Inoltre le parole scelte “variazione” e “selezione” sono insufficienti, infatti una variazione se è micro-variazione rientra nel caso sopracitato della microevoluzione.
      La selezione poi non la nega nessuno, il punto è che la selezione non genera nuovi caratteri. E sono i nuovi caratteri ad essere il centro della questione.

      enrico, mi spiace non poter essere più chiaro ed esauriente, se però vorrà avere la pazienza di continuare a seguire la vicenda potrà leggere presto una risposta più articolata.

      Saluti

      • Riguardo Lenski un utente chiedeva informazioni..le rigiro Enrico la risposta:

        http://www.enzopennetta.it/2013/01/parla-pikaia/#comment-10465
        http://www.enzopennetta.it/2013/01/parla-pikaia/#comment-10476

        Qualcosa è stato anche detto anche nella puntata di ieri di radioglobeone disponibile prossimamente su CS.

        Consiglio anche:
        http://www.enzopennetta.it/2012/07/radio-globe-one-recensione-puntata-del-1907/
        http://www.enzopennetta.it/2012/11/radio-globe-one-recensione-1711-la-scimmia-discende-dalluomo/

        Per eventuali dubbi,domande,chiarimenti ,perplessità non esiti a chiedere,anche con una lettera di 12 pagine se crede 😀

        Quanto alla domanda posta al prof.R.Dawkins,ovviamente essendo una domanda “secca”,non è che si potesse tanto specificare e fare tutta una premessa per introdurla,altrimenti non ci avrebbe capito più nulla nessuno.Sicuramente poteva anche essere posta in modo più “accurato”.D’accordo tutto quanto…però,fatti gli opportuni chiarimenti la domanda non solo ha perfettamente senso ma rappresenta il cuore del problema se vogliamo..
        Attorno a tutta questa cosa c’è la cortina fumogena che viene creata sul concetto di “nuovo”,”nuova informazione ” etc etc..
        Nei link troverà informazioni sull’opportuno(per il neodarwinismo) ‘cambio di definizione’ e/o ‘definizione’ di evoluzione,specie,macro-evoluzione etc etc..
        Nei commenti che le ho linkato in apertura troverà però che è chiaro cosa si deve intendere con microevoluzione e di conseguenza si può comprendere un opportuno “concetto” sia di specie che di evoluzione che di nuovo.
        Ci sarà comunque occasione per rivedere tutte le cose nel dettaglio
        Buona domenica

        • @ Leonetto

          Il mio non era un intervento polemico.
          Dovrò leggere con calma gli articoli che lei mi ha indicato.
          Credo comunque che sarebbe interessante conoscere l’opinione di Pievani rispetto le medesime problematiche.
          Dissentirà su qualcosa se l’ha usato come esempio nella lettera.

          Credo inoltre sarebbe interessante fornire delle definizioni chiare e precise di microevoluzione e macro evoluzione, ed in generale quali sono le ipotesi su cui si basa il neodarwinismo.

          • Nessuno ha mai detto o insinuato sull’eventuale polemicità del suo intervento.
            Tali definizioni di cui scrive sono fornite in più occasioni su Cs e spiegate semppre in più occasioni(non solo su CS).Fra l’altro nei commenti che le ho linkato direi che c’è una sintesi che mi pare abbastanza chiara a riguardo.
            Se qualcuno fa cortina fumogena o gioca sulle definizioni che le ho elencato,la invito a verificare e nel dettaglio,è sempre e solo la nomenklatura neodarwinista.
            Idem le ipotesi su cui si fonda il neodarwinismo sono ben chiare.C’è un’ampia,ed ampia direi che è eufemistico,letteratura a riguardo.
            L’opinione del prof.D.Pievani sembra piuttosto chiara,su Pikaia è presente anche una parte di una possibile guida sull’insegnamento dell’evoluzione che porta nell’introduzione la firma di Pievani.
            Pikaia è anche ricco di articoli con informazioni a riguardo e trova nei siti amici diversi siti dove vengono descritte tali cose.
            Il professore è più volte comparso anche mediaticamente e,anche in tali occasioni,mi pare che le sue idee siano state manifestate più che chiaramente.Inoltre il prof.Pievani ha scritto anche libri,uno dei quali,parlo di quello che ho avuto modo di leggere,”La vita inaspettata. Il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto” permette anch’esso di avere un’idea a riiguardo..Le “stesse” posizioni si ritrovano sicuramente in Dawkins così come in Coyne in “Perché l’evoluzione è vera” così come in Boncinelli in “Perché non possiamo non dirci darwinisti”,tutti titoli che consiglio di leggere.
            Ai quali consiglio però di affiancare qualcosa dei libri suggeriti per esempio dal sito http://www.origini.info/,per esempio “La scimmia nuda – dimenticare Darwin” del prof.Fondi o “Gli errori di Darwin”, Massimo Piattelli-Palmarini, Fodor Jerry o “La rivoluzione Organicistica” di R.Fondi etc etc..Così come “spulciare” i vari articoli su Pikaia,su CS e andare uin po’,libri di biologia,chimica(lì lei è esperto),fisica “alla mano” e ragionando in modo critico per vedere quale interpretazione sia fallace,largamente opinabile,non corroborata,contrastante i fatti etc etc..

            “sarebbe interessante conoscere l’opinione di Pievani rispetto le medesime problematiche.”

            IMHO essa è abbastanza manifesta, e non mi sembra ci sia niente da dire se non in eventuale contro-risposta a ciò che gli risponderà Enzo,o a domande precise in un eventuale dibattito o altre similia

            “Dissentirà su qualcosa se l’ha usato come esempio nella lettera.”

            E’ ovvio…è banale che Pievani dissenta su qualcosa..direi che il neodarwinista in generale dissente su “qualcosa”.
            Leggasi commento del Prof G.Masiero in risposta alla lettere del prof.Pievani:
            http://www.enzopennetta.it/2013/01/parla-pikaia/#comment-10450

            “A scuola, l’insegnante darwinista di biologia mi aveva anche insegnato che la macroevoluzione (cioè il passaggio da una specie all’altra) non è altro che la somma di tante microevoluzioni, perché non c’è darwinismo senza gradualismo. Ora, invece, Pievani ci dice che “l’evoluzione non è un lancio di dadi dove tutto accade per puro caso, ma un intreccio di regolarità naturali e di contingenze storiche”. Regolarità naturali?! E’ proprio questo il punto: questo è il darwinismo “allargato”, cosicché se dico che il darwinismo è insufficiente o sbagliato, sono un cretino (o un fanatico integralista) che non ha capito niente… Sono convinto anch’io che ci debbano essere delle “regolarità naturali”, ma al momento non si conoscono (Kauffman); e quando saranno conosciute, allora sì si potrà dire di conoscere il meccanismo vero della comparsa della vita e dell’evoluzione delle specie! Per adesso abbiamo solo racconti e congetture…”

            etc..

            Comunque se riesce legga i link che le ho proposto e se vuole esponga pure le sue considerazioni,dubbi domande etc..ma mi lasci ripetere che qui nessuno mi pare abbia detto circa un suo far polemico.

          • @ Leonetto

            “l’evoluzione non è un lancio di dadi dove tutto accade per puro caso, ma un intreccio di regolarità naturali e di contingenze storiche”.

            Leonetto, se questo è il parere di Pievani allora non capisco come possa escludere il finalismo nell’evoluzione.
            Se ci sono “regolarità naturali” queste dipenderanno dal sistema ed allo stesso modo le contingenze storiche non si verificano casualmente ma per le leggi che agiscono sul sistema e la natura del sistema stesso.

          • ”La vita inaspettata. Il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto”
            dovrebbe rispondere alla tua domanda.Poi magari potrai valutare la qualità della risposta.
            Per Pievani,stà scritto nel libro,il tempo è pieno di ipotesi di vite alternative che hanno fallito per ragioni forse non sempre connesse a una loro inadeguatezza.Per il neodarwinista,in cui sembra,mio personalissimo parere,mi pare,esprimo con ciò un parere spassionato ritrovarsi il prof.Pievani i meccanismi del cambiamento evolutivo sono ormai noti,si,ci saranno “dettagli” da chiarire,le cose potranno essere un po’ diverse da come si riteneva fossero,ci sarà ovviamente ancora molto da studiare, ma c’è relativamente poco da discutere infatti essi sono noti e sono: la mutazione, la selezione, la deriva genetica, la migrazione e gli schemi evolutivi su larga scala. Alla base dei quali sono alcuni fattori: «vincoli interni (strutture); pressioni selettive esterne (funzioni di sopravvivenza in un ambiente)e contingenze varie… il prof.Boncinelli li divide,o li raggruppa in :
            -fattori non-biologici (cambiamenti atmosferici, impatti di meteoriti, inondazioni, glaciazioni, siccità, eruzioni vulcaniche, deriva dei continenti, catastrofismi vari etc etc.. )
            -fattori biologici esterni (invasioni di specie in ecosistemi,estinzioni etc..)
            -fattori genetici e/o biologici interni (ossia quanto concerne in verità tutta la “micro-evoluzione,tutti i processi ed eventi di ibridazioni, speciazioni, incroci, chimere, mutazioni intra-specie (robertsonian fusion, tandem fusion etc..), trasposizioni,adattamenti all’ambiente propri di certe specie (metaprogrammazione, borrowed information), endogenizzazione, simbiosi,deriva genetica,processi Innovazione – Amplificazione – Divergenza,processi Potenziamento – Attualizzazione – Perfezionamento etc…

            Ad ogni modo il prof.Pievani è noto,Fratus lo assicura, per rispondere sempre ed anche celermente alle domande.Se ne hai da porgergli porgigliele vedrai che rispondere senza problemi.

          • Ad ogni modo senza entrare nel dettaglio,per il momento almeno,comunque se ne è già almeno accennato,non capisco cosa c’entri il finalismo con il parere di Pievani e nello specifico con quel passaggio…il finalismo non è un concetto scientifico ma metafisico-teleologico-filosofico.Richiama ad un qualcosa in cui il futuro influisce(influirebbe) sul presente,mandando a quel paese ogni possibile predizione. Il finalismo è indimostrabile e non permette di soddisfare il “postulato di oggettività” che tiene separato il piano filosofico da quello scientifico.
            Se Pievani ha delle visioni filosofiche metafisiche io non lo so,da quel che so e si legge non credo.Bisognerebbe quantomeno distinguere fra fine,finalità,finalismo e determinismo….Da un punto di vista matematico il fine si può rappresentare col concetto di limite,in un meccanismo causa-effetto rappresenta il limite a cui tende una successione di cause-effetti,in cui per assurdo effetto finale e causa primaria(fuori dalla successione)vanno a coincidere.Il fine va ad esser necessità di una intenzione,che precede,e un’esecuzione,a cui segue.
            La scienza,in tutte le concezioni note del termine, parte dal presupposto che l’oggettività equivale al rifiuto sistematico a considerare la possibilità di pervenire ad una conoscenza “vera” mediante qualsiasi interpretazione dei fenomeni in termini di cause finali, cioè di “progetto”(ID non scienza) e quindi esclude ogni causa finale perché non può essere studiata in modo sperimentale,secondo il metodo scientifico.
            Comprendo altresì che si possa far riferimento magari a J.Monod che postulava all’interno delle strutture degli esseri viventi un’azione finalistica, causata dalla selezione naturale, diretta a favorire le funzioni vitali eliminando quelle che le ostacolano..se si vuole intendere finalismo in quest’ottica si può parlare eventualmente di attrattori,sistemi causa-effetto,retroazioni etc etc..e magari si può vederlo,seppur in senso lato,in ambito delle scienze naturali.
            Non so se è chiaro…

      • @Enzo
        “Le mutazioni di cui hanno dato conto le riviste specializzate di cui parla il prof., e i processi selettivi, non sono relativi a casi di macroevoluzione, che per inciso è quella intorno a cui si sviluppa la controversia, infatti nessuno nega i meccanismi di microevoluzione.”

        Anche qui Enzo correttamente riportiamo al fine che si possa comprendere meglio fino alla tua risposta dei prossimi giorni cosa viene detto su Pikaia circa micro e macro evoluzione :
        http://www.pikaia.eu/EasyNe2/Notizie/Esiste_realmente_una_distinzione_tra_microevoluzione_e_macroevoluzione.aspx
        (nell’immagine si possono ammirare fra l’altro i fantasiosi disegnetti di Haeckel)

        E rimandiamo anche a :
        http://www.enzopennetta.it/2012/07/finalmente-un-caso-di-evoluzione-il-salmone-rosa-si-trasforma-in-salmone-rosa/
        dove il commento di M.Forastiere
        http://www.enzopennetta.it/2012/07/finalmente-un-caso-di-evoluzione-il-salmone-rosa-si-trasforma-in-salmone-rosa/#comment-6384
        venne profondamente travisato e,involontariamente,strumentalizzato dal prof.Formenti

        • Fabrizio Fratus on

          Caro Leonetto mi complimento per tutto, sempre preparato e attento.

          Enzo hai un ottimo amico che collabora con te.

          Buona giornata.

  17. E ancora cerca di farla passare come una questione ideologica.. La scienza non è questo: come si prova a far capire nella lettera, è una questione di programmi di ricerca, tutte le implicazioni filosofiche e teologiche ne stanno fuori. Solo chi non ha ben chiari i margini delle varie materie può fare discorsi come i suoi. Mettendosi sullo stesso piano di chi riporta pubblicazioni scientifiche “ufficiali”, mi ricorda mio cugino un po’ pazzo che voleva creare una nuova economia, parallela all’attuale che è monetaria e capitalista, credendo di convertire il mondo. Le pubblicazioni scientifiche hanno un ordine oligarchico, altrimenti non si può distinguere tra valido e non valido, ma questa oligarchia si può scalare liberamente. Non con le parole e con il dibattito, quella è filosofia, teologia o anche politica, ma con esperimenti. Coraggio prof, proceda con i suoi esperimenti! Prosegua dagli studi che secondo lei stanno iniziando ad intaccare il neodarwinismo e faccia qualche grande scoperta! A quel punto tutti la considererranno un genio che ha trovato una via nuova e si mangeranno le mani per aver perso una vita di ricerche sulla strada maestra.

    • Scusi, mi potrebbe spiegare cosa è un “ordine oligarchico“?

      Per esempio 1, 2, 3, 4 e 5, secondo l’ordine oligarchico, come sarebbero ordinati?

    • Buonasera Fabrizio,
      che ci vuole fare noi ci ostiniamo a voler giudicare i risultati degli esperimenti e le teorie con la nostra testa, se lei, come emerge da quanto scrive, si affida agli “ipse dixit” faccia come crede.

      Del resto certe affermazioni parlano chiaro:
      “Mettendosi sullo stesso piano di chi riporta pubblicazioni scientifiche “ufficiali”, mi ricorda mio cugino un po’ pazzo…”

      Un frase che dimostra una sudditanza intellettuale di chi ha rinunciato ad usare il proprio cervello delegando all’autorità di chi “pubblica” di dettare le idee.

      Quando poi ho letto il passaggio riportato da Piero ho inizialmente pensato ad un refuso, ma il fatto che la parola “oligarchico-oligarchia” è stata ripetuta esclude questa possibilità.

      Per quanto non reputi scientifica la psicanalisi freudiana direi che si tratta di un “lapsus” freudiano.
      Affermando infatti che:
      “Le pubblicazioni scientifiche hanno un ordine oligarchico…”
      lei ammette candidamente che esiste un problema di casta e che, a prescindere da proprio valore, le pubblicazioni sono gestite da chi fa il buono e il cattivo tempo.
      Grazie.

      Riguardo agli esperimenti mi trovo benissimo a lavorare con i risultati pubblicati.
      Basta studiarli in modo critico.

      E’ un consiglio, lo segua e vedrà che scoprirà cose interessanti.

  18. Ma poi ho letto la storia di E. Coli, e saltuariamente anche i commenti, finché ho perso l’ultima goccia di rispetto per questo sito leggendo l’ultimo commento all’ultima pagina sulla vicenda. http://www.enzopennetta.it/2012/11/escherichia-coli-e-vera-evoluzione-seconda-parte/
    Ho capito che lei non ha neanche letto bene lo studio, e con il procedere della discussione negli anni ha finito per confondere le sue interpretazioni con i veri risultati dell’esperimento. Ma l’ha almeno letto l’articolo di nature? Il gene è nuovo, deriva dalla fusione di 2, così come la proteina codificata. Purtroppo neanche chi cerca di risponderle sembra del tutto aggiornato sui risultati del sequenziamento del genoma dei batteri.

    • Fabrizio, una voce fuori del coro qui su CS è rara… E quando capita riscuote parecchio “successo”…

      So per esperienza che qui rispondono punto su punto; tra l’altro lei accusa loro dello stesso “male” di cui loro accusano il neodarwinismo, cioè quello di essere una teoria filosofica e non scienza… Auguri.

    • Per fortuna adesso è arrivato lei che ha letto l’articolo (evidentemente lei è l’uinico ad averlo fatto), ha capito tutto e ci spiega come stanno le cose.

      “Ma l’ha almeno letto l’articolo di nature?….”

      Presuntuosetto…

      Non le rispondo perché la risposta a tutto quello che dice è già stata data negli articoli sull’argomento e nei commenti.

      E soprattutto perché mi infastidisce la mancanza di umiltà.