Può andare peggio di così? Aprite gli occhi, italiani (sull’euro e non solo)

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In un articolo di Marcello Foa sul suo blog, i punti chiave di un convegno organizzato dall’economista Alberto Bagnai.

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Quello che dovrebbe essere detto da chi siede in parlamento.

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Marcello Foa, dal blog “Il Cuore del Modo” del 13 / IV / ” 2014 Gran giornata a Roma, quella di ieri.

Il convegno sull’euro organizzato da Alberto Bagnai e dall’associazione Asimmetrie – e che avevo annunciato su questo blog – è stato, come mi aspettavo, memorabile, per la qualità degli interventi e per la loro trasversalità: l’ideologia non conta più, conta la consapevolezza di dover liberarci di una cappa, quella dell’euro, che rischia di soffocare tutta l’Europa, come ha soffocato la Grecia. Una consapevolezza che unisce economisti di qualunque orientamento politico.

Vorrei scrivere non uno ma una decina di post. E mostrarvi il bellissimo, commovente, sconvolgente reportage “Il più grande successo dell’euro”, realizzato  in crowdfunding da i 101 Dalmata, di cui al convegno é stata mostrata un’anteprima. E, ovviamente, dar conto, come richiesto da molti di voi, del mio intervento sui sui media e la crisi. Manterrò la parola. Per ora devo limitarmi  a riportare tre concetti che mi hanno colpito. Anzi, due idee e una sconcertante eppur illuminante rievocazione.

I concetti:

1) Non è vero che bisogna stare nell’euro per fare le riforme. E’ vero esattamente il contrario: oggi i criteri di Maastricht, il Fiscal Compact, le imposizioni della Troika impediscono ai singoli Paesi di adottare le misure che sarebbero necessarie per rilanciare davvero l’economia.

Oggi invece siamo in una situazione in cui la Troika invita i Paesi a far di più per la crescita ma al contempo impone misure di austerità così dure, draconiane, insensate da rendere impossibile un rilancio dell’economia.Anzi, quelle misure finiscono per peggiorare la situazione. E poi, considerato che nessun Paese riesce  a rilanciare – perché é impossibile, a meno di violare le leggi della natura – la stessa Troika incolpa gli stessi Paesi, che in realtà sono incolpevoli perché da anni stanno seguendo – inutilmente! –  la volontà di Bruxelles (come l’Italia, le cui entrate correnti sono da tempo superiori alle uscite correnti. A proposito: lo sapevate?). Ecco perché la situazione è molto diversa da quella descritta dall’establishment e dalla maggior parte dei media.

Se resti non puoi crescere e verrai continuamente rimproverato, punito. Non hai speranza.

Se esci torni ad essere libero di riformare l’economia, di liberare la forza dell’imprenditoria oggi avvilita, di riprendere il controllo della propria moneta.  E, non appena ridato forze a un’economia oggi anemica, di tagliare gli sprechi, di tenere sotto controllo il deficit, di ridurre davvero e in modo duraturo il debito pubblico. Insomma, puoi giocartela.

2) Oggi il fronte europeista terrorizza gli elettori sostenendo che lasciando l’euro la gente perderà il lavoro, le case perderanno valore, l’economia morirà. Ma, pensateci bene, come ha rilevato lo stesso Bagnai: tutti questi catastrofici effetti si sono già manifestati, in misura drammatica in Grecia, in modo sempre più evidente in un’Italia dove la disoccupazione ha raggiunto punte mai viste e dove il mercato immobiliare è in caduta libera.

Dunque di cosa bisogna avere paura? L’euro vi ha già rovinato la vita…

3) La rivelazione. Giorgio La Malfa ha evocato un  incontro con Tommaso Padoa Schioppa, scomparso alcuni anni fa, e considerato uno dei padri dell’euro e di questa Europa. Un giorno La Malfa gli disse: “Tommaso, guarda che l’euro non può funzionare”. Risposta di Padoa Schioppa: “E cosa credi che non lo sappiamo?”

Capito?

Serve altro?

MarcelloFoa

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45 commenti

  1. volevo segnalarlo ieri, mi sono distratto…

    P.S.: ma li avete visti gli spot in TV? E’ vergognoso, neppure Goebbels avrebbe osato tanto.

  2. Allora, cosa fare per uscire da questa situazione? Chi votare? Certo, in questa Europa ci sentiamo davvero prigionieri di regole assurde, dettate da una casta di non eletti, eterodiretti da chissà quali oscure agenzie.. Ma come uscirne? Ho paura che un semplice voto di protesta non servirà. Grideranno al populismo, per poi continuare come prima, col nostro Governo a ruota scodinzolante…

    Per molti anni, almeno sin da quando facevo le elementari (anni 70), ci hanno conculcato l’idea che l’Europa fosse cosa buona e giusta, e c’era Europa ovunque, nei temi, nelle manifestazioni, persino nei poster che facevano disegnare a noi bambini che, ingenui, pensavamo già inconsciamente alla sovranità nazionale come ad una cosa brutta…

    No, Goebbels non arrivò mai a tanto.

    • ricordo anche io i cartelloni e i concorsi scolastici pro europa . per non parlare delle trasmissioni di propaganda come Europa Europa condotta da Frizzi.
      come reagire?
      i voti di protestesta servono a poco se non a mandare altri incapaci alla camera, vedi ilona staller . e si lascia buon gioco ai volponi.
      per me una soluzione sarebbe non votare, ma andrebbe fatto in massa con percentuali del 90 95 su cento. oppure votare tutti chi ci vuole fuori dall’euro , sempre che poi glielo lascino fare. forse saro’ impopolare ma qui si puo discutere di tutto: ci vorrebbe un Putin italiano. forse era questo che voleva berlusconi, quando ne cercava la collaborazione e l’aiuto mentre i giornali allineati gridavano allo scandalo.

      • vi propongo un film strano , quasi un b-moovie, ma che a me piace e molto di piu di quelli di ora di fronte ai quali non resisto piu di 10 minuti.

        nel cast il protagonista e’ interpretato da un wrestler, il mitico roddy piper, per chi lo ricorda commentato da dan peterson! c’e’ una scena in cui Roddy si pista di botte con un altra montagna umana per convincerlo ad aprire gli occhi sulla realta’ manipolata. la scena dura una infinita’ rispetto a tutto il film, forse per ricordarci quanto certi conflitti siano complicati…soprattutto quando la persona con cui si ha a che fare ha paura di perdere quei “privilegi”(ma io direi briciole cadute dal tavolo)che i governi malati concedono se sei un bravo schiavo e lavori per la loro ricchezza. un po come il bracco che negli aristogatti , mi pare, nel marasma generale si preoccupava solo del suo “bel cestino di vimini” dove si appisolava.

        il film si intitola Essi Vivono. buona visione!

        • Bellissima idea, degna del miglior racket mafioso, togliere i soldi a chi gli servono per vivere per darli alle banche venditrici di moneta.
          E poi… se io quei soldi non li ho che si fa?
          Mi mandano in galera?

      • Bellissima idea, degna del miglior racket mafioso, togliere i soldi a coloro a cui servono per vivere e darli alle banche venditrici di moneta.
        E poi… se io quei soldi non li ho che si fa?
        Mi mandano in galera?

    • Ciao Alessandro,
      credo che la tua sia la domanda che tutte le persone di buon senso si pongono. Personalmente non credo che si possa fare molto, abbiamo già avuto ben tre Presidenti del Consiglio non eletti ma imposti i primi due da Bruxelles e il terzo da Washington, un parlamento eletto con una legge dichiarata illegale e la sovranità ceduta alla Troika, un’opposizione di protesta del M5S che è entrata in parlamento per non fare sostanzialmente nulla, insomma, in poche parole non mi sembra che ci sia molto margine per una svolta politica.
      La Storia è in mano a meccanismi che ormai non hanno a che fare con la volontà dei popoli tenendo a mente che anche realtà ritenute incrollabili sono cadute quando nessuno se l’aspettava, l’unica cosa che posso pensare è cercare di restare consapevoli della situazione mentre gli eventi fanno il loro corso.

    • Ciao rocco, direi che lo spezzone è un’eloquente metafora di quello che succede quando cerchiamo di far vedere a qualcuno come stanno le cose! 🙂

      • Voi di Critica Sceentifica (Pennetta, Masiero, leonetto ecc.), opponendovi in particolare contro il dogma del neo darwinismo, state svolgendo uno straordinario lavoro “per far vedere a qualcuno come stanno le cose” e avete tutta la mia stima e approvazione!
        Anche alle persone come voi, che avete la pazienza e il coraggio di criticare scentificamente il neodarwinismo, è dedicato il seguente video di Jonathan H. Cole, P.E. appena pubblicato:

        http://www.youtube.com/watch?v=VTANZaYPCkw

        • Buonasera Andrea,
          e grazie per le parole di aprezzamento per il lavoro che si cerca di portare avanti su questo sito.
          Come lei può immaginare fare un’operazione di questo tipo significa dover compiere delle scelte e focalizzare l’attenzione su un campo ben delimitato per nn disperdere le non illimitate energie.
          In realtà il terreno su cui ci muoviamo è già abbastanza allargato ad aspetti dell’economia, dell’ambientalismo, del darwinismo sociale e del malthusianesimo, e infine delle politiche internazionali in qualche modo collegabili alla stessa matrice comune originata dalla ideologia maturata nell’impero inglese dell’800.

          Questo significa che altri temi non rientrano nel “core business”, e per quanto io sia dell’idea che non esistono argomenti che non possono essere trattati in modo serio e argomentato, è necessario che quella linea di demarcazione venga rispettata.
          Chi lo vuole capire l’ha già visto nella recente discussione sulle missioni Apollo, si è trattato di un OT giustificato dal fatto che si parlasse della NASA, ma qui si ferma il discorso.
          Io personalmente e CS non ci occupiamo di quell’argomento, ripeto, non perché esistano argomenti che non meritano di essere trattati, anzi quanto sarebbe utile arrivare a delle conclusioni condivise da tutti, ma perché non rientrano tra quelli che ci proponiamo di affrontare.

          L’unica eccezione è il lavoro di debunking che ho fatto con G. Marletta sul fenomeno “extraterrestri” che esula dal darwinismo ma che un po’ ci rientra per l’aspetto della possibilità di vita nell’Universo.
          Al riguardo mi sento di aggiungere che si tratta di un lavoro che va in netto contrasto con le idee di Mazzucco e va molto oltre le analisi di supeficie di Attivissimo.
          E per questo immagino che non piacerebbe a nessuno dei due…

  3. http://www.ilnord.it/c-2850_GRANDE_LEZIONE_DECONOMIA_SUI_FALSI_PERICOLI_DELLUSCITA_DELLITALIA_DALLEURO_DEL_PROFESSOR_ALBERTO_BAGNAI


    L’euro, conclude Bagnai, è stato utilizzato come sostituto di politica industriale per costringere le piccole e medie imprese, come ha riconosciuto lo stesso Prodi, a unirsi per divenire “più grandi e produttive”. Questo approccio stride con il fatto che oggi chi resta e resiste sono le Pmi, mentre le grandi, come la Fiat, se ne sono andati. Ma, inoltre, si tratta di un totale sovvertimento dei principi dell’economia: il cambio è uno strumento di gestione di breve periodo e non può forzare un cambiamento di lungo periodo industriale o politico che sia.

  4. Ho diversi parenti (acquisiti) provenienti da diverse parti del mondo, e altri provenienti da (quasi) tutte le regioni d’Italia.
    Credo che in fatto di Tradizione, di Storia, di produzione letteraria, artistica, culinaria, popolare l’Italia nel suo complesso batta tutto il resto del mondo almeno 20 a 1.

    Anche solo per le feste pasquali c’e’ un abisso nelle tradizioni italiane e quelle di tutto il resto del mondo.

    D’altronde, se fosse vero come ci dipingono all’estero, chiedetevi perche’ un’unione monetaria (e politica) che aspira a diventare la prima del mondo (o comunque ai vertici) debba volere al suo intenro, uno stato “lazzarone”, indebitato, casinista, incistato con le organizzazioni mafiose, pressappochista (e tutte le varie caricature “italiani paffi neri pizza mantolino dice cosa poi fa altra“) come il nostro…

    • Pienamente d’accordo, non sai quanto mi dispiace quando sento delle persone disprezzare gli italiani e lodare l’estero come se fosse un ricettacolo di ogni virtù.
      Ci hanno ridotti a colonia, depredati e umiliati e ci siamo convinti che fosse per via dei nostri difetti, fino a sconfinare in un sentimento d’inferiorità.

      Ho letto in questi giorni una frase che si adatta bene al discorso: “l’autorazzismo é il primo passo verso la schiavitù”.

      • Beh è un po’ come ‘La grande bellezza’ un Italia da grande passato,la GrandeRoma,personaggi come Fermi,Meucci,Volta, Barsanti,Matteucci,Chiariglione..
        Poi medici e infermieri italiani sempre richiestissimi,ma anche meccanici.
        Tutto però regolarmente svenduto,esportato,lasciato a cadere e disfarsi.Non si incentivato,permesso,investito per lasciare qualcosa che sopravvivesse e creasse ricchezza dal di dentro e dal di fuori.
        Senza parlare del turismo e dei trasporti..
        Decenni di declino che portano ad una crescente depressione psicologica ed economica,perdita di valori e di cultura..
        Un posto di partite iva monocliente,di società a socio unico,di frodi,di evasione,in cui si fanno corsi ecm per medici in cui si impara il bridge
        http://www.ilgiornale.it/news/interni/i-corsi-dellasl-i-medici-insegnano-giocare-bridge-981915.html
        e chi più ne ha più ne metta.
        Poi problemi con alluvioni,terremoti,sanità,giustizia ed inquinamento.
        L’italiano poi è esterofilo un po’ di suo,quello non stupisce,ma il fatto di guardare così all’erba del vicino è sintomatico di un momento che è veramente devastante,veramente duro,veramente agghiacciante,in cui la gente sempre più fatica a vedere una via d’uscita,uno spiraglio di luce.
        E allora si guarda a chi ha un welfare migliore,chi ha ancora un’economia in piedi,chi ha curato più la formazione dei giovani e l’inserimento al lavoro e che offre possibilità di impiego e reimpiego superiori,chi ha stipendi e sussidi più adeguati.Chi più ha investito nella ricerca etc..
        È chiaro poi che essere in un qualcosa che ha solo la moneta unica senza unione fiscale e un’unione bancaria,senza essere degli “Stati uniti d’Europa” o diversamente senza essere più uno stato sovrano indipendente fra altri pari non giova.
        L’Italia dai governi e dall’Europa si trova brutta ora,ma la critica non va agli italiani,quello che c’è è il risultato di molti decenni.

        Comunque Enzo purtroppo pò andare peggio di così..

        • Hai ragione Leonnetto, purtroppo può andare peggio di così, e questo mi preoccupa molto.
          Questa generazione che va dalle persone della mia età ai giovanisimi, non è preparata a gestire i momenti difficili, non so come potrebbe reagire di fronte a situazioni più estreme.

      • Sulla questione Halloween avevo già scritto a riguardo:

        http://www.enzopennetta.it/2012/06/new-york-neopagana/#comment-5741
        http://www.enzopennetta.it/2012/06/new-york-neopagana/#comment-5743
        http://www.enzopennetta.it/2012/06/new-york-neopagana/#comment-5751
        http://www.enzopennetta.it/2012/08/rinnegare-la-tradizione/#comment-7107
        http://www.enzopennetta.it/2012/08/rinnegare-la-tradizione/#comment-7124

        Aggiungo che quel che resta ad oggi più importato è più che altro la versione americana un misto fra il nostro carnevale e vecchie tradizioni popolari.
        In sé per sé,considerandone l’aspetto goliardico niente di che,non mi infastidisce ecco,se uno vuol festeggiare festeggi,più che altro è bene prendere le cose nel verso ‘giusto’.

        Ad ogni modo invece,visto che Pietro ha tirato fuori la Riforma,è allora interessante(visto l’argomento)piuttosto che Halloween &co. fare riferimento a “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” di M.Weber.
        Anche magari le considerazioni sul deismo quì:
        http://www.enzopennetta.it/2013/03/1-mendel-day-intervento-pennetta/
        Che può portare a comprendere meglio come o sviluppo del capitalismo e del consumismo becero abbiano prodotti prime vittime paesi come Portogallo,Spagna,Italia e Grecia.Capitalismo con politiche Smithiane di cui Nash ha ben spiegato l’essenza distruttiva e degenerativa.
        Così oggi in una filosfia malthusiano-smithiana e new ager che sono diventate dove più dove meno l’ideologia dominante la situazione è quella che è.

        • Ad ogni modo invece,visto che Pietro ha tirato fuori la Riforma

          Ti ringrazio per avermi pronosticato un futuro da Papa!!! 😉

          • 😀 ti apostolizzo sempre..

            Beh,Fabrizio mi batte però con i nomi,non ne azzecca mezzo.

        • in ogni caso il mio riferimento ad Halloween era semplicemente per rimarcare la volonta’ politica ormai EVIDENTE di voler amalgamare in un melànge indistinto tutta l’umanita’, senza piu’ differenze di religioni, usanze, tradizioni, lingue, sesso…
          Insomma il programma massone per eccellenza!

          • È sempre un sintomo dell’ideologia capitalista,globalizzante e new ager che si è largamente diffusa a cuor sereno,favorita anche dalla riforma.Il terreno è comunque oggi molto fertile.
            Cosa che ovviamente fa anche comodo per lucrare e speculare senza curarsi di nulla tranne che del proprio tornaconto.

        • Però la nascita di un capitalismo più equilibrato è stata effettuata in periodo medioevale dai cattolici, a differenza di quanto sostenuto da Weber, come ben spiegato per esempio da “La vittoria della ragione” di R. Stark.
          Weber credeva che il valore del lavoro e della virtù insita nella limitazione dei consumi (per il reinvestimento) fosse una prerogativa protestante, invece si sbagliava perché ciò accadde secoli prima di Lutero.
          Successivamente, i protestanti, in particolare nella versione anglicana (a sua volta di derivazione calvinista), hanno deformato ed esasperato il sistema, portandolo agli eccessi attuali.
          Perfino la controrisposta marxista al capitalismo era rivolta appunto a un capitalismo “alla calvinista”, senza regole, amorale, “selvaggio”.
          L’individualismo di Smith deriva dall’individualismo protestante della Riforma. E anche le ideologie di controllo sociale derivano dalla concezione di punizione dalla collera divina.

          Del resto, la stessa concezione Malthusiana e quella razzista/eugenetica contro la parte di popolazione svantaggiata e povera si può dire che ha radici religiose.
          Infatti il protestantesimo luterano-calvinista-puritano-anglicano (anche se con ovvie varianti), a differenza del cattolicesimo, è nato con la concezione della predestinazione duplice e definitiva, con assenza del libero arbitrio, tanto che se Dio ti ha predestinato all’inferno, puoi fare ogni opera di bene e credere, ma ci andrai lo stesso!
          In quest’ottica sono stati spinti a cercare e trovare i segni visibili di queste predestinazioni, in modo da sapere quali fossero gli eletti e hanno pensato bene che la povertà fosse segno della maledizione di Dio, viceversa la ricchezza (anche per l’influenza più marcata dell’ebraismo nel protestantesimo).
          Dagli anglicani di quel tempo, ancora oggi, nell’America fondamentalmente protestante, i poveri mantengono lo stigma dell’abbandono e punizione divina. Di conseguenza, anche le politiche economiche e perfino le giustificazioni razzistiche e di darwinismo sociale possono essere facilmente giustificate, se non altro nell’intimo delle menti formate alla predestinazione.

          • Condivido l’analisi, a mio parere l’idea protestante di predestinazione, che come giustamente dici è alla base del classismo malthusiano, porta alla fine ad un sistema di caste come quello indiano dove i poveri sono i nuovi paria.
            Che poi è quello che aveva immaginato Aldous Huxley.

          • Sì,condivido ovviamente.
            Altrettanto ovviamente però riferendomi a quell’opera di Weber mi riferivo specificatamente allo “spirito” capitalistico,un che socio-culturale che trova forza e terreno fertile nell’ottica calvinista prettamente,ma anche della riforma più generale.
            E lo spirito capitalistico non è riconducibile a quanto esistesse già in precedenza,ma trova ragione grossomodo in quello che spiega Weber.Lo spirito capitalistico moderno che indaga è infatti qualcosa che alla fine esce ben delineato e perfettamente legato a quell’epoca e a quelle ideologie.

    • Piero, nell’articolo che hai segnalato ho trovato questo passaggio in cui si riportano le parole del Gran Maestro Ernesto Nathan:
      “se nell’India il numero dovesse essere predominante sulla coltura, le poche centinaia di mila inglesi sarebbero sommersi dai 200 milioni di indiani; se il numero bruto è criterio per la direzione di una regione, non v’è Nazione che abbia diritto di possedere colonie…”
      Nathan testimonia l’idea della superiorità della razza bianca, la stessa che si troverà poi nel testo scolastico oggetto del processo Scopes.

      • Non solo la dominazione di una razza bianca, ma anche la creazione di una “nuova” razza da selezionare come auspicato da Galton e Darwin, ma non solo con l’eugenetica, pure con la creazione di una società non “naturale”.

        Senti cosa diceva un altro correligionario, il sionista Max Nordau in “Degenerazione” nel 1892(!):
        “I degenerati devono quindi perire, poiché non sono in grado di adattarsi alle condizioni della natura e della civiltà, né possono sostenere la lotta per l’esistenza cogli individui sani.[…] Quelli che, organicamente sono affatto impotenti nella specie e furono travolti dalle invenzioni e scoperte, vanno a cadere, diventando isterici[…] quelli un po’ più robusti, invece, quantunque confusi e stanchi, si riavranno lentamente, i loro discendenti si adatteranno al moto più celere che l’umanità ha dovuto assumere, e il loro lento respiro, il tranquillo battito del loro cuore dimostreranno ben presto che loro non costa verun sforzo procedere di pari passo con la civiltà.
        La fine del ventesimo secolo vedrà quindi, probabilmente, una generazione alla quale non tornerà greve leggere quotidianamente alcune dozzine di metri quadrati di giornali, esser chiamata di continuo al telefono, pensare contemporaneamente a tutte le cinque parti del mondo, vivere metà in ferrovia e metà in navicella aerea, e sbrigarsela con un circolo di diecimila persone fra conoscenti, colleghi e amici. Saprà trovare i suoi comodi in seno alla metropoli e coi suoi nervi robustissimi soddisfare senza noia e senza eccitazione alle infinite esigenze della vita.”
        O esiste davvero la sfera di cristallo, oppure c’è “qualcuno” che si prende “cura” delle persone e ha creato/sta creando una società non naturale, fatta apposta perché sia essa stessa una selezione per realizzare così una razza più “evoluta” secondo i suoi criteri. Sempre il solito razzismo selettivo di triste memoria…
        E’ utile saperlo quando si osserva il nostro mondo sempre meno naturale possibile, più invivibile, frenetico, artificiale, cercando di creare nuovi problemi invece che risolverli: non è casuale se siamo a questo punto e se le cose andranno gradualmente peggiorando (a piccoli passi fabiani); quindi sì, le cose potranno andare peggio, grazie ai soliti noti.

        • “circolo di diecimila persone fra conoscenti, colleghi e amici”
          “esser chiamata di continuo al telefono”

          tutta la citazione mi ha colpito
          poi sembra aver previsto i social network e i cellulari

        • Interessante frank, quello di Nordau è un testo che però, da quanto si può capire dalla presentazione, è di denuncia di quel possibile futuro che indica.
          “Degenerazione è un un duro attacco contro la morale e l’arte degenerata così come espressa dalle classi dirigenti e dalla borghesia “moderna”. In anticipo su analisi psicologiche e sulle cronache dei giorni nostri, Nordau aveva intuito il disfacimento della piccola, media e alta borghesia a vantaggio della nuova religione emersa nel XX secolo: l’adorazione incondizionata e irriducibile dell’ego, l’edonismo come nuovo oppio dei popoli, l’ossessione di sé che tirannizza l’uomo occidentale. Sotto questa luce il lettore rimane sorpreso dagli sviluppi teorici di Nordau sull’avvenire che prefigura per i secoli futuri. Il polemista immagina dei club di suicidi. Ipotizza un coprifuoco perenne nelle grandi città, per proteggere i nervi scoperti e troppo sensibili dei suoi abitanti. Immagina folli che sparano su passanti e colleghi, la crescita degli spacciatori di cocaina e morfina, i matrimoni tra omosessuali, il relativismo dei valori e delle condotte morali.”

          In ogni caso Nordau ha sicuramente visto molto lontano.

          • Mah, critico sì di una parte della sua società, ma dall’altra parte esaltatore di un altro modello ideologico se non altro ispiratore di un certo tipo di razzismo.
            Da un lato critico dell’egotismo edonistico, dall’altro esaltatore di un uomo scientista, iperlavoratore in una società artificiale e non naturale.

            Nordau era critico dell’arte degenerata, cioè di tutto quello che si opponeva a valori ed estetiche portate avanti da alcuni uomini dominanti, in questo caso proprio la borghesia. Ad esempio per i nazisti, arte degenerata era considerata tutta quella che non collimava con la loro ideologia e infatti hanno attinto a piene mani dal libro di Nordau.

            Era un seguace del positivista razzista Lombroso che lo ha lodato nell’introduzione alla traduzione italiana (“in questo libro egli è più che mai l’uomo del nostro momento, che sente il soffio di modernità de’ suoi tempi, e sa metter il dito sulla piaga del nostro secolo, su quell’egotismo che va isterilendoci il senso morale”) e visto da chi giunge la lode…

            In sostanza per Nordau, gran parte delle manifestazioni artistiche e letterarie contemporanee sono viziate da segni di degenerazione psicopatologica: la sensibilità decadente, l’impressionismo, il naturalismo zoliano, il simbolismo.
            Cioè, tutto quello che si allontana dall’uomo “normale” è degenerazione e quindi si allarma che la civiltà occidentale potesse isterilirsi.
            Tradotto: la nostra tipologia d’uomo è migliore e a causa di quelli che sono diversi dal “normale” (che abbiamo stabilito noi col paravento della solita “scienza”) rischiamo di scomparire.

            Infatti diceva: “allorquando un organismo si indebolisce sotto influenze dannose di ogni specie, i discendenti non sono più di tipo sano, normale e suscettibile di sviluppo della specie, ma formano una varietà nuova, la quale al pari di tutte le altre è capace di trasmettere in eredità, ai propri discendenti, le particolarità sue, ed in questo caso: morbose degenerazioni dal tipo normale”
            Con Lombroso predicava contro i segni caratteristici fisici, le “stimmate” per riconoscere i “degenerati”, (“in primo luogo l’asimmetria[…], indi imperfezioni dei padiglioni degli orecchi;[…] inoltre occhi loschi[…]”) ma non si limitava al fisico: “Ma oltre alle stimmate fisiche la scienza ne ha scoperto anche di intellettuali, le quali caratterizzano la degenerazione con pari sicurezza come quelle”

            Per quella parte di umanità degenerata, per Nordau non c’è scampo e perciò ne descrive l’epilogo che ho citato.
            Quindi lungi da lui voler difendere i degenerati o criticare l’evoluzione della società nel modo che ha “predetto” proprio perché quell’evoluzione sociale così artificiale e inumana è causa dell’eliminazione selettiva dei disprezzati degenerati.

            Era quindi un sostenitore del positivismo scientista che con l’osservazione e la disciplina mentale si poneva come rimedio contro la degenerazione e portava anche a suggerire abitudini di lavoro, un aspetto esteriore e una moralità sessuale appropriati allo scopo, elogiando le virtù della borghesia liberale e condannando coloro che le rifiutavano, specialmente in nome di un irrazionale uso dell’intelligenza come l’arte. In questo senso anche il darwinismo razziale poteva essere criticato in quanto si appoggiava a una vera e propria mistica religiosa eugenetica invece che a un rigoroso esame scientifico della realtà. Ma nella sostanza anche per lui i degenerati dovevano sparire.
            “Degenerati” erano coloro che si opponevano a questo metodo scientifico e alla moralità della classe media. Quella moralità della classe media che, implicitamente o esplicitamente, è sempre stata alleata della sopravvivenza e del predominio della razza: dai tipi-ideali di Comperagli “uomini normali” di Nordau si è sempre trattato di tipi-ideali borghesi.

            In sostanza il liberismo borghese e il lavoro frenetico iper-capitalista -e così ci riallacciamo ai discorsi sul capitalismo- fanno da selezione per eliminare gli irrazionali e tutti i “non normali” (per lui).

            Certo, criticava l’ideale di superuomo, ma solo perché aveva il suo, di uomo “normale”: ovviamente normale per lui, da imporre come al solito, a tutti gli altri, come tutte le ideologie,.
            Il tutto condito dai soliti ideali di supremazia di potere da parte di soliti pochi “illuminati” in casta, di filosofi scienziati-tecnocrati, “più uguali di altri” di orwelliana memoria:
            “L’umanità ha bisogno di un ordine gerarchico. Deve avere condottieri e modelli, non può fare a meno di una casta nobile. […] non sarà certo l’uomo ‘sovrumano’ di Nietzsche, l’egotista, l’assassino, il malfattore, lo schiavo dei suoi istinti esaltati; bensì l’uomo versato nella scienza, di alto sapere, di chiaro criterio e padrone di se stesso[…] un paracleto sapiente e disinteressatamente filantropico”.

            In conclusione siamo alle solite: un gruppo di pochi eletti illuminati, sapienti filosofi, ma anche scientisti tecnocrati, decide chi è “normale” e chi non lo è e forgia gradualmente la società nel suo lavoro, economia, scienza, usi e costumi, religione, per eliminare selettivamente quelli che per loro non sono “normali” e quindi indegni di vivere. Che lo facciano con la violenza rivoluzionaria del comunismo o del nazismo o con la subdola tecnica fabiana socialista o del turbocapitalismo, sempre la stessa minestra è.
            E viste le “profezie” fin dal 1892, direi che non sono stati con le mani in mano, ma stanno letteralmente realizzando i loro progetti.