Angelina Jolie: vivere da malati per morire sani

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La rimozione delle ovaie di Angelina Jolie dovrebbe essere un fatto privato.

Ma una decisione comunicata sul New York Times non può essere un fatto privato.

Ciascuno è evidentemente libero di decidere come crede sugli interventi chirurgici che riguardano la propria salute, ma se queste decisioni vengono rese pubbliche tramite un articolo pubblicato sul New York Times, vuol dire che non si tratta più di una questione privata. Qual è quindi il motivo per cui Angelina Jolie ha decis di scrivere un articolo riguardo ad un proprio intervento chirurgico? Si tratta di un motivo molto ben compreso dalla rivista TIME che già in occasione del precedente intervento di rimozione preventiva dei seni aveva pubblicato una copertina con il titolo “The Angelina effect“.

Questo è quello che si è cercato con l’articolo sul NYT, un effetto sulle masse, si tratta quindi di capire quale fosse il risultato cercato. Nonostante l’affermazione che quella della rimozione chrurgica delle ovaie, che segue quella dei seni, non sia l’unica scelta possibile e che si potrebbe anche decidere di monitorare la situazione con frequenti analisi, appare evidente che si è trasmesso il messaggio che di fronte ad un potenziale rischio genetico è meglio intervenire chirurgicamente rimuovendo la parte sana ma potenzialmente soggetta ad ammalarsi. Condizione questa però condivisa da tutte le parti del corpo seppur con un rischio variabile. La presenza del gene Brca1 mutato ha portato infatti la probabilità di ammalarsi di cancro al seno dal 12%  all’87%, e di cancro alle ovaie dall’ 1,4% al 50%, differenze sensibili ma che ci dicono anche che ci si ammala anche senza il Brca1 mutato e si resta sani anche con il Brca1 mutato.

 Ma non è tutto, come riportato dal National Cancer Institute, il gene mutato in questione aumenta anche la probabilità di cancro al pancreas e al peritoneo, adesso quindi la Jolie volendo andare fino in fondo dovrebbe farsi asportare anche il pancreas (e il peritoneo, sempre che sia possibile), il che la renderebbe però automaticamente diabetica, così come l’asportazione delle ovaie le ha indotto una menopausa anticipata e quella dei seni l’ha mutilata. La paura di ammalarsi di cancro ha fatto dunque “ammalare” realmente la Jolie di disturbi autoindotti, e se proseguisse fino in fondo le nuove patologie autoindotte aumenterebbero senza riuscire neanche ad eliminare del tutto il rischio di essere colpita da una qualche forma di cancro. E secondo quanto scoperto nel 2013 dall’Università del Minnesota, la doppia mastectomia non riduce realmente il rischio di ammalarsi di cancro, una ricerca infatti ha stabilito che non c’è alcun vantaggio profilattico nell’applicazione di misure del genere, la notizia è stata riportata in tutto il mondo con molto meno clamore della prima, da noi è apparsa sulla Stampa in “Cancro al seno: la doppia mastectomia non può aumentare l’aspettativa di vita“, poche righe che terminano con la seguente conclusione:

L’analisi metodica delle informazioni e dei dati, valutati anche in base all’età e altri fattori, ha permesso infine ai ricercatori di stimare che le donne che si sottopongono alla CPM (mastectomia profilattica controlaterale ndr) possono “guadagnare” al massimo 6 mesi di vita: un dato che dovrebbe far ripensare a quanto convenga davvero asportare la mammella sana, con tutti gli effetti collaterali che questo comporta – non solo a livello fisico ma anche psicologico. 

 

L’illusione di poter controllare la propria vita sembra essere la vera “patologia” della Jolie che ha dichiarato che i suoi figli «non potranno mai dire: “Mamma è morta di cancro ovarico”», ha ragione, non morirà di cancro ovarico, adesso restano solo un’infinità di altre possibili cause che non è possibile controllare.

Ma cosa potrebbe accadere se le analisi prenatali trovassero che un nascituro è portatore di un gene Brca1 mutato? Ovviamente la risposta non può che essere l’aborto eugenetico, e questa sembra essere la conseguenza più forte della pubblicità prodotta intorno alle operazioni della Jolie.

Se Angelina Jolie fosse stata nei panni della propria madre e avesse ragionato negli stessi termini probabilmente avrebbe ritenuto la presenza del gene mutato Brca1 sufficiente ad abortire se stessa.

Persone sane che vivono da malate aspettando la morte per morire da “sane”, embrioni selezionati in base alla presenza di determinati geni che diventano una vera e sicura condanna a morte più del cancro che potrebbero favorire. Questo è quanto è arrivato dall’articolo della Jolie sul NYT, una testimonial dell’eugenetica, di una mutazione antropologica post umana dove il corpo è visto come una minaccia da eliminare che diventa in ultima analisi un’apertura verso il pensiero transumanista che vagheggia il trasferimento della coscienza all’interno di corpi artificiali.

Angelina Jolie con la sua pubblicizzazione dell’asportazione di organi sani è dunque un testimonial non dichiarato del movimento transumanista (per approfondimenti si veda l’articolo pubblicato su CS Avvisaglie del “transumanesimo”), un delirio prometeico figlio di quella degenerazione della scienza che si chiama “scientismo”.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

60 commenti

  1. Mi ricorda un passo della `Repubblica` in cui si dice che la `nuova medicina` ha deragliato dalle linee guida di Asclepio ed asseconda le malattie piuttosto che contrastarle, con il risultato che chi la segue passa tutta la vita a curarsi, trascurando qualsiasi altro interesse e vivendo con l`ansia perenne di trasgredire ogni piccola indicazione terapeutica. L`inventore di questa nuova medicina, il ginnasta Erodico, e cito direttamente Platone, `riusci`, con si`ammirevole sapienza, a vivere moribondo fino alla vecchiaia`.

    • Enzo Pennetta on

      Aggiungo che l’idea di curare i sani, medicalizzazione della normalità, è sostenuta dalle grandi industrie farmaceutiche anche dal punto di vista del marketing in quanto vendere medicine ai sani per tutta la vita è molto più redditizio che curare qualcuno per periodi limitati di tempo, motivo per il quale nessuno investe più in antibiotici ad esempio.
      Anche nella promozione di questa mentalità si può inquadrare la pubblicizzazione del caso di Angelina Jolie.

      • Insomma si vive per lavorare e curarsi.
        E’ chiaro che questa e’ pubblicita’ ad una certa mentalita’. Altrimenti, scusate, che mai ci fregherebbe di una tipa che decide stramberie? Invece, siccome E’ pubblicita’ ad una certa mentalita’, guarda un po’ come tale stramberia viene portata in processione dagli adepti sottomessi che per fare proselitismo di altri adepti: VIVETE PER CURARVI!
        Ste cose (l’essere messi in prima pagina) costano! Qualcuno paga. E’ evidente chi.
        O no, o qualcuno pensa che ci sia qualcosa di interessante in cotanta notizia?
        In realta’ non dovrei neanche commentare perche’ anche io sto facendo pubblicita’ a chi ha pagato la diffusione di questa notizia ma vabbe’.
        INFORMAZIONE DIFFERENZIALE ACCIDENTI!!!!!! Come mai l’inverso di questa notizia non approda nelle news? Perche’ nessuno la paga!

        • Sul fatto del “vivere per curarsi”, mi pare che molta psicologia e psichiatria del Novecento abbiano alimentato quest’idea dell’uomo come perennemente malato.

          • muggeridge on

            Il primo a esprimere un concetto del genere è stato San Bernardo da Chiaravalle quando stigmatizzò l’avarizia chiedendosi “Che cos’è l’avarizia? Un continuo vivere in miseria per paura della miseria.”

  2. …tanto per dire

    http://www.enzopennetta.it/2015/01/il-caso-e-la-sfiga-ovvero-le-ricadute-negative-di-una-teoria-basata-sul-caso/

    http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/15_gennaio_02/i-due-terzi-tumori-causati-sfortuna-ricerca-choc-science-c5e3526c-926f-11e4-aaf8-f7f9176948ef.shtml

    http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/15_febbraio_06/cancro-sfortuna-science-fa-marcia-indietro-d5f6eb8a-addd-11e4-92f5-d80ea89fe184.shtml

    citazione dall’ultimo link:
    “Secondo l’Oms quasi la metà di tutti i casi di cancro può essere scongiurata attraverso la prevenzione e non è corretto addebitare alla “sfortuna” la parte della cancerogenesi che non abbiamo ancora capito. L’idea che il caso sia il primo responsabile delle malattie che ci affliggono può sembrare liberatoria oppure può farci sentire spiazzati, in balia degli eventi. La verità è che la fortuna è importante, ma lo è anche prendere in mano il proprio destino. È difficile dire quanta parte dei tumori sia effettivamente ascrivibile al caso, ma sappiamo per certo di poter fare almeno quattro cose: essere informati sulla storia medica della nostra famiglia, tenerci in forma, mangiare bene, smettere di fumare. “

    cerchiobottismo applicato 😀

    • Cacciatrice di Stelle on

      A 50 anni, forse. A 39 anni è menopausa precoce.
      E comunque anche quando non è precoce, non è un periodo piacevole, anzi, può diventare fonte di seri disagi (depressione, insonnia, osteoporosi, ipertensione, fragilità del sistema cardio-circolatorio). Andare incontro a una cosa del genere, ancora belle e floride, volontariamente…per poi magari bombardarsi di ormoni artificiali per contrastare i sintomi…non è ragionevole…

  3. State facendo una gran confusione: la mastectomia bilaterale di cui si parla nell’articolo è quella operata quando nell’altro seno c’è GIÀ un tumore, non preventivamente – e poi è uno studio su donne che NON hanno una variante mutata di BRCA, quindi davvero non so cosa c’entri.

    Per quanto riguarda il discorso sulle probabilità, non so voi ma per me tra 87 e 100 per cento non c’è differenza, se i numeri davvero sono quelli; perchè le chiedete di portarsi in giro dentro al corpo una simile bomba a tempo? O parlare di “menopausa anticipata”… mica ha 18 anni, non è che mancasse molto comunque. Un giorno o l’altro morirà di qualcos’altro, come tutti, ma perchè dovrebbe vivere con una spada di Damocle il resto dei suoi giorni?

    • Lo studio dice che eliminare un seno sano perché l’altro è malato non fa che rinviare l’insorgere della patologia in altre aree, e come abbiamo visto il gene Brca1 è collegato a molti altri siti di insorgenza, anche se le due situazioni non sono perfettamente sovrapponibili un dato importante emerge: almeno in un caso sappiamo che rimuovere un organo sano non scongiura l’insorgere di un tumore.
      Quell’87% è una cifra che viene data così, senza dirci nulla sullo stile di vita delle persone colpite: di quanto può variare quel valore al variare delle condizioni di vita?
      E’ proprio quella cifar così secca “87%” ad essere poco seria, non 86 od 88, no proprio 87…
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      E poi l’articolo va letto tutto, la Jolie faccia quello che le pare e piace, la forte pubblicità data al fatto è invece una strumentalizzazione che va evidenziata, una pubblicità alla cultura del curare i sani.

      • Ma era sana, questa donna? Con percentuali del genere, io non direi; se ha delle fonti secondo cui quell’87 è eccessivo mi interesserebbe leggerle, anche a me pare fin troppo alto ma sembra ben confermato.

  4. alessandro giuliani on

    Cerhiobottismo applicato è un termine stupendo e si adatta a un sistema che predica il transumanesimo e le magnifiche sorti e progressive della scienza biomedica proprio quando la farmacologia ha smesso di funzionare e nuove terapie miracolose non se ne vedono proprio e lo screening del genoma serve a poco più che alle verifiche di paternità. Niente di nuovo sotto il sole : se si alza la caciara vuol dire che argomenti seri latitano non ci sarebbe da preoccuparsi se si esclude il fatto che molte persone potrebbero abboccare e rovinarsi la vita.

  5. Condivido le Loro considerazioni, ed aggiungo che la Jolie, oltre che di propaganda transumanista, abbia sovente fatto propaganda ONU e filostatunistense nei suoi film, sia come attrice che come regista (in effetti, pochi sono i film della Jolie in cui non siano sottese nella trama tematiche politiche ed internazionali).
    Personalmente, ritengo che la suddetta sia non solo un fulcro dell’ideologia occidentale nichilista, ma anche una vittima della stessa; non per far psicoanalisi da strapazzo, ma credo che di questo siano respondabili anche le sue passate situazioni famigliari e sociali disagiate (il conflitto paterno e le difficoltà adolescenziali).
    Volendo, un po’ concettosamente, condire il concetto di una valenza “poetica”, potremmo considerare Angelina Jolie un’eroina tragica della Cultura della Morte.
    La mia disillusione ad una possibile risoluzione di ciò sta nel fatto che le dichiarazioni della Jolie, dato l’ampio prestigio da lei conseguito, riscuotano tanto successo tra le masse, e non credo che, malgrado quanto osserato dal prof. Giuliani in “Is the end of the science?”, la scienza medica ufficiale intraprenderà una vera opera di auto-ricostruzione paradigmatica.

  6. alessandro giuliani on

    La ragione è tutta di Alio ma non dimentichiamo Qualcuno molto più potente di noi che ha ispirato alla Jolie un film di fede e di vita su un atleta e soldato italoamericano che ha fatto sonbalzare i classici referenti di Angelina..analoghi discorsi valgono per le scienze biomediche. La Provvidenza spariglia le carte noi dobbiamo fare il nostro gioco di conseguenza. Senza Provvidenza saremmo scomparsi da secoli..

  7. Spendere soldi per anticipare un problema che probabilisticamente potrebbe arrivare. Mah… “faccenda” comunque da ricchi ed in ogni caso non potrebbe, allo stato attuale, e ammesso fosse plausibile, sfociare in una “soluzione” estendibile ad ogni abitante “interessato” della Terra.
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    Il fatto vergognoso non é però il “fare dei propri soldi quello che si vuole” quanto il fatto che vengono spesi per una “faccenda” che, qualora ineluttabilmente “corretta”, obiettivamente non potrebbe acquisire valenza generale perché economicamente non attuabile per tutti.
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    Meglio spendere risorse per risolvere il “problema” quando il “problema” appare, lavorando soprattutto sulla prevenzione comportamentale e la scoperta di nuove terapie mediche per fermare i decorsi clinici… questo é il modo giusto di “utilizzare” la scienza medica e i relativi operatori.

    • Questo non è più tanto vero, il prezzo dei test genetici sta calando rapidissimamente. Fare screening per ogni minima cosa sarebbe un’idea veramente stupida, ma ripeto, 87 per cento vuol dire “certezza” se si parla di beccarsi un tumore, non stiamo parlando di un piccolo aumento del rischio.

      • Test genetici sugli embrioni, quindi aborto per i portatori del gene Brca1, quindi eugenetica perseguita per eliminazione dei soggetti non conformi.

    • Da quel che ne so in Italia quel test genetico, per le persone appartenenti alle categorie a rischio, è coperto in parte dal SSN: devono soltanto pagare un ticket di 60 euro. Mentre l’intervento è coperto completamente dal SSN.
      Non mi pare che si tratti solamente di una faccenda da ricchi

      • Non é proprio così (mi riferisco al SSN che copre le spese per interventi “a priori”…). Comunque fosse anche vero … il “percorso” della Jolie non potrebbe funzionare come “standard” qualora il numero degli interessati non fosse limitato alla stretta cerchia di qualche industriale o personaggio dello spettacolo ricco e famoso.
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        C’é poi il discorso della sostenibilità del SSN come é impostato in Italia (ricordiamo come lo Stato ne dirotta mezzi e scopi a seconda degli umori della politica contingente); ne vedremo delle belle nei prossimi anni circa la sostenibilità economica del nostro sistema sanitario…

        • Ma perche’? Sicuramente e’ piu’ facile operare prima che il cancro sia comparso piuttosto che dopo, e se le percentuali sono quelle gran parte di quelle operazioni un “bel” giorno andrebbero fatte lo stesso. Dov’e’ l’enorme carico sull’SSN?

        • Ovviamente mi riferivo nello specifico a quel test genetico e a quell’intervento. Le informazioni che ho trovato io riguardo alla copertura del SSN sono proprio quelle (date da medici). Per le persone appartenenti alle categorie a rischio il test è parzialmente coperto, mentre se una persona lo vuole fare per desiderio suo privato il prezzo è piuttosto alto (sui 2000 euro).

          • E’ l’intervento chirurgico “preventivo” che costa; il SSN non penso “paghi” un intervento chirurgico senza l'”avvio” appurato della malattia “probabilisticamente” verificabile in futuro.

  8. Bell’articolo. Signor Pennetta colgo l’occasione per chiedere se pubblicherete qualche articolo sul volo 9525 della Germanwings. Oppure non trattate di temi del genere (penso rientri nel ramo della geopolitica) ? Chiedo perché chiunque dotato di un po’ di razionalità non accetta la versione “ufficiale” e quindi si pone ovvie domande.

    • Sarebbe interessante sapere da “chiunque dotato di un po’ di razionalità” quali domande si ponga e cosa ci sia che non va nella versione “ufficiale”…

        • Posto che non sono un controllore di volo ne’ tantomeno uno che conosce TUTTI gli atti ovviamente…
          Basta usre un po’ di “raziocinio” per eliminare molte delle teorie complottistiche che vengono spacciate in questi giorni…
          1) e in quanti km^2 dovrebbero essere sparsi? Se si e’ schiantato su un fianco di una montagna, mi sembra logico che i resti siano localizzati in quell’area e nella valle corrispondente. Se l’aereo fosse esploso in volo i detriti sarebbero sparsi su CENTINAIA di Km^2. Il Columbia ha lasciato i pezzi in quttro o cinque stati degli USA.
          2) Non lo so. Presumo che in inverno la vegetazione sia brulla e soprattutto umida per cui potrebbe non aver attecchito
          3) perche’ le operazioni militari non vengono divulgate al pubblico dominio. Hai per caso la lista dei decolli della base di Aviano? In ogni caso sembra ovvio che DOPO che l’aereo non ha risposto si sia temuto il peggio e si sia ritenuto opportuno far alzare in volo dei caccia. Tu non l’avresti fatto?
          4) Proprio perche’ il co-pilota ha imposto una discesa lenta e “controllata”. Altrimenti il sistema di sicurezza dell’aereo gli avrebbe impedito di fare una picchiata improvvisa.
          5) Dopo un impatto a 1000 g la vernice si sara’ scrostata, che dici? In ogni caso sulla “scatola nera” ci sono ovviamente il numero di matricola ed e’ possibile rintracciare su quale aeromobile e’ stata installata.
          6) non lo so perche’ non ne ho mai sentito parlare.
          7) mi sembra una bufala colossale. Che connessione ci dovrebbe essere? Provare un sistema di difesa nel mediterraneo, con la piu’ alta concentrazione di aerei e di spie del mondo… 46.000 Km di coste da cui comodamente assistere al test. Queste cose si fanno su una sperduta isoletta del pacifico.
          E poi… anche se fosse… e il bersaglio, visto che e’ stato mancato, che fine ha fatto? Chi l’ha visto? A parte che poi, colpire un bersaglio a 38.000 piedi (alla quota alla quale si trova un aereo normalmente) e’ gia’ un po’ tardi.
          8) probabilmente perche’ si temeva un attacco terroristico e se ci fosse stato un qualche passeggero dal nome esoticamente arabo si sarebbe scatenato il panico
          9) Perche’ l’FBI ha le orecchie dritte in tutti quei casi ci puo’ essere stato un attacco terroristico. Chi se ne dovrebbe occupare? I vigili di Viggiu’? Ma poi sara’ vero? Il NYT ha un sacco di soldi da spendere in esperti militari e geo-politici, per questo la gente lo compra.
          10) Perche’ il comandante, come da registrazione, gli aveva detto di cominciare a preparare l’atterraggio. Probabilmente non si e’ intervenuti da terra perche’ dalla cabina non e’ stato segnalato nessun problema.
          11) Perche’ il co-pilota non ne fa nessuna. Non e’ che i piloti di un aereo stanno sempre e costantemente in contatto radio con la torre di controllo. Ci sono dei punti ben definiti in cui il pilota si mette in contatto con quelli a terra. essendoci soltanto il co-pilota nella cabina, questo non e’ accaduto. Il telefono satellitare di emergenza, sempre se c’era, era NELLA CABINA. Non e’ che serve ai passeggeri per fare le chiamate a casa eh! E i passeggeri non si sono accorti fino all’ultimo appunto perche’ la discesa era lenta e ben controllata. Poi ancora non si sa con certezza se ci siano state o no queste comunicazioni, anche se, in una zona montagnosa come quella, la rete GSM penso sia piuttosto scoperta… Anche se con qualche magico marchingegno i complottari fossero riusciti a tagliare ogni comunicazione, esistono quei nerd sfigati chiamati “radioamatori”, molti dei quali si dilettano ad ascoltare le comunicazioni radio in banda aeronautica, per cui segnali di emergenza sarebbero subito stati captati a terra.
          12) per lo stesso motivo per cui Napolitano riceve a terra le bare di quegli italiani morti fuori in circostanze tragiche. Ma anche ammesso che si sia stato un motivo “losco”, che avevano finito i minuti al cellulare i capi di stato per mettersi d’accordo? E cosa ne possono sapere i capi di stato di dettagli tecnici come quota, materiali, comunicazioni, con il rischio di incasinare di piu’ le cose? Avrebbero lasciato le questioni ai capi dell’intelligence no?

          • Come ad ogni evento, seppur banalissimo (non come in questo caso), si danno per scontate le probabilità più attendibili. Come le sue, le quali lei stesso ammette incertezze.
            Per quanto ne so lei crede pure alla versione “ufficiale” dell’11 settembre 2001. A buon intenditore…

          • Io tendo a fare affidamento alle ipotesi che sono piu’ suffragate da prove oggettive e misurabili, invece che a “sembra arruginita” “non appaiono segni di bruciature”. Tu no?
            E tendo ad escludere tutte quelle ipotesi (comunemente dette “complottiste”) che violano tutte le leggi conosciute della fisica e i limiti tecnologici attuali ed immediatamente futuri delle conoscenze scientifiche.
            Oltre che la logica, ovviamente.
            Quindi secondo te, che non dai per scontato le probabilita’ piu’ attendibili, le torri gemelle le hanno abbattute gli alieni, giusto?
            Ti ricordo che e’ ancora valido il premio di 1.000.000$ per chiunque trovi un errore (non di stampa) sui metri cubi di documentazione del NIST.
            Ribalto la domanda allora: per che cosa avrebbero scatenato tutto questo ambaradan? Per coprire cosa?

          • Gli alieni ? Le ricordo che morirono migliaia di persone quel giorno, quindi le chiedo di fare poco il sarcastico.
            I metri cubi di cui parla possono essere screditati da ore ed ore di filmati (anche di un certo Massimo Mazzucco, oppure da americani stessi) e da articoli ed articoli sul web, anche da stesse associazioni statunitensi che vogliono sapere la verità. Ma ovviamente se una ipotesi è detta “complottistica” è ovvio che venga messa alla gogna. Meglio seguire tutto il gregge e continuare a dormire sonni tranquilli, dunque.
            Ps. Credo si stia andando troppo ot. Il signor Pennetta mi scusi.

          • Oddio i filmati di Mazzucco! Quali, quelli che fanno vedere i cartoni animati dei missili antiaerei del Pentagono?
            Credevo che non ci fosse piu’ nessuno ad avere il coraggio di tirare fuori quelle assurdita’.
            Evidentemente mi sbagliavo.
            Ipotizzare nanotermiti, 6 metri ripeto 6 metri, il missile travestito da aereo, che tutti i passeggeri (e reletivi parenti) siano stati trasferiti su un’isola deserta, l’ipotesi “no-plane”, QUESTO e’ mancare di rispetto a quelle povere persone.

          • Lei è quasi migliore del debunker Paolo Attivissimo, sicuramente a questo crede.

          • Riguardo gli interrogativi posti da Salvo mi sento abbastanza in linea con le riflessioni di Piero, ma comunque rispondo personalmente:
            1- Un urto contro una parete rocciosa produce una polverizzazione e l’area di due Kmq è verosimile, la scena dunque è compatibile con questo tipo di evento.
            2- l’aereo doveva iniziare la discesa non credo che fosse molto carico di carburante, inoltre la nebulizzazione seguita all’urto potrebbe averlo incendiato in aria.
            3- le notizie sugli aerei militari a questo punto rientrerebbero nella procedura standard e sarebbero poco significative.
            4- non sono a conoscenza dei dettagli sui segnali sonori dell’Airbus e delle dinamiche che si sono susseguite, comunque si tratta di aspetti che potrebbero trovare una spiegazione plausibile.
            5- Difficile dire se sia ruggine o altro, comunque anche fosse come escludere che la scatola nera abbia subito un’ossidazione in situ?
            6- la connessione andrebbe chiarita dagli stessi piloti Lufthansa che si sono rifiutati di volare subito dopo l’evento, sono loro che rischiano in prima persona, a me basta non salire sui loro aerei…
            7- La concomitanza non comporta necessariamente un rapporto di causa effetto, certo appare inverosimile un simile sbaglio di mira.
            8- Forse per dare tempo di avvisare tutti i congiunti, e se per quale altro motivo?
            9- Posso pensare che per motivi di stabilità ci fosse fretta di escludere un atto terroristico, ma la domanda allora è un’altra: perché a quasi 8 mesi di distanza non si è mai ascoltata la registrazione del volo MH17?
            10- non sono al corrente delle possibili operazioni di questo tipo, immagino comunque che il comando da bordo sia sempre possibile.
            11- non so se in 8 minuti (non sono poi così tanti) avrei pensato a mandare un SMS, e non so se mi sarei preoccupato di mandare messaggi radio a chi comunque non poteva fare nulla, forse meglio provare ad agire?
            12- Hollande e la Merkerl ormai li si vede insieme ovunque, proprio il clima di terrorismo potrebbe giustificare un messaggio tranquillizzante del tipo “le autorità seguono ogni vicenda”.
            .
            Detto questo ribadisco che la cosa più evidente è la differente velocità con cui si è analizzata la scatola nera del volo Germanwings e quello Malaysian MH17. Qui la logica porta davvero ad ipotizzare che in quel caso ci fossero dei panni sporchi da nascondere.
            .
            Chiudo l’OT con due considerazioni sull’11/9, tra gli alieni e il tutto bene madama la marchesa ci sono un mucchio di possibilità e possibili responsabilità e non è serio troncare la questione con slogan o analisi limitate.
            Io ad esempio vorrei tanto capire perché è crollato il WTC7.

          • Ottima analisi, anche se non la condivido del tutto. A mio avviso, ipotizzando che sia stato un errore della marina statunitense con il suo HELLADS, è per ovvie ragioni dare la colpa ad un singolo individuo invece che agli “esportatori di democrazia”. Immaginate le conseguenze di cosa accadrebbe se fosse davvero stata colpa loro ?
            Comunque, riguardo l’ultimo dubbio sul WTC 7 forse una risposta appetibile può darcela il signor Piero…

          • Strano… la mia e’ una ca*ata.. quella di Pennetta e’ ottima… Peccato che diciamo le stesse cose…
            Certo che la do’ la risposta.
            Mi sembra di ricordare che il WTC7 sia crollato per le macerie delle Torri cadutegli addosso.
            Chi lo rifiuta questa ipotesi deve portarmi tutti i calcoli strutturali (comprese i vari calcoli matriciali) che questa ipotesi non regge. Il resto “sembra che… appare che…nel video si vede…” e’ FUFFA.

          • L’ipotesi non sta in piedi.
            Prima di tutto la compagnia farebbe “salti di gioia” se venisse fuori una responsabilita’ di atti terroristici o errori di manovre militari, in quanto non dovrebbe risarcire nessuno.
            Secondariamente, l’ipotesi di fare un test (che costa MILIONI di dollari) in mezzo al Mediterraneo, alla merce’ di spie e alla possibilita’ di fallimento e/o di interferenze con avvenimenti estranei rende ridicola la cosa.
            Un tentativo di abbattimento con un laser di un ICBM ha senso subito dopo il decollo, dopo avresti un tubo vuoto che ti viene addosso. Anche se ci fai un buco con un laser sopra ormai e’ troppo tardi, visto che ha gia’ quasi compiuto la sua traiettoria balistica ed il carburante e’ gia’ finito.
            Un aereo passeggeri che venisse colpito da un simile fascio continuerebbe a volare con la carlinga depressurizzata. Ma soprattutto i piloti avrebbero tutto il tempo per lanciare il Mayday. Ah, prima che qualcuno me lo chieda: si’ e’ gia’ successo, nel 1988 (credo), che un aereo (mi sembra di ricordare diretto alla Hawaii) ebbbe un cedimento strutturale e se ne volo’ via una parte superiore della carlinga. Furono risucchiati due passeggeri ed una hostess. Ma l’aereo continuo’ a volare, e soprattutto i piloti ebbero il tempo di lanciare l’allarme ed atterrare al primo aeroporto. L’avvenimento genero’ pure un film.

          • Piero, sai bene che sul WTC7 non è caduto nessun aereo, ci sono finito solo alcuni detriti e c’erano solo due incendi neanche tanto estesi.
            Non bisogna essere complottisti ma neanche avere il prosciutto davanti agli occhi.

          • Prof, io il prosciutto (specialmente quello di Parma, alla faccia della UE) me lo magno! 😀
            A parte questo, non e’ che i palazzi crollino solo se ci cade un aereo sopra o scoppia un incendio…
            Ma ragionando un po’… le sembra logico che la CIA pensi “adesso miniamo il WTC7 e poi aspettiamo che qualcuno faccia crollare le torri per farlo saltare”?. Resta da spiegare sciocchezze come CHI ha portato l’esplosivo, dove era nascosto visto che fino alla mattina prima nessuno lo aveva notato, come mai ha resistito tanti anni se e’ stato posizionato durante la costruzione (e chi ha avuto la brillante idea di metterlo 30 anni prima!), come mai non e’ esploso prima… dettagli “minimi” da spiegare a cui certo Mazzucco dara’ delle risposte…
            In ogni caso il premio da 1.000.000$ e’ valido anche per lei, non le resta da organizzare un team di ingegneri strutturali (ahime’ io non lo sono altrimenti lo avrei fatto volentieri) e sbufalare i metri cubi di documentazione del NIST.
            Pensi un po’ con 1.000.000 di dollari quante porzioni di pate’ de fois gras ci potra’ comprare! 😉
            In ogni caso non sara’ certo un video youtube ultracompresso e pieno di artefatti di compressione a spiegare EVENTUALI incoerenze.
            Ma ipotizziamo anche solo per un momento che sia stato fatto deliberatamente esplodere… All’ONU praticamente NESSUNO si e’ opposto all’intervento in Afghanistan. Cosa succedeva se non crollava il WTC7, agli Stati Uniti dicevano “No! Il WTC7 non e’ crollato, quindi l’intervento in Afghanistan NON lo fai!”?
            AH, prima che qualcuno mi rinfacci le “bugie” per scatenare la guerra contro l’Iraq, le armi chimiche di Saddam, poi, le hanno trovate davvero:
            http://www.tempi.it/iraq-new-york-times-conferma-trovate-migliaia-di-armi-chimiche-di-saddam-un-deposito-e-in-mano-allo-stato-islamico

          • Ciao Piero, sono dell’idea che le implicazioni del fatto non debbano condizionare il giudizio sul fatto in sé. Cioè se le implicazioni del fatto mi creano troppi problemi interpretativi devo rifiutare il fatto?
            Il milione di $ è al sicuro perchè tanto nessuno potrà ricostruire il WTC7 e fare la prova, so solo che nessun grattacielo crolla per incendio e anche i casi recentemente avvenuti lo confermano.
            Detto questo per me l’OT è chiuso.

  9. Paolo da Genova on

    Povera Angelina Jolie, non riesco a immaginare punizione peggiore per le fandonie in cui crede di quella che si è inflitta da sola.

  10. “Ma cosa potrebbe accadere se le analisi prenatali trovassero che un nascituro è portatore di un gene Brca1 mutato? Ovviamente la risposta non può che essere l’aborto eugenetico, e questa sembra essere la conseguenza più forte della pubblicità prodotta intorno alle operazioni della Jolie.”

    Questi test genetici vengono fatti soltanto a persone adulte e consenzienti, che hanno un’incidenza familiare elevata per tumori alla mammella o all’ovaio, o appartengono a gruppi etnici ad elevata incidenza di questa mutazione(ebrei Ashkenazi). E solo per libera e autonoma scelta individuale, se una donna ha una elevata incidenza familiare di tumori al seno e/o all’ovaio, ma non vuole sapere se ha mutazioni genetiche BRCA1 o BRCA2, può anche rifiutare il test e i programmi di screening precoce, e continuare a vivere come se nulla fosse, ignorando il problema.
    Non mi risulta che siano mai stati fatti su embrioni o feti, quindi di cosa sta parlando? fantasie!

    L’unica conseguenza realistica, è che possano aumentare il numero di donne con familiarità per cancro al seno/ovaio, che si sottopongono al test, e decidono per la chirurgia radicale.

    • Beh, bisogna ammettere che è una conseguenza logica: il test potrebbe tranquillamente essere fatto prima della nascita. Se fare un assay di tutte le mutazioni pericolose note non è ancora economicamente pratico lo sarà fra non molto, il costo di questi esami sta crollando. E le possibili implicazioni della cosa non piacciono neanche a me. Ma qui non stiamo parlando di un embrione, ma di una donna fatta che correva un grosso rischio qui e ora.

      • Non è una conseguenza tanto logica, potrebbe succedere(come potrebbe succedere persino un rapimento alieno), ma anche no, NON E’ PER NULLA PROBABILE(finora gli unici test prenatali ammessi, sono quelli che riguardano gravi e invalidanti malattie genetiche, NON SEMPLICI PREDISPOSIZIONI A MALATTIE DELL’ETA’ ADULTA E ANZIANA)
        La Jolie ha reso pubblica la sua vicenda per far conoscere l’esistenza del test, ed incoraggiare le donne adulte nella sua stessa situazione, ma il test viene consigliato dalle linee guida sanitarie solo a una ristrettissima percentuale di adulti che per familiarità ed etnia presentano un particolare rischio di mutazione BRCA1 e 2, neanche a tutti gli adulti. Il test non viene fatto nemmeno ai bambini(sarebbe inutile, visto che il rischio di cancro alla mammella e all’ovaio nelle bambine è praticamente pari a zero), figuriamoci ai feti.
        Negli articoli che parlano della vicenda della Jolie, nessun ha mai proposto di estendere questo test al feto, nemmeno gli scienziati più visionari, quindi ventilare una prospettiva tanto assurda e improbabile, come se fosse una conseguenza logica immediata, serve solo a far indignare gratuitamente gli anti-abortisti!

          • Se è per questo ci sono anche idioti che abortirebbero pure se il nascituro non ha il colore degli occhi desiderato.
            Ma credo e mi auguro che la stragrande maggioranza della comunità scientifica sia contraria a questi eccessi, visto che il BRCA1 non è una malattia, ma solo un fattore di rischio, che affrontato correttamente non pregiudica la qualità della vita e nemmeno la sua durata

    • Un test sulle malattie genetiche si fa già per la trisomia 21 e in caso positivo finisce quasi sempre con un aborto, basta un po’ di logica e nessuna fantasia per immaginare che se il discorso della Jolie farà breccia e i costi saranno accessibili questa pratica possa facilmente essere esteso a geni come il Brca1 e altri.

      • La trisomia 21 è una patologia invalidante e che richiede cure molto impegnative, perciò è umanamente comprensibile che molti siano spaventati dall’idea di avere un figlio down.
        Mentre la mutazione del gene BRCA1 è solo un fattore di rischio per una patologia che generalmente si sviluppa in età adulta/anziana, e che comunque è curabile (oggi il tumore al seno non è più una condanna a morte entro pochi mesi…a parte le forme più aggressive, la sopravvivenza a 5 anni è molto elevata) , o risolvibile con un intervento chirurgico radicale, come quello della Jolie.

        Insomma la mutazione BRCA1 è un problema piccolissimo(anzi, secondo alcune ricerche pare che la mutazione BRCA1 oltre ad aumentare il rischio di tumori, abbia anche dei vantaggi a livello neurologico. I popoli che hanno un elevata incidenza di questa mutazione, hanno sviluppato una maggiore intelligenza!) rispetto alla trisomia21!

          • Abortire per la mutazione BRCA1 sarebbe senza dubbio più che una degenerazione della medicina, una totale follia!
            Mentre per la chirurgia preventiva, dipende, è una scelta personale discutibile, che in alcuni casi può anche avere senso.
            Certo andrebbe spiegata bene alle persone con BRCA1 mutato, non andrebbe sponsorizzata a cuor leggero, visto che sicuramente comporta anche tanti aspetti negativi piuttosto antipatici(ad esempio l’eventuale rigetto delle protesi mammarie, e gli interventi periodici ogni tot anni per sostituirle)
            D’altra parte anche convivere con la consapevolezza di un rischio elevato di tumore al seno, il dover fare una mammografia ogni 6 mesi, per alcune persone ansiose può essere molto stressante, anche peggio che un intervento chirurgico radicale.
            Forse da un certo punto di vista sarebbe stato meglio non scoprirla mai questa associazione tra BRCA1 mutato e tumori al seno e all’ovaio, ma ormai che si conosce è difficile far finta di niente!

        • Alessandro Giuliani on

          @ANDREA-C
          I popoli che hanno un elevata incidenza di questa mutazione, hanno sviluppato una maggiore intelligenza ?

          Ma è uno scherzo ??? Esiste un modo per misurare l’intelligenza dei popoli e correlarla al BRCA1 ? Credo che questa frase (a meno che, appunto non sia uno scherzo) rappresenti una specie di record in termini del maggior numero di aberrazioni che vanno dalla metodologia statistica, alla fisiologia fino alla genetica concentrati nel minor spazio possibile….

          • Ho letto che ci sono degli scienziati che osservando la vivacità e prolificità culturale degli ebrei Ashkenazi, hanno ipotizzato una correlazione tra le tare genetiche tipiche di quella popolazione(tra cui la mutazione BRCA1), e lo straordinario livello intellettivo. Si tratta solo di ipotesi, nessuna conclusione scientifica, però a livello teorico non è impossibile che uno stesso gene abbia influenza su funzioni organiche molto diverse tra loro!

        • Cacciatrice di stelle on

          La trisomia 21 è una patologia che provoca quasi certamente ritardo mentale (99.8%) e bassa statura (100%). L’entità del ritardo mentale, tra l’altro, è altamente variabile e imprevedibile, si può avere a che fare con una persona completamente assente per tutta la sua vita, con una persona diplomata con successo, con un violinista geniale.
          Tutte le altre conseguenze della trisomia 21 (dalle malattie cardiache alle disfunzioni varie, quelle sicuramente invalidanti) hanno una statistica di insorgenza al massimo dell’80%. Meno probabili dell’87% della mutazione BRCA1.
          Il paragone è assolutamente azzeccato. Se si bombardasse mediaticamente su questa mutazione come per la trisomia 21, a mio parere otterremmo lo stesso risultato, cioè il 95% delle gravidanze con mutazione BRCA1 interrotte volontariamente.
          Come oggi per la trisomia 21 (i test restituiscono una probabilità, ricordo, non sempre l’esito positivo è certezza di malattia), si abortirebbero feti sani per paura della morte e della sofferenza.
          Cose, peraltro, comunque inevitabili, ma qui entriamo nella filosofia.

  11. muggeridge on

    Sicuramente sarà proibito abortire se i test genetici riveleranno predisposizione all’omosessualità. Forse questa sarà l’unica norma antiaborto concepibile in futuro.

  12. Credo che l’equilibrio psicofisico della sig.ra Jolie sia molto precario, mi ricordo delle rivelazioni che fece il padre, e anche quando al primo marito gli succhiava il sangue! O_O

    Ma la signora sa che si puo’morire in qualunque momento, anche non di malattia?
    Questa cantante, SANISSIMA, e’ morta a 20 anni in un incidente aere0:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Aaliyah
    Il nipote di J.F.K. e’ morto in un incidente aereo per una banalita’.
    Questa attrice e’ morta per una muffa:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Brittany_Murphy

    Non parliamo poi di Richie Valens, Buddy Holly, Big Bopper (Il giorno che mori’ la musica)…

    Il problema vero, come qualcuno ha gia’ detto, e’ quello, secondo me, di pretendere di avere il completo controllo della propria vita, e questo non si potra’ mai avere, figuriamoci poi su quella degli altri…

  13. Alessandro Giuliani on

    @ ANDREA-C
    Si tratta solo di ipotesi, nessuna conclusione scientifica, però a livello teorico non è impossibile che uno stesso gene abbia influenza su funzioni organiche molto diverse tra loro..

    Vedi Andrea il punto è che l’intelligenza non si può misurare e men che mai considerare una grandezza unitaria, e men che mai immaginare che ‘un popolo’ abbia un’intelligenza (qualsiasi cosa essa sia la hanno le singole persone). Ogni rilievo del tipo + gene A + caratteristica B , poi cercheremo una spiegazione ricade nel campo ben descritto in questo sito:

    http://www.tylervigen.com/

    Ora, con queste storie dell’intelligenza dei popoli si sono riempite le camere a gas e si sono fatti degli orrori nelle colonie, quando è tutto meno che scienza…..

    • Della vivacità intellettuale degli ashkenaziti, credo, a modesto parere, che siano responsabili soprattutto secoli (per non dire millennij) di autodeterminazione filosofico-culturale della civiltà ebraica (la civiltà del Libro per antonomasia), congiuntamente ad un ambiente favorevole (socialmente, economicamente, intellettualmente) quali furono e.g. i Paesi Bassi tra il sedicesimo ed il diciottesimo secolo. Per dirla con un’immagine briosa: quando la rotellina dell’intelletto viene azionata bene e precocemente, questa continua a girare con sempre meno sforzo da parte della mente, la quale a sua volta ne risulta accresciuta e nutrita attraverso le generazioni (parlerei di “epimemetica”, se non fosse che la memetica sia una pseudoscienza).

    • Professore, per favore mi spiega perche’ anche se mi piacessero i fiori, io debba per forza fare il fiorista, altrimenti sarei un pazzo?
      E quanto influisce sull’intelligenza il farsi piacere le riviste di meccanica?
      😀

  14. alessandro giuliani on

    Grande Piero ! Quanto alle riviste di meccanica. .esistono ancora ?

    • A dire la verita’, io non le ho mai viste, pensavo fosse una domanda a trabocchetto… Se ti piace una cosa che non esiste, allora sei un pazzo da legare!!! O no?