Avvisaglie del “transumanesimo”

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Il Transumanesmo è un movimento che si propone di raggiungere l’immortalità mediante la tecnologia.

 

Si tratta dell’estremizzazione del movimento Umanista che affonda le radici nell’eugenetica e ha avuto tra i suoi sostenitori nomi come Francis Crick e Jacques Monod.

 

Un movimento che ha i suoi presupposti nell’evoluzionismo e nell’ateismo.

 

I tempi sembrano essere maturi per l’affermarsi dell’ideologia transumanista, un segnale è la comparsa su un quotidiano di diffusione nazionale come La Stampa di una notizia la cui matrice non viene colta dal lettore che la ritiene al limite una curiosità: Allo studio un cyborg che può fare a  meno dell’acqua.

Il Transumanista è un movimento che affonda le sue radici nel movimento Umanista che fu presentato con due “Manifesti“, il primo del 1933 e il secondo del 1973, si tratta di un’ideologia che ricalca l’utopia descritta da Aldous Huxley in Brave New World, e a sua volta ispirata da un’esasperata visione dell’evoluzionismo, fatto confermato dalla presenza di nomi come Francis Crick e Jacques Monod nei manifesti del 1973.

Tornando all’articolo pubblicato su La Stampa, il “pretesto” per introdurre l’idea transumanista è quello della presunta scarsità d’acqua che verrà provocata dai “cambiamenti climatici”, la proposta di un essere umano integrato con componenti artificiali è illustrata da un video fornito dalla società autrice del progetto:

Il catastrofismo che fa da sfondo al video è quello a cui ci ha abituati la retorica dei fautori dell’AGW, un messaggio allarmante che tende a mostrare come desiderabile e rassicurante l’idea dell’impianto di componenti artificiali nel corpo umano. Il parallelismo con il messaggio transumanista è ben visibile facendo un confronto con questo filmato prodotto per il Congresso transumanista tenutosi lo scorso febbraio a Mosca:

Ma si sbaglierebbe chi volesse liquidare questo fenomeno come una realtà di nicchia, la diffusissima e prestigiosa rivista TIME nel febbraio 2011 dedicava addirittura la copertina e un articolo alla fatidica data del 2045 “2045: The Year Man Becomes Immortal“, anno in cui dovrebbe verificarsi un evento eccezionale, una ‘singolarità’, con la quale nascerà l’uomo nuovo e una Nuova Era:

New Era o New Age, evidentemente i fenomeni sono collegati, inoltre chi conosce la filosofia della Casaleggio e Associati, la società che cura la presenza in internet del movimento 5Stelle non faticherà a riconoscere nei filmati diffusi dalla stessa gli stessi motivi del movimento transumanista (CS-La “razza dei capi”).

Appare adesso quantomeno ingenua l’affermazione di Roberto Timossi su Avvenire nella quale si definiva il darwinismo come l’ultima ridotta dell’ateismo (vedi CS-Darwinismo: controreplica a MicroMega).

Il darwinismo dei vari Francis Crick, Jacques Monod, Aldous Huxley e Julian Huxley, è invece un vero e proprio strumento di sfondamento per introdurre una mentalità materialista e riduzionista con la quale diventa pensabile e realizzabile un’idea prometeica di Uomo.

Un’idea con la quale si rifiuta l’antropologia greco-cristiana per favoleggiare un ritorno alla perduta ‘Età dell’oro’ dove l’umanità riconquista la propria condizione semi divina.

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

24 commenti

  1. anche se mai si verificherà una cosa simile, l’idea che un giorno potrebbe presentarsi l’esigenza e la possibilità di un connubio tra l’uomo e la macchina contribuisce certamente al diffondersi di una sottile se pur forte ideologia laica

    l’uomo inteso come semplice materia con una data di scadenza e dei limiti fisici fa facilmente leva sull’immaginario, i desideri e le paure delle persone che, credendo ciecamente all’onnipotente scienza, finiscono per allontanarsi dalla visione più realistica del futuro dell’umanità

    questo articolo mi ha riportato alla mente una puntata (la sola e unica che ho subito) di Archimede – La scienza secondo Italia 1 dove venivano proposti una serie di servizi, una raffica abilmente architettata di luoghi comuni ateistici, quali: la facile dipartita ai tempi delle crociate e della pirateria quando la morte era all’ordine del giorno (svalutazione della vita umana), l’inevitabile decomposizione nella quale tutti gli organismi incorrono (svalutazione del corpo umano portato al livello di semplice materia in continuo riciclo) ed un robot che riusciva a sostenere una conversazione e che ispirava un ingannevole preludio di coscienza (la “soluzione” transumanista al problema della morte)

    questo programma creato soprattutto per attirare le fasce d’età più giovani ed influenzabili mi ha enormemente disgustato poichè il suo intento era lampante

    l’argomento più fuorviante è stato senza dubbio quello del robot, un limitato database capace solo di un semplice botta e risposta (es. quando senti A rispondi B), nulla di paragonabile al cervello umano insomma, ma spacciato per un primo abbozzo di coscienza robotica

    • un robot che riusciva a sostenere una conversazione e che ispirava un ingannevole preludio di coscienza

      Questa e’ una c***ta che cercano di fare in continuazione, dai tempi di Turing. E non ci riescono mai.
      Non a caso non e’ stata ancora concepita una macchina che passi il Test di Turing.

    • Sì. Ora finalmente Masiero sarà costretto ad ammettere che Dio non esiste! Eh eh 🙂

      • E’ curioso constatare che la scoperta della “particella di Dio” implicherebbe la non esistenza del suo Creatore! 😀

        • stò cò frati e zappo l'orto on

          Copia pari pari da una delle mie riviste online preferite(scusandomi se esco dal seminato):Attenzione perchè nonostante il simpatico soprannome di”particella di Dio”non si tratta della particella che spiega la costituzione dell’Universo.Interessantissima l’eventuale replica dell’astrofisico S.Hawking.

  2. Tutta questa roba mi pare una follia. Modificare la natura umana per crearne una nuova a tavolino è il sogno di ogni utopista e di ogni ideologia, dal 1700 ad oggi. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti, dal 1700 ad oggi. In un mondo serio, persone che parlano di immortalità del corpo avrebbero il posto che spetta loro, ossia il manicomio.

    • occhio che ci vengono a dire che crediamo nella Resurrezione dei corpi…

      in realtà questa volontà di immortalità non è altro che la non accettazione di sè e paura della morte, quindi che non vengano più a dire che la Fede è una risposta alla paura della morte, prendano atto che al contrario è l’accettazione della morte come sorella, necessaria alla vera Vita.

  3. Daniele Bossari ormai da più di un anno intervistò il “professor Cyborg” Kevin Warwick:
    http://www.youtube.com/watch?v=l11zF8AlMEo
    Si arrivò a questo blog:
    http://postumano.com/
    (Visto Enzo? diverrai obsoleto 😀 ,ma forse con una usb un bluetooth..)
    Ho visto che Evoluzione.tk faceva riferimento ad un altro prodotto Mediaset,ecco un paio di link a proposito:
    http://depositfiles.com/files/0t9z0y3js
    http://depositfiles.com/files/2bglms7ex
    http://depositfiles.com/files/mohq9egcw
    Alchè, visto che si sono affrontati gli argomenti, credo sia meglio separarli,quindi dividere l’AI(Artificial Intelligence) dalla “fusione”(ibridazione) uomo-macchina.

    Detto ciò,per quanto riguarda l’AI,riguardo la quale ebbi la fortuna di poter frequentare un corso inserito in no scambio con la Berkeley,se non erro.
    Come ricorda giustamente Piero è stato ideato un test che va a valutare quanto un computer sia “umano”,che è banalmente rappresentabile in una sua versione semplificata con i Captcha che tutti bene o male conosceranno(alcuni presentano anche la dicitura :”dimostra di essere un umano”)
    Il problema comunque in verità è un’altro.Ovvero:”Può un computer pensare?”Perchè apparentemente spesso molti sarebebro portati a pensare di si che l’AI sia una vera e propria forma di pensiero intelligente,per esempio in un simulatore di scacchi..in verità non è così..
    In realtà infatti il computer elabora che è ben diverso da “pensa”.
    L’esecuzione di un programma software in un elaboratore non potrebbe mai portare lo stesso a divenire un essere pensante,proprio a causa delle limitazioni intrinseche alla programmazione.
    Riguardo a questa cosa un filosofo produsse un esempio che un po’ per certi versi aiuta a comprenderla:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Stanza_cinese
    Comunque diciamo che si realizzi un mega robot con molti processori in parallelo ognuno dei quali sia concentrato per rispondere a una certa gamma di input(posizioni,suoni,immagini etc..)e a fornire un output in relazione a questi.Insomma un po’ come avviene con un simultaore di scacchi,il programma “tiene conto” delle varie possibili aperture e mosse relative alle prime n mosse,poi un’altra parte tiene conto delle mosse successive alla n alla m e così via..
    Il robot non avrà concezione di ciò che accade veramente,anche ipotizzando di implementare anche ciò di cui si parlava qua:
    http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/05/le-mutazioni-casuali-generano-malattie-non-evoluzione/
    quindi un ‘codice automodificante’ il robot risponderà semplicemente a ciò che è al momento atto a rispondere,non so se riesco a far comprendere il concetto che fra l’elaborazione anche più raffinata ed il pensiero esiste una linea molto netta.
    Perchè quel codice vorrà dire perfezionare il suo software per come è stato predisposto,comunque essere legato ad una elaborazione su base algoritmica,non riesce ad “apprendere” ,realemte,dai suoi errori,non si auto-modifica,corregge il suo codice al massimo..che è diversissimo. Non si auto-modifica poiché non ha coscienza di sé, in altre parole non è vivo,non ha pensiero,è una macchina.
    Quindi anche un robot che fosse in grado di superare a tempo indeterminato il test di Turing non vuol dire che stia facendo qualcosa come il pensiero umano.
    Sta elaborando dati.In base al livello di complessità ,allo studio degli errori alla capacità di aggiornamento etc..potrà raggiungere incredibili livelli di elaborazione ma non pensiero.
    Alchè alcuni transumanisti vanno oltre e dicono,in buona sostanza:”Beh trasferiamo i dati della mente umana ad un robot”.
    Quindi andando a chiedersi:
    “E’ possibile collegare un cervello umano, con un qualsiasi tipo di infrastruttura, biologica o elettronica che sia, ad un elaboratore elettronico?”
    Se trasmettessimo un flusso di dati contenente la configurazione di una o più aree del cervello umano in un elaboratore elettronico dotato di IA, sarebbe esso in grado di interpretare i dati in tale flusso e, successivamente, sarebbe in grado di simularli?”
    La cui risposta è la medesima e molto breve:”No”.
    Alchè alcuni scienziati ipotizzano che collegando un cervello ad un altro cervello e poi esaminando col metodo hacker ” man in the middle” il relativo flusso di dati in transito,sarebbe possibile capire come operino i “software” di gestione del cervello,potendo così da qui partire per produrre dei software di emulazione per la macchina ad AI….
    Insomma IA debole si ..IA forte alla The Matrix è fantascienza…

    Per quanto invece riguarda la fusione uomo-macchina,credo sia meglio dividerla a sua volta in fusione temporanea e fusione permanente,la quale meglio dividere a sua volta in quella a scopo medico da quella transumanista.
    La prima specie durante interventi chirurgici o di precisione o lavori a rischio è innegabilmente utile e eccellente per il progresso.
    Riguardo le ultime due ovviamente per quanto riguarda il primo caso:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Pacemaker
    (Le protesi in se,invece, anche se costruite secondo criteri ingegneristici avanzati e con i migliori materiali, non sono una macchina.)
    http://www.corriere.it/salute/11_ottobre_11/sensibilita-cibernetica-realta-peccarisi_09338ae4-f32e-11e0-9003-e42e185dfd5a.shtml

    Io credo siano cose buone,utili,visto che possono risolvere esiti nefasti anche a persone giovani.
    Però dove sta la linea di confine?
    Ora,come per il pacemaker avvengono anche trapianti,di rene,fegato,cuore..grazie a donatori che permettono a molte persone di vivere.
    Creando organi artificiali e/o bio artificiali,si potrebbe ovviare alla ,macanza di organi per eventuali trapianti,sempre qualora non si riesca a curare l’organo.

    Ma il transumanista supera questa linea,questo confine perchè rivolge la sua attenzione non a curare ma a potenziare,a far evolvere,il che è diversissimisssimo!

    P.S.Rimando a quanto si diceva qua:

    http://www.enzopennetta.it/wordpress/2011/12/ecologismo-e-post-umanismo-due-modi-per-odiare-luomo/

    e qua:
    http://www.enzopennetta.it/wordpress/2011/12/homo-sapiens-luomo-venuto-dal-nulla/

    In ultimi commenti si parlava di questo numero:
    http://antoniogenna.com/wp-content/uploads/2011/12/FocusDomRis31.jpg
    “Come evolverà l’uomo?”

    P.S:

    Enzo guardati questo:
    http://depositfiles.com/files/jgqdk9y0l
    😀

    • Gli insegnanti robot?!?

      Io sono proprio arcaico, mi piace la lavagna col gesso, i libri di carta e gli insegnanti umani… e non ho nessuna intenzione di cambiare!

      • Michele Forastiere on

        Completamente d’accordo, Enzo! Ti dirò: personalmente non riesco a farmi piacere nemmeno la tanto decantata lavagna interattiva multimediale (sebbene a volte possa tornare marginalmente utile)…
        🙂

  4. Michele Forastiere on

    Il filmato “2045: A New Era for Humanity” fa davvero correre dei brividi lungo la schiena. Una cosa in particolare mi ha colpito e fatto riflettere: l’idea strisciante (ma mai esplicitata, fateci caso) che le capacità cognitive umane possano essere estese tramite dispositivi algoritmici PROPRIO PERCHE’ la mente umana (con tutti gli annessi e connessi) non è che un dispositivo di calcolo deterministico. Ora, secondo me l’ironia di questi signori raggiunge vette davvero eccelse. Infatti, a pensarci bene, un adepto del transumanesimo che credesse realmente a queste fole, e che ambisse all’immortalità “facendo una copia di backup” del suo cervello su un chip di silicio nel 2045, si auto-condannerebbe all’eutanasia, col sorriso sulle labbra, e senza nemmeno aver bisogno di essere malato terminale… un bel trionfo della Morte (quella vera e tremenda, non la Sorella Morte corporale di San Francesco), non c’è che dire!

  5. “Un’idea con la quale si rifiuta l’antropologia greco-cristiana per favoleggiare un ritorno alla perduta ‘Età dell’oro’ dove l’umanità riconquista la propria condizione semi divina.”

    In piena ideologia new age Enzo…

    Non so se hai fatto in tempo a vedere i video linkati di Archimede,in particolare quello sul transumanesimo vero e proprio,in cui si dice che nel 2050 potremo collegare la nostra mente al PC(qui si parla di 2045,e non dimentichiamo http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/05/il-programma-di-governo-delleconomist-da-qui-al-2050/ sembra che in quegli anni ci si aspetti realmente qualcosa..altro che 2012)

    Per immagazzinare dati sul PC ,qualcno pensa che realmente sia possibile qualcosa del genere:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Johnny_Mnemonic

    Cosa che come ho detto,al momento(ma direi anche in futuro) va incontro a quel sonoro “NO” di cui dicevo nel commento sopra.

    E sempre nello stesso video si evidenzia trasversalmente qualcosa di simile a ciò che diceva Forastiere.
    ovvero che nel futuro gli uomini saranno più macchine che uomini e vestiranno “uomo”(tipo Visitors)

    Ma mi chiedo non è che c’è sempre più difficoltà a discernere fantasy da realtà?
    Ciò non è un punto di forza del new age?
    E tutto ciò non rimanda in qualche modo ad una teoria dove si da gran spazio alla fantasia per spiegare il tutto con le più dispaate teorie proprio così?

    Sai cosa Forastiere?Per assurdo si arriva ad un punto di riduzionismo tale che ad un certo punto l’uomo in quanto tale non esiste più…
    L’evoluzione massima che coincide in buona sostanza con l’estinzione..
    l’esistenza perpetua che si contrappone alla non esistenza…roicorda nulla?
    http://static.tantasalute.it/625X0/www/tantasalute/it/img/concetto-yin-yang.jpg
    http://ibelieveinhumans.com/wp-content/uploads/2011/02/ouroboros.jpg

    • Caro Leonetto,
      come sempre sei molto attento e preciso nelle tue analisi sul New Age, in particolare voglio sottolineare quello che dici in chiusura:
      “L’evoluzione massima che coincide in buona sostanza con l’estinzione..
      l’esistenza perpetua che si contrappone alla non esistenza…roicorda nulla?”

      A me ricorda l’antica Gnosi, come giustamente fai osservare:
      http://ibelieveinhumans.com/wp-content/uploads/2011/02/ouroboros.jpg

      Allora voglio indicare qualcosa che finora non è stato evidenziato: osservate il simbolo in alto a sinistra nel video della Hydrolemic System….

  6. Beh ormai è già stato detto,magari non direttamente, ma:

    “Un movimento che ha i suoi presupposti nell’evoluzionismo e nell’ateismo.”
    [….]
    “Appare adesso quantomeno ingenua l’affermazione di Roberto Timossi su Avvenire nella quale si definiva il darwinismo come l’ultima ridotta dell’ateismo (vedi CS-Darwinismo: controreplica a MicroMega)”

    L’errore è non considerare o non aver ben compreso cosa realmente comprenda il new age,che congloba ateismo,religioni “atee”,evoluzionismo,spiritismo,fantascienza,paranormal-scienza,deismo e molto altro..e che in certo qual modo non esistono in verità che due “religioni”,dicimao così,al mondo.
    E poi ci sono i veri agnostici,gli scettici che si mantengono in vera posizione neutra nel senso che o sono troppo confusi o non riescono a capire a trovare una risposta o che realmete si disinteressano del problema.