La bestia animalista

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Il partito animalista voluto da Berlusconi è la parodia della civiltà occidentale, solo una ventina di anni fa sarebbe stato il soggetto vincente per un copione comico.

«Avete nelle vostre mani una carta importante da giocare. Potete cambiare veramente la storia dell’Italia perché 7 milioni e mezzo di famiglie, possiedono un animale da affezione. E sono gli italiani migliori perché chi ama gli animali non può essere cattivo».

Il virgolettato sono le parole di Silvio Berlusconi riportate su il Giornale nell’articolo “Via al partito degli animalisti con Berlusconi fondatore“, che si concludono con un’affermazione che dimostra senza alternative possibili malafede o ignoranza. Infatti a testimoniare il contrario sta il fatto che notoriamente i vertici nazisti erano grandi amanti degli animali, tanto che lo stesso Heinrich Himmler, il comandante delle SS, propose una legge per vietare la caccia, proprio come vorrebbe oggi la Brambilla. Ma il Berlusca dice che chi ama gli animali non può essere cattivo, e il Berlusca è un uomo d’onore.

Se come scrisse Marx La storia si ripete sempre due volte, la prima volta come tragedia, la seconda come farsa, quella del Partito animalista è evidentemente la farsa e così appare in tutta la sua evidenza un’idea che fa concorrenza al “Pilu delle libertà” portato sul grande schermo da Antonio Albanese con il personaggio di Cetto Laqualunque.

Così come la parodia del politico di Albanese faceva leva sul fatto che agli elettori interessava “U pilu”, allo stesso modo Berlusconi ha commissionato un sondaggio per vedere cosa interessava agli italiani e ha trovato la risposta: gli animali.

«Ho fatto fare un sondaggio su un campione di duemila persone, ebbene se alle prossime elezioni si presentasse un movimento per la difesa dei diritti degli animali e dell’ambiente otterrebbe il 20%», ha detto ieri dal palco dell’istituto dei ciechi a Milano il leader di Forza Italia, che insieme a Francesca Pascale e al fratello Paolo, era presente alla presentazione di questa forza politica indipendente da qualsiasi altro partito, che pone la tutela degli animali e dei loro diritti in cima alle priorità. «Anche se i sondaggi sono una cosa e la realtà è un’altra – ha precisato -. Molti di questi voti sono di quegli italiani che sono disgustati dalla politica, rassegnati e convinti che il voto non valga nulla e che hanno deciso di non andare a votare. In base a questi sondaggi come movimento animalista avreste 160 deputati e 63 senatori. Anche se probabilmente non saranno così tanti potreste inviare in Parlamento un nucleo numeroso per combattere dal di dentro le vostre battaglie di civiltà. E Forza Italia sosterrà sempre le vostre proposte».

Becero calcolo dunque, si fa un sondaggio per vedere cosa renderebbe di più in termini di voti e si cavalca l’opportunità, un metodo arrivista che neanche viene nascosto. Calcolo di marketing e farsa, ma anche la tragedia di un mondo in declino dove affermazioni da comico sono pronunciate dal palco della politica, sondaggi che se veri dipingono un decadimento sociale inarrestabile rappresentato dal 73% di mogli che preferirebbero salvare la vita del cagnolino anziché quella del marito, il declino di una società che chiama gli animali domestici “i miei bambini” rappresentato da una platea che applaude al dato che il 26% degli intervistati fa dormire gli animali sotto le coperte ignorando le più elementari misure d’igiene. Con queste perle il video che segue sarebbe stato in tempi normali un pezzo di cinema all’altezza dei migliori dei Monty Phyton:

Una farsa dunque, ma purtroppo c’è dell’altro.

Il movimento animalista come testimoniato dai precedenti ricordati all’inizio di questo articolo è l’espressione di quella “Rivoluzione nazista” che vede come esponente principale Peter Singer e di cui mi occupai in un articolo dell’agosto 2013 che qui di seguito riporto spegnendo ogni residua voglia di sorridere.


 “Rivoluzione nazista

Quali erano i caratteri distintivi dell’ideologia nazista che oggi viene largamente definita come il “male assoluto”? La risposta si potrebbe riassumere in un insieme di principi tendenti all’animalizzazione dell’uomo: selezione eugenetica (come negli allevamenti); soppressione degli individui gravemente malati (come negli allevamenti); creazione di una super razza geneticamente desiderabile (come negli allevamenti), il tutto supportato da un darwinismo sociale che cementa tra loro i diversi aspetti di questa ideologia.

Tanto per rinfrescarsi le idee si potrebbe guardare un documentario RAI (La Storia Siamo Noi) intitolato Gli uomini di Hitler (a partire dal 10 minuto).

Ma come in una sorta di bi-pensiero orwelliano quello che visto in un documetario sul nazismo appare mostruoso diventa civile ed accettabile, anzi desiderabile, se riproposto in modo edulcorato in un linguaggio “politically correct”.

Il prof. Peter Singer di Princeton è uno dei principali ideologi di questa rinascita del nazismo salutata come “progresso” dal mondo della cultura e della scienza. Il prof. Singer, come confermato in un’esauriente intervista al quotidiano online worldmag.com, è infatti favorevole all’aborto eugenetico, all’eutanasia estesa ai disabili, all’utilizzo di embrioni umani per sperimentare i farmaci. Come riportato dalla Bussola Quotidiana Singer afferma che:

 “è un diritto ragionevole lasciar morire i malati neurovegetativi perché essi sono simili agli infanti disabili, non sono esseri coscienti, razionali, autonomi, la loro vita non ha valore intrinseco, il loro viaggio è arrivato alla fine”

Per i neonazisti non c’è nessun problema ad uccidere un malato neurovegetativo e un bambino disabile, secondo loro la vita di queste persone “non ha valore intrinseco“, esattamente quello che dicevano i primi nazisti quando parlando di “vite indegne di vita” attuarono il programma eutanasico Aktion T4.

E così come avveniva per lo stesso Hitler, Singer che vuole uccidere i bambini disabili si commuove per le sofferenze animali, tanto da promuovere l’alimentazione vegetariana, come confermato in un’intervista al Guardian:

Dal mio punto di vista, essere vegetariano o vegano non è fine a sé stesso, ma un mezzo per ridurre sia la sofferenza umana che quella animale …

Risparmiare sofferenze agli animali e eliminare, anziché curare, gli esseri umani malati, questa l’etica di Peter Singer, non “uno qualsiasi”, come riferito sempre sulla Bussola:

Obietterà qualche lettore: Singer sarà un folle isolato, uno che non ha credito né seguito alcuno. Non proprio. Il New York Times afferma che “nessun altro filosofo vivente ha mai avuto questo tipo di influenza” sulla gente; il New England Journal of Medicine, nota e prestigiosa rivista scientifica, ha scritto che Singer “ha avuto più successo nel rendere accettabili certi comportamenti di ogni altro filosofo dai tempi di Bertrand Russell”; il New Yorker lo ha definito “il più influente filosofo attualmente in vita”.

Ma viene anche riferito che Peter Singer è qualcuno che il “cacciatore di nazisti” Simon Wiesenthal si rifiutò di incontrare per via delle sue idee e al riguardo affermò:

“è inaccettabile un professore di morale che giustifica l’uccisione di nuovi nati handicappati”.

Ma il nuovo nazismo non nasce dalla destra come ci si potrebbe aspettare, è il pensiero polically correct della sinistra il suo terreno di coltura, è quel partito radicale di massa previsto da Augusto del Noce ad essere la culla di questo nuovo nazismo, e non si tratta di una illazione soggettiva, è lo stesso Singer a dire che il suo riferimento è una sinistra darwinista in un suo libro intitolato “Una sinistra darwiniana. Politica, evoluzione e cooperazione“.

E sarà una sinistra che in realtà è un risorgente nazismo, una rivoluzione nel senso etimologico del termine, un ritornare ad una situazione che si credeva ormai appartenere al passato.

Così sembrava pensarla anche Simon Wiesenthal.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali. Nel 2016 ha pubblicato "L'Ultimo uomo"

  • GIUSEPPE CACIOPPO

    Sinistra ideologica (comunismo) e nazismo sono fratellini, nascono da un genitore unico che è l’ odio verso il cristianesimo, i frutti sono simili e le piante con nomi cambiati hanno salde radici. Il concime di cui si alimentano è la stupidità. L’ animalismo odierno, che mostra più pietà per le bestie che per gli uomini è un esempio di stupidità coniugata a vuoto morale. Nessuna sorpresa dunque riguardo alla sinistra a cui fa riferimento Singer.

  • Maurizzio

    Arrabbiatissimi contro il Berlusca! Silvio ti metti a far concorrenza sul piano “dell’animalismo” a gran parte del Pd e a quasi tutto il M5Stelle ??? Certo che se ottieni la maggioranza questa volta la Brambilla…..

  • Maurizzio

    Certo che paragonare l’animalismo di Berlusconi al nazismo oppure eventualmente al comunismo fa sorridere. Qui ci si dimentica piuttosto le affinità elettive sia del fascismo(franchismo in questo caso)sia del comunismo(titismo in quest’altro caso).Franco e Tito(piccolissimo esempio) sono stati dei grandissimi cacciatori,massacrando per divertimento migliaia di animali.Poi paragonare(indirettamente) la Brambilla a Singer!!!! Oppure definirla di “sinistra” ????’ HELP!

  • Maurizzio

    Vi faccio un esempio con la regione “tipo” per questo genere di conversazioni:La Toscana.
    La maggior parte dei toscani non dico che siano “animalisti” convinti ma piuttosto “tolleranti” con gli animali e la natura in genere.E se consideriamo “gli antianimalisti per definizone e per sport e puro divertimento”i cari e dolci cacciatori e guardiamo nel loro interno(con un peso numerico notevole e influenza politica immensa,per il livello regionale) con una lente di ingrandimento notiamo un numero notevole(maggioritario) di ex PCI, e (oramai) ex Psi ,oltre a “nuovi arricchiti”(che “debbono”spendere intere “fortune” in questa” Grande Passione dell’Uomo Tutto di un pezzo”).Gli ex democristiani(cristiani????) ci sono si nell’uso delle armi venatorie ma mai come gli “ex compagni” di sinistra(!!!!!!!!!).ps.Proveniendo propio dal Psdi-Psi vi pregherei di non venirmi a insegnare come i miei compagni si confrontavano con la natura in genere.

  • Maurizzio

    Eventualmente paragonare Berlusconi e la Brambilla a dei nazisti ? Citare Wiesenthal !!!! Per cosa? Per cacciare chi caccia i cacciatori ?

  • Enzo Pennetta

    Maurizzio, in questi commenti lei mostra l’indubbia capacità di andare fuori argomento e rendere confuso quel che è semplice.
    L’articolo dice questo:
    1- Berlusconi ha fatto una mera operazione di marketing cercando di capire quale ‘prodotto’ gli italiani avrebbero comprato di più e avendolo individuato nell’animalismo ci ha fondato un partito per ‘comprare’ a sua volta i voti degli italiani stessi per i suoi fini personali.
    .
    2- L’animalismo che Berlusconi ha trovato in così gran salute è stato alimentato da decenni per un preciso scopo che è quello di applicare alla società le regole degli allevamenti, vecchio vizio del malthusianesimo assunto nel darwinismo sociale oggi più presente che mai.
    Quindi al di là della ridicola operazione di marketing il problema è serio.
    .
    PS tenga presente che le considerazioni sul nazismo sono del 2013 e quindi indipendenti dall’operazione di mercato di Berlusconi.

    • Maurizzio

      E’ sicuro Pennetta che difendere Berlusconi è operazione improba.Neppure Maurizzio ci prova.Piuttosto faccio notare che il Mondo attuale(con la pancia piena grazie a migliaia di supermercati,discounts,benessere generalizzato di gran parte della popolazione)può permettersi(tutti “poveri illusi”?) di guardare con un occhio di riguardo(come direbbero chi oramai non è più cristiano:”gli altri “animali”) anche agli altri Esseri Viventi.Più che Berlusconi,in questo caso comunque,direi che l’iniziativa culturale è appannaggio alla “rossa” Brambilla.Inoltre tenga conto che senza il partito verde(attualmente collocato tra lo 0,5 e lo 0,9) il terreno dei Pro Natura(trazionalmente gestito dall’ultra sinistra) è sgombro da avversari.Per quanto riguarda un ipotetico 20% ci si dovrebbe chiedere dove questo partito-movimento raccoglierebbe i voti(dal “massimo”partito-non partito italiano ovverro Gli Astenuti perenni?).Aggiungo che è un insulto paragonare chi ama la natura a Nazismo,Comunismo,Singer ,eutanasia,aborto e via dicendo e preferirei stendere sopra un velo pietoso(propio per rispetto ai milioni di persone,non per forza atei,anticristiani o nazisti).

      • viaNegativa

        Guardi che altro è l’amore per la natura e altro è l’animalismo e siccome l’articolo proprio questo ultimo ha di mira, quello che lei afferma riguardo l’associazione col nazismo è totalmente fuori fuoco.

        E così il velo pietoso può agevolmente ripiegarlo e rimetterselo in tasca.

        • Maurizzio

          Non approdo alla sua sponda,non ne ho necessità,conosco alla perfezione la sua ideologia.Siamo in tanti in questo mondo percui definire gli animalisti nazisti,comunisti,atei in un qualsiasi blog,non è un problema:ci sono altre migliiaia di persone che comprendono le mie parole.Se poi vuole che ripieghi il velo pietoso non ne faccio un problema.Unica domanda che richiede una risposta:Che differenza c’è tra natura e animalismo?

          • Maurizzio

            E cosa lei intende per animalismo?

          • viaNegativa

            Non crede che questo lo avrebbe dovuto sapere lei PRIMA di lanciarsi nella sequela di interventi di cui sopra?

          • Maurizzio

            E’ inutile che cerchi si mischiare le carte.Mi risponda.

          • Maurizzio

            Guardi che tutti i giorni leggo su facebook(ovvero alcuni blogs attendibili) i testi dei(definiamoli cosi) cattolici “tradizionalisti”(in contrapposizione dei cosiddetti progressisti bergogliani) e mai entrano nell’argomento Esseri Viventi.E’ assodato che l’uomo è la creatura prescelta da Dio.Pur con questo mai ho letto di gravissimi insulti contro chi “venera” la Natura(nel mio caso direi che la rispetta,senza nessun deleterio fanatismo).

          • viaNegativa

            Mi scusi, ma a me cosa dovrebbe fregarmene di quello che lei legge quando, dove, di chi e perché?
            E poi quale sarebbe la mia ideologia e quali carte starei mischiando?

          • Maurizzio

            Dotato di un’ elegantissima educazione.Bravo difenda il suo castello di carta.

          • Maurizzio

            Che differenza c’è tra Natura ed Esseri Viventi ?

          • viaNegativa

            Guardi, c’è la differenza che pare a lei, purché stia sereno. Nel frattempo però le consiglierei di spegnere il pc e andare a riposarsi, magari domani riuscirà ad esprimere dei concetti maggiormente comprensibili. Saluti.

          • Maurizzio

            Francamente non capisco.Dovrei calmarmi ? Come posso dimostrarle che sono calmo ? Vuol misurarmi la pressione arteriosa ? Ho da lavorare con il mio computer ,ad un testo di etruscologia, non posso spengere.Se vuole abbandono il blog ? Ma rimarranno in sospeso le mie domandine.Contraccambio i saluti.

          • viaNegativa

            Allora facciamo così: io ammetto di essere impossibilitato a rispondere alle sue domande anche perché chiedere che differenza ci sia tra natura e animalismo per me ha la stessa valenza di chiedere quale sia la differenza tra una ziggurat e il socialismo… Sicuramente un mio limite.

            A questo punto, però, gentilmente me la spieghi lei questa differenza. Magari mi darà la chiave per decifrare quelli che in apperenza sembrano soltanto sproloqui. O magari me li confermerà essere tali.

          • Maurizzio

            E già nella Roma ultrapagana e con mille Dei la Natura+Animali-Esseri viventi non era altro che carne,per divertire la plebe e l’Imperatore,o per macello(che alternativa potremmo trovare!).Sono passati 2000 anni ma niente è cambiato ? E pure San Francesco con tutta probabilità non ha mai detto di amare le creature di Dio ma soltanto la “Natura”!YES.

          • Enzo Pennetta

            Eppure scrisse il “Cantico delle creature”, non della “Natura”. SI’

          • Maurizzio

            Infatti Pennetta.

          • Maurizzio

            Mentre navigavo per fatti miei,per ricerche personali(la notte è il periodo della giornata con un po di silenzio) ho letto una critica sardonica alla “rossa” Brambilla.Lui oramai è il Giudice Supremo di un cattolicesimo ultratradizionalista,dunque niente partito degli animalisti!

  • MenteLibera65

    Per una volta condivido in toto la prima parte dell’articolo , fino al sottotitolo “Rivoluzione Nazista” , escluso. A riguardo di questa prima parte mi sembra che in molti si accorgano con una 20ina di anni di ritardo chi è ed è sempre stato Silvio (e sono convinto che molti lo hanno sostenuto , di quelli che scrivono qui).
    E’ cioè un grandissimo creatore e venditore di prodotti, disposto a qualsiasi giravolta pur di mantenere una qualsiasi forma di potere. Se dal sondaggio fosse emerso che un partito comunista stile sovietico sarebbe accreditato del 20%, avremmo visto un Berlusconi farsi crescere i baffi modello Stalin cantare “Bandiera Rossa”. Quindi per Berlusconi l’animalismo è solo un mezzo, senza alcun fine.
    Invece per quanto riguarda tutto quello che viene dopo il sottotitolo “Rivoluzione Nazista”, mi sembra come spesso accade tutto molto forzato.
    Ci sono fatti , come la sopravvivenza di persone in stato vegetativo ed altro, che appartengono a questa generazione e non a quelle precedenti, dove il problema semplicemente non c’era perchè si moriva prima di arrivare in certe situazioni.
    Persino la Chiesa ha dovuto cominciare a prendere posizioni articolate, entrando nel merito specifico delle singole situazioni (idratazione, nutrizione forzata, etc etc) , e smettendo di dividere tutto in bianco e nero, perchè qui ci troviamo in un limbo dove le variabili sono talmente tante che in un attimo si passa da praticare la giustizia al praticare l’ingiustizia.
    Mettere sullo stesso piano il Nazismo vero (che uccideva chi sarebbe rimasto vivo, perchè considerato inutile) e le istanze attuali sul fine vita, mi sembra un enorme “strow man”.
    L’animalismo poi, se inteso come maggiore attenzione a non arrecare danni inutili agli animali, non vedo perchè debba essere considerato una iattura. Io ho 3 figli ed un cane, e convivono tutti. Ma non ucciderei certo un figlio per far spazio ad un altro cane. Ma mi rendo conto come questa sia una posizione di convenienza egoistica, e non certo eticamente perfetta.
    Il problema , dott. Pennetta, è il valore della vita e, diciamolo, il convitato di pietra, che spesso emerge nel suo articolo ma che è di sottofondo, e che sia chiama “Religione”.
    Infatti , parlando in modo totalmente oggettivo, per chi non crede in Dio ogni essere vivente dovrebbe essere in teoria sullo stesso piano. Pertanto ogni vita avrebbe la stessa dignità e scegliere la morte di una in cambio della vita di un’altra non avrebbe senso , e l’unica guida dovrebbe essere quella del cambio favorevole (la morte di uno per la vita di due o più).
    Se l’uomo non lo fa, è perchè ha una visione tutto sommato egoistica, sicchè la vita di un uomo vale come 10.000 cani. Se poi è la vita di un figlio vale come la vita di 100 altri uomini e di tutti i cani del mondo. Questo è , e credo non cambierà mai.
    Dopo di che il Dio di Abramo ci ha dato una motivazione diversa dal mero egoismo per tutto questo. Quanto meno nei confronti degli animali ci ha detto che siamo “superiori” per definizione, e quindi una vita umana vale più di una vita animale, e che non siamo padroni della nostra vita.
    Nonostante questo nessuno considera, per esempio, che i costi derivanti dal costringere in vita per anni chi magari non lo vorrebbe, o quelli necessari per dividere due bambini siamesi in condizioni disperate, potrebbero essere impiegati , pari pari, per salvare la vita di qualche centinaio di quelle 24.000 vite che ogni giorno si spengono per ragioni collegate alla denutrizione (fame). Si fanno molte questioni di principio , ed intanto la gente muore.
    E’ molto duro da dire, ma la realtà è questa e nessuno ha mai il coraggio di affrontare queste enormi contraddizioni, evitando di utilizzare a sproposito la parola Amore, quando fa rima, in parte, anche con quella Egoismo.
    Sarebbe quindi opportuno affrontare in modo organico tutte queste cose, perchè sia chiaro a tutti che cosa significa fare certe scelte “radicali”.

    • Enzo Pennetta

      ML 65, resto fermamente felice di pensare che la vita di un singolo uomo, anche il più miserabile, valga non solo più di quella di 10.000 cani, ma più di quella di tutti i cani del mondo.
      Riguardo la religione devo dire che mi sembra sempre più un’ossessione dei non credenti, le assicuro che il mio punto di vista sul valore della vita umana rispetto a quella degli animali affonda le sua radici nel pensiero classico e quindi pre cristiano, se l’immagina Ulisse, Enea, Augusto animalisti? Fa ridere, lo so…
      La conclusione è che si tratta di due paradigmi a confronto di cui uno è più che altro una moda degli ultimi anni, e se a lei sta bene di sentirsi come un animale e se ritiene che l’aborto pre o, peggio ancora, post partum equivalga alla soppressione di una gallina spero solo che non le capiti mai di dover decidere in tal senso sulla pelle altrui.
      Comunque sia faccia pure, le lascio il suo mondo, il problema è che gli animalisti non vengano prima o poi ad imporre ad altri la loro fede, che non mi vengano mai a vietare di mangiare carne o allevare capi di bestiame o che non vengano a stravolgere la logica e il diritto romano reclamando risibili diritti degli animali.
      Ma la sensazione è che tra gli animalisti e gli ‘homisti’ chi sarà pronto ad usare la violenza per imporre la propria bontà saranno i primi.

      • valentino

        Triste epilogo di un piazzista. In altri tempi ho creduto che potesse essere un grande statista, la prima disillusione è stato il suo comportamento nella questione libica, il secondo da come si sia lasciato macinare fino alla caduta del suo governo senza alcuna reazione se non portare il broncio e sì che le avvisaglie non erano mancate, la terza è stato il famoso “patto del Nazareno”, questa è l’ultima e forse la peggiore perchè ora il re è veramente nudo.

      • MenteLibera65

        La realtà è che come esseri umani sfruttiamo la nostra posizione dominante, e poichè tra le caratteristiche della nostra intelligenza c’è anche la sensibilità, per evitare che la stessa ci infastidisca con i sensi di colpa, ci siamo (ancor più intelligentemente) inventati una predestinazione dell’uomo a dominare tutto il resto del mondo, utilizzando filosofie e religioni.
        Ma è inutile che ci gira intorno. Senza una Dio creatore la supremazia dell’uomo è solo una invenzione umana, sorretta con l’esercizio della forza e non dissimile da quello dei Dinosauri prima della loro estinzione e dei grandi predatori prima della comparsa dell’uomo. Con la differenza che l’uomo è l’unico che uccide senza averne strettamente bisogno e l’unico che può anche smettere di farlo. Tutte e due facce della nostra medaglia .
        Ma senza l’uomo la natura avrebbe fatto il suo corso, e la vita sulla terra avrebbe prosperato in mille altre forme, cosa che peraltro ha fatto comodamente per 500.000.000 di anni, prima che intervenissimo a tentare di modificarla a nostra immagine e somiglianza.

        • MenteLibera65

          Sia inteso : sono uomo, e non ho alcuna intenzione di abdicare alla mia posizione dominante, ma vorrei solo che fosse chiaro che non c’è alcuna filosofia in essa, se non quella del più forte.

        • Alèudin

          Non è proprio vero: concordo sulla posizione dominante ma la sofferenza umana (anche senza Dio) a differenza di quella animale ha anche la coscienza di soffrire.
          Il cane soffre, l’uomo soffre e sa di soffrire, il che rende la sofferenza ancora più sofferente, se così si può dire.

        • gianfranco56

          ” Ma senza l’uomo la natura avrebbe fatto il suo corso” ..mi scusi e Lei come avrebbe fatto a scrivere quello che ha scritto? ..visto che non sarebbe esistito…

          • MenteLibera65

            Lo ha fatto per 500.000.000 di anni senza l’uomo. Immagino che avrebbe proseguito. Lo suppongo partendo da un assunto abbastanza forte.
            E Lei invece ritiene che senza l’uomo, la vita sulla terra si sarebbe estinta? Oppure mi ha fatto questa domanda solo per contraddirmi ? Posso osare il giudizio che la seconda ipotesi sia più probabile ? Salve.

          • gianfranco56

            “E Lei invece ritiene che senza l’uomo, la vita sulla terra si sarebbe estinta?” domanda da respingere al mittente, in quanto è riferita ad un presunto uomo che non esisterebbe; la sua domanda è illogica. Sono problematiche inutili che dovrebebro essere poste ai suoi amici animali, visto che lei stesso dichiara ” vita senza l’uomo”. Se non c’è un uomo e solo vita animale e vegetale, a chi rivolgerebbe la domanda? In un presunto suo mondo di soli animali e vegatali, la domanda devere essere eventualmente rivolta a loro. Sicuramente Le risponderanno.

          • MenteLibera65

            Siamo nell’ambito della speculazione ideologica . Pensare che la vita , per esistere , abbia bisogno di essere riconosciuta come tale da un essere intelligente è una tipica assurdità filosofica. È come dire che le montagne o i pianeti esistono solo se qualcuno li guarda. L’esistenza di qualcosa è un fatto oggettivo, indipendente dalla consapevolezza di esistere. D’altra parte l’universo esiste più o meno da 14 miliardi di anni e l’uomo cosciente solo da 10.000 anni. Attestare oggi che i dinosauri siano esistiti , significa anche attestare che esistevano anche quando nessun essere intelligente ne conosceva L’esistenza.

      • Maurizzio

        Pennetta ogni anno vengono abbandonati 150000 cani-gatti.Oggetti usa e getta.Giocattoli per i bimbi che durano fino alle più vicine vacanze.Non credo che il loro abbandono richieda in cambio la morte di “un singolo uomo”.

        • Enzo Pennetta

          Guardi che è lei che ha posto il confronto tra vite uomo-cani, non io.

          • Maurizzio

            Affatto Pennetta. Mi riferisco al confronto assurdo tra la vita di un Uomo e quella di 10000 cani.E confrontando la vita di 150000 animali abbandonati, ma con niente in cambio(di vite umane) la bilancia della violenza pende dalla parte di una certa umanità.

          • Enzo Pennetta

            Ma come si fa a confrontare il comportamento di chi ha una morale con quello di ha solo istinti?
            La bilancia della violenza pende alla grande dalla parte degli animali, solo che questi sono irresponsabili.
            Negarlo denota solo una forte visione disneyana della natura.

          • Maurizzio

            OH Dio carissimo Pennetta.Commetto peccato grave ad avere una visione disneyana della natura? Uno dei cartoni animati più visti di tutti i tempi è propio quello contro chi non ammette(i personaggi umani nel film) che anche gli animali abbiano una serie di “sentimenti”(animali) e che pure essi provino dolore,paura ecc.Poi caro Pennetta capisco perfettamente che alternative alla carne adesso non esistano percui potremmo discutere per niente……ps.Non credo sia inutile discutere di queste “cose”.

          • Maurizzio

            Prima di ritornare a Tanaquilla,Velka,Lanthia vorrei salutarla.Nell’occasione mi congratulo con lei per aver accolto nel suo blog Menti raffinate come Achille Damasco e Alessandro Giuliani.Anche se il tema da loro sollecitato richiede un lungo iter di riflessione.

          • Enzo Pennetta

            Che c’entra il peccato?
            La visione disneyana della natura è solo falsa, tutto qui, se vuole sognare un mondo fantastico faccia pure, a Dysney preferisco la visione di Tennyson “La Natura, rossa di zanne e d’artigli.”

          • Maurizzio

            Oh perbacco! Terribilmente interessante(ho dato una scorsa velocissima).Intanto mi informo meglio su wikipedia.

    • Maurizzio

      Uccidendo Eluana chi sa quante vite sono state salvate.

      • Enzo Pennetta

        Questa frase ha un senso?

        • Maurizzio

          E’ una domanda a Mente libera65.Ha senso ,eccome se ha senso.La Vita di un essere umano ha un valore inestimabile,non ho bisogno,in questo di maestri per capirlo.

  • muggeridge

    A me basta vedere come il mio cane fa fuori conigli selvatici, nutrie, ricci e se non controllato aggredirebbe ungulati di varie dimensioni, per capire che l’uomo è altra cosa rispetto agli animali (ma basta essere sani di mente per capirlo) e che se si paragonano gli animali agli uomini allora l’animale che fa fuori un altro animale deve essere ugualmente condannato e, se carnivoro, lasciato a morir di fame.

    • gianfranco56

      ..senza contare quando il cane di casa, senza apparente motivo, attacca il padrone o la padrona e, in molti casi anche in modo estremo..senza contare tutti gli episodi dei cani che hanno attaccato bambini piccoli; dovrebbero essere processati, come si fa con gli umani…in ogni caso, concordo con Lei; occorrerebbe essere sani di mente per capirlo ma, dopo Basaglia, è un concetto esclusivamente sociale…ovvero comunista, ovvero pagano..

  • GIUSEPPE CACIOPPO

    Il fatto stesso che si stia a discutere sulla differenza tra umani e animali testimonia l’ apocalittica regressione culturale della modernità. Nei buchi neri, a quanto pare, si precipita senza che ne possa uscire nemmeno un barlume di luce.

    • MenteLibera65

      Mi sono limitato a far osservare un assurdo logico. La mia considerazione (esposta nel post di domenica 28 alle 19:11) è perfettamente logica , ma scopre un nervo evidentemente scoperto, al punto che ho ricevuto una serie di risposte del tipo “poveri noi dove andremo a finire” e via dicendo, partenti dall’assunto che io abbia detto una stupidaggine impensabile.
      Invece la ripeto : In un mondo senza Dio, l’uomo sarebbe solo il più intelligente degli esseri viventi, e userebbe la sua intelligenza per dominare tutto il resto delle cose vive, senza averne nessun diritto etico se non quello della forza (secondo la classica legge della jungla). Lo ripeto : in un mondo senza Dio.
      Chi cerca ragioni etiche alla supremazia dell’uomo (escludendo quindi Dio) , lo fa per pura convenienza , per annullare i propri sensi di colpa. Vi sembra tanto assurdo ? Contestatelo per logica, e non per etica.
      Io invece sono perfettamente consapevole che siamo una razza padrona, direi pure in qualche modo parassita, del mondo che ci circonda, che consumiamo in maniera molto maggiore di quanto poi esso si rigeneri (basta pensare a quanto petrolio abbiamo estratto in 100 anni, ed a quanti milioni di anni c’erano voluti perchè si formasse).
      Non ho bisogno di cercare ragioni filosofiche per farlo, ma piuttosto mi preoccupo (quello si eticamente) di questo secondo aspetto del parassitismo rispetto alla terra, che essendo per ora Unica non può essere clonata, e con la quale prima o poi dovremo fare i conti. Non bisogna essere un genio per capire che se si consuma qualcosa che non si può riprodurre, alla lunga si crea un danno irreparabile.

      • GIUSEPPE CACIOPPO

        Senza il Dio cristiano nessuna etica è sostenibile senza cadere in assurdità, alla lunga tutto diventa ridicolo come l’ animalismo ideologico, o catastrofico come le ideologie rivoluzionarie novecentesche. In futuro ci aspettano lo scientismo e le false religioni che hanno la violenza nel loro dna. La sua osservazione è dunque, a mio parere, corretta purché si precisi di quale Dio si tratta!

        • MenteLibera65

          Pensare che L’etica sia solo un possesso dei cristiani è uno dei primi ostacoli a capire e comprendersi con il resto del mondo. Esistono molti non credenti , in vari gradi, che hanno una etica non utilitaristica , da cui tra l’altro trae origine la dichiarazione dei diritti dell’ uomo. Chi pensa che solo un cristiano abbia diritto ed interesse ad essere ‘buono’ perché si aspetta come premio la vita eterna, esclude che qualcuno possa pensare al futuro delle generazioni e del pianeta anche senza aspettarsi nulla in premio. Ma la realtà è un’altra : queste persone esistono, e sono fondamentali. il non capire perché lo facciano non può essere un alibi per far finta che non esistono o per calunniarli. Sono i famosi uomini di “buona volontà” , e perfettamente all’interno della storia della salvezza , come pure dice il Papa
          http://www.tempi.it/papa-francesco-e-il-dovere-degli-atei-di-fare-il-bene-anche-loro-tutti-ci-incontriamo-la

          • GIUSEPPE CACIOPPO

            Non basta avere la buona volontà, la storia è piena di persone che hanno lottato per il bene dell’ uomo provocando lutti e miserie senza fine. Senza una corretta conoscenza dell’ animo umano non si va da nessuna parte, è come pretendere di fare volare un aereo senza conoscere le leggi della fisica.
            Solo l’ antropologia cristiana, che che trae l’ origine dalle Sacre Scritture, è in grado di svelare l’ animo dell’ uomo, senza questa conoscenza nessuna etica si regge: costruzioni prive di fondamenta, destinate a finire in polvere!

          • muggeridge

            Può essere anche utile ricordare che secondo alcuni per il proprio cane il padrone è considerato “Dio”, questo al credente può servire per capire alcune cose che a prima vista possono sembrare poco comprensibili nel rapporto tra Dio (quello vero) e l’uomo. Devo impedire al cane a me affidato diverse azioni che il suo istinto gli comanda, mi spiace non assecondare il più possibile la sua natura, ma lo faccio davvero per il suo bene, perché gli voglio bene e perché altrimenti si può mettere in guai seri e perfino morire (ci è andato vicino). Quindi anche la solita solfa dei cristiani che fanno la volontà di Dio per la sola paura della morte eterna, si rivela una bieca caricatura della morale cristiana, perché il cristiano dovrebbe sapere o perlomeno intuire che Dio vuole il suo Bene e cerca di evitargli la morte eterna. Peraltro questa visione semplicistica del credo cristiano non da ragione di coloro che come alcuni santi, pregano Dio di essere messi all’Inferno al posto dei peccatori, quindi deriva dalla scarsa conoscenza e comprensione del cristianesimo che è amore di Dio e delle sue creature, quindi del prossimo.

          • MenteLibera65

            Ci sono valori , come il non uccidere inutilmente e tanti altri , che sono condivisi dalla maggioranza delle persone , senza bisogno di credere nel Dio di Abramo. D’altra parte il vero credente sa che Dio ha instillato una coscienza in tutte le sue creature umane , credenti e non credenti , come ricordato da Papa Francesco.
            Evidenzio poi che nella storia ci sono stati anche tanti che presumendo di essere guidati da Dio hanno sparso lutti e miserie .

          • Maurizzio

            Dio sicuramente ha instillato una coscienza in tuttte le creature umane e il non uccidere inutilmente(per sport !!!! Da sportivo 100% sostengo che chi uccide per “sfogarsi” o divertirsi non può definirsi SPORTIVO) è una riflessione idonea a chi la Coscienza la possiede veramente.

          • muggeridge

            Nella storia d.C., dopo Cristo, però per assistere all'”industrializzazione” dei massacri e delle miserie si è dovuto attendere il rifiuto di Dio e del cristianesimo, si vedano gli ancora poco conosciuti (dalle masse) orrori e genocidi (Vandea) della strombazzatissima rivoluzione francese, le decine se non centinaia di milioni di morti delle rivoluzioni atee comuniste a cui aggiungerei i caduti sui campi di battaglia delle guerre napoleoniche (più di 1 mln), della prima guerra mondiale (l'”inutile strage” secondo Benedetto XV), i milioni di morti della seconda guerra mondiale, la shoah dei nazisti (pagani) e le crescenti uccisioni di civili e innocenti del terrorismo di ogni risma che è un’invenzione del nichilismo. Meglio tenersi stretto il cristianesimo per rischiare meno stando a questo mondo.

          • Maurizzio

            Nessun dubbio.Quando nella mente umana scatta la “molla”della violenza, che elimina automaticamente la Coscienza,non ci sono Esseri Viventi che possono mettersi al sicuro.L’Uomo può costruire opere immense e contemporaneamente distruggere tutto.Ma è sicuro che il Cristianesimo(seguito letterarmente però! Per esempio sul piano dell’onestà) è una medicina eccellente per l’instabile(e in fondo “infantile”) mente umana.

          • Maurizzio

            E a riprova di quello che dico è anche il rimpianto di una scienziata come Rita Levi Montalcini per l’assenza del senso del peccato(di conseguenza in questo caso del Cristianesimo) nella società contemporanea( che alcuni ricercatori definiscono secolarizzazione o mancanza del sacro).E questa persona non poteva essere sospettata di essere “una credente” per esempio affermando di non “aver trovato”l’anima” nell’ambito delle sue decennali ricerche.Del tutto contrapposta ad un ben più conosciuto(nel mondo,meno in Italia) scienziato come Eccles.

      • Simon de Cyrène

        Vedo che MenteSchiava65 ha finalmente gettato la sua maschera, lui che per mesi faceva finta di essere cattolico per trolleggiare, ad esempio da noi su CroceVia.
        Però la sua intelligenza delle cose, come solito, è vicina allo zero assoluto … salvo qualche movimento browniano… poco importa la maschera che porta.

        • MenteLibera65

          Grazie symon . Ogni tua critica, sopratutto quando espressa con questi toni , non fa che dimostrare a tutti il valore delle tue parole.
          Essere cristiani non significa rinnegare la realtà, ma anche saperla leggere senza ipocrisie assumendosi anche la responsabilità del dissenso. Il padre che è nei cieli poi giudicherà ognuno di noi, e non credo che chiederà prima consiglio a te, anche se sotto sotto pensi che saresti migliore di lui nel farlo.

          • Simon de Cyrène

            Concordo con te: infatti chi rinnega la realtà non può essere cristiano.
            Ergo non sei cristiano.
            Quod Erat Demonstrandum.

          • MenteLibera65

            ““Nei loro comportamenti con le creature viventi tutti gli uomini dimostrano di essere nazisti. La presuntuosità con la quale l’uomo fa con le altre specie quel che gli piace è una semplificazione delle teorie razziste più estremistiche, il principio secondo il quale la forza è diritto.”
            ISAAC BASHEVIS SINGER

            “La crudeltà nei confronti degli animali non è conciliabile né con una vera cultura né con una vera erudizione. Essa è una dei vizi caratteristici di un popolo rozzo e ignobile.”
            ALEXANDER VON HUMBOLDT

            “Credo che i sacrifici animali siano stati inventati dall’uomo come pretesto per mangiare carne.”
            ORIGENE

      • gianfranco56

        ..io penso che Lei si preoccupa eccessivamente del mondo. Tenderei ad escludere che Lei possa vederne la fine. Tenga anche presente che già si parla di colonizzare Marte e dunque il suo problema sarà risolto.

        • MenteLibera65

          Un atteggiamento cinico , che se ogni uomo avesse applicato dalla nascita del mondo avrebbe già portato alla fine dello stesso. Io penso che ognuno di noi abbia il dovere morale, anche quando non è credente, a lasciare alla sua morte meno danni possibile.
          Marte e altre cose future ma assolutamente indefinite , diventano solo alibi per fare quello che ci pare oggi , senza manco avere qualche senso di colpa per il domani.

  • Scusate l’off topic, qualcuno mi rispiega le tempistiche di chiusura dei commenti su CS? Quelli sul primo articolo di Damasco sulla TRE sono ancora aperti, quelli sull’articolo di Giuliani e sul testo di Massimo Ippolito invece sono già chiusi (e quest’ultimo è uscito pochi giorni fa).
    Sono stato via un paio di giorni e non posso più rispondere ad alcuni commenti che mi aspettavo di trovare ancora aperti.

    • gianfranco56

      ..secondo me rientrano nell’ampia discrezionalità del MOD. che io condivido pienamente ..
      🙂

      • Giuseppe1960

        Discrezionalità che andrebbe delucidata, in modo che gli utenti abbiano modo di regolarsi…

        • gianfranco56

          ..dipende, da MOD. le posso assicurare che basta e avanza ( qualora fosse il caso in questione) indicare il principio che Le ho appena detto;
          se il criterio fosse – poniamo il caso – la disponibiità di ugnuno, non se ne verrebbe più fuori, perché andrebbe quasi subito in collisione con quello “maggiore” del detentore del Sito; naturalmente questa è la mia opinione..

    • Enzo Pennetta

      Tutti gli articoli restano aperti per tre giorni, l’unico a fare eccezione è quello di Achille Damasco per motivi che immagino siano facilmente comprensibili.

  • Bep Pino

    E’ facile parlare di amore verso gli animali. Ma fatto 100% la “popolazione” coinvolta (praticamente tutti i cittadini…) c’é chi prova un continuo e disinteressato, oltre che onesto e civile, atteggiamento verso gli animali ma c’é anche chi sfocia in un più o meno sentito amore verso gli animali semplicemente (o anche perché….) non é in grado di gestire il proprio egoismo nel rapporto con gli esseri umani.

    Gli animali restituiscono gioia, affetti, gioco, calore; condizione ineludibile …. avere la pancia piena.

    E lo fanno in modo disinteressato perché frutto della mancanza di consapevolezza o di anima che dir si voglia; l’essere umano é un tantino più complesso e spesso governato da meri e continui calcoli circa la posizione dinamica della media ponderata fra il “dare” e il “ricevere”.

    Ormai le coppiette col cagnetto superano di gran lunga le coppietta col passeggino… é il progresso (dicono). Ed ecco l’ultima “zampata” di un decadente Berlusconi, che non sa invecchiare e lasciare il passo, con l’immancabile puzza di odorosa e percepibile ipocrisia. Non che il Renzi o il Grillo di turno siano molto meglio in termini di alternativa; siamo li…. ma l’odore é forse molto più astutamente celato.

  • Simon de Cyrène

    Ottimo articolo.

    Ad ogni modo siamo in una assenza di cultura tipica di una fine di società: qui si parla di animalismo, li di vegetalismo e altrove, tra i neo adoratori di Gaia, si potrebbe parlare di “mineralismo”.

    In fin dei conti conti, è un Alzheimer societale : da uomini ci si comporta da animali, da animali a vegetali e infine ridotti allo stato minerale. Interessante, perché anche se nessuno non è mai risuscito a dimostrare scientificamente come si passa dal mondo minerale a quello vegetale a quello animale e a quello umano, il processo inverso è sotto gli occhi di tutti.

    È in fin dei conti questa ideologia di morte che continua il suo percorso fagocitando i propri figli e meno male: quando tali figli saranno scomparsi, chi si sarà basato sulla fiducia nella vita si svilupperà e ricostruirà un’umanità che si proietta nel futuro con piena coscienza dell’unicità di valore del fenomeno umano.

    Questi dell’animalismo sono solo espressioni di un mondo culturale fiaccato e morente e che, tale un Sansone, cerca di uccidere gli altri assieme a se. È una corsa della ideologia di morte del mondo occidentale contro il cronometro per distruggere se stesso e l’umanità: nel 1976 quando fu fatto il primo G7 , le 7 nazioni in questione, quelle che propagano queste ideologie naziste proprio a livello ideologico, rappresentavano il 75% dell’economia mondiale, oggi nel 2017, 40 anni dopo appena il 50% et tra meno di quarant’anni nel 2050, saranno meno del 20%, cioè tutte assieme a 7 su per giù avranno lo stesso peso economico e la stessa rilevanza culturale a livello mondiale che la Cina oggi, nel migliore dei casi! E meno male: almeno c’è speranza per l’umanità!

    Nel frattempo nel nostro piccolo lottiamo certo contro queste ideologie di morte che uccidono bambini nel ventre delle loro madri, che li uccidono ora anche dopo nati (cf Belgio e Olanda), che uccidono i malati e gli inutili, esattamente come era nel programma di Hitler ma in numeri oggi ben più grandi; ideologie di morte che vorrebbero uccidere l’umanità stessa intera al fine di mantenere il tasso di CO2 … chissà perché… “Mineralismo” al suo estremo il cui transumanesimo robotizzato e, quindi, minerale è l’ideale per eccellenza.

    Smettiamola di rompere sassi: chi non rompe i sassi può solo essere una persona buona.