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Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

27 commenti

  1. Giuseppe Cipriani on

    Non mi sento tanto pessimista. La differenza in positivo non potrebbe farla la ricchezza privata, che in Italia è molto elevata? La gran parte della popolazione potrebbe superare diversi mesi di crisi economica. Senza dimenticare che gli esperti, a crisi pandemica finita, prevedono un rimbalzo economico che, dico a buon senso, innescherà un nuovo ciclo virtuoso fatto anche di entusiasmi come la storia insegna. Quel che ci vorrebbe, in aggiunta, sono delle serie politiche pro famiglia per elevare il rango di questa fondamentale prima cellula della società.

  2. Alla luce di questo delirio che stiamo vivendo mi ritorna sempre in mente l’implacabile ciclo storico: mi sembra di scorgere tante analogie tra la truffa dell’unità d’Italia e la truffa dell’unione europea. Il nord d’Italia, dopo essersi arricchito alle spese del sud, minaccia la secessione dopo un più di secolo. Adesso è la Germania che vuole uscire dall’Europa dopo aver fatto terra bruciata intorno a se.
    Posto un video di Malvezzi che molti di voi sicuramente avranno già visto:
    https://www.youtube.com/watch?v=qdCv7Y09viE
    Quello che mi sembra di aver capito è che dietro il malthusianesimo ci sia un disegno diabolico che ha il semplice scopo di allargare la forbice tra ricchi e poveri.

  3. Professore ha detto bene con: “scelte folli”.
    Faccio due domande:
    1 – Ma chi sono questi signori del “club di Roma”, così FOLLI ( e CRIMINALI) da voler gettare migliaia di persone nella povertà per i propri comodi? Pensa sia possibile che tra di loro ci possano essere i grandi capi di europa (germania, olanda, francia….) e la cina?
    2 – Sappiamo che l’allegro simpaticone malthus teorizzava anche l’eliminazione dei poveri perché insostenibili( solo loro eh, non i multimiliardari). Se questi criminali riescono a gettare tutta Italia( o l’80-90%) nella povertà quindi bisogna dedurre che gli stessi hanno anche in mente un piano per eliminare tutti questi nuovi poveri? pensa che lo faranno tramite una guerra economica o lasceranno che i loro amici del regime cinese mandino in giro un’altra delle loro creature?
    3 – secondo lei il regime cinese sta attuando questo piano anche nei confronti del popolo cinese?
    Grazie, spero di non aver detto stupidaggini colossali.

  4. FRANCESCOM on

    Impossibile non essere d’accordo.
    La ricaduta malthusiana dell’evento coronavirus è un’evidenza abbagliante. Lo ho sottolineato con forza in tutti i miei ultimi post. Si invera la strategia di lungo termine tracciata da Peccei, il cui “Club” non sarebbe potuto nascere, crescere e prosperare, senza i danaroni dell’iper trilionario David Rockefeller e della sua Fondazione. Una continuità perfetta con l’oggi, con un altro trilionario, Bill Gates, principale finanziatore dell’OMS, malthusiano dichiarato (grande amico di Giuseppi. e datore di lavoro del mostro Plotkin), assieme alla Fondazione Rockefeller. Non comprendo, tuttavia, perché al t. 2,06 dici che non importa se il malthusianesimo è casuale oppure voluto. La vocazione malthusiana di tutte le dinastie del denaro è apertamente dichiarata, sono loro stessi ad affermarlo senza reticenza; nei post scorsi ho pubblicato dati e documenti in quantità. In chiusura video esorti alla battaglia contro il malthusianesimo (che è un termine pulito per definire il genocidio); ma per combattere occorre aver identificato il nemico. Questo presente, che vede in atto la più colossale manipolazione mentale di massa della Storia, è uno dei capitoli finali della guerra che le élites di mammona hanno scatenato contro i popoli.
    Su questo punto, il mio pensiero concorda in pieno con quello di tutti i fondatori di Vox Italia, da Mori ad Amodeo, da Fusaro a Simonetti; ma anche con quello del compianto Giulietto Chiesa, e molti altri che tu conosci quanto me.

  5. Mi sembra troppo “pessimistica” l’analisi del prof. Pennetta.
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    Ci sono alcuni aspetti da considerare:
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    1) TUTTO il mondo ricco è interessato dalla pandemia (“poco” il mondo “povero”, almeno finora…);
    2) la pandemia nel brevissimo periodo ha bloccato l’economia per un paio di mesi di fatto (tranne alcuni settori per i quali il “ritorno alla normalità” dovrà giocoforza portare a qualche mese in più di “fermata”);
    3) il punto 1) comporta che le misure di politica finanziaria ed economica future potranno essere condivise e condivisibili fra i vari soggetti (USA, Cina, Europa, Russia, Giappone, sud est asiatico “evoluto”, ecc…).
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    A mio parere dopo la “tempesta” il vero problema è un ritorno alla normalità secondo un percorso a “V” (ovvero “rapido” crollo dell’economia ma altrettanto rapido “recupero” dell’economia) o secondo un percorso a “U” (rapido crollo, lunga stagnazione, rapida ripresa). Nel primo caso una grande azione di investimenti pubblici a livello planetario potrebbe ridare fiato ai mercati, anche ad economie “compromesse” da un debito pubblico enorme come nel caso di Giappone ed Italia. Nel secondo caso la grande azione di investimenti citata partirebbe “monca” in partenza e la fase orizzontale della “U” potrebbe diventare insopportabile ed innescare una espansione incontrollata dell’area di povertà come paventato dal prof. Pennetta.
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    Certo è vero che allo stato attuale chi ha più soldi avrà tutto interesse a dar poco peso ovvero ad avvallare una politica di espansione magari di tipo inflazionistico (come nel caso degli stati nord-europei in seno all’Europa). Il vero rischio, a mio parere, è che il nostro Stato sia “risucchiato” da politiche di difesa dello status quo di tipo germanocentrico (come notoriamente si sa… chi “ha soldi” comanda…).
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    Mi sa che è in arrivo il momento in cui l’Italia potrebbe anche pentirsi di aver fatto il diavolo a quattro per entrare nel calderone dell’euro (pur avendo un sistema industriale diverso da Germania e compagnia cantando).

  6. Rag. Giovanni Diabolik on

    Un’amica di mia moglie, che sostiene di essere in contatto con un santo al quale sono entrambe devote, il mese scorso gli disse che ‘Questo (l’emergenza Coronavirus) sarà solo un assaggio’.
    Da scettico, ritengo che abbia fatto semplicemente cold reading; ma non ho certo difficoltà d dargli ragione.

    • FRANCESCOM on

      Questo è appena un assaggio!
      Non servono i carismi della santità per comprenderlo, e non è neppure necessario essere particolarmente colti ed intelligenti; è sufficiente essere appena normali, e non essere vittime irrecuperabili del mainstream. Per un Potere dittatoriale fondato sul terrorismo sanitario, è troppo favorevole il rapporto costi benefici offerto da un virus. Impossibile rinunciarvi, ed infatti, il Potere colpirà ancora. E’ certissimo, salvo, cosa improbabile, che si moltiplichino casi come quello di Dario Musso da Ravanusa, sulla cui incredibile vicenda allego due link: uno di Byoblu, l’altro di Border Nights.
      https://www.youtube.com/watch?v=NYJyd8Y0d-E
      https://www.youtube.com/watch?v=6SN-lMAksNU

      Ecco, questo di Musso è uno degli effetti collaterali, ed allo stesso tempo delle connotazioni, della “catastrofe malthusiana” posta in essere dal Potere.
      Il TSO subito da questo eroico cittadino è la prosecuzione con altri mezzi, ma con la medesima spietata logica, della privazione della libertà, della frantumazione della coesione sociale, della disintegrazione dell’economia (che non tarderà a colpire anche gli statali, che adesso stanno al calduccio) perpetrate dal Governo da mesi. Un TSO (del tutto ingiustificato, come il caso di specie) è la manifestazione estrema della brutalità della visione politica oggi dominante. E’ il ghigno sadico e sbavante del boia.
      Non aggiungo altro. Faccio seguire con copia/incolla, un commento di un utente di Border Nights:

      “Ho lavorato per anni in psichiatria… e ho visto un mondo marcio.. I medici sono obbligati per legge a tentare in ogni modo di convincere la persona di accettare le eventuali cure… solo dopo ogni tentativo “possono” disporre il tso facendolo eseguire a forze di polizia.. In 10 anni ho visto solo un TSO sfiorato… di solito le persone si lasciano convincere quando è necessario un ricovero.. anche in caso di tentativi di suicidio. È intollerabile ciò che è successo… è praticamente pazzesco che i CC non siano intervenuti. Tutto ciò è gravissimo… P.S. il sindaco poteva disporre un accertamento sanitario prima del trattamento…. anche perchè non si capisce quali fossero i motivi “sanitari” del ricovero coatto. Maledetti!”.

      Ognuno avrà la sua paga, capi, capetti e gregari. Tempo al tempo.
      P.s.
      Notare che Forze dell’Ordine e personale sanitario arrivano contemporaneamente; cosa del tutto contraria alla prassi e allo spirito del TSO. Per primo deve sempre intervenire il personale sanitario! Qui avviene il contrario, prima la Polizia, poi la Sanità. L’intento liberticida e repressivo è evidente. Occorreva dare una lezione. Nel video di Border Nights, il fratello della vittima, l’avvocato Lillo Massimiliano Musso, rivelerà dettagli da incubo.
      P.s.2
      I media mainstream, silenzio assoluto. Nessun disturbo all’uomo solo al comando.

  7. Sul caso Dario Musso, ciascuno può, evidentemente, scegliere di voltarsi dall’altra parte, di rimuovere, di pensare ad altro. I soli due politici che hanno avvertito tutta la livida ferocia di questo atto di totalitarismo conclamato, al momento, sono Sara Cunial e Vittorio Sgarbi; ad altri, pare non interessi che questo orrore da dittatura sud americana si sia consumato qui, tra di noi. L’arma di Dario Musso, la più temuta dalle dittature, era un megafono. Musso ha osato urlare il suo dissenso, ed è stato trattato come chiunque, salvo che non voglia, può verificare in rete. Neppure dirò cosa sia un TSO, chi vuole si informi, chi non vuole resti disinformato.
    Io sono certo, che il caso Musso non finisce qua; si è aperta una crepa. Il Re era già nudo prima, adesso lo si vede in trasparenza; dentro è marcio, si nutre della sua putrefazione.

      • Rag. Giovanni Diabolik on

        Se non sbaglio sono loro ad autodefinirsi i professionisti dell’informazione…. sic !

        • Giuseppe Cipriani on

          Come in tutte le categorie e professioni ci sono i “buoni” e i “cattivi”, non si può generalizzare facendo di tutte l’erba un fascio (sic!). Ricordo che ci sono giornalisti sotto scorta per le loro battaglie civili e che più di qualcuno ci lascia le penne… Senza giornalisti molti blog (non questo) dovrebbero chiudere baracca e burattini per mancanza… di spunti (si chiama sindrome dello scopiazzatore).

  8. Giuseppe Cipriani on

    A Dario Musso, per quel che può valere, va tutta la mia solidarietà di povero cristo che probabilmente, se avesse usato il megafono per sostenere quel che ha sostenuto lui avrebbe fatto una fine simile, anche con un sindaco diverso. Mi fa star male pensare che è stato tenuto in ostaggio legato a un letto, col catetere, e, dicono, sporco dei suoi escrementi per umiliarlo, per dargli una lezione.
    Per fortuna la rete ne parla, il tam tam mediatico pro Dario è partito, qualcuno risponderà di questa barbarie, in primis chi ha abusato del suo potere. In un Paese come il nostro, per quanto se ne dica, questo è ancora possibile. Anch’io nel mio piccolo ho contribuito a far conoscere questo caso. Vedremo se almeno sarà servito a evitare che si ripeta. Non sarebbe tollerabile.

  9. Giuseppe Cipriani on

    E mi sento solidale anche con Silvia Romano, che dopo mesi di inferno in terra africana ha cominciato a vivere un secondo inferno in terra italiana. Il re è nudo e marcio dentro, scriveva Francescom. E io dico che anche diversi sudditi sono marci, sono quelli che a questa donna poco più che ragazza stanno vomitando contro tutto il marcio e l’odio rancoroso che hanno dentro. Tieni duro ragazza, non sei tu il problema ma loro.

  10. Copio incollo due tweet dalla pagina del Prof. Pennetta, rappresentano il mio pensiero:

    “In risposta a
    @CriticaScient
    Turismo distrutto. Non verrà nessuno qua. E gli italiani non si muoveranno per le restrizione sadiche che renderebbero le vacanza la via crucis delle psicotiche restrizioni. Scacciare i mercanti dal tempio o questo paese muore quest anno”.

    “Ristorazione addio, turismo balneare addio, turismo culturale addio, industria male malissimo, artigianato non ne parliamo proprio, agricoltura a ramengo, cosa rimane?”

    Concludo con il tweet di un altro utente:

    “da noi deve continuare l’esperimento generale per affinare il piano criminale, questo è il problema fondamentale…”

    Esatto!!! Come ho pubblicato alcuni post fa, mentre in Italia è un atto un genocidio, i maggiori plutocrati hanno visto QUADRUPLICARE i loro utili. Curioso, no?
    Mentre noi siamo ancora rinchiusi, o al guinzaglio di regole da Gulag, gli altri Paesi – che non hanno vista distrutta la propria economia – hanno praticamente riaperto, e i rispettivi Governi immettono centinaia di miliardi di Euro nell’economia reale. Qui, i nostri immensi statisti, presentano come un successo aver preso a strozzo 38 miliardi dei NOSTRI soldi!
    Inoltre, Paesi come Svezia, Israele, Brasile, Svizzera (tra i maggiori), NON hanno imprigionato i propri cittadini, ma hanno soltanto limitato, in modo selettivo e ragionevole, i contatti tra appartenenti alle fasce a rischio o più deboli. Un’amica che vive in Israele mi ha scritto che dell’isolamento (ciò che altrove si chiama “lockdown”) non se ne sono quasi accorti. O Svizzeri, Israeliani, Brasiliani, Svedesi, hanno biologie diverse dalla nostra, oppure ci hanno rifilato un pacco mortale. Ah, inoltre, guarda la combinazione, questi Paesi sono quelli che hanno avuto una ricaduta sanitaria MENO pesante. Curioso davvero.

    I volti ed i nomi dei responsabili, di quelli che guidano un Paese in cui un dissenziente viene sbattuto a terra con una bestia, e sottoposto a TSO, nel silenzio assoluto del Media, verranno inchiodati al muro del tempo; e saranno ricordati come secondi, in quella speciale graduatoria di infamia, che vede primeggiare Giuda.

    Come scrive l’utente di uno dei tre tweet citati, o li mandiamo via, o questa nostra Patria muore.

    • Giuseppe Cipriani on

      Mandati via questi, è sicuro che ne avremo di migliori? Fatico, per esempio, a immaginare un Italia vincente in mano al centrodestra. Altre alternative possibili a breve non ce ne stanno, anche se gli alternativi da piccoli numeri ci sguazzano adesso dal pulpito di chi non ha le responsabilità, là dove è assai facile predicare (ci faccia caso, da quel pulpito son tutti geni!)… Si ricorda un certo Grillo quante ne sparava di bordate al potere prima di diventare il potere? hi hi hi hi … Sgignazzo ma sono triste

      • Cipriani viviamo in un paese stranissimo:proclamiamo a morte il diritto alla libertà assoluta ma quando ci troviamo la scelta di un concittadino(Silvia Romano)a decidere per un altra fede scateniamo l’inferno(in questo caso il centrodestra faceva un piacere al Buon Senso a mantenersi moderato nelle sue critiche).Strano l’Islam è il Male ? ????Siamo alla stessa mentalità delle vergognose “Crociate”,cioè un ulteriore motivo a produrre morte e sangue in nome del Signore dell’Amore e della mitezza!!!!!Mentre scorrazzano deficienti travestiti da “scienziati” che possono tutto(basta che uno dei “giornaloni”laici per modo di dire, che contano, decidano cosa deve essere scritto e dopo un attimo questo è vangelo)e nessuno “dei credenti in Cristo” abbia da ribattere un qualcosa.Mai un commento dei credenti in Cristo a supposizioni di pesudoscienziati che affermano verità facilmente contestabili.

        • A quanto sembra per un centrodestra ancorato alle crociate i morti dell’Afganistan(ho tifato per i partigiani contro l’invasione di Brezhnev)Iraq,Siria ecc. non sono sufficienti……iO non sghignazzo e sono invece triste….

        • Rag. Giovanni Diabolik on

          In tutta sincerità la notizia della sua conversione all’Islam, così come del suo matrimonio con uno dei suoi rapitori, non mi ha suscitato nulla, nè caldo nè freddo.
          Brucia però, e decisamente molto credimi, il fatto che, mentre il governo si disinteressa totalmente della sorte di tutti coloro che ha messo in ginocchio con le misure imposte per fronteggiare questa emergenza sanitaria, nello stesso tempo gli ha dato ben 4mln, di € (ovviamente densro del contribuente italiano) come dote nuziale.

          • Se trattasi di questa cifra normale ribellarsi.Comunque tutto questo casino nasce soltanto dalla notizia che lei si sia convertita all’Islam.Cioè una fede nemica mortale.Una fede verso cui le bombe e i massacri sono necessari come cura estrema.

          • Giuseppe Cipriani on

            Ragioniere, aspetterei di sapere per bene le cose… Adesso il gossip impera, figurarsi se non è così in un paese cresciuto nei salotti alla durso… Ma la ragazza che ci entra? Andrà a finire che l’accuseranno di aver avuto una percentuale sull’ipotetico riscatto…

          • Rag. Giovanni Diabolik on

            @Cipriani: la ragazza che ci entra ?
            Direi piuttosto cosa c’entriamo noi se si è voluta avventurare in posti così rischiosi ?
            Perché dobbiamo pagare noi di tasca propria ?
            PS: la cifra l’ho letta sui giornali, quelli che si definiscono professionisti dell’informazione; quindi la ritengo affidabile.
            Riguardo alla sua conversione e al suo matrimoni, ribadisco che a me della sua vita privata non me ne cala affatto nulla.

  11. Marcello Veneziani è un fuoriclasse; faccio mia ogni parola di questo suo articolo. Dieci e lode, anzi undici.

    “Gli impresari del terrore

    C’è qualcuno che vorrebbe prolungare all’infinito l’emergenza, la chiusura del paese, spostando la liberazione di data in data, di fase in fase. C’è qualcuno che ci guazza in questa quarantena, ne approfitta, si avvantaggia, su piani diversi. C’è qualcuno che in questa paralisi si sente importante, decisivo, determinante, esercita il potere allo stato puro, in grande o in piccolo, e riduce i cittadini a bambini, malati e delinquenti, tutti con l’obbligo di stare dentro.

    C’è qualcuno che gode il quarto d’anno di celebrità, si arroga il diritto di decidere nel nome della vita e della morte, ti consente o meno di respirare, a sua discrezione, ti toglie la libertà senza darti in cambio la sicurezza; ma accolla quest’ultima solo sulle tue spalle, dipende solo da te, se ti barrichi in casa, stai buono e ti separi da tutti. Il nuovo Hobbes decreta: Homo homini virus. E su quella paura fonda il suo strapotere.

    C’è qualcuno che vede in questa situazione la realizzazione della propria utopia, tutti irretiti, cioè presi per la rete, attaccati a una piattaforma, senza più differenze, tutti uguali, magari con uno stesso reddito universale di miseria, controllati e cinesizzati come il Grande Impostore vuole. Se ci fosse qualcuno in grado di parlare oggi nel nome della fede direbbe che tutto ciò è diabolico, perché diavolo significa separare, dividere.

    C’è qualcuno che teme di tornare alla vita normale perché sa che l’incantesimo si spezzerebbe, il consenso di gregge, automatico e impaurito, verrebbe meno, la vita tornerebbe aperta. C’è qualcuno che ritarda sine die la prigionia universale perché sa che tragedie ci aspettano per il lavoro, la società, le famiglie, l’economia e non è stato predisposto nulla di concreto e di adeguato. C’è qualcuno che prolunga questa condizione per stremare i cittadini, devitalizzarli e abituarli e intubarli, e farli appena uscire ma con la minaccia che se non fate i bravi tornate in castigo. Terrorismo mediatico e sanitario.

    “Impresari della paura”, vi ricordate? Ogni giorno e ogni giornalone rovesciavano su Salvini e sulla destra nostrana e internazionale, accuse di fondare il loro consenso sulla paura. Paura degli sbarchi, dei migranti, dei rom; impresari della paura. Come definire ora il governo in carica, le sue task force e tutto il carrozzone di esperti e comunicatori, se non grandi fabbriche della paura? Incutere terrore nella gente per tenerla prigioniera in casa, privarla delle libertà più innocue e più elementari, fare un lavaggio del cervello in massa per spaventarli sui rischi che si corrono solo ad allentare la sorveglianza da regime poliziesco che stiamo vivendo. Con divieti insensati su chi incontrare e chi no, sui luoghi, le case, dove la cautela non c’entra ma è solo coazione, Comandamento. Impresari del terrore.

    Mai viste tante auto di polizia e carabinieri in giro, sono spariti i problemi di mezzi, personale, carburanti… Agli angoli delle strade vedi soldati coi mitra che sorvegliano sul pericoloso popolo italiano, come se ci fosse da abbattere pericolosi terroristi in vena d’uscire di casa.

    Ti barrichi in casa per il terzo mese consecutivo e devi subire l’aggressione del video con quell’indegno volantinaggio di propaganda e terrore dei tg: “non abbassare la guardia”, “mantenere alta la tensione”, non è finita la galera; se allentiamo appena, arriva sicura come la morte una tempesta di contagi. E via di questo passo, ogni servizio, ogni intervista, ogni passaggio in studio ti vomita un solo, ossessivo messaggio. Anche dall’estero le notizie e le immagini sono filtrate per ammaestrarci.

    Vedi comitati tecnico-scientifici che non sono stati capaci di prevedere un beneamato tubo, neanche le previsioni più ravvicinate, non sono stati in grado di dare indicazioni di alcun genere e ora ci prospettano ben 92 scenari: ma tra tutti, i tg, i governi, gli esperti compiacenti, ci sparano solo i più agghiaccianti per spaventarci e costringerci in casa.

    Tutto come prima, e se non vi comportate bene, peggio di prima. Bande di virologi che in due mesi di vetrina quotidiana non hanno concordato su nessuna profilassi e non hanno saputo dire altro che ripetere il rimedio primitivo del duemila avanti Cristo: state a casa, lontani dal prossimo, lavatevi le mani. Grazie, non c’era bisogno di loro per sentirci dire quello che una qualunque nonna analfabeta era in grado di dire. Dalle istituzioni, dagli organismi “preposti”, nessuna terapia o prevenzione socio-sanitaria, in più di due mesi. Solo un incubo militante, state a casa, vi spariamo a vista, vi facciamo tornare a casa carichi di meraviglie, vi sorvegliamo coi droni e gli elicotteri tipo Apocalypse now e noi i vietcong. In casa fate onanismo sul virus, per distrarvi sparatevi un bel filmone sul contagio: vi racconta ciò che state vivendo. Siete già nella leggenda, nella fiction… Rallegramenti.

    Intendiamoci. Non tutti coloro che ci prescrivono e osservano queste norme sono in mala fede, c’è chi ne è davvero convinto e argomenta bene. Né è in discussione la necessità delle precauzioni, ma quelle necessarie, ragionevoli, come distanziarsi e mascherarsi, andare il meno possibile e più coperti possibile nei luoghi pubblici, magari controllare le condizioni di salute (ciò che nessuno ci ha mai fatto). Ma star da soli all’aria aperta, passare isolati da una casa all’altra non provenendo da nessuna zona di rischio, uscire, bagnarsi o saltellare per conto proprio in luoghi appartati, vedere una persona anche se non è congiunto, riprendere con tutte le precauzioni le attività lavorative, sono rischi calcolati, che si devono correre se non vogliamo che i danni per la prevenzione diventino superiori ai danni sanitari. Un manifesto firmato da tanti, in primis da Vittorio Sgarbi, ha denunciato questo regime liberticida; un flash-mob di cittadini contro le violazioni della Costituzione è stato fatto ieri mattina a Bologna. Ma vige la legge marziale. Filate a casa, da soli, coda tra le gambe.

    MV, La Verità 3 maggio 2020

  12. Giuseppe Cipriani on

    Complimenti a Veneziani, ha tracciato il profilo di molte piccole verità nascoste dietro lo scenario unico che stiamo vivendo.
    Con una scrittura impeccabile, ha colto aspetti che suscitano molti spunti di riflessione… Mi ha colpito, tra il molto che ha delineato, il concetto di “consenso di gregge”, che ho riconosciuto anch’io in molti negli ultimi mesi, nelle persone (e sono tante davvero) che ripetono come un pappagallo il mantra imposto da televisioni, vip, giornalisti, esperti, spottoni vari ai più diversi livelli. L’ho riconosciuto negli sguardi diffidenti di chi ti vedeva senza mascherina e ti catechizzava da par suo, in chi cambiava marciapiede se tu eri sulla sua stessa linea di cammino, in chi ti faceva notare che eri troppo vicino nella fila del supermercato.
    Io sono uno di quelli che ha fatto molta fatica a rispettare le regole, fin dai primordi dell’epidemia l’ho creduta una bazzeccola, in febbraio ne seguivo il corso convinto che si sarebbe dissolta come neve al sole… Ma non è andata così, lo sappiamo.
    Mi consola, ed è una consolazione da quattro soldi, osservare che in questo caso tutto il mondo è paese, chi più e chi meno i governanti tutti hanno dovuto compiere scelte frustranti per i cittadini, in alcuni casi (forse per merito di cittadini modello) le regole sono state meno feroci, in altri troppo feroci, ai limiti di una poco lucida follia.
    Di una cosa possiamo essere sicuri: davvero questa cosa ci ha cambiati e ci vorrà tanto tempo per dimenticare, per tornare quelli che eravamo. Eh sì, non me ne vogliate, ma torneremo alle nostre libertà piene, che non sono le libertà assolute che tolgono libertà agli altri, ma le piccole e grandi libertà che rendono un uomo un uomo. Ecco che prevale il mio insanabile ottimismo… Si tratta di saper cogliere (l’abbiamo almeno imparato in queste settimane?) quel che nella vita conta davvero, quello che davvero rende felici, anche se la felicità è sempre troppo breve e affibbiarle questo bel nome è sempre imprudente.
    A me la felicità, l’ho già scritto qui, me l’anno insegnata le mie amate piantine di nome Lithops, specie vegetali piccolissime e umili che insegnano la pazienza, l’attesa, la speranza-certezza che ogni cosa finisce e ne comincia un’altra di ugual portata, se la si sa aspettare e cogliere. Insegnano la compassione per chi sembra perdersi e non vede un futuro, insegnano, e qui mi fermo, che anche tutto ciò che sembra fermo, immobile, racchiude una grande vitalità. Il loro piccolo fiore, unico dell’anno, arriva sempre ed è una grande meraviglia che rende più bello l’autunno.

  13. Sostengo finanziariamente l’Associazione “Citizengo”, da cui ricevo periodicamente delle mail informative. Oggi, questa:

    ——————————————————————————————–
    “Francesco,
    Se accendi la televisione, una cosa che noterai sarà il modo con cui tutti i principali media cercano di screditare la decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di sospendere i finanziamenti americani all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
    Ma quello di cui non parlano è la poca trasparenza dell’OMS.
    Quando l’OMS riceve fondi pubblici dall’Italia, questi fondi vengono utilizzati per:
    • Creare e sostenere un programma di studi per gli standard di sessualità globale, che insegni la “masturbazione” ai bambini da 0 a 4 anni
    • Promuovere l’aborto come un “diritto umano”
    • Finanziare Lobbies in specifici paesi affinché si avviino processi di legalizzazione dell’aborto
    • Collaborare con la Planned Parenthood e gli altri membri della lobby dell’aborto
    • Sostenere la legalizzazione della prostituzione
    • Costringere i medici ad eseguire interventi chirurgici di riassegnazione del sesso sui bambini.”

    Il contributo degli Stati Uniti è solo il 15% del budget dell’OMS e il presidente Trump è sotto forte pressione affinché ritiri la sua decisione.
    ———————————————————————-

    Tranne che per il punto 5, 2legalizzazione della prostituzione”, qualsiasi cristiano, musulmano, buddista, induista, taoista, sick, zoorastriano, ecc…, considera il programma dell’OMS un abominio. Aborto compreso! Prima che il laico si stracci le vesti, sappia che, un caso per tutti, presso tutte le declinazioni buddiste, l’aborto è considerato uno dei crimini più orrendi di cui si possa macchiare un essere umano. Secondo la Tradizione buddista, un bel soggiorno nei Naraka (regioni infernali) è assicurato a chi abortisce e procura aborto. Ma si sa, buddisti, cristiani, ecc…, sono dei superstiziosi selvaggi!

    Molte Tradizioni, invece, dissentono dal punto 5, inclusa la cristiana; non che considerano la prostituzione un bene; ma un bene relativo in quanto male minore. Agostino e Tommaso in testa.
    Tornando all’OMS e all’attualità, nella mail viene omesso che uno dei maggiori finanziatori ufficiali dell’OMS è il vaccinaro Bill Gates, che se potesse, e lo ha lasciato intendere, vaccinerebbe anche le bestie selvatiche. Ma Bill è solo il ragazzo di facciata della trinità finanziaria: le dinastie Rotschild, Rockefeller, Warburg; senza il consenso delle quali, nulla di rilevante accade in tutto l’Occidente, ed in parte del resto del mondo.
    Come dico sempre: segui i soldi, e sempre lì arrivi. Sempre.

  14. Giuseppe Cipriani on

    Questa mattina dopo giorni e giorni di catastrofi vere e presunte ho respirato un’aria nuova, positiva, con un incontro che mi ha commosso. Dove? Si chiederà qualcuno. Nel mercato a km 0 del mio quartiere. Tutti in mascherina ma con gli occhi parlanti, c’erano giovani, signore, anziani con la loro borsa di roba buona che viene direttamente dalla campagna.
    Diversi di quelli con i quali, da mia abitudine, ho dialogato mi hanno trasmesso fiducia, aria di quel rilancio tanto atteso che si vede alle porte…
    Che sono ingenuo, dirà piu di qualcuno stracciandosi le vesti: “Non vedi che il bel paese sta andando a rotoli, non leggi i cinguettii continuii (delle cassandre di turno)? Non ti rendi conto che non ne usciremo più? Che saremo per sempre in balia del nuovo regime italico che cavalca l’onda del coronavirus per allinearsi ai dettami di Bill? Poveretto che sei…”
    Già, ma ho un’idea nuova in testa, che va contro a quel che si è soliti dire, anche evangelicamente parlando. Basta “vivi alla giornata” “vivi l’attimo presente” “a ogni giorno basta la sua pena”. Basta! Per rinascere, mentalmente e fisicamente, occorre da adesso cominciare a vivere a 360 gradi, rinascere dal passato e dalle cose buone che ci ha insegnato, proiettarci anche in modo utopico e visionario nel futuro prossimo, tenere piedi e mente nell’adesso e ora, il luogo dell’agire! Supereremo ogni triste pensiero che prefigura le catastrofi aggrappandoci al pensiero stesso che, grandioso strumento di autocura, saprà elevarci oltre le bestie. Come? Aggrappandoci alla cultura, all’arte, alla filosofia, e alla concretezza delle persone umili…
    Come quell’anzianissimo (98 anni) che al mercato stamattina, quando gli ho detto “Brutti tempi eh, Alvezio? come va?” mi ha risposto (traduco in italiano): “Bepi, ho superato la guerra e la fame e sono stato miracolato quando il rifugio è stato centrato da una bomba nel 1943, ho lavorato come manovale e mi sono accontentato sempre, anche stavolta sarà quel che Dio vuole” (…anca staolta sarà quel che Dio el vol). Grande Alvezio, se apri un blog o ti metti a cinguettare spopoli.

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