Mario Draghi critica aspramente gli “indignati”

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Il futuro Governatore della BCE accusa la finanza mondiale e la stessa Banca Centrale Europea?

Si unisce dunque alla protesta del 15ottobre?

 

CS non si occupa di politica, spesso si occupa però di come vengano comunicate le informazioni su diversi argomenti, dai cambiamenti climatici ai biocarburanti, dalle iniziative correlate al darwinismo ideologico alle false pandemie.

Ci occupiamo allora della crisi economica e dei fatti del 15 ottobre volendo evidenziare solo il dato delle tecniche di “informazione”.

 

Andando a cercare a caldo le notizie relative alla protesta degli “indignati” di ieri, 15 ottobre, sulle pagine web dei principali organi d’informazione abbiamo letto i seguenti titoli:

Draghi: «I giovani? Hanno ragione a prendersela con la finanza» Corriere della Sera;

Draghi dà ragione agli indignati “Se siamo arrabbiati noi adulti…” La Repubblica;

Draghi: Gli indignati hanno ragione. Peccato per gli scontri Sky TG24;

DRAGHI: “I GIOVANI HANNO RAGIONE AD ESSERE INDIGNATI” TG1.

L’elenco non è certamente completo e sarebbe potuto andare ancora avanti, ma già da questi titoli, dall’importanza delle fonti e dalla differente posizione politica delle testate, è possibile vedere che con una coordinazione inspiegabile tutti i commenti hanno seguito una linea distorta ma identica.

Cosa ha invece detto effettivamente Mario Draghi?

PARIGI – «Hanno ragione». «I giovani, hanno ragione a prendersela con la finanza come capro espiatorio»

Corriere della Sera

“Se la prendono con la finanza come capro espiatorio. Ma li capisco: hanno aspettato tanto… Noi, all’età loro, non lo abbiamo fatto”.

la Repubblica

“Se la prendono con la finanza come capro espiatorio, li capisco, hanno aspettato tanto”

Sky TG24

“Se la prendono con la finanza come capro espiatorio, li capisco, hanno aspettato tanto: noi all’età loro non l’abbiamo fatto”.

TG 1


Quando si passa dalle parole del titolo a quelle effettivamente pronunciate dal Governatore della Banca d’Italia, e futuro Governatore della BCE, il senso appare immediatamente capovolto: la protesta contro la finanza è in realtà ingiusta, è come prendersela con un “capro espiatorio“. Purtroppo però, dopo decenni di scuola riformata cercando di imitare i migliori modelli occidentali, le persone non sono più in grado di comprendere il senso delle parole. Anche Nanni Moretti, certamente vicino agli indignati, lo diceva nel film Palombella rossa: “le parole sono importanti!

E allora andiamo a vedere cosa significa “capro espiatorio“:

In senso figurato, un “capro espiatorio” è qualcuno a cui è attribuita tutta la responsabilità di malefatte, errori o eventi negativi e deve subirne le conseguenze ed espiarne la colpa ; è bene anche dirsi, che il capro espiatorio diventa soggetto di tali accuse, e quindi probabili pene, più volte prima di essere definito tale. La ricerca del capro espiatorio è l’atto irrazionale di ritenere una persona, un gruppo di persone, o una cosa, responsabile di una moltitudine di problemi.

Fonte Wikipedia

Ecco dunque che appare inaccettabile, nella sua evidente distorsione, la diffusione di titoli che mostrano il futuro presidente della BCE solidarizzare con chi protesta, quando in realtà egli ha detto che le proteste sono ingiuste e irrazionali, che la finanza è accusata immeritatamente, anche se poi si concede un gesto di nobile comprensione verso i poveri giovani che, data l’attuale situazione di frustrazione, se la prendono con le innocenti istituzioni finanziarie.

Tornando quindi all’oggetto di questo articolo, cioè alle tecniche di “informazione”, va segnalato che quando la presenza di informazioni contrastanti non suscita più alcuna consapevolezza in chi legge, ci si trova in presenza di quel fenomeno mentale descritto da Orwell nel romazo 1984, e che era stato chiamato “bipensiero“:

“Bispensiero: la capacità di accogliere simultaneamente nella propria mente due convinzioni in contraddizione tra loro, accettandole entrambe” (George Orwell,1984)

Bisogna dunque discernere tra le fonti di informazione attendibili e quelle inattendibili, ma come viene mostrato nel film Contamination, di cui si è parlato in Pandemie: propaganda in azione, le fonti attendibili sono i grandi organi d’informazione, i blog invece diffondono notizie false.

Dunque, essendo questo un blog, non fidatevi neanche di quanto avete letto nel presente articolo…

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali.
Nel 2016 ha pubblicato “L’Ultimo uomo”

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