[ 15 giu 2013 | di Giorgio Masiero | 11 Commenti]
Che cos’è la filosofia? La mia risposta è: “La ricerca della conoscenza del reale, continuamente motivata dallo stupore, realizzata con il metodo dialettico, dove il reale è considerato nella sua interezza”.
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“L’evoluzione si comporta come un bricoleur” affermava il Nobel Francois Jacob commemorato da Telmo Pievani.
Ma si tratta di un’affermazione poco scientifica e datata che anziché ricordare sarebbe meglio dimenticare.
Che ci fa un articolo riguardo l’arte psichedelica su Le Scienze?
Al massimo il risultato sembra essere quello di mescolare cose del tutto estranee tra loro.
La menopausa è una caratteristica per definizione non selezionabile.
Com’è possibile allora che sia il prodotto di un’evoluzione darwiniana?
Il Belgio si appresta ad approvare l’eutanasia per i minorenni.
Il pensiero basato sul dogma della “selezione naturale” porta alle logiche conseguenze.
La posizione di Darwin nei confronti del razzismo e le implicazioni della sua teoria.
Un argomento in grado di suscitare aspre polemiche
Nella rivista, indubitabilmente neodarwiniana, Le Scienze, due articoli che dovrebbero far riflettere sul neodarwinismo.
Mentre i siti scientifici di qua e di là dell’oceano si preoccupano per i danni dell’insegnamento creazionista, da ricercatori darwinisti vengono i veri problemi.
Ci sono slogan, immagini e cifre che diventano dei marchi indelebili.
Per il Global Warming Antropico la cifra dell’infamia è 97%.
Continua il tentativo di santificazione di Darwin iniziata da A. Desmond e J. Moore.
Ma a quanto pare c’è ben poco da santificare.
Sociologia dell’evoluzione, una necessità sociale.
Abbiamo idea di quanto la nostra società si è plasmata sulla teoria di Darwin?
Approda su Query la vicenda del Louisiana Science Education Act, una legge che promuove il pensiero critico.
Ma nell’articolo si parla di una legge che promuove il creazionismo, il CICAP indaghi su questo mistero in casa sua.
Ian Tattersall torna a parlare dell’unicità della specie umana.
Andando alle logiche conseguenze dobbiamo proporre una revisione tassonomica che istituisca un ordine a se stante per l’Uomo.
Con una manipolazione dei fatti degna del romanzo 1984 di Orwell, “The Economist” inventa una finta vittoria sulla povertà nel mondo.
Mentre le politiche internazionali spingono consapevolmente verso la fame intere popolazioni, si dichiara di aver combattuto per il loro sviluppo.
Nell’affrontare la critica a modelli scientifici affermati non bisogna mai dimenticare che si parte da una posizione svantaggiosa.
Andare contro il paradigma significa non confrontarsi ad armi pari.
Veramente misterioso il Neanderthal?
Le contraddizioni della ricostruzione di uno strano albero genealogico.
“Il caso o la speranza?”, dalle false certezze del libro di Paolo Flores D’Arcais e Vito Mancuso al problema reale della degenerazione genetica.