Tanto per chiarire…

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La copertina del “Leviathan”, di Thomas Hobbes


Noto che, praticamente ogni volta che qualcuno prova a stuzzicare il Leviatano darwinista, mettendone in dubbio un qualunque aspetto…

ebbene, salta subito su qualcun altro pronto a denunciare il delitto di lesa maestà.

 

Solitamente la denuncia si accompagna a un processo sommario, che si conclude invariabilmente con l’assegnazione al tristo dubitatore di uno o più tra i seguenti marchi d’infamia: ignorante in mala fede, creazionista, fondamentalista religioso, oscurantista, negazionista… e chi più ne ha, più ne metta.

Siccome, purtroppo, è più facile usare pregiudizialmente delle etichette che fermarsi qualche attimo a riflettere sulle questioni, ritengo opportuno chiarire qualche piccolo punto sul problema della critica scientifica in relazione alla fede religiosa.

Punto primo: la scienza non può dimostrare l’esistenza o l’inesistenza di Dio;

punto secondo: l’ambito di indagine della scienza non è sovrapponibile al campo dell’esperienza religiosa;

punto terzo: ergo, la fede non è in alcun modo in contrasto con la scienza (quella vera).

 

La scienza, infatti, studia quel sottoinsieme della realtà che è percepibile dai sensi e misurabile dagli strumenti. Se poi quel sottoinsieme coincide con tutto l’insieme… chi può dirlo con certezza? Il materialista crede di sì; il deista e il teista credono di no. È vero che la scienza, nel suo progredire, delinea sempre meglio i confini di quel sottinsieme; ma a me pare che si sia ben lontani dall’aver già compreso l’intera realtà esistente…

 

Michele Forastiere

michele.forastiere@gmail.com

 

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About Author

MICHELE FORASTIERE - michele.forastiere@gmail.com - Dopo la laurea in fisica, ha svolto per alcuni anni attività di ricerca nel campo dell’ottica integrata prima di intraprendere la carriera di insegnante. Attualmente è docente di matematica e fisica in un liceo scientifico. Ha pubblicato “Evoluzionismo e cosmologia. Ovvero: Cosa c’entra Darwin con la vita, l’Universo e tutto quanto?” (Cantagalli 2011).

14 commenti

  1. Matteo Dellanoce on

    “Quando si parla di prove dell’esistenza di Dio, dobbiamo sottolineare che non si tratta di prove d’ordine scientifico-sperimentale. Le prove scientifiche, nel senso moderno della parola, valgono solo per le cose percettibili ai sensi, giacché solo su queste possono esercitarsi gli strumenti di indagine e di verifica, di cui la scienza si serve. Volere una prova scientifica di Dio, significherebbe abbassare Dio al rango degli esseri del nostro mondo, e quindi sbagliarsi già metodologicamente su quello che Dio è. La scienza deve riconoscere i suoi limiti e la sua impotenza a raggiungere l’esistenza di Dio: essa non può né affermare, né negare questa esistenza.

    Da ciò non deve tuttavia trarsi la conclusione che gli scienziati siano incapaci di trovare, nei loro studi scientifici, motivi validi per ammettere l’esistenza di Dio. Se la scienza, come tale, non può raggiungere Dio, lo scienziato, che possiede un’intelligenza il cui oggetto non è limitato alle cose sensibili, può scoprire nel mondo le ragioni per affermare un essere che lo supera. Molti scienziati hanno fatto e fanno questa scoperta.

    Colui che, con uno spirito aperto, riflette su quello che è implicato nell’esistenza dell’universo, non può impedirsi di porre il problema dell’origine. Istintivamente, quando siamo testimoni di certi avvenimenti, ci chiediamo quali ne siano le cause. Come non fare la stessa domanda per l’insieme degli esseri e dei fenomeni che scopriamo nel mondo?”

    Giovanni Paolo II,Le prove dell’esistenza di Dio, 10 Luglio 1985

    Logicamente senza alcun commento …
    Matteo Dellanoce

  2. Professor Forastiere, lei ha ragione a dire che la scienza non può indagare il soprannaturale, ma quello che vediamo o non possiamo indagare scientificamente non esiste!
    La realtà è solo quella materiale, il resto sono solo fantasie.

  3. Quindi si potrebbe indagare su quello che si conosce per certo, perciò la ricerca scientifica finirebbe giacchè sono moltissime le cose che non sappiamo o delle quali non siamo sicuri.

  4. Ma se la scienza non può indagare oltre il materiale, perché si permette di dire che non esiste? A rigor di logica, non potrebbe dire nulla, tantomeno che non esiste.

  5. Lo scontro tra “creazionismo” ed “evoluzionismo” avviene interamente nel campo della storia naturale, non in quello della scienza galileiana.Il creazionismo non è scienza ma fede, però fede ammessa e non contraddetta dalla scienza.

    lo dicevo già un po’ qua nel mio primo intervento nel blog:
    http://www.enzopennetta.it/wordpress/2011/10/avvertimenti_ideologia/
    Qualcosa lo dicevo anche qua:
    http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/01/cari-lettori-di-pikaia/

    La fede e la scienza non si incontrano in discussioni,in dibattiti,non stanno in opposizione l’una con altra,a meno che la fede non cozzi in chiaro torto con la scienza.
    Infatti la fede,per essere plausibile,poi uno può credere a quello che gli pare,o meglio per far si che si creda e non si sia creduloni,per dirla forse anche un po’ troppo brutalmente,non può andare a violare determinati principi fisici,non può andare in contraddizione con la scienza in certi aspetti.La scienza può benissimo invece andare a ruota libera.
    Ma se la fede non può in alcun modo essere oggetto di accuse di evidente nnon veridicità,sia essa cristiana ,cattolica o deista non può essere trattata come il bambino che crede alla fatina dei denti o alla befana.
    Ho spiegato gà in precedenti commenti come non vi sia nulla di male nel definire chicchessia creazionista,di fatto la definizione è semplice:
    “Il creazionismo è la credenza che l’universo, la Terra, la vita e l’uomo siano il risultato di un intervento diretto di una o più divinità (creazionismo religioso, tipicamente riferito a Dio), o, più raramente, di entità extraterrestri (si veda oltre), la cui esistenza è presupposta”
    (si potrebbe eventualmente aver da ridire su credenza si potrebbe dire anzi credo ,ma non è il punto quello)
    Il punto è che finchè un termine non viene usato in senso dispregiativo per gettare pregiudizi in chi legge,per deridere senza ragione,non ci sono problemi.
    Se a un evoluzionista neo-darwinista diamo del materialista si offende?no..perchè allora il termine creazionista dovrebbe venire interpretato in quella maniera inappropriata?
    Semplicemente perchè con tecniche di oratoria spicciola si distorcono certi termini per volgeri a proprio vantaggio contro l’opposizione.

    Si potrebbe fare un discorso analogo con fondamentalista,ma lasciamo perdere il senso comunque è chiaro.Se nelle persone si parla di un fondamentalista pensano ad un terrorista kamikaze o giù di li..

    Idem si gioca sull’ignoranza,viene insinuata una ignoranza proponendo false argomentazioni,come Miller,Lenski,significato di specie e varietà,evoluzione etc..che però se uno ha delle conoscenze mostrano invece l’ignoranza di chi da dell’ignorante.

    Quando un Odifreddi scive tranquillamente che un cristiano è un cretino(A cristiani e cretini) un cattolico neanche a parlarne (Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)dice cose che trovan larga considerazione fra le masse,in linea con i principi dell’UAAR,per esempio anche la Hack:“La religione è l´infanzia dell´intelletto“
    Sostenuta da varie speculazioni ontologiche filosofiche come Un Drago nel mio Garage di Carl Sagan, e la teiera di Russel ampiamente dibattute e delle quali si è più volte in lungo ed in largo mostrato l’inefficacia.
    Ciò distorce la realtà dei fatti portando a pensare molti che l’ateismo non sia un credo,mentre esso stesso lo è.

    Insomma c’è abbastanza ignoranza o malafede sull’uso dei termini e l’interesse ad indottrinare su una certa ideologia.

    Ciò che vi è in contrasto viene pertanto rigettato a priori.

    Ergo tutto ciò non è scienza.

  6. Il Leviatano è il mostro con il quale Thomas Hobbes identificava lo Stato originato dal presupposto dell’ “Homo homini lupus”.

    Quindi credo che quando Forastiere impiega questo termine indichi con grande precisione la società e lo Stato che sono derivati dalla visione di Hobbes della “guerra di tutti contro tutti”, che influenzò prima gli economisti come Adam Smith e Thomas Malthus, e che poi Darwin prese come ispirazione della sua teoria.

    Andrebbe riletto Hobbes, si comprenderebbero molte cose, anche il motivo per cui il Leviatano tende ad eliminare la religione e in particolare il cristianesimo.

    • Il Leviatano è il mostro con il quale Thomas Hobbes identificava lo Stato originato dal presupposto dell’ “Homo homini lupus”.

      Hobbes ,homus homini lupus,bellum omnium contra omnes, contro Rousseau,il’ buon selvaggio’,caduti entrambi trionfa Huxley…
      E comunque rosso o blu,bianco o nero il Cristianesimo e i principi ed i valori che porta se si osserva bene erano già ‘fuori dallo scontro’,erano già accantonati..
      Ideologia con risvolti pericolosi che non esita ad inneggiare ad un Pontifex maximus col potere dato dall’uomo,da un contratto per il bene comune..per la pace.
      Direi che un esempio buono lo possiamo trovare in queste parole:
      “Il valore di un uomo è,come di tutte le altre cose,il suo prezzo”
      Che potrebbe ben fornire una certa idea.Ad ogni modo si può vedere come certe idee,anzi ideologie siano secolarizzate ed abbiano comunque uno stampo comune e come,in relazione a questo,trovino parecchio ‘fastidio’ nei principi trasmessi da Cristo,nella parola di Dio.
      Comunque tornando alla questione ,il punto su cui volevo soffermarmi,è che a sostegno di un ideologia di sistema troviamo un indottrinamento pro-principi di tale ideologia e un “si vis pacem fugit bellum”,ovvero se vuoi star tranquillo evita lo scontro,fai in modo che non possano sorgere opinioni contrarie a quelle dell’ideologia di sistema,qualoira compaiano ridicolizzale o magari affiancale a tante assurde o nn compiacenti all’opinione pubblica così che si perda con esse.
      La ‘scienza ideologica’ non sembra uno spauracchio di un’unione sovietica persa nel tempo..

      PS.Presupponevo al fatto che il proff.Forastiere facesse riferimento ad Hobbes,mi ‘spiaceva’ come anche dalla sua affermazione vedere nel Leviatano questo ‘mostro’.
      Al di la che Hobbes lo raffigura un po’ in astratto come un Gigante..ma il Leviatano lo conosciamo dalla Bibbia,per quanto maestoso ed imponente perchè mostro?Concorde che monstrum indica prodigioso fuori dall’ordinario,vero è che ha in genere una connotazione negativa fra la gente e di certo la trova nella metafora di Hobbes…povero Leviatano..per una formica anche noi potremo essere mostri.
      vabbeh questa solo una digressione per chiarire un punto che è poi una stupidata ma giusto per puntualizzare e bnon lasciar nulla penzolante..

      • Michele Forastiere on

        Caro Leonetto, in effetti col termine “Leviatano” mi riferisco più o meno “visceralmente” all’enorme e multiforme apparato (divulgativo e di propaganda) messo su nei decenni dai sostenitori dell’ideologia darwinista. E’ in realtà una definizione che ho usato nella recensione al bel libro di Enzo Pennetta (http://www.uccronline.it/2011/11/22/recensione-del-libro-inchiesta-sul-darwinismo/): mi pareva abbastanza calzante, soprattutto per la sua assonanza con il contenuto dell’opera, ma che non intendeva andare, appunto, molto oltre l’assonanza. 🙂
        Grazie per i suoi commenti, sempre interessanti e ricchi di spunti di riflessione!
        Un cordiale saluto

  7. Alessandro Giuliani on

    ..senza contare che gran parte degli scienziati creativi ha sempre creduto in Dio:

    http://www.disf.org/default.asp

    Il punto è allora proprio Il Leviatano, un orribile e totalizzante mostro che poco ha a che spartire con quei piccoli omini che (nel disegno che apre questa sezione) ne compongono l’armatura.
    Allora esiste una distorsione (?) della mentalità scientifica che ha un’anima totalizzante ed invadente, laddove la scienza , se correttamente intesa sarebbe un’Arte come un’altra.

  8. “Non riesco a concepire un vero scienziato senza una fede profonda.
    La situazione può esprimersi con un’immagine: la scienza senza la religione è zoppa; la religione senza la scienza è cieca.”

    Einstein

    “La scienza può solo accertare ciò che è, ma non ciò che dovrebbe essere, ed al di fuori del suo ambito restano necessari i giudizi di valore di ogni genere.”

    Einstein

    Tanto per…