Global warming: la bufala è il problema minore

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Nei giorni scorsi l’attenzione è stata catturata dallo scandalo dei documenti trafugati dall’Heartland Institute.

 

Sembra che si tratti di un falso, ma questo è il problema minore.

 

Il vero problema sono le affermazioni intolleranti e antiscientifiche fatte in tale occasione da alcuni commentatori schierati dalla parte dei sostenitori dell’AGW.

 

Il caso ha avuto inizio il 14 febbraio con la pubblicazione della notizia che erano stati trafugati dei documenti dell’Heartlandi Institute, un’istituto dichiaratamente schierato dalla parte degli oppositori dell’origine antropica del riscaldamento globale. La notizia veniva tra l’altro ripresa con grande evidenza il giorno successivo dal The Guardian.  In Italia la massima diffusione si è avuta sul web, alcuni siti hanno infatti subito dato ampia eco alla vicenda.

Lo stesso 15 febbraio, l’Heartland Institute pubblicava una smentita “Heartland Institute Responds to Stolen and Fake Documents” in cui si affermava che i documenti in questione erano falsi. La non autenticità dei documenti veniva confermata da altre testate tra cui il The American Spectator che il 17 febbraio pubblicava un’interessante analisi dei documenti in “Theft and Apparent Forgery of Heartland Institute Documents” dalla quale emergeva che qualcuno di essi era un falso:

Dalla schermata qui riportata emerge ad esempio che il documento analizzato non ha un autore, è una copia fatta con lo scanner e che è stato realizzato in una zona con il fuso orario del Pacifico, dove l’HI non ha alcuna sede.

Alla luce di questa dimostrata falsità di almeno una parte dei documenti la notizia non può che risultare molto ridimensionata e, in quanto tale, non ce ne saremmo forse occupati. Ma c’è qualcosa che questa vicenda ha fatto affiorare e che merita invece tutta l’attenzione.

E qui è subito interessante fare una prima osservazione: come già fatto notare altre volte, si è formato un fronte che unisce il sostegno alla teoria dell’origine antropica del riscaldamento globale a quello del darwinismo. Riportiamo al riguardo alcuni esempi:

Dal sito Galileo:

Il copione è quello di una storia già vista. C’erano una volta i creazionisti e gli evoluzionisti. Un giorno i primi cominciarono ad attaccare i seguaci di Darwin, sostenendo che le origini scimmiesche della specie umana non erano mai state provate e che l’evoluzionismo avrebbe dovuto essere bandito dalle scuole, o perlomeno insegnato come una teoria piena di lacune e ancora da dimostrare. Adesso la storia sembra ripetersi, ma cambiano i protagonisti: da una parte ci sono gli scienziati allarmati dai possibili effetti che il riscaldamento globale potrebbe avere sulla salute del nostro pianeta, dall’altra invece ci sono gli scettici dei cambiamenti climatici, pronti a insinuare il dubbio sulla veridicità o meno delle teorie climatiche anche nelle scuole.

Come è possibile constatare, in questo sito, nell’affrontare la notizia dei documenti trafugati, propone subito un riferimento a qualcosa che non può che lasciare molto perplessi, l’articolo inizia subito con un inaspettato riferimento a “creazionisti” ed “evoluzionisti“, confermando quanto già constatato su CS, che i due argomenti hanno delle vicende quantomeno parallele.

Ma quello che colpisce è che ciò che viene ritenuto inaccettabile è la richiesta di insegnare l’evoluzione “come una teoria piena di lacune e ancora da dimostrare“, facendo intendere che secondo loro essa avrebbe invece spiegato tutto e non ci sia alcun punto da chiarire, quello che viene ritenuto inaccettabile sarebbe testualmente “insinuare il dubbio sulla veridicità o meno delle teorie climatiche“.  Quello dell’AGW viene presentato dunque come un dogma sul quale non è consentito avere dubbi. Con un piccolo espediente propagandistico si passa poi a descrivere il confronto sul riscaldamento globale come quello tra “scienziati”  e “scettici“. Riconosciamo in questo un consolidato meccanismo di negazione della dignità agli interlocutori.

Il collegamento tra fautori dell’AGW e sostenitori del neo-darwinismo veniva poi confermato anche dalla comparsa della notizia sul sito “ANTI-EVOLUZIONISTI IN ITALIA?!”  del prof. Daniele Formenti che se non altro si distingue sempre per i toni moderati, in esso in data 14 febbraio appariva un intervento sulla vicenda dell’HI che, francamente ben poco ha a che vedere con l’antievoluzionismo.

Sul sito viene anche fornito il link ad uno dei documenti incriminati:

Il documento inizia con il dichiarato proposito di fornire del materiale didattico che non sia allarmistico o dichiaratamente politico. Almeno nelle intenzioni nulla da eccepire.

Quello che il documento indica è di proporre le questioni sull’AGW come “controverse“, un termine che sembra mandare su tutte le furie i sostenitori dell’AGW, tanto che sul sito dello stesso prof. Formenti si parla di tentativo di “riportare il mondo occidentale al medioevo“.  Ma questa che viene formulata come un’accusa, è invece un’affermazione che condividiamo, nel medioevo infatti non si era dogmatici come adesso, e si usava un metodo basato proprio sulla controversia (che non era una brutta parola), era infatti di prassi la “Quaestio” un metodo nel quale il confronto tra punti di vista diversi era fondamentale. In questo senso sì, vorremmo riportare il mondo al medioevo.

Riguardo infine allo spettacolo di vesti stracciate per il finanziamento di 100.000 $ all’HI non ci soffermiamo più di tanto, si tratta di una cifra neanche lontanamente confrontabile con i fiumi di denaro che vengono spesi per promuovere la tesi opposta, al riguardo si può vedere quanto affermato su CLIMATE MONITOR.

Da parte mia mi limito a ricordare quanto detto in un articolo del 2 ottobre 2011 CS-Il WWF ha condizionato i dati dell’IPCC?

 

Superfluo dire che su quei finanziamenti gli stessi che oggi si stracciano le vesti non ebbero nulla da dire.

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

13 commenti

  1. Ma come prof.? Non sa che nel Medioevo gli scienziati venivano messi al rogo? Eh sì, questo è un altro interessante punto in comune… le minacce di ritorno al Medioevo pare che riescano a compattare il fronte. Anche perché pochi che parlano di tutto questo hanno voglia di uscire dal pregiudizio.

    Dal sito di Formenti: “E’ comunque possibile che per qualcuno sia un buona notizia scoprire che, grazie a consulenti qualificati, e spesso addirittura premi Nobel, i cattolici sono rispettosi dei risultati ottenuti dalla scienza”.
    E’ comunque possibile….. che razza di discorso è questo? E soprattutto, chi è che può ritenere questa una cattiva notizia? Chi vuole dipingere i cattolici come un male da estirpare alla radice, forse (magari lo stesso Formenti), preoccupato di vedere annacquato il proprio affresco di ispirazione manichea, con gli scienziati buoni da un lato, e i cattolici brutti e cattivi dall’altro?

    • Enzo Pennetta on

      Daphnos, purtroppo il fatto che una brava persona, come io se essere il prof. Formenti, e di cultura elevata, possa ancora utilizzare espressioni come “ritornare al medioevo” ci dice quanto lavoro d’informazione ci sia da fare.

      Rimbocchiamoci le maniche…

      • Perdonami Enzo, leggo spesso il sito di Formenti. Sarà bravo nel suo campo, ma per il resto ha un livello culturale medio-basso. Scrive un sacco di banalità e fa molta confusione in moltissimi dei suoi commenti.

        • Enzo Pennetta on

          Ciao Francesco, dopo essermi “beccato” col prof. Formenti ho avuto uno scambio di mail in cui ho apprezzato la sua moderazione, da allora non riesco più ad essere “caustico”…

          Chissà, se mi scrivesse una mail simpatica il prof. Pievani, forse non riuscirei più a punzecchiare neanche lui!

  2. Io penso che la conoscenza degli scienziati in ambito storico-classico sia generalmente patetica.
    Lei non trova Professore?

    • Enzo Pennetta on

      Purtroppo si sta affermando un modo di vedere l’istruzione come qualcosa finalizzato alla produzione, un’impostazione che tenderà a spingere sempre più la “scienza” verso la “tecnoscienza”.

      Quindi, se qualcosa non cambierà, la dicotomia tra cultura umanistica e “scientifica” non potrà che aumentare.

  3. Bisogna stare attenti all’espressioni come “ritornare al medioevo” bollando un epoca secondo stereotipi, ma anche a non proporre una visione completamente opposta dell’epoca ,però ugualmente errata e distorta..
    Ora chiaramente,storicamente,si parlerebbe di un periodo di mille anni circa…che non è proprio un intervallo temporale tanto piccolo..
    Sempre chiaramente se vi fosse stato un periodo di “stasi” o addirittura diregresso di 1000 oggi le cose sarebbero ben diverse..quindi è semplicemente questione di ridimensionare tutto..
    La visione ‘buia’ è quella figlia dell’illuminismo,ed ancora la cosa appare abbastanza chiara,ci si aspetterebbe niente meno che tale giudizio da un epoca come quella,più avanti in epoca romantica il periodo buio ritrovò più luce..c’è poi chi fece distinzioni grandi e pesanti fra alto e basso medioevo..etc etc
    Il punto è che ,nel bene o nel male,quell’espressione è divenata un modo di dire,un’espressione che aiuta a comprendere il punto di vista di chi parla,tutti sanno cosa si intende,l’effetto collaterale è che un periodo viene in qualche modo distorto e quindi tutto ciò che è figlio di quel periodo viene rifiutato o visto in malo modo..
    Veritas filia tempori…il medioevo non è che un periodo come un altro con aspetti positivi e negativi,certo è segnato da guerre,censure,torture,malsanità,povertà,pestilenze,relazioni incestuose,potere temporale del vaticano,uccisioni frequenti,crociate,ma nello stesso periodo vennero fondate molte università, si sviluppo’ la medicina, la chimica,la filosofia, testi latini e greci vennero trascritti minuziosamente e preservati dall’oblio e nacquero la poesia, l’ arte e musica in una concezione più moderna..Non so se qualcuno di voi è mai stato a Parigi,ma forse tanti conosceranno Notre Dame,anche solo per Quasimodo..,credo che essa sia una eccellente rappresentazione del Medioevo.
    E’ molto grande imponente,minacciosa coi suoi gargoyles,cupa eppur elegante, molto buia,ma la luce che filtra dalle vetrate colorate è intensa ..avvolgente..questo è il medioevo.

    • Certo, hai ragione su tutto, ma spesso si ignora che ci sono differenze culturali tra età contemporanea e Medioevo profondissime, e molte di queste non riconducibili alla centralità della religione. Nessuno prova a giustificare i roghi (anche se la maggior parte di questi avvenne in epoca successiva), ma le strumentalizzazioni, perdonami,non riesco a tollerarle.

      • Certo, le strumentalizzazioni non sono mai cose utili ne buone,se si vuole criticare,attaccare etc. qualche cosa bisogna farlo puntanto sui perchè e percome,non certo prendendo,distorcento,facendo leva su vari fattori esterni utili a dare forza alla propria critica solo esteriormente e non nel contenuto.
        Son tutte quelle tecniche ‘avvocatesche,come attaccare la persona per attaccare l’idea,o attaccare ‘pessimi elementi’ per attaccare una categoria,o un’istituzione per attaccare una fede o altro…
        I sensi possono ingannare..ciò che si legge,si sente si vede può indurre a pensare certe cose,ad indirizzarsi verso una particolare ideologia,però,per fortuna abbiamo ‘cuore e mente’ da poter usare per poter sopperire alle mancanze in tal senso di occhi ed orecchie;su questi è facile fare presa ed arrivare alle menti,ma se vi si arriva senza passare ‘solo’ da questi,ciò che arriva è molto più potente…

  4. Chi parla a vanvera del medioevo dovrebbe dare un’occhiata alla Somma Teologica, almeno una volta nella vita.
    Inoltre dovrebbe chiedersi cosa vengano a vedere il turisti in Italia: lo scalo Farini? L’hangar di Veltroni in cui è racchiusa l’Arca Pacis? I grattacieli storti di Liebeskind? I ponti spaccagambe di Calatrava? Mah…

  5. Pingback: Critica Scientifica – di Enzo Pennetta » Blog Archive » L’Oca impallinata…