Clamoroso: Pikaia nasconde i suoi imbarazzanti legami con l’UAAR

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Ecco come sono stati nascosti gli imbarazzanti legami tra le celebrazioni dei Darwin Day e il movimento per l’ateismo UAAR

Prima (1 febbraio 2012)

Dopo (10 febbraio 2012)



Dopo la nostra denuncia sul sito Pikaia (il portale dell’evoluzione) sono state rimosse le indicazioni sui convegni organizzati dall’UAAR.

 

Perché il responsabile, Telmo Pievani, cerca di nascondere i suoi legami con l’UAAR?

 

Forse si è reso conto che si tratta di un abbraccio mortale per la credibilità dei neodarwinisti, oppure lui stesso non è più convinto di questa alleanza e cerca di prendere le distanze?

 

Solo pochi giorni fa, il 1 febbraio 2012, avevamo segnalato la stretta connessione tra i sito Pikaia (il portale dell’evoluzione) del prof. Telmo Pievani e l’associazione UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti), in un articolo intitolato UAAR-Pikaia “connection”.

La cosa non deve aver lasciato indifferenti quelli di Pikaia, infatti meno di 10 giorni dopo è stato fatto un intervento per eliminare quella imbarazzante connessione (ben 8 conferenze su 17 per il Darwin Day erano organizzate dall’UAAR).  Andando oggi sul sito Pikaia è infatti possibile constatare che il nome dell’UAAR è scomparso dalla lista delle conferenze.

Le iniziative organizzate dall’UAAR sono state dunque escluse da quelle segnalate?

Niente di tutto questo, le iniziative sono ancora lì, è stato solamente nascosto il fatto che vengano organizzate proprio dall’UAAR!

 

Ma per fare un servizio, anche nei confronti dei frequentatori di Pikaia, abbiamo provveduto a ripristinare la segnalazione:

 

 

Come si vede rispetto al 1 febbraio si sono aggiunte altre iniziative, passando da 17 a 43, quello che è rimasto invariato, è il fatto che più della metà sia sempre organizzata dall’UAAR, le sue conferenze sono infatti passate da 8 a 22.

Il fatto che aumentando il numero delle iniziative la percentuale di quelle organizzate dall’UAAR sia rimasta invariata va a costituire la conferma che mentre quella darwiniana è una teoria scientifica,  il darwinismo è un potente strumento ideologico.

Una prova troppo pericolosa del secondo fine che anima i darwinisti, una connessione in grado di mettere seriamente in crisi la loro presunta difesa della verità scientifica.

 

A questo punto per il responsabile del sito Pikaia, il prof. Telmo Pievani, è doveroso spiegare (in primis ai suoi lettori) il perché di questa scelta, i casi sono due:

1) Il prof. ha capito che l’alleanza con l’UAAR è in realtà un abbraccio mortale e ha quindi deciso di sganciarsi dal pericoloso alleato.

2) Il prof. è pienamente d’accordo con le finalità dell’associazione UAAR, ma, consapevole delle ripercussioni svantaggiose, ha deciso di nascondere tale alleanza (anche agli occhi dei lettori di Pikaia, il portale dell’evoluzione).

 

I lettori di Pikaia attendono una “lettera aperta”.

 

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

13 commenti

  1. Io ho sempre creduto che l’evoluzione non presupponga il materialismo ed il riduzionismo, ma il neodarwinismo si, prof!

  2. Da questo punto di vista le tesi dei teorici dell’evoluzione teista mi sembrano deboli, poichè ignorano il fatto che molti dei loro colleghi riduzionisti cercano sempre di screditare le religione ed il loro messaggio.
    Non credo che Francis Collins, Francisco Ayala, Kenneth R Miller, Werner Arber od il nostro Ludovico Galleni siano disonesti intellettualmente, per carità, solo che secondo me sottovalutano le conseguenze filosofiche del neodarwinismo.

    • Riccardo,
      fai bene a ricordare che l’evoluzione non presuppone il materialismo, ma che il neo-darwinismo lo è di fatto.
      Nelle dichiarazioni dei suoi esponenti più in vista, alcuni dei quali hai ricordato, la teoria è stata inoltre indebitamente trasformata in uno strumento antireligioso, danneggiando la scienza stessa più che la religione.

      E questo è doveroso dirlo, cosa che ho cercato di fare in questi ultimi giorni con questa serie di interventi dedicati alle celebrazioni del Darwin Day.

    • “Il Prof. Galleni chiarisce alcuni concetti chiave dell’evoluzione, e spiega il falso mito, tuttora diffuso, di una irriducibilità tra teorie evolutive e fede religiosa, mostrando come l’evoluzione e le teorie darwiniane siano totalmente coerenti anche con il magistero della Chiesa”

      Lo scopo dell’intervista è già privo di senso,cosicchè l’intervista diventa un modo comodo per dire quello che vuole dire…che brutta…

      • Enzo Pennetta on

        A me sembra un’intervista a due facce, apprezzo il chiarimento della distinzione tra “evoluzione” e “darwinismo”, ma poi non posso che restare deluso quando afferma:
        “E la nuova riscoperta della teoria della selezione naturale si ha proprio quando, nel novecento, vengono riscoperte le leggi di Mendel.
        In questo modo si unisce alla distorsione dei fatti storici alla Dawkins: le leggi di Mendel furono la pietra tombale della teoria darwiniana.

        Solo l’introduzione del concetto di “mutazione” genetica introdotto dagli esperimenti di T.H. Morgan portò alla riproposizione della teoria in una forma che incorporava la genetica mendeliana.

        • Sono d’accordo Prof, infatti questa parte dell’intervista è davvero molto ambigua.

  3. Sembra un tentativo di scansare qualsiasi domanda,discussione,speculazione circa questa ‘comunanza’ in occasione del Darwin Day.Giià il fatto che esista questo articolo ne fa un ‘epic fail’..
    Fra l’altro non ce ne sarebbe stato minimamente motivo,si è fatto più danno così D.Pievani che non in altro modo,sarebbero bastate due parole vaghe e nessuno poteva dire niente di che in merito.
    Così l’ha fatta un po’ ‘sporca’…mah…chissà perchè,sembrerebbe poter essere una delle 2 possibilità proposte in chiusura dell’articolo,però io ci vedo un po’ d’agitazione e mancanza di lucidità..

    • Quoto le considerazioni di Leonetto:
      “si è fatto più danno così D.Pievani che non in altro modo,sarebbero bastate due parole vaghe e nessuno poteva dire niente di che in merito.
      Così l’ha fatta un po’ ‘sporca’…mah…chissà perchè,sembrerebbe poter essere una delle 2 possibilità proposte in chiusura dell’articolo,però io ci vedo un po’ d’agitazione e mancanza di lucidità..”

      Effettivamente sarebbe stato molto meglio scrivere due righe in cui si dichiarava che Pikaia e UAAR hanno finalità diverse e che l’organizzazione dei Darwin Day era solo una collaborazione tecnica.
      Forse non sarebbe stato convincente ma comunque molto meglio di questo pasticcio.
      Sì, si direbbe proprio una mancanza d lucidità.

  4. leonetto sicuramente il gruppo dell’uaar ci sarà rimasto male, ma del resto è solo un esempio della sopravvivenza del più forte, non esiste amicizia o lealtà, se c’è una debolezza va eliminata …mi chiedo se sono davvero questi i valori che vogliano seguire

  5. Pingback: Perché Telmo Pievani si vergogna dei legami con l’UAAR? | UCCR