Stanza 101 per “Lo Sgamato”?

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In “1984” di George Orwell la stanza 101 è un luogo dove i ribelli vengono sottoposti ad un trattamento con il quale sono ricondizionati alla dottrina di partito.

 

E’ davvero impressionante leggere quanto scritto sul sito Lo Sgamato il 1 marzo e confrontarlo con quanto scritto il 12 marzo.

 

In mezzo sembra esserci stata una “stanza 101”.

 

 

Se l’atteggiamento del sito Lo Sgamato fosse stato lineare e non mi avesse concesso la possibilità di una replica all’intervista rilasciata dal prof. Pievani, non ci sarebbe molto da dire, si sarebbe trattato di una scelta editoriale del tutto legittima, che potesse piacere o no.

Ma quello che è successo ci parla di un’altra storia, ci racconta di persone aperte e disponibili, con le quali si era instaurato un rapporto amichevole, ma che ad un certo punto hanno completamente cambiato atteggiamento, tanto da risultare irriconoscibili. Quello che a questo punto resta da fare è solo il racconto di una vicenda istruttiva.

Tutto inizia il 12 febbraio 2012, quando in occasione del Darwin Day il sito Lo Sgamato pubblica un’intervista generosamente concessa dal prof. Telmo Pievani intitolata “Happy birthday Mr Darwin!”. L’intervista contiene delle affermazioni piuttosto “forti” nei confronti dei critici del neodarwinismo, e al riguardo su CS decido quindi di pubblicare il 19 febbraio un articolo intitolato “Telmo Pievani: chi muove delle obiezioni alla teoria di Darwin è un “matto”“.

La redazione de Lo Sgamato, venuta a sapere dell’articolo mi contatta e con una grande manifestazione di democrazia e apertura intellettuale mi offre la possibilità di replicare con una contro-intervista, ovviamente la proposta viene da me accettata con grande piacere. Essa verrà pubblicata il giorno 1 marzo con il titolo “Replica a Telmo Pievani – intervista ad Enzo Pennetta. Disputationes “darwinianae”“.

La replica termina con una domanda al prof. Pievani e suscita da subito molta attenzione, tanto che il sito de Lo Sgamato diviene il terreno di confronto per le posizioni pro e contro la teoria neodarwiniana, un confronto acceso, a volte esasperato. Tanto che solamente chi si sia almeno una volta misurato con questa realtà può comprendere.

Io sono intervenuto personalmente per rispondere a chi si rivolgeva a me sollecitando delle risposte, ma avendo fatto tesoro di esperienze precedenti,  ho ritenuto ad un certo punto di terminare le repliche e lasciare aperta solo la domanda al prof. Pievani.

Il dibattito è dunque andato avanti tra coloro che hanno liberamente deciso di continuare a confrontarsi, ma poi qualcosa è cambiato: il giorno 12 marzo il redattore Ivan Malara, pubblica su Lo Sgamato un sorprendente intervento: “Postilla all’articolo “disputationes darwinianae”“. In soli 11 giorni il tono e i contenuti sono irriconoscibili. Per comprendere l’entità del cambiamento facciamo un confronto diretto tra i brani che lo testimoniano. Cominciamo con il modo in cui iniziava l’intervista da me rilasciata:

Come è possibile vedere l’intervistatore concede pari dignità ai contendenti, a prescindere dall’autorità e dalla chiara fama di uno dei due, tanto da chiamare in causa la grande figura di Giovanni Scoto Eurigena.

Sul finire dell’articolo riconosce poi legittimità alla domanda rivolta l prof. Pievani con la quale chiudo:

Domanda dunque lecita, seria, e in attesa di una contro-replica che, a parere dell’intervistatore, potrebbe non venire solo per motivi di tempo.

In seguito alla pubblicazione di tale intervista il sito Lo Sgamato viene a trovarsi al centro di una grande attenzione che gli procura anche il positivo effetto collaterale di un incrementato numero di visitatori, come testimoniato proprio in un intervento su CS:

Come si vede è proprio un redattore de Lo Sgamato ad esprimere la propria soddisfazione per le ricadute in termini di visibilità che l’intervista ha comportato.

La disponibilità e l’interesse dello Sgamato ad ospitare il confronto sembra emergere anche da un altro intervento della redazione sul sito “Il Talebano“, dove Fabrizio Fratus nell’articol intitolato “INTERVISTA A TELMO PIEVANI: AFFERMAZIONI RIDICOLE.“aveva sollevato critiche alla stessa intervista del prof. Pievani rilasciata in occasione del Darwin Day 2012:

Siamo dunque all’8 marzo, come indicato nella data riportata sull’intervento, e allo Sgamato ritengono ancora legittimo e democratico lasciare spazio alle repliche e al confronto.

Ma poi qualcosa cambia, e arriviamo all’inatteso cambiamento del 12 marzo, quando su Lo Sgamato viene pubblicato l’articolo intitolato “Postilla all’articolo “diputatione darwinianae”“.

Si tratta di un breve intervento nel quale però il cambiamento di rotta è così evidente da lasciare poco spazio alle interpretazioni soggettive, come emerge da un semplice confronto:

E così, del bell’esempio di Giovanni Scoto Eurigena non rimane nulla, il saggio arbitro medievale non c’è più, la disputa è già stata vinta, assegnata all’autorità dell’ “ipse dixit” che non ammette obiezioni.

Ma si tratta di un’articolo che non convince, che mostra un cambiamento troppo radicale, un cambiamento che porta addirittura a negare l’evidenza, per non far pensare che qualcosa sia successo:

Dopo aver definito apoditticamente le critiche al darwinismo “baggianate”, ci si scusa per aver commesso questo “errore” e “aver fatto perdere lettori” a Lo Sgamato, affermazione quest’ultima in palese contraddizione con quanto affermato o implicitamente ammesso dagli stessi redattori de Lo Sgamato.

 

Abbiamo dunque assistito ad un cambiamento rapido e profondo che non può che lasciare perplessi.

Mi sono soffermato a pensare quando avevo visto qualcuno cambiare così rapidamente opinione, e mi sono ricordato di 1984 di George Orwell, quando chi aveva in qualche modo messo in discussione il Grande Fratello veniva “rieducato nella “stanza 101”.

Mantengo dunque immutata la simpatia per l’intervistatore de Lo Sgamato, io questo “Grande Fratello” dell’ideologia darwinista lo conosco (e per questo lo contrasto) da tempo, adesso, anche grazie a questa vicenda, molti altri avranno capito di cosa si tratta.

Ancora grazie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

34 commenti

  1. Come ti avevo già avuto modo di dire ho avuto anch’io subito le immagini di 1984…
    Non nascondo che mi sarei aspettato qualcosa del genere,certo non di tale entità..veramente mi sembrava di leggere:”Mi sono sbagliato,l’Oceania è da sempre in guerra con l’Eurasia..”
    I fatti dicono più di 1000 parole,come scrivi,e quoto:
    “Si tratta di un breve intervento nel quale però il cambiamento di rotta è così evidente da lasciare poco spazio alle interpretazioni soggettive, come emerge da un semplice confronto[…]”

  2. Clamoroso: professore sono veremente sbalordito. Spero che questa polemica non si fermi qui ed ottenga la visibilità che meriterebbe. Complimenti prof.

    • @Prof:Io penso che Malara si aspettasse una figuraccia da parte nostra, perciò ci ha concesso la possibilità di replicare, tuttavia quando ha notato la nostra combattività nei commenti sul suo sito si è spaventato ed ha pubblicato quest’articolo.

      • Riccardo, le rispondo io in quanto membro stesso e admin del sito LoSgamato.it… Ivan Malara non aveva nessuna intenzione di mettervi in ridicolo o piuttosto di farvi fare una figuraccia, perché conoscendo bene il redattore che ho davanti so che non avrebbe MAI agito in questo modo. Se Pennetta avesse la pazienza di leggere cosa si è scatenato sotto alla sua intervista, compresi i miei commenti un po’ esasperati (a cui prego di prestare attenzione), capirebbe che proprio nessuno è stato condotto nella stanza 101, ma semplicemente si è voluta ridimensionare la polemica per evitare che LoSgamato diventasse un contenitore non di idee e opinioni eterogenee, bensì un luogo dove si fanno botta e risposta continui su cavilli che non danno sinceramente valore aggiunto all’intervista. Come detto nel commento che ho rilasciato ieri sera, se la discussione al di sotto dell’articolo ritornasse a commentare l’intervista e rimanesse “ontopic”, non avremmo probabilmente reagito in questo modo.
        Per quanto riguarda il “cambio di rotta”, non è avvenuto. Semplicemente qui il redattore ha tirato fuori anche il suo di punto di vista, oltre ad aver lasciato spazio alle opinioni altrui… non ci vedo davvero nulla di oltraggioso e anzi, mi sembra un po’ esagerata questa reazione da “gridiamo allo scandalo”.

  3. E’ solo una mia impressione, certo, ma credo che questa sia la motivazione del suo comportamento in apparenza bizzarro.

    • Credo Riccardo tu tia sbagliando e che tale tuo credo sia abbastanza lontano dalla realtà delle cose,di fatto questa ‘cosa’ avvenuta non è certo ne la prima ne l’ultima del genere..
      Se rileggi quando si presentò qui su CS proponendo la replica:
      http://www.enzopennetta.it/wordpress/2012/02/telmo-pievani-chi-obiezioni-darwin-matto/
      C’era un “Naturalmente io non sono d’accordo con le vostre opinioni”,il ‘naturalmente’ è infondo il vaso di pandora dal quale è fuoriuscito tutto ciò…
      Nonchè il:
      “Nonostante sia stato dimostrato che quella darwiniana è a tutti gli effetti una validissima teoria scientifica”
      Poi dopo l’intervista Enzo ringraziava ed in fondo elogiava l’articolista così:
      “Con uno stile ormai raro, la redazione del sito che ha ospitato l’intervista del prof. Pievani si è dimostrata disponibile ad ospitare anche una mia replica.
      Non ha importanza chi, agli occhi dei lettori, riscuoterà più consensi, il risultato più grande è stato già ottenuto: il confronto delle idee.”

      Che dal ‘naturalmente’ e dal ‘nonostante sia stato dimostrato[…]’ precedente si era spostato su ‘Nonostante io sia d’accordo con quanto detto dal professor Pievani[…]’ e che aveva fatto una buona introduzione e che chiudeva con queste parole:

      “In realtà però a me interessa il dialogo, la discussione, il dibattito, la tempesta di shakespeariana memoria, consapevole del fatto che ogni soluzione che non diventi a sua volta questione è una piccola morte: la fine del viaggio del pensiero umano è sempre principio di totalitarismo e assolutismo.”

      Parole che,in verità,naufragano in mezzo al mare di queste ultime…
      Come e perchè nel dettaglio,precisamente,siano andate le cose non è dato saperlo,ci si attiene pertanto a quanto è dato sapere.
      Diverse cose sono state scritte dalle varie parti..ora sono li..leggendole non resta che richiamare nuovamente quelle poche righe dell’articolo,in riferimento a questa vicenda:

      “Si tratta di un breve intervento nel quale però il cambiamento di rotta è così evidente da lasciare poco spazio alle interpretazioni soggettive, come emerge da un semplice confronto[…]“

      Detto questo credo si possa e serva aggiungere veramente poco..

      @Giancarlo:le polemiche servon a poco e posson fare danni,i fatti in riferimento alla faccenda sono stati mostrati,la replica lle affermazioni del Pievani è avvenuta,sono state fatte notare come stanno le cose per l’ennesima volta circa la tde neopdarwiniana e sulla critica al neodarwinismo.
      Nasceranno sicuramente nuove possibilità di riflessione,articoli,domande anche su alcune tematiche sollevate in questo articolo e nel corso della vicenda,come la ‘famosa domanda’ rivolta a Dawkins ora rgirata a Pievani che è tutt’altro che un tranello,una trappola o chissacchè..
      o come tutte le varie discussioni che richiamano poi i punti più volte trattati che evidentemente c’è ancora molto darendere manifesti e spiegare affinchè sempre più persone possano comprendere tutto il fenomeno e cosa stia dietro..
      Quindi spero nessuna polemica,ma sono convinto che certamente non verrà,ma piuttosto il prosequio di un lavoro in linea con quanto fin ora svolto..

      • @Leonetto: Posso benissimo sbagliarmi su questo argomento e sarei felice se fosse come dici tu, nondimeno non mi so spiegare affatto questo cambiamento di rotta.

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  6. Io credo piuttosto che sia una questione di visibilità, per non dire di marketing, ai quali tutti noi abitatori del mondo contemporaneo ci dobbiamo sottoporre. Il gradimento del consumatore è l’unico obiettivo da raggiungere.
    Detto questo, e ribadendo un concetto di cui non mi sento l’unico interprete, ovvero che il sentimento di sacralità nella nostra epoca è passato a difendere, dalle convinzioni religiose, le tautologie del neodarwinismo dialettico, azzardo la seguente ricostruzione.

    “Lo Sgamato” è un sito piccolo, poco frequentato, perciò molto geloso dei suoi utenti abituali, ai quali si rivolge con un taglio a loro gradito. La possibilità di dare anche solo un piccolo spazio non a un negatore, ma a un critico della teoria neodarwiniana ha scatenato la reazione di un pugno di accaniti sostenitori della visione di Pievani (o di Perone), ovvero quella del “nessun dialogo”, a cui dovrebbe seguire un isolamento totale, almeno in fatto di visibilità mediatica. Questi 4-5 utenti hanno mandato furenti mail di protesta alla redazione dello “Sgamato”, domandandosi per quale assurdo motivo si poteva concedere spazio a un’opinione non allineata all’autorità della loro dottrina, minacciando di togliere il sito dalla lista dei “preferiti” e così il buon Malara e i suoi colleghi hanno dovuto ritrattare tutto per salvare l’orticello che avevano faticosamente coltivato negli ultimi anni.

    Spero che la ricostruzione, molto romanzata, non sia troppo fantasiosa, ma la frase “se con questo errore ho fatto perdere lettori…” lascia poco spazio ad alternative.

    Mi scuso infine per la mia scarsa partecipazione all’attività del sito negli ultimi giorni ma, lo ammetto, il confronto con Mario dal pc dei miei genitori mi aveva piuttosto irritato, soprattutto quando era stato spostato sul piano psicologico-emotivo, e io, purtroppo, sono poco freddo e molto sensibile, e ci ho messo un bel po’ per sbollire il nervosismo accumulato.

    • “il confronto con Mario dal pc dei miei genitori mi aveva piuttosto irritato, soprattutto quando era stato spostato sul piano psicologico-emotivo, e io, purtroppo, sono poco freddo e molto sensibile, e ci ho messo un bel po’ per sbollire il nervosismo accumulato.”

      Chi porta avanti le discussioni in quel modo mira sicuramente a quello..

    • Ahahahahah mi scusi ma qui si parla di fantascienza. LoSgamato non ha mai ricevuto mail arrabbiate di accaniti sostenitori. Non vi è proprio possibile pensare che sia stato il marasma dei commenti, non particolarmente miti o rispettosi, a far ridimensionare il tutto. Vi prego di prestare attenzione alla faccenda nel suo intero e non a immaginare scenari impossibili 🙂

      • Gentile miriam,
        perché allora non stigmatizzare specificamente i commenti?
        Nell’articolo si dice chiaramente che è la mia domanda da non è da prendere in considerazione, non i commenti.

      • Miriam, ammetto di essermi fatto prendere la mano, ma, furenti mail a parte, non credo che lo scenario che io ho disegnato sia del tutto inverosimile. Quella frase finale di Malara mi turba non poco, visto che tutti noi conosciamo il detto (e non mi si dica che è un segreto) “bisogna dare al pubblico ciò che vuole ricevere”. Ora, poiché Malara si era presentato qui dicendo che avrebbe dato spazio al prof., ma ribadendo chiaramente di essere perfettamente d’accordo con Pievani, non posso che immaginare che, per quanto paritaria, la discussione si sarebbe svolta in un terreno favorevole ai sostenitori della visione di Pievani stesso, essendo stata questa pubblicata per prima, con il sostegno della redazione e, se tanto mi dà tanto, l’approvazione dei lettori.

        Il caso di allontanamento spontaneo di utenti da un blog in seguito a una pubblicazione, fantascientifico o meno, è già successo molte volte e su siti più importanti: ad esempio Giornale.it, dove un imbarazzante editoriale di Feltri sulla strage di Utoya suscitò lo sdegno di molti lettori che dichiararono di abbandonare il sito; o ancora, la pubblicazione, su un blog di più modeste dimensioni, della notizia di un ateo che aveva appiccato un incendio in una chiesa in Svizzera, provocò la comparsa di commenti da parte di utenti atei che arrabbiati dichiararono di allontanarsi per protesta.

      • Mi perdoni Miriam,come dice Alessandro qui sotto :
        “La strada per la comprensione è lunga e tortuosa ma bisogna intraprenderla comunque..”

        E la comprensione però riguarda altri aspetti,altre cose altre faccende.

        Qui c’è poco da comprendere,poco da immaginare..
        Daphnos ha fornito una sua visione come Riccardo,personale loro e l’hanno detto..

        Il punto è che se tutto ciò dice corrispondesse al vero(e badi bene non dico riguardo all’aver o al non aver ricevuto mail da chicchessia..),se a causa di un marasma di commenti poco miti e rispettosi,caotici,di mole esagerata fosse stato necessario ‘ridimensionare’ la cosa..perchè fare certe affermazioni?
        Ciò che è scritto è molto chiaro e non lascia spazio ad interpretazioni o speculazioni varie..

        C’è una presa di posizione netta,che non discuto,ognuno creda ciò che vuole,questo può dipendere anche dal livello di conoscenze sul fenomeno in esame che ha..
        Però dire che la critica al neodarwinismo è una baggianata,che la domanda posta al Pievani(o a qualsiasi sostenitore del neodarwinismo)è una domanda provocatoria che non merita risposta non si può definire ‘ridimensionare’,mi sembra quantomeno eufemistico.
        Si dice pianamente che è stato commesso un errore e si rende manifesta la propria posizione sulla cosa che appare un po’ diversa da quella proposta con la controintervista..
        Mi sembra non sia il caso di prendersi in giro a vicenda con giri di parole o altro,ciò che è stato scritto tutti possono leggerlo,e ripeto non si può interpretare ..non è mica una visione profetica di chissacosa..mica è una poesia densa di metafore..è tutto chiaro e ben espresso onde evitare che non sia chiaro il concetto espresso.

        • Chiarisco un punto..
          Se la sede de lo sgamato non era terreno adatto per ospitare certe discussioni e di taale mole,gravando anche sull’opera di moderazione sarebbe stato sufficiente dire che quella non era la sede per i vari motivi,che quindi i commenti venivano epurati da la e si invitava a non proseguirre la dscussione,ma che sarebbero stati inoltrati ai partecipanti cosicchè,qualora avessero voluto,vrebbero potuto riniziarla-portarla avanti in altri lidi.
          Invece ciò che si è potuto osservare è stato un passaggio attraverso la stanza 101,che l’ingresso sia stato un atto volontario,che sia avvenuto per consiglio di qualcuno,per invito di qualcuno,che sia stato causa di pressioni da parte di qualcuno,per qualsiasi ragione sia avvenuto quello è quello che oggi si para di fronte..

  7. visto che sia da una parte che dall’altra il mio comportamento è stato etichettato come infantile (cosa che mi fa solo piacere, poichè il senso di giustizia di un bambino è il più puro e mi considero privilegiato ad averlo conservato) mi ero ripromesso di separare la mia strada dalla vostra

    nonostante questo non posso non farle notare caro professore che coloro che le erano sembrati tanto democratici, ora che realmente si vedono in difficoltà, hanno finalmente preso posizione …spero si renda conto che la mia insistenza alla fine è servita e che niente era tanto evidente come molti qui pensavano

    • Mi sembra davvero insensato che si valorizzi l'”insistenza”, come se fosse un fattore positivo. Come se chi cade sotto il peso dell’insistenza si riveli antidemocratico o molto meno democratico di quanto non apparisse in un primo tempo. Ho curato personalmente quasi tutti i passaggi della cosa, dall’amministrazione del sito alla moderazione dei commenti e come già detto qui e in altre sedi, vi prego di rispettare il fatto che anche l’autore abbia espresso una propria opinione personale in merito alla discussione che nel frattempo era degenerata.
      Non sto difendendo il redattore a spada tratta perché io la penso esattamente nel suo stesso modo, badate bene, ma semplicemente apprezzo il suo gesto e apprezzo la sua volontà di fare chiarezza anche sulla propria opinione, sebbene quest’ultima possa non piacere e possa sembrare di parte. Come evidenziato anche da alcuni di voi, Ivan aveva fatto da subito trapelare il proprio punto di vista, ma senza imporlo, perché voleva dare spazio alla controparte, sebbene lui si fosse già fatto un’idea diversa. Per commentare ancora questo gesto, passo al redattore stesso il testimone. Se ci fosse ancora bisogno di commentare qualcosa che a me pare comunque molto semplice da capire, sarà lui a farlo. Anche se chiariamo che lui ha tutta la libertà di decidere se partecipare o meno a quest’ultimo dibattito 😉

      Vi chiederei solo un’ultima cosa. Mi piacerebbe che si ricominciasse a inquadrare LoSgamato per quello che è. Non un censore o un sito web che vuole far prevalere un’idea piuttosto che un’altra, ma un sito dove ogni redattore si prende la responsabilità di quel che dice e di quel che sostiene. Ognuno da noi ha posizioni molto diverse su politica, attualità, scienza, etica e molto altro. E in questo caso se parliamo di Ivan, con l’autore è compreso tutto il suo pacchetto di idee, opinioni, che lui decide quanto e se far trapelare nei propri articoli. Non siamo un giornale, siamo 21-22enni che scrivono per piacere proprio e per condividere con i lettori il proprio punto di vista, che questo sia apprezzato o meno. Ricordiamoci questo e per favore basta con questa stanza 101. 1984 è il mio libro preferito e quasi mi offende sentirmi dire che LoSgamato vi sarebbe entrato per chissà quale motivo da complotto.
      Grazie ancora per l’attenzione

      • parlando di “insistenza” non intendevo certo dire che chi assilla maggiormente ha ragione su di un determinato argomento

        mi riferivo invece al fatto che il prof Pennetta avesse ritenuto giusto abbandonare il dibattito, cosciente che le monotone affermazioni di alcuni suoi commentatori fossero chiare per la loro scarsa validità a chiunque che con una certa giustizia avesse letto tali interventi, e che le sue parole fossero state valorizzate allo stesso modo del prof Pievani, quando era ovvio che così non sarebbe stato

        il valore che attribuisco alla solo insistenza, in questo determinato caso, è l’utilità di essa nell’evidenziare una trama già architettata, ricca per numero (e non per qualità) di personaggi esclusivamente di parte, oltre al merito di aver smascherato la profonda ipocrisia di Malara, che, a differenza di come sottolineato da lei con una semplice frase fuori contesto, si è invece dimostrato assolutamente antidemocratico con il suo messaggio atto a sminuire persone e prove

        cara Miriam il suo redattore non ha semplicemente espresso la propria opinione, ha definito chiaramente, come fosse un dato di fatto inoppugnabile, che il neodarwinismo è l’unica teoria ammissibile e che i commenti di coloro che lo mettono in dubbio (noi poveri dementi che nonostante in torto siamo stati accontentati) possano far diventare il vostro sito spazzatura …ma stiamo scherzando?

        al di là del fatto che Lo Sgamato (mai sentito nominare, ne mai visitato prima d’ora) è un portale quasi sconosciuto e di nessuna importanza, frasi come “il neodarwinismo è un programma di ricerca a tutti gli effetti scientifico e comprovato” non stanno ne in cielo ne in terra e non possono essere tollerate da nessuna tipologia di sito, sia che tratti di temi scientifici o meno

        la teoria dell’evoluzione darwinaina NON È SUPPORTATA DA PROVE, se lo fosse non sarebbe più considerata una teoria

        qui non centra il prendere posizione, qui si sparano cavolate, si etichettano le persone sminuendone i meriti, ma dico si rende conto della gravità della cosa?

        la domanda del prof Pennetta non ha nulla di provocatorio ed è assolutamente lecita

        • “cara Miriam il suo redattore non ha semplicemente espresso la propria opinione, ha definito chiaramente, come fosse un dato di fatto inoppugnabile, che il neodarwinismo è l’unica teoria ammissibile e che i commenti di coloro che lo mettono in dubbio (noi poveri dementi che nonostante in torto siamo stati accontentati) possano far diventare il vostro sito spazzatura …ma stiamo scherzando?”

          Direi che è un discorso condivisibile in pieno che completa il quadro della faccenda e ne sottolinea un nodo centrale..

      • “Ricordiamoci questo e per favore basta con questa stanza 101. 1984 è il mio libro preferito e quasi mi offende sentirmi dire che LoSgamato vi sarebbe entrato per chissà quale motivo da complotto.”

        Ripeto non serve prendersi in giro,nessuno ha messo le cose su questo piano,anzi ti dirò sono d’accordo sia con te Miriam che con Ivan su quyesti aspetti:

        Che sia opportuno muovere critiche e dire se uno dica baggianate o valutare cosa dica dopo che questo ha avuto la possibilità di dire la sua opinione.
        Per farlo però bisogna avere almeno un po’ le conoscenze base e le competenze base per capire la validità di quanto asserisce.
        L’articolista dopo aver asserito pianamente di non avere alcuna competenza in proposito si lancia in sentenze secche e perentorie(ovviamente senza motivarle e lasciando qundi pensare che siano scelte prese senza avere conoscenza dell’argomento..) e stravolge completamente ciò che aveva lasciato intendere ‘aprendo’ l’intervista a Enzo.
        Ripeto non si vuole speculare o fantasticare su nulla ne in alcun modo nessuno vuole far passare lo sgamato ne come un quotidiano ne come una rivista,sito di interesse scientifico.
        Semplicemente in virtù del fatto che ognuno per forza di cose si assume la responsabilità delle proprie azioni e di ciò che scrive,ripeto leggendo quanto è possibile leggere qui sopra ‘riassunto’ nell’articolo su CS si vede tranquillamente e precisamente ciò che Enzo descrive.
        Non è il problema di quali siano le tue idee o quelle di Ivan,ne tanto quale sia la vostra età,se il tuo libro preferito è 1984 tu stessa dovresti esserti vista riaffiorare alla mente l’immagine della 101 leggendo quanto di cui sopra.
        Ho scritto su e ribadisco:
        “Invece ciò che si è potuto osservare è stato un passaggio attraverso la stanza 101,che l’ingresso sia stato un atto volontario,che sia avvenuto per consiglio di qualcuno,per invito di qualcuno,che sia stato causa di pressioni da parte di qualcuno,per qualsiasi ragione sia avvenuto quello è quello che oggi si para di fronte.. ”

        Quindi ti ringrazio per le tue spiegazioni,che però,di fronte a scritti cche lasciano si poco all’interpetazione,appaiono francamente povere e insufficienti e inadeguate a spiegare il punto,sia il fatto della mole di commenti della quale ho già detto sopra sia riguardo a quanto tu dici volesse fare Ivan con quella postilla.
        Non è ne un avere un paraocchi ne non voler credere,semplicemente di fronte a fatti tanto chiari,a cose dette molto chiaramente veramente difficilmente si possono prendere fischi per fiaschi.
        Perciò ripeto,non ci si prenda in giro a vicenda e si prendano le cose per quello che sono,non giudico nessuno,è semplicemente il prendere atto di un qualcosa e riflettere circa esso.
        Così nessuno giudica o muove contestazione sul vostro essere un sito che mira a condividere con i lettori il punto di vista degli articolisti , che questo sia apprezzato o meno,su varie tematiche,quanto invece su quanto scrivete.Voi decidete di scrivere.Voi avete intervistato Pievani,avete intervistato Pennetta.Voi avete fatto affermazioni e avete mostrato questa ‘entrata-uscita’ dalla 101..pertanto si prende semplicemente atto dei fatti per quello che sono.
        Pertanto volenti o nolenti dovete per forza di cose prenderne responsabilità.

  8. Alessandro Giuliani on

    Caro Evoluzione.tk,

    le cose sono più sfaccettate di quanto sembri, Ivan mi ha rigraziato degli articoli che gli ho spedito…

    La strada per la comprensione è lunga e tortuosa ma bisogna intraprenderla comunque..

    Un abbraccio forte
    Alessandro

  9. Professor Giuliani: In questo caso porgo volentieri le mie scuse al Signor Malara.

  10. stò cò frati e zappo l'orto on

    Limmensa massa Italiana è totalmente disinteressata a scontri culturali di così alto livello.
    Ma sbaglia in pieno.
    Il nostro passato,il nostro presente e il nostro futuro è nostra propietà.
    Non deve rimanere nelle mani di nessuna CASTA.
    Tutti devono poter confrontare le diverse opinioni su temi assolutamente essenziali.
    Il confronto deve rimanere costantemente aperto.

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