La sinistra e la scienza: una strana evoluzione

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Negli anni ’70 l’Unità parlava di rifiuto della scienza in quanto “strumento di alienazione e sopraffazione dell’uomo”, oggi gli eredi di quella stagione si ergono a paladini della scienza.

 

I casi paradigmatici di Giulietto Chiesa e Sylvie Coyaud.

 

“Lo sbarco sulla Luna è la più perfetta speculazione che la società capitalistica […] sia riuscita d organizzare a danno degli oppressi e degli sfruttati”

M. Cini – L’Unità, 26 Luglio 1969

 

“l’unico discorso giusto è il rifiuto della scienza come strumento di alienazione e sopraffazione dell’uomo.

F.Piperno – L’Espresso Colore, 2 febbraio 1969

Queste prese di posizione di esponenti della sinistra italiana nei confronti della scienza sono riportate nella prefazione del saggio di Paolo RossiFrancesco Bacone“, come esempi di un clima che attraversava negli anni ’60-’70 tutta la sinistra, non solo italiana ovviamente.

Afferma infatti Paolo Rossi:

Anche in Italia le posizioni che riducevano la scienza a ideologia borghese, pensavano che il sapere scientifico-razionale fosse responsabile dello “svuotamento di senso” e del “disincanto del mondo”, si congiunsero con posizioni regressive e mistico-reazionarie.

Un vero e proprio oscurantismo antiscientifico… indossò i panni del marxismo

Paolo Rossi, op. cit. pag. 23

La posizione critica della sinistra verso la scienza andava ben oltre la denuncia di una strumentalizzazione, si trattava di qualcosa di più profondo, come ci ricorda il prof. Giorgio Israel:

negli anni successivi al ’68, in relazione con l’emergere di un aspro attacco alla cultura e alle istituzioni culturali ed educative “dominanti”, venne al centro della scena il tema della “non neutralità” della scienza. Naturalmente questo tema non era nuovo nella cultura marxista, ma era sempre stato interpretato nel senso riduttivo di una strumentalizzazione o deformazione del razionalismo da parte della borghesia e non come qualcosa di intrinseco alla scienza stessa.

Invece, il radicalismo sessantottino sostenne che entro la scienza stessa, anche entro le sue forme concettuali, fosser presenti elementi di non neutralità, omogenei alla cultura delle classi dominanti.

Giorgio Israel – Chi sono i nemici della scienza? Lindau, pag. 146

Cosa ne è stato successivamente del pensiero della sinistra riguardo alla scienza? Un’idea è possibile provare  a farsela sempre nel citato saggio di Giorgio Israel, dal quale traiamo il seguente passaggio:

Che cosa poteva restare in piedi dopo il crollo della scorza del marxismo? E’ semplice: l’ideologia scientista, nuda e cruda, senza il riferimento al contesto teorico della filosofia materialistica della prassi e alla prospettiva della costruzione del socialismo. […]

I fumi d’incenso attorno alla scienza invadono ogni angolo dell’atmosfera. La nuova teologia sostitutiva della sinistra erede di un’ideologia che fu, è ormai lo scientismo più scatenato e acritico.

Op. cit. pag. 152

E così, dal materialismo storico al materialismo scientista, previa rimozione di tutto quanto si era detto riguardo la scienza, il passo fu breve. Tra tante evoluzioni presunte questa è una avvenuta realmente sotto i nostri occhi, pur di salvare il materialismo marxista gli ex sessantottini sono passati al nemico, operando la sostituzione del marxismo con lo scientismo. Non sorprende dunque che l’aggressività e i metodi rivolti contro i presunti avversari della scienza siano analoghi a quelli utilizzati negli anni ’70 contro i “reazionari”.

E così, senza neanche accorgersene, molti dei rivoluzionari del ’68 adesso lavorano alacremente dalla parte degli sfruttatori delle classi povere, mettono la loro voce al servizio del neocolonialismo ergendosi ad improbabili paladini dei deboli.

La lotta in difesa dei poveri diventa quindi la lotta contro la nascita dei loro figli, dalla parola di Marx a quella del Club di Roma che propone periodicamente l’Apocalisse per legittimare le politiche neocolonialiste dell’Impero britannico e del turbocapitalismo delle multinazionali (CS-Asse del male: Governo britannico e Gates Foundation).

Al Club di Roma fa infatti riferimento Sylvie Coyaud, (vedi Rio + 20 e noi bulgari – miniciclot) che ne sostiene le politiche dalle colonne di Repubblica e Il Sole24ORE, pur restando incredibilmente “vedette” di Radio Popolare (ma come è possibile scrivere sul giornale di Confindustria e contemporaneamente stare su una radio che si rifà all’esperienza di “Fim, Fiom, Uil, sinistra Psi, Lc, Mls poi Pdup, Ao ed altri”?).

Ma al Club di Roma fa anche riferimento un elemento di tutt’altra caratura come Giulietto Chiesa (ex corrispondente da Mosca per l’Unità e La Stampa, ed ex dirigente del PCI nonché eurodeputato), che all’interno di un recente articolo su Megachip (nonostante alcune interessanti intuizioni sullo stato della scienza) ne rilancia le previsioni:

sembra che il superclan che ci impone i suoi ritmi pensi che “loro” se la caveranno. Loro e i loro famigli, s’intende.
Si spiega così, per esempio, il fatto che le previsioni del Club di Roma, che videro la luce alla metà degli anni ’70, siano state così violentemente ricacciate nel buio, isolate, ridicolizzate, infine dimenticate. L’intero apparato della comunicazione ottimistica del potere capitalistico s’incaricò (e incaricò gli scienziati) di liquidare ogni residuo di credibilità a quella estremamente realistica descrizione della curva stocastica sulla quale l’Uomo stava salendo.

Le politiche malthusiane sembrano ormai essere l’evoluzione del pensiero marxista (povero Marx, se lo sapesse si rivolterebbe nella tomba), le politiche pensate dal capitalismo inglese d’inizio ‘800 e fatte proprie dal colonialismo per sfruttare i poveri, sono diventate il cavallo di battaglia della sinistra.

Ma tutto questo non solo non sorprende, anzi, è la conferma di una tattica che va avanti da oltre un secolo e nella quale può cadere solo chi non ha studiato veramente la Storia:

…giungiamo quindi alla Felleowshipof New Life (1883), dalla quale deriverà poi, nel 1884, la Fabian Society, la cui denominazione deriva dal nome di Quinto Fabio Massimo,detto il Temporeggiatore. La denominazione venne proposta dal socio Mr. Podmore in riferimento alla «vittoriosa politica di Fabio il Temporeggiatore». Si trattava di un movimento socialista che non sidichiarò subito tale, e che non faceva parte dell’Internazionale socialista.

Lo scopo di questa nascente Società appariva però orientato più verso un “addormentamento” del socialismo che verso una sua affermazione, finendo col somigliare a quell’ideologia sociale che un movimento socialista avrebbe dovuto combattere.

E. Pennetta – Inchiesta sul darwinismo, pag. 92

E così la storia si ripete, si nasce marxisti e si muore fabiani.

God save the Queen….

 

 

 

 

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Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

38 commenti

  1. Per onore di cronaca proff. anche un articolo sulla Destra non guasterebbe… 🙂
    La Destra è messa allo stesso modo, se non peggio…
    La Destra provoca nazionalismi e divisioni, quindi colonialismo…
    Il radicalismo nasce da una visione liberista…
    La Destra è massoneria, arroganza e mafia…
    La Destra è classismo…

    • A ciascuno il suo, giustamente, ma devo sottolineare che essendo il tema sul cambiamento della visione scientifica (e non ho toccato il lamarckismo che rispecchiava l’ideologia dell’URSS), per quel riguarda la destra non c’è molto da dire.

      In parte perché darwiniana in fondo è sempre stata, e in parte perché negli anni ’70 non ci sono state prese di posizione sulla scienza come quelle riportate nell’articolo.

      Riguardo poi alla funzionalità di destra e sinistra in una logica hegeliana l’intervento di Leonetto qui di seguito ha detto già tutto.

    • Il radicalismo nasce da una visione liberista…

      Ancora con questa storia gemini?

      Mafia?
      Chi e’ che ha patteggiato con la mafia nel ’92-’93?
      E chi c’era come Presidente del Consiglio? Ciampi, del partito d’Azione…

      • Piero tu fai il finto tonto.
        A me con i finti tonti non piace parlare.
        Sei di destra?
        Va benissimo, però non dire che il Cattolicesimo è di destra.
        Non capisco perché su UCCR, quando si affrontano argomenti politici tu e Pino definiate, chi ricorda perplessità di uno schieramento e anche dell’altro, cattocomunista.
        Per quanto riguarda la mafia, sai benissimo gli agganci politici (con le dovute sentenze) che hanno avuto i boss durante gli anni 70-80-90 e forse anche negli 2000.
        Ripeto il radicalismo è nato da logiche liberiste; in poche parole il concetto di “libertà economica è stato traslato in “libertà personale”, oltre i limiti morali, civili e sociali, quindi producendo femminismo, omosessualismo e legalizzazione droghe leggere.
        Ripeto, da cattolico, non mi piace ne la Destra, ne la Sinistra.

        • dome, ti prego, si sta facendo un discorso serio… evita…

          1) Io non ti ho mai chiamato cattocomunista
          2) confondi (guardando su wikipedia, guarda te…) la dottrina liberale (magari in campo economico) con i “liberal” americani… Cosa possa entrarci Pannella con la destra liberale solo tu puoi saperlo…

          • Ho già avuto modo di spiegarmi.
            1) Spesso tu e Pino definiate chiunque cattocomunista, per il solo fatto che critichi il panorama politico della Destra.
            2)Io non confondo. E’ esattamente così. Il concetto è stato traslato anche agli ambiti di relazione sociale. Le libertà economiche sono diventate libertà sessuali, ecc…
            La matrice di Pannella è il liberismo economico e sociale, tipico delle Destre borghesi.

        • chi ha mai detto che il Cattolicesimo e’ “di destra”? Qualunque cosa possa significare questa cosa? Quando mai il Cattolicesimo possa essere ridotto ad un sistema politico, un indirizzo politico, finanche ad una ideologia politica ??
          ma stai scherzando?

          • Spesso ho letto tuoi commenti che vanno in quella direzione.
            Dimenticandoti il Caso Boffo, il classismo sociale, il condono fiscale ecc…

          • e hai capito MOLTO ma MOLTO MALE.
            E ti pregherei di non ergerti a mio personale esegeta, visto che non comprendi i miei commenti.
            Per il resto delle tue risibili accuse preferisco tacere per rispetto del prof. Pennetta altrimenti finisce come con Evoluzione.tk e mi dispiacerebbe molto.
            Ti prego di non leggere piu’ i miei commenti.

          • Non capisco Piero perché rifiuti il confronto. No problem.
            Il rifiuto è sempre una sconfitta per entrambi gli interlocutori.
            Mi va bene il tuo rifiuto, cmq.

          • Ciò che “dovete” o “dobbiamo” sostenere secondo lei è una cosa di cui si potrà certamente prender nota,e che lei giustamente liberamente esprime.
            Come detto però,non si va a dare nessuna collocazione politica ne con questo articolo ne con altri ne l’intento era simile.
            Come scrive sotto Enzo:

            “tutti, che siano di destra o di sinistra o centro (qualunque cosa questi termini oggi vogliano significare) potranno avere importanti elementi per decidere se appoggiare tale associazione o semplicemente fidarsi delle loro conclusioni e aderire alle politiche proposte.”

          • Mi rivolgo a Piero e (anche al suo amico) Pino, quello che non sopporto del vostro confronto: è l’ipocrisia.
            Guardate i difetti dell’altro, in questo caso la Sinistra, mentre fate finta di non vedere: il caso Boffo, il “dio Po”, le serate di Berlusconi, la selezione classe dirigente del Pdl, l’arroganza classista, l’odio contro gli immigrati ecc…
            Mi sono domandato varie volte: costoro della destra sono cristiani?
            No, vogliono difendere il Cristianesimo per i loro interessi.
            Piace la “patina” cristiana!
            Anche se sono “tradizionali” in alcuni ambiti, in altri: distruggono i poveri, aiutano i delinquenti e favoriscono la prostituzione, non amando l’OPERA DI GESU’.
            Perciò ripeto per l’ultima volta, Piero e Pino, piantatela di elevarvi a difensori della cristianità, perché ne voi, ne i vostri partiti di riferimento lo siete!
            Liberi di tifarli, ma noi altrettanto liberi di votare chi ci pare!

            @Francesco io sono un sostenitore idealmente di un concetto politico, se vogliamo definirlo, “tolkeniano”, non di destra…
            La destra è quella che ho descritto.

            @Leonetto concordo.

          • gemini, infatti se leggi l’articolo vedi che l’unica a potersi veramente chiamare Destra è proprio quella tokieniana (anche se esiste da prima di Tolkien). Sono le altre destre ad essere illegittime, almeno nel nome.

            E non sto sostenendo alcuno schieramento politico particolare perché di fatto questa Destra non esiste come partito politico, e al momento non vedo nemmeno nessun partito che ci somigli. Esistono certamente molte persone che sono di Destra (nel senso proposto da Introvigne), ma
            nessun partito.

          • Carissimo Francesco,
            tu si’ che sei intelligente e colto (altro che Antonio72), e’ un piacere discutere con te, anche se alcune volte si puo’ essere di idee diverse. E’ ben difficile trovare una persona come te. In teoria dovrebbe essere difficile anche trovare una persona che non sappia assolutamente niente di cattolicesimo, di politica, di economia, di storia.
            Eppure io le ho trovate.
            Si vede che la statistica ce l’ha con me. 😉
            Non vedo come si possa dialogare con qualcuno che si presume di fare l’esegeta delle mie parole, senza chiedermi il permesso, ne’ tantomeno chiedermi se l’interpretazione e’ giusta.
            Non vedo in che modo io possa solo aver pensato di poter ridurre il Cattolicesimo ad una semplice (e vetusta) visione politica, ad un sistema economico, ad un’architettura istituzionale.
            La Destra è politicamente il Cattolicesimo” A parte l’obbrobrio grammaticale e semantico, quando mai io mi sarei sognato mai di dirlo?
            Cosa c’entra poi il caso Boffo (ammesso che si conosca quello di cui si sta parlando) o il condono fiscale con il Cattolicesimo? O addirittura il “classismo sociale”… Roba da ridere…
            Solo chi confonde il Cattolicesimo con un peloso buonismo in salsa poverinista buono per lavarsi la coscienza puo’ dire certe cose. Qualcuno li chiama cattocomunisti. Secondo me sono pure peggio.
            Ancora con ‘ste minorenni?
            A parte che non mi risulta che in Italia si debba arrivare ai 18 anni vergini per legge.
            A quanto pare, poi, di queste prove schiaccianti, non se ne vede manco l’ombra…
            – Me l’ha detto quella, che gliel’ha detto quella, che gliel’ha riferito quell’altra…
            – Ma lei ha visto qualcosa?
            – Io? NO.
            – E allora?
            – Era il PM che voleva sapere solo quello…

            Foto manco una, eppure siamo pieni di cellulari che fanno pure il caffe’.
            E dannazione se se ne fossero scappate urlando dalla Villa degli orrori!
            A proposito, avete letto su Tempi che se Simone non fa un certo nome non esce di galera?
            E poi certa gente si lamenta dell’Inquisizione…
            Addirittura poi io mi sarei erto a difensore della Cristianita’… Roba da 180…
            E poi alla fine riemerge Humpty Dumpty: “La destra è quella che ho descritto.
            Certo… se lo dice lui…deve essere cosi’!
            Lasciamo perdere va’…
            Ti ringrazio dell’articolo, l’avevo gia’ letto. Leggo spesso l’OTTIMO Introvigne.
            Il 2 passo per Roma, sto’ pero’ solo poche ore per cambiare treno, altrimenti mi sarebbe piaciuto fare quattro chiacchiere con te di fronte a un bel piatto di maccheroni alla Torcibudella (cit.) 😉
            A proposito, quando si la ‘A magnata Darwiniana?
            Dovremmo organizzare qualche volta.

          • Solita arroganza berlusconiana, da padroni del mondo!
            Hai confermato (con o senza obbrobrio) la mia interpretazione, cioè :la tua visione politica è quella cristiana. Le altre no.
            Ha ragione Francesco, “la destra ideale” (che poi sarebbe un ossimoro chiamarla così) è proprio un’altra cosa rispetto alle destre odierne e passate.
            Un’altra cosa.
            Quindi la “tua” scelta politica non ha i titoli e i meriti di definirsi cristiana.
            Inoltre non capisco perché prima di citarti, dovrei richiedere la certificazione? Sei diverso dagli altri?
            Ripeto per l’ennesima volta (più agli altri che a te): io non sono di sinistra o cattocomunista.
            Non vedo sulla piazza alcun partito cattolico e la cosa mi rammarica. Mi preoccupa solo che altri attribuiscono al loro partito di riferimento qualificazioni fallace, sconfermate da dati oggettivi.
            E quando qualcuno fa notare in buona fede le falle, ti delegittimano e cercano qualche appiglio.
            Io odio le giustificazioni.
            Se qualche cosa non è chiara e limpida, la scarto a propri.
            Non mi aggrappo a scuse.

          • ah dimenticavo…
            zoppichi anche in retorica (ossimoro? e perche’?) e in grammatica “sconfermate” nun se po’ senti’

        • Per quanto riguarda la mafia, sai benissimo gli agganci politici (con le dovute sentenze) che hanno avuto i boss durante gli anni 70-80-90 e forse anche negli 2000.

          E in quegli anni governava il berlusca?

          E le sentenze erano quelle dei magistati berlusconiani (questo si’ un ossimoro)?

  2. ” più verso un “addormentamento” del socialismo che verso una sua affermazione, finendo col somigliare a quell’ideologia sociale che un movimento socialista avrebbe dovuto combattere.”

    Semplicemente ciò che avviene,il tutto rientra un po’ nel meccanismo tesi antitesi e sintesi Hegeliana,come più volte suggerito.
    Apparentemente, sembra qualcosa di relegato comunque solo ad ambienti marxisti,”comunisti” vecchio stampo,nazionalsocialisti neo e vecchio stampo ,radicali ed “affini”.(cose che poco hanno a che vedere con la democrazia in effetti..)
    In effetti, potrebbe anche essere così,se non chè, questi(quantomeno in italia)hanno le stesse radici dei principali schieramenti di destra e sinistra e in un modo o nell’altro,prima o dopo collimano.
    A livello extra-italiano un’orientamento del genere si è già visto.
    Dire pertanto sinistra è probabilmente sbagliato,sia perchè il camice non fa il medico,sia perchè probabilmente sinistra e destra se sono concetti esistiti, difficilmente si può dire esistano oggitempo,o vanno cercate con molta cura…
    Mentre invece,circa questo pseudo-socialismo,bisogna forse ricordare,oltre a quanto citi giustamente nell’articolo qualcosa che forsa completsa il quadro.
    Alla fine degli anni sessanta risultava chiara l’influenza di tre distinte O.N.G.:il CFR,con affiliati,la “new age” che prendeva corpo come movimento spirituale,i tanti affiliati dell’IUCN;e unitamente ad esse il Club di Roma(Tra di loro vi sono vari Rockefeller e approssimativamente 25 membri del CFR.),la Commissione Trilaterale e Lucis trust.
    Tutte cose che come si può evincere da ciò che avvenne ed avviene oggi sono estremaente importanti poichè permettono di veicolare ideologie,messaggi etc..ovviamente contrari alla natura teorica di tali organizzazioni.
    Non ricordo,mi pare se ne sia parlato,almeno un poco su CS,ma proprio in quegli anni il Club di Roma mostrava già chiaramente la necessità di una prospettiva a lungo termine per favorire l’instaurazione di una “coscienza globale”…che viene gradualmetne accettata come una necessità..come scelta umana,democratica,ovviamente acriticamente.
    E così,per farla breve,si arriva la fabianesimo nudo ee crudo,il capitalismo masticato e masticato viene digerito ed espulso.E questo serve da concime per il Mondo.Si ottiene così ciò che non si ruscì ad imporre in modo “rivoluzionario” con il beneplacito di tutti,o quantomeno di una gran maggioranza.
    Schiavitù,colonialismo cambiano nome,cambiano faccia,assieme ad altre cose,il malthusanesimo resiste,seppur confutato largamente(come Spencer e Smith del resto)indisturbato..anzi spesso e volentieri passa come “opera di bene”.
    Ma non è tutto,non solo la Bailey afferma che momenti di crisi(la stessa storia lo mostra)che momenti di crisi sono opportuni per indurre reazioni e lavorare su quella coscienza di cui sopra.
    E di fatto non sono fantasie o che,come mostra anche quest’articolo e come abbiamo in parte visto ma si può vedere ,con le varie notizie dal mondo ,che è qualcosa di presente nell’aria,in che proporzione non so,ma è presente.
    Ed è anche importante quindi la situazione europea…
    Infatti,la grande quantità di liquidi ($ e euro) che le banche centrali americane ed europee stanno iniettando o prima o dopo dovranno ritornare e scatterà “l’inflazione”. Ed è una cosa che i tedeschi,per esempio conoscono già e bene,ricorderanno infatti Weimar,in cui un panino(vuoto) veniva a costare miliardi di Marchi..
    Bisogna considerare a tal pro una cosa che si sente dire talvolta ma a cui forse non si presta spesso attenzione:-Gli USA hanno sempre esportato la lo ro inflazione
    I $ sono la moneta di usata negli scambi internazionali (petrolio, oro etc etc..) , e finchè sarà così, l’America non soffrirà per l’inflazione…
    Ma l’Europa non è l’America e non ha i $.
    Se manca l’accordo politico(se manca l’accordo politico) l’euro crolla con tutte le conseguenze della tal cosa, la nuova moneta si svaluterebbe con una conseguente svalutazione di salari,stipendifino ed oltre un 30%..
    Anche tutto ciò sicuramente costituisce e costituirà uno dei fulcri su cui fare leva per costruire quanto detto sopra…

    • Con queste informazioni che questa lucida analisi che Leonetto ha fornito riguardo alla vera natura del Club di Roma, tutti, che siano di destra o di sinistra o centro (qualunque cosa questi termini oggi vogliano significare) potranno avere importanti elementi per decidere se appoggiare tale associazione o semplicemente fidarsi delle loro conclusioni e aderire alle politiche proposte.

  3. Giorgio Masiero on

    Nel 1978 (in pieno fiorire del comunismo reale nell’Est Europa e dell’eurocomunismo nell’Europa occidentale) Augusto del Noce, predicendo la caduta del primo per suicidio da eterogenesi dei fini, a proposito del secondo scriveva nel suo libro “Il suicidio della rivoluzione [comunista]”: «L’esito dell’eurocomunismo non può essere che quello di trasformare il comunismo in una componente della società borghese ormai completamente sconsacrata, […] diventando un partito radicale di massa».
    E 10 anni dopo, a chi lo interrogava sulle sue profezie: «Era prevedibilissimo», rispondeva Del Noce, «non occorreva davvero essere indovini: persa per strada l’utopia rivoluzionaria, l’essenza di surrogato religioso, è restato al marxismo soltanto il suo aspetto fondamentale, di prodotto dell’illuminismo scientista, del razionalismo che esclude Dio per una scelta previa e obbligata. Anche l’eurocomunismo si è rovesciato nel suo contrario: voleva affossare la borghesia e ne è divenuto una delle componenti più salde ed essenziali. Anzi, si pone ora come obiettivo storico l’imborghesire nel modo peggiore quelle masse che voleva liberare dalla cultura e dall’oppressione borghesi. Non dice nulla che, in Italia, non solo finanzieri alla De Benedetti, ma anche giornalisti corifei del più brutale “esprit bourgeois” siano gli ispiratori della dirigenza del nuovo Pci?».
    Le profezie di Del Noce risalgono a 34 anni fa. Rileggendole oggi, alla luce di questo tuo lucidissimo articolo, Enzo, quanto mi appare ridicolo il giudizio di un ex-potente della Terra, morto a Sant’Elena e le cui spoglie riposano nella tomba più lussuosa di Parigi: «Ho sempre saputo impiegare ogni tipo di uomo, quali che fossero le sue capacità, il suo mestiere. Ma che farsene dei filosofi? Per quanto abbia cercato, non ho mai trovato qualcosa o qualcuno cui potessero servire».

    • Prof. mi permetta, ma non condivido questa sua riflessione.
      Secondo me bisogna scindere il progressismo dal comunismo, se no non ci capiamo.
      Il progressismo nasce in America (USA), e ancor prima in Gran Bretagna con il Partito Liberale (in opposizione ai conservatorismo).
      Il progressismo in America è noto -ed era noto- come liberal (ciò deve far riflettere i vari Piero e Pino) ed è inserito in seno al Partito Democratico, partito liberale (appunto).
      Ancor prima nel Regno Unito si era formato il Partito Liberale (capitalista) in opposizione ai Tories (partito conservatore, difensore della classe nobiliare).
      Pertanto il liberismo (corrente economica) è pre-rivoluzione marxista, anzi è parte integrante, è la bandiera della Borghesia.
      Il concetto economico, durante gli anni 70, è stato traslato a concetto sociale e ciò ha prodotto il libertinismo.
      Quindi ciò nasce da una visione (se si può definire) più di centro- destra che di centro- sinistra.
      Il marxismo relegava al libertinismo l’epiteto di “vizi borghesi”.
      Condivido solo l’ultima parte del suo intervento. Ha ragione, una volta finito il mito del marxismo, una parte di liberismo (e libertinismo) è convolato a nozze con la Sinistra.
      Ma nacque da una visione borghese della Società.

      • Scusate se entro nel dialogo fra il prof. e gemini, come ho cercato di dire prima, il fatto di parlare della sinistra non significa che non ci sia da dire qualcosa sulla destra.

        Le dinamiche e le responsabilità riguardanti la sinistra evidenziate da Giorgio non sono affrontate in termini di un confronto con quanto accadeva a destra, ma attenendosi al campo della discussione, cioè l’ ‘evoluzione’ della sinistra.

        Che poi il socialismo e il liberalismo ottocenteschi avessero una comune matrice è vero, ma l’argomento della discussione sono gli ex sessantottini, e arrivare in questa sede fino all’800 ci porterebbe francamente troppo lontano.

        Ovviamente siete liberi di proseguire la discussione spingendovi anche fino agli egizi… se volete 😀

        • Prof. è importante ricordare come la Destra sia anch’essa in evoluzione.
          La “Destra sociale” tolkeniana, per capirci, non è mai esistita nelle democrazie occidentali.
          Questo perché viviamo in società dinamiche, piene di cambiamenti più o meno rapidi.
          Quindi il Conservatorismo ha sempre inglobato correnti estranee alla sua essenza (derivate dalla Rivoluzione Francese): liberismo economico, nazionalismo…
          Il liberalismo e il socialismo sono due correnti figlie di quella rivoluzione.
          Il conservatorismo è antecedente.
          Il marxismo invece è nato per creare nuovi valori e una nuova classe basata sul proletariato.
          Ora, il marxismo fonda un concetto statico di società, antitetico ai valori del conservatorismo, ma sempre valori sono.
          Le filosofie liberali e socialiste si collocano in mezzo e fondono un’idea dinamica di società; in quelle liberali i valori sono dati dalla persona, in quelle socialiste i valori sono dati dal popolo.
          Quindi sia il marxismo, sia il conservatorismo hanno perso.
          Poiché la dinamicità ha vinto.
          Quindi in poche parole, la Destra mondiale odierna (anarco-capitalista) è in un certo senso figlia di quella corrente liberale, che ha distrutto il conservatorismo. In altre parole, se per gioco definissimo la Rivoluzione Francese di sinistra, la Destra odierna sarebbe di sinistra.
          Mentre la Sinistra odierna sarebbe un miscuglio di liberismo e socialismo

    • «Ho sempre saputo impiegare ogni tipo di uomo, quali che fossero le sue capacità, il suo mestiere. Ma che farsene dei filosofi? Per quanto abbia cercato, non ho mai trovato qualcosa o qualcuno cui potessero servire».

      Meno male..non mi vedevo bene a parlare con l’accento francese..o a cenare alle 18:00…o a trasportare baguette sotto l’ascella..
      😀

    • Carissimo Giorgio,
      non conoscevo questo episodio riguardante Augusto del Noce e ti sono grato per avercelo ricordato, condivido inoltre in toto le tue considerazioni.

      Le tue parole insieme a quelle di Leonetto, vanno oltre un semplice intervento e costituiscono un vero e proprio altro articolo.

      Grazie

  4. Non dimentichiamo prof, che negli anni ’50 la sinistra era contro la costruzione delle Autostrade, considerandola un vizio “borghese”. Per loro la gente doveva muoversi solo con i mezzi “proletari”, tram e autobus. (e anche per quetso poi l’Italia ha una rete di comunicazione cosi’ asfittica e arretrata). Non dimentichiamo poi i continui ostacoli opposti dagli enti locali per la costruzione di una qualsiasi opera pubblica. NIMBY e BANANA sono espressioni della sinistra locale.

    E anche, piu’ “recentemente”, era contro la televisione a colori.
    L’Italia fu l’ultima in Europa a scegliere lo standard televisivo (PAL o SECAM) per via dell’opposizione della sinistra. Mi pare solo nel ’77 ci furono le prime trasmissioni “sperimentali” a colori.

    In genere, qualsiasi innovazione tecnica che consentisse il progresso nel vero senso della parola, e non nella retoria marxista, veniva visto come un vizio borghese da estirpare.

    E anche piu’ recentemente, il luddismo tipico di certa sinistra si e’ manifestato piu’ volte, salvo ricacciarlo in gola quando le cose facevano comodo alla Grande Finanza a lei associata (vedi per es. le banche on-line).

  5. Direi pero’ che puntare l’attenzione su Giulietto Chiesa e’ come sparare alla Croce Rossa…
    Quello che diceva (insieme con Fo, guarda caso) che lo squarcio al Pentagono era largo 6 metri ripeto 6 metri?
    Quello che ha raccolto i soldi dai babbioni che credevano alle sue innumerevoli “imprecisioni” Cfr. 11settembre.info) e poi, il DVD venduto a 2 euro vicino le casse dei supermercati, che manco se lo filano?
    Quello che voleva “dimostrare” l’esistenza di missili antimissile a difesa del Pentagono (ignorando completamente la dinamica di un contrattacco missilistico) con un cartone animato?
    Quel Giulietto Chiesa, vincitore del Premio Perlone?
    Giulietto Chiesa e HAARP?
    Prof. Pennetta, mi delude: non si rubano le caramelle ad un bambino!

  6. Tornando seri, dopo la parentesi comica, vorrei rubare delle parole dal prof. Masiero.
    E’ verissimo, il comunismo si e’ “imborghesito”.
    Basti guardare le note “terrazze romane” (della gente in) da chi sono frequentate e a quale ideologia politica fanno riferimento.
    Oltre naturalmente agli industriali senza scrupoli che si attaccano alle commesse dello Stato per sopravvivere, sbolognando merce del secolo prima, e comunque finendo con il far fallire le aziende (e per questo chiamati dalle loro parti “Male-detti”).
    Non consideriamo poi i grandi giornaloni dei gruppi industriali, a chi hanno tirato sempre la volata negli ultimi anni, arrivando persino ad abbassare il piu’ grande giornale italiano, organo della grande borghesia industriale del nord, a fare un “coming” a favore per il candidato della sinistra (e con sospetti di favorire i grandi industriali a dispetto della piccola impresa che porta sulle sue spalle tutta l’Italia).
    Ho avuto anche diverse volte delle esperienze dirette nei miei (putroppo) numerosi viaggi in treno: mi e’ capitato diverse volte di avere come compagno di scompartimento delle persone molto snob, très-chic, con il mignolino alzato, ed ovviamente de’ sinistra.
    Vedevo nei loro occhi un certo disgusto, come fosse un orribile scarrafone, quando guardavano una famiglia numerosa il cui padre, per tenere buoni i figlioletti, raccontava storie della Bibbia… Per non parlare degli argomenti di conversazione…
    Io cmq ho escogitato una strategia: quando cominciano, mi infilo le cuffiette del lettore mp3 e mi ascolto la musica. Anche mentre quelli continuano a parlare, ogni tanto facendo si’ con la testa… 😉

    • Parentesi comica non certo sollevata da me.
      Se vogliamo dirla propria tutta, e informare così i lettori di questo sito, Piero non è proprio tollerante con tutti.
      Mi sono fatto una piccola ricerca su UCCR per capire gli scontri che hai avuto con :Carlo Mes ,Falena Verde, ecc…
      Mi spiace per aver considerato un interlocutore di questa leva…

  7. ma come è possibile scrivere sul giornale di Confindustria e contemporaneamente stare su una radio che si rifà all’esperienza di “Fim, Fiom, Uil, sinistra Psi, Lc, Mls poi Pdup, Ao ed altri”?

    E’ del tutto normale, prof.
    Grande Capitale e “fricchettoni” sono da almeno 40 anni alleati fedeli.
    Basta vedere che la maggior parte dei quotidiani dei grandi industriali ha come direttore dei ex 68-ini.
    E basta vedere il resto dei 68ini che fine ha fatto. Tutti ai posti di comando. Senza peraltro avere alcun merito speciale. A proposito, non so perche’ non riesco a trovare la data di nascita della ossimorica OcaSapiens. Vabbe’ che l’eta’ non si chiede ad una signora, tanto piu’ se di una certa eta’, ma possibile che in rete si debba trovare solo che e’ nata a Parigi?
    Ricordo la frecciata di Ionesco, nel maggio parigino, a quei manifestanti: “Tra qualche anno sarete tutti notai!“.

  8. Un’altra cosa da sottolineare, prof., e’ che questo “progressismo” retorico, buono solo a parole, si scontra, NEI FATTI con il conservatorismo piu’ deteriore della maggior parte della gente che si ritiene de’ sinistra.
    Parlo delle battaglie politiche che hanno fatto per la conservazione dello status quo in tutto e per tutto, soprattutto nel mondo del lavoro.
    Tra tutti gli strali che possiamo rivolgere alla Germania, dobbiamo pero’ riconoscere che subito dopo la sua riunificazione (anche se l’ha fatta pagare a tutti gli europei) si e’ data da fare : ha avuto un partito socialdemocratico degno di questo nome, e non un’accozzaglia di nostalgici del PCUS agli ordini di Breznev, un sindacato che non era la cinghia di trasmissione del Partito Comunista come lo e’ in Italia la CGIL, tutti hanno rinunciato a qualcosa per crescere nell’interesse della Germania tutta.
    Non dimentichiamo che ai primi degli anni ’90 la Germania stava messa peggio di noi di adesso (e proprio noi con la nostra concorrenza la mettavamo sotto).
    E appena e’ andata al potere, ha immediatamente cancellato le prime timidissime (e insufficienti) riforme appena abbozzate.
    E poi, questo “progressismo” parolaio scompare e riappare come sotto il comando di Silvan:
    – quando c’e’ da proteggere gli interessi di qualcuno e’ deleterio, come nel casi gia’ citati no-tav (che poi diventa no-vat), no questo no quello
    – quando c’e’ da spingere per gli interessi di qualcun altro (per esempio le COOP) allora va bene.

    Altro “doppiopesisimo” sinistrorso riguardo alle tradizioni: se sono tradizioni cattoliche, allora vanno estirpate perche’ nuocciono, sono anticaglie residuati del passato (naturalmente “medievale”), oppure vanno diluite sempre di piu’ con l’apporto di tradizioni estranee, se invece sono vestigia pagane piu’ o meno antiche, allora vanno assolutamente conservate e bisogna bloccare tutto.

  9. “Nella società borghese il passato domina il presente, in quella comunista il presente domina il passato”
    “Voi ci rimproverate che noi vogliamo sottrarre i figli allo sfruttamento da parte dei genitori? Noi confessiamo questo delitto. Ma voi dite che noi eliminiamo i più intimi rapporti per il fatto che poniamo l’educazione sociale al posto di quella casalinga. ”
    “I comunisti non inventano l’influenza della società sull’educazione; essi ne mutano il carattere: essi sottraggono l’educazione all’influsso della classe dominante.”
    Così pontificò Karl Marx.(Manifesto – traduzione dall’originale)
    E così i sessantottini divenuti adulti e realizzata l’occupazione dell’ammasso culturale sinistro si sono dati da fare, con un certo successo, per creare anche l’ammasso dei cervelli, dentro il quale si può esaltare oggi ciò che si è denigrato ieri e deformare qualsiasi evento storico secondo gli interessi contingenti della sinistra “classe dominante”.
    Pippo il vecchio.

    • Dopo tanto cabaret (invero di quarta categoria) fa sempre piacere leggere un’analisi cosi’ attenta e sintetica di quanto e’ successo negli ultimi 40 anni.
      Complimenti!