BBC: la scandalosa fabbrica del consenso

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OmnologosMaurizio Morabito nell’immagine sul suo blog

Un blogger italiano è riuscito a smascherare un’operazione di propaganda, una vera e propria truffa sul Global Warming.

 

La notizia è stata ripresa dal Foglio e su Tempi, adesso la grande informazione della carta stampata e dei media in genere è chiamata ad un test sulla sua attendibilità.

 

 La notizia è apparsa sull’insostituibile Climate Monitor di Guido Guidi ieri 14 novembre in “La BBC e la lista dei comunicattivi“, un articolo in cui si racconta della vicenda il cui fulcro è chiaramente esposto dallo stesso Guidi:

Nel perfetto stile british di stretta osservanza delle regole, la BBC tempo fa aveva fatto sapere che dopo aver realizzato una serie di meeting, di cui uno molto importante e significativo, aveva deciso di orientare la sua linea editoriale sulle tesi dell’AGW. Il parere degli esperti, dicevano, ci ha convinti della effettiva pericolosità della situazione. Brainstorming climatico e dubbi fugati, via verso la salvezza del Pianeta!

 Il “parere degli esperti” aveva dunque convinto la prestigiosa BBC a bandire dalle sue trasmissioni i “negazionisti” sui cambiamenti climatici e, per il bene del pianeta, dare spazio solo alle notizie allineate con la tesi dei cambiamenti climatici causati dalle attività umane.

La parte del comunicato della BBC in cui viene comunicata la decisione è riportata nello stesso articolo:

La BBC ha tenuto un seminario di alto livello con alcuni dei migliori esperti scientifici ed è arrivata all’idea che il peso delle prove non giustifichi più che venga dato pari spazio a quanti si oppongono al consenso [sul riscaldamento globale antropogenico].

 A questo punto un blogger ingleseTony Newbery di Harmless Sky, in base alla norma del Freedom of Information Act ha chiesto di poter conoscere la lista degli “esperti” che hanno preso parte alla riunione in questione, ma con grande sorpresa la BBC ha opposto un rifiuto appoggiandosi a ben sei legali che hanno intrapreso un’azione volta ad ottenere una sentenza negativa.

Incredibilmente la corte britannica ha dato ragione alla BBC sostenendo il rifiuto con una motivazione che non può che far riflettere, sempre da CM traiamo quanto segue:

 La richiesta non poteva essere accolta perché le intenzioni di Newbery soffrivano di un condizionamento d’opinione

– il nostro ahilui, è uno scettico…

 

La sentenza afferma dunque che esiste un diritto di trasparenza riguardo all’informazione, ma questo diritto vale solo per chi è allineato con il “politically correct”!

Il fatto è estremamente grave: chi non si allinea con il “politically correct” non gode più dei diritti di un normale cittadino, diventa una “non persona”, diventa un escluso dalla società civile con un gesto di discriminazione di una prepotenza che, nonostante tutte le leggende nere, nessun passato aveva mai conosciuto.

 Ma quello che la BBC e i suoi sei super avvocati non potevano prevedere era che il blogger italiano Maurizio Morabito che vive ed opera a Londra dirigendo Omologos, avrebbe trovato il modo di risalire ai nominativi dei misteriosi esperti present alla riunione utilizzando lo strumento della Wayback Machine che permette di recuperare informazioni da link rimossi. Una volta venuto a conoscenza della composizione di questo pool di esperti si è compreso il perché di tanta resistenza da parte dell’emittente britannica. La cosa è stata ben riassunta in un articolo pubblicato sul Foglio sempre in data 14 novembre nell’articolo “L’Apocalissi della BBC:

Con qualche difficoltà è riuscito a trovare su una vecchia pagina internet di una delle associazioni presenti a quell’incontro l’elenco dei partecipanti, e lo ha pubblicato sul suo blog, Omnologos. Si è capito perché la Bbc non avesse voluto rivelarlo: dei ventotto “specialisti” presenti appena tre erano scienziati, e di questi soltanto uno si occupava di clima.

Tutti gli altri erano attivisti o giornalisti.

Tra questi, due membri di Greenpeace, uno dell’associazione ambientalista Stop Climate Chaos, un altro dell’associazione Tearfund, il direttore di “Television for environment”, dirigenti di imprese che investono nell’energia verde e persino un membro dell’ambasciata americana (particolare non indifferente, dato che si parla di tv di stato inglese). Per la Bbc, tra gli altri, erano presenti Peter Rippon, Steve Mitchell, Helen Boaden e George Enwistle, tutti e quattro coinvolti nello scandalo delle false accuse di pedofilia a Lord Mc Alpine emerso in questi giorni.

 E’ dunque così che si fa informazione oggi? E’ così che si formano quelle opinioni che vengono proposte con l’autorevolezza della scienza?

Ovviamente per chi da sempre denuncia la truffa dell’AGW tutto questo sorprende nella inaspettata arroganza e sfrontatezza, non nella sostanza. 

E tutto questo sorprende ancor meno chi si trova quotidianamente a fronteggiare gli stessi meccanismi su altri versanti della linea di congiunzione scienza-politica, e il riferimento alla questione del darwinismo è evidente. Sappiamo che il metter in discussione la linea “politically correct” della teoria neodarwiniana comporta la stessa sanzione di riduzione a “non persona”, a soggetto non degno di dialogo e considerazione, tanto che chi volesse risponderci e considerarci come soggetti degni di rispetto dovrebbe farlo di nascosto o sotto pseudonimo, come è già accaduto più di una volta.

Grazie dunque a Maurizio Morabito, a Tony Newbery e a Guido Guidi con il suo Climate Monitor, che con questa vicenda hanno dato una dimostrazione di come nel web i “Davide” possano ancora sconfiggere i “Golia”.

 

 

 

 

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2016 ha pubblicato "L'Ultimo uomo" . .

27 commenti

  1. ovviamente in questo caso i paladini del libero pensiero e indignati vari latitano, anzi no, erano tutti al meeting della BBC sul clima!

  2. alessandro giuliani on

    Bè la notizia mi sembra molto molto bella, che ci fosse una cupola di arcigni censori del politically correct l sapevamo, che la censura si potesse aggirare no, e questo è stupendo !
    Certo forse non è un caso che la cosa esca in contemporanea allo scandal pedofilia della BBC….ma chi lo sa, forse è un segno dei tempi che mutano.

      • Ottimo lavoro, bisogna sbugiardarli per bene.

        Però bisogna fare in fretta anche a consultare Wayback perché è possibile far cancellare i contenuti anche da lì, per cui se c’è qualcuno un po’ più furbo, può togliere gli indizi.
        A me era già capitato di non trovare più i dati che una volta c’erano.

  3. In generale sono poco propenso ad abbocare ad ipotesi riguardanti insabbiamenti macroscopici e supercomplotti, ma stavolta penso che non troverò molti motivi per disilludermi. La vicenda di Newbury è una chicca di ‘democrazia post-contemporanea’.

    • Io comincio seriamente a pensare che i complottisti, quegli idioti della Luna, del cocktail sterilizzante a scopo di stupro, ecc ecc li abbiano inventati apposta come “diversivo” per poi fare i comodi loro.
      😀

      • Boh!

        Comunque ho visto ora che la notizia sta circolando seriamente anche in UK… vedremo un po’ gli sviluppi che avrà. Intanto, spero di leggerla domenica prossima nel Sole 24 Ore… ho qualche speranza, caro Piero 😉 ?

          • Mah, sai, si parla pur sempre dell’Olanda, il paese più avanzato e progredito del mondo. In quanto a diritti civili, una sentenza su questo caso potrebbe indirizzare il loro pensiero. Oppure il fronte dei nostri amici si dividerà.

          • Prova a immaginare: un tribunale internazionale condanna l’Olanda per aver attentato ai diritti civili degli abitanti del pianeta Terra.

            Il fronte degli attivisti dei diritti umani (il primo dei quali è ovviamente l’uso e l’abuso di stupefacenti) continueranno a ritenere l’Olanda il paradiso, oppure cominceranno a criticarla?

          • e perchè l’Olanda non dovrebbe seguire le “specifiche” dettate dagli ambientalisti?
            Sono sicuro che quanto prima si adatterà al nuovo diktat. Se occorre anche sterminando una parte della popolazione. Occorre solo trovare il pubblicitario adatto per trovare il giusto slogan per giustificare la cosa.
            Esagero? Io sono convinto che volo fin troppo basso.
            Tra poco ci saranno le “cabine del suicidio” sul modello di Futurama! E non sto scherzando

  4. Mi dispiace prof., ma i cosiddetti ggiovani sono IRRIMEDIABILMENTE condizionati oltre misura da queste panzane e non c’e’ modo di farglielo capire.
    Frequento per hobby dei forum di elettronica/informatica e puntualmente esce fuori la storia del cosidetto “risparmio energetico” e il pirl… ehm.. il diversamente intelligente di turno se ne esce fuori con vari espedienti: per esempio chi vuole sostituire tutti gli infissi di casa con quelli con doppi vetri & varie, spendendo una cifra tra i 10.000 e i 15.000 euro: lei pensa per risparmiare sul gas (che tra l’altro lo “speco” sarebbe stato relativamente piccolo, diversi ordini di grandezza inferiori)? No, per non contribuire a riscaldare il pianeta!
    Un altro deve fare un allarme per ricordare alla nonna con l’Alzheimer di prendere la pillola? “Ma se consuma piu’ di 50mA non lo faccio, meglio che crepi la nonna che non sprecare energia cosi’ preziosa per il pianeta“.

    Un altro ancora, in una discussione sulla centrale di Chernobyl, alle mie rimostranze sul fatto che c’erano ai comandi degli autentici incompetenti che tra l’altro volevano condurre un esperimento pericoloso e avevano tolto coscientemente tutti i dispositivi (che sebbene rudimentali sarebbero bastati per evitare la catastrofe) di sicurezza, ha risposto pressappoco “No quelli erano ingegneri e hanno fatto di tutto per evitare l’esplosione, il fatto che non ci siano riusciti dimostra che il nucleare non è affidabile
    Il “lavoro” e’ stato pensato sin dall’inizio per i “giovani”: mi ricorda la STASI che educava i bambini a fare la spia dei genitori se non erano abbastanza “comunisti”.

    • “Un altro ancora, in una discussione sulla centrale di Chernobyl[…]”

      A proposito di matematica e di Chernobyl i morti accertati sono stati 64, 4.000 decessi dovuti a tumori e leucemie lungo un arco di 80 anni che non sarà possibile associare direttamente al disastro,quelli presunti 9000, e quelli “stimati” da Greenpeace 100.000…
      Di sicuro un test del genere non violava solo qualsivoglia norma sulla sicurezza ma qualsiasi buon senso..non so se sarebbe avvenuto in altre parti..infatti il problema maggiore è che una cosa come le centrali nucleari con annessi e connessi richiedono alcune cose,come altre del resto,e nell’Italia dove siam giunti a dare menù fissi agli ospedali a tagliare su tagliare infermieri ed assistenti e ore di terapia,a far portare ai bambinoi all’asilo carta igienica da casa e tante altre cose..a parchi,fiumi,laghi lasciati allo stato brado con guardiie forestali e affini dissolti nel nulla,riscaldamenti e illuminazione tagliati a livello di Medioevo nelle USL,scuole etc..smaltimento e riciclaggio rifiuti da paura,trasporti che non se ne parla..ci si immagina una centrale nucleare statale in italia?Magari con dentro a lavorare 3/4 del personale assunto per “politica”…perchè ai “tempi d’oro” fra forestali in certe zone più numerose di quelle canadesi,di personali amministrativi da multinazionale per amministrare 10 dipendenti e assunzioni a casaccio e poi pensioni baby a 40 anni per forza poi che i servizi pubblici fanno schifo..ma non è che come voglion dare a bere alcuni abbiam goduto di servizi pubblici fino ad oggi,di fatto c’è stato un taglio progressivo dei servizi reali quindi di sicuro i soldi non andavan lì..
      E di controparte a “concedere” a Brics e “Cermania” si finisce come col solare..
      Personalmente al momento in Italia ora come ora vedrei utili applicazioni(ci vorrebbe volontà e competenza però..) di eolico ed idroelettrico.
      Il nucleare non lo vedo alla portata di “questa” Italia.
      E lasciando perdere le “fughe di cervelli”.Che poi queste qualcosa di positivo ce l’hanno anche…pensa che figura che facciamo all’estero.Diranno :”Se questi sono gli scarti pensa a chi hanno in Patria..”
      Ad ogni modo molti non conoscono neanche la differenza fra fusione e fissione :
      http://www.la-mente.ch/atomo/energia.html
      e però metton parola da esperti,diventano anche ingegneri energetici o similia..

      Il condizionamento di cose come l’AGW o il neodarwinismo,ma purtroppo anche come cose “new age” come omeopatia,veganesimo ed altre o come bufale pseudoscientifiche come la “free energy”,macchine ad acqua e motore perpetuo è massiccio.
      Ma dipende molto dall’informazione dall’istruzione e dalla divulgazione.
      Come dicevo qua:
      http://www.enzopennetta.it/2012/11/radio-globe-one-recensione-1011-conferenza-sul-malthusianesimo-e-santificazione-di-darwin/#comment-9376

      Anche da una prima analisi si può vedere come solo le titolate e “giochi di parole” indichino e dirottino sul pensare determinate cose,se poi ci si mette un artificioso
      uso di modelli matematici siam conditi per bene..
      E ad un certo punto potrebbe certamente aiutare conoscere, riflettere sul fatto di quali relazioni abbiano certe cose con alcune politiche economico-ideologiche…

      P.S.
      Il “rosso” Odifreddi era per il “sì” al nucleare …per dire

      • “Il condizionamento di cose come l’AGW o il neodarwinismo,ma purtroppo anche come cose “new age” come omeopatia,veganesimo ed altre o come bufale pseudoscientifiche come la “free energy”,macchine ad acqua e motore perpetuo è massiccio.

        Ma dipende molto dall’informazione dall’istruzione e dalla divulgazione…”

        “Ma dipende molto dall’informazione dall’istruzione e dalla divulgazione”, ecco, allora stiamo freschi…

      • Puo’ farsi un giro su tutti i forum di elettronica che vuole googlando “forum elettronica” e restringendo all’italiano e faccia le opportune domande.
        Poi eviti oggetti appuntiti o taglienti e corde pendenti.

      • ultima chicca trovata in ordine di tempo:
        Una cosa fondamentale e’ creare dispositivi a baso costo, anche a scapito della loro precisione, in modo tale da dare a tutti la possibilita’ di cimentarsi in questa attivita’ e di moltiplicare i punti di misura. Infatti sono convinto che le Istituzioni preposte al monitoraggio ambientale, es. ARPA, non siano sufficienti a conoscere lo stato dell’ambiente e segnalare eventuali infrazioni. Inoltre possono essere soggette al controllo politico. Quindi penso che misurare l’ambiente in cui viviamo sia un diritto di tutti. Campi elettromagnetici, radiazioni ionizzanti, discariche abusive, immisioni inquinanti in aria o in acqua, sono tutte situazioni in cui sicuramente l’elettronica amatoriale puo’ dare un contributo con sistemi di allerta e misura.

        Resta da capire come si puo’ allerare le autorita’ con un sensore NON preciso che dice per esempio che ci sono 100ppm di arsenico quando ce ne sono 1,5.