Una settimana di guerra (fredda): l’informazione che non abbiamo avuto.

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FILE photo. A Russian TU-95 bomber (Reuters)

Bombardieri Tupolev TU-95 sono stati intercettati a sole 50 miglia dalla costa della California.

E’ stata una settimana di confronti militari molto seri, prove di forza e operazioni reali sul campo.

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Di tutto questo ben poco è passato sulla grande informazione di un Occidente che ignora la pericolosità della situazione.

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Sia sul Corriere della Sera che su Repubblica la notizia della distorsione alla caviglia di Buffon è in apertura, molto più in basso e ben distanziata quella dell’abbattimento da parte dei filorussi di un aereo militare da trasporto che ha comportato 49 vittime.  Questa è l’immagine dello stato dell’informazione su quanto sta accadendo nel mondo e di cui dovremmo essere tutti informati.

Nel momento in cui oltre alla caviglia di Buffon il massimo dei nostri problemi sembra essere lo scandalo del Mose, sono avvenuti nl mondo fatti su cui si dovrebbe essere correttamente informati.

– La settimana appena trascorsa è cominciata con l’inizio, il 9 Giugno, di grandi manovre militari della NATO sul Baltico, in Lettonia, con il coinvolgimento di USA, Canada, Danimarca, Estonia, Finlandia, Lituania, Polonia, Norvegia e G.B. Le manovre sono una risposta alla politica russa verso l’Ucraina ma sono state a loro volta definite “un segno di aggressione”.

– In risposta alle manovre NATO sono state effettuate prontamente delle consistenti manovre sul versante opposto, come rivelato il 10 Giugno“Russia launches Baltic drills alongside NATO Saber Strike war games“.

– Due giorni dopo, il 12 giugno, mi è giunta una drammatica email inoltrata da una persona che ha conoscenze dirette in Ucraina:

Ieri sera una mia carissima amica che abita a Druzhkovka (15 km da Slaviansk) mi ha inviato una foto e un video
che giro a lei

http://m.youtube.com/watch?v=AOKOEzFIBLE
http://instagram.com/p/pHXxEGRW-_/

Ecco il video e la foto di cui si parlava, sono le immagini dell’uso da parte delle forze di Kiev di armi al fosforo (vietate dall’ONU) contro le forze autonomiste nelle regioni filorusse:

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Ed ecco le immagini fotografiche:

sashakots fosforo

Successivamente la notizia veniva ripresa da alcuni organi d’informazione in Occidente (ad es. The Independent) ma non da tutti e in ogni caso senza la dovuta evidenza.

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Il 12 Giugno quattro bombardieri a lungo raggio TU-95 sono giunti in prossimità della costa occidentale degli Stati Uniti dove due di essi sono stati intercettati a 50 miglia dalla California da due F-22 e due F-15:

Questa settimana quattro  bombardieri strategici russi hanno violato i sistemi di difesa aerea U.S.A. durante una esercitazione di bombardamento condotta nei pressi dell’Alaska, e due aerei Tu-95 Bear H sono entrati entro 50 miglia dalla Costa della California,  come ha confermato mercoledì scorso il NORAD – North American Aerospace Defense Command.

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– Il 13 Giugno è stata data la notizia dell’invio di 24 navi da guerra russe in sostegno alle manovre nel Baltico.

– Sempre nello stesso 13 Giugno lo scrittore Nicolai Lilin pubblicava una foto che denuncia vittime civili dei bombardamenti su Slovyansk:

Foto: Non ho visto nessuno dei media occidentali pubblicare questa foto, questa terribile immagine della bambina uccisa a Slovyansk 8/6/2014, colpita a morte nel corso del bombardamento che “eroico” esercito ucraino ha scatenato contro la popolazione civile. Alcuni mi rispondono “questa foto non può essere pubblicata per la questione etica, l'immagine è troppo cruda”. Però non erano crude le immagini di Gheddafi massacrato o di Saddam impiccato? Oppure quelle immagini andavano bene sulle prime pagine dei quotidiani occidentali perché rappresentano la vittoria assoluta del "bene" sul "male"? Perché quei uomini erano i cattivi di turno e tutto il mondo doveva vedere che fine hanno fatto? Quindi per i nostri media l’etica è un’opzione facoltativa? Io penso che sulla questione di genocidio ucraino non si può più tacere, non possiamo acconsentire con il nostro obbediente silenzio i crimini ad opera degli oligarchi corrotti di Kiev. Dobbiamo diffondere l’informazione, dobbiamo dimostrare la vera faccia della politica espansionistica della finanza globale, delle multinazionali che distruggono la legalità, che agiscono contro i valori costituzionali, che calpestano i diritti umani aumentando il profitto.

Lo stesso Lilin ha poi così commentato:

Non ho visto nessuno dei media occidentali pubblicare questa foto, questa terribile immagine della bambina uccisa a Slovyansk 8/6/2014, colpita a morte nel corso del bombardamento che “eroico” esercito ucraino ha scatenato contro la popolazione civile. Alcuni mi rispondono “questa foto non può essere pubblicata per la questione etica, l’immagine è troppo cruda”. Però non erano crude le immagini di Gheddafi massacrato o di Saddam impiccato?

Oppure quelle immagini andavano bene sulle prime pagine dei quotidiani occidentali perché rappresentano la vittoria assoluta del “bene” sul “male”? Perché quei uomini erano i cattivi di turno e tutto il mondo doveva vedere che fine hanno fatto? Quindi per i nostri media l’etica è un’opzione facoltativa? Io penso che sulla questione di genocidio ucraino non si può più tacere, non possiamo acconsentire con il nostro obbediente silenzio i crimini ad opera degli oligarchi corrotti di Kiev.

Dobbiamo diffondere l’informazione, dobbiamo dimostrare la vera faccia della politica espansionistica della finanza globale, delle multinazionali che distruggono la legalità, che agiscono contro i valori costituzionali, che calpestano i diritti umani aumentando il profitto.

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La notte tra il 13 e il 14 Giugno viene abbattuto dai filorussi un cargo Il-76 in fase di atterraggio a Lugansk:

A Ukrainian military Il-76 jet (RIA Novosti / Natalia Seliverstova)

Uno Il-76

Il fatto è documentato in un video seppur ripreso a grande distanza:

Questa è l’unica notizia arrivata sui nostri media, il Corriere della Sera titola “Ucraina, ribelli abbattono cargo militare: 49 morti“, interessanti le dichiarazioni del Presidente ucraino Poroshenko:

Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha promesso una «risposta adeguata» ai separatisti dopo l’abbattimento. «Coloro che sono coinvolti in un atto terroristico di tale portata saranno puniti», ha detto. Poroshenko ha quindi convocato i vertici militari e della sicurezza e indetto per domenica una giornata di lutto nazionale.

Si tratta della perdita più grave subita dalle forze governative da quando è cominciata l’offensiva militare di Kiev per cercare di sedare l’insurrezione nell’est dell’Ucraina. «Nella notte i “terroristi” hanno sparato con cinismo e a tradimento e con un canone anti-aereo e una mitragliatrice di grosso calibro hanno abbattuto un aereo che si stava preparando ad atterrare», ha fatto sapere il ministero a Kiev. L’Ucraina e gli Usa hanno accusato nei giorni scorsi la Russia di aver consegnato armi pesanti, tra cui carri armati e lanciarazzi, agli insorti filo-russi.

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Poroshenko definisce ‘terroristi’ i filorussi, aggiungendo una strana accusa di ‘cinismo’ e a ‘tradimento’, come se non fosse in corso una guerra e le guerre non fossero ciniche, definire ‘a tradimento’ un’azione di guerra poi non ha proprio senso. Non è credibile che si sia trattato di un colpo di cannone antiaereo, molto più credibile che, come affermato dai filorussi, si sia trattato del lancio di un missile terra aria (portatile del tipo 9K38 Igla)  come quelli che hanno abbattuto alcuni elicotteri nei giorni scorsi.

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Ma il 14 Giugno è accaduto un altro fatto del tutto nuovo, per la prima volta, oltre allo Il-67, è stato abbattuto anche un Jet da combattimento che aveva do poco preso parte ad un’azione contro una locale stazione di polizia, un Sukhoi 24, come riferito da RT “Self-defense forces in Gorlovka, E.Ukraine, claim shooting down Kiev bomber jet, un velivolo di vecchia concezione (la foto su RT è ingannevole, infatti non si tratta di quella del Su-24 colpito ma di quella di un Su-34 con dei fumogeni durante un air show) ma che comunque per essere abbattuto ha richiesto certamente l’impiego di un missile portatile come quello impiegato per l’Il-76.

A questo punto il governo di Kiev non può contare su una superiorità aerea e senza di essa non può ragionevolmente pensare di poter vincere contro gli indipendentisti come dimostrato dallo sviluppo delle vicende libica e siriana.

Siamo davanti ad una situazione che non può essere risolta con la forza da Kiev ma che può condurre ad una escalation imprevedibile e dalla difficilissima de-escalation. In tutto questo esiste una responsabilità dell’UE che dovrebbe disinnescare il conflitto e spingere per una soluzione negoziale, ma l’Europa è assente, o peggio subisce le politiche di oltre oceano, ed è colpevole per questa sua assenza.

Riprendendo le parole di Nicolai Lilin quello che si può fare è diffondere l’informazione, quella che altri non vogliono dare.

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

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