CS VI anno: la battaglia dell’informazione

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Quella sull’informazione è una battaglia vera.
In che modo CS l’affronta in un mondo in rapida trasformazione.

Critica Scientifica è nata cinque anni fa per fare informazione sulla scienza, per affrontare e segnalare tutte le strumentalizzazioni alle quali essa può essere sottoposta per farne un instrumentum regni.

Informazione si è detto, non controinformazione in quanto le informazioni strumentalizzate si chiamano più propriamente propaganda e solamente quelle che riflettono la realtà si chiamano propriamente informazioni. Informare etimologicamente significa ricreare nella mente la stessa forma esistente al di fuori, da qui il motto tomistico “Adaequatio rei et intellectus” che è divenuto quello del sito.

In soli cinque anni CS è diventata una fonte di informazione e analisi che si è conquistata rispetto ma anche ostilità che si è manifestata anche con tentativi di disturbare la pubblicazione. In ogni caso il sito è diventato un riferimento per molti ma al tempo stesso la realtà sociale in cui si è trovato ad operare è cambiata molto, se nel 2011 la battaglia sull’informazione scientifica era ancora ristretta in un ambito specifico e lontano dalla quotidianità della maggior parte delle persone, sempre più il confronto si è poi spostato facendosi più prossimo alla vita di ogni giorno. Se le dispute sull’effettiva capacità esplicativa della teoria neodarwiniana potevano avere ricadute indirette e poco percepite dalla maggioranza delle persone, una teoria come ad esempio quella del gender piomba invece direttamente nelle case di tutti con ripercussioni dirette.

Ma la “battaglia” è sempre la stessa, si è solo spostata da posizioni campali a confronti che si potrebbero definire “casa per casa”. Se nel 2011 un libro come “Inchiesta sul darwinismo” indicava le grandi strategie del liberal capitalismo che dal XIX secolo aveva iniziato a diffondersi dal mondo anglosassone verso il resto dell’Europa e dei paesi colonizzati, nel 2016 serve un libro come “L’ultimo uomo” per trattare l’impatto che un’ideologia non dichiarata, come quella della società liquida supportata dallo scientismo, ha direttamente sui singoli individui.

Se quel darwinismo riconosciuto immediatamente da Marx ed Engels come immagine della società capitalista inglese resta la giustificazione e la fondazione stessa delle liberal democrazie che si dimostrano sempre meno liberali e tolleranti e sempre meno democrazie, le ricadute immediate del pensiero scientista nella vita dei singoli sono molte e in continua evoluzione e su queste notizie è importante che l’analisi si concentri fornendo strumenti conoscitivi di difesa dalla propaganda.

In tal senso l’attenzione di CS si concentrerà maggiormente sui temi sensibili individuati tra quelli riguardanti il “Mondo nuovo”, per usare come riferimento il romanzo di A. Huxley.

E per rendere più efficace l’azione saranno contrastati tutti i tentativi da parte di utenti intenzionati a portare la discussione in OT o ad impegnare autori e altri partecipanti in ripetitive quanto noiose e soprattutto inutili repliche. Se intervenire è un diritto di tutti monopolizzare la discussione è una forma di disturbo che non può essere ammessa.

Ma il tentativo di disturbare l’azione di CS mediante interventi sterili è stato affiancato nel tempo da quello condotto con vari interventi di hackeraggio, segno di intolleranza ma anche di incapacità di ottenere risultati in altri modi.

In questo contesto così trasformato rispetto agli inizi si avvia così il sesto anno di azione al servizio della realtà, fino a quando sarà possibile parlare liberamente.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

48 commenti

  1. Buon giorno professore … felice di rivederla dopo la pausa estiva.
    … che dire? Io inizierei con un dato oggettivo giusto per inquadrare il problema:
    http://www.lastampa.it/2016/04/20/esteri/libert-di-stampa-litalia-crolla-ora-al-posto-jl0lw7T7ev7j31hRKIpCwJ/pagina.html
    A questo punto mi domando quanto sia difficile il lavoro di un blogger non allineato con il pensiero unico o, peggio ancora, con la linea del partito. Il tutto è reso ancora più difficile dai pseudo informatori che buttano in caciara qualsiasi bufala a danno di utenti disarmati da opportuni filtri.
    Eravamo già privi di senso critico ai tempi in cui frequentavo il liceo … oggi, se chiedi cosa sia una “petizione di principio”, ti chiedono dove si raccolgono le firme.

    • “oggi, se chiedi cosa sia una “petizione di principio”, ti chiedono dove si raccolgono le firme.”
      Questa me la segno!

    • Buongiorno Jonioblu, e ben trovato a lei che in qualità di primo commentatore lei vince in premio una T shirt di CS!
      A parte gli scherzi, anche questa classifica la prenderei con le molle. La maggior parte dei giornalisti minacciati lo è a causa di inchieste su criminalità e corruzione, quindi se in un paese nessuno pesta i piedi a criminali e corrotti risulta che lì la stampa è più libera?
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      Mi sembra un modo per coprire il vero problema che sono i giornali che fanno fare carriera solo a chi è allineato col padrone, il problema sono i giornalisti pennivendoli, e questo tipo di situazione la classifica non la include.

      • Che bella … la T shirt di CS! Non faccia questi scherzi che poi la prendo sul serio … già mi vedevo sul lungomare del mio paese con la maglietta stellinata. Non avrei timore a indossarla … la sigla del sito è sufficiente per depistare gli attacchi hacker … visto che frequento molto la provincia di Cosenza. 😉

    • Queste classifiche sulla libertà di stampa andrebbero analizzate con più attenzione, senza fermarsi al semplice valore “classificatorio”. L’articolo de La Stampa, purtroppo, è superficiale.
      http://www.ilpost.it/2016/04/20/liberta-di-stampa-classifica-italia/
      Questo articolo de Il Post — che si distingue sempre più da molti altri giornali per il livello di approfondimento e il rigore giornalistico — spiega bene il metodo con cui viene stilata la classifica di RSF e il perché possa essere fuorviante (eufemismo).

      @Jonioblu1
      La risposta alla sua domanda, secondo me, dipende molto da cosa si intende per “blogger non-allineato” e “pseudo-informatori”.
      Di blogger non-allineati ne è pieno l’internet, ma il fatto di essere non-allineato non significa automaticamente essere anche una fonte attendibile di informazioni. Molti di questi non-allineati non fanno altro che propaganda — più o meno consapevolmente — della loro visione del mondo.
      Sugli pseudo-informatori le do ragione, il problema è che spesso vengono creduti non perché le loro affermazioni sono basate su fatti provati, ma perché supportano una visione del mondo condivisa dai loro supporter, che quindi tendono a fidarsi di loro in maniera acritica. Soprattutto in rete.
      Il risultato, quindi, è che spesso i “non-allineati” diventano anche “pseudo-informatori”. A volte in buona fede, ma non sempre.

      • Classifica quindi condotta con una mancanza di unità di misura oggettiva, quindi nulla.
        L’articolo del Post è poi a sua volta un pezzo da manuale che dimostra il servilismo del giornalismo italiano.
        Infatti la stampa della Moldavia viene ritenuta non libera in quanto sarebbe condizionata da media filo russi, criterio che invaliderebbe tutta la nostra stampa che è filo NATO, inoltre alla fine come fattore che abbassa la classifica italiana si riporta il caso dei libri sugli scandali della Chiesa, senza specificare i reati per i quali sono stati accusati non gli autori ma le persone che custodivano i dati riservati.
        Insomma, il Post denuncia in modo corretto che la classifica non vale nulla e poi si affretta a dimostrare con le sue stesse affermazioni quanto la stampa sia venduta all’ideologia dominante.
        Li ringrazio per il servizio reso.

        • “inoltre alla fine come fattore che abbassa la classifica italiana si riporta il caso dei libri sugli scandali della Chiesa, senza specificare i reati per i quali sono stati accusati non gli autori ma le persone che custodivano i dati riservati”
          Il Post ha riportato un dato di fatto oggettivo, e cioè che quel caso ha abbassato il punteggio dell’Italia, senza dare nessun giudizio a riguardo. Approfondire quell’argomento non era lo scopo dell’articolo, che però rimanda a un altro pezzo che ne parla a dovere.

          “la stampa della Moldavia viene ritenuta non libera in quanto sarebbe condizionata da media filo russi”
          In realtà la Moldavia viene descritta come “uno dei paesi più corrotti d’Europa, dove è molto sentita la presenza e la pressione dei media filo-russi”. Non viene detto che è colpa dei media filo-russi se ha quella posizione in classifica. Inoltre, anche in questo caso è sufficiente cliccare sul link per aprire un altro articolo (sempre de Il Post) dove si parla della difficile situazione della Moldava, stretto tra i partiti filo-europei (corrotti) e quelli filo-russi (accusati di essere burattini di Putin).

          Fatte queste dovute precisazioni, su che basi lei accusa Il Post di servilismo? Capisco che chiunque tiri di mezzo Putin o la Chiesa venga guardato storto da queste parti, ma l’articolo de Il Post non critica né l’uno né l’altra, limitandosi a osservare quali siano i fattori — in base alle spiegazioni fornite da RSF, autori della classifica — che hanno influenzato le posizioni di alcuni paesi.

          • Dal link vedo che è il Post a giungere a delle conclusioni sulla Moldavia, inoltre nell’articolo linkato si afferma quanto segue:
            “Da quando nel 2014 la Russia ha annesso alcune regioni dell’Ucraina e cominciato una guerra nelle regioni orientali del paese, in molti hanno ipotizzato che la Moldavia potesse essere un nuovo obiettivo del presidente Vladimir Putin. Un funzionario governativo moldavo ha detto all’Economist che se la situazione nel paese dovesse precipitare «i russi si prenderanno la Moldavia»; questa settimana 13 persone sono state arrestate con l’accusa di aver pianificato un’insurrezione filo-russa contro il governo di Chisnau, la capitale del paese. In Moldavia, inoltre, esistono già due regioni che sono apertamente filo-russe. “
            .
            Primo: la Russia avrebbe annesso “alcune regioni dell’Ucraina”, sbagliato, si parla solo della Crimea che ha votato a stragrande maggioranza. Ma sappiamo che la democrazia va bene solo se i risultati sono filo occidentali.
            Secondo: la Russia non ha iniziato nessuna guerra nelle regioni orientali, semmai le truppe neonaziste di Kiev l’hanno fatto.
            Terzo: si riportano i timori di un funzionario moldavo come fossero dati di fatto.
            Quarto: chi ha fatto degli arresti sono stati i moldavi.
            Quinto: se esistono due regioni filorusse questo che vuol dire?
            Questo lo scrive il Post in maniera acritica e poi linka questo articolo per sostenere che la tesi della stampa filo russa che abbassa la classifica…
            .
            La vicenda di vatileaks è una chiara bufala perché gli autori dei libri, Nuzzi e Fittipaldi, si godono in libertà i loro lauti guadagni!
            Altro che giornalisti perseguitati, qui c’è la cuccagna…
            Ma questo il Post non lo dice.
            .
            Quindi il Post ci gira la notizia faziosa dell’Italia come paese con poca libertà di stampa criticando il metodo ma supportando alcune considerazioni negative su Modavia e Italia (con obiettivo la Russia e il Vaticano, non facciamo gli ingenui per favore!) in modo acritico, e anzi aggiungendo di suo, e questo significa fare del giornalismo servile.
            Confermo il giudizio dato.

  2. Salve Professore. Finalmente si riprende. Che bello! Nella speranza che abbia passato una serena e proficua pausa le auguro un buona ripresa d’anno. Grazie del tempo, dell’impegno e della passione (gratis) che mette.
    Un caro saluto al dott. Masiero, Htagliato e a tutta la brillante redazione di CS.
    Paolo

      • Grazie a voi! Spero che la pausa abbia giovato anche a lei.

        PS
        Ht.. Parecchie volte ho usato il tu con lei/te. Non ho mai ben capito se la cosa disturbasse. Mi pare che una volta le/ti abbia chiesto di usare il tu con me ma si continua a darmi del lei. La/ti prego di darmi del tu. È vero che per fortuna sua/ tua purtroppo (per me) non ci conosciamo di persona ma… por favor, ho solo 32 anni..
        Non è per giovanilismo (bleah), infatti anche io do del lei a chiunque incontro per la prima volta..
        Ma in effetti non sono vecchio anche se molti mi accusano di esserlo dentro (nell’animo siamo simili e lo evinco ad es. dagli articoli sui fumetti o sui 45-50enni che fanno gli adolescenti) , non ho alcun ruolo, non ti sono superiore, sono niente e nessuno.. Per favore mi sia del tu.
        Che gli anziani non si offendano per favore. Anzi massimo rispetto e invidia.

        • Si, ho avuto una piacevole pausa estiva.
          Ti ho dato il lei semplicemente perché mi ero dimenticato che mi avevi concesso il “tu”, tutto qui, per cui nel dubbio ho usato il lei.
          In ogni caso non mi da fastidio il tu, a maggior ragione da parte tua visto che nell’animo siamo simili.

          • Oh che bello meno male! Ti ho dato un sacco di volte il tu. Non ti ho mai dato fastidio allora, bene bene. Grazie mille carissimo.

    • Grazie Paolos, ho passato ottime vacanze e così spero per te e tutti gli amici di CS.
      In realtà molto tempo l’ho impiegato a leggere libri e aprire nuovi filoni di studio il tutto alternato ad attività fisica e buona cucina.
      Cosa volere di più?

      • Grazie, sì anche io ho passato buone vacanze rese speciali dalla notizia di un terzo figlio in arrivo.. anf anf… Felicità, gioia e fatica con qualche puntina di preoccupazione economica. Non ci facciamo mancare nulla qui. Vita piena insomma.
        Mi piacerebbe sapere se ha in serbo qualche analisi geopolitica
        sull’hackeraggio ai danni di Soros.
        Non che ami particolarmente la geopolitica, anzi preferisco quando si parla di Scienza e ciò che è strettamente legato, ma la cosa mi è parsa interessante per molti aspetti…

        • Riguardo Soros l’argomento è rilevante ma le rivelazioni confermano solo quello che già si sapeva.
          Solo che prima ti chiamavano complottista adesso devono tacere.
          E non è poco.

          • stò cò frati e zappo l'orto on

            Un essere infinitamente potente come Soros,manipolatore delle più alte cariche politiche ed economiche dell’occidente che si fa scoprire nella sua corrispondenza privatissima !!!
            Quasi patetico! Tenero!!!

          • stò cò frati e zappo l'orto on

            Se a qualcuno interessa,comunque,sempre se non conoscono ancora questo indirizzo,si possono collegare al sito DCLeaks.Ma ben altri saranno i documenti ben custoditi…

          • Grazie per gli auguri.
            Riguardo a Soros, uno degli aspetti interessanti, era la volontà di condizionare le politiche vaticane. Almeno così ho letto in giro. Chissà poi in realtà com’è la faccenda dato che non credo che il papa si faccia dettare la linea da sto tizio. Oppure potrebbe essere… non so..

    • Giorgio Masiero on

      Grazie, PaoloS.
      A Lei dedico, per la ragione che Lei comprenderà leggendolo, il mio prossimo articolo in uscita lunedì p.v.!

      • Dedicare un articolo al sottoscritto?
        Del dott. Masiero???
        Onore immeritatissimo!
        La curiosità è fortissima ma anche la vergogna non è da meno. Aborro il centro dell’attenzione.. Anche se di striscio.
        Comunque grazie ancora a Lei per l’inestimabile lavoro che svolge per CS.

  3. stò cò frati e zappo l'orto on

    Questi anni carissimo sono volati ma verso un cielo radioso,quello della Verità.
    Cercarla,cercarla e se possibile trovarla questa meta desiderata da tutti gli Uomini di Buona Volontà.
    Un sempre Grazie a Te,al Prof.Masiero e al fattivo “ragazzo di bottega”Htagliato,sempre più sicuro dei suoi mezzi.ps.Un Grazie personale anche a tutti gli altri Amici.

    • “al fattivo “ragazzo di bottega”Htagliato,sempre più sicuro dei suoi mezzi.”
      Grazie, sono lusingato!

      Grazie in generale per la stima verso di noi e per il seguirci sempre!

    • Condivido pienamente, la saggezza di stò è confermata da questo intervento, la verità possiamo essere solo certi di cercarla e in questo ci differenziamo da chi volutamente la vuole nascondere. Trovarla poi è un altro discorso, a volte sì altre restiamo nel dubbio.

  4. Buongiorno.
    Colgo l’occasione per salutare il prof. Pennetta, il prof. Masiero, htagliato e tutti gli altri articolisti e commentatori di CS per l’inizio di questo nuovo anno di attività.
    Giorni addietro, meco ragionando, non feci a meno di constatare come, in molti aspetti, il pensiero sociale del prof. Pennetta e gnoseologico del prof. Masiero abbiano avuto una certa importante influenza nel mio pensiero.

    • Giorgio Masiero on

      La ringrazio, Alio, e Le posso assicurare che l’arricchimento è stato reciproco.

    • Buongiorno Alio, grazie per il saluto!
      Spero che ci continui ad accompagnare anche per quest’anno, come non mi stancherò di ripetere gli interventi costruttivi sono parte integrante dell’attività di CS.

  5. Grazie di essere tornati. Subito una domanda su un’attualità. La cultura occidentale scopre che la denatalità può condurre all’estinzione e l’Italia si inventa il “fertility day”. Mi chiedo e vi chiedo, ma alla base del fenomeno, oltre ai disagi di un’organizzazione sociale divenuta folle, non sta forse l’opzione culturale di base inculcata della sessualità intesa come mera ed esclusiva scelta di soddisfazione individuale, con la schizofrenica rimozione violenta di ogni suo valore biologico, ai fini di poter propugnare l’equivalenza (oggi anche istituzionalizzata) tra sessualità etero e sessualità omo? La natura, alla fine, si vendica … Un cordiale saluto a tutti e l’augurio di buon lavoro.

    • Buongiorno anche a te Nino.
      Sul fertility day concordo con te, mi sembra che sia nato un putiferio solo perché qualcuno ha voluto ricordare verità banali e il fatto che siano state percepite come offensive la dice tutta.

  6. Saluti a tutti e mi associo ai complimenti per chi regge e gestisce questo sito.
    Anch’io mi aspettavo un articolo iniziale sul “fertility day” (ma perché questi eventi sono sempre in inglese ?) è evidente che si sia toccato un nervo scoperto e la cattiva coscienza di molti nuovi “benpensanti” (Saviano in testa, un uomo che ha dilapidato la sua iniziale credibilità e rispettabilità schierandosi con il pensiero unico politicamente correttissimo).
    Oppure mi sarei aspettato un articolo sulla ragazza morta “volontariamente” e col consenso dei genitori rifiutando le cure della medicina ufficiale. Non sono un fanatico della medicina alternativa, ma la medicina ufficiale trovo che faccia parecchia disinformazione per proteggere degli interessi vasti e consolidati. Può essere che la chemio con le leucemie in giovane età sia del tutto vincente, sicuramente lo è, ma oggi sentivo i soliti “baroni” della medicina ufficiale che sparlavano delle cure alternative e del metodo Di Bella, quando andrebbe ricordato che questo metodo, funzioni o meno, è stato bollato come inefficace dopo una sperimentazione improvvisata e farsesca e in compenso non sono pochi ormai quelli che si sono curati guarendo con il metodo stesso (cosa che dovrebbe almeno indurre a qualche riflessione).
    Vale la pena battersi per la libertà di cura ? O se si contrasta la medicina ufficiale e i suoi non pochi interessi si commette sacrilegio e addirittura omicidio nel caso le cose vadano male ? Eppure per la presunta libertà di scelta espressa in tempi lontani si è lasciato morire la Englaro e i nuovi “benpesanti” hanno esultato (davvero !) davanti a questa morte. Forse la libertà di scelta si limiterà d’ora in poi a essere verificata per il burkini 🙂
    A proposito di “cose francesi”, l’impertinente “Charlie Hebdo” ha preso per i fondelli i morti del terremoto “all’amatriciana” e molti si sono indignati. Ma era inevitabile che si arrivasse a questo visto che l’apprezzamento della libertà di espressione o vale per tutti i temi e gli argomenti, oppure si devono fare delle eccezioni rinunciando a parecchia di quell’impertinenza che per molti pare diventata una virtù da vantare (e non solo da parte di certi matematici 🙂 )

  7. Sui giornali ad esempio, quando per esempio ad alcuni pazienti guariti sono stati richiesti indietro i soldi delle cure ufficiali (diverse decine di migliaia di euro in molti casi) dopo che queste le avevano abbandonate per guarire con questa cura:

    http://www.piccolipassi.info/viewtopic.php?f=107&t=3291
    http://www.disinformazione.it/flora_nardelli.htm
    http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=311317&Itemid=152

    Poi seguo ogni tanto il blog di Gioia Locati che riporta tutti questi casi, ovviamente più che reali e documenti:
    http://blog.ilgiornale.it/locati/?repeat=w3tc

    Nonostante questo non sono un dibelliano, mantengo dubbi (anche perché sono in costanti rapporti con ricercatori “ufficiali” e “scettici”, ce li ho proprio in famiglia…).

  8. A questi famigliari ricercatori non riporto questi casi, non amo le discussioni in famiglia, so già la loro posizione in proposito e non ho bisogno di verificarla di continuo, preferisco far finta di accettarla in toto, in realtà l’accetto solo parzialmente, ossia mantengo il beneficio del dubbio.
    Ieri a proposito di ricerca leggevo questo sul Corriere:
    http://www.corriere.it/cronache/cards/sii-umile-ascolta-dissenso-dieci-regole-buon-ricercatore/segui-sempre-tue-passioni_principale.shtml
    Mi pare che queste dieci regole siano proprio preziose, quanto poco seguite, ma i pochi che le seguono sono di solito i più grandi e quando non lo sono a livello scientifico lo sono senz’altro come persone.

    • I link che lei ha postato sopra contengono storie personali e vicende varie, ma non dimostrano che la cura funziona. Quello che volevo sapere era se ci fossero delle prove che collegano eventuali casi di guarigione all’assunzione dei farmaci previsti dal metodo Di Bella (e solo a quelli). A quanto ne so, di prove del genere non ne esistono ma non seguo la vicenda da un po’ e magari mi sono perso qualcosa.
      Proprio il blog della Locati cita uno studio che ne dimostrerebbe la validità finanziato, guarda un po’, dalla Fondazione Di Bella. Roba che se lo facesse chiunque altro sarebbe chiaro indice che qualcosa non va, ma in questo caso invece va bene. In generale, il blog della Locati non mi sembra sempre così ben documentato, visto quello che dice sul legame fra vaccini e autismo, su Stamina o su Zika. Che ci sia del malaffare nella sanità è innegabile, ma da lì a dire che tutta la scienza “ufficiale” (termine che non vuol dire nulla) sia corrotta è chiaramente una fallacia mica da ridere. Non dico a lei, Muggeridge, che mi sembra — giustamente — scettico, mi riferisco alla Locati.
      Detto ciò, l’articolo di Mantovani che lei ha condiviso è molto bello e la parte sull’ascolto è in effetti molto importante, soprattutto nel rapporto medico-paziente. E le posso dire che in molti ambiti di ricerca è più seguito di quanto si pensi, non solo dai grandi.

      • Sono stato frettoloso e sbrigativo nel documentare queste notizie, ne ho viste diverse in questi anni, ma non trovavo al momento gli articoli di giornale in rete, quindi ho postato quello che ho trovato e quel blog che nel lungo periodo dovrebbe raccoglierli un po’ tutti. Posso anche dire che sono un’appassionato di cure alternative e naturali e seguo (anche per motivi professionali) gli studi “peer review” che traduco e pubblico come notizie. Non ho aspettative irrealistiche su queste cure, però ho potuto vedere che molte delle sostanze della cura Di Bella in questi anni hanno avuto diversi studi che ne mostrano le attività antitumorali, cose che ai tempi erano molto meno note ed erano solo ipotizzate dai dibelliani. Questo ha portato anche a fare dire che gente come Veronesi abbia finito per dare ragione al suo “nemico” Di Bella a tempo scaduto (non pubblico i link in merito, ma basta fare apposito “cerca”). Quindi non è che Di Bella proponesse cose assurde, non era un ciarlatano, forse è stato sopravvalutato, ma un approccio come il suo può essere utile almeno per la prevenzione.
        Quanto alla critica alla medicina “ufficiale” devo dire che anche questa è dovuta alla sintesi per i tempi di ristretti che ho per questi commenti, ma a sorpresa deriva proprio dai ricercatori che ho in famiglia, che non sono molto entusiasti nemmeno sulle cure farmacologiche, forse perché della ricerca ricavano più le italiche frustrazioni che gli onori e le remunerazioni dei “baroni” cui ho accennato sopra.

  9. Bentrovati a tutti.

    Non faccio parte della vecchia guardia, ma ho frequentato CS abbastanza per aver assistito “in tempo reale” al cambiamento della linea editoriale con relativo allargamento del focus alle tematiche del Mondo Nuovo, trattate sempre più frequentemente e approfonditamente. Evoluzione, questa, che non stupisce perché – lungi dall’essere casuale – riflette il dispiegarsi di “Inchiesta sul Darwinismo”, testo che andrebbe consultato al fine di comprendere nell’essenza quali siano le linee rosse che – secondo l’Autore – collegano i vari temi trattati nel blog. Consiglio che vale a maggior ragione per chi interviene per apportare rilievi critici, perché va bene la vis polemica, ma che sia almeno portata avanti con cognizione di causa, altrimenti si perde solo tempo, tutti.

    Buon inizio d’anno quindi e buon lavoro.

    • Caro Via Negativa,
      non posso che confermare quanto detto e riconoscere un’ottima analisi della linea del sito a partire dal libro che ne è stato all’origine.
      Sarà un piacere leggere ancora i tuoi interventi.
      Ricambio gli auguri.