L’ultimo uomo, video #2 | Aldous Huxley e il Mondo Nuovo

16

“Il Mondo Nuovo” di Aldous Huxley, un progetto sociale mascherato da romanzo. 

 

Enzo Pennetta racconta, nella cornice del suo libro “L’ultimo uomo” (Circolo Proudhon Edizioni), la vita di Aldous Huxley, nipote di Thomas Huxley il mastino di Darwin, e Julian, il primo Presidente dell’UNESCO e autore della Sintesi moderna dell’evoluzione o “neodarwinismo”.

Aldous è uno scrittore eccentrico, vicino alle stanze del potere, e non a caso è l’autore del “Brave New World” (1932), un romanzo distopico che anticipa i temi del postumano, della maternità surrogata, dell’ideologia gender e del controllo sociale.

http://www.circoloproudhon.it/shop/lultimo-uomo/

 

 

.

.

.

Share.

About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

16 commenti

  1. Tempo fa avevo letto che la casa di produzione Sy-Fy di Spielberg aveva deciso di produrre una serie TV tratta dal libro, ma non so se la produzione è partita. E’ comunque interessante notare che finora dal libro sono stati tratti solo una vecchia serie della BBC e un film che credo non sia neanche uscito in Italia (entrambi poco fedeli al romanzo).
    Anche di 1984 c’è un solo vecchio film in circolazione.

    • Hai ragione Emanuela, ci ho fatto caso anch’io.
      Di 1984 ho una belle versione del 1984 con Richard Burton, ho anche la fiction della BBC su Brave New World, e mi stupisce il fatto che sia stato fatto di più con entrambi i libri.

      • Sì esatto, quella con Richard Burton. Che ti devo dire, evidentemente preferiscono produrre l’ennesima versione di Cime tempestose o di Macbeth (con tutto il rispetto per la Bronte e Shakespeare)…

      • Secondo me, non sono ancora maturi i tempi per un film tratto da “Il Mondo Nuovo”, perché andrebbe a toccare e a criticare troppi temi caldi. “1984” (che non ho ancora letto ma che ho studiato al liceo) e tanti altri film e libri distopici hanno tutti la stessa impostazione: stiamo in un futuro in cui a causa di un progresso andato storto o di una catastrofe globale non esiste più la libertà di un tempo. Il Mondo Nuovo fa eccezione: le caste imposte dal potere sono in comune alle altre storie ma lì la libertà è presente all’eccesso, specialmente nella sessualità e nei divertimenti (o meglio nello sballo).
        Orwell si ispirò ai regimi comunisti e in parte al nazismo, per cui in tanti avranno pensato “meno male che noi non abbiamo tali ideologie”; ma nessuno come Huxley ha preso di mira l’ALTRA grande ideologia, l’unica rimasta, PRIMA che diventasse l’unica, il Consumismo.
        Non c’è un partito o una razza alla base del Mondo Nuovo, c’è il consumo per cui le persone sono annebbiate da una libertà apparente; c’è la pace (altra differenza con 1984) MA è la pace di chi non capisce niente e non si accorge del male ricevuto, non una pace vera.
        Il Mondo Nuovo è molto più realistico di 1984 perché lì non c’è una Grande Consolazione che fa da oppio dei popoli, ma tante piccole consolazioni, in primis la droga non letale detta “soma”, che permette quel piccolo piacere con cui si sopporta la schiavitù quotidiana di un lavoro senza prospettive., al secondo posto il sesso non riproduttivo usato come instrumentum regni.
        Riepilogando: esiste una caterva di film contro il razzismo, contro le VECCHIE (e sottolineo vecchie) forme di bigottismo, contro le VECCHIE ideologie, raramente film che attacchino il Sistema in cui viviamo.

        • Tutto chiaro e condivisibile, solo cambierei la farse iniziale da “non sono ancora maturi i tempi per un film tratto da “Il Mondo Nuovo”, perché andrebbe a toccare e a criticare troppi temi caldi.”, a “i tempi sono troppo maturi e parlare del “Mondo Nuovo” non è consigliabile per chi lo vuole.

        • DEVI leggerlo 1984….
          E’ di gran lunga il più bel romanzo che abbia mai letto.
          Peccato solo che Orwell abbia scritto solo quello ed Animal Farm.
          Io comunque ho capito che DEVO leggere Huxley.

          • Due capolavori.
            Ma il povero Orwell è morto prematuramente all’età di 47 anni, se così non fosse stato chissà cosa altro avrebbe potuto regalarci.

  2. stò cò frati e zappo l'orto on

    Parbleu !
    Mi viene in mente un altro libro “apocalittico”:Fahrenheit 451.
    Anno 1966. La Contestazione Montante ,Parigi…..gli studenti non bruciano i libri ma le università si ?

        • stò cò frati e zappo l'orto on

          Ogni tanto lo ripresentano alla televisia….ma è da un pezzo che questo capolavoro d’idea, per me, è assente dagli schermi.

  3. Le ultime notizie sulla serie TV sono dell’anno scorso ma ho l’impressione che se ne parli già da diversi anni. http://www.comingsoon.net/tv/news/437391-steven-spielberg-brings-aldous-huxleys-brave-new-world-to-syfy Mi pare però strano che a produrla sia uno come Spielberg, che non è di certo un paladino della verità…

    Una cosa però non ho capito: perché Huxley ha scritto questo libro? Voleva lasciare un avvertimento alle generazioni future? Voleva lasciare una road map ai governanti futuri? Aveva molto tempo libero e non sapeva come occuparlo? 🙂

  4. Le ultime notizie sulla serie TV risalgono all’anno scorso, ma ho l’impressione che sia da parecchio tempo che l’idea va in giro. Mi pare strano che a produrla sia uno come Spielberg, che di certo non è un paladino della verità…

    Una cosa però non ho capito: come mai Huxley ha scritto questo libro? Voleva lasciare un avvertimento alle generazioni future? Voleva lasciare una road map ai governanti futuri? Aveva molto tempo libero e non sapeva come occuparlo? 🙂

    • Bella domanda.
      La risposta ovviamente non la sapremo mai, però posso pensare che lui lo abbia scritto perché colpito da quello che sentiva dire nel suo ambiente, il libro è a metà tra l’utopia e la distopia, Huxley sembrava affascinato ma al tempo stesso preoccupato per quel progetto.
      Comunque cominciare a parlarne andava bene a tutti, le situazioni si preparano prima culturalmente poi si calano nella realtà.