La rieducazione ai tempi della Gruber

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Pochi giorni fa su Otto e 1/2 è andata in onda una puntata su come si rieducano i liberi pensatori.

Eccone un’analisi.

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Se su un argomento come il riscaldamento globale, il gender, le case farmaceutiche, le missioni di pace, l’immigrazione ecc… non la pensi come la devi pensare ecco che parte la rieducazione, il metodo è semplice, si fa una bella trasmissione in cui si invita il rieducando/a, due rieducatori e un controllore che si accerti che tutto vada come previsto.

Nel caso specifico si parla proprio di riscaldamento globale, la sede della rieducazione è quella della trasmissione Otto e Mezzo andata in onda su La 7 di lunedì 10 giugno, la rieducanda è la giornalista Paola Tommasi chiamata più in veste di sostenitrice di Trump che sulla sua politica di ritiro dagli accordi sul clima di Parigi.

Primo punto: non invitare un vero esperto ma qualcuno che si possa facilmente mettere in difficoltà. Altrimenti avrebbero potuto invitare Guido Guidi.

Dopo aver esordito che la mossa di Trump è la benvenuta perché ha ricompattato l’Europa (la Tommasi conscia della propria posizione sembra mettere le mani avanti con la sua unica carta accettabile), la giornalista alla fine definisce una ‘bufala’ quella dei cambiamento climatici in quanto essi ci ‘sono sempre stati’ e perché nonostante l’aumento della concentrazione della CO2 negli ultimi quindici anni, la temperatura è rimasta invariata (dato vero) e perché il riscaldamento ha riguardato anche altri pianeti come Marte dove i suv non circolano.

Dopo questa esposizione sommaria di argomenti ecco che la Gruber sguinzaglia Federico Rampini che si occupa di economia e non è certo un esperto di clima e nemmeno di scienze naturali me che ha l’indiscusso merito di essere un bulldog di Repubblica, ed è in quanto tale che parte all’assalto della Tommasi affermando che ben il 99% della comunità scientifica in un “comunitato la cui autorità è riconosciuta” (qualsiasi cosa voglia dire questo termine) ha determinato che il cambiamento climatico esiste (cosa riconosciuta dalla stessa Tommasi e quindi che lo dice a fare?) ed è determinato dall’attività umana. Ed ecco che chi ha opinioni diverse viene attaccato con l’appellativo di “cialtrone”, subito associato alla polemica sui vaccini, tanto per rafforzare il disprezzo, peccato che il primo a dire cialtronate sia lo stesso Rampini che ha dato una fake news, quelle stesse che condanna qualche secondo dopo, affermando che il consenso sia stimato al 99%, infatti la vulgata parla sistematicamente di un presunto 97%, caro Rampini non si deve strafare, il 97% bastava e avanzava, peccato che sia un dato controverso e soprattutto che non sia un argomento scientifico.

Secondo il Rampini pensiero l’unica alternativa all’essere ciarlatani è l’interesse economico, a riprova di questo cita il processo che vede coinvolta la EXXON per aver nascosto le proprie ricerche sugli effetti della CO2 nel riscaldamento del pianeta, cosa che la compagnia nega:

L’azienda ha già respinto al mittente tutte le accuse di Inside Climate News, affermando che i documenti citati sono stati selezionati in maniera ingannevole e di essere sempre stata dalla parte del consenso scientifico.

Da Wired

Però mentre il processo è in corso e le sentenze sono da scrivere, Rampini si guarda bene dal citare lo scandalo Climategate  che rivelò una manipolazione degli studi a favore del fronte del Global Warming, uno scandalo che si è tentato di sminuire e che bilancia e sopravanza quello presunto della EXXON.

Ed è poi la volta dello scrittore Stefano Massimi, anch’egli digiuno di scienze, incaricato di effettuare il raddoppio della marcatura alla Tommasi, egli esordisce con un aneddoto su Trump che nel gelo di New York fa una battuta sull’utilità del riscaldamento, dopo la battuta però Massimi scivola nel tragicomico chiamando il causa l’uragano Katrina che col Global Warming non ha niente a che fare e che tanti problemi ha causato al documentario di propaganda di Al Gore venendo proprio definito tale dalla magistratura inglese.

Ma non pago di questo passo falso Massimi si vuole poi esibire nell’arte dello strafalcione affermando:

è dimostrato che l’acidificazione degli oceani sta aumentando la forza degli uragani…

Affermazione davvero strabiliante, in che modo il Ph del mare possa provocare uragani è un mistero che supera quello del triangolo delle Bermude.

Adesso la Tommasi li impallina tutti e due mi dico pregustando la risposta… e invece niente. Anziché evidenziare gli errori degli avversari la giornalista la butta sul fatto che l’accordo sia svantaggioso per gli USA, argomento lecito, ma allora perché non portare subito la discussione su questo punto anziché parlare di bufala del Global Warming se poi non si vuole argomentare su tale affermazione?

La Tommasi finirà quindi prima del decimo minuto di trasmissione, a farsi dire da Rampini, senza opporre resistenza, che la sua messa in discussione della causa umana del riscaldamento globale è una “grande scemenza”. 

Immancabile il riferimento luogocomunista e ignorante di Rampini al Medi Evo ( e ti pareva!) in cui ci farebbero tornare queste cose e quindi sempre lo stesso Rampini eccolo proporre lui un oscurantismo in cui il pensiero critico debba essere “messo al bando”.

Quasi balbettante la Tommasi si fa infine dire che lei non ha i titoli scientifici per dire in televisione delle idiozie da uno che quegli stessi titoli non ha! Fantastico… “La smetta!” la sgrida ripetutamente l’accigliato il giornalista di Repubblica lamentando che siamo in un periodo di Fake news (ma la stessa Repubblica non ha pubblicato la storia sulle armi di distruzione di massa di Saddam e sul bombardamento col gas di Assad?). E anche stavolta la Tommasi si fa scappare un colpo da KO.

Da quel momento la Tommasi che si è fatta dire di tutto viene ricondotta sulla buona strada, finirà col dire che il vero problema è che l’accordo di Parigi non è abbastanza restrittivo perché India e Cina sono avvantaggiate e che il merito di Trump è stato ricompattare l’Europa…

Rieducazione riuscita, un modello paradigmatico per tutte le rieducazioni continuamente in onda.

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali. Nel 2016 ha pubblicato "L'Utimo uomo"

  • valentino

    Per fortuna per ora non ti mandano in Siberia se resisti ma presto succederà. Il medioevo (immaginario) dove si nega il pensiero critico è proprio qui e adesso purtroppo.

    • Enzo Pennetta

      Caro Valentino, pensandoci sopra in Siberia nella natura selvaggia e potrei anche trovarmi bene, forse meglio che qui ormai.
      Semmai da quelle parti un amico come te mi farebbe piacere.

      • valentino

        Potremmo anche andarci volontariamente, come i vecchio-credenti ortodossi. In fondo non mi sembra un brutto posto 🙂
        https://youtu.be/FKwJf0VHw90

        • Alèudin

          La Siberia è uno dei luoghi con più zanzare al mondo e pure grosse…

  • GIUSEPPE CACIOPPO

    Dott. Pennetta non potrebbe segnalare il suo intervento alla Tommasi? Tanto per non farla sentire sola ed evitare che si sparga troppa cenere sul capo?

    • Enzo Pennetta

      Fatto, grazie per l’idea.

  • Fabio Vomiero

    Beh, articolo molto simpatico e che condivido, si tratta infatti evidentemente di una “guerra” tra poveri, dove per poveri si intende dal punto di vista intellettuale in merito alla complessità dell’argomento, e che mette in evidenza ancora una volta quel fenomeno sociale che io di solito chiamo “analfabetismo scientifico”, purtroppo. E questo lo si percepisce benissimo nelle parole, quasi disarmanti, della Tommasi che cita, peraltro approssimativamente, argomenti “negazionisti” che se non contestualizzati non significano nulla o addirittura sono sbagliati, come per esempio sul fatto che le temperature non siano aumentate negli ultimi quindici anni o sul rapporto che dovrebbe essere a suo dire perfettamente lineare (in un sistema complesso) tra aumento della CO2 atmosferica e temperature. Tra i due, se proprio devo scegliere, salvo comunque Rampini, che probabilmente più consapevole della propria ignoranza sul tema preferisce (sempre approssimativamente per carità) appellarsi al parere della comunità scientifica, atteggiamento comunque a mio modo di vedere molto più prudente e intelligente. Insomma un altro talk show, come spesso accade, completamente inutile sul piano dell’informazione corretta.

    • Enzo Pennetta

      Buonasera Vomiero, prevedibilmente il nostro giudizio concorda fino ad un certo punto, per me quello che si salva di meno è proprio Rampini in quanto novello Savonarola che si permette di emettere sentenze di condanna e insultare chi la pensa diversamente senza portare da parte sua altro che frasi fatte.
      Che poi negli ultimi anni esista il fenomeno di una pausa nel riscaldamento non è affatto sbagliato, tanto che anche i sostenitori dell’AGW cercano di spiegarla, il riguardo rimando a questa interessante lettura:
      http://www.climatemonitor.it/?p=44245

      • Fabio Vomiero

        Buonasera a lei prof. Pennetta. Anche Rampini ha certamente le sue colpe, io infatti ho parlato di “guerra tra poveri”. Io però capisco lo scetticismo portato avanti con serietà, ben venga, anch’io ero scettico fino a 4-5 anni fa, ma se una qualsiasi di cui vorrei conoscere il curriculum (ma me lo immagino) e che non saprà nemmeno la differenza che esiste tra tempo e clima da come parla, mi viene a dire che il riscaldamento globale antropico (come causa più importante, non unica) è una bufala, solo perché avrà dato ascolto ingenuamente a Rubbia, Zichichi e Battaglia anzichè ai climatologi, è per definizione quantomeno poco credibile a prescindere. Per quanto riguarda le temperature basta aggiornarsi al 2016 per rendersi conto che l’affermazione letterale della Tommasi “negli ultimi quindici anni la temperatura è rimasta invariata” è, ripeto, sbagliata.
        https://data.giss.nasa.gov/gistemp/graphs/

        • Enzo Pennetta

          Pevedibilmente le nostre posizioni continuano ad essere diametralmente opposte, ad esempio non mi sogno di dire che il parere di persone come Zichichi e Rubbia siano da ingenui, e anche quella di Battaglia che però pongo per ovvi motivi a parte.
          Riguardo alle temperature l’affermazione della Tommasi è vera, anche se magari lei non spiegar eil perché, sappiamo infatti delle polemiche sulla scelta di considerare certi valori ed estrapolarne altri, lavorando di lima e di raspa, stanco di ripetermi faccio prima a linkare uno sei tanti articoli che spiega la questione:
          http://www.enzopennetta.it/2015/06/global-warming-1-come-si-adattano-i-fatti-alla-teoria/

          • Fabio Vomiero

            Infatti ho definito ingenui non loro, che non lo sono assolutamente, ma chi crede che le loro dichiarazioni sul clima siano di spessore”scientifico” e non semplici opinioni personali. Riguardo le temperature e il clima, qualcosa ho già scritto anch’io, ognuno può andare a rileggersi eventualmente quello che ritiene più interessante, personalmente la vedo molto dura difendere scientificamente la posizione che le temperature globali siano ferme dal 1998 come si sente dire da alcune fonti scettiche. Ma il tema del suo articolo non era il riscaldamento globale, e quindi mi fermo qui.

  • Emanuela

    Ma probabilmente la Tommasi è solo uno dei tanti gatekeeper…

    • Enzo Pennetta

      Idea interessante, aggiungo che potrebbe esserlo probabilmente a sua insaputa.

      • Emanuela

        Beh è sempre difficile capire quando una persona è un gatekeeper inconsapevole e quando no. Probabilmente bisogna guardare all’ampiezza del suo seguito e alla sua visibilità.

  • Paolo da Genova

    La rieducazione riesce con gente debole e pavida. Ricordo ancora Costanza Miriano a discutere di unioni civili su LA7, un mite agnello tenere testa a tre iene. Godetevelo. https://www.youtube.com/watch?v=4Tk2tJXbmBY

    • Enzo Pennetta

      La scelta di un avversario con delle vulnerabilità su cui andare a colpire credo che sia infatti un punto fondamentale di questi dibattiti, la Tommasi infatti era più versata sul lato politico-economico che su quello scientifico.

  • Diego Tavazzi

    Qualche appunto a quanto scrive.

    “in quanto essi ci ‘sono sempre stati” Vero, ma non sta in piedi, perché è come dire che siccome si moriva di tumore al polmone prima delle sigarette, allora le sigarette non causano il tumore.

    “e perché nonostante l’aumento della concentrazione della CO2 negli ultimi quindici anni, la temperatura è rimasta invariata (dato vero).” Falso, è salita, al limite è rallentato il ritmo con cui è salita. Ma questo valeva (al limite) fino al 2014. E per favore, non ritiri fuori la solita storia dei satelliti. O, se proprio non può farne a meno, pubblichi anche i grafici sull’OHC nei primi 2000 metri.

    99 vs 97: La percentuale sul consenso oscilla tra il 97 e il 99,4%. In effetti, basterebbe un solo studio a smentirlo. Solo che di questo studio, nonostante in diversi ci abbiano provato, non c’è traccia. Nell’attesa che qualcuno lo pubblichi (e vinca il Nobel), abbiamo migliaia di analisi che si accumulano da più di due secoli, provenienti da molteplici settori di studio, di cui la stragrande maggioranza è stata sottoposta a referaggio che sono unanimi nell’indicare nelle attività umane le responsabili dell’incremento delle temperature in atto. Non è un argomento scientifico, però occorre tenerne conto, almeno dal punto di vista della riduzione delle incertezze.

    Le è scappato il copia incolla. il paragrafo è questo:

    “L’azienda ha già respinto al mittente tutte le accuse di Inside Climate News, affermando che i documenti citati sono stati selezionati in maniera ingannevole e di essere sempre stata dalla parte del consenso scientifico. Affermazione bizzarra, visto che non più di dieci anni fa persino la Royal Society è intervenuta chiedendo alla compagnia di smettere di finanziare il negazionismo scientifico.”

    “… che rivelò una manipolazione degli studi a favore del fronte del Global Warming, uno scandalo che si è tentato di sminuire e che bilancia e sopravanza quello presunto della EXXON” Falso. 9 commissioni di inchiesta indipendenti hanno indagato sul presunto scandalo senza individuare prove di manipolazioni o falsificazioni. Le mail sono ancora online, se vuole può provarci anche lei.

    • Enzo Pennetta

      Sul primo punto replico che è un ragionamento fallace che non dimostra nulla se non che il riscaldamento potrebbe avere delle analogie con la fenomenologia dei tumori ma anche no.
      E perché non dovrei tirare fuori la “storia dei satelliti” che quando sono scomodi si dice che sono una “storia” se fanno comodo sono il non plus ultra della tecnologia, siamo seri…
      E infatti la tiro fuori:
      http://www.enzopennetta.it/wp-content/uploads/2015/01/spaghetti-temp-300×225@2x.png

      • Diego Tavazzi

        Eccolo, immancabile come le tasse, il grafico di Christie… Ne abbiamo già parlato, gliel’ho già detto, vale zero, non è stato sottoposto a referaggio, usa una media sui cinque anni che non mostra il riscaldamento degli ultimi tre, impiega una media tra i dataset dei palloni sonda e quelli satellitari che azzera le incertezze delle osservazioni. Come le scrivevo, le allego l’immagine sull’OHC nei primi 2000 metri. Rifletta su questa immagine, e quando è convinto che sia abbastanza rifletta ancora e ancora. C’è tutto quello che le serve per smettere di scrivere corbellerie e scegliere finalmente fonti più affidabili, magari proprio quelle che le suggerisce Vomiero. https://uploads.disquscdn.com/images/b2c92a03d43d6da554b36503eff507e30bbd014e7729d683b6986f7c3ac85bd3.png Christie

        • Alèudin

          referàggio s. m. [der. improprio di referee]. –
          Intervento o esame valutativo che enfatizza tutto quanto conferma l’AGW e non prende in considerazione tutto il resto.

        • Enzo Pennetta

          Guardi Tavazzi che se vuole avere cariolate di prove de herry pcking da cui derivano i suoi grafici vada su WUWT e se non legge l’inglese su Climate Monitor.
          Da parte mai ho riportato in innumerevoli articoli in che modo sono falsati i grafici come quello da lei riportato.
          Le corbellerie le dice lei affermando che un grafico fatto da un esperto in modo ineccepibile non sia valido solo perché non ha la certificazione di quelli che va a sputtanare…

      • Simon de Cyrène

        Questo grafico è ottimo, caro Enzo, perché paragona modelli teorici di riscaldamento con le misure operate e li falsifica alla grande, anzi, ogni anno che passa questi modelli sono sempre più falsificati.

        Più che dimostrare che ci sia o no riscaldamento esso mostra che i modelli teorici sviluppati finora non corrispondono ad una descrizione della realtà.

        Quanto al grafico mostrato da Tavazzi non mostra altro che dati slegati da un modello: la loro interpretazione necessita di una mitologia ben precisa per rilegarla all’attività antropica.

        Per quanto mi concerne potrebbe anche essere la conseguenza della precessione del nord magnetico della terra che cambiando l’inclinazione del campo magnetico terrestre permette un assorbimento differente della radiazione solare da parte del nostro pianeta…

    • Enzo Pennetta

      Ah la Royal Society ha ingiunto di smettere di finanziare il “negazionismo scientifico”, qualla stessa Royal Society che ha dato il via a tutta la bufala?
      Sì, ha letto bene Bufala.
      Ecco il ruolo della Royal Society nella faccenda raccontato da chi quelle vicende le ha vissute in prima persona (minuto 40,08):
      https://youtu.be/1YxmOpRAT4g?t=2409

    • Enzo Pennetta

      Le commissioni indipendenti… mi consenta di sollevare dubbi su quelle conclusioni.
      To be continued…

    • Enzo Pennetta

      Riguardo al presunto consenso (che oggi non si accontenterebbe più neanche del 97%) ecco qualche considerazione recentissima su Climate Monitor:
      http://www.climatemonitor.it/?p=44741

      • Fabio Vomiero

        Riguardo il consenso, per demolire una volta per tutte l’errata dichiarazione fatta anche dalla Tommasi che la scienza è divisa sul tema del riscaldamento globale antropico, invito i lettori volenterosi e lo stesso prof.Pennetta, per essere diligenti e saggi, a lasciare perdere Climatemonitor e Wuwt, siti non scientifici palesemente schierati a favore dello scetticismo e, volendo, anche il singolo lavoro di Cook che quantifica il consenso in un 97%, e andare invece direttamente a studiare le fonti scientifiche, enti climatologici mondiali (NASA, GISS, NOAA, Met Office), letteratura scientifica di settore, e enti di ricerca italiani tipo CNR, ENEA e CMCC (centro Euromediterraneo sui cambiamenti climatici). Solo così ci si potrà rendere conto, come ho fatto io, di quali siano effettivamente i reali termini scientifici della questione. Altro che bufala… Se dopo qualcuno è ancora convinto che contino di più i pareri di Rubbia, Zichichi e Battaglia che nella loro vita di tutti i giorni si occupano di altro e non fanno ricerca climatica, e che la scienza sia manipolata e corrotta, beh, affari suoi.

        • Paolo da Genova

          Un conto è il riscaldamento globale, che è un fatto (a spanne 1°C in 150 anni), altro conto quali siano le cause (chi ha dimostrato con certezza che siano le emissioni umane di anidride carbonica e non per esempio i cicli solari? Nessuno) e quali le conseguenze (chi ha detto che siano solo negative? Con più anidride carbonica le coltivazioni crescono sicuramente meglio e infatti, più della popolazione mondiale, cresce la produzione agricola).
          Se il tema AGW fosse puramente accademico, la scienza sarebbe credibile. Ma dato che purtroppo esso è pesantemente influenzato dalla politica (col pretesto del clima si decide dell’industria e del commercio mondiale, facendo le prove generali di governo globale), il dubbio che la scienza dica quello che vuole la politica è lecito. Tanto più che a un organismo ONU come l’IPCC, nato per indagare il riscaldamento antropico, non si può chiedere di segare il ramo su cui siede, come farebbe se dicesse che il riscaldamento ha cause naturali.
          E a parte l’aspetto politico, c’è l’aspetto ideologico. In un mondo occidentale che non crede più in niente (né nella religione, né nello stato/partiti, né nella famiglia), l’uomo moderno deve trovare una ragione di vita. Ecco allora nascere la necessità di “salvare il mondo”, non però da mali evidenti, su cui si potrebbe intervenire (per esempio 1 miliardo di aborti in 30 anni), ma che necessiterebbero di ripensare la propria vita, bensì su fatti lontani, di causa incerta e difficilmente risolvibili (per esempio il polo nord che si scioglie).
          Per tutto quanto scritto sopra, sostenere che il tema AGW sia un dibattito esclusivamente scientifico fa ridere i polli.

    • Paolo da Genova

      Guido Guidi, che crede nel riscaldamento globale, ma non che sia tutta colpa dell’uomo e non che sia catastrofico, scrisse in un articolo che, per come erano formulate le domande del sondaggio fra scienziati (“credi che la temperatura nel XX secolo sia aumentata?”, “credi che le attività umane abbiano influenza sul clima?”), pure lui (da tutti bollato come “negazionista”) faceva parte del 97-99%.

  • Ottavio Farnese

    Off topic: un articolo per il dottor Masiero su fisica e biologia, scienze predittive e descrittive, dure e molli:
    http://www.iltascabile.com/scienze/quante-scienze-esistono/

  • LUIGI MOJOLI

    Caro Enzo, mi pare che tu sia stato troppo severo, sia pure paternamente severo, con Paola Tommasi. Giostrare bene e persino vincere uno contro due e pure contro tre è possibile, vedi Orazi e Curiazi, anche senza il genio di Clausewitz. Ma, quando hai l’arbitro contro, come fai? Ottimi i link che citi. Quanto a Rampini, è un esempio di violenza e di prevaricazione. Quante e quanto durano le sue interruzioni? Però piagnucola: posso parlare?! Conosco da tempo tipi così, anche se a volte sembrano insospettabili. Penso p.e. a un tranquillissimo professore universitario di Pisa. Nel mio ufficio davanti ai miei collaboratori ebbe ad assalirmi accusandomi di essere fascista, nazista e peggio: “di voler togliere il pane a chi non la pensa come me” per aver detto che mi seccava pagare tasse per a) mantenere il carabiniere che cercava Toni Negri per metterlo in galera e b) Toni Negri che era scappato a Parigi, ma continuava a ricevere il suo stipendio di professore italiano. Il mio ragionamento era semplice:
    si sommano i costi delle due azioni ma si elidono gli effetti: C = Ca + Cb; R = Ra – Rb. Per ricambio di delicatezza, aggiunsi l’equivalente di: Se non lo capisci, ci sei o ci fai?
    Superior stabat lupus… Di questa gente non ne posso più. Ma, siccome di lupi travestiti da agnelli ne parla già il Vangelo, e sono ancora qui, penso che continueranno ad esserci.

  • Enzo Pennetta

    Faccio presente che il tema fondamentale del post è la rieducazione operata dai media e che solo incidentalmente l’argomento è quello dell’AGW.
    Ciò precisato nessuno dei sostenitori dell’AGW ha ammesso questa dinamica di linciaggio mediatico inaccettabile e le corbellerie dette in trasmissione, falsità tanto grandi da costituire vere fake news.

  • muggeridge

    Di recente mi hanno fatto notare che Oetzi l’uomo dei ghiacci, ritrovato mummificato nel 1991, finì sotto un ghiacciaio per 5 millenni circa, ghiacciaio che in quel momento non c’era, perché il clima era più caldo di quello attuale. E’ possibile quindi che il riscaldamento globale non sia dovuto alle attività umane, ma dipenda da altri fattori ciclici. In effetti proprio sulle Scienze ho trovato un cenno a questa differenza tra quell’epoca e quella attuale:
    http://www.lescienze.it/news/2011/09/15/news/il_ritorno_di_o_tzi-550747/
    “Se la dimora di Ötzi si trovava effettivamente nella bassa Val Senales o in Val Venosta, allora la comunità di cui egli faceva parte viveva in una regione con inverni miti, brevi e assai poco nevosi, tanto più se allora il clima era leggermente più caldo dell’attuale.”

    • Alèudin

      “La recessione del ghiacciaio Mendenhall, in Alaska, sta svelando i resti delle antiche foreste che sono rimaste congelate sotto il ghiaccio per la bellezza di 2350 anni.”
      http://www.leggilo.net/111059/in-alaska-si-scopre-una-foresta-sotto-il-ghiaccio.html

      Situazioni analoghe si verificano anche con i ghiacciai sudamericani.

      Immagino che diranno che si trattava di cambiamenti climatici locali etc. etc.

  • Bep Pino

    L’energia che arriva dal Sole viene in parte reimmessa nello spazio subito e in parte reimmessa nello spazio “dopo” sotto forma di radiazione infrarossa a seguito di vari “passaggi” che accadono nella troposfera, nell’atmosfera, a livello terra, nei mari, ecc… In questo meccanismo di trasferimento di energia si inserisce l’andazzo del clima e tutta la discussione che segue (compresa quella che immancabilmente avviene ciclicamente fra noi utenti di CS). Vapor acqueo e soprattutto la CO2 sono i primari gestori di questa energia termica e mantengono sulla Terra quel gioco di temperature che permette la vita come la conosciamo. I “luminari” scrivono che la Terra assorbe e restituisce sotto forma di radiazione infrarossa verso lo spazio vuoto “mediamente” 240 W/mq. Nubi, aerosol, gas di vario tipo portano a ridurre la radiazione infrarossa (la Terra non può considerarsi un corpo nero perfetto…); inoltre l’equilibrio non c’é in maniera costante soprattutto a seguito dell’insolazione variabile nel tempo in arrivo dal Sole (vedi discorso macchie solari e amenità varie…). Ma sullo specifico va ricordato (e TENUTO BENE A MENTE…) che, sempre secondo i citati “luminari”, la Terra “assorbe” solo una FRAZIONE del flusso emesso dal Sole in arrivo sulla stessa Terra e in ogni caso questa energia é comunque di cinque ordini di grandezza (diecimila volte) superiore all’energia che l’attività umana riesce a produrre nello stesso intervallo temporale (con tutti i buoni sforzi che facciamo per “sporcare” termicamente la nostra amata Terra….). Dall’era preindustriale ad oggi é indiscutibilmente avvenuta una riduzione dell’ossigeno atmosferico e nessuno mette in discussione che la CO2 é passata da 250-280 ppm in volume a 370-380 ppm in volume (cioé circa un 50% in più in un paio di secoli) ma é anche vero che l’effetto “antropico” attuale nell’effetto serra viene stimato attorno a 2,8 W/mq. Circa la forte incidenza del contenuto di CO2 sulla temperatura media terrestre non ci piove, ma é anche vero che tutti modelli delle varie Agenzie prevedono crescite MOLTO “discutibili” nei prossimi decenni (tassi dell’1 e più % all’anno nei prossimi decenni!!!!!). Altra cosa che dovrebbe far pensare (forse di più…) é che stabilizzazione della crescita di CO2 e crescita della temperatura NON procedono in parallelo ma la seconda é sfasata rispetto alla prima (anche questa valutazione assodata e non più criticata). MA alla fine ciò che conta sono le ipotesi che vengono fatte circa l’aumento futuro del tasso/annuo di CO2; la credibilità e il catastrofismo delle Agenzie, indipendentemente da modelli più o meno complessi e più o meno credibili, é fortemente minato da questo più o meno ipotetico tasso di crescita “STIMATO” o “IPOTIZZATO” (talvolta, e forse nella migliore delle ipotesi, alla cazzo di cane direi …).

  • Bep Pino

    L’energia che arriva dal Sole viene in parte reimmessa nello spazio
    subito e in parte reimmessa nello spazio “dopo” sotto forma di
    radiazione infrarossa a seguito di vari “passaggi” che accadono nella
    troposfera, nell’atmosfera, a livello terra, nei mari, ecc… In questo
    meccanismo di trasferimento di energia si inserisce l’andazzo del clima e
    tutta la discussione che segue (compresa quella che immancabilmente
    avviene ciclicamente fra noi utenti di CS… ). Vapor acqueo e soprattutto
    la CO2 sono i primari gestori di questa energia termica e mantengono
    sulla Terra quel gioco di temperature che permette la vita come la
    conosciamo. I “luminari” scrivono che la Terra assorbe e restituisce
    sotto forma di radiazione infrarossa verso lo spazio vuoto “mediamente”
    240 W/mq. Nubi, aerosol, gas di vario tipo portano a ridurre la
    radiazione infrarossa (la Terra non può considerarsi un corpo nero
    perfetto…); inoltre l’equilibrio non c’é in maniera costante
    soprattutto a seguito dell’insolazione variabile nel tempo in arrivo dal
    Sole (vedi discorso macchie solari e amenità varie…). Ma sullo
    specifico va ricordato (e TENUTO BENE A MENTE…) che, sempre secondo i
    citati “luminari”, la Terra “assorbe” solo una FRAZIONE del flusso
    emesso dal Sole in arrivo sulla stessa Terra e in ogni caso questa
    energia é comunque di cinque ordini di grandezza (diecimila volte)
    superiore all’energia che l’attività umana riesce a produrre nello
    stesso intervallo temporale (con tutti i buoni sforzi che facciamo per
    “sporcare” termicamente la nostra amata Terra….). Dall’era
    preindustriale ad oggi é indiscutibilmente avvenuta una riduzione
    dell’ossigeno atmosferico e nessuno mette in discussione che la CO2 é
    passata da 250-280 ppm in volume a 370-380 ppm in volume (cioé circa un
    50% in più in un paio di secoli) ma é anche vero che l’effetto
    “antropico” attuale nell’effetto serra viene stimato attorno a 2,8 W/mq.
    Circa la forte incidenza del contenuto di CO2 sulla temperatura media
    terrestre non ci piove, ma é anche vero che tutti modelli delle varie
    Agenzie prevedono crescite MOLTO “discutibili” nei prossimi decenni
    (tassi dell’1 e più % costanti all’anno nei prossimi decenni!!!!!). La credibilità e il catastrofismo delle Agenzie, indipendentemente da
    modelli più o meno complessi e più o meno credibili, é fortemente minato
    da questo più o meno ipotetico tasso di crescita “STIMATO” o
    “IPOTIZZATO” (talvolta, e forse nella migliore delle ipotesi, alla cazzo
    di cane direi …). I giornalisti che abbracciano acriticamente, ideologicamente e in toto l’AGW dovrebbero essere un poco più sospettosi, accorti, prevenuti… dovrebbero essere, forse, più giornalisti e meno giornalai.