L’evoluzione non è darwiniana: studio della Rockefeller University smentisce il gradualismo

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Stoeckler e Thaler

La teoria di Darwin sarebbe nata già morta se lui non avesse aggirato il problema dell’assenza di gradualismo.

Adesso è definitivo: l’evoluzione non è graduale.

La teoria darwiniana implica cambiamenti graduali, è lo stesso Darwin ad affermarlo:

Come mai la natura non avrebbe fatto un salto da una struttura all’altra? Secondo la nostra dottrina d’elezine naturale possiamo capire chiaramente perchè essa nol possa fare; perchè l’elezione naturale non può agire che approfittando delle piccole variazioni successive; essa non può mai fare un salto, ma deve procedere per gradi corti e lenti.

C. Darwin, Sull’origine delle specie – Zanichelli 1864, pag. 153

La mancanza di fossili intermedi (che aveva provocato la fine della teoria di Lamarck) fu giustificata da Darwin con l’argomento della “imperfezione delle memorie fossili”, cioè con il fatto che la stragrande maggioranza dei reperti stessi va perduta essendo il processo di fossilizzazione raro.

Ma con la possibilità di studiare il DNA, e in particolare quello mitocondriale, è emerso in un recentissimo studio di Mark Stoeckle della Rockefeller University di New York e David Thaler dell’università di Basilea, che anche con questo approccio si evidenzia una mancanza di passaggi intermedi.

Il dato più evidente è l’origine quasi contemporanea della maggior parte delle specie, da Phys Org traiamo:

È la biologia dei libri di testo, per esempio, che le specie con grandi popolazioni lontane – pensate che le formiche, i ratti, gli umani – diventeranno geneticamente diversi nel tempo.

Ma è vero?

“La risposta è no”, ha detto Stoeckle, autore principale dello studio, pubblicato sulla rivista Human Evolution .

Per i 7,6 miliardi di persone del pianeta, 500 milioni di passeri domestici, o 100.000 Actitis macularius, la diversità genetica “è pressappoco la stessa”, ha detto all’Afp.

Il risultato più sorprendente dello studio, forse, è che nove delle 10 specie sulla Terra oggi, inclusi gli esseri umani, sono venute da 100.000 a 200.000 anni fa.

Questa conclusione è molto sorprendente, e ho combattuto contro di essa più duramente che potevo“, ha detto Thaler all’AFP.

Questa reazione è comprensibile: come si spiega il fatto che il 90 percento della vita animale, geneticamente parlando, ha all’incirca la stessa età?

C’è stato qualche evento catastrofico 200.000 anni fa che ha quasi cancellato la lavagna?

“Questa conclusione è molto sorprendente, e ho combattuto contro di essa più duramente che potevo” afferma Thaler, una frase che testimonia l’esistenza di una resistenza pregiudiziale del mondo scientifico verso ogni fatto che si ponga come smentita del vigente paradigma neodarwiniano.

L’origine simultanea di così tante specie è già un problema per le dinamiche evolutive correnti in quanto non è noto un evento avvenuto 200 mila anni fa che possa aver determinato questo fenomeno, ma quello che va sottolineato è altro, sempre nell’intervista su Phys Org, ed è il confine netto tra i genomi:

Eppure – un’altra scoperta inaspettata dello studio – le specie hanno confini genetici molto chiari, e non c’è molto in mezzo.

“Se gli individui sono stelle, le specie sono galassie”, ha detto Thaler. “Sono ammassi compatti nella vastità dello spazio vuoto delle sequenze”.

L’assenza di specie “intermedie” è qualcosa che ha lasciato perplesso anche Darwin, ha affermato.

Secondo il criterio di falsificabilità stabilito dallo stesso Darwin e riportato all’inizio del presente articolo la teoria dell’evoluzione per selezione naturale è da considerarsi invalidata e il continuare a sostenerla rappresenta un caso di resistenza di un establishment che, per motivazioni che vanno oltre quella fisiologica individuata da T.S. Kuhn, ostacola il progresso scientifico. Queste motivazioni risiedono nel ruolo fondante della teoria per quello che riguarda la struttura socio economica, questo accadeva sin dall’inizio ed è oggi ancor più radicato nella visione neoliberista, quando quest’ultima cadrà anche il darwinismo avrà i giorni contati.

Per quel che ci riguarda si tratta solo di un’ennesima prova dell’inadeguatezza della teoria darwiniana non solo originaria ma in ogni sua declinazione successiva, per questo motivo su CS gli articoli sul darwinismo sono meno frequenti ritenendo la falsificazione del darwinismo una “vexata quaestio”,  un fatto negato che rappresenta per il mondo scientifico un vero elefante nella stanza del quale prima o poi ci si dovrà rendere conto.

E quando questo avverrà volgeranno lo sguardo avanti, e ci troveranno lì, dove li abbiamo preceduti da anni.

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2016 ha pubblicato "L'Ultimo uomo" . .

35 commenti

  1. Mi è impossibile, per dichiarata incompetenza, entrare nel merito della questione; posso però affermare quanto segue: non si è mai visto un Rockefeller fare gli interessi di qualcuno che non sia Rockefeller; e ancor meno interessi contrari a quelli dei Rockefeller. Una confutazione del darwinismo, proveniente dal medesimo ambito disciplinare di esso (altre ce ne sono già, logiche e filosofiche), sarebbe un colpo definitivo, mortale. Un po’ come se un eminentissimo esponente della CDF producesse una dimostrazione irrefutabile della non esistenza di Dio.
    Non quadra.

    Una “dimostrazione” come quella di cui si parla nell’articolo – la cui fondatezza e coerenza, purtroppo, non sono in grado di verificare – sbriciolerebbe uno dei pilastri su cui fonda la visione del mondo che il rockefellerismo cerca con ogni mezzo di imporre. Mentre una “autorevole”, susseguente, smentita di tale dimostrazione rinforzerebbe la tesi originaria.
    Starei cauto, molto cauto. In ambiti diversi da questi, di mia competenza, ho avuto modo di toccare con meno la diabolica sottigliezza di operazioni del genere.
    Timeo Danaos, et dona ferentes.

    • Enzo Pennetta on

      Due osservazioni, primo lo studio è stato fatto in un’università di Rockefeller e nell’universotà di Basilea, secondo si evince dalle dichiarazioni che il tentativo di salvare comunque il darwinismo anche a costo di arrampicarsi sugli specchi viene fatto.

    • Ecco appunto: ti è impossibile comprendere per dichiarata incompetenza 🙁
      Tuttavia ed esattamente come per la TEORIA Darwiniana, obietti dichiarando di avere altre competenze secondo le quali anche la Tua opinione “avrebbe un senso compiuto”: imbarazzante!!! Chi ha proposto l’articolo è anche Autore della Ricerca e poco importa se l’hanno fatta coi soldi della Rockefeller University… quelli del CERN è da sessant’anni che NON trovano un fico secco e tuttavia sono finanziati da mezza Europa: ti ricordi la storia dei Neutrini per cui la Gelmini, allora Ministro, dichiarò una grande scoperta poi risultata una bufala??? Basterebbe il Nautilus, definito appunto il “fossile vivente”, per smentire Darwin: è uguale a se stesso da 400 milioni di anni… e se fossero solo 40 o 4 i milioni di anni della sua esistenza in vita su questo pianeta, poco importa 😉

    • Enzo Pennetta on

      Due osservazioni:
      primo lo studio è stato fatto in un’università di Rockefeller e ovviamente non da un Rockefeller, ma anche nell’universotà di Basilea;
      secondo si evince dalle dichiarazioni che il tentativo di salvare comunque il darwinismo anche a costo di arrampicarsi sugli specchi viene fatto.

  2. Mi pare pure che questo studio sia passato un po’ in sordina. D’altronde, la teoria Darwiniana ha grossi problemi già con l’esplosione Cambriana

    • Per certo, gli Studi e le Ricerche Scientifiche VERE: ossia quelle basate sulla Scienza e la Conoscenza “ci dicono”, almeno da qualche migliaio di anni, che ciò che attualmente è definita come Scienza in realtà è Pseudoscienza. Vent’anni fa mi davano del pazzo, quando contestavo le Teorie Dominanti… poi pian piano, la curiosità, si è andata facendo strada. La Filosofia Pitagorica sulle “vibrazioni/risonanze” (il Verbo biblico) è un Concetto Metafisico che si eprime Geometricamente… così nel 2008 un paio di ricercatori hanno persino presentato domanda di brevetto per “aver scoperto” il “suono del DNA”. Altri misconosciuti Ricercatori (Russi, Australiani, Americani, Europei in generale) hanno dimostrato l’invalidità delle Teorie in attualità, troppo spesso spesso scambiate o enunciate come “Leggi Universali”. L’Atomo Nucleare introdotto da Democrito (440 a.C.) è “un’espressione filologica” che NON appartiene alla realtà dei fatti, poiché nessuno ha mai visto un Atomo. Ci ha lasciato scritto molto di più Giordano Bruno, di quanto non sia riuscito a Bohr, Einstein, Fermi ecc. tanto sul piano scientifico che pratico. Questi due Ricercatori, pur seguendo “il metodo statistico” hanno individuato “una lacuna” (Mitocondrio), pur senza avere coscienza del fatto: sono traviati dal metodo aristotelico (meccanicistico). Il giorno che impareranno ad “ascoltare”, sapranno precisamente come utilizzare la “scala armonica delle ottave” avente come frequenza di base 12,25 Hz (risonanza solare)… continuare a confondere il Simbolo con la Simbolica è l’ERRORE in cui sono caduti Tutti gli pseudoscienziati. Ciò detto siete liberi di credere a Tutte le fanfaluche di Scienze, Nature, Focus ecc…. alle Bombe Atomiche, agli sbarchi sulla Luna, alle stazioni orbitali a 370 Km di altezza ecc. l’unica Verità è che Tutta questa Paccottiglia COSTA UN SACCO DI SOLDI!!! Questi valenti Ricercatori hanno “scattato una fotografia nello spazio profondo del DNA”: i limiti e confini sono approssimativi… forse nella giusta direzione… staremo a vedere. In tutti i casi Darwin non centra nulla: fu preso a pesci in faccia sin dagli esordi e non gli procurò alcun vantaggio. Poi, anni dopo, è stato riesumato dagli Oligarchi dominanti che, come la Chiesa, ha sempre bisogno di Santi per riaffermare il proprio dominio 😉

        • Non ho mai smesso da quando sto al mondo: ho 65 anni. Sono un ricercatore indipendente e Studio a tutto tondo tutti i giorni dell’anno… ci do dentro mediamente 18 ore al giorno. Ho contatti con i Ricercatori Indipendenti di varie parti di Mondo ed ho realizzato più di un’invenzione verificando e smentendo molte delle Teorie Accademiche: le basterà digitare il mio nome a cognome sull’oracolo Google per trovare ogni notizia su di me: Cono Marmo – http://www.obitechnology.it Spero di aver risposto alla sua domanda.

          • Giovanni Criscione on

            Non è stato molto indicativo, avendole chiesto cosa ha studiato e non quanto. Poco importa. Io sono laureato in bioscienze. Quando lei dice che nessuno ha visto un atomo è ironico o meno? Io faccio giornalmente esperimenti che sono ricollegabili in toto alla scienza “classica”.

  3. paolo magris on

    Aggiungerei che la somiglianza genetica è riscontrabile non solo in senso orizzontale, cioè, come si dice nelle studio, tra membri della stessa specie che vivono lontanissimi, ma anche in senso verticale, e parlo dei cosiddetti fossili viventi, ossia di esseri viventi rimasti invariati per periodi lunghissimi: i dipnoi,ad esempio,sono uguali da 430 milioni di anni! Se l’evoluzione è un “processo”, come è possibile che, a fronte di cambiamenti climatici enormi, mutamento di fauna, flora, geologia, salinità dei mari etc. etc., – oltre alla miriadi di mutazioni che gli evoluzionisti ci raccontano essere il motore dell’innovazione genetica – che esseri viventi siano rimasti uguali per centinaia di milioni di anni? Come è possibile che le inevitabili mutazioni +selezione, che ci raccontano abbiano trasformato la prima cellula in un elefante, abbiano lasciato intonsi innumerevoli esseri viventi? Le risposte che gli evoluzionisti danno sui fossili sono, di solito, elusive e generiche, invocando al massimo le solite spiegazioni ex post, ma , in realtà, è un macigno che pesa moltissimo sulla teoria.

    • E’ una questione di “lana caprina”: basta cancellare la lavagna e ricominciare daccapo… “guarda e passa e non ti curar di loro” diceva Virgilio al Poeta 😉

  4. 1) “Adesso è definitivo: l’evoluzione non è graduale.”
    Adesso è definitivo: l’acqua è calda.

    2) “Secondo il criterio di falsificabilità stabilito dallo stesso Darwin”
    Mi fa piacere leggere questa frase, perché significa che finalmente anche CS riconosce che la teoria di Darwin è falsificabile è quindi scientifica. Che alcuni suoi aspetti siano stati falsificati non è certo una novità; non dimentichiamoci che Darwin non sapeva nulla dei geni e che anche la sua teoria sull’ereditarietà dei caratteri è stata falsificata. Ma falsificare alcuni aspetti (come il gradualismo) non equivale a falsificare il meccanismo di discendenza con modificazioni da un antenato comune. Che infatti gli autori dello studio non mettono in discussione, anzi!

    3) Lo studio non mette in discussione i meccanismi di mutazione, selezione, deriva genetica ed evoluzione neutrale del genoma che fanno parte del neodarwinismo. Di conseguenza, la frase “la teoria dell’evoluzione per selezione naturale è da considerarsi invalidata” è sbagliata.

    4) La diversità genetica di cui si parla è relativa al DNA mitocondriale, non a quello nucleare. E, come precisa l’articolo stesso, “Unlike the genes in nuclear DNA, which can differ greatly from species to species, all animals have the same set of mitochondrial DNA, providing a common basis for comparison.”
    Lo studio si concentra su un tipo di DNA che viene usato come “codice a barre” dei viventi proprio per le ridotte differenze fra specie. Quindi meglio andarci cauti prima di dire che la diversità genetica fra le specie è grossomodo la stessa.

    5) Le specie hanno confini genetici netti. Di nuovo, si sta parlando di DNA mitocondriale. Non è vero che non esistono specie intermedie visto che nei fossili ne abbiamo trovate, Sono intermedie dal punto di vista fenotipico, non necessariamente genotipico. Ricordiamo anche che le specie intermedie non sono i tristemente noti “anelli di congiunzione” (che sono una bufala).

    6) “L’origine simultanea di così tante specie è già un problema per le dinamiche evolutive correnti in quanto non è noto un evento avvenuto 200 mila anni fa che possa aver determinato questo fenomeno”
    Questo non è vero, infatti nell’articolo stesso si dà una possibile risposta:
    “”The simplest interpretation is that life is always evolving,” said Stoeckle. “It is more likely that—at all times in evolution—the animals alive at that point arose relatively recently.” In this view, a species only lasts a certain amount of time before it either evolves into something new or goes extinct.”

    7) ““Questa conclusione è molto sorprendente, e ho combattuto contro di essa più duramente che potevo” afferma Thaler, una frase che testimonia l’esistenza di una resistenza pregiudiziale del mondo scientifico verso ogni fatto che si ponga come smentita del vigente paradigma neodarwiniano.”
    Se davvero esiste questa pregiudiziale, come mai questo articolo (così come tanti altri) è stato accettato e pubblicato? Come mai scienziati critici di alcuni aspetti (e sottolineo “alcuni aspetti”) del neodarwinismo continuano a pubblicare studi e libri, e ad avere cattedre in prestigiose università? Come mai anche coloro che scrivono palesi fesserie pseudoscientifiche sull’evoluzione continuano a farlo senza che nessuno li censuri?
    Forse perché l’autoritario dogmatismo neodarwiniano è un po’ un mito?

    • E’ bello constatare che si può discutere serenamente, pur nei limiti delle cognizioni disponibili. La strada è ancora molto lunga, osservo tuttavia “che è cambiato il vento” e ciò non potrà che portarci verso un “nuovo stato di coscienza”. Un amico m’informa che il DNA mitocondriale è responsabile della parte materiale della vita, mentre il Y-DNA è responsabile della parte generica della vita, cioè spirituale, intendendo con questo aggettivo, la “parte informativa” (inteligenza, memoria, funzione).
      P.S. L’informazione e la divulgazione, più o meno “interessata o corretta” vale per quello che è: io non me preoccuperei più di tanto, soprattutto oggi che la “figura del mediatore” va scemando, rispetto alla facoltà collettiva di poter interagire direttamente. Ogni epoca ha avuto i Suoi Miti: ci sono voluti più di mille anni per mettere da parte la Teoria Tolemaica… per il Darwinismo basterà molto meno, sepreché gli speculatori smetteranno di attribuirsi interpretazioni diverse dal postulato originale 😉

    • paolo magris on

      Mi scusi Greylines, quando lei dice che “specie intermedie visto che nei fossili ne abbiamo trovate” cosa intende? che la documentazione fossile ne è ricca ? Mi sa indicare un museo di paleontologia dove vi sia una sezione dedicata alle forme transizionali ?Ora, che le forme transizionali siano disperatamente rare è un fatto indubitabile che lo stesso Gould riconosceva, e ne parlava come dell’inconfessabile “segreto professionale della biologia”; la documentazione fossile cresce di giorno in giorno, eppure le forme transizionali si ostinano a non comparire mai, come se si facessero beffe degli scienziati: ad esempio continuiamo a trovare, ogni giorno, dinosauri e uccelli , dinasauri e uccelli, dinosauri e uccelli… ma delle forme intermedie tra i due..zero…eppure ce ne dovrebbero essere, come diceva Darwin, un numero sterminato! Lei potrà dire che siamo sfortunati, certo, ma sostenere che la documentazione fossile non dia grossi grattacapi al neodarwinismo e a tutto l’evoluzionismo, mi pare davvero azzardato.

      • Gentile Magris, con quella frase intendevo che abbiamo trovato fossili di specie intermedie, non che ne abbiamo tonnellate. Non so indicarle uno specifico museo ma una lista dei fossili di transizione finora trovati è facilmente reperibile in rete. Chiaramente, quando si parla di transizione bisogna ricordare che l’evoluzione non consiste nella trasformazione lineare di una specie in un’altra.
        Gli equilibri punteggiati di Gould ed Eldredge miravano proprio a spiegare la discontinuità del record fossile. Benché i due studiosi fossero critici di alcuni aspetti del neodarwinismo, non mettevano in discussione il cuore della teoria darwiniana (discendenza con modificazioni da un antenato comune). Perché, come ho già scritto nel mio primo commento, falsificare il gradualismo non significa smontare l’intera teoria.
        A meno che uno non abbia altri motivi per volerla a tutti i costi smontare.

        • paolo magris on

          Gentile Greylines, quello che mi interessava sapere è se, secondo lei, la documentazione fossile, con riguardo alle forme transizionali, è quella che corrisponde alle previsioni della teoria neodarwinista, oppure se va decisamente contro, e quindi costituisce, sotto questo aspetto, una criticità della teoria. Sono passati molti anni dalla morte di Gould, si sono trovati altri milioni di fossili, ma le forme transizionali certe, non equivoche, si possono ancora contare sulle dita di una mano. Le chiedo quindi, senza alcun retropensiero, se la distribuzione statistica dei fossili ( che ormai , data la mole, è significativa) corrisponde a quello che la teoria si attendeva. Tutto qua. Anche perchè, e credo che su questo mi darà ragione, non è che basta “non trovare i fossili intermedi” per provare che l’evoluzione è stata discontinua e con salti rapidi!

          • La documentazione fossile al massimo mette in crisi una visione strettamente gradualista dell’evoluzione ma non intacca il cuore darwiniano della teoria, e cioè la discendenza con modificazioni da antenati comuni.
            Inoltre, il concetto di forme di transizione è vago e ambiguo, perché suggerisce l’idea di un’evoluzione lineare con specie che si trasformano in altre specie. Cosa che l’evoluzione non è. Tutti i fossili hanno caratteristiche sia ancestrali sia derivate. Ce ne sono alcuni le cui caratteristiche “intermedie” fra due classi di animali sono più evidenti che altre.
            Chiaro che se lei si aspetta di trovare un sacco di ibridi rettile-anfibio, o uccello-dinosauro resterà deluso, ma simili incroci sono i famigerati anelli mancanti, che esistono solo se si crede a un’evoluzione che si svolge su un’unica linea di specie che si trasformano le une nelle altre.

          • Getile Greylines,
            nel ringraziarla per la pacatezza e l’educazione di ogni suo intervento, vorrei farle una domanda su alcune cose da lei scritte, che mi risultano tanto importanti quanto elusive.
            Lei scrive, cito testualmente, che il cuore della teoria darwiniana è la discendenza con modificazioni da un antenato comune.
            Sono d’accordo, è questo il punto decisivo che inneseca tanto oggi quanto ieri, le controversie tra sostenitori, scettici e detrattori.
            Poi però scrive: “Chiaro che se lei si aspetta di trovare un sacco di ibridi rettile-anfibio, o uccello-dinosauro resterà deluso, ma simili incroci sono i famigerati anelli mancanti, che esistono solo se si crede a un’evoluzione che si svolge su un’unica linea di specie che si trasformano le une nelle altre”.
            Dunque le chiedo: Cosa c’è di sbagliato nell’idea degli anelli mancanti e degli ibridi, e che cosa è stato trovato nei reperti fossili che possa dimostrare l’ipotesi di un antenato comune?

            Grazie,
            Matteo

          • Gentile Matteo,
            Il concetto di anello mancante è legato all’errata concezione dell’evoluzione come di un processo lineare dove una specie si trasforma in un’altra, nella direzione di una crescente complessità. È la cosiddetta marcia del progresso, di solito rappresentata da una serie di scimmie sempre meno “scimmie” che culmina nell’uomo. Se l’evoluzione funzionasse così, sarebbe lecito aspettarsi, prima o poi, di ritrovare qualche fossile delle forme intermedie della trasformazione da una specie all’altra.
            Invece l’evoluzione è un processo estremamente ramificato, con specie che divergono da antenati comuni. Una forma di transizione, quindi, non dev’essere una perfetta via di mezzo fra due gruppi di organismi. Per questo scrivevo che è un termine ambiguo, visto che tutti gli organismi hanno tratti ancestrali, dai quali deduciamo la loro “parentela” filogenetica con i loro antenati, e tratti derivati, cioè le novità emerse nel corso dell’evoluzione.
            La presenza di questi tratti ancestrali, unita alla datazione dei fossili e agli studi di genetica di popolazioni e filogenetica, ci permette di capire le “parentele” evolutive e quindi di capire quali possono essere stati gli antenati comuni di molte specie. Le prove dell’esistenza di questi antenati comuni derivano da un insieme di dati provenienti da discipline diverse. La relativa pagina di Wikipedia può essere un buon punto di partenza per esplorare l’argomento: https://en.wikipedia.org/wiki/Evidence_of_common_descent
            Sulla fallacia del concetto di anello mancante segnalo anche questo interessante articolo (uno dei primi che mi è capitato sotto mano): https://sci-hub.tw/https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0262407908605485?via%3Dihub
            Spero di aver risposto alla sua domanda, pur non essendo un paleontologo.

          • La ringrazio per la risposta e per il tempo dedicato. Convengo sull’ambiguità del concetto di forme di transizione. Giudizio che però mi pare estensibile anche a quello di parentela evolutiva o filogenetica.

      • Esempio peggiore non poteva essere preso. Si può dire con tranquillitá che i dinosauri sono uccelli e che gli uccelli sono dinosauri. Non c’é bisogno di attendere la scoperta di nessun anello di congiunzione.

        • paolo magris on

          Che i dinosauri siano uccelli, e gli uccelli dinosauri, è veramente una notizia sensazionale. La ringrazio della preziosa informazione.

          • E allora se é giá informato può smettere di scrivere sciocchezze sugli anelli mancanti.

          • paolo magris on

            Impari almeno a leggere, se non a capire la differenza tra uccelli e dinosauri…non ho mai usato la parola “anelli mancanti”…

          • Pensi che secondo alcune formulazioni Aves includerebbe al suo interno Dinosauria. Provi a fare una lista di “attributi” che rendono tale un uccello, vedrá che un numero consistente di questi attributi sono presenti anche nei dinosauri non aviani. Poi mi venga a rispiegare le differenze tra dinosauri e uccelli.

        • Enzo Pennetta on

          Ma come si fa a dire che uccelli e dinosauri sono la stessa cosa?
          Giurassic park ha fatto danni…

          • E’ al corrente che ormai ci si riferisce abitualmente agli uccelli come Teropodi aviani, mentre si chiamano teropodi non aviani quelli estinti alla fine del Mesozoico? Ma non al cinema eh, li chiamano così proprio i paleontologi.

          • È vero, Jurassic Park ha fatto danni. Raptor e T-rex avrebbero dovuto avere le piume ma ormai, per coerenza estetica con i primi film, non osano aggiungerle.

    • Enzo Pennetta on

      Greylines, da sempre la linea che ho seguito è stata quella di prendere gli studi pubblicati e mostrare come le conclusioni spesso siano incoerenti con i dati trovati quindi è inutile che obietti che queste conclusioni nello studio non emergono.
      La spiegazione ad hoc trovata per giustificare la datazione è un classico esempio di come si procede nell’evoluzionismo darwiniano spiegando ex post e non prevedendo.

      • Sinceramente, non ho capito questa obiezione. Sta dicendo che le conclusioni di questo studio sono incoerenti con i dati trovati?
        E quale sarebbe la spiegazione ad hoc, visto che io non ne ho usate?
        Io ho solo fatto notare che mettere in discussione il gradualismo non significa — come proclama lei fin dal titolo — smentire la spiegazione darwiniana dell’evoluzione. E ho anche constatato che finalmente CS ha accettato la scientificità di questa spiegazione.

        • Chiedo scusa se m’intrometto, ma mi è sfuggito il senso della discussione. Osservo, come per Altre TEORIE, l’assoluta MANCANZA di Scientificità: un reperto fossile è tale in quanto tale… ipotizzare date e periodi storici, anelli di collegamento, congiungioni astrali, impatti meteoritici, guerre tra mondi… è un esercizio sofistico che NON ha nulla a che fare con la Realtà di Fatti IGNOTI. Fantasticare su improbabili Bing Bang come “sul ramo di discendenza” di una Specie NON è per nulla Scientifico: sono IPOTESI ancora tutte da dimostrare. Le Galline sono sicuramente degli Uccelli, tuttavia NON c’è traccia di questa specie allo stato brado. Lo stesso vale per la maggior parte degli Animali Domestici o “addomesticabili”… il Fatto che un Gruppo o Comunità Scientifica “accetti una Teoria”, NON significa affatto averne dimostrato la Scientificità: ovvero quel processo intellettivo e pratico che consente a chiunque di FERIFICARE IL METODO SCIENTIFICO proposto. Sul Punto Cartesio è stato illuminante (Il Metodo nda). Gli Antropoligi, dopo lunghissime “battaglie ideologiche”, hanno convenuto che l’uomo di Neanderthal NON PARLAVA: l’hanno affermato dopo aver attentamente studiato i reperti scheletrici. Quindi se NON parlava, come avrebbe potuto “aggregarsi in comunità”? Si è detto e scritto che viveva nelle Caverne: per tutta la vita? Per migliaia di anni? Che “raccoglieva e cacciava” tutti i giorni dell’anno? Le ipotesi Aliene, hanno la stessa valenza di tutte le altre ipotesi, in mancanza di DATI CERTI: vanno prese con il diritto d’inventario e sono soggette a revisione in qualunque momento, all’or quando emergesse il “dato contraddittorio”. Darwing non è mai stato “quel fulmine d’intelligenza” che oggi si tende a credere… appioppargli Altri Meriti che neppure aveva pensato è un artificio sillogico. Il lavoro di Stoeckler e Thaler NON risolve la questione, ma focalizza uno dei “punti”. Semmai c’è un errore nella Relazione, questa riguarda la datazione: forse se non avessero scritto su questa Loro Opinione, non staremmo qui a discettare sul darwinismo 😉

          • Secondo questo punto di vista, gran parte della geologia (deriva dei continenti), ecologia, climatologia e astrofisica non sarebbero discipline scientifiche. Per fortuna non è così. Diverse discipline funzionano in maniere diverse e non tutto può essere misurato e sperimentato facendo cadere oggetti dalla Torre di Pisa.

          • La cosa importante è “non trovarsi sotto” la caduta del “grave” 😉 si rischia “di rimanere offesi” 🙂 Il mio punto di vista NON è diverso da quello di Chi che esprime UNA TEORIA INDIMOSTRATA: Galilelo e poi Cavendish NON hanno dimostrato NULLA, così come NON è dimostrato “il nucleo ferroso” della Terra. L’acqua è diamagnetica e tuttavia risentirebbe “dell’attrazione Lunare” (maree). Ad esempio, se i Corpi Celesti si ATTRARREBBERO uno di questi giorni, s’incontrerebbero, così come accade alle sfere magnetiche poste su un piano. L’acqua, sottoforma di vapore, SALE e poi, quando si condensa SCENDE: la Gravitazione Universale non spiega il fenomeno, così come non spiega come farebbe a sgorgare a 3 o 6.000 mt di altitudine rispetto al livello del mare. Invero la Forza di Gravità “spinge” e NON tira: ragione per cui l’orbita geostazionaria dei satelliti si trova tra 37.000 e 45.000 km di altezza sull’equatore. Inoltre il Sistema Solare NON è Eliocentrico, bensì un VORTICE: ragione per cui è stata possibile la dimostrazione teorica con “palline sul bordo del vortice”… Poiché l’Atomo Nucleare (Democrito 440 a.C.) NON è ancora stato dimostrato, è assai curioso come sia stato dato un Nobel a Rubbia (Neutrini) per poi licenziarlo senza motivi apparenti. Sempre con rispetto per le OPINIONI ALTRUI, invito chiunque sia interessato a Sperimentare I FATTI che non possono essere scambiati con le Opinioni, seppur autorevoli. Newton ha vissuto un tempo fatto di “parrucche, candelieri e piume d’oca”: era senza ombra di dubbio un Uomo Colto, Perspicace e Intelligente, tuttavia le Sue speculazioni si basavano su quanto conosciuto a quel tempo. Se fosse “resuscitato” oggi, sono certo, non farebbe le stesse affermazioni. Lord Kelvin postulò la 2° legge della Termodinamica, studiando approfonditamente il Ciclo del Motore a Vapore (Termo-Dinamico): questa legge è perfettamente coerente e valida per qualsiasi Sistema Termodinamico, ovvero che implichi una fonte di calore e l’entropia di un gas surriscaldato. Tuttavia questa Legge proprio NON si applica ad Altri Sistemi Diversi. Agli inizi del ‘900 i F.lli Wright aprivano la strada all’aviazione: il Mondo Scientifico li derise poiché convinti che “una macchina di legno e tela” essendo più pesante dell’Aria, MAI AVREBBE VOLATO!!! oggi gli aerei pesano centinaia di tonnellate e volano da una parte all’altra del mondo, a dimostrazione di quanto SBAGLIATO FOSSE IL PREGIUDIZIO. La Geologia come Altre Discipline hanno Natura Empirica assoggettabile a qualsiasi interpretazione. L’Archeologia nacque ufficialmente con Schliemann che era un “commerciante” alla caccia del Tesoro di Priamo…

            Quando si riuscirà a scoprire com’è stato possibile Cavare, Trasportare e Posare in Opera i Monoliti Poligonali in granito, pesanti centinaia e migliaia di Tonnellate, forse, sapremo qualcosa di più del Nostro Passato ivi compreso quello Geologico. Un Gruppo di Ricercatori Russi hanno analizzato i ghiaccio antartico (carotaggio) trovando la corrispondenza dei vari Cambiamenti Climatici, poiché stratificati nel ghiaccio: orbene la temperatura media del pianeta ha subito variazioni con escursione di soli 8° C senza che ciò abbia comportato l’Estinzione di Massa. La Groenlandia, come dall’etimologia della parola stessa: Terra Verde, ha conosciuto epoche dal clima “tropicale”… la Teoria secondo cui all’Equatore fa caldo perché “più vicini o esposti al Sole” è TOTALMENTE FALSA. Il Sole NON fa Calore ma Radiazione: gli Infrarossi sono assorbiti dai Minerali ma NON dall’Acqua… ragione per cui l’acqua del pozzo è sempre fresca e quella del mare è “quasi gelata”. Sono gli oltre 18.000 Vulcani sottomarini, anzinoti come Faglie, a riscaldare da SOTTO gli Oceani e non già il Sole da Sopra. Pitagora, sulla cui esistenza in vita nel 1° millennio a.C. è oggetto di ampi studi, ci ha lasciato una TRADIZIONE SCIENTIFICA scritta in geroglifici? con cui Spiegava e Spiega ogni Funzione Universale basta sulla Risonanza. Poiché la risonanza del sistema solare è di 12,25 Hz e quella Terrestre è di circa 8 Hz, Mendeleev e poi i succedanei, sono stati in grado di “fissare” la Tavola degli Elementi. L’uso improprio del “peso atomico” NON inficia affatto la Tavola Periodica che indica precisamente come al variare di ogni Ottava la Materia assume “una diversa forma e sostanza”. Questi Concetti Armonici, sono stati utilizzati da N.Tesla e Tutti gli Altri Veri Ricercatori che, guarda caso, NON hanno ricevuto nessun Premio Nobel. Il Prof. INg. Marco Todeschini (1899-1988 Bergamo) ha spiegato in Lungo e in Largo molte Verità Scientifiche, per altro riconosciute a livello mondiale e tuttavia NON è parte della Letteratura Scientifica: perché? Olinto De Pretto (1857-1921Schio – VI) postulò la famosa E=mc2 di cui Einstein se ne attribuì la paternità: una formula che fu giudicata “fantasiosa quanto irreale” quando proposta dal De Pretto, ma che divenne il cavallo di battaglia dei Nuovi Scientisti… anche questa formula è totalmente priva di fondamento ancorché assurda sul piano “pratico”….
            Mi fermo qui, nella convinzione di aver argomentato prolissamente che cosa intendo per TEORIA, qualunque essa sia.
            P.S. Ovviamente resto sempre disponibile ad ascoltare e leggere Chiunque sappia argomentare, su Base Scientifica, l’oggetto della propria ricerca, perché convinto che solo dall’interazione è possibile cogliere “il bandolo della matassa” 😉

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