Cortei a confronto: narrazione Vs realtà

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Da una parte si manifestava contro un falso problema creato mediaticamente, dall’altra lo si faceva contro un problema vero. Nelle due manifestazioni di sabato 2 marzo la sintesi del confronto tra falsa e vera informazione e sulle loro ricadute.

A farlo apposta non ci si sarebbe riusciti, due manifestazioni organizzate nello stesso giorno diventano la prova pratica di cosa sia l’informazione strumentalizzata a fini politici e di cosa sia invece quella che rispetta il giornalismo al servizio della realtà dei fatti.

A Milano si manifestava contro un generico quanto inesistente problema di razzismo attribuito come una “reductio ad hitlerum” al governo facendo deliberatamente confusione tra contrasto all’immigrazione irregolare e razzismo inesistente in Italia se non come casi sporadici statisticamente ineliminabili. Contemporaneamente a Roma si manifestava contro il vero razzismo, quello di chi sfrutta le popolazioni africane degradandole ad allevamento da sfruttare per depredarle dei loro beni, primo tra tutti quello delle giovani generazioni costrette ad emigrare, in particolare quello della Francia che con il franco CFA impoverisce 15 stati. Un problema che va chiamato per nome: neocolonialismo.

E così mentre a Milano si sfilava tra bandiere multicolore, come quelle delle false rivoluzioni colorate, e si cantavano canzoni partigiane offendendo anche la lotta di liberazione nell’evocazione di un fascismo che non c’è, se non nei desideri di chi lo vorrebbe per poter avere un avversario che aggrega consenso, a Roma scendeva in piazza la forza e la sobrietà di un corteo fatto da gente con le idee chiare e determinata a rivendicare dignità e libertà per i popoli dell’Africa.

Ma ovviamente nei grand media abbiamo visto solo la sfilata di Milano, la manifestazione di Roma invece la troviamo solamente su Byoblu, tanto per cambiare.

Ecco di seguito le due situazioni a confronto, a chi guarda le considerazioni del caso.

La piazza “rossa” di Milano su Repubblica.

L’Africa di Konaré su Byoblu:

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2016 ha pubblicato "L'Ultimo uomo" . .

2 commenti

  1. Paolo da Genova on

    Mi addolora dirlo, ma nella piazza di Roma non credo ci fosse nessuno di abbastanza “pesante” da fare notizia. Quella contro il franco CFA è una battaglia un tantino di nicchia, buona per fare polemica col governo francese, ma poco interessante per l’italiano medio. Ci vorrebbe una protesta ben fatta contro chi si riempe la bocca di accoglienza e poi nel migliore dei casi non muove un dito nemmeno quando potrebbe (e ne ho persino in famiglia), col risultato che finisci a lavorare in nero nei campi come uno schiavo.

  2. Letto su Fb(profilo di un amico e suoi amici filo Pd o “de sinistra”) oggi,dopo le primarie Pd:……facciamo un governo con il 20% di Fico e con il 20% di Pd…..Interessa solo governare,governare,governare(malissimo ma governare) a questi signori.E grazie al bonismo e a certi soggetti all’interno della Chiesa L’IMMIGRATO equivale a scancellare il totale fallimento della “sinistra”in questi ultimi decenni;in tutto il mondo.IMMIGRATO equivale ad accontentare la propia coscienza sociale.MA senza MAI MAI MAI guardare cosa c’è dietro(corruzione infinita,mafie ecc,) la disperazione,ma anche l’avventurismo di chi invece dovrebbe lottare nel propio paese.ps.Certa gente mi ricorda una serie di battute tv tra R.Vianello e Sandra Mondaini,anni sessanta dove rappresentavano la ricca e buona borghesia milanese(ma anche romana ecc.):…..”voglio il povero che puzza,voglio il povero che puzza”…….L’ipocrisia infinita del piccolo borghese arricchito.Ultra borghese.