Scientocrazia: la scienza come vincolo esterno

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Scientocrazia: la scienza come vincolo esterno, conferenza a Roma del 14 dicembre 2019 (parte II)

Da Byoblu:

“Scientocrazia: la scienza come vincolo esterno (parte II)” è il nome dell’incontro tenutosi il 14 dicembre presso il Symposion di Roma. A introdurre la conferenza Maria Micaela Bartolucci, insegnante e co-fondatrice di “Frontiere” un blog di idee contro la mondializzazione. La Bartolucci riflette sul concetto di “vincolo” e si domanda: “chi sono oggi i banditi?”. Sono coloro che si oppongono a quello che Costanzo Preve chiamava “Il clero regolare”, ovvero “quel gruppo sociale dominato dalla classe dominante che fa da trasmettitore alle ideologie compatibili col sistema”. 

Oggi uno dei termini che stanno usando per mettere al bando chi la pensa diversamente è negazionismo. Gli interventi dei tre ospiti presenti si costruiscono appunto attorno a questa tematica: la discriminazione di chi ha un’opinione diversa ed il continuo tentativo di affermare il pensiero unico.

Enzo Pennetta, biologo e professore di scienze naturali, parla di scienza orientata al potere, della “reductio ad negazionistam” e poi “ad terrapiattistam” nella questione clima e della contraddizione del movimento delle sardine paragonato a “la versione moderna dei 2 minuti d’odio di Orwell contro Goldstein”.

Paolo Gibilisco, docente di analisi matematica e probabilità, intitola il suo intervento “Preferirei di no: il nuovo tradimento degli accademici italiani”, prendendo come esempio gli ambiti della ricerca, della didattica e dell’obbligo vaccinale. In questo senso cita il libro di Giorgio Boatti “Preferirei di no”, che racconta la storia di 12 accademici che non firmarono il giuramento del fascismo, dimostrando così che si poteva e si può dire no.

Infine Pierpaolo Dal Monte, chirurgo, usa la metafora della scienza come gabbia di acciaio, esplicitando quelli che definisce i numeri magici per i vaccini e per il cambiamento climatico perché “non si focalizza mai il problema sulle vere cause”.

GUARDA LA PRIMA PARTE: https://www.youtube.com/watch?v=pbkB3…

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

6 commenti

  1. Il mio pensiero, relativo alla questione del riscaldamento globale, più o meno coincide con quanto lei dice (ho ascoltato solo parzialmente il suo primo intervento, più tardi proseguirò).
    A mio parere ciò che insospettisce è proprio questo apparente inspiegabile assolutismo che paradossalmente sembra volere ignorare i molti altri aspetti che l’inquinamento produce; si prende in considerazione sostanzialmente esclusivamente l’assioma emissioni anidride carbonica = riscaldamento globale e l’enorme questione dell’inquinamento che violenta natura e con essa l’essere umano quasi viene dimenticata.
    Il problema in sè è ovviamente importantissimo, si deve capire a cosa è dovuto il riscaldamento, se è totalmente da attribuire a quelle emissioni oppure se si tratta di qualcosa che è sempre originato dalle attività umane, oppure se è esclusivamente da attribuire al pianeta oppure se si tratta di una somma di concause, personalmente non mi oppongo a una o all’altra ipotesi per partito preso, ciò che mi infastidisce enormemente è la censura, quella che viene esercitata ovunque, anche nei forum più disparati con gli argomenti più diversi, qui per restare in tema dico: si provi a scrivere qualcosa che vada contro l’ortodossia nello spazio commenti del sito di meteo svizzera, non si vedrà traccia del proprio scritto; esperienza personale e reiterata.
    Nell’uomo è insita una forza che lo induce alla conservazione del potere (indagare il perché porterebbe a scoprire le cause di questa tara che in definitiva denuncia ottusità) e chi manovra le leve, naturalmente con più forza ed efficacia nelle sfere di maggior prestigio e di influenza, farà sempre in modo di esercitare questo potere con le relative proprie modalità.
    Il problema maggiore, quello che blocca la società, non è dato da questi meccanismi rodati da secoli e che sedimentandosi su se stessi variano a seconda delle epoche ma conservano lo stesso identico modo di far percepire la realtà come unica e migliore dei mondi possibili, il problema dei problemi è comprendere e far capire che si è immersi in un mare di convenzioni cristallizzate che impediscono all’intelletto umano di pensare autonomamente. Le convenzioni vanno certamente bene sino a quando permettono la convivenza e impediscono il caos, nel momento in cui quasi loro unico scopo è l’autoconservazione e l’autopropagazione l’uomo soccombe e vive in una sorta di ipnosi, malia collettiva.
    Ultimamente mi è capitato di leggere i commenti ai video youtube di Massimo Polidoro, uno dei paladini della Verità, il fustigatore dei complottisti (dove con questa parola si associa di tutto e di più), si rimane scioccati per la constatazione dello stato mentale di innumerevoli persone che lo osannano quasi fosse il nuovo verbo incarnato, letteralmente lo adorano e offrono a lui la loro mente dove potrà impiantare le verità che essi nemmeno lontanamente desiderano vagliare, il libero arbitrio sembra che nemmeno lo conoscano, si complimentano per la sua voce flautata, per la garbatezza, per la lucidità, in sostanza per rassicurarli che tutto è pianificato e nulla sfugge, la vita è stata decodificata e ci si può mettere sotto la copertina del dondolo e lui li tranquillizzera cullandoli e portandoli al sonno pacificatore. Non sto scherzando, sono ironico ma invito a leggere per accertarsi di quel che dico, e dico pure di fare attenzione alle modalità con cui Polidoro si pone, è assai istruttivo.

    • Rag. Giovanni Diabolik on

      “e l’enorme questione dell’inquinamento che violenta natura e con essa l’essere umano quasi viene dimenticata.”
      Attenzione… viene ricordata, solo ed unicamente, quando cominci a contestare il dogma del ‘global warming’.
      In altre parole, per zittire i dissenzienti.

      • Enzo Pennetta on

        Sì, infatti l’inquinamento si ricorda solo per legarlo pretestuosamente alla questione della CO2.
        Di questo si è parlato del talk su Byoblu del 16 dicembre che linkerò su CS.

  2. Vado solo appena OT.
    Ho appena finito di ascoltare il video TG Talk 32 su Byoblu. Cosa penso nel merito puoi immaginarlo, anche perchè ne ho scritto. Lode a te, a Battaglia e a Crescenti; documentati. chiari, e conseguenti.
    Detto questo, ringrazio pubblicamente Dio per mettermi alla prova con persone come Ugo Baldi. Ti sgravio dalla responsabilità di quanto scrivo. Casi così, ti obbligano a guardare dentro di te, e vedere chiaramente l’emersione del “lato oscuro”, e farci i conti. Tutto, ma proprio tutto, in Baldi – a partire dalla voce chioccia, dalla faccia da compagno-di-scuola-che fa-la-spia, all’insuperabile spocchia, pari alla maleducazione – suscita e rinfocola “pessime emozioni”. Da credente, penso che Dio ci metta alla prova con persone così, allo scopo di emendare queste “pessime emozioni”. Cedere, equivale a farli vincere; amarli, tuttavia non ci riesco, lo confesso; per amare un Bardi, serve una Grazia speciale, da cui non sono stato toccato.
    In ogni caso, ringrazio tutti i Bardi del mondo, mi obbligano a fare penitenza.

    • Enzo Pennetta on

      Ciao Francesco, davvero molto istruttivo il confronto con Bardi, ci scriverò un articolo di commento.