Giornata mondiale della filosofia: il legame tra liberismo e darwinismo

4

Intervento presso il Senato della Repubblica

“Per scoprire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”, questa frase comunemente attribuita a Voltaire ma di epoca molto successiva contiene una semplice verità. Il concetto si può estendere all’ambito culturale dove quel che non è permesso criticare è la teoria darwiniana, chiunque abbia provato a farlo ne ha dovuto pagare pesantemente le conseguenze con un ostilità inevitabilmente sfociata in un ostracismo dal mondo accademico e culturale in senso più ampio. Giuseppe Sermonti, genetista di fama internazionale, affrontò coraggiosamente questa sorte negli anni ’80, a lui è dedicato il convegno presso il Senato della Repubblica svoltosi il 13 novembre 2020, tra gli intervenuti anche il Prof. Massimo Piatteli Palmarini che nel 2010 pagò il suo prezzo per la stessa decisione dopo aver pubblicato con Jerry Fodor il libro “Gli errori di Darwin”. Riporto in questo video la testimonianza cruda di quanto avvenne con le stesse parole di Massimo Piattelli Palmarini, a seguire il mio intervento nel quale spiego quale sia il motivo per cui la teoria darwiniana non è criticabile e perché a maggior ragione essa va superata con un nuovo paradigma.

Share.

About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

4 commenti

  1. Massimo Bianchi on

    Personalmente ritengo la teoria darwiniana sbagliata almeno nelle tesi sostanziali infatti nei reperti archeologici scoperti negli ultimi 60 anni possiamo trovare una ricca casistica riguardante il passaggio graduale tra la scimmia e l’uomo ma la stessa cosa non è possibile affermare per le altre specie animali. Il mio parere è che ad un certo punto della storia una coppia di scimmie abbia generato di colpo la specie umana. Esseri viventi totalmente uguali alle scimmie ma con due caratteristiche mai viste prima in nessuna specie: 1)la necessità di porsi domande e quindi darsi risposte che ha generato poi il linguaggio complesso che si è poi arricchito nel tempo. 2) Una nuova forma di sentimento non legato semplicemente alla sopravvivenza personale e della specie.
    La comparsa improvvisa di queste due caratteristiche ha portato poi al cambiamento dello stile di vita e conseguentemente ai cambiamenti di tipo morfologico, quindi parlerei piuttosto di una deriva genetica che di una vera e propria evoluzione.

  2. Secondo lei…pourparler….dai dati paleontologici(?) “due scimmie”(?) hanno prodotto l’Uomo…che pur con tutti i suoi infiniti difetti…..

  3. Che ad un certo punto dello scorrere del calendario universale, le scimmie, geneticamente derivando”, abbiano cominciato a partorire scimmie, appare oltre che inverosimile.
    Posso però testimoniate con certezza del caso contrario. Sempre più spesso, a me basta avere il minimo contatto, fisico o virtuale (come ad esempio su un Blog, o un Forum), per avere la certezza, al netto della “deriva genetica”, che coppie di umani (o ex umani) si siano messe a generare scimmie.
    Non mi spiego come possa essere accaduto, anche perché il fenomeno è storia recente: ma è così.

  4. Pardon, correggo:
    “abbiano cominciato a partorire scimmie”
    era “umani”, non “scimmie”
    per il resto, confermo.,

Leave A Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.