Le “divisioni atee” usano Darwin per attaccare la religione (e la ragione)

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Qualche mese fa su un blog de Il Sole 24ORE veniva pubblicato un articolo intitolato: Le divisioni vaticane all’attacco di Darwin.


Ma gli unici ad essere all’attacco di qualcosa sono solo gli autori dell’articolo: attaccano la religione

 

Si chiama curiosamente “darwinpunk” il blog che Olga Rickards & Gianfranco Biondi curano sul sito de Il Sole 24ORE.

Qualche mese fa sul blog è stato pubblicato un articolo dal titolo Le divisioni vaticane all’attacco di Darwin, un pezzo che traeva a sua volta spunto da un articolo pubblicato sulla rivista Kos della Fondazione San Raffaele. L’articolo di darwinpunk non esordisce bene, il titolo lascia intendere due messaggi errati:

  • Il Vaticano ha potere sulle pubblicazioni edite da altre realtà ecclesiali
  • Chi ha scritto l’articolo su Kos non esprime un pensiero autonomo perché al servizio del Vaticano

Sarebbe innanzitutto corretto rivolgersi agli autori di un articolo come soggetti di dialogo e non come esecutori di fantomatiche direttive.

Ma veniamo al contenuto dell’articolo di darwinpunk e analizziamo alcuni passaggi, partendo proprio dall’inizio:

Chi ama cullarsi nell’illusione che la chiesa di Roma abbia accettato, o possa accettare, l’evoluzionismo quale spiegazione della vita sulla terra è servito dal numero di marzo-aprile della rivista Kos. Dopo 152 anni dalla pubblicazione dell’Origine delle specie di Charles Darwin non era davvero facile immaginare che si potesse scendere tanto profondamente nella derisione della ricerca scientifica sulla vita.

Come vediamo, all’improvviso, la rivista Kos e non la Pontificia Accademia delle Scienze, è la voce ufficiale della Chiesa di Roma. Ma incuriositi dall’ultima frase andiamo a vedere dove la ricerca scientifica possa essere stata “derisa”, ma troviamo invece ancora delle dichiarazioni fuori da una corretta logica:

Sulla copertina della rivista spicca il titolo “L’uomo è divino?”, e quel punto di domanda ci ha fatto sperare che l’articolo di apertura della stessa, di Luigi Maria Verzé (Presidente della Fondazione San Raffaele e Rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele), iniziasse con un no.

Ci viene da domandare ai due autori secondo quale ragionamento si aspettavano che una rivista cattolica dichiarasse che l’Uomo non è divino. Forse in realtà quello che speravano assurdamente è che i cattolici rinunciassero alla loro fede. Ma passiamo oltre e andiamo alla ricerca di come l’articolo di Kos abbia deriso la ricerca scientifica e ci imbattiamo in una frase di Don Verzè:

In quanto umani, siamo tutti geneticamente parenti di Dio. Con quest’asserzione non intendo fare un sermone, ma proporre una deduzione scientifica…

Purtroppo non viene riportato per intero il ragionamento, ma si può dire che queste prime affermazioni siano effettivamente difficilmente giustificabili con una deduzione scientifica. Che però in questo vi sia un intento derisorio nei confronti della scienza rimane tutto da dimostrare. Ma gli autori di darwinpunk si rifanno subito con una contro-affermazione che è altrettanto difficilmente giustificabile di quella da loro appena criticata:

Non rientra nelle possibilità e nell’interesse della ricerca scientifica la dimostrazione o meno dell’esistenza di dio, ma tutto quello che i credenti hanno attribuito alla sua opera – all’intervento del dio creatore – è stato scientificamente dimostrato fallace. Per limitarci al campo di nostra competenza, la vita si è evoluta, non è stata creata; e l’umanità è il frutto esclusivo dell’evoluzione.

Qui siamo di fronte a quella che si potrebbe definire sciatteria intellettuale, ad una trascuratezza nel documentarsi su ciò di cui si vuole parlare che lascia perplessi: come si può far dire ai credenti che la creazione non può aver seguito la strada dell’evoluzione? Si può essere credenti o no, ma non si può far dire ai credenti quello che loro stessi non dicono. L’evoluzione in ambito cattolico non fu mai considerata alternativa alla creazione, fin dai tempi della pubblicazione di On The Origin of Species, semmai questo avvenne solo in ambito anticattolico come il libro di Antonio De LauriLa patria e la scimmia dimostra.

Gli autori, nel proseguimento dell’articolo, sembrano poi perdere ogni freno giungendo a sconfinare, loro sì, nel sermone se non in un vero e proprio comizio:

La radice della morale insomma è di natura evoluzionistica perché frutto dell’empatia: il tratto proprio degli animali sociali. Darwin lo aveva già sostenuto e oggi l’etologia ce ne fornisce la dimostrazione inconfutabile, come si può leggere nel libro di Frans de Waal “Primati e filosofi”. Adamo poi! Adamo non è mai esistito. Adamo era funzionale alla menzogna creazionista e l’evoluzionismo darwiniano lo ha escluso da ogni orizzonte. Non sarebbe tempo da parte dei credenti pretendere che dalla Bibbia sia espunto quel primo libro tanto menzognero?

Che la radice della morale sia di natura evoluzionista è un’affermazione che vorremmo vedere provata, cosa si intenda per “dimostrazione inconfutabile” è tutto da vedersi, al momento si tratta solo di un’opinione. Con un’autentica invasione di campo gli autori si spingono poi a chiedere una revisione dell’Antico Testamento, proclamando così una presunta competenza teologica che le precedenti affermazioni non confermano.

Ma andando avanti troviamo un punto di particolare importanza dal punto di vista evoluzionistico:

Nel 1996 il papa Giovanni Paolo II ha indirizzato una lettera alla Pontificia Accademia delle Scienze, ritenuta quasi all’unanimità l’accettazione dell’evoluzionismo da parte del Vaticano, in cui al punto 6 recitava (L’Osservatore Romano, 24 ottobre 1996, p. 7):

«Con l’uomo ci troviamo dunque dinanzi a una differenza di ordine ontologico, dinanzi a un salto ontologico, […]». La sostanza dell’intervento papale era che l’evoluzione poteva essere accettata per tutti gli organismi viventi tranne che per noi, che saremmo composti di due essenze: una materiale governata dall’evoluzione e una spirituale governata da dio. Proprio il contrario di quanto promulgato da Darwin.

Quello della specificità dell’Uomo sarebbe un argomento tutto da riaprire, e non è una riflessione da cattolici, il primo a farla fu nientemeno che l’autore della teoria dell’evoluzione A. R. Wallace. Se infatti Wallace avesse avuto dalla sua T. H. Huxley e l’apparato della Royal Society, come invece ebbe Darwin, la teoria del salto evolutivo e della specificità dell’uomo rispetto agli animali si sarebbe affermata sin dal 1870 e sarebbe oggi accettata da tutti.

Sorvolando poi su molti altri punti sui quali ci sarebbe da obiettare, nell’articolo si afferma dunque:

Suvvia, qui si tratta solo di pretendere la nostra divinizzazione per poterci piegare al crudele potere vaticano. Ma perché mai la nostra vita e la nostra morte dovrebbero essere decise dai preti invece che da ogni singolo individuo, libero di scegliere secondo le sue proprie convinzioni?

 

In conclusione, di divisioni vaticane all’attacco di Darwin non sembra proprio che si possa parlare, di divisioni atee che usano la scienza per attaccare i cattolici sembra proprio di sì.

E per farlo strumentalizzano il dibattito sull’evoluzione.

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2016 ha pubblicato "L'Ultimo uomo" . .

18 commenti

  1. “singolo individuo, libero di scegliere secondo le sue proprie convinzioni”?
    da dove viene la libertà se siamo il frutto di una casuale evoluzione?

  2. Gentile prof. Pennetta,

    oltre a ribadire il mio sbalordimento di fronte a tanta superficialità, arroganza e insistenza da parte di alcuni rappresentanti della scienza di casa nostra, le propongo una scommessa: se porgessimo a tutti i blogger, articolisti e affini del livello di quelli qui interpellati la seguente domanda: “nella Bibbia sono contenuti racconti della creazione? Se sì, quanti?”, quanti di essi risponderebbo “2”?

    Penso che il problema di fondo sia culturale: lo scienziato (chiaramente quello dalla parte giusta) oggi può parlare di tutto, dalla filosofia alla politica, dalla religione all’economia e alla morale, e deve essere ascoltato in quanto in possesso di una conoscenza e di una metodologia superiori. Molti di essi vivono invece di documentazioni di terza mano e luoghi comuni. Menomale che, almeno nel mio caso, personaggi come questi del Sole 24 Ore mi ricordano che anche gli “scienziatoni” sono esseri umani, e nella media, per giunta…!

  3. Con questi articoli, paradossalmente, non si fa altro che portare acqua al mulino dei creazionisti!

    • Riccardo, sei mica tu quel “Riccardo” che ha commentato l’articolo del Sole 24 Ore scrivendo che la Chiesa, “non ha riabilitato Galileo (?), dopo quasi 600 anni (sei…cento?!?)”.

      Ma è questa la cultura media dei loro sostenitori?

      • @ Daphnos: Scusami, forse non mi sono spiegato bene: io sono un Cattolico-Conservatore convinto e sono quasi sempre d’accordo con il Professor Pennetta, infatti col mio commento di oggi volevo dire che paradossalmente fanatici come biondi e la richards non fanno altro che portare acqua al mulino dei creazionisti evangelici i quali possono facilmente sostenere che tutti i tentativi di conciliare la Fede e l’evoluzione sono ridicoli, screditando così le teorie scientifiche più moderate come L’ID od il teismo evoluzionista.

        • Se dovessi chiedermi a quale teoria scientifica mi sento più vicino non saprei risponderti, anche se l’Intelligent Design od il Teismo Evoluzionista mi sembrano i più conciliabili con la Fede Cattolica.

      • Non mi sono spiegato Daphnos: volevo solo dire che articoli come questo non fanno altro che far aumentare il fondamentalismo religiosa in risposta al fondamentalismo ateo di questi autori.

        • Per quanto mi riguardo non saprei quale sia la teoria più giusta, ma credo o l’ID o L’Evoluzione Teista!

        • Ti sei spiegato benissimo =) .

          Era una domanda retorica, avevo capito bene che non potevi essere tu. Volevo ironizzare sull’omonimia… non l’avevi capito =( ?

          Tra l’altro, quel “Riccardo” ha parlato di 600 anni… chissà cosa l’ha indotto a questo errore grossolano. Il fatto che Galilei sia vissuto nel 1600 (assonanza con la data), o che 600 anni fa eravamo ufficialmente nel Medioevo, “epoca di tutti i mali”, quindi per sillogismo anche del caso Galileo? Oppure, semplicemnte, per una grossa e beata ignoranza dell’autore del post?

  4. L’affermazione “l’uomo è divino” potrebbe ambiguamente suonare transumanista,però chiaramente penso si alludesse al significato “che appartiene a Dio,che procede da Dio..”.
    Detto ciò nessun cattolico,cristiano ebreo o altro potrebbe quindi andare contro a tale pensiero se non rinunciando alla sua fede..

    “In quanto umani, siamo tutti geneticamente parenti di Dio. Con quest’asserzione non intendo fare un sermone, ma proporre una deduzione scientifica…”

    Manca l’intero ragionamento,e per fortuna,dalle premesse si parte malissimo..d’accordo che sia uscita da un sacerdote cattolico,ma dire che siamo ‘geneticamente’ parenti di Dio e pretendere che questa sia la conclusione scientifica offre un ‘penalty kick’ a chiunque,come questi autori,non aspetti altro per attaccare,attaccando un’istituzione e suoi rappresentanti(cosa fra l’altro detestabile di cui per altri versi parlava Brumer qui su CS),una fede che interessa molte persone..

    Se è vero ciò,però è altrettanto vero questo,anche questa affermazione è risibile(oltre che falsa e ‘fallata’):

    “Non rientra nelle possibilità e nell’interesse della ricerca scientifica la dimostrazione o meno dell’esistenza di dio, ma tutto quello che i credenti hanno attribuito alla sua opera – all’intervento del dio creatore – è stato scientificamente dimostrato fallace. Per limitarci al campo di nostra competenza, la vita si è evoluta, non è stata creata; e l’umanità è il frutto esclusivo dell’evoluzione.”

    Al di la che sulla ‘dimostrazione’ della esistenza o della non esistenza di Dio si potrebbe scrivere un libro,a parte questo,a parte che comunque tal cosa riguardi per lo più il Diodeista o teista e non il Dio ‘rivelato’,al di la di queste cose…
    E’ stato scientificamente dimostrato fallace?ah si?pertanto sanno dire come si sia originata da sola la vita,tanto per fare un esempio?
    L’evoluzionismo e neo-darwinismo sono scienza incline al metodo scientifico galileiano ed hanno prove che possano oggettivamente ed insindacabilmente legittimarne la validità?
    E si potrebbe andare avanti per pagine e pagine…

    “[..]La radice della morale insomma è di natura evoluzionistica perché frutto dell’empatia: il tratto proprio degli animali sociali. Darwin lo aveva già sostenuto e oggi l’etologia ce ne fornisce la dimostrazione INCONFUTABILE”

    Questi signori usano veramente troppo parole come inconfutabile,scientificamente fallace etc..fra l’altro a sproposito il che,anche senza leggere tutto il resto,basterebbe già a capirne un certo aspetto propagandistico e di carattere personale e non generale..

    Fra l’altro la loro ignoranza è abbastanza profonda,anche solo per il fatto che muovono accuse con l’evoluzionismo,ad una istituzione,la Cattolica,che di fatto da Darwin ad oggi non ha mai veramente ufficialmente attaccato l’evoluzionismo.Anzi la sua posizione è chiara e l’ho anche riportata già anche qui sul blog..

    Questi mi appaiono ,in verità,molto simili agli abituali membri dell’UAAR(chissà poi cosa c’entrino gli agnostici,non posso non chiedermelo ogni volta..)che purtroppo al di la di esser ben lungoi dall’avere qualsivoglia carattere scientifico,sono francamente molto dogmatici e fondamentalist sulle loro idee,e non si trattengono dall’affibbiare epiteti offensivi e sminuenti a chiunque abbia fede,senza ricordarsi che da Leibniz a Tesla,anche il panorama scientifico è pieno di credenti..

    Quindi non mi meraviglierei troppo di sentire certe cose da certe persone..in loro difesa però,in certi casi,come questi,una somiglianza fra certi uomini e una scimmie urlatrici non può che non notarsi ^_^

    • Tutto giustissimo, Leonetto, ma mi domando perché sia necessario sottolineare ogni volta questi aspetti. Basta leggere le righe su Adamo per capire la spaventosa superficialità dell’approccio di queste persone.

  5. Riflettendo, prof. Pennetta, vorrei sottolineare un concetto che lei ha espresso nelle parentesi del titolo. E’ un attacco alla “ragione”?

    Mi sembra, sinceramente, che i toni sprezzanti con cui vengono dipinti il nemico e le sue idee, l’inappellabilità deli giudizi, la forza delle immagini evocate (divisioni vaticane?? Mi ricorda Stalin, tra l’altro), cerchino di stimolare, più che il lato “razionale”, quello “emotivo”, degli utenti. Quasi che li si voglia trascinare in un conflitto. E il conflitto è la resa di ogni ragione. Non è così?

    • Effettivamente direi che si tratta di un attacco alla ragione per due motivi: il primo, come fai giustamente notare, è che le motivazioni utilizzate fanno molto leva su aspetti emotivi; il secondo è che si affermano come dimostrate cose che non lo sono.

      In ogni caso il modo giusto di replicare è cercare di fare esattamente l’opposto: non indulgere in affermazioni emotive e attenersi solo ad affermazioni oggettive sulle quali ci si può razionalmente confrontare.

      • Trovo sia estremamente corretto,in tal proposito,non so se possa essere così,ma leggendo varie cose dell’UAAR(per esempio Il piccolo Ateo. Anticatechismo per ragazzi:
        http://www.uaar.it/ateismo/contributi/11.html) ,ma anche alcuni libri di Odifreddi,tanto per fare un nome,una cosa che non si può che non notare è esattamente il secondo punto da lei sottolineato,ossia:

        “il secondo è che si affermano come dimostrate cose che non lo sono.”

        Se fino alla incredibile scoperta di Watson e Crick l’ateismo aveva per così dire ‘preso forza’ dal darwinismo in poi,tanto che l’idea del Dio rivelato fosse diventata un qualcosa di favolistico nell’opinione comune e reggeva un idea deista abbastanza astratta alla quale non mancavano attacchi..ora negli ultimi anni ‘diviene’ invece un credo esattamente come una religione.
        E purtroppo come accade per molti altri ‘termini’,come si è anche visto anche per altri termini ,per esempio anche in alcune discussioni anche qui su CS,così ateismo diviene un concetto non così semplice da esprimere..(nel corso della storia ha visto indicare più di una figura e più di un gruppo,i cristiani furono i “primi” più o meno a essere chiamati atei..)

        Thomas Nagel (B.Phil., Oxford; Ph.D., Harvard), Professor of Philosophy and Law, University Professor)per esempio dichiarò:

        “Voglio che l’ateismo sia vero e sono a disagio per il fatto che alcune delle persone più intelligenti e ben informate che conosco siano credenti. Non è solo che non credo in Dio e, che naturalmente, speriamo che abbia ragione nella mia convinzione. E ‘che spero che Dio non esista. Non voglio che ci sia un Dio; Io non voglio che l’universo sia così.”

        E poi ancora Isaac Asimov:

        “Io sono un ateo, vero e proprio. Mi ci è voluto molto tempo per dirlo. Sono stato un ateo per anni e anni, ma in qualche modo ho sentito che fosse intellettualmente inrispettoso dire di essere un ateo, perché si presume avere una conoscenza che non si ha. In qualche modo era meglio dire che si era un umanista o un agnostico. Alla fine ho deciso che io sono una creatura di emozione e di ragione. Emotivamente sono ateo. Non ho le prove per dimostrare che Dio non esiste, ma io così forte sospetto che non che non voglio sprecare il mio tempo.

        Si comprende bene cosa significhi essere ateo,e come per esempio in un “qualche salotto” perfino Sgarbi criticava l’UAAR perchè pretendevano,diceva,di rappresentare tutti gli atei(traslasciamo per il momento gli agnostici razionali..)ma lui(Sgarbi)diceva per esempio di non sentirsi affatto rappresentato da loro e poi criticava l’esistenza appunto di tale “movimento”.

        Tutto questo per dire che oggi con “ateismo” più che altro si dovrebbe intendere non tanto chiunque non creda in un Dio,ma quelli proprio che si riconoscono nelle idee dell’UAAR,coloro che sno convinti e che combattono anche alacremente,non risparmiano parole d’offesa per chi crede e sono soliti ritenere loro stesso “quasi superiori”(brutto dirlo ma i fatti parlano..non han risparmiato anche di dare pubblicamente dei cretini per esempio tanto per andare soft..) per la loro capacità di riconoscere la falsità di simili baggianate.
        Tutto questo però senza prova.
        E cosa appunto peggiore portando avanti cose che danno per dimostrate per assodate ma che in realtà non lo sono e giocando spesso l’arma della risibilità,dello screditare l’opposizione,propaganda subdola e assolutamente non scientifica..

        Se uno sapesse veramente di avere l’oggettiva reale visione delle cose,perchè dovrebbe muovere simili attacchi?Perchè ricorerre a certe tecniche “avvocatesche”?
        Sarebbe sufficiente mostrare la verità e poi gli ‘onesti’ cambierebbero il proprio pensiero per adattarlo alla verità..

        Ovviamente ciò non accade perchè non è possibile e perchè ciò che prima era un credo che si ergeva a verita scientifica,ora è un credo che rifiuta di essere quel che è..pertanto viene prodotta spazzatura su spazzatura in nome di questa cosa..

        • Effettivamente l’UAAR tende non solo a dire “tutti gli atei sono con noi”, ma anche ad essere una sorta di “guida per l’ortodossia atea”, e si pongono come nuovi guru della “cultura atea”. Un po’ come certi movimenti gay si pongono rispetto al mondo, non vi pare? Non è un caso che l’UAAR è sempre presente al gay pride (insieme ai valdesi, il ché fa capire la coerenza di entrambi). Ma penso di aver fatto troppa polemica.

  6. dato che la storia di Adamo ed Eva si trova anche nel Corano perchè i due professori non invitano anche i credenti musulmani a togliere quella ‘storia’ dal loro libro sacro?
    avrebbero i due studiosi il coraggio di dire ad un musulmano che il loro Libro è menzognero e che andrebbero cancellate quelle sure?

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