Medicina: i danni dell’approccio darwiniano

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“Scheletro”, opera del pittore darwinista e spiritista Gabriel von Max (1840 – 1915)

Il consiglio d’Europa decreta che il creazionismo è una minaccia per la democrazia, ma sembra che un approccio darwiniano sia una minaccia per la salute.

 

Un breve articolo pubblicato sulla rivista BBC Science di novembre 2011 nella sezione Q & A intitolato : L’evoluzione ci libererà mai dalle appendici diventate inutili? riporta l’attenzione sui cosiddetti “organi vestigiali“, vediamo quali implicazioni ha avuto un approccio darwiniano in questi casi.

Qualche tempo fa si è parlato del documento del Consiglio d’Europa nel quale veniva denunciato il pericolo dell’insegnamento creazionista (vedi CS- Avvertimenti “mafiosi” 1: il darwinismo è la nostra ideologia), ma non si è parlato di quali siano le conseguenze pratiche dei due diversi approcci (creazionista e darwiniano) per verificare se veramente viene prodotto qualche danno.

Nella ricerca su nuovi organismi geneticamente modificati abbiamo anche già parlato della posizione presa da Craig Venter a favore di un approccio creazionista, CS- Craig Venter: dubbi sui meccanismi darwiniani (anche se lui non ha usato direttamente questo termine), vediamo invece quali possono essere in campo medico le ricadute dei due diversi approcci.

I casi più trattati al riguardo sono quelli che riguardano i cosiddetto “organi vestigiali”, quelle parti che cioè non sarebbero che un inutile residuo di organi ormai inutili per via dell’evoluzione che ne ha lasciato solo una traccia.  I casi più interessanti sono quelli del coccige (anche questo già affrontato su CS- Quando avevamo la coda e altre storie darwiniane…) quello delle tonsille e quello dell’appendice.

Al riguardo vediamo dunque  quanto viene correttamente riportato nell’articolo di BBC Science:

Oggi sappiamo che molti organi vestigiali hanno ancora una precisa utilità, come le tonsille, che combattono le infezioni, o l’appendice che funge da serbatoio di batteri utili a ricolonizzare l’intestino dopo un’infezione.

Quello che viene affermato è che in realtà questi “organi vestigiali” non sono affatto dei residui dell’evoluzione in quanto assolvono una ben precisa funzione. Perché allora continuare a chiamarli “organi vestigiali”?

Dal punto di vista medico andrebbe poi ricavata la conclusione che l’aver seguito un approcci darwiniano ha impedito per lungo tempo di comprendere la vera funzione delle tonsille e dell’appendice: quanti interventi, soprattutto di di tonsillectomia, e probabilmente anche di appendicectomia, si sarebbero evitati se questi organi non fossero stati ritenuti superflui?

Nel breve articolo, tra gli organi vestigiali, si citano anche i denti del giudizio:

Tuttavia, anche se si appurasse che, per esempio, i denti del giudizio sono, come molti ritengono, ormai davvero inutili (il fatto che il 30 per cento della popolazione non li abbia, suggerisce che la specie umana era destinata a perderli definitivamente), l’evoluzione non può più fare molto: è decisamente più comodo rivolgersi a un dentista.

Incredibilmente, con un discutibile uso dell’approccio evoluzionista, si giunge a consigliare di rivolgersi ad un dentista per eliminare i vestigiali denti del giudizio.

Sembra proprio che non ci si voglia privare del consueto racconto di “storie proprio così”, i nuovi emuli di Kipling ci raccontano della perdita degli ormai inutili denti del giudizio, ma non ci spiegano perché, secondo la selezione naturale dovrebbero essere avvantaggiati quelli in cui i denti del giudizio mancano.

Se infatti andiamo a leggere, ad esempio, la motivazione che dà della progressiva scomparsa dei denti del giudizio Wikipedia troviamo una sorpresa:

Il fatto che la crescita dei denti del giudizio sia soggetta a variazioni ed a imperfezioni è dovuto anche al corso evolutivo della specie umana: in passato l’uomo aveva bisogno di più molari per masticare cibi non cotti e/o tenaci che sono stati abbandonati nel corso dell’evoluzione mentre le dimensioni della mandibola e della mascella si sono chiaramente ridotte, lasciando poco posto a disposizione per un normale sviluppo dell’ottavo dente. I denti del giudizio sono quindi un retaggio del passato.[4] È solo con l’età che la mascella e la mandibola dovrebbero raggiungere sufficienti dimensioni per permetterne lo sviluppo.

La progressiva diminuzione dei denti sarebbe dunque da ricondursi alla diminuzione degli alimenti coriacei che ne rendono “inutile” l’azione, ma non solo, sarebbe stata la diminuzione delle dimensioni della mascella e della mandibola ad aver preceduto la scomparsa dei denti, sarebbe quindi il disuso la causa della progressiva scomparsa dei denti del giudizio.

Ma allora il meccanismo con cui tali denti starebbero scomparendo sarebbe del tipo “uso-disuso e ereditarietà dei caratteri acquisiti”.

E cosa ne è stato dei meccanismi neodarwiniani di “caso e necessità”?

 

 

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

19 commenti

  1. Il fatto che la crescita dei denti del giudizio sia soggetta a variazioni ed a imperfezioni è dovuto anche al corso evolutivo della specie umana: in passato l’uomo aveva bisogno di più molari per masticare cibi non cotti e/o tenaci che sono stati abbandonati nel corso dell’evoluzione mentre le dimensioni della mandibola e della mascella si sono chiaramente ridotte, lasciando poco posto a disposizione per un normale sviluppo dell’ottavo dente. I denti del giudizio sono quindi un retaggio del passato.[4] È solo con l’età che la mascella e la mandibola dovrebbero raggiungere sufficienti dimensioni per permetterne lo sviluppo.

    La fonte di questa cosa che parrebbe essere lamarkismo è enel.it O_O

    L’articolo della BBC science appare abbastanza ambiguo..

    “L’evoluzione ci libererà mai dalle appendici diventate inutili?”

    Uo per esperienza personale conosco 3 persone che hanno avuto rimozione dell’appendice,2 sono più soggette a problemi intestinali..lievi ma comunque li hanno..

    Il Prof. Bill Parker della Duke University ha sostenuto che,con accettazione della cmunità scientifica,che “nella società moderna questa funzione dell’appendice è diventata inutile; in seguito ad una deplezione della flora batterica, infatti, basta assumere i fermanti lattici vivi. Nei paesi meno sviluppati i casi di appendicite sono molto meno che in quelli industrializzati“

    Inoltre uno studio, condotto da ricercatori dell’Università di Calgary, l’Università di Toronto e dell’Health Canada, suggerisce che l’inquinamento atmosferico può far scattare l’appendicite negli adulti.

    Quanti interventi, soprattutto di di tonsillectomia, e probabilmente anche di appendicectomia, si sarebbero evitati se questi organi non fossero stati ritenuti superflui?

    Credo professor Pennetta,che sia veramente una buona domanda da porsi e ,che forse sia il caso di non chiamare più vestigiale qualcosa che vestigiale evidentemente non è.

    Fra inutile e non necessario vi è comunque una certa differenza…

  2. Questo articolo mostra come un altro cavallo di battaglia degli evoluzionisti sia stato smontato. D’altro canto, non vedo una grande differenza tra organi “vestigiali” e DNA “spazzatura” (come lo chiama Dawkins), in quanto entrambi sembrano inutili ad una prima analisi, e sempre ad una prima analisi sembrano confermare l’evoluzionismo. Il problema è appunto che ci si vuole fermare ad una prima analisi, invece di proseguire, come vorrebbe l’atteggiamento scientifico (che con gli scientisti va a targhe alterne). Credo che gli organi vestigiali negli animali abbiano più o meno la stessa funzione che hanno negli uomini, ma è un’ipotesi tutta personale. Per il resto, credo proprio che altri articoli su questo argomento sarebbero invero molto utili.

  3. Le sue critiche al neodarwinismo sono pungenti e valide, Professor Pennetta, ma prima o poi i neodarwinisti scopriranno i meccanismi dell’evoluzione che ci sono ignoti e le critiche ad esse cesseranno!

    • Enzo Pennetta on

      Caro Tiziano, in tal caso sono pronto a cambiare idea, intendo restare fedele al motto del sito:
      Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero.

      Al momento attuale però dovrebbero essere loro a dover cambiare il pensiero per accordarlo alla verità!

    • Quella di Tiziano mi pare tanto un “la scienza non spiega ma spiegherà” di positivistica memoria. Che sarebbe un “non cambio idea perché tanto ho ragione e prima o poi lo dimostrerò, anche se adesso non ho nessuna prova”. Che dite, sbaglio?

      • hai perfettamente ragione.
        Tral’altro non è detto che siano i neodarwinisti che lo scopriranno, oppure potrebbe pure darsi che scopriranno qualcosa che a loro non piace affatto.
        Comunque e’ la tipica espressione di Mimmo.
        Mimmo e’ inutile che fingi che tanto ti ho sgamato…

        • @Piero: Bhè, non so se sia Mimmo, anche perchè i suoi commenti sono molto meno assurdi di quelli di Mimmo.

          • @Riccardo:
            beh, cosi’ tanto poco assurdi di quelli di Mimmo non direi, vedi per esempio la risposta di Leonetto piu’ sotto.

    • Come non condividere la risposta del Proff.Pennetta a Tiziano(o Mimmo che sia)…
      Il punto è che Tiziano(e chi come lui)pensa così perchè in base a certe valutazioni pensa che sia possibile che così avvenga o piuttosto ,cosa che sembra più probabile,perchè Vuole che sia così?

      Con tutta la buona fede del mondo,dire lo dimostreò non vol dire nulla..modificare proprio pensiero per accordarlo alla verità o astenerszi dall0’avere un pensiero su certe cose perchè si ha difficoltà ad averne uno è una cosa corretta,restare fermi su certe idee anche se vengono trovate pesantementi mancanti è un modus operandi dogmatico e non onesto verso se stessi..

  4. penso di poter dare un importante contributo in questa discussione. sono infatti odontoiatra, agopuntore e posturologo, e ho studiato le basi della medicina funzionale tedesca. è avvilente constatare quanto siano ignoranti di ritorno la medicina occidentale moderna e i suoi rappresentanti. si studino le basi dell’osteopatia e dell’agopuntura e i meccanismo respiratorio craniosacrale primario per sapere a cosa serve il coccige. si studino le basi della medicina funzionale e dell’omotossicologia per sapere cosa sono e a che servono tonsille, adenoidi, appendice.
    quanto ai denti del giudizio, la loro non comparsa oppure la loro inclusione nei tessuti sono entrambi segni della degradazione delle popolazioni che vivono in maniera civilizzata. questa affermazione è stata verificata nel famoso esperimento dei gatti di Pottenger. ma, animali a parte, è stata verificata anche dal confronto antropologico e odontoiatrico tra popolazioni occidentali e altre che vivevano in condizioni “naturali”. chi è interessato a questi argomenti dovrebbe assolutamente consultare i seguenti link:
    http://www.aipro.info/download.php?id=712&filename=10.pdf
    http://www.aipro.info/download.php?id=724&filename=21.pdf
    il primo si intitola “gli effetti della dieta a base di alimenti denaturati – i gatti di pottenger”, il secondo “L differente incidenza delle malattie dentali e delle alterazioni maxillofacciali tra popolazioni tradizionali e civilizzate”. il tiutolo parla da solo. queste informazioni gettano una luce importante su come si modifica il fenotipo in risposta al cambio di terreno. un saluto

    • Se ho ben capito la scomparsa dei denti del giudizio potrebbe essere dunque un adattamento, come ad esempio la comparsa dell’abbronzatura quando ci so espone agli UV e il ritorno alla pelle non pigmentata alla scomparsa degli ultravioletti.

      Uno spunto interessante.

      • In altre parole si potrebbe dire che ciò che presentano erroneamente per evoluzione è invece una involuzione…wow

          • è anche normale che ci parla di evoluzione senza sapere nè come funziona nè tantomeno se esiste, fa confusione tra evoluzione e adattamento. potete anche chiedere ai veterinari la differenza tra animali selvaggi e gli stessi che vivono in condizioni domestiche e magari che mangiano le stesse cose che mangiamo noi. cani col tumore, gatti che perdono i denti, succede di tutto….

        • Con ‘involuzione’ giusto per chiarire intendevo far riferimento al fatto che il carico genetico, cioè il numero di difetti genetici in una popolazione, sia in crescita in tutto il mondo vivente.
          Per quanto riguarda la cosa che sottolinea circa gli anmali domestici ricordo me l’accennò la mia veterinaria(beh nel senso quella dello studio a cui mi rivolgo per i miei animali)dicendo che ,mi pare,fosse sempre più comune nei cani l’insorgere di problemi cardiaci oltre a diversi tumori e nei gatti problemi renali,tartaro dentale proprio a cause di cattive,per gli animali,condizioni domestiche.
          Il mio gatto in compenso va per i 20 anni..