L’ossessione della vita extraterrestre

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Non passa settimana che non venga riportata la notizia della scoperta di un pianeta adatto alla vita, questa volta è il turno di Kepler-22b.

A ben vedere però si tratta di conclusioni affrettate o di chiare esagerazioni, ma perché c’è tanta voglia di extraterrestri?

 

 

Non ci sono più dubbi. Il pianeta Kepler-22b è il primo finora a mostrare le condizioni ideali per ospitare la vita.

Inizia così un articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 7 dicembre a firma di Giovanni Caprara. Rassicurati da questa affermazione andiamo a vedere quali sono gli elementi che hanno tolto ogni dubbio sull’esistenza delle “condizioni ideali per ospitare la vita“:

La temperatura in superficie è gradevole (circa 22 gradi) consentendo lo scorrere dell’acqua…

A queste parole già ci immaginiamo ruscelli di montagna e, chissà, magari della vegetazione sulle rive, ma proseguendo la lettura siamo costretti a cancellare tutto e a sospendere ogni fantasticheria:

Per il momento si sa che è 2,4 volte più grande della Terra ma si ignora se la sua natura sia prevalentemente rocciosa, gassosa o liquida

Il panorama bucolico che le prime affermazioni avevano suscitato si scontra con la cruda realtà del fatto che a parte la temperatura media superficiale di questo pianeta non sappiamo altro che le dimensioni. Ma allora come si fa a dire che Kepler 22b “mostra le condizioni ideali per ospitare la vita”? Forse abbiamo un concetto di “condizioni ideali” un po’ diverso.

Kepler 22b potrebbe essere del tutto gassoso come i pianeti gioviani: sarebbe questa una condizione ideale?

Kepler 22b potrebbe essere del tutto roccioso come Marte: sarebbe questa una condizione ideale?

Kepler 22b potrebbe avere un’atmosfera corrosiva come Venere: sarebbe questa una condizione ideale?

Kepler 22b ha un diametro di 2,4 volte la Terra (quanti “g” di gravità ci sono?): sarebbe questa una condizione ideale?

Fermiamoci, qui. Certamente si potrebbero aggiungere altre condizioni tali da rendere la vita molto difficile se non impossibile su Kepler 22b.

Che si possa indicare come pianeta dalle “condizioni ideali per ospitare la vita” un pianeta del quale si conosce (qual è poi il margine di errore della misurazione?) solo la temperatura superficiale è oggettivamente alquanto discutibile.

L’unica cosa che ancora una volta viene da domandarsi è perché ci sia tanta voglia di vita extraterrestre, una desiderio che alimenta una serie di notizie che tendono a creare un substrato culturale in cui tale evento comincia ad essere dato per certo contro ogni ragionevole ipotesi scientifica. Vedi CS-Scoperto un pianeta a 37°: ma che ci si potrebbe fare il bagno? e Cs-Ci mancava Nespoli: “gli alieni esistono”.

Per capire che tipo di questione culturale e antropologica si giochi dietro alla insistente ricerca di vita extraterrestre, un aiuto può venire dalle risposte dei lettori all’articolo del Corriere, ad es. quella a firma de “Lo Sciancato“:

Mi sembra che i commenti di molti sottolinei il lato materiale della scoperta senza approfondirne le ricadute filosofiche e scientifiche.

Innanzitutto la possibilità’ che esista la vita in altri pianeti oltre al nostro e’ ad oggi solo teorica e non dimostrata. Quindi in teoria non siamo l’unico pianeta che esprime forme di vita ma in pratica fino ad oggi lo siamo (almeno per quanto ne sappiamo).

Trovare vita su di un altro pianeta, per di più’ proprio dietro l’angolo significherebbe dire addio a l’idea antropocentrica che l’universo e’ stato creato per noi uomini, ma che altro non siamo che una semplice evoluzione delle leggi fondamentali della fisica (anima o non anima lo lasciamo da parte in questa discussione).

Non è una “battaglia”scientifica quella sull’esistenza della vita extraterrestre, si tratta ancora una volta di una battaglia sul posto dell’uomo nell’universo. Secondo alcuni, dopo che la rivoluzione copernicana ha tolto la Terra dal centro e dopo che la teoria darwiniana ha reso l’Uomo uguale agli animali, adesso la presenza di vita extraterrestre toglierebbe alla Terra anche la condizione di pianeta privilegiato per la presenza della vita.

Chi la pensa così commette tre grandi errori:

  1. La rivoluzione copernicana avrebbe portato la Terra al terzo cielo, cioè ad un livello più elevato di prima.
  2. La teoria di Darwin proponendosi di spiegare il “come” le specie evolvono non tocca il livello metafisico e quindi il posto dell’Uomo.
  3. L’eventuale vita extraterrestre non altera la posizione dell’umanità nella natura così come la scoperta dell’America non cambiava quella degli europei.

E, per finire, “Delenda Carthago”: non si può essere darwiniani quando serve, e quindi affermare che la vita è un fenomeno altamente improbabile, ed essere “creazionisti” quando ci è utile per altri motivi, e dire che su ogni pianeta appena scoperto ci può essere la vita.

 

 

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About Author

Laureato in Biologia e in Farmacia, docente di scienze naturali Nel 2011 ha pubblicato "Inchiesta sul darwinismo", nel 2016 "L'ultimo uomo" e nel 2020 "Il Quarto Dominio".

10 commenti

  1. Come si può aprire un articolo dicendo:

    “Eccezionale scoperta della Nasa: un pianeta, Kepler 22 b, che avrebbe condizioni di abitabilità simili a quelle terrestri. Si trova a 600 anni luce, verso la costellazione del Cigno.”

    e

    «una pietra miliare lungo la strada per trovare il gemello della Terra»
    (Douglas Hudgins,uno dei responsabili Nasa della missione Kepler)

    “Kepler-22b, l’esopianeta abitabile”

    Si chiama Kepler-22b ed è il pianeta più simile alla Terra di qualunque altro scoperto fino ad ora.
    (beh figuratevi gli altri precedentemente acclamati come tali..)

    come già avvenuto per altri pianeti,e poi dare una,due caratteristiche di pseudo abitabilità,quando chi si vuole informare veramente ,chi l’ha studiato,’chi è del campo’ etc..sa che devono verificarsi diverse condizioni ed all’unisono perchè sia pensabile l’ospitetre la vita(dimenticando poi che non sappiamo come e perchè ci sia la vita neppure qui sulla terra..http://www.enzopennetta.it/wordpress/2011/09/in-realta-sull%E2%80%99origine-della-vita-siamo-ancora-fermi-all%E2%80%99800/
    http://www.enzopennetta.it/wordpress/2011/08/frankenstein-in-california/
    )?

    Che concezione di simile e di gemello sono mai queste?

    Come si può di continuo annunciare la presenza di piccole oasi spaziali che non esistono ed “inculcare ” nella mente delle persone che gli alieni siano una cosa ovvia,molto probabile e che potremo incontrarne..?

    In una intervista leggiamo:

    “Pensare di essere soli nell’universo diventa un’idea assurda. Magari la vita sarà rara perché ha bisogno di tante condizioni favorevoli e, sui pianeti scoperti finora, la maggior parte non è adatta ad ospitare la vita. Per esempio, i “Giovi” sono troppo grandi e troppo caldi e troppo vicini alla loro stella. Però ci saranno anche delle Terre e, allora, se ci sono delle condizioni favorevoli, è molto probabile che quello che è successo sulla Terra succederà o è successo anche lì. Non c’è ragione di pensare che noi siamo speciali. C’è un progetto dell’Eso, Osservatorio Europeo dell’emisfero australe, di cui fa parte anche l’Italia, che si propone di costruire un telescopio di 40 metri di diametro fatto a specchi, tenuti in forma ottica perfetta, collegati ad un computer che in tempo reale dice quale piastrella devia dalla forma geometrica ideale e aggiusta queste piastrelle in modo da avere immagini perfette. Con questo telescopio si spera di vedere direttamente l’immagine dei pianeti. Finora non li abbiamo mai visti perché sono tutti metodi indiretti.”

    -Margherita Hack-

    L’idea di essere soli è ormai oggi considerata assurda.Risulta plausibilissimo incontrare moltissimi pianeti atti ad ospitare la vita etc..
    Davvero?Ma su che basi si costruiscono tali affermazioni?forse sul fatto che il neo darwinismo sia una verità scientifica?

    Siamo dunque convinti di restare sul piano scientifico o si sta andando nel filosofico?

    Le notizie inerenti alla vita extraterrestre veramente stanno moltiplicandosi a vista d’cchio negli ultimi periodi..

  2. Come non quotarla, dott. Pennetta!
    Alla fine e’ sempre questa la via che prendono queste ricerche.
    A questo punto credo proprio che l’unico motivo per cui si spendono tanti milioni di dollari per lanciare sonde & telescopi spaziali, sia solo quella di dimostrare l’inutilita’ di Dio e/o l’irrilevanza della specie Homo.
    Non basta certo poi la presenza di un fantomatico pianeta nella zona Goldilocks a garantirne l’abitabilita’, ne’ tantomeno la sua temperatura MEDIA alla superficie. In fin dei conti anche la temperatura MEDIA del deserto del Sahara non dispiace affatto.
    Sarebbe il caso, fin dalle Scuole MEDIE, di dare una ripassata ai programmi che riguardano la statistica spicciola, pero’ eh… Con questa scusa della MEDIA, si dicono enormi sciocchezze.
    Pero’, a ben pensarci, mi piacerebbe che alla fine un pianeta con le “condizioni ideali per ospitare la vita” venisse trovato, poi magari si scoprirebbe che e’ completamente DESERTO! Immagino la faccia che farebbe certa gente.
    Oppure ancora, che un “disco volante” atterri sulla Terra, e che ne discendano esseri simili in tutto e per tutto a noi… Poi, alle inevitabili domande sulla religione, mi piacerebbe vedere la faccia dell’extraterrestre (e ancor di piu’ dei terrestri nostrani), che risponde: “Ma come, non conoscete la Santa Trinita’, Padre, Figlio e Spirito Santo? Eppure Dio ha mandato persino il Suo Figlio giu’ da voi, e voi lo avete ucciso!

  3. Michele Forastiere on

    Facciamo un attimo due conti: se ANCHE fosse un pianeta roccioso con atmosfera (earth-like), in orbita alla distanza giusta intorno alla sua stella, avrebbe una gravità più che doppia rispetto a quella terrestre. Dubito che questa sia una condizione ideale per lo sviluppo di vita intelligente! Pensiamo alla corrosione più rapida dei rilievi (esisterebbero terre emerse?), agli effetti sulla deriva dei continenti, al clima… e chissà quanti altri effetti interdipendenti sarebbe necessario considerare – visto che, tra le altre cose, non sappiamo nemmeno dire come è comparsa la vita sul NOSTRO pianeta, che accogliente per essa lo è senza alcun dubbio!

    • Michele Forastiere on

      Accidenti alla fretta! Naturalmente intendevo “l’erosione più rapida dei rilievi”… non “la corrosione”!

  4. Se la vita si trova anche su altri pianeti, possiamo dire addio alla teoria neodarwiniana che pone il mondo (e la nascita della vita) a caso. Già è estremamente improbabile che la vita sia nata dal puro caso in un solo pianeta, figuriamoci su due. A questo punto si finisce nel ripiegare al “ci sono leggi scientifiche che permettono la nascita di vita in certe condizioni ambientali”. Ma così, se la vita è un fenomeno “spontaneo”, resta comunque la domanda sul perché è tale. Condivido in pieno: se si vuol essere darwinisti, lo si sia fino in fondo, se si vuole essere “creazionisti”, lo si sia fino in fondo.

    • Chiaramente la questione non si pone nel caso in cui si abbia una risposta pronta per tutto. Mi è capitato di osservarlo piuttosto spesso.

      Determinismo o casualità? Nel caso in cui la vita sia un evento spontaneo, conseguenza inevitabile delle leggi naturali, l’osservazione sarebbe: “visto? La vita è una cosa assolutamente normale, per nulla speciale. Noi non siamo esseri straordinari, quindi neanche la specie eletta. Non siamo figli di Dio”. Nel caso in cui l’apparizione della vita sia qualcosa di incredibilmente raro, l’osservazione cambierebbe radicalmente, ma non il contenuto: “siamo frutto del caso, di una combinazione incredibilmente fortunata; siamo un incidente cosmico, non previsto nella storia dell’universo. Non abbiamo alcuna importanza, siamo insignificanti, quindi non siamo figli di Dio”.

      • Effettivamente, come dice Daphnos,la situazione potrebbe essere girata a favore di una visione materialista in ogni caso. Perché allora tanta insistenza sull’ipotesi di vita aliena?

        C’è una possibilità da prendere in considerazione sul perché si sia diffusa questa attenzione verso gli “extraterrestri”, è una storia un po’ lunga che ho trattato nel libro “Extraterrestri”.

        Ci sarà occasione di parlarne nei prossimi giorni.

        • Nell’attesa che se ne discuta, avanzo un altro spunto (forse già contenuto nel libro sul “mito moderno” citato in questo sito; purtroppo non l’ho letto).

          Il mio libro di storia antica e medievale (Giardina-Gregori), un piccolo manuale di storiografia convenzionalmente schierata (ma non voglio fare polemiche al riguardo), osservava come le storie di orchi, dèmoni e maghi, che nel tardo Medioevo pullulavano, siano state sostituite ai nostri tempi dai romanzi di fantascienza. Forse questa necessità nasce dal fatto che la mente umana è qualcosa di troppo grande per accontentarsi dei propri confini, e desidera ardentemente nuove frontiere, nuove avventure che il piccolo pianeta Terra ormai non è più in grado di fornire.

          Cionondimeno, a mio parere la componente “metafisica” rimane determinante.

      • Seppur possa sembrare così non lo è,o meglio è oppurtuno fare delle considerazioni..
        Al di la,per il momento,di un qualcosa di ‘esoterico’ dietro il fenomeno UIFO ed alieni,riprenderi l’ultimo commento di Riccardo e d Daphnos..
        può apparire così,però per esempio Geova,culti orientali e cattolicesimo(l’ebraismo in parte) tanto per fare degli esempi accettano l’esistenza aliena,Guy Consolmagno,ha fatto tali dichiarazioni:
        http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/news/dettaglio-articolo/articolo/us-usa-estados-unidos-ufo-vaticano-vatican-10416/

        e come ho detto già qualcosa qua a riguardo :
        http://www.enzopennetta.it/wordpress/2011/12/il-risorgimento-la-%E2%80%9Cpatria%E2%80%9D-e-la-%E2%80%9Cscimmia%E2%80%9D/

        per esempio la chiesa cattolica romana anche circa il darwinismo non ha mai avuto ne ha problemi a porsi in tal maniera:
        Nel 2008 Gianfranco Ravasi (cardinale, arcivescovo cattolico e biblista italiano, teologo, ebraista ed archeologo.)ha spiegato che la teoria dell’evoluzione e la fede cristiana non sono fra loro incompatibili:

        « Io vorrei ribadire la non incompatibilità a priori tra le teorie dell’evoluzione con il messaggio della Bibbia e della teologia. Darwin, sapete, non è mai stato condannato, ‘l’Origine della specie’ non è all’indice, ma soprattutto ci sono pronunciamenti molto significativi nei confronti dell’evoluzione da parte dello stesso Magistero ecclesiale »
        certo per il cristianesimo le considerazioni sono ancora diverse..)

        Questo quindi Daphnos fa pensare che le cose siano un po’ più articolate con diversi aspetti più ‘nascosti’ più ‘profondi’.

        Di fatto,senza l’evoluzionismo,senza il neo-darwinismo,il parlare di alieni divenda un qualcosa un po’ “fantasioso”,l’idea nasce comunque dal presupposto per cui molta gente non ha problemi ad accettarne quella che crede un’ovvia possibilità,ossia quello di cui parla Nespoli nell’intervista di cui si legge qui sul blog(Nespli che fra l’altro lo scorso Novembre ho potuto ascoltare ad un incontro..)e di cui parla anche per esempio la Hack..ossia che vista la moltitudine di stelle,pianeti,satelliti,quel qualcosa che si è verificato qui può essersi verificato anche altrove,senza prendere in considerazione tutto quanto sta dietro il calcolo delle probabilità,il principio antropico etc..
        (tanto che nel web potrai leggere commenti del tipo:”Pensare di essere soli nell’universo penso che sia quanto di più stupido possa pensare un uomo”..)
        Va altresì considerato che per esempio Dawkins affermò in una sede che l’eventoi dell’abiogenesi fosse talmente raro che avrebbe potuto verificarsi che qui solamente in altra sede che potrebbe verificarsi anche altrove.,sempre secondo meccanismi darwiniani..

        Insomma la faccenda è estremamente articolata,in linea teorica il discorso che fai Daphnos si potrebbe rigirare per una qualche forma di creazionismo,il che ci dice che non si troppo valido..

        Invece la vita extraterreste è un concetto estremamente darwiniano,appunto perchè legato a quelle affermazioni alla Nespoli,ma non solo in qualche modo anche al modello panspermico di Crick e Hoyle…

        E qui mi riallaccio alla chiusura dell’articolo e al quote di Riccardo..

        “Condivido in pieno: se si vuol essere darwinisti, lo si sia fino in fondo, se si vuole essere “creazionisti”, lo si sia fino in fondo.”

        si,però prima sarebbe necessario definire bene le due cose,cosa che a quanto pare risulta sempre più complessa..

        Non complesso invece risulta il constatare come aumenti l’idea di trovare vita nello spazio..

        Nel ’38 la radio basto a suscitare panico con lo ‘sceneggiato’ che non parve tale della guerra dei mondi di Welles…
        ..adesso dopo la minaccia terroristica vedremo un nuovo sceneggiato in cui ci si prospetterà una minaccia aliena,stavolta non radiofonico ma lla spielberg & Kubrick?

        • Come sempre l’intervento di Leonetto è preciso e amplia la discussione fornendo ulteriori spunti, in particolare però mi colpisce la conclusione.

          Che dire, tutto è possibile.
          Per sapere se veramente questo fenomeno potrà essere volutamente strumentalizzato o prenderà spontaneamente una certa strada non c’è altro da fare che aspettare…